Stampa questa pagina

I Pink Floyd presentano il loro nuovo album: The Endless River

by 11 Nov 2014   ⁄  In  Stile

Esce The Endless river: il requiem dei Pink Floyd

Il giorno è giunto: l'uscita del nuovo-ultimo album dei Pink Floyd è giunta. L'ultimo album di commiato che suona come un requiem: l'addio di Gilmour e del batterista Nick Mason a Wright, morto nel 2008.

Un disco strumentale (se si esclude l'ultima traccia Louder than words) costruito sulle tracce che i tre musicisti avevano registrato insieme nel 1994 per The Division Bell. Invero non pare possibile ascoltare questo materiale senza cadere nella retorica nostalgica: The Endless River è un collage frammentato che evoca glorie e memorie che furono, dagli inizi di A Saucerful of secrets evocati in Skins, a Wish you were here con It's what we do che ricorda l'intro di Shine on you crazy diamond, fino a Dark Side con Anisina che rimanda agli accordi iniziali di Us and Them.

E così via, di citazione in citazione fino ai versi di Louder Than Words, l'unico brano cantato da Gilmour, epitaffio a quello che fu, l'indimenticato Wright, cuore pulsante degli sperimentalismi floydiani: “The beat of our hearts is louder than words”, il battito dei nostri cuori è più forte delle singole parole.

Una parola però potremmo spenderla su questo disco: meraviglioso, come è la carezza di un ricordo nostalgico, un suono che ci ricorderemo sempre, quello di band unica, che ha costruito un suono riconoscibile e immaginifico. E quello che i Floyd fanno con questo disco, suonare la musica dei titoli di coda del film dei Floyd. Il film è finito, l'ultimo titolo di coda è scomparso sopra lo schermo. E' tempo di alzarsi. In mente risuona una musica: ricordi che accarezzano l'anima.

Marco Trabucchi

 

[gallery ids="32514,32513,32512,32511,32510,32568"]

Letto 1126 volte
Vota questo articolo
Share:
Redazione Nerospinto

Ultimi da Redazione Nerospinto