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Le tappe fondamentali che hanno visto il superamento dei limiti imposti dalla tela per la creazione di un’opera d’arte totale, sono il percorso ideale nella ricostruzione di una dimensione spazio temporale dell’arte.

Pubblicato in SvelArte
Martedì, 19 Maggio 2015 12:37

BRICCOLA, BRACCIALE DELL’ESTATE 2015

BRICCOLA, giovanissimo brand italiano, nato nel 2012 dall’idea di alcuni amici di Padova, presenta il bracciale dell’estate 2015.

Briccola: un bracciale creato assemblando cima (corda) nautica colorata ad un “grillo”, questo il termine del gancio utilizzato sulle imbarcazioni per tenere le vele in tensione. Briccola racconta una storia. Una storia fatta di legami, di amicizia e di rispetto. Briccola unisce, rafforza legami già esistenti e ne crea di nuovi. Briccola è arrivo in un porto sicuro ma è anche partenza alla scoperta di mondi lontani. “Sono un bracciale semplice, fatto di corda nautica legata ad un grillo, questo il termine tecnico ad indicare il gancio utilizzato sulle imbarcazioni per tenere le vele in tensione. Sono colorato, di quei colori che ti conquistano perché ti ci riconosci subito come allo specchio. Riesco a catturare tutti, non mi indossa mai una persona sola.”

Il brand italiano, nella settimana più esclusiva di Firenze, quando la città diventa “capitale” internazionale dell’abbigliamento ed accessori uomo, con Pitti Uomo 88, sarà lanciato ufficialmente con un BRICCOLA FASHION PARTY, mercoledì 17 Giugno, nell’esclusiva cornice de Lo Spumantino al Pontevecchio, la Lounge del Castello di Verrazzano, azienda storica del Chianti Classico.

Sul Lungarno di Firenze, sarà presentata la collezione Spring-Summer 2015: 11 bracciali, ciascuno con il nome di un vento...11 bracciali Made in Italy e fatti rigorosamente a mano. Per l’occasione, sarà presentata, al pubblico, in anteprima la prima Briccola Bag. Una borsa in sacco di juta, ideale per la spiaggia ma anche per la città…Seguendo il mood dei bracciali, la bag , è impreziosita da bellissime corde colorate e dall'immancabile "Grillo".

Sara Biondi

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Pubblicato in Stile

Giovedì 22 gennaio negli spazi della Galleria Rossini di Milano, si terrà la quarta edizione del progetto "Ri-definire il Gioiello" curato da Sonia Patrizia Catena: una mostra itinerante nata con l’obiettivo di valorizzare le diverse espressioni del gioiello contemporaneo, riunendo in diverse gallerie milanesi artisti, orafi e designer dalla differente cifra stilistica e appassionati di originali soluzione creative, diventata ormai occasione d’incontro a tutti gli effetti per gli amanti dell’arte e del gioiello. Sin dal primo appuntamento e nei successivi incontri, la curatrice dell'evento, nella cornice di gallerie e spazi di design, ha voluto e vuole lanciare il messaggio che il gioiello può entrare a pieno titolo anche nell'arte contemporanea.

In questa occasione “Ri-definire il Gioiello” avrà come tema centrale i cinque sensi: il gioiello come gusto, vista, olfattotatto e udito. Attraverso aromi, profumi, suoni, colori e nuove texture, i sensi saranno raccontati da 40 gioielli, interpreti a loro volta dell'estetica contemporanea tramite la ricerca di materiali innovativi e sperimentali, frutto di un processo creativo dove il valore aggiunto lo fa l’idea.

“Ri-definire il Gioiello” è una realtà creativa in continua crescita che vede impegnati sempre più professionisti del settore per rinnovare la nozione di ornamento tradizionale e farne una forma d’arte autonoma, ed è un progetto ormai consolidato, grazie alla collaborazione di numerosi partner.

In mostra: Ballabio Malvina, Bezerra Màrcia, Bosio Olar Slobodanka, Bruni Michela, Casati Loriana, Catalano Erminia, Cerasoli Danila&Carbone Bernarda, Chimajarno (Trentin Chiara), Del Gamba Agnese, Eandare (Giovanninetti Lucilla), Ercolani Sandra, E-vasiva, Fenili Antonella, Finny’s Design (Vitali Alessandra), Forte Laura, Fragiliadesign (Di Virgilio Francesca), Garbin Mara, Ghilardi Eleonora, Giardinoblu, Giuffrida Lorena, Lacerenza Carmela, Lanna Elisa, Leek (Porro Francesca), Liscia Micaela, Lovisetto Leonia, Maracanta (Bombardelli Lorena), Meri Macramè Gioielli (Iotti Marisa), Mia Gioielli Contemporanei (Sanfilippo Simona), Monguzzi Giovanna, Monti Arduini Olivia, Palmas Loana, Renzulli Alessandra, Rocco Maddalena, Rombolà Rosalba, Rossi Elena, Rotta Monica, Sala Alex, Soria Antonella, Volpi Laura, Wire Dèco Design (Minelli Fabiana).

 

dal 22 al 24 gennaio

IV Edizione di "Ri-definire il Gioiello" I 5 sensi raccontati da 40 gioielli

Galleria Rossini Viale Monte Nero 58, Milano

Orari: Inaugurazione giovedì 22 gennaio alle ore 18.00 da martedì a sabato: 10 - 19

L’ultima mostra itinerante si terrà dal 7 al 13 febbraio 2015 presso lo Spazio E, Alzai Naviglio Grande a Milano.

www.ridefinireilgioiello.com

 

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Pubblicato in Cultura
Lunedì, 13 Maggio 2013 14:00

Bottega Veneta. Lo stile eterno

“Non c’è lusso senza artigianalità” è questo il filo conduttore, il punto di partenza di tutti i progetti del brand, che si sviluppano sulle capacità ed il know-how tecnico che gli artigiani della casa possiedono e si tramandano da generazioni. Da tutta questa esperienza, il cui valore non è quantificabile, nasce uno stile che si snoda superbo sugli altri e ciò che ne risulta è puro lusso contemporaneo contraddistinto sempre da un elemento di rarità e unicità.

Tomas Maier è stato nominato direttore creativo della maison nel 2001. Ha un carattere deciso e appassionato, dedito all’artigianalità, alla sobrietà e alla raffinatezza che lo ha reso l’artefice di un’espansione di gigantesca portata del marchio Bottega Veneta. Prima di proseguire nell’ampia missione di rilancio del brand Maier ha costituito il nucleo di valori su cui edificare una nuova filosofia: materiali di altissima qualità, straordinaria maestria artigianale, funzionalità contemporanea e design senza tempo. Seguendo questi punti fondamentali il designer ha trasformato Bottega Veneta in un marchio che non è soltanto sinonimo di lusso ma più propriamente di una filosofia di vita.

 

Da quando è arrivato a Bottega Veneta, i progetti si sono moltiplicati e sono stati integrati con la collezione per la casa e la gioielleria.Per salvaguardare la tradizione che contraddistingue il marchio, l'azienda ha fondato nel 2006 a Vicenza una scuola d’artigianato, la Scuola della Pelletteria, con l’obiettivo di incoraggiare e formare una nuova generazione di artigiani in grado di proseguire nel tempo la mission aziendale. Per chi desidera una full immersion nel lifestyle Bottega Veneta, il St Regis Hotel di Roma e Firenze ed il Park Hyatt Hotel di Chicago offrono l’esclusiva ed unica esperienza delle suite Bottega Veneta, scrigni prestigiosi dove il termine lusso è il comune denominatore di ogni dettaglio e materiale. Con tutta una serie di interventi stilistici e strategici Maier tra il 2001 e il 2011 ha incrementato i fatturati del brand dell'800%. Bottega Veneta è riuscita a diventare un marchio globale perché la sua filosofia rappresenta quei valori di preziosità, ricercatezza e gusto per la qualità che sono apprezzati in tutto il mondo. Trovare tutto questo in un prodotto che è anche funzionale e molto spesso privo di logo, lo rende effettivamente testimone di una filosofia, una sfida contro il tempo e le massicce produzioni logate, che poco a poco sviliscono l’idea del gusto e gli ideali della bellezza pura.

 

 

“La mia principale fonte d’ispirazione è l'arte, ma anche la natura, la storia e in realtà tutto ciò che mi circonda. A volte per iniziare a disegnare, a mettere mano a uno schizzo che poi diventerà un'intera collezione, mi basta innamorarmi di un colore. Non mi sono mai preoccupato di trovarmi senza ispirazione, senza idee. Però è sicuramente una sfida quella di avere ritmi sempre più serrati e allo stesso tempo mantenere una coerenza creativa. Una cosa che mi aiuta è visitare un museo o qualsiasi altro luogo affascinante ci sia nei posti in cui mi trovo per lavoro.”

 

Il gesto intellettuale di Maier nasce dalla ricerca di ciò che lo circonda, dall’interpretazione ispirata dei tempi e dei luoghi, reali e metafisici, e tutto questo confluisce e poi sboccia nelle sue creazioni, assolutamente timeless, dove mitiche donne solcano scenari eterei eppure reali, svelando una sensualità ricca di dettagli e contemporaneamente semplice, senza abusi, senza timori, una donna consapevole della sua unicità creativa, individuale ma assolutamente connessa con tutto il resto. Non una stampa dunque, e neppure un taglio, ma un mix di elementi accuratamente studiati e disposti dipingono e scolpiscono di volta in volta un profilo che sembra quasi destare lo stupore di un’opera d’arte contemporanea in movimento. Fondendo elementi di tradizione e innovazione il designer è riuscito a determinare il potenziale, ogni volta espresso a pieno di uno stile senza tempo. Una vetta del lusso, della bellezza colta, che non conosce frontiere e accoglie eletti in tutto il mondo.

 

Per la collezione Autunno/Inverno 2013-2014 di Bottega Veneta Tomas Maier ha presentato una linea, che è allo stesso tempo informale e lucidata. Ha portato sulla passerella outfit scultorei che enfatizzano la silhouette di volumi, capi pronti a sfidare i climi della prossima stagione fredda. Cavallo di battaglia dell’intera collezione è il panno di lana, tagliato a vivo o infeltrito attraverso il quale si delineano nuovi corpi e magiche proiezioni. Cuciture a vista incidono i materiali, unendo i lembi con giochi di chiaro-scuro. La flanella si accosta alla seta e al raso in contrasti di grezzo e leggero. Si tratta di una costruzione complessa, l’aspetto generale evoca l’idea della trasformazione, e il risultato è davvero la scoperta dell’inaspettato. Elegante è la palette cromatica che pur eleggendo il nero come colore della stagione, si spezza poi con l’avorio, il rosso ciliegia, il tabacco e le sfumature dell’ocra e del senape. Ricercate le borse in cui si intrecciano sapientemente nappa e pellami esotici con elementi più crudi e contrastanti come la rafia. Ecco come il Direttore Creativo della Maison vicentina riassume questa ultima fatica: “la collezione è incentrata sulla proporzione, la precisione, la facilità e la bellezza semplice della materia”.

Ancora una volta, quello che spicca particolarmente dall’operato di Maier è un abbraccio intellettuale totalizzante, che si diffonde in tutto il suo lavoro. Le modelle in passerella evocano una freddezza sensuale e caleidoscopica, lucida e sublime. La sua unità di visione è propositiva e ci svela nuovamente la capacità di governare un’idea, di realizzarla poi, senza avvilirla grazie alla straordinaria fattura. Tutto funziona perché c’è un motivo, ogni prodotto è proiettato nella visione d’insieme della maison, che raccoglie un abito, una boccetta di profumo e una borsa. Tutto questo ha un senso insieme.

Pubblicato in Lifestyle

Eco-chic potrebbe essere l’aggettivo adatto per descrivere le borse del nuovo brand Studio V, prodotte con materiali proveniente dal riciclodegli scarti dell’industria tessile e dell’arredamento, come eco pelle e PVC.

 

Tutte cucite a mano, le borse, a mano o a tracolla, nascono da un’idea di Vania Fernandes Magalhaes Marques, africana di nascita ma cresciuta a Lisbona  e con un master in Design del gioiello al Politecnico di Milano.

Dopo aver collaborato con grandi nomi come con De Beers e Cielo Venezia, la designer torna alla sua vera passione, le borse, fondando il marchio Studio V.

 

E sono proprio dei piccoli gioielli le sue creazioni che hanno come ispirazione principale il classico sacchetto del pane che tutti abbiamo in cucina. Un sacchetto che si arrotola, srotola, piega, arriccia e si chiude con una semplice calamita…così la borsa può diventare grande e piccola all’occorrenza, e può essere utilizzata dalla mattina alla sera: maxi pochette da giorno e poi, come d’incanto, clutch all’ultimo grido dall’aperitivo in avanti.

 

Le linee essenziali  sono il marchio di fabbrica del brand, che ripropone tre grandezze di borsa cambiandone sempre stampe, fantasie e colori: dalle mele ai fiori stampati, dai pois alla tinta unita.

Ognuno troverà la sua preferita, insomma, e per questa primavera-estate la novità si chiama color block!

Le borse sono belle, bellissime, ma anche pratiche, il che non guasta mai!

 

Tutti i prodotti Studio V infatti sono in ecopelle, PVC, tela ricoperta e cotone per l'arredamento, materiali completamente impermeabili e resistenti alle macchie. E si possono portare a mano, ma anche a tracolla grazie alle catene che fanno sempre molto rock.

 

Dove le potete trovare? Sicuramente sul sito  www.studiovjewels.com dove avrete la possibilità di vedere tutti i prodotti (i prezzi vanno dai 25 ai 40 euro). C’è anche una pagina Facebook, Studio V, dove è presente un online store per soddisfare ogni vostro desiderio…ma attenzione, magari qualche borsa sarà già sold out, quindi, se volete un consiglio, affrettatevi!

 

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Dalle terre tarantine arriva Alessandra Pischetola, classe 1980, un'artista precoce che già all’età di otto anni comincia a sviluppare la sua manualità nella creazione di gioielli, affiancando questa passione a quella per la fotografia e ad una carriera scolastica in campo scientifico. Fin dagli anni 2000 comincia a proporre le sue opere sul territorio pugliese dove, tra le pittoresche fiere, conosce numerosi maestri e artigiani che le fanno in qualche modo da mentore, insegnandole i trucchi del mestiere. Primo fra tutti un orafo di Bari presso il quale svolge un corso di formazione, proprio al seguito del quale nel 2009 viene registrato il marchio {sperimentàle}. Nel suo laboratorio ambulante, fatto solo degli strumenti fondamentali, dall’archetto allo stocco, dalle pinze alle lastre, Alessandra e Francesco, suo collaboratore sin dall’inizio, creano gioielli in rame ed ottone, affiancando a questo tipo di metalli poveri pietre in ceramica smaltata o legno di ulivo. Ogni gioiello è realizzato a mano con cura e tecnica professionale in uno stile moderno e geometrico minimale, senza tuttavia trascurare l’indossabilità e l’armonia di ogni pezzo. Il marchio, ormai affermato, ha realizzato diverse collezioni, complete di ogni tipo di gioiello, dalle collane agli orecchini, dai bracciali ai ciondoli, tutti caratterizzati dallo stile del brand. Se siete interessati al mondo di {sperimentàle} venite a conoscere le loro produzioni sabato 13 aprile, dalle ore 19, allo spazio Giulio Romano 8 in occasione della Nerospinto Borderline Design Week.

 

 

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Inseparabile complice in nero di Diabolik, con lui protagonista di audaci avventure, autrice di favolose rapine e sempre impegnata nelle piú spericolate fughe. Noi di Nerospinto non possiamo che adorarla: bella e irresistibile, non perde la sua classe ed eleganza nemmeno nelle situazioni più pericolose. Icona indiscussa di classe e femminilitá, una vera e propria profusione di charme, è una figura avvolta dal mistero che la lega ad un passato a dir poco ambiguo. Vedova dell’ambasciatore del Sudafrica morto in circostanze ‘sospette’, si dice durante un safari ma c’è chi mormora che sia stata proprio lei a spingerlo nelle fauci di qualche bestia feroce, vanta di essere una ‘donna pericolosa’, sin dal primo incontro con il suo affascinante partner.

Coraggio e determinazione sono le caratteristiche che la rendono una donna indipendente ed emancipata, pronta non solo a salvare dalla ghigliottina il suo fedele compagno, ma anche a sfidare la morality dell’epoca a cui risale la sua prima comparsa nel fumetto. A differenza delle sue colleghe eroine, che sembravano solo essere in grado di mettersi nei guai e combinare pasticci, lei guida Mini Minors e Jaguars, cosa inaudita per una donna a quegli anni. Se per qualche tempo accetta di ricoprire un ruolo spalla, ed è lo stesso Diabolik a non considerarla allo stesso livello, in breve tempo diventa padrona di freddezza e determinazione, arrivando sino a progettare i piani di fuga del suo fiancé.

E così, dopo diverse corse a 200 km l'ora sulla loro Jaguar, osando rapine, gelosie, incomprensioni e molte vacanze in spiaggia, la sua meta preferita, se all’inizio Diabolik non voleva nemmeno farle sapere cosa intendeva fare, Eva guadagna la sua fiducia e il rispetto di Ginko, loro acerrimo nemico, che ha ammesso più di una volta che non poteva esserci partner migliore per il Re del Terrore. Negli ultimi anni, grazie alla sua personalità, lo influenza a tal punto che può dissuaderlo dal fare una rapina così da poterle dare una statua o un diamante. Lui le dedica sempre piú tempo e attenzioni, disegna gioielli per lei, sceglie luoghi romantici, va in vacanza più spesso, le crea un profumo con una fragranza originale e la chiama con l'orologio radio solo per farle sapere che fará un po’ piú  tardi.

Bionda, bellissima, occhi verdi, dai diversi outfit sempre impeccabili, apparsa per la prima volta nell’episodio ‘L’arresto di Diabolik’, questo mese compie cinquant’anni e festeggia il suo compleanno con Cartoomics, il festival milanese di fumetti e cartoni animati.  A lei sará dedicata una mostra di documenti, memorabilia, filmati e tavole originali che hanno fatto la storia della più celebre ladra del fumetto italiano. Ad arricchire coreograficamente il tutto, una vetrina di gadget di ogni genere a lei ispirati. Noi andremo a farle gli auguri…e voi?

15, 16 e 17 marzo

FieraMilano Rho, padiglione 3.

Orari : dalle 9.30 alle 19.00.

Biglietto giornaliero: intero 12 euro, ridotto 10 euro.

 

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Noi donne amiamo completare il nostro look con un piccolo gioiello. Ancor di più quando si tratta di piccole opere d’arte come  i gioielli-scultura di Titaniumart. Dalla creatività ed esperienza di due artisti milanesi, Cristina Aldrighi e Geremia Renzi, nascono opere in titanio, 100 % Made in Italy realizzate interamente a mano. In ogni piccolo gioiello in titanio fluisce arte, creatività ed ingegno, che si fondono per creare pezzi unici ed intriganti. Creazioni sorprendenti ed inimitabili! Cristina e Geremia hanno creato la collezione ReALTirany:  gioielli scultura, da indossare, che si ispirano alla natura  e all’universo. Pezzi preziosi ricchi di dettagli in un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. La scultura diventa così un bracciale, un anello, una collana. Gioielli “vestiti di colore” perché il colore di ogni scultura nasce dall’anodizzazione del titanio. Spettacolari rifazioni di luce per vere e proprie opere d’arte da indossare! I gioielli ReALTirany sono magia per dare un tocco di originalità alla tua femminilità.

Sara Biondi

 

Per informazioni: TITANIUMart di Cristina Aldrighi e Geremia Renzi www.titaniumart.eu

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