Lunedì 30 marzo ore 20.45 il Teatro Nuovo di Milano è lieto di presentare Galà di danza - Tributo a Rudolf Nureyev. La serata vuole essere un omaggio a colui che viene considerato il più grande ballerino di tutti i tempi.
Nureyev ha segnato la storia della danza del '900 grazie al suo indiscutibile talento, sia dal punto di vista interpretativo che creativo. Le sue doti tecniche, unite a un'incredibile carisma e presenza scenica, da sempre lasciano tutti a bocca aperta.
Il Galà a lui dedicato si apre con un filmato di alcune tra le sue più famose interpretazioni e il pensiero dell'amico Luigi Pignotti, che per ventisei anni è stato il suo manager ed ora è Presidente dell’Associazione Rudolf Nureyev, un immenso gruppo di estimatori del danzatore russo che si propone di diffondere e tutelare il suo ricordo e, soprattutto, il preziosissimo patrimonio artistico che ha lasciato in dono a tutto il mondo.
Oltre che stimatissimo ballerino, Nureyev è stato scopritore di nuovi talenti, trasmettendo ai giovani che cercavano di eguagliare la sua bravura la passione per la danza e la ricerca della perfezione tecnica. Per tutti questi motivi i suoi ex allievi si esibiranno durante il corso della serata facendo rivivere il suo ricordo. Uno tra tutti è Dinu Tamazlacaru, tra i più importanti ballerini attuali grazie alle sue capacità tecniche e alla sua versatilità nell'interpretazione di ruoli sempre diversi.
Sul palco del Galà Rudolf Nureyev si alterneranno balletti del repertorio classico che il danzatore ha riprodotto nella sua vita seguendo un suo stile, del tutto personale e innovativo, senza però stravolgere l'originale. Ecco dunque in scena “Il Corsaro”, il passo a due di “Diana e Atteone”, il “Don Chisciotte”, il “Il Lago dei Cigni”, “Giselle”, lo “Schiaccianoci” e molti altri. Lo spettacolo, già applaudito nei più prestigiosi teatri italiani, torna per un'altra indimenticabile serata.
INTERPRETI:
Nikola Hristov Hadjitanev - National Opera and Ballet di Sofia
Marta Petkova - National Opera and Ballet di Sofia
Vittorio Galloro - Ballet National de Cuba
Arianne Lafita Gonzalez - Ballet National de Cuba
Angelo Greco - Balletto Teatro alla Scala di Milano
Vittoria Valerio - Balletto Teatro alla Scala di Milano
Osiel Gouneo - Opera Ballet Theatre Oslo
Dinu Tamazlacaru - Berlin State Ballet
Viktor Ishchuk - National Opera and Ballet di Kiev
BIGLIETTI:
settore giallo € 59,50 settore blu € 54,50 settore verde € 49,50
INFO:
Teatro Nuovo - piazza San Babila - Milano
tel. 02 7600 0086
[gallery type="rectangular" ids="40394,40395,40396,40397"]
1000 chef, 1000 menù diversi distribuiti sui cinque continenti per celebrare l’iniziativa Goût de France/ Good France , il 19 Marzo presso tutte le ambasciate francesi e ai ristoranti partecipanti.
In numerosi paesi le reti consolari e culturali faranno l’eco di questo evento inedito. Grazie a questo impegno saranno organizzate, la stessa sera, delle cene Goût de France/ Good France in ben 150 paesi.
Giovedì 19 marzo 2015 saranno proposte 1500 cene nei ristoranti e nelle ambasciate di 150 paesi nei 5 continenti, al fine di celebrare la gastronomia francese invitando la gente a condividere una “cena francese”. In ognuno dei ristoranti partecipanti, l’evento renderà omaggio a una cucina vivente, aperta e innovatrice, pur restando fedele ai suoi valori: condivisione, piacere, rispetto del mangiare sano e del pianeta.
Goût de France/ Good France è organizzata su iniziativa di Alain Ducasse e del Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale.
In occasione della presentazione del progetto, Laurent Fabius ha dichiarato: “Il patrimonio della Francia è la cucina, sono i suoi vini, (…) mangiare alla francese appartiene dal 2010 al Patrimonio mondiale dell’UNESCO, ma è un patrimonio che non bisogna solo contemplare, glorificare o assaporare, bensì un patrimonio da far fruttare e da mettere in valore”.
Per Alain Ducasse: “La cucina francese è l’interprete di una cucina che si è evoluta verso la leggerezza, in armonia con il suo ambiente (…) il punto in comune è la generosità, la condivisione, l’amore per il bello e per il buono, sarà una parentesi incantata, l’occasione per festeggiare la cucina francese in tutto il mondo”.
Inspirandosi a Auguste Escoffier che nel 1912 iniziava a scrivere “le Cene di Epicuro”- lo stesso menu, lo stesso giorno, in varie città del mondo e per il più grande numero di convitati possibile- Goût de France/ Good France riprende questa bella idea, con la volontà di coinvolgere i ristoranti in tutto il mondo.
Gli chef proporranno nei loro stabilimenti un menu “alla francese” con un aperitivo di tradizione francese, un antipasto freddo e uno caldo, del pesce o dei crostacei, della carne rossa o della carne di volatili, un formaggio francese (o una selezione di formaggi), un dessert al cioccolato, dei vini e un digestivo francese, pur restando liberi di mettere in valore la loro propria tradizione/cultura culinaria.
Una cucina accessibile a tutti, dai bistrot alle tavole di eccellenza, realizzata partendo da prodotti freschi di stagione e provenienti dal terreno locale, con meno grassi, meno zuccheri, sale e proteine. Il prezzo del menu è a discrezione del ristorante e ognuno di questi è invitato a devolvere il 5% delle vendite a una ONG locale, contribuendo al rispetto della salute e dell’ambiente.
Tra i cento ristoranti italiani che aderiscono all’iniziativa, elenchiamo quelli che trovate nella città di Milano:
- Acanto Restaurant, chef Fabrizio Cadei: piazza della Repubblica 17 - Le Vrai, chef Patrick Massera: via Monte Santo 8 - Novotel Cafe, chef Marcello Giomini: via Mecenate 121 - Novotelcafé-Novotel Milano Nord Ca' Granda, chef Mauro Biola: viale Suzzani 13 - Pomiroeu Giancarlo Morelli, chef Giancarlo Morelli: via Garibaldi 37 (Seregno) - Ristorante Berton, chef Andrea Berton: viale della Liberazione 13 - Sadler, chef Claudio Sadler: via Ascanio Sforza 77 - Società del Giardino, chef Chicco e Roberto Cerea: via San Paolo 10
Per ulteriori informazioni http://int.rendezvousenfrance.com/en/gout-france-good-france
[gallery type="rectangular" ids="39871,39872"]
Avete voglia di trascorrere una Pasqua in giro fra le capitali europee? Copenaghen è la meta ideale.
Tranquillamente visitabile in un week end, Copenaghen è un vero e proprio museo a cielo aperto, attenta al design e all’innovazione artistica. Servitissima dal punto di vista del trasporto pubblico (un comodo trenino vi porterà in un quarto d’ora dall’aeroporto al centro), la città è anche dotata di un ottimo servizio di noleggio biciclette. Il bello di Copenaghen è anche quello di perdersi fra le sue vie, senza pensare, in quel mood spensierato e rilassato che caratterizza la capitale danese.
Come alloggio, suggeriamo l’Andersen Boutique Hotel, collocato nel cuore di Copenaghen, a due passi dalla stazione. Nell’ex quartiere a luci rosse della città – ora gayfriendly – l’Andersen Hotel dispone di 73 stanze decorate in modo unico: i cuscini, le tende e la carta da parati dei designer Guild sapranno sorprendervi per originalità e brillantezza dei colori.
Dopo aver lasciato le valigie, per prima cosa dirigetevi ai Giardini Tivoli. Luogo ideale per tutti i sognatori, Tivoli è il parco divertimenti più antico al mondo, aperto nel 1843. Parco a tema – con apertura stagionale – Tivoli è un’oasi di divertimento dallo stile burlesque, che con le sue giostre, le performance, le attrazioni e la cultura diventa il luogo perfetto per grandi e piccini. Di sera, poi, Tivoli è perfetto per i più romantici. Le coppie possono infatti passeggiare mano nella mano lungo i marciapiedi, i ristoranti e le caffetterie puntellati da candele e lumi.
Una tappa storica della città di Copenhagen è sicuramente il Palazzo Amalienborg, residenza invernale della regina. Costruito nel XVIII secolo, il Palazzo Amalienbrog è considerato uno dei capolavori del Rococcò danese e ogni giorno si può assistere al tradizionale cambio della guardia.
Le opere che hanno reso famosa Copenaghen sono perlopiù all’aperto. Oltre alla celebre statua della Sirenetta, non perdetevi la Torre Circolare (Rundetarn). Ultimata nel 1642 questa torre è il più antico osservatorio astronomico funzionante d’Europa. Se riuscirete a percorrere i 209 metri di rampa a spirale che conducono alla sua sommità potrete ammirare uno dei più bei panorami di Copenaghen e una fantastica vista sulla parte antica della città. La piattaforma panoramica si trova a ben 35 metri di altezza e da qui, da ottobre a marzo, si può accedere liberamente al cannocchiale astronomico.
Infine, arrivati alla stazione di Helsingor (circa 40 minuti da Copenaghen), raggiungerete il castello di dopo circa un quarto d’ora a piedi. Nel corso di questo tragitto resterete affascinati dal Kronborg Slot e dal suo dominare tutta l’area circostante. Quello di Elsingor è il castello che ha ispirato Shakespeare, che qui ha ambientato il suo Amleto. La parte esterna del castello è splendida e d’impatto, meno affascinanti i saloni. Da non perdere, invece, il percorso nelle casematte e nei seminterrati della fortezza: dieci minuti immersi nella penombra di un periodo senza elettricità, tra stanze non illuminate e statue di antichi eroi vichinghi.
Oltre alla vista, Copenaghen è una città che soddisfa anche il gusto. È infatti una delle capitali mondiali per eccellenza dei prodotti e della qualità ed è la città con più ristornati stellati al mondo.
Si pensi al famosissimo Noma. Eletto miglior ristorante al mondo dal 2010 al 2012 e per la quarta volta nel 2014, il Noma – mix tra le parole “nordic” e “mad” (cibo in danese) – è nascosto in un magazzino portuale del XVIII secolo di Copenhagen. Lo chef René Redzepi guida la cucina dopo aver maturato esperienze in alcuni dei migliori ristoranti al mondo, tra cui El Bulli di Adrià. Ma il Noma non propone banale cucina fusion, è pura Gastronomia Nordica. Si mangiano bacche, erbe, radici, germogli, uova, frutti di mare, pesce. Il talento di René Redzepi sta nell’aver creato una cucina basata sulla generosità della natura – pochi ingredienti sono stati coltivati o allevati – in un luogo che invece appare, a un occhio disattento, molto avaro per via del clima rigido.
Uno dei piatti tipici danesi è lo smushi, una specialità fusion a base di pane nero, salmone affumicato a fette, maionese, polpa di aragosta, uovo sodo, cipollotto a fette, pangratto, farina di mais tostata.
Il luogo ideale per assaporare lo smushi è senz’altro il Royal Smushi Cafè, la cui raffinatezza, design, menu fusion, tradizione e innovazione descrivono un locale che riunisce in sé caratteristiche anche molto diverse tra loro, ben rappresentando lo spirito di questa città. Per trovare il Royal Smushi Cafè dalla Nikolaj Plads bisogna imboccare Amagertorv Stroget, via dello shopping elegante e giovane, passare accanto alla prestigiosa gioielleria Georg Jensen ed entrare nel cortile del palazzo della Royal Copenaghen, l’antica fabbrica delle rinomate porcellane. Qui c’è un angolo incantevole con tavolini di design e dove la padrona di casa, Lo Østergaard, ci tiene che ci si senta un po’ come i principi e le principesse. In questo locale si servono ricercate miscele di tè e caffè nelle graziose tazze di porcellana danese. Pasticcini e torte tradizionali si mangiano prima di tutto con gli occhi e poi c’è la specialità della casa gli smushi. La ricetta nasce dalla fusione dei classici smørrebrød di Copenaghen i panini aperti, con i sushi giapponesi. Sono specie di sfiziose tartine: la base è il pane nero tradizionale, mentre la parte superiore varia a seconda dell’ispirazione dello chef.
[gallery type="rectangular" ids="40339,40338"]
Se invece avete voglia di un abbinamento a dir poco azzardato in un locale che ha tutto del nord Europa, dovete recarvi al Foderbrættet KBH. Nel cuore di Vesterbro, il quartiere hippy di Copenaghen, il Foderbrættet KBH vi delizierà con hot dog gourmet, abbinati a calici di champagne. Il locale è arredato con teschi, il personale hipster e tatuato. Gli hot dog variano come tipo di carne ed ognuno ha un tapping veramente ricercato e innovativo. Per voi abbiamo assaggiato il Goma Dog. Salsiccia di carne bovina, aromatizzata all’aglio, cipolla e coriandolo, accompagnato da una salsa di scamorza, mandorle ed erba cipollina. Un modo decisamente diverso di mangiare un panino.
[gallery type="rectangular" ids="40340,40341"]
INFO
Andersen Boutique Hotel
+45 3331 4344
www.andersen-hotel.dk
Giardini Tivoli
+45 3315 1001
www.tivoli.dk
Amalienborg Palace
+45 3312 2186
www.kongernessamling.dk
Torre Circolare www.rundentaarn.dk
Castello Kronborg www.kronborg.dk
Noma www.noma.dk
Royal Smushi Cafè www.royalsmushicafe.dk
Foderbrættet KBH http://foderbraettetkbh.dk/index.html
Con la primavera alle porte, le gite fuori dalle grandi città sono d'obbligo.
Perché allora no concedersi una passeggiata nei dintorni di Lecco per poi farsi coccolare dai delicati sapori della trattoria Dac a trà?
Fondato dall'ex ct Roberto Donadoni e dall'ex vice allenatore del Milan Mauro Tassotti, il ristorante Dac a trà si caratterizza per tradizione, genuinità e innovazione. Un locale eclettico che vi accoglierà con inusuali contrasti di forme e colori, sorprendendovi per l'atmosfera contemporanea e l'informale raffinatezza dell'ambiente, ideale per concedersi un pranzo veloce o una piacevole cena.
Dac a trà - che in dialetto brianzolo significa "dagli retta" - si trova a Castello di Brianza, in provincia di Lecco, una terra che storicamente con l'alta cucina non ha molto a che fare. Eppure è proprio qui che si trova uno dei grandi talenti della cucina italiana, chef della trattoria e prima stella Michelin 2014, Stefano Binda.
Dopo aver completato l'istituto alberghiero, Stefano si trasferisce a Parigi, ed infine lavora per le grandi cucine di Enrico Crippa, Antonino Cannavacciulo, Norbert Niederkofler. Quella di Stefano è una vera e propria "ricerca maniacale" delle materie prime, sempre genuine, fresche e preferibilmente a chilometro zero.
Giovedì 26 e venerdì 27 marzo si chiude il Firmamento Tour, che negli ultimi due mesi ha portato Le luci della centrale elettrica a presentare in una nuova veste l'ultimo disco Costellazioni. Le tappe conclusive saranno a Milano al Circolo Magnolia, già sold out con quasi un mese d'anticipo, a conferma del successo del tour e del numero di fan in continua crescita.
Chi si è aggiudicato i biglietti potrà vedere Vasco Brondi dal vivo prima di una lunga pausa dopo questa incalzante serie di concerti. Cinquanta i palchi calcati durante il Costellazioni Tour più quelli del tour acustico Costellazioni a sud. In Firmamento tour, ad accompagnare Le luci ci sono Federico Dragogna (I Ministri) alla chitarra elettrica, Matteo Bennici al basso elettrico e Paolo Mongardi (ZEUS!) alla batteria per un live elettronico che punta sul lato ritmico e distorto di Costellazioni.
Per la grande festa di chiusura, venerdì 27 ci sarà un aftershow per uno "scontro tranquillo" da ricordare con il dj set di Samuel dei Subsonica.
INFO e CONTATTI Le luci della centrale elettrica Giovedì 26 e venerdì 27 marzo - ore 22:00 SEGRATE (MI) - CIRCOLO MAGNOLIA Via Circonvallazione Idroscalo, 41 Evento FB
Samuel [from Subsonica] dj-set Venerdì 27 marzo Ore 00:00 SEGRATE (MI) - CIRCOLO MAGNOLIA Via Circonvallazione Idroscalo, 41 Ingresso 5,00 euro + tessera ARCI Evento FB
[gallery type="rectangular" ids="40274,40273,40272"]Il 9 marzo ha compiuto 60 anni Ornella Muti, volto e simbolo del cinema italiano, che sconvolse il popolo italiano con il suo viso d'angelo.
Francesca Romana Rivelli, figlia di un napoletano e di una scultrice estone, ha debuttato sul grande schermo a soli 14 anni, a 28 è salita sul palco più ambito, quello degli Academy Awards, per consegnare l'Oscar al miglior film straniero, ed è anche finita sulla copertina di "Time". Ornella Muti non si è fatta mancare nulla nella sua carriera che conta quasi 2000 pellicole.
Ancora adolescente, fu scelta da Damiano Daminani come protagonista per il suo film "La moglie più bella", e fu proprio Damiani a suggerirle il nome d'arte Ornella Muti. Dopo la prima esperienza cinematografica, la Muti iniziò subito a recitare in numerosi film ("Il sole nella pelle" del '71 e "Un posto ideale per uccidere" di Umberto Lenzi), sia in Italia sia all'estero (in Spagna, dove girò "Un solo grande amore", "Esperienze prematrimoniali", "La segretaria", "L'amante adolescente") e cominciò a lavorare per fotoromanzi con la sorella, Claudia Rivelli. L'incontro professionalmente più importante che segnò la sua carriera, risale al 1974, quando girò "Romanzo popolare" di Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi nei panni dell'operaio milanese Basletti, e lei in quella della bella e giovane Vincenzina. Prese parte poi ad altri film: "Come una rosa al naso" di Franco Rossi, a fianco di Vittorio Gassman; "La stanza del vescovo" e "Primo amore", entrambi di Dino Risi, nuovamente al fianco di Ugo Tognazzi; "I nuovi mostri" di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar quale Miglior film straniero nel 1978; "L'ultima donna" di Marco Ferreri, nel 1976, con Gerard Depardieu. Tra le ultime prove un cammeo nel film di Woody Allen "To Rome with love" (2012).
Mamma chioccia di tre figlie, Naike Rivelli, Andrea e Carolina Fachinetti, ricordiamo la sua partecipazione ai film "Il bisbetico domato" e "Innamorato pazzo", con Adriano Celentano con il quale ebbe un flirt molto chiacchierato, "Io e mia sorella" di Carlo Verdone, Nastro d'argento come miglior attrice protagonista, col quale girò anche "Stasera a casa di Alice"; "Codice privato". La Muti ha recitato anche al fianco di Sylvester Stallone in "Oscar - Un fidanzato per due figlie", è stata diretta da Francesco Rosi in "Cronaca di una morte annunciata" con Rupert Everett.
Una carriera internazionale, tra cinema e tv in tutto il mondo, dove ha conquistato il pubblico grazie alla sua bellezza e al suo fascino.
[gallery type="rectangular" size="full" ids="39015,39014,38999,39012,39011,39010,39002,39004,39003,39006,39009,39007,39008,39000,38998,39013,39001"]
Dall’incontro di due giovani sardi, Andrea e Vincenzo, una milanese che sembra sarda, Chiara, e un milanese che ama la Sardegna, Aldo, nasce Sardò: il primo Street Food Sardo italiano
Da Sardò Andrea e Vincenzo, col prezioso aiuto di Severino, Nicole e Pauline, accolgono i clienti col calore della loro terra e preparano ogni specialità con attenzione al minimo dettaglio.
Nel pieno centro di Milano un locale dove le specialità sarde sono rivisitate in versione street food. Da Sardò il pane Carasau si fa rotolo, il porcetto è take away e il mirto diventa spritz. In questo angolo di Sardegna, abbellito dalle decorazioni delle tipiche ceramiche, la cucina tradizionale si trasforma in cibo da strada.
Pensato per chi in città ha i minuti contati ma non vuole rinunciare ad una buona colazione o a una pausa pranzo di qualità, Sardò offre piatti e spuntini in loco o da portar via. Il menu è stato accuratamente concepito rivolgendo un’attenzione particolare alla tipicità dei prodotti e alla freschezza degli ingredienti, che arrivano quotidianamente da produttori dell’isola.
Se per colazione e merenda formaggelle e casadinas tentano i palati più golosi, a pranzo sono i Carasini ad offrire un’allettante gamma di sapori: avvolti da pane Carasau o pane fino di Ozieri, racchiudono combinazioni di ingredienti insolite. Insalatone fresche e il tipico porcetto completano le proposte per la pausa pranzo.
Qualche giovedì, invece, Sardò tira tardi per stuzzicare gli ospiti con due aperitivi unici: Caipiredda e Spritz al mirto, accompagnati da tastaini. Sulla pagina facebook saranno di volta in volta segnalati i giovedì con aperitivo.
DELIVERY
Per chi abita nella Zona 1 di Milano è disponibile un servizio di consegne a domicilio chiamando il numero 02 36638630.
CATERING
Dalla sede di Milano lo staff di Sardò realizza le migliori proposte di gastronomia sarda per eventi e occasioni particolari, offrendo eventualmente supporto nella scelta della location.
Orari: lun. - ven. 7.30 -18.00 sabato 10.00 - 18.00 domenica chiuso
Sardò
Via Verziere, 3 – MILANO
Tel. +39 02 36638630
www.sardostreetfood.com
[gallery type="rectangular" ids="40190,40189,40188,40187"]
Parte a marzo il nuovo tour di Brunori SAS nei principali teatri italiani: “BRUNORI SRL una società a responsabilità limitata”.
Reduce da un anno di concerti, Brunori SAS ha calcato i palchi delle principali città italiane portando in giro il suo ultimo album "Vol.3 - Il Cammino di Santiago in Taxi" (Picicca Dischi/distribuito da Sony Music). Collezionate oltre 50 date e molti sold out, il passo successivo è stato sconfinare in Europa con "Il Cammino di Santiago in Interrail" presentato a Francoforte, Amburgo, Berlino, Bruxelles, Londra e Lugano.In questa nuova tournée, musica e parole racconteranno la nostra società, una "società a responsabilità limitata" e lo faranno con lo stile Brunori SAS: disincanto e graffiante ironia che fanno da cornice a un set completamente rinnovato.
« [...] Sarà uno spettacolo teatrale che cuoce in acqua di rose autobiografia e sociologia spiccia, canzoni malinconiche e orchestrine da cameretta, chiacchiere da bar e nostalgia canaglia, baci perugina e filosofia da spiaggia. Un mix fra stand up comedy e teatro canzone. Fra concerto e cabaret. Fra finzione e confessione. Fra Martino e campanaro. Come Gaber, ma peggio. Come Bene, ma male. Come Hicks, ma Y. Uno show realizzato al solo scopo di lucro. Si apra il sipario»
Dario Brunori
Dario alternerà le sue migliori canzoni a momenti in cui si spoglierà della sua chitarra e si vestirà di parole, dando libero sfogo alla sua voglia di confronto e incontro con il pubblico. Il risultato sarà uno spettacolo a metà strada tra cabaret, teatro canzone e concerto, un'esibizione intimista - più che intima - ed emozionante - più che emotiva.
Non perdetevi l'unica occasione di vedere il cantatutore cosentino live per il 2015.Queste le date di “BRUNORI SRL: una società a responsabilità limitata”: 12 marzo - Teatro Rossini di Pesaro 13 marzo - Teatro Dal Verme di Milano 14 marzo - Auditorium Magazzini del Cotone di Genova 20 marzo - Teatro Morlacchi di Perugia 23 marzo - Teatro Duse di Bologna 24 marzo - Teatro Toniolo di Mestre (Venezia) 26 marzo - Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma 27 marzo - Teatro Politeama di Prato 31 marzo - Teatro Biondo di Palermo 01 aprile - Teatro Metropolitan di Catania 2 aprile - Teatro Rendano di Cosenza
I biglietti per le singole date sono disponibili in prevendita, tutte le info sul sito www.brunorisas.it e www.picicca.it
[gallery type="rectangular" ids="38955,38956,38957,38958"]
RiGenerazioni è un progetto di ICEI in partenariato con il Comune di Milano e finanziato da Fondazione Cariplo e Fondazione Giulini. Il progetto, rivolto a dar voce ai “nuovi italiani”, prevede incontri di sensibilizzazione, campagne, eventi culturali e artistici che abbiano come protagonisti i giovani, in particolare di origine straniera nati e cresciuti in Italia, le cosiddette “seconde generazioni”.
Giunto alla sua terza edizione, riGenerazioni è un grande festival che include concerti, proiezioni video, ciclotour, laboratori di fumetto e danza, concorsi indirizzati alle nuove generazioni oltre a varie iniziative sociali e di incontro tra la cittadinanza. Tra questi, un momento clou del festival è il conferimento delle cittadinanze onorarie simboliche a studenti, delle scuole elementari e medie, di origine straniera nati in Italia: quest’anno l’appuntamento è previsto per giovedì 26 marzo alle ore 9.30 presso la Scuola Primaria Marie Curie di Via D. Guicciardi n°1 (quartiere Dergano) alla presenza dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, e degli alunni di tutte le classi dell’istituto scolastico.
Tra le novità di questa terza edizione del festival c’è il concorso video Generazione Creativa, promosso da riGenerazioni in collaborazione con il blog La Città Nuova del sito del Corriere della Sera, Corriere.it, e Smemoranda. Al concorso possono partecipare giovani tra i 16 e i 22 anni che realizzino video inediti di varia natura (finzione, arte, documentario ecc) sul tema delle seconde generazioni, le nuove forme di identità e di partecipazione attiva, le diverse manifestazioni della città multiculturale. Il vincitore avrà l'occasione di incontrare un fumettista di Smemoranda e riceverà da questo un poster autografato. Inoltre sarà intervistato sul sito di Smemoranda e sul blog “La città nuova” di Corriere.it, così come il secondo e terzo classificato.
[gallery type="rectangular" ids="40163,40161,40160,40159"]
PROGRAMMA
Mercoledì 25 marzo MUSICA Ore 21 c/o Fabbrica del Vapore (Via G. Procaccini, 4) – Ingresso gratuito Ancora una volta l’hip hop è protagonista del concerto di riGenerazioni, dopo il successo del 2013 che ha visto circa 800 spettatori affluire nella Fabbrica del Vapore per il live di Mondo Marcio, Vacca e Babaman. Quest’anno, ad aprire la terza edizione del festival tocca a Johnny Marsiglia & Big Joe, Mistaman, Dj Tsura, e a Kiave.
Giovedì 26 marzo CICLOTOUR Ore 18.45 con partenza ore 19 da Cascina Martesana (via Luigi Bertelli, 44) Ciclotour con transito nei luoghi principali della Milano interculturale: da Cascina dei Pomi, costruita tra la fine del sec. XV e il sec. XVIII e ancora oggi rappresentante attiva della Milano di una volta, alla cosiddetta “Chinatown”, la zona attorno a Via Paolo Sarpi dove si è stanziata una delle comunità di origine straniera presente da più tempo e più attiva in città, quella cinese.
CINEMA Ore 21 c/o MIC (Manifattura Tabacchi - Viale F. Testi, 121) – Ingresso Museo: 5,50 € intero / 3 € ridotto con Cinetessera o Cartolina Festival riGenerazioni Proiezione di alcuni estratti da pellicole che mettono in scena la "Milano degli anni '60, tra immigrazione e boom economico", di una selezione di Caroselli per il cinema dello stesso periodo e di alcuni video delle canzoni di Gaber e Jannacci. L’appuntamento è curato dalla Fondazione Cineteca Italiana, per raccontare la trasformazione sociale degli ultimi sessant’anni con un occhio di riguardo alle nuove generazioni. Sarà presente lo scrittore Antonio Dikele Distefano (1992), che ha esordito di recente con il romanzo “Fuori Piove, Dentro Pure, Passo a Prenderti?”, pubblicato da Mondadori nel febbraio scorso.
Venerdì 27 marzo
FUMETTO Ore 20.30 c/o Biblioteca di Baggio (Via Pistoia, 10)- Ingresso gratuito Il laboratorio di fumetto è una delle novità di questa nuova edizione di riGenerazioni. L’iniziativa nasce con ComiX4=Comix4Equality, progetto che vuole sviluppare e accrescere il dibattito e la discussione per combattere il razzismo, la xenofobia e la discriminazione ed è attivo in vari Paesi europei, tra cui Italia, Bulgaria, Estonia, Romania e Lettonia. L’intento è quello di coinvolgere migranti e seconde generazioni di migranti – spesso soggetti di discriminazioni – nella creazione di fumetti che abbiano come obiettivo quello di combattere razzismo e xenofobia. Il Il laboratorio di fumetto concepito per riGenerazioni, indirizzato a un minimo di 10 e a un massimo di 15 ragazzi di età compresa tra i 15 e i 25 anni, è diretto dal fumettista classe 1989 Twenty_one Avenue (nome d’arte di Riccardo Rossi, da Urbino) e sarà costituito da una prima parte di gioco e partecipazione attiva e di riflessione sui temi migrazione e razzismo. La seconda parte sarà, invece, incentrata sulla realizzazione di fumetti originali sulle tematiche legate alla migrazione e ai temi del festival, in particolare alle seconde generazioni. Le iscrizioni (gratuite) chiudono giovedì 26 marzo.
SKATE CONTEST Ore 16:30 c/o Barrio’s (Via Barona ang. Via Boffalora) Skate contest in collaborazione con Fibol Shop, negozio e punto di riferimento di tutti gli appassionati di skateboard milanesi, Comunità Nuova e Shareradio (radio dei giovani di Baggio che segue l’evento in diretta). A seguire “Look Around. Per non restare indifferenti": proiezione di cortometraggi per bambine e bambini in collaborazione con l'associazione Il Razzismo è una brutta storia. A seguire, momento musicale con i bambini del Nucleo "Facciamo un'orchestra!" promosso dal Sistema in Lombardia - a cura di Comunità Nuova e Barrio’s.
PREMIAZIONE CONCORSO GENERAZIONE CREATIVA Ore 17–19 c/o Barrio’s (Via Barona ang. Via Boffalora) Premiazione dei vincitori del concorso video Generazione Creativa
DANZA - FLASH MOB: PERFORMANCE DI DANZA IN LUOGO PUBBLICO Ore 18.30 c/o luoghi vari Il laboratorio di danza in vista di un flash mob è un’ulteriore novità della terza edizione di riGenerazioni. A coordinarlo c’è il coreografo e performer Riccardo Olivier (1987), uno degli undici membri della compagnia di danza contemporanea Fattoria Vittadini, nata nel 2009. Da fine febbraio, Olivier sta formando un gruppo composto da giovani di origine straniera a cui ha richiesto di presentarsi con una piccola coreografia che li rappresenti. Varie origini e varie danze. L’obiettivo è quello di dare vita a una performance che comprenda e rappresenti tutte le individualità dei ragazzi che partecipano e, allo stesso tempo, di costruire una nuova identità specifica del gruppo che esprima l’idea di contaminazione e condivisione nata all’interno di questo laboratorio.
MORE INFO http://rigenerazioni.net/ http://www.icei.it/
NEROSPINTO
Testata giornalistica online. Reg. Tribunale di Milano n° 276-9/92013
Nerospinto è un progetto dell'Associazione Rosaspinto
Via Schiaffino, 25 20158 Milano (Citofono 1002)
P.IVA 0755308096
CONTATTI
info@nerospinto.it
direttore@nerospinto.it
vicedirettore@nerospinto.it
redazione@nerospinto.it