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Trainspotting: la piece teatrale

Dal 3 all'8 dicembre, presso TieffeTeatro Menotti di Milano, va in scena Trainspotting, la pièce scritta dal regista da Harry Gibson che ricalca l'omonimo e celebre film di Danny Boyle del 1996. In tour in Italia.



Il TieffeTeatro Menotti di Milano presenta la piece Trainspotting, scritta da Harry Gibson e riadattata da Sandro Mabellini. Gli interpreti regalano una performance tale da rendere giustizia ai caratteristici personaggi del dramma: sguardi quasi posseduti, parole ciancicate, insomma, ruoli deformanti.

Trainspotting:

Il 23 febbraio del 1996 le sale cinematografiche avevano in programmazione Trainspotting, Il film di Danny Boyle tratto dall'omonimo romanzo dello scozzese Irvine Welsh.  Come è noto, è diventata una pellicola culto, citata in diverse occasioni per le sue frasi iconiche. È stato anche fonte di scandalo per il contenuto volgare e forte, qual è il circolo vizioso della droga: i ragazzi di cui si racconta sono tutti dipendenti da eroina, provano a disintossicarsi e affrontano le difficoltà che questo percorso comporta. Gli attori principali erano EwanMcGregor interpretato da Mark Renton e ancora RobertCarlyle, Ewen Bremner, Kelly MacDonald, Jonny Lee Miller.

Il tema di Trainspotting:

La narrazione è rappresentativa del degrado generazionale circa la Scozia dei primi anni '90, il tutto contornato da una fotografia tendente al grigio, esprimente parte dell'essenza del film. D'altronde si voleva far trasparire Il disordine interiore e la voglia di ribellarsi contro quella società e quella vita che in fondo risuonavano soffocanti. Infatti si voleva dare un senso a quello che rappresenta per quei ragazzi la droga e il suo utilizzo, o forse quello che per loro fungeva da scusa, un modo di oziare rimuginando sulle proprie debolezze. O, ancora, un modo per disapprovare quel mondo in cui, in realtà, avrebbero voluto far parte e da cui si sono sempre sentiti esclusi.

<<Allora perché l’ho fatto? Potrei dare un milione di risposte tutte false. La verità è che sono cattivo, ma questo cambierà, io cambierò, è l’ultima volta che faccio cose come questa, metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto, scelgo la vita. Già adesso non vedo l’ora, diventerò esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxi televisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd e l’apriscatole elettrico, buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario d’ufficio, bravo a golf, l’auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai>>.



Per non parlare della colonna sonora Born Slippy degli Underworld che funge da vera e propria icona indimenticabile di quel tempo, una melodiosa fusione fra successi vecchi e più moderni.
Nessuno era riuscito prima di Trainspotting a far trasparire il vortice infernale della droga, tra black humor e quel tocco di immancabile goliardia. Quella spirale spinta dall'anticonformismo, quasi come se la scelta migliore fosse proprio farsi risucchiare dalla vita, piuttosto che viverla come ci si aspetterebbe si debba vivere. In breve, ritrovarsi nel così chiamato sistema, un circuito chiuso che non lascia vie di fuga. Un racconto sul continuo divergere tra il vivere attivamente la propria vita o farsene sopraffare definitivamente, una storia che non dà delle reali risposte ma che ci pone d'innanzi a innumerevoli dubbi.

In conclusione, anche la piece affronta questo dramma esistenziale per uno spettacolo di alto livello: anticonvenzionale e creativo, dai contenuti che toccano l'oscenità, a tratti divertenti, con una caratterizzazione dei personaggi che colpisce. coinvolgendo e sconvolgendo il pubblico.

Trainspotting di Irvine Welsh, nella versione di Wajdi Mouawad, traduzione Emanuele Aldrovandi, regia Sandro Mabellini con Michele Di Giacomo, Riccardo Festa, Valentina Cardinali, Marco Bellocchio. I costumi sono di  Chiara Amaltea Ciarelli.

BIGLIETTERIA PREZZI • 15.00 € + 1.50 € prevendita
ABBONAMENTI 10 ingressi + 2 omaggi: € 240,00 5 ingressi: € 140,00
Abbonamenti Community: 10 ingressi + 2 omaggi: € 120,00 5 ingressi: € 70,00
TEATRO MENOTTI Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
ORARI BIGLIETTERIA Dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00 Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo Acquisti online Con carta di credito su www.teatromenotti.org
ORARI SPETTACOLI Martedì, giovedì e venerdì ore 20.30, Mercoledì e sabato ore 19.30 (salvo diverse indicazioni), Domenica ore 16.30, Lunedì riposo

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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