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Lunedì, 26 Giugno 2017 10:36

Il cinema svedese che ha conquistato Cannes

La palma d’oro di quest’anno al Festival di Cannes è andata a The Square, che ha riportato il cinema svedese alla ribalta.

Pubblicato in 16mm
Giovedì, 18 Giugno 2015 21:30

L'Orso al Carroponte

Domenica 19 Luglio, alle ore 21.30, si esibirà al Carroponte la talentuosa band milanese de L'Orso.

La band, capitanata dal venticinquenne Mattia Barro ma rinnovata nello stile e nella formazione, ha pubblicato da 4 mesi il suo ultimo disco, per l'etichetta Garrincha Dischi: "Ho messo la sveglia per la rivoluzione".

Il disco ci permette di avvicinarci a questa realtà musicale indipendente e combattiva, dal sound leggero ma vivace e dai testi efficaci, che incitano al cambiamento fattivo, alla rivoluzione "non-da-divano".

Pur essendo il secondo progetto della band, il disco segna il loro debutto con un'opera di soli inediti.

Il primo singolo estratto, dal titolo "Giorni migliori", oltre a piazzarsi in pochissimo tempo al dodicesimo posto assoluto della classifica dei singoli più venduti su ITunes, ha raggiunto anche la vetta della categoria Alternative.

La band, galvanizzata dal traguardo inatteso, ha avviato una stagione di Live dallo scorso Febbraio. Tra un mese approderà al Carroponte.

 

L'Orso Domenica 19 Luglio ore 21.30 Carroponte - Via Luigi Granelli, 1, 20099 Sesto San Giovanni MI Ingresso Gratuito

 

 

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Giovedì, 28 Maggio 2015 17:17

Meghan Trainor al Fabrique il 4 giugno

La cantante statunitense Meghan Trainor sarà finalmente in Italia con il THAT BASS TOUR. L’unica data in programma è il 4 giugno al Fabrique! Il tour prende il nome dal singolo All about that bass, che ha anticipato la pubblicazione dell’album d’esordio TITLE il 13 gennaio 2015.

Il singolo è stato il terzo brano più scaricato nel 2014 su iTunes; ha superato i record di permanenza in classifica di Billie Jean e Black Or White di Michael Jackson, rimanendo per otto settimane al primo posto della Hot 100 Billboard in USA e raggiungendo i vertici delle classifiche Spotify e Shazam. Il video, diretto dalla regista e coreografa Fatima Robinson, ha quasi raggiunto le 850.000.000 visualizzazioni.

I biglietti sono in vendita dal 23 gennaio su www.livenation.it e tramite TicketOne www.ticketone.it ad un costo di 28 euro + prevendita per posto unico parterre in piedi.

 

Meghan Trainor That Bass Tour 4 giugno 2015 Fabrique Via Fantoli, 9 Milano www.fabriquemilano.it/

 

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Dal 27 gennaio "La mia vita al contrario", il nuovo singolo di Vincenzo Fasano, è disponibile in streaming su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=Hzb6JkDAmKs) e acquistabile su iTunes. Il disco da cui è estratta questa traccia si intitola "Fantastico" e uscirà a maggio per l'etichetta Eclectic Circus.

Vincenzo Fasano è un cantautore mantovano che ha ben saputo far parlare di sé con il suo primo lavoro "Il Sangue" pubblicato nel 2011, a cui è seguito un lungo e fortunato tour. Un artista molto particolare, capace di una scrittura emotiva e diretta, con un'interpretazione fresca e intensa.  Attraverso la pubblicazione del nuovo pezzo "La mia vita al contrario", Fasano cerca di interpretare il potere di ricostruire il passato, di scegliere le persone giuste e di cercare la gioia nei nuovi colori per modificare il proprio destino. Un'anticipazione del nuovo attesissimo lavoro, che sarà presto seguita da un nuovo brano in esclusiva!

www.facebook.com/vincenzo.fasano.37

www.twitter.com/vincenzofasano

www.vincenzofasano.com

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Dal 27 gennaio è disponibile in streaming su Youtube "Malessere" (questo il link: http://youtu.be/Qdl7z4OG9pk), il nuovo singolo di Kaizén & En?gma tratto dal loro ultimo album "Random" in uscita il 3 febbraio.

Kaizén & En?gma è una collaborazione tra tre artisti, due raggruppati sotto il nome di Kaizén (Dazkol e Gabriel Deriu), e lo stesso En?gma.

Il loro ultimo lavoro "Random" (Machete Empire Rec. / Sony) sarà disponibile da martedì 3 febbraio sia in digitale, in vendita al prezzo speciale di 3,99 euro su iTunes, sia nella versione cd, contenente in più le strumentali dei brani. Il video del primo singolo ufficiale sarà on line su YouTube da lunedì 2 febbraio.

Inoltre i tre musicisti incontreranno i loro fan nelle seguenti presentazioni in-store:

3 febbraio ore 17 @ Feltrinelli – Stazione di Porta Nuova – Torino

4 febbraio ore 15 @ Casa del Disco  - Piazza del Podestà, 1 – Varese

4 febbraio ore 18 @ Mondadori Megastore – Via Marghera, 28 - Milano

5 febbraio ore 16 @ Sky Stone & Songs – Piazza Napoleone, 21/22 – Lucca

6 febbraio  ore 16 @ Discoteca Laziale – Via Mamiani, 62 – Roma

12 febbraio ore 16 @ Galleria del Disco – Sottopassaggio Staz. S.ta Maria Novella - Firenze

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Dal 19 gennaio 2015 sarà disponibile su iTunes il nuovo brano di Cristian Marchi, composto assieme ai famigerati Dirty Rush & Gregor Es: "Funky Fresh Beatz"! Una hit tutta da ballare, un inno da pista per scatenarsi persino in questo freddo inverno. Questi artisti hanno raggiunto il successo anche grazie a precedenti produzioni di brani supportate da top dj come Showtek, Tjr, Fedde Le Grand e VINAI. "Funky Fresh Beatz" è una collaborazione piena di carica ed energia, accompagnata da un riff vocale perfetto per far esplodere la festa! Sicuramente ne sentirete parlare e non potrete fare a meno di ballarla.

TEASER http://youtu.be/6boC9k2QHMQ?list=PLE4D4A46268AE406A

SOUNDCLOUD https://soundcloud.com/viciousrecordings/cristian-marchi-vs-dirty-rush-gregor-es-funky-fresh-beatz-original-mix

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Il 27 agosto è stata una data importante per la musica italiana: è uscito infatti il nuovo singolo di Elisa, "L'anima vola", un brano con venature elettroniche davvero all'avanguardia, con una sonorità alla Ellie Goulding unita alle dolci liriche della cantante triestina.

Un nuovo percorso musicale, quello della Toffoli, sempre in anticipo sui tempi, un singolo che fa ben sperare per il nuovo album.

Restiamo in ascolto!

 

Elisa-L'anima vola (audio ufficiale)

http://www.youtube.com/watch?v=-irm3TJqROY

 

 

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Non poteva esistere stagione migliore della primavera, dei primi giorni di sole di un aprile tanto atteso e ancora un po’ indeciso sul da farsi, per cogliere a pieno tutti i colori di “Colonna sonora di un film che non c’è”, ultimo lavoro di Mafè Almeida, in uscita sui canali

iTunes dalla fine di questo mese.

 

Nato in Mozambico da madre capoverdiana e padre pugliese, Mafè cresce e coltiva la sua passione artistica tra la soleggiata Bari e la stimolante Milano, le due città in cui si concentra maggiormente la sua poliedrica carriera artistica, che affonda le radici in diversi campi d’espressione; pianista e tastierista di diversi gruppi del panorama barese, Mafè si avvicina al mondo del canto grazie al gospel, partecipando al Wanted Chorus e a all’opera musicale di Riccardo Cocciante e Luc Plamondon, “Notre Dame de Paris”, nel ruolo di Clopin.

 

Si cimenta inoltre nell’attività di autore, collaborando con gli Zero Assoluto alla stesura del testo di “Volano i Pensieri”, nota canzone della band capitolina. Il tentativo di inquadrare un album, e tanto più un artista, in un solo genere musicale, è quasi sempre riduttivo; preferibile è tentare di cogliere i chiaroscuri tratteggiati al suo interno.

 

“Colonna sonora di un film che non c’è” è un EP di sei tracce, dal groove funk coinvolgente e dalle atmosfere variopinte: dalla freschezza spensierata della pop music, alle sfumature di malinconica speranza della musica black, dal soul all’RnB. Mafè Almeida ama vedere nella sua produzione artistica qualcosa del power pop, principalmente per il messaggio e le energie positive che ne sente fuoriuscire e che si propone di trasmette all’ascoltatore. Abbiamo parlato con Mafè per farci raccontare della sua esperienza, la sua visione della vita e i suoi progetti per il futuro.

 

Nel corso della tua carriera hai sperimentato molto; sei stato parte di un gruppo, corista gospel, hai recitato in un musical ed ora sei cantautore. Senti in qualche modo queste come tappe di un percorso che ti avrebbe portato dove sei oggi, o le consideri in maniera separata?

Parlare di carriera credo sia prematuro. Amo definirlo un percorso e credo che ogni sua parte  abbia in qualche modo influenzato quello che è il mio stile di vita. Ogni esperienza non la vivo come un oggetto separato ma come un elemento con una propria individualità che però vive e ha senso se collegato ad un altro frammento.  Sono un po' fatalista e credo nell'idea che nulla sia mai per caso. Lo raccontano gli incontri che ho avuto nella mia vita e quello che sono ora. In fondo siamo sempre le persone che incontriamo e di conseguenza anche le azioni che compiamo.

 

Oltre alle tue mani di compositore e autore, quali altre hanno collaborato alla realizzazione di “Colonna sonora di un film che non c’è”?

Il disco è stato prodotto da Daniele Valentini con l'etichetta indipendente "Treehouse Lab" di Lodi, mixato negli studi FM di Monza da Raffaele Stefani e masterizzato da Giovanni Versari. Per l’incisione e per i live sono stato aiutato dal gruppo "The White Muffins" , composto da Antonio Galli al basso, Andrea Rossini alle chitarre, Danilo Martello alle tastiere e Marco Carnesella alla batteria.

Per quando riguarda il budget, una parte è stata ricavata raccogliendo delle donazioni con il primo sito in Italia di crowdfunding, musicraiser.com.

 

Nel titolo dell’EP si possono leggere sentimenti molto diversi, non fosse altro per quel “che non c’è”, che se da un lato rimanda ai colori della nostalgia, dall’altro può essere interpretato come un invito a divenire noi stessi, il nostro film. Tu cosa ci vedi in quelle parole?

Il nome nasce dall'idea che la vita sia composta da piccole tracce che nel loro insieme creano una colonna sonora. Queste  accompagnano i gesti quotidiani della nostra vita, che non è altro che un film in divenire. Per questo motivo va intesa come un film che non c'è, ma che più che altro, "esisterà".

 

Dunque, deviando sui massimi sistemi, credi in qualche cosa di prestabilito e non scritto, o se più per l’idea dell’homo faber, fautore del suo destino?

Come raccontavo prima sono estremamente convinto che le cose non accadano mai per caso. La vita ci lancia continuamente segnali che ci portano verso un determinato cammino. La questione credo vada interpretata con una chiave di lettura ambivalente. Ognuno di noi è artefice del proprio destino nella misura in cui sia in grado di saper interpretare certi messaggi. Del resto poi ci pensa la vita stessa a risponderti se una scelta può essere determinante o meno ed è solo questione di tempo. Forse è una forma positiva di interpretazione della vita. Come se fossimo destinati a più destini uno dei quali si dimostrerà la verità assoluta per noi. E alla fine in un gioco di incastri saremo sia artefici che navi trascinate dalla corrente. Convinto però che prima o poi ad un porto si approderà.

E per quanto riguarda i testi invece? Qual è il fil rouge che li conduce, e dove vorresti che conducessero l’ascoltatore?

I testi si ispirano fortemente a momenti di vita vissuta. Molto spesso sono spunti di riflessione. Quasi un senso di rivalsa per una condotta di vita più aperta al rispetto verso di sé e quindi verso gli altri. Credo che solo amando se stessi si riesca ad amare ed apprezzare tutto quello che ci circonda. Credo ci sia bisogno di fede, nella vita e nei propri sogni, fede verso le persone. Per questo meglio un abbraccio che una stretta di mano. Dici questo perché credi che l’importanza di un abbraccio, agli altri e a se stessi, si sia persa oggi come oggi?

La gente si imbarazza se ti vede come un libro aperto. Certe volte rimane stupita dal grado di civiltà e di apertura mentale di una persona. Anche nel condividere argomenti difficili come il dolore . Difficile dire se non si è più abituati a gesti come un abbraccio. Di sicuro credo bisognerebbe stupirsi di altro e non di questo. Lasciamo sempre meno spazio a quelle piccole cose che fanno l'assoluto per noi. E tendenzialmente arriviamo a pensare di poter bastare a noi stessi, convinti come siamo di poter farcela da soli. Non sono della teoria che bisognerebbe spendere ogni gesto gentile e in modo inappropriato ma che quando si sente il bisogno, di non aver paura di condividerlo. Alla luce di tutto questo, ma soprattutto ascoltando i tuoi testi, la musica sembra essere per te quasi un mezzo per un fine. Credi che trasmettere agli altri un messaggio, sia pure in forma di emozione, sia il compito principale di un musicista, o leggi  l’arte più come un percorso individuale di chi la produce?

Il percorso individuale di un musicista è inscindibile dalle emozioni di chi le interpreta. Se da una parte scrivere può aiutare ad esorcizzare i propri fantasmi, quasi come vomitando la propria esistenza, d'altro canto quello che si scrive può essere fonte di ispirazione per chiunque senta vicino una parola piuttosto che una linea musicale. Il resto è solo un atto di crescita personale che sposta determinati parametri di valutazione. La scrittura può evolversi ed essere modellata nel tempo e influenzata da circostanze e situazioni personali. Chi ascolta può semplicemente accompagnare e apprezzare questa crescita oppure rimanerne indifferente. Questo però non sposta l'ago della bilancia. Del perfetto equilibrio tra i due ruoli che io reputo complementari. L'amore è così. Nel tempo due persone sono accanto e si accompagnano mutando nella forma. Accade di non volersi più accanto ma quello che si è seminato è ben visibile. Resta sempre in profondità.

 

Cosa ti ha spinto finora ad amare cosi tanto la musica, l’amore e l’amore per la vita? E cosa vedi ora nel tuo futuro?

Amo scrivere e amo cantare e nel mio futuro vedo la possibilità di creare un altro album e avere sempre più seguito.

Ho perso mia madre a settembre ed è stata lei ad intuire che potessi amare la musica. Mi ha portato a studiare pianoforte e poi a credere nei miei sogni. Io e i miei fratelli siamo la sua più grande testimonianza e ci teniamo a preservare e condividere la sua memoria e la sua eredità intellettuale. Lei amava la vita e ognuno di noi nel proprio piccolo cerca di farlo. Io spero di farlo attraverso la musica.

 

 

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Finalmente anche in Italia arriva Spotify. Da oggi è possibile avere un negozio virtuale dove ascoltare tutta la musica che desideriamo. Tutta? Almeno 20 milioni di canzoni on demand. Spotify è il futuro, l'inizio di un nuovo modo di fruire musica. Proviamo a riassumervi, punto per punto cos’è e come funziona questo nuovo sistema di ascolto, che ha rivoluzionato e rivoluzionerà il mercato musicale mondiale, per permettervi così di capire come poterlo sfruttare a vostro piacimento.

1. Che cos'è. Lanciato in Svezia nel 2008, Spotify è un servizio di ascolto musicale “in streaming”. Significa che le canzoni non vengono scaricate e conservate, ma si ascoltano senza salvarle, un po' come la radio. A differenza della radio, però, il servizio è on demand: l'utente non riceve passivamente una selezione di brani, ma può scegliere cosa ascoltare.

2. Come funziona. Sul proprio PC ci si iscrive su www.spotify.com, si sceglie il proprio abbonamento e si scarica/installa il software. L'intera esperienza di ascolto avviene attraverso questo software, su cui si cercano le canzoni, si costruiscono le playlist, si ascoltano quelle degli altri. Si può anche solo scaricare l'app per smartphone e tablet (in questo caso però si paga, come vediamo tra 2 punti).

3. Il catalogo. 20 milioni di brani approssimativamente. Cosa manca? Mancano i gruppi che iTunes ha in esclusiva per il Web (un nome su tutti: i Beatles). E mancano i dischi di artisti che preferiscono seguire una strategia di distribuzione ibrida, vendendo prima la propria musica in download e solo in un secondo momento aggiungendola su servizi some Spotify (Coldplay, Adele, Black Keys). Alcuni grandi assenti: Led Zeppelin, Pink Floyd, Ac/Dc.

4. Gli abbonamenti. Ci sono 3 possibilità. C'è Spotify Free, gratuita, che permette di ascoltare musica sul proprio pc senza limitazioni, ma con banner e annunci pubblicitari audio (circa tre minuti ogni ora di ascolto). Spotify Unlimited costa 4,99€ al mese ed elimina tutta la pubblicità. Queste opzioni richiedono un collegamento costante a Internet: la musica si ascolta solo online e su desktop. Diverso il discorso per Spotify Premium , a 9,99€ al mese, in questo caso funziona anche su tablet e smartphone e permette di scaricare fino a 9999 brani su tre dispositivi (3333 per dispositivo). I brani scelti non diventano “tuoi”, rimangono nella app e sono accessibili solo finché si rimane abbonati al servizio, ma, e questa è la grande differenza, possono essere ascoltati anche offline, senza connessione.

5. Playlist + Social. Su Spotify si possono sentire album e singole canzoni, ma il centro della fruizione musicale sono le playlist con le quali si crea la propria libreria personale: “Anni 80”, “Metal scandinavo”, "indie made in uk", a seconda dei gusti. Le playlist si condividono. E' la regola social che permette interazione e viralizzazione.  Possono essere pubblicate su siti, blog e tumblr, oltre che sui social network. Altra opzione interessante: si possono inviare playlist e singole canzoni come messaggio privato a un altro utente.

6. Quello che verrà. Molti giornali (tipo NME o Rolling Stone), etichette (la Ninja Tune per esempio), siti musicali e radio (la prima italiana è quella di Rockol) propongono le loro playlist. A marzo arriveranno anche servizi follow per seguire gli account di artisti, celebrità e trendsetter per scoprire tutte le novità in fatto di musica. Il futuro, insomma, è sempre più social.

 

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