CHIAMACI +39 333 8864490

Domenica, 13 Ottobre 2013 20:00

Zingaro//Pismo come Frost//Nixon

Abbiamo incontrato Simone Pismo, uno dei gestori del Toilet Club di Milano
Pubblicato in Tête-à-tête

L'Esorcista, il capolavoro horror di William Friedkin, torna nelle sale italiane per una sola notte di paura,mercoledi 19 giugno, per festeggiare il Leone alla Carriera consegnato al regista durante la 70esima edizione del Festival del Cinema di Venezia.

Lasciatevi condurre da Regan MacNeil nei meandri del suo spirito posseduto dal perfido Pazuzu, sotto le mentite spoglie di Capitan Gaio. Damien Karras e Padre Merin vi attendono nella stanzetta al primo piano, per una sessione di preghiera collettiva.

Non lasciatevi sfuggire l'occasione di gustare gli 11 minuti di scene inedite di questo capolavoro pop della cultura americana, la cui uscita nelle sale, nel 1973, causò fenomeni di isteria collettiva, svenimenti e decessi.

 

Info Cinema a Milano:

Odeon The Space, via Santa Radegonda 8

h 22

http://www.thespacecinema.it

 

UCI Cinema Bicocca, viale Sarca 336, angolo via Chiese

h 19.50; 22.41

UCI Cinema Certosa, Via Gentile 3

h 20.00; 22.30

http://www.ucicinemas.it

 

Arcobaleno Filmcenter, viale Tunisia 11

Ducale Multisala,Piazza Napoli 27

http://www.cinenauta.it/

 

 

Pubblicato in 16mm
Giovedì, 14 Febbraio 2013 14:36

Gabriele Basilico il genio in bianco e nero

Si è spento ieri uno dei luminari della fotografia contemporanea, uno dei protagonisti in assoluto di questa forma d’arte che è da sempre riuscito a farsi apprezzare anche all’estero grazie alle sue eccezionali capacità interpretative, uniche nel loro genere. Nerospinto non poteva che ricordare quest’ immensa perdita dedicando a Gabriele Basilico uno spazio al fine di esaltare la sua straordinaria personalitá di grande artista visivo.

In più di trent'anni la sua carriera non ha smesso di brillare con innumerevoli  successi, le sue produzioni artistiche esposte sia  in Italia che all'estero e mostrate in un gran numero di libri e cataloghi fotografici, sono state piú volte coronate dagli allori di innumerevoli premi internazionali.  Basilico studia Architettura a Milano tra la fine degli anni Sessanta ei primi anni Settanta all'epoca delle proteste studentesche, eventi che lo hanno portato ad utilizzare la fotografia come mezzo per documentare la situazione politica in profondo fermento. E’ al 1978 che risalgono i celebri scatti di una zona industriale nei pressi di via Ripamonti, a Milano, per l'Istituto d'Urbanistica: edifici apparentemente ordinari che grazie ai suoi scatti guadagnano nuove vesti di inaspettata dignitá e delle nuove identità. "Dopo aver sviluppato le pellicole e stampato le immagini", spiega, "ho pienamente realizzato questa differenza estetica."Agli inizi della sua carriera ha subíto influenze importanti quali quelle di maestri della fotografia come Eugene Smith e Billy Brandt, ma ben presto sposta la sua attenzione da eventi e persone prediligendo i paesaggi.  Per questo la scelta di trasferirsi dal centro della città alle periferie per rimanere in stretto contatto con le aree produttive urbane i cui edifici, apparentemente insignificanti, mediocri, alle volte deprimenti, lo avevano da sempre affascinato per la loro vita nascosta e la loro energia latente, pronta ad essere catturata e documentata. Amante del cinema neo-realista, tra i suoi preferiti  ‘Il posto’ di Ermanno Olmi, nel 2006 lavora attivamente nel cinema co-dirigendo la fotografia di ‘Come l'ombra’ di Marina Spada che è stato presentato al Festival del cinema di Venezia e a Montpellier, dove ha vinto il Prix de la Critique. La sua prima mostra importante è ‘ritratti di Fabbriche’ che si è tenuta nel 1983 presso il Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano. L'anno successivo, è stato l'unico artista italiano a prendere parte alla Mission Photographique de la DATAR, un progetto di ricerca sul paesaggio francese. Un altro momento fondamentale della sua carriera è a Berlino nel  1991: appena un anno dopo la fine di una lunga guerra civile, ha interpretato la capitale libanese per un progetto promosso dalla scrittrice Dominique Eddé. L'obiettivo era quello di documentare la realtà senza intenzioni politiche o sociali. Negli anni successivi, ha lavorato in Italia e in Europa: tra i progetti più importanti, una ricerca su un'area urbana di Berlino, nel 1999, un’inchiesta su Valencia nel 2000, LR 19/98 nel 2001 progetto testimone delle aree urbane abbandonate in Emilia Romagna. Nel 2003 torna nel nord della Francia e in Beirut, ritrae gli edifici più moderni del Portogallo e prende parte alla quinta Biennale Internazionale di Architettura e Design di San Paolo. Dal 2004 al 2006 ha lavorato in diverse città italiane (Napoli, Mantova, Bari e Reggio Emilia, tra gli altri), a Barcellona, ​​Lisbona e nel Principato di Monaco.Nel 2007 opera per la prima volta negli Stati Uniti, nella Silicon Valley, su incarico del Dipartimento di Fotografia del San Francisco Museum of Modern Art. Nello stesso anno, avvia il progetto ‘Mosca Verticale’ ritraendo la cittá in una serie fotografica insolitamente a colori.

Tra i meriti piú prestigiosi, nel 1990 ha ricevuto il Prix Mois de la Photo di Parigi, mentre nel 1996 ha vinto il famoso Osella d'Oro come miglior fotografo di Architettura alla sesta Biennale di Architettura di Venezia. Nel 2000 gli è stato assegnato il premio INU dall'Istituto Nazionale di Urbanistica, dopo due anni, il suo volume di Berlino ha vinto il premio PhotoEspaña per il miglior libro fotografico dell'anno. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Internazionale di Fotografia Architettura per la Fondazione Astroc di Madrid.

Formatosi come architetto, i suoi scatti danno una visione precisa e tagliente, intensa e non convenzionale del mondo. I nostri occhi solitamente sfuggono al paesaggio urbano circostante, gremito di edifici apparentemente immobili e inanimati, abituati alla nostra vita frenetica non vediamo altro che questo. Ed è proprio qui che nasce e si sviluppa il genio di un grande fotografo quale è stato Basilico. Nelle sue foto non vediamo solo un mucchio di mattoni, i suoi edifici è come se acquisissero una vita tutta loro, le sue fotografie è come se parlassero, da sempre storie di denuncia e importanti spunti di riflessione. Nerospinto lo ricorda e lo ammira per questo modo tutto suo di cogliere in uno scatto quello che sta al di lá di ció che focalizzano i nostri occhi. Sono davvero pochi gli scatti in grado di cogliere quest’essenza profonda delle cose e i suoi sicuramente lo sono.

http://www.youtube.com/watch?v=PFaOtlpLijM

Pubblicato in Cultura
Lunedì, 14 Gennaio 2013 00:11

Pipilotti bring me to wonderland

Pipilotti Rist, una visual artist smarrita nel mondo delle meraviglie carnali. Viaggio itinerante attraverso lo specchio, tra visioni antropomorfiche e impressioni sonore.

Pipilotti, pseudonimo che combina Lotti, soprannome di Charlotte, con Pippi, riferimento al personaggio Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, nasce come Elisabeth Charlotte Rist nel 1962 a Grabs in Svizzera.

Dal 1982 al 1988 frequenta l’Università di Arti Applicate di Vienna e la Scuola di Design di Basilea. Ancora studentessa produce la sua prima opera, I’m Not the Girl Who Misses Much (1986), video in cui si sposta da una parte all’altra dello schermo, scoprendosi il seno, mentre ripete la frase del titolo estratta dalla canzone dei Beatles "Happiness Is a Warm Gun".

Dopo aver fondato la rock-band tutta al femminile Les Reines Prochaines, gruppo col quale, dal 1988 al 1994, realizza alcuni album, concerti, video e performance dal vivo, ha inizio la sua vera e propria carriera artistica .

Nel 1992 raggiunge la notorietà con Pickelporno (Pimple porno), un lavoro sul corpo femminile e l’eccitazione sessuale, in cui le riprese, cariche di colori intensi, ambigue e sensuali, si spostano lungo i corpi di una coppia. Pipilotti Rits sviluppa un suo linguaggio estetico peculiare che si avvicina a quello dei video musicali: l’artista appare in molti dei suoi video, spesso cantando sulle soundtracks; i suoi lavori durano generalmente solo qualche minuto e contengono alterazioni di colore, velocità e suoni; i temi trattati sono principalmente collegati alla femminilità, alla sessualità e alla fisicità.

Si dedica inoltre alla creazione di installazioni multimediali, come Flying Room(1995) e Himalaya’s Sister’s Living Room (2000), in cui videocamere e monitor proiettano direttamente i filmati sugli spazi delle gallerie, e tra il 2005 e il 2009 si occupa della realizzazione del suo primo cortometraggio intitolato Pepperminta, presentato lo stesso anno al Festival del Cinema di Venezia.

Al contrario di molti artisti concettuali, i suoi lavori sono pervasi di sonorità insolite, carichi di colore, trasmettono un senso di spensieratezza e semplicità, aprono i nostri percorsi emozionali, istintivi, vitali.

Le sue riproduzioni sono affascinanti, sanno trasformare il cemento in pelle e carne, ogni installazione cambia a seconda del luogo in cui viene proiettata, le decorazioni murali prendono vita, le superfici si animano.

Pipilotti Rist gioca con la nostra sensibilità e con i nostri sensi, media per noi una nuova esperienza, che diventa esperienza endogena: esplora i nostri corpi dando forma ai nostri desideri reconditi, alle nostre perversioni, ma anche ai nostri sogni, evocando immagini rubate all’immaginario collettivo, come quelle del giardino dell’Eden e di Adamo ed Eva, ci riporta dentro il grembo materno, ad un panteismo in cui l’unico Dio è donna, una Demetra metafora della natura e del nostro ciclo vitale.

 

Pubblicato in Cultura

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.