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La nuova versione del brano “Due Destini”, un duetto dei Tiromancino con Alessandra Amoroso, anticipa l’uscita del nuovo album musicale del gruppo, in arrivo a settembre.

Marilyn Monroe diceva che i diamanti sono i migliori amici di una donna. Avete mai provato a pensare che in realtà siano le borse? Nella borsa di una donna è contenuta tutta la sua vita, se non addirittura l’universo intero. Provate a pensare a quella di Mary Poppins: all’esterno appariva come una semplice valigia di tela ma all’interno si poteva trovare di tutto, dall’attaccapanni alla lampada. Oppure la borsa di Sarah Jessica Parker in “Ma come fa a far tutto?” in cui c’erano vestiti per bambini, giocattoli e l’agenda del lavoro. Tra tutti gli accessori ed i capi d’abbigliamenti che una donna può indossare nulla la rappresenta di più della sua borsa. Dalle maxi bag per il giorno, in cui trasportiamo i libri per la scuola o i documenti per il lavoro, alle pochette per la sera in cui viene messo il minimo indispensabile. All’interno  vengono raccontate le nostre storie e i nostri desideri, le ambizioni ed i fallimenti. Una borsa può contenere di tutto: un computer, un libro, le sigarette, le chiavi e il cellulare. Puntualmente in qualsiasi borsa voi abbiate, anche in quella più piccola, non troverete mai quello che state cercando. Gli uomini ci definiscono come donne complicate ed indecifrabili, ma evidentemente non hanno mai guardato dentro le nostre borse. Anche se siamo in un periodo di crisi nulla ci vieta di sognare davanti ad un bella borsa e immaginarci di camminare con lei  per le strade della città. Ogni donna ha la borsa del cuore, quella che sogna da una vita, e ci sono borse che pur costando un capitale vale la pena avere, bisogna prenderle come un investimento, non andranno mai fuori moda ma col passare del tempo diventeranno sempre più belle. Se siete pronte e disposte a spendere molti soldi, ce ne sono alcune per cui vale la pena di fare una pazzia e che non possono assolutamente mancare nel vostro armadio.

La Neverfull di Louis Vuitton è una di quelle borse in cui potete metterci di tutto e portarla ovunque perchè non si romperà mai, sarà la vostra migliore amica durante la vita di tutti i giorni.  E, come dice, il nome non è mai piena. Potete scegliere tra la versione Monogram o Damier.

La Miss Sicily di Dolce e Gabbana, una bella borsa Made in Italy che rappresenta la sensualità della donna italiana: in pelle o in pizzo è  elegante da portare sia di giorno che di sera.

La Jackie O di Gucci. Fu proprio Jackie Onassis a lanciare la moda della hobo bag e tutte le donne all’epoca correvano nei negozi a chiedere “quella borsetta che ha sempre Jackie O”. Oggi questo modello si chiama Bouvier ma rimane sempre conosciuto come la Jackie O.  Perfetta per chi non vuole una borsa troppo grande ma neanche troppo piccola, è una giusta via di mezzo.

La Chanel 2.55. La borsa di Chanel più amata dalle donne, il modello in matelassé con la doppia catenella e la chiusura con le due C intersecate tra loro, fu chiamato così perché venne lanciato nel febbraio del 1955. Nessun colore è troppo azzardato per questa borsa, potete scegliere il classico nero ma potete anche osare un colore più acceso.

Infine la borsa per eccellenza, quella a cui tutte aspiriamo e per cui bisognerebbe accedere ad un mutuo per comprarla: la Birkin di Hermes. Dedicata alla bellissima Jane Birkin questa borsa è adatta a tutte le età e può essere usata in qualsiasi occasione. Un uomo che ti regala una borsa è speciale, un uomo che ti regala una Birkin è il principe azzurro.

Il racconto di un anno scolastico dal punto di vista di un prof precario.

Un professore che tutti vorremmo avere incontrato, uno che ama il suo lavoro, che ama i suoi ragazzi e vive ancora nella speranza di lasciare loro un segno, un insegnamento, una scintilla che li guidi e li conduca nel loro cammino verso la vita.

Alessandro Roccatello ci parla di un anno particolare, in cui, a causa dei ritardi nell'assegnazione delle supplenze, si è visto costretto a lasciare il vecchio Istituto dopo due mesi dall'inizio della scuola, salutando da un giorno all'altro tutti i suoi studenti

La tristezza dell’abbandono e la fatica di ricominciare da zero in una nuova sede, molto più lontana da casa e con tutte le difficoltà legate alla conoscenza di classi nuove, equilibri ed abitudini diverse. Questo racconto è anche un'occasione per parlare del lavoro degli  insegnanti, spesso trascurati o demonizzati, e delle tante soddisfazioni che regalano i ragazzi nonostante i numerosi ostacoli. Legati anche al fatto che la classe dirigente di questo paese ha quasi azzerato il prestigio e la considerazione per chi svolge questo lavoro.

Un libro scritto con il cuore che manifesta i reali disagi di ssere un insegnante di scuola pubblica ancora agli inizi del suo lavoro, ancora mosso dalla passione della gioventù e del piacere nel fare il proprio lavoro. Un aiuto a capire che dietro questo lavoro,uno dei più sottovalutati, ma sempre uno nobile che ci possano essere, ci siano persone la cui voglia di far bene viene mortificata ogni giorno da difficoltà strutturali e non di un sistema che va avanti per inerzia e di cui nessuno prende davvero in mano le redini. Traspare tutta l'intensità del voler bene ad una classe di studenti, del volere per loro il meglio e della rabbia quando si capisce che per quanto ci si sforzi a volte certe battaglie non si possono che perdere. Da leggere tutto d'un fiato e felici di averlo fatto..

“Mi farebbe piacere che molti lo leggessero anche se il problema che vedo è di un racconto che sembrerebbe dedicato solo a colleghi e studenti: io vorrei che lo leggessero proprio quegli italiani che considerano la scuola e l'insegnamento come un sinonimo di sprechi, privilegi, superficialità, inutilità.” sono le sentite parole dell’autore.

 

Non ci resta che augurargli un sincero in bocca al lupo, e sperare che faccia breccia in molti cuori.

 

Il libro è disponibile su Amazon

http://www.amazon.it/Quarantamila-prof-precario-nella-scuola-ebook/dp/B00GTZP8AM/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1385881627&sr=1-1

E su piattaforma Google Play Books

http://books.google.it/books?id=Sv0lAgAAQBAJ&pg=PP1&lpg=PP1&dq=quarantamila+km+al+prof&source=bl&ots=8Wnq0QDgyI&sig=Js1hC2cuSK2up2SO7YxWtRLTM8o&hl=it&sa=X&ei=2uCaUvjgOe6Y0AXLs4CgAQ&ved=0CD8Q6AEwAg#v=onepage&q=quarantamila%20km%20al%20prof&f=false

 

 

A parte pochissimi fortunati, ormai l'estate è giunta al termine per tutti e gradualmente si torna ai ritmi prestabiliti da lavoro, studio e impegni vari.

Concluse le vacanze e reduci di alcune (o troppe) concessioni è il momento di ripristinare i nostri equilibri.

 

L'argomento è però delicato: spesso si tende ad essere molto drastici nell'imporsi una nuova disciplina sia dal punto di vista fisico-motorio che da quello alimentare.

Sforzi brevi ma intensi, diete improvvisate e minimali spesso possono essere controproducenti, se non dannosi.

Per evitare questo e permettervi di prendervi cura di voi stessi, Nerospinto ha pensato di richiedere pochi ma essenziali consigli alla Dott.ssa Arianna Rossoni (http://www.alimentazioneinequilibrio.it/), la dietista che ci accompagna nel nostro percorso, per ottenere alcune linee guida generali utili al reinserimento più fluido nei propri ritmi usuali, lasciandosi alle spalle gli eccessi estivi.

 

Ecco il decalogo di suggerimenti elaborato per voi:

 

- ricominciate a fare attività fisica gradualmente: l'eccesso di sport dopo un lungo periodo di calma può nuocere alle articolazioni. Inoltre uno slancio di entusiasmo verso un'attività intensa (ad esempio in palestra) si spegne più velocemente, rispetto ad un piccolo impegno continuativo;

 

- un buon inizio è concedersi una camminata tutti i giorni, o jogging a giorni alterni per circa 40 minuti;

 

- se siete delle persone dallo stile di vita sedentario è consigliabile praticare il nuoto, in quanto più idoneo al passaggio tra l'assenza di attività e un impegno fisico più continuativo;

 

- alternativa utile alla classica passeggiata è il nordic walking (camminare con le racchette da trekking) poiché muove armonicamente il nostro corpo, favorendo il ricircolo del sangue;

 

- evitate le diete drastiche: funzionano sull'immediato, ma hanno un effetto solo temporaneo. Sono sconsigliate le diete a base di sole frutta e verdura: vengono meno le proteine utili al buon funzionamento del nostro fisico e si rischia di perdere massa magra (ovvero quella che brucia le calorie);

 

- se gli eccessi estivi sono stati considerevoli è possibile seguire una dieta "detossinante", volta alla diminuzione di ritenzione idrica (attenzione: serve ad eliminare liquidi in eccesso, non a perdere grassi).

Abbondate le porzioni di verdura drenante (finocchio, sedano, cetrioli, ravanelli) e frutta fluidificante (ananas, melograno, kiwi), privilegiate pasti proteici, ma mantenente un buon apporto di carboidrati per quanto riguarda la colazione (muesli, pane e marmellata, fette biscottate, qualche noce).

Questa dieta non va protratta a lungo, serve semplicemente a porre un rimedio sull'immediato in vista della ripresa del proprio stile di vita;

 

- nella prima settimana dopo il rientro può essere utile limitare il glutine, prediligendo riso, avena, grano saraceno, miglio;

 

- non eliminate i grassi: 2/3 cucchiaio di olio extravergine d'oliva al giorno evitano che il metabolismo si restringa e quindi che non si brucino abbastanza kcal;

 

- limitate snack, dolci, prodotti confezionati fuori pasto. La sola esclusione di questi alimenti contribuisce a gran parte del lavoro al fine dell'eliminazione dei kg di ritenzione;

 

- per favorire il drenaggio di liquidi è bene evitare di assumere in dosi consistenti: caffè e bevande energetiche, verdure ricche di ossalati (pomodori, melanzane), zuccheri semplici e farine (pane, pizza, grissini, crackers), formaggi, carne/pesce cotti in umido.

Preferite cotture alla piastra, carni bianche e pesce fresco e uova a cottura breve. Potete abbondare con frutta e verdura -con le dovute precauzioni sopra descritte-, e consumare preferibilmente cereali senza glutine, come riso, orzo, farro e grano saraceno, senza per questo evitare di concedervi una pasta qualche volta (meglio di formato lungo in quanto ha un miglior controllo glicemico).

Sono utilissime le spezie: oltre a contribuire al gusto invitante delle pietanze, sono antiossidanti e accelerano il metabolismo. Consigliati zenzero, curcuma, curry, pepe e peperoncino.

Non dimenticate mai di bere tanta acqua, pura o come infuso.

 

 

Senza rinunce improponibili o sforzi sovrumani (soprattutto per chi non è abituato all'attività fisica e si impone un regime serrato) è possibile recuperare la forma e la normalità, guadagnando inoltre qualche sana abitudine in più.

Preferite un piccolo cambiamento costante agli stravolgimenti drastici che spesso rischiano di essere più che altro controproducenti.

Otterrete di sicuro maggiori vantaggi e un benessere più duraturo...ma soprattutto l'energia necessaria ad affrontare il rientro con maggior vigore ed entusiasmo.

Buon inizio settembre a tutti!

 

Per molti riconoscere la propria passione è difficile, un lavoro di anni; altri invece già da piccolissimi riescono a vedere oltre, trovano, tra i mille stimoli della vita, quell’attività che non li stanca mai, un mondo in cui trovare ispirazione e verso il quale saranno sempre curiosi, appunto, come bambini.

 

Per Marika Guida è stato così: fin da piccola sviluppa la passione per il disegno e per il lavoro artigiano mentre osserva il padre e la nonna alle prese con questa attività spesso dura, ma in grado di dare moltissime soddisfazioni.

Così Marika si indirizza verso gli studi creativi e, una volta laureata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino in scenografia e costume, dirige le sue attenzioni artistiche verso il mondo del design frequentando un master presso lo IED di Torino.

 

Completata la sua formazione Marika comincia a produrre quelle che è lei stessa a definire “sculture tessili”; si tratta di capi d’abbigliamento per la vita di tutti i giorni, accessori, costumi per lo spettacolo e gioielli.

Il tratto distintivo delle sue creazioni è l’unicità, nel modello e nel materiale, in un tentativo di distacco dalla produzione in serie, noiosa agli occhi della stilista.

La sua ultima recentissima collezione è uscita a marzo 2013 e vanta dei pezzi esclusivi dal sapore primaverile e un po’ retrò: elegantissimi cappelli, orecchini grandi e colorati, pantaloni con cuciture a cannone e splendidi vestiti.

 

Dopo aver ricevuto nel 2012 l’onorificenza  “Eccellenza Artigiana” e aver poi continuato a disegnare tra l’Italia e l’America, la designer diffonde le sue creazioni grazie ad internet e ai social network: Twitter, Facebook ed Etsy sono tra i metodi più veloci per entrare in contatto con lei.

 

La possibilità di toccare con mano ed indossare un abito o un accessorio sognando di essere la donna pensata appositamente per loro tuttavia non batterà mai nessun sito di e-commerce, ed è per questo che Marika invita chiunque lo volesse a visitare il suo Atelier nel cuore di Torino e noi di Nerospinto vi suggeriamo di venire a conoscerla Sabato 13 aprile all’aperitivo organizzato allo spazio Giulio Romano 8, in occasione della Nerospinto Borderline Design Week.

"Il piacere di essere se stessi" è il titolo di una serie di incontri-conferenze che hanno lo scopo di presentare la scuola di formazione interiore Accademia Horus. Questi incontri saranno condotti da Antonella Spotti e Teresa Sintoni,  insegnanti e fondatrici dell’Accademia insieme ai Maestri Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi.

 

Bentrovati,

 

vorremmo invitarvi a passare qualche ora con noi per presentarci e per parlarvi  della nostra scuola “Accademia Horus”,  una realtà che vanta al suo attivo oltre vent’anni di esperienza nell'insegnamento e nella pratica delle cosiddette “discipline interiori”.

Vorremmo raccontarvi, attraverso la nostra esperienza, che cosa si fa in una scuola di formazione e perché si sceglie di frequentarla, e soprattutto quali sono le conquiste e i vantaggi di un lavoro su stessi che va oltre la sfera della personalità e tocca quella parte più profonda che possiamo definire “spirituale”.

Vorremmo, con umiltà e determinazione, provare a scalfire quella specie di granitico tabù che la società moderna, scientifica e tecnologica ha costruito intorno a tutto ciò che da sempre è definito “spirituale”, ma anche il pregiudizio che l'uomo possa vivere il senso profondo di religiosità solo all'interno di un dogma o di una fede.

Da sempre l’essere umano consapevole delle proprie potenzialità inespresse, dei propri limiti e del proprio disagio esistenziale ha cercato nelle Scuole e nei Maestri, sia a Oriente che a Occidente, la possibilità di conoscere se stesso come soluzione alla propria sofferenza.

Conoscere se stessi significa prima di tutto  liberarsi dai propri condizio-namenti e dai propri pesi, riconoscendosi parte di una realtà più vasta e universale. Questa nuova coscienza di Sé valorizza la vita di ogni giorno e consente  di agire con più libertà, saggezza e potere attraverso scelte consa-pevoli e cambiamenti positivi all’interno della nostra esistenza e della società in cui viviamo.

 

Vi ringraziamo per l’attenzione e saremo ben felici di poter contare sulla vostra presenza per condividere insieme esperienze, pratica, conoscenza e semplice, puro, silenzio.

 

Con amicizia,

Vostre Antonella e Teresa.

 

Un’occasione preziosa da non lasciarsi sfuggire.

Per informazioni e per partecipare, scrivere alla sede di Milano : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare 02.89423673

 

Namasté,

Vittorio Pascale

 

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando

Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il designer-to-consumer è una nuova impostazione produttiva che si avvale tanto delle risorse offerte dalle nuove tecnologie di prototipazione e produzione a controllo numerico quanto di lavorazioni tradizionali e dell'indispensabile supporto delle tecnologie web 2.0.

Questo nuovo modello produttivo, che sta trasformando il mondo della progettazione, della produzione e della distribuzione di beni, prevede che, attraverso la vendita online e il rapporto con i distributori tradizionali, i designer diventino produttori di sé stessi.

SFUSO/small-scale practices/ collettivo di designer , grafici e architetti under 30, attraverso Retrobottega invita designer, architetti, makers, artigiani, graphic designer, studenti e professionisti che si occupano di indagare questo nuovo sistema produttivo a esporre i loro lavori, con lo scopo di fornire loro un'occasione di visibilità, di incontro e di scambio.

Il tema deIl ’incontro tra passato e futuro e della necessità di un dialogo tra i due si rivela anche nella scelta della location, l'esposizione avverrà negli storici locali della Ferramenta Pietro Viganò in via Montevideo a Milano,in zona Tortona, e dell’apertura in occasione della settimana del Salone del Mobile 2013 dal 9 al 14 Aprile.

 

Alla call sono ammessi lavori di designer, studi, architetti, makers, graphic designer che realizzino in maniera indipendente piccole e grandi serie.

Il termine per la presentazione dei progetti scade il 23 marzo. I risultati, scelti da una giuria di esperti, verranno pubblicati su www.sfuso.org il 24 Marzo.

 

Info tecniche:

Le candidature vanno inoltrate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La partecipazione alla call e all'esposizione è completamente gratuita. I costi di spedizione e trasporto dei progetti selezionati sono a carico dei singoli progettisti.

La partecipazione è aperta a tutti e si possono presentare quanti progetti si desidera e di qualsiasi tipologia: arredamento, oggetti per la casa, abbigliamento, accessori, dispositivi tecnologici ecc..

 

Per ogni progetto dovranno essere inviati:

-fotografie in alta definizione del prodotto o dei prodotti

-breve descrizione con particolare attenzione alle fasi produttive e alle lavorazioni

-scheda tecnica

-breve biografia dei produttori

-informazioni di contatto

 

I progetti presentati devono essere prodotti in piccole serie o prototipi pensati per la produzione in serie. Non sono ammessi i pezzi unici. Il fatto che il progetto sia già in produzione da un certo lasso di tempo, sia già stato presentato o pubblicato non costituisce impedimento per la partecipazione alla call.

Nella settimana del Salone del Mobile 2013 si susseguiranno inoltre una serie di iniziative volte ad approfondire il tema.

 

Altri Contributi

Al racconto sono chiamati a partecipare anche fotografi, artisti, architetti e designer che vorranno esporre ricerche di carattere teorico, concettuale o narrativo sul tema della relazione con il sistema degli oggetti nella più ampia accezione possibile. I contributi potranno essere di qualsiasi natura scritti, performance, video, produzioni editoriali, installazioni, infografiche ecc e verranno selezionati dagli organizzatori. Le candidature per questi contributi vanno inoltrate a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Call for sponsors

La call è aperta anche a soggetti che desiderino supportare l'iniziativa mettendo a disposizione le proprie risorse, siano queste di natura materiale o immateriale. Sono benvenuti materiali, grezzi o lavorati, generi di consumo per la parte catering e rinfreschi, mezzi di locomozione (sostenibili!), attrezzature audio video, così come mediapartner per la diffusione dell'iniziativa, videomaker, addetti stampa, volontari per la realizzazione dell'allestimento. Verranno accettate solamente le candidature ritenute in linea con lo spirito dell'iniziativa. Scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Retrobottega

@Ferramenta Pietro Vigano

Via Montevideo 8, Milano

9-14 Aprile 2013

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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