CHIAMACI +39 333 8864490

Esce il 18 novembre “Un ricordo che vale dieci lire”, vinile in edizione limitata contenente canzoni d’autore italiane interpretate da Federico Fiumani, cantante, chitarrista e autore della storica band fiorentina Diaframma.

 

“Un ricordo che vale dieci lire” è un progetto particolare, frutto sia dell’amore di Federico per la musica che ha contribuito alla sua formazione poetica e artistica sia della generosità dei fan, che con le loro donazioni ne hanno permesso la registrazione su vinile. Il disco è stato prodotto insieme ad Alessandro Grazian, polistrumentista che ha contribuito a regalare una veste semplice e delicata alle undici canzoni che compongono la tracklist. I brani sono stati selezionati nei repertori di artisti come Francesco De Gregori, Luigi Tenco, Lucio Battisti, Giuni Russo, Lucio Dalla, Francesco Guccini, e sono tutti interpretati da Federico Fiumani.

 

“Sono molto contento del risultato di questa operazione” – ha dichiarato Fiumani – “E comunque, se nel '77 non ci fosse stato il punk avrei provato a fare canzoni come queste, ma siccome c'è stato, vi dovete accontentare di un cantautore punk”.

 

 

TRACKLIST di “Un ricordo che vale 10 lire”:

 

  1. Souvenir (De Gregori) - 2:18
  2. Quando ero soldato (Bardotti-Reverberi) - 2:15
  3. Lontano lontano (Tenco) - 2:46
  4. Donna di fiume (Lolli) - 4:33
  5. Lo scapolo - (P. Conte) - 3:58
  6. ...E penso a te (Battisti-Mogol) - 3:17
  7. Danze (Zenobi) - 5:21
  8. Io che amo solo te (Endrigo) - 2:38
  9. Mai (Russo-Sisini-Malgioglio) - 3:11
  10. Incontro (Guccini) - 4:13
  11. Un giorno credi (Trampetti-Bennato) - 2:52
[gallery ids="32991,32989,32992"]

Pubblicato in Tête-à-tête
Lunedì, 02 Dicembre 2013 11:00

Recensione Diaframma – Preso nel vortice

Recensione Diaframma – Preso nel vortice (Diaframma Records, 2013)

 

Federico Fiumani è davvero inarrestabile, non c'è che dire; dopo solo un anno dall'ottimo precedente disco 'Niente di serio' (Miglior album autoprodotto ai Pimi 2012), il relativo tour e la ristampa della pietra miliare dei Diaframma, ovvero il grandissimo 'Siberia', ha sfornato un album nuovo di zecca contente quattordici brani: 'Preso nel vortice'.

 

Probabilmente non ve lo aspettavate ma questa volta ci sono diversi ospiti, a partire dal prezzemolino e bravissimo Enrico Gabrielli (sax, piano e tastiere), le voci di Alex Spalck e Marcello Michelotti (rispettivamente Pankow e Neon, se non vi dicono nulla andate a ripescarli), Max Collini degli OfflagaDiscoPax in 'Ho fondato un gruppo' e last but not least Gianluca de Rubertiis de Il Genio (piano e tastiere). Per non lasciare indietro nessuno vi dirò che la formazione è completa con Lorenzo Moretto alla batteria, Luca Cantasano al basso ed Edoardo Daldone come seconda chitarra.

 

'Claudia mi dice' è una bella ballade ricca di sentimenti e si inizia bene anche con le citazioni, in questo caso Il Teatro degli Orrori, poi verranno i Rolling Stones di Altamont e Allen Ginsberg in 'Hell's Angels' così come i Television nella nostalgica 'Il suono che non c'è più'. 'Ottovolante' è addirittura dedicata a Piero Pelù, compagno di avventura negli anni '80 e destinatario di una gran bella visione: “Io te sopra l'ottovolante, amico mio che bella la terra da quassù, amico mio il mondo sorride assieme a te, peccato che l'effetto svanisce e se ne va ma spero che, che presto anche lui ritornerà, da me”.

 

'Infelicità' invece è dark e carica del pensiero dell'artista, si perché qui oltre alla nostalgia canaglia, ai sentimenti contrastanti, all'essere orgogliosi di quello che si possiede ('Ho fondato un gruppo') e alla filosofia del Fiumani, non c'è molto altro. I testi però sono mastodontici, nel senso che la capacità lirica di Fiumani è davvero notevole, rimane assai ispirata anche quando si parla di questioni comuni, se così si possono definire.

 

I Diaframma sono un gruppo importantissimo del panorama new wave italiano, che si è risollevato dopo alcuni dischi non all'altezza. 'Preso nel Vortice' però rimane, se non allo stesso livello, nella scia del predecessore, pur essendo arrangiato e curato assai meglio.

 

 

Andrea Facchinetti

 

Pubblicato in Musica

Un compleanno importante quello di Umbria Jazz festival: le candeline sulla torta sono infatti ben 40, a testimoniare il successo di un festival che da sempre unisce musica di qualità a contesti storico-paesaggistici incredibili.

Pubblicato in Tête-à-tête

Le prime 5 novità selezionate per voi e la playslist su Spootify!

L'estate è liberatoria. Ad una minor quantità di vestiti addosso, aumenta esponenzialmente la voglia di uscire e vivere nuove esperienze. Una colonna sonora adeguata al momento è quello che ci vuole. Le novità uscite da poco selezionate per voi, con una playlist su Spootify in continuo divenire. I primi 5 brani. Let's play it loud!

 

Cocorosie:  Gravediggress

Notturne e ispirate più che mai le due eccentriche sorelline francesi, che prendono il pop e lo disarmonicizzano con atmosfere oniriche e oscure, che tanto rimandano alle produzioni del nord europa (Islanda su tutte). Così Gravediggress, chicca che anticipa l'album, è brano che che ruota intorno al duetto fra un'anziana vagabonda e una bimba abbandonata, cui è stata rubata l'innocenza. La bimba chiede alla vecchia di proteggere il suo amore seppellendolo.

Prescritto per: In casa, abbassando le tapparelle, sognando l'Islanda o qualche altra landa desolata del nord.

Casi di non somministrazione: virulento astio per Bjork et simila.

 

Foals: Holy fire

Con il fulminante esordio “Antidotes” catturarono l'attenzione con un rock indie dalle ipnotiche dissimetrie avant-pop, sempre teso sul mimimalismo.  Avanti ancora con lo spessore di “Total Life Forever”, lavoro monumentale che lambiva territori inesplorati, esce “Holy Fire”. Tra tutti vi proponiamo la sventagliata math-funk di “Inhaler”, singolo quasi Jane's Addiction nel ritornello, che mette bene in evidenza la sottilissima perizia tecnica (apprezzabile soprattutto dal vivo) del gruppo. A Milano il 24 ottobre.

Prescritto per: rimembrare la vacuità del rock.

Casi di non somministrazione: quando la strofa-ritornello-strofa è tutto.

 

Micheal Franti: I'm Alive

Il cantante californiano torna con il pop-rock-rap un po' terzomondista che gli ha regalato la notorietà con il precedente “The Sound of Sunshine”. Franti fa suo il messaggio positivo di Unity e ottimismo tipici del reggae. Si aspetta l'album nuovo che uscirà a breve. In attesa che il singolo esca anche su Spootify vi proponiamo “See you in the light” dal suo album più riuscito “Yell Fire” che miscela raggamuffin, rock, pop e reggae con mirabile facilità.

http://www.youtube.com/watch?v=Fw0oOjZydZY

Prescritto per: Colorare un abbandono.

Casi di non somministrazione: Se il termondismo vi fa venire l'orticaria.

 

Bloody Beetroots + Paul McCartney: Out of sight

Questo pezzo è la dimostrazione che non ha importanza la storia che hai alle spalle: talento e sintonia possono fondersi insieme anche tra musicisti completamente diversi per formazione ed esperienza. Di McCartney, leggenda vivente, sett'anni appena compiuti, sapevamo tutto, ma mai si poteva pensare che potesse funzionare in un brano dance pompato come questo. La canzone è stata creata da Paul McCartney, Martin 'Youth' Glover, storico sodale dei Killing Joke e dal '93 co-intestatario - insieme proprio a Paul McCartney - del progetto Fireman e Sir Bob Cornelius Rifo. In playlist vi proponiamo “Nothing too much just out of sight” degli Fireman, che richiama il titolo del singolo. Un blues primordiale dove McCartney esprime una vocalità ruvida, distante dalla melodia alla quale lo si associa. Qui invece il link alla canzone:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0mOgDiNN2Uc

Prescritto per: miscelare gin tonic quando finite di lavorare.

Casi di non somministrazione: Beatles maniac.

 

S.M.S. Miro Sassolini: Mai troppo chiuso il tempo

Una sintesi perfetta tra l'elettronica di matrice minimale anglosassone e il cantautorato italiano questa ballata di Miro Sassolini, la voce dei Diaframma, storico gruppo culto. Mino celebra i “primi” 50 anni di vita e i 30 di carriera. L'album da cui vi proponiamo questa intensa ballata si chiama Da Qui a Domani, dodici tracce intense, un “progetto di ricerca artistica, multimediale e contaminata” dove si mischiano elettronica e pop di classe. Se non sapete chi siano i Diaframma, vi diamo un assaggio tratto capolavoro Siberia, “Neogrigio”.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Erv9w2-V1FI

Prescritto per: Sciogliere i pensieri.

Casi di non somministrazione: Sensibilità conclamata alle cose fatte bene!

 

 

 

Playlist Spootify

http://open.spotify.com/user/1166797756/playlist/5okb9ooNJk2AhQOYtV7S2t

 

Pubblicato in Musica
Martedì, 22 Gennaio 2013 01:48

La 'Non' Classifica degli Album del 2012

In tanti tirano le somme alla fine dell'anno. Molti cercano di capire chi è stato il migliore e quali andranno poi a seguire; l'elenco di una possibile classifica può essere generale al massimo, divisa per genere oppure con la sfida classica tra Italia e resto del Mondo. Io non voglio creare nessun podio (i titoli saranno in ordine alfabetico e vogliono essere solo dei consigli sinceri) o fomentare sfide internazionali ma separo comunque gli italiani da tutti gli altri (in due liste da dieci) perchè ci sarà chi avrà pensato: non esiste più niente di nuovo, di alternativo o di valido nel bel Paese. Vediamo allora.

Per il resto, buona 'scoperta' e mi raccomando, non fermatevi solo sugli hype del momento.

Italia:

Dargen D'Amico – Nostalgia Istantanea (Giada Mesi)

Diaframma – Niente di Serio (Self Released)

Drink to Me – S (Unhip Records)

Father Murphy – Anyway Your Children Will Deny It (Aagoo Records)

Iori's Eyes – Double soul (La Tempesta International)

La Morte – s/t (Corpoc / Anemic Dracula)

Melampus – Ode Road (Locomotiv Records)

Santo Barbaro – Navi (Cosabeat)

Sycamore Age – s/t (Santeria)

Xabier Irriondo – Irrintzi (Phonometak Labs)

 

Mondo:

Beak> - Beak>> (Invada)

Fiona Apple - The Idler Wheel... (Epic)

Goat - World Music (Rocket)

Godspeed You! Black Emperor – Allelujah! - Don't Bend - Ascend (Constellation)

Jherek Bischoff – Composed (Leaf)

Melody's Echo Chamber – s/t (Fat Possum)

Rue Royale – Guide to an Escape (Sinnbus)

Scott Walker - Bish Bosch (4AD)

Swans - The Seer (Young God)

Ty Segall – Twins (Drag City)

 

Andrea Facchinetti

 

Pubblicato in Musica

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.