Tabemono No Bi è il titolo della mostra, visitabile fino al 25 giugno 2016, al Museo d'Arte Orientale Chiossone di Genova, dedicata alla cucina Washoku, letteralmente "cucina giapponese".
Ancora una volta è proprio il mondo nipponico ad affascinarci e se la gran parte di noi ormai è diventato un vero e proprio "jappo addicted", perché non approfondire la conoscenza di un'arte culinaria così lontana dalla nostra tradizione, ma al contempo ormai presente nella nostra quotidianità?
Questo è l'intento di Donatella Failla, che ha curato la mostra. Un percorso espositivo articolato attraverso sei temi chiave, dalle influenze shintoiste e buddhiste sulle abitudini culinarie giapponesi, per poi giungere alle risorse delle acque e dei campi, riso e sake, e passando poi per i tradizionali suppellettili in ceramica decorati da lacche finemente lavorate, funzionali anche alle cerimonie del té, Chanoyu e Sencha, giungendo fino ai primi ristoranti alla moda del periodo postmoderno, per concludere poi con le influenze derivanti dalle culture occidentali, già a partire dal periodo Meiji (1868-1912).
Come già detto, la cucina giapponese è tra le più antiche e apprezzate al mondo, fino ad essere riconosciuta come patrimonio intangibile dell'umanità dall'Unesco. Questa rassegna indaga una cultura profondamente diversa dalla nostra, anche per le modalità in cui si manifesta: lacche, stampe policrome, dipinti, porcellane, bronzi e oggetti tradizionali compongono la collezione del museo Chiossone, una collezione che basta a sé stessa ed al contempo cangiante, in grado di evidenziare diversi aspetti che, come nel caso di Tabemono No Bi, esalta la tavola e del gusto giapponesi.
Francesca Bottin
Tabemono No Bi [Dal 30 ottobre 2015 al 25 giugno 2016]
Museo d’Arte Orientale Chiossone
Piazzale Mazini 1, Genova
Mar - Ven h.8:30 - 18:00
Sab e Dom h.9:30 - 18:30 Info: Tel. 010 542285 – www.museidigenova.it
