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Shirley per sempre!

Shirley per sempre!

Parlare della morte è sempre un fatto triste ma quando a lasciarci è Shirley Temple allora il ricordo si impone e ci sembra che la bella bambina che conquistò Hollywood e il mondo del cinema internazionale negli anni Trenta del secolo scorso sia ancora con noi e soprattutto che non sia mai cresciuta. Questo è stato un po’ il destino di Shirley in vita e lo sarà malgrado tutto anche nel tempo a venire, anche per le nuove generazioni che continueranno a guardare i suoi film e che la immagineranno sempre piccola e graziosa. La Temple non è riuscita a “crescere” sul grande schermo e non lo ha fatto neppure nell’immaginario collettivo perché dopo di lei davvero nessuna mai è riuscita a imporsi come enfant prodige né negli Studios di oltreoceano né nel cinema europeo o orientale. Shirley aveva imparato a ballare a tre anni, cantare a quattro e recitare perfettamente a cinque, in un’epoca in cui le sue coetanee nelle altre parti del mondo erano quasi tutte analfabete e le sue coetanee statunitensi appena sapevano leggere e scrivere.

Il cinema, quello vero delle grandi produzioni e dei grandi attori, era cosa per adulti.

Per questo quando la Temple arriva sul grande schermo con i suoi vestiti corti di cotonina colorata, i suoi riccioli biondissimi, le sue adorabili fossette e il suo sorriso da birichina erano già tutti innamorati di lei, gli spettatori, i suoi colleghi adulti e già famosi e naturalmente i registi e i produttori. A Shirley sarebbe bastato questo. Incantare tutti con il suo candore, con la sua bellezza infantile e con la sua capacità di dire a tempo le battute del copione.

La Temple però era una bambina prodigio e nelle sue pellicole dimostra che sa anche ballare e cantare come una vera professionista, sa reggere la scena quanto e come i divi dell’epoca e che a volte sa anche surclassarli.

I suoi film sono un successo dopo l’altro, i suoi fan sono in delirio e i produttori di Hollywood se la contendono. Lei, bella, innocente e dotata si comporta come una vera professionista e non delude mai nessuno diventando non solo l’attrice bambina ma un fenomeno di costume e di imitazione studiato anche dal punto di vista sociale.

Le dedicano una stella sulla fame road e le costruiscono un Oscar per le interpretazioni infantili apposta per lei. Shirley Temple è la bambina più famosa del mondo.

I bambini però crescono. E con l’infanzia e la fanciullezza se ne vanno anche il fascino e l’incanto di Shirley che si ritrova negli anni Quaranta ad essere una adolescente come tante, senza più l’attrazione dei suoi riccioli biondi, delle sue fossette e dei suoi vestiti da bambina adorabile.

La riccioli d’oro del cinema internazionale è scomparsa per sempre.

La nuova Temple è quasi anonima, poco attraente dal punto di vista della recitazione, normale come può esserlo qualsiasi altra adolescente dell’epoca a Hollywood.

La favola è finita e l’ex bambina prodigio colleziona un flop cinematografico dopo l’altro.

Alla fine degli anni Quaranta la Temple si ritira definitivamente dalle scene e si dedica alla famiglia e successivamente alla politica e al sociale, diventando ambasciatrice USA.

Ora la riccioli d’oro di tante belle pellicole in bianco e nero ci ha lasciato definitivamente.

Shirley però no. La bambina bella e bravissima resterà così per sempre.

E tutti potranno continuare ad ammirarla nei suoi tip tap scatenati, nei suoi duetti canori e nelle sue interpretazioni più fortunate. Potere e magia del cinematografo. E non è poco.

 

 

 

Redazione Nerospinto
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