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Dieci ristoranti partecipano all’iniziativa “Milano in giallo”, promossa dallo Zafferano Leprotto, per riscoprire i mille usi di questo straordinario ingrediente.

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Lunedì, 24 Novembre 2014 13:21

Una serata con Bresson e Rouault

La Fondazione culturale San Fedele presenta il terzo appuntamento del progetto Robert Bresson lo sguardo dell’accettazione, che si terrà il 25 novembre dalle 18.30

La serata si articolerà in due momenti:

Ore 18.30 - Inaugurazione mostra e Tavola rotonda

GEORGES ROUAULT. La notte della Redenzione

a cura di Elena Pontiggia e Andrea Dall’Asta SJ

Tavola rotonda Robert Bresson e Georges Rouault con E.Pontiggia, R. Diodato e A. dall’Asta SJ

Ingresso libero

ore 21.00 - Cin’Acusmonium

AU HASARD BALTHASAR (1966) di Robert Bresson

interpretazione acusmatica di Giovanni Cospito e Dante Tanzi

presenta: Silvano Petrosino

Ingresso: €7 / € 4 (studenti)

Info e prevendite lun-ven 10/12.30 - 14/18 tel.0286352231

Il film potrà essere l'occasione di vedere due rilevanti personalità della cultura francese, intente a dar voce alla fede cristiana. I riflettori sono puntati su di una umanità ai margini della società. Nella pellicola di Bresson un asinello di nome Balthasar subisce crudeltà dagli umani che si accaniscono contro ciò che lui rappresenta: l’innocenza e la purezza. Come spesso è presente nella produzione di Rouault, vediamo un 'Christus patiens' che risplende in un corpo ormai dilaniato dal dolore, che acccogliendo il dolore indica la salvezza.

Pubblicato in Cultura
Domenica, 14 Aprile 2013 16:05

Celebriamo il centenario di Antonioni

Antonioni c’è!

Gli ammiratori e gli appassionati del grande Maestro del cinema italiano mi perdoneranno per la citazione sportiva, ma nelle ultime settimane il nostro Bel Paese si è destato dall’indifferenza e dalla poca conoscenza della figura di Michelangelo Antonioni e per fortuna si è ricordato di elargire a uno dei nostri artisti più grandi il giusto riconoscimento nel centenario della sua nascita.

 

Mostre, come quella bellissima di Ferrara visitabile fino al 9 giugno, cineforum in tutta Italia e pagine di recensioni e amarcord sulle riviste più importanti.

E ci mancherebbe, aggiungo io!

 

Antonioni è stato per il cinema italiano quello che Bresson è stato per il cinema francese.

Tanto che le pellicole dei due cineasti spesso si sono uguagliate e sovrapposte per tematica e scelte registiche negli anni '60 e '70 del secolo scorso.

 

Antonioni segna la fine del neorealismo del cinema italiano e lo fa in maniera decisa e da maestro con il film del 1950, Cronaca di un amore. La pellicola riscuote uno sorprendente successo di critica e fa sì che al regista si aprano quasi subito le porte degli ambienti cinematografici italiani che contano. Collabora così con i migliori sceneggiatori e autori del suo tempo e con le attrici più in voga del momento. Il fatto è che Antonioni non è un regista di genere, ma un regista indipendente che gira e realizza solo pellicole importanti, con scene difficili, scelte registiche da maestro e storie assolutamente non commerciali. Eppure e malgrado questo, il pubblico lo premia.

 

I suoi film sono amatissimi e il botteghino gli dà ragione. Merito della sua indubbia bravura registica, ma merito anche della sua lungimiranza artistica con le quali trasforma l’attrice comica italiana più importante degli anni ’60 in una straordinaria attrice drammatica. Applaudita e osannata in tutta Europa, Monica Vitti è la musa incondizionata di Michelangelo Antonioni che la vuole in pellicole importanti come Deserto rosso, Leone d’Oro nel 1964 ma soprattutto nella sua trilogia dell’incomunicabilità. E così la bionda in calze a rete e gonne attillate dei film con Alberto Sordi si trasforma nella drammatica e bravissima protagonista di pellicole in bianco e nero come L’avventura, La notte, L’eclissi. Per gli appassionati del film di autore e per i critici cinematografici praticamente le pietre miliari del nostro cinema esistenziale.

 

Negli anni ’70 arrivano i lungometraggi girati in lingua inglese con attori internazionali e la fama di Antonioni si espande e si consolida anche oltre oceano.

Blow-up, sequestrato dalla magistratura per oscenità nell'ottobre 1967, dove il suo pessimismo angoscioso si trasforma nel totale rifiuto della realtà in cui l'uomo vive. Zabriskie Point, incentrato sulla contestazione giovanile, che diventa anche una feroce critica alla società dei consumi e

Professione: reporter con il lungo e celebre piano sequenza finale, dove affronta l'impenetrabilità della realtà attraverso un repentino cambio di identità del protagonista.

 

Antonioni studia al Centro di cinematografia di Roma negli anni ’40 e subito diventa assistente e collaboratore dei maggiori registi del tempo come Visconti, De Santis, Zavattini; la sua mentalità speculativa e la sua ossessiva ricerca sperimentale lo portano, però, molto presto a percorrere strade e ricerche tutte sue con successi che si mantengono immutabili e duraturi nel tempo e nella storia del cinema.

 

Tra aprile e luglio di quest’anno chi volesse conoscere Michelangelo Antonioni come artista, regista e autore ha solo l’imbarazzo della scelta tra mostre, rassegne filmiche e convegni.

Il cinema italiano è più vivo che mai!

 

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Noi di Nerospinto ribadiamo il nostro amore incondizionato per il cinema francese, se poi è accompagnato ad una mostra fotografica è imperdibile!

Collateralmente alla mostra DOISNEAU. Paris en liberté, lo Spazio Oberdan ospita, dal 19 al 23 febbraio 2013, la rassegna cinematografica Paris au cinema, a cura della Fondazione Cineteca Italiana e promossa dalla Provincia di Milano.

Il programma vede la proiezione di alcuni capolavori firmati da grandi maestri della settima arte, in cui la capitale francese è protagonista assoluta. Si andrà dalla Parigi stravagante di Zazie nel metro (L. Malle) a quella romantica di Ninotchka (E. Lubitsch), dalle atmosfere cupe, già prebelliche, di Albergo Nord a quelle dell’amore tragico di Mentre Parigi dorme (entrambi di Marcel Carné), dagli ambienti eleganti e raffinati di Cenerentola a Parigi (S. Donen) e Miss Europa (A. Genina), ai quartieri equivoci di Questa è la mia vita (J.-L. Godard) e Perfidia (R. Bresson), dal mondo piccolo borghese de I 400 colpi (F. Truffaut) al sottobosco di una malavita balorda ma irresistibile di Fino all’ultimo respiro (J.-L. Godard).

 

La mostra dedicata a Robert Doisneau, in programma dal 20 febbraio al 5 maggio 2013, nelle sale espositive dello Spazio Oberdan - promossa per iniziativa della Provincia di Milano, dell’Atelier Doisneau, della Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e di Civita, con il patrocinio della Ville de Paris - presenta oltre 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991.

Il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche, ripercorre i soggetti a lui più cari, e conduce il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.

I soggetti prediletti delle sue fotografie in bianco e nero sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

La rassegna giunge allo Spazio Oberdan di Milano, dopo essere stata presentata a Parigi all’Hotel de Ville, in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo, all’Isetan Museum di Kyoto e a Roma.

Inaugurazione: martedì 19 febbraio, ore 18 (vernice stampa: ore 11.30)

 

Schede dei film

Ninotchka

R.: Ernst Lubitsch. Sc.: Charles Brackett, Billy Wilder, Walter Reisch. Fot.: William H. Daniels. Int.: Greta Garbo, Melvyn Douglas, Ina Claire, Felix Bressart, Sig Rumann. USA, 1939, b/n, 110’.

I ferrei principi di Ninotchka, ispettrice bolscevica inviata a Parigi per controllare l’operato di tre emissari sovietici, vacillano sotto la corte serrata del conte Leon D’Algout, frivolo dandy di irresistibile simpatia. Dopo equivoci e momenti di sconforto, le ragioni della politica finiranno per cedere a quelle dell’amore.

 

Mentre Parigi dorme (Les portes de la nuit)

R.: Marcel Carné. Sogg. e sc.: Jacques Prévert, Joseph Kosma. Fot.:Philippe Agostini. Int.: René Blancard, Pierre Brasseur, Raymond Bussières, Julien Carette, Jane Marken. Francia, 1946, b/n, 120’.

Diégo, tornato a Parigi dopo la guerra per annunciare la morte di un compagno conosciuto durante la guerra, incontra una donna bellissima di nome Malou, che un personaggio misterioso, personificazione del destino, gli ha fatto intravedere. L’incontro tra i due però non ha futuro. La giovane donna, Malou, ha appena lasciato il ricco marito Georges. Diégo e Malou si amano a prima vista, ma sono inseguiti da Georges e dall’ex miliziano Guy Sénéchal, fratello della donna. Malou, sorpresa tra le braccia di Diego, viene uccisa dal marito. Guy, preso dal senso di colpa, si getta sotto un treno. Mentre maturano le umane vicende, il viandante, chiamato "destino", continua il suo viaggio misterioso…

 

Zazie nel metrò (Zazie dans le metrò)

R.: Louise Malle. Sogg.: Raymond Queneau. Sc.: Jean-Paul Rappeneau, Louis Malle. Fot.: Henri Raichi. Int.: Catherine Demongeot, Philippe Noiret, Hubert Deschamps, Carla Marlier, Annie Fratellini. Francia, Italia, 1960, c, 92’.

Zazie, un’impertinente bambina di dodici anni, trascorre due giorni a Parigi a casa di alcuni parenti in modo che la madre possa passare un po’ di tempo col suo amante. Zazie, abituata a vivere in provincia, sogna di andare in metrò e quando lo trova chiuso per sciopero sfugge alla custodia della zio. L’incontro con vari personaggi stravaganti scatena in lei brillanti osservazioni che rivelano l’assurdità del mondo degli adulti. Al termine del suo soggiorno dirà: “Sono invecchiata”.

 

Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle)

R. e sc.: Jean-Luc Godard. Sogg.: François Truffaut. Int.: Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Jean-Pierre Melville. Francia, 1960, b/n, 89’.

Michel Poiccard, dopo aver rubato un’automobile, fugge col proposito di recarsi in Italia. Inseguito da due agenti ne uccide uno e torna a Parigi. Dopo aver recuperato del denaro da degli amici, ritrova Patrizia, un’amica americana di cui si era innamorato e insieme si nascondono. Quando Patrizia si rende conto di non amare il giovane non esita a denunciarlo, permettendo così alla polizia di trovarlo.

 

Albergo Nord (Hôtel du Nord)

R.: Marcel Carné. Sc.: Henri Jeanson, Jean Aurenche. Fot.: Louis Née, Armand Thirard. Int.: Annabella, Jean-Pierre Aumont, Louis Jouvet, Arletty, Paulette Dubost. Francia, 1938, b/n, 95’.

Renee e Pierre, una giovane coppia, decidono di suicidarsi in una stanza dell'Hotel du Nord, sul canale Saint-Martin a Parigi. Dopo aver sparato a Renee, Pierre, non trovando il coraggio di farla finita, fugge. È un altro cliente dell'albergo, il procuratore Monsieur Edmond, a scoprire la ragazza agonizzante. Dimessa dall'ospedale, Renee viene impiegata come cameriera in quello stesso albergo. Monsieur Edmond s'innamora di lei, ma il cuore della giovane batte ancora per Pierre....

 

I quattrocento colpi (Les quatrecents coups)

R.: François Truffaut. Sc.: F. Truffaut, Marcel Moussy. Int.: Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier, Patrick Auffay, Jacques Monod. Francia, 1959, b/n, 101’.

L’inizio della saga di Antoine Doinel, qui ragazzino di dodici anni che non sopporta i soprusi della scuola e di una famiglia che non lo ama. Il suo spirito ribelle lo porta a commettere un piccolo furto, per il quale finisce in riformatorio. Ma riuscirà a fuggire, correndo incontro alla libertà e ad altri formidabili film.

 

Miss Europa (Prix de beauté)

R.: Augusto Genina. Sc.: René Clair, Georg W. Pabst. Int.: Louise Brooks, Georges Charlia, Jean Bradin, Augusto Bandini, André Nicolle. Francia, 1930, b/n, 109’.

Questa volta la Brooks veste i panni di una semplice impiegata, Lucienne, che si ritrova proiettata nel dorato mondo dello spettacolo dopo essere stata eletta Miss Europa. Il suo fidanzato è all’oscuro di tutto, ma all’inizio Lucienne resiste alle lusinghe della notorietà, si sposa e accetta di dedicarsi alla casa. Solo che quella vita è troppo dura, e un giorno Lucienne se ne va, torna dal principe che l’aveva corteggiata e grazie al suo aiuto inizia una carriera cinematografica. Il marito, disperato, non smetterà di cercarla e quando alla fine la ritroverà tutto finirà in tragedia.

 

Perfidia (Les Dames du bois de Boulogne)

R. e sc.: Robert Bresson, da un episodio di Jacques le fataliste di Diderot. Fot.: Philippe Agostini. Int.: Maria Casarès, Paul Bernard, Eléna Labourdette. Francia, 1944, b/n, 90’.

Lasciata dal suo amante Jean, la ricca Hélène prima lo fa innamorare della giovane Agnès, che mantiene la madre grazie ai propri accompagnatori, per poi rivelargli la verità sulla ragazza.

 

Cenerentola a Parigi (Funny Face)

R.: Stanley Donen. Sc.: Leonard Gershe. Fot.: Ray June. Int.: Audrey Hepburn, Fred Astaire, Kay Thompson, Michel Auclair, Robert Flemyng. USA, 1957, c, 103’.

Maggie Prescott, intraprendente direttrice di una importante rivista di moda, ha bisogno di una nuova modella che abbia qualche cosa di diverso dalle altre. Trova questi requisiti in Jo, una commessa di libreria. Con l’aiuto del fotografo, Dick Avery, Maggie porta Jo a Parigi, la educa, la rende una donna sofisticata. Jo dal canto suo, è entusiasta perché potrà finalmente incontrare il famoso filosofo francese Bartre. Mentre Jo rimane sola con il filosofo e capisce che è solo un ciarlatano, Dick si innamora della ragazza…

 

Questa è la mia vita (Vivre sa vie)

R. e sc.: Jean-Luc Godard, dall’inchiesta giornalistica Où en est avec la prostitution?. Fot.: Raoul Coutard.Mont.: Agnès Guillemot. Int.: Anna Karina, Sady Rebbot. André S. Labarthe, Guylaine Schlumberger, Brice Parain. Francia, 1962, b/n, 85’.

La ventiduenne Nana, aspirante attrice, lavora come commessa in un negozio di dischi. Dopo aver speso inutilmente i propri soldi per delle fotografie da usare per entrare nel mondo del cinema, si ritrova squattrinata. Comincia così a guadagnarsi da vivere sul marciapiede e si affida al protettore Raoul, che la introduce professionalmente alle regole e ai rituali del mondo della prostituzione. Quando Nana decide di abbandonare quella vita, Raoul, che non vuole lasciarla libera, tenta di cederla a un altro protettore. Ma durante la "vendita", a causa di un disaccordo sul prezzo, scoppia uno scontro a fuoco.

 

Calendario proiezioni

Martedì 19 febbraio

ore 21 Ninotchka

 

Mercoledì 20 febbraio

ore 16.45 Mentre Parigi dorme

ore 19 Zazie nel metrò

ore 21.15  Fino all’ultimo respiro

 

Giovedì 21 febbraio

ore 17 Ninotchka

ore 19 Albergo Nord

ore 21.15 I quattrocento colpi

 

Venerdì 22 febbraio

ore 17  Fino all’ultimo respiro

ore 18.45 Mentre Parigi dorme

ore 21.15  Miss Europa

Sabato 23 febbraio

ore 15Perfidia

ore 16.45 Cenerentola a Parigi

ore 18.45 Questa è la mia vita

 

 

Modalità d’ingresso

 Orari mostra: martedì e giovedì h 10 – 22; mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10 – 19.30; lunedì chiuso.

Biglietti mostra: € 9,00 intero - € 7,50 ridotto - € 3,50 ridotto speciale scuole.

Audioguidadella mostra gratuita per tutti i visitatori.

Biglietti proiezioni: € 7,00 intero - € 5,50 ridotto con Cinetessera - € 5 Cinetessera annuale

 

Informazioni al pubblico:

- Civita, tel. 02.4335.3522; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- Provincia di Milano/Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381/6316;

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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