Un jour en plus, detto alla francese, è l’iniziativa golosa milanese che rende omaggio al 29 Febbraio 2020, un giorno in più tutto da vivere in questa settimana ’pas comme les autres’. Un giorno da assaporare lentamente, come ogni sabato che si rispetti, buttandosi alle spalle la settimana e ritagliandosi del tempo per fare tutto quello che non si è riusciti a fare prima.
In attesa della settimana dedicata al Salone del Mobile e in tributo alla “Capitale mondiale del Design”, il Four Seasons Hotel di Milano presenta NEST, l’inedito ed elegante Pop-Up Bar & Lounge firmato dalla designer Chiara Andreatti: uno spazio intimo che offre una dimensione raccolta e vicina alla reale esperienza del design.
La Via della Seta: quando l’Oriente incontra l’Occidente in cucina. Dove? Al Wicky’s di Milano, dallo chef Wicky Priyan, nato in Sri Lanka ma giapponese di formazione e italiano d’adozione. Che per l’occasione unirà mani, estro e cultura con Enrico Cerea dello storico e tristellato ristorante Da Vittorio, a Brusaporto (Bergamo). L’appuntamento è per lunedì 27.
Metti un pomeriggio con le amiche. Dove trascorrere qualche ora insieme, scambiando quattro chiacchiere, bevendo un tè caldo e mangiando qualche dolcetto? A Milano ci sono tanti, troppi posti per ogni momento della giornata, per ogni esigenza e per ogni gusto. Per questo abbiamo selezionato 10 delle migliori pasticcerie della città, tutte diverse per caratteristiche e atmosfera, angoli di pace (e di stile) dove ritagliarsi una parentesi di dolcezza e di relax, o dove rifugiarsi, al caldo, durante i pomeriggi autunnali e invernali. Ricordando che la felicità sta nelle piccole cose e nei piccoli piaceri della vita.
Presentata ieri mattina al ristorante Bulk by Giancarlo Morelli dell’Hotel Viu di Milano, l’iniziativa editoriale e cultural-commerciale nata nel 2013 e quest’anno alla sua ottava edizione, ritorna da oggi e fino al 30 aprile. Protagonista il fine dining lombardo (con 20 ristoranti) proposto eccezionalmente a prezzi alla portata di tutti.
Siamo andati da Bedussi, la rinomata insegna bresciana dedicata storicamente al gelato di qualità, che però negli ultimi anni si è rinnovata nel look e nell’essenza, guadagnandosi nel 2015 il titolo di Miglior Bar d’Italia (per il Gambero Rosso). Portando in tavola una proposta completa che accontenta proprio tutti: dalla colazione al pranzo, dalla merenda al dopocena.
Como, Carate Brianza (Monza-Brianza) e Montorfano (Como). Mystic Burger, la mini catena made in Brianza, creata da Massimo Pasqual e Andrea Marti, cuochi e amanti della buona cucina, nasce come inno all’amatissimo hamburger, simbolo per eccellenza dello street food, per virare poi, sempre di più, sulla carne, quella pregiata e di altissima qualità.
Quarto locale milanese per i fratelli Aloe, Matteo e Salvatore, creatori dell’insegna di pizza artigianale con lievito madre vivo che continua inarrestabile la sua espansione. Con una bella novità: il primo corner in Italia della beer firm danese Mikkeller, tra i pionieri della birra artigianale di qualità in tutto il mondo. Da mercoledì 12 febbraio.
I ricci non sono ancora vitati. Eppure nei mari di Sardegna, e non solo, stanno pian piano sparendo, complice il prelievo sempre più intensivo a fini gastronomici da parte dei pescatori professionisti, che possono prelevare fino a 2000 esemplari al giorno per 6 giorni alla settimana.
“Credo che la moda abbia ancora la capacità di comunicare ed emozionare. Quando ho iniziato a disegnare il quarto capitolo di una linea che è ormai il mio tratto distintivo, mi sembrava naturale ricercare nella tradizione la modernità. E ho pensato al Giappone, luogo magico dove la contemporaneità abbraccia la storia. Il made in Italy ha bisogno di essere valorizzato e promosso all’estero attraverso un costante processo di internazionalizzazione. Ringrazio di cuore i miei genitori e la mia famiglia per aver creduto nel mio sogno”, spiega lo stilista campano Antonio Martino che per la collezione ready to wear autunno-inverno 2020/21, durante la kermesse capitolina Altaroma al Guido Reni District, ha pensato ad un métissage di elementi creativi, simmetrie e asimmetrie, volumi scultorei e linee minimal a contrasto si incontrano nelle creazioni del designer. L’antica leggenda giapponese di Tanabata narra di due amanti che, separati per volere degli dei, sono costretti a vivere il loro amore solo il settimo giorno del settimo mese, una volta l’anno.
Affascinati da questa struggente storia d’amore, il 7 luglio gli abitanti del Sol Levante rendono omaggio agli innamorati più longevi dell’Oriente, realizzando degli origami piegati come tessuti con grande maestria e scrivendo frasi o romantici desideri su lunghi lembi di stoffa, poi annodati a rami di bambù nei luoghi di preghiera.

Atmosfere orientali, sperimentazioni materiche, ricerca e rivisitazioni contemporanee con accenti street style che trasformano l’alta moda in poetici sogni prêt-à-couture da indossare. Long dress realizzati per esaltare la femminilità e la sensualità della donna che, grazie all’originalità degli abiti, potrà provare la sensazione di essere ammirata intensamente come suggerisce la storica leggenda nipponica.

Giubbotti, cappe, felpe, abiti e capispalla dalle forme nuove, con particolari che sfidano la forza di gravità. A ispirare la collezione Urban Park volume 4 è proprio la leggenda di Tanabata, molto diffusa nel periodo del Rinascimento giapponese. Dettagli di armature, kimono e paraventi finemente decorati danno vita a creazioni dal fascino metropolitano che sfruttano la natura di diverse texture: la morbidezza della lana, la durezza della pelle e la leggerezza geometrica delle lavorazioni plissé.

Indira Fassioni
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