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Sarà domenica 2 febbraio alle ore 19.30 il primo appuntamento con l’undicesima edizione delle Prove Aperte della Filarmonica della Scala, il frequentatissimo ciclo benefico che permette al pubblico di assistere alle prove dei concerti a prezzi ridotti con una finalità sociale. L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno del Main Partner UniCredit, con il contributo di UniCredit Foundation e la collaborazione di Esselunga.

Beneficiarie di questa edizione sono quattro realtà che a Milano ospitano e assistono le famiglie di bambini e ragazzi, provenienti da tutta Italia, ricoverati nei più importanti ospedali milanesi.

La prima serata, in particolare, sarà a sostegno di OBM - Ospedale dei Bambini di Milano Buzzi Onlus e vedrà sul podio Ottavio Dantone a dirigere Danza delle Furie e Danza degli spiriti beati da Orfeo ed Euridice di Gluck, la Sinfonia n.104 in re magg. “London” di Haydn e la Sinfonia n.4 in do min. D 417 “La Tragica” di Schubert.

I fondi raccolti saranno interamente devoluti al progetto OBM Home, un progetto di accoglienza per il pernottamento di coloro che si trovano lontani da casa nel difficile momento del ricovero di un bambino. Le case possono ospitare fino a sette nuclei familiari, per un totale di ventuno persone, e offrono zone comuni aperte durante il giorno anche ai familiari che non sono ospiti. Il ricavato della prova contribuirà alla realizzazione di tre nuovi alloggi per le famiglie, uno interno e due esterni al perimetro ospedaliero, aumentando fino a dieci il numero di quelli a disposizione.

Grazie al coinvolgimento dei musicisti della Filarmonica della Scala, di grandi direttori e solisti ospiti, e del mondo del non profit milanese, le Prove Aperte sono ormai diventate una piccola stagione dedicata che permette al pubblico di assistere alla messa a punto di grandi concerti a prezzi contenuti, ed essere al tempo stesso parte di una grande iniziativa di solidarietà. In dieci anni le Prove hanno contribuito a sostenere progetti di utilità sociale e scientifica, coinvolgendo istituzioni che ogni giorno si prendono cura dei bambini e degli anziani, fronteggiano le povertà, aiutano persone con diverse abilità, ricercano nuove terapie mediche e operano tra i bisogni delle periferie e delle aree in difficoltà.

L’appuntamento successivo, domenica 1 marzo, sarà la prova diretta da Marc Albrecht, con la partecipazione del giovane Kian Soltani al violoncello, a favore della Fondazione Visitatrici per la Maternità Ada Bolchini Dell’Acqua Onlus. La serata di domenica 15 marzo sarà invece dedicata al Pio Istituto di Maternità Onlus con la direzione di Pablo Heras-Casado e il violino Renaud Capuçon. Il ciclo si concluderà domenica 11 ottobre con la prova diretta da Myung-Whun Chung, a sostegno di LILT Lega italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione Provinciale di Milano.

Questa formula che permette di assistere a una prova musicale si arricchisce dell’esperienza di una breve guida all’ascolto, in un’atmosfera informale di vicinanza con l’orchestra e il suo direttore.

 

Milano - Teatro alla Scala 

2 febbraio 2020

ore 19.30

Il programma completo è disponibile sul sito web filarmonica.it/proveaperte/

#ProveAperte

Il ciclo delle Prove Aperte è reso possibile dalla collaborazione con il Teatro alla Scala. Media partner sono ViviMilano e Radio Popolare.

 Informazioni e prevendita telefonica allo 02 465.467.467 (da lunedì a venerdì - ore 10/13 e 14/17).

Biglietti per i singoli concerti da 5 a 35 euro - esclusi i diritti di prevendita.

Altre prevendite: geticket.it e vivaticket.it

 

OBM Ospedale dei Bambini di Milano Buzzi Onlus

L’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano è da 100 anni a Milano, in Lombardia e in tutta Italia centro di riferimento per l’assistenza specialistica in campo materno infantile.

Un Ospedale, il Buzzi, con un cuore grande!

Una caratteristica particolare lo contraddistingue: la partecipazione empatica ai problemi connessi allo stato di benessere di tutti i pazienti grandi e piccoli. Un mix di attenzione e sensibilità che al Buzzi nasce da una lunga tradizione.

Elementi che oggi la medicina considera sostanziali nel completamento di cure eccellenti.

All’interno di un Ospedale così determinante per la comunità, il compito di OBM Onlus, fin dal 2004, è stato, è e sarà sempre quello di stare accanto ai bambini e alle donne che vi accedono, identificando le aree dove gli interventi sono più utili, cercando di rendere meno traumatico l’impatto di bambini e familiari con la malattia e di ridurre il loro disagio durante il soggiorno al Buzzi.

L’Associazione si dedica al supporto assistenziale alle famiglie, tramite attività di sostegno psicologico e di ospitalità, e all’umanizzazione dell’ospedale, attraverso la creazione di spazi ludici e colorati e l’applicazione dei più aggiornati metodi di accoglienza e intrattenimento. Inoltre, promuove lo sviluppo tecnologico dell’ospedale attraverso l’acquisizione di strumentazioni mediche e diagnostiche e l’innovazione tecnologica come strumento per realizzare una cura di alto livello e di maggior efficacia.

OBM Home

Per rispondere alla sempre crescente richiesta da parte dei pazienti provenienti da fuori regione o stranieri, nel 2009 è stato avviato OBM Home, un progetto di accoglienza per il pernottamento di coloro che si trovano lontani da casa nel difficile momento del ricovero di un bambino. Le case possono ospitare fino a sette nuclei familiari, per un totale di ventuno persone, e offrono zone comuni aperte durante il giorno anche ai familiari che non sono ospiti. Il ricavato della prova contribuirà alla realizzazione di tre nuovi alloggi per le famiglie, uno interno e due esterni al perimetro ospedaliero, aumentando fino a dieci il numero di quelli a disposizione.

ospedaledeibambini.it

 

Ottavio Dantone, direttore

Diplomato in organo e clavicembalo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica, dedicandosi fin dall’inizio allo studio della musica antica, segnalandosi presto all’attenzione del pubblico e della critica. Nel 1985 ha ottenuto il premio di Basso Continuo al Concorso Internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al Concorso Internazionale di Bruges, primo italiano ad aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico. Dal 1996 è il Direttore Musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna. Nel 1999, la prima esecuzione in tempi moderni del Giulio Sabino di Giuseppe Sarti ha segnato il suo debutto operistico. Da allora affianca alla sua abituale attività di solista e leader di gruppi da camera, quella ormai intensa di direttore d’orchestra.

Giovedì 15 ottobre il progetto Mostrami chiuderà la stagione 2015 di mostre-evento, allestite presso la Factory creata in collaborazione con Fondazione Bracco, con la mostra "Emisferi creativi - Arts feed the Planet". Le opere saranno visibili dalle ore 19:00 e rimarranno esposte in via Egidio Folli 50 (a Milano) fino al 1 novembre 2015.

Il progetto Mostrami è una delle dodici start up vincitrici del progetto “Innovazione Culturale” di Fondazione Cariplo, e si pone come obiettivo quello di promuovere la giovane arte contemporanea in tutti i campi, dai più giovani alle aziende pubbliche e private e alle Istituzioni. Il progetto ha visto la luce nel 2010 e conta più di 850 giovani artisti emergenti, oltre a una community di oltre 25.000 appassionati d’arte contemporanea.

Sono stati scelti venti fortunati artisti che avranno la possibilità di condividere con tutti la loro idea della creatività, rispondendo a fondamentali quesiti la cui risposta risulta estremamente soggettiva: cosa rende tale un artista? Qual è la vera fonte della creatività? Da dove nasce e da dove trae ispirazione? I nomi dei giovani artisti che potranno partecipare alla mostra-evento sono: Abele Malpiedi, Alessandra Carloni, Andrea Dal Corso, Angelica De Rosa, Caterina Farina, Chiara Marta Monachesi, Christian Sacchi, Liberi svincoli, Giuliano Giancotti, Hisako Mori, Jessica Ferro, Lidia Borella, Marco Cattaneo, Ottavia Paraboschi, Paolo Chiericati, Paolo Vergnano, Ricardo Venturi, Roberto Mari, Valentina Grilli, Veronica Barsi.

La visione delle opere sarà incorniciata dal djset di Narcissus e dalle performance musicali del gruppo The Grooming, nell'ambito del progetto Suicide Art; gli artisti che si esibiranno sono Davide Ratzo con la Techno LivePainting, Marcella Fusco con il Poetical LiveWashing, Cipo con l'Electro Punk Drillartist e Monica Raiola nell'oniric BodyPaintint.

Accanto alle opere dei venti fortunati, si potranno ammirare anche quelle di Ilaria Bochicchio, per la mostra No.Body e alcuni lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistco di Brera. Oltre all’inaugurazione di “Emisferi Creativi – Arts feed the Planet”, Mostrami Factory organizzerà, dal 15 al 18 ottobre, svariate attività per grandi e piccoli: laboratori teatrali, corsi di web marketing, corsi di pittura, corsi di Photoshop…

Emisferi creativi – Arts feed the Planet Giovedì 15 ottobre Ore 19:00 Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.mostra-mi.it

Giovedì 15 19.00 - 21.00: laboratorio teatrale teorico/pratico sulla performance e i linguaggi dell'arte contemporanea Lab Odissea "Room 0 Ulisse" Venerdì 16 15.00 - 17.00: corso base di web marketing - SEO & Social media marketing, per giovani e adulti Sabato 17 11.00 - 13.00: corso di pittura "Divertiamoci con Mirò e le forme astratte!" per bambini 15.00 - 17.00: corso di argilla "Mani in pasta" per bambini 17.00 - 19.00: corso base di Photoshop per giovani e adulti

 

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Da mercoledì 1 luglio fino a venerdì 31 luglio il MA-EC - Milan Art & Events Center presenta la mostra "LOVVISM. L'amore va di moda", un lungo e introspettivo viaggio realizzato dal fashion designer e artista Angelo Cruciani alla ricerca degli innumerevoli significati dell'amore, che si traduce in un meraviglioso percorso artistico e creativo Trenta opere create con tecniche differenti che spaziano dalla pittura ad olio agli inchiostri, dall'installazione alla street art fino all'utilizzo di capi di abbigliamento, che hanno in comune un solo argomento, l'amore. Una quantità indescrivibile di cuori che si fondono con numeri, denaro, lettere, geometrie e bandiere (America, Cina, Israele) realizzate con la tecnica del dripping, dove a sostituire le stelle ci sono appunto i cuori, che hanno lo scopo di diffondere nel mondo un messaggio di pace e amore.

Inoltre in mostra si potranno ammirare 6 opere nate dalla preziosa collaborazione con il fotografo Manuel Scrima. Immagini che concretizzano azioni collettive, concettuali ed estetiche e che, grazie ad una sublime rielaborazione, vivono un'altra vita assumendo nuovi significati.

Una mostra d'arte contemporanea unica nel suo genere che ruota attorno ad un tema, quello dell'amore, che, fortunatamente, non passa mai di moda.

Vernissage + cocktail (su invito) mercoledì 2 luglio, ore 18.00 INFO:

LOVVISM. L'amore va di moda

1 - 31 luglio dalle ore 18:00 alle ore 19:00

MA-EC - Milan Art & Events Center - via Lupetta 3, 20123 Milano

https://www.facebook.com/milan.art.events.center

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Il 12 maggio 2015 l’associazione cramum e la Fondazione Giorgio Pardi, insieme a Comune di Milano, Città Metropolitana di Milano, Edicola Italiana, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Studio Museo Francesco Messina e Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, presentano a Palazzo Isimbardi la Mostra internazionale FRANGIT NUCEM & 3° edizione del premio cramum. Le opere in mostra rispondono al tema di questa edizione è “Cos’è l’arte contemporanea?”.

 

Il progetto, ideato da Sabino Maria Frassà e Andi Kacziba, è volto a sostenere i migliori giovani artisti in Italia, mettendoli in mostra con 10 artisti di fama internazionale. Per la 3° edizione gli artisti di fama internazionale fuori concorso sono: Alberto Di FabioAndi Kacziba (Ungheria), Ingar Krauss (Germania), H.H. Lim(Cina, Biennale di Venezia 2013), Franco Mazzucchelli (Biennale di Venezia 1976), Paolo Peroni (vincitore Premio cramum 2014), Cheryl Pope (USA), Gerda Ritzmann (Svizzera),Daniele Salvalai (vincitore Premio cramum 2013), Eva Sørensen (Danimarca, Biennale di Venezia 1982). I 10 giovani (under 35) finalisti del Premio cramum, provenienti dal tutto il Mondo, che hanno vissuto o lavorato nel nostro Paese: Alessio Barchitta, Ilaria Beretta, Alex Bombardieri, Juri Ceccotti, Michele Ciardulli, Adam Nathaniel Furman (Regno Unito),Rafael Megall (Armenia), Chiara Piantoni, Francesca Piovesan, Luisa Turuani.

 

Il vincitore del Premio vince un cubo realizzato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano con il Marmo di Candoglia e ha facoltà, a due anni dalla sua vittoria, di allestire una mostra site-specific presso lo Studio Museo Francesco Messina. Quest’anno la mostra site-specific è quindi allestita da Daniele Salvalai, vincitore del Premio Cramum 2013. La mostra, intitolata “SQUARTO – Carne da macello” verrà inaugurata mercoledì 13 maggio alle ore 18:00 (Via San Sisto 4, Milano).

 

Il 12 maggio viene presentata anche la pubblicazione <<FRANGIT NUCEM – Cos’è l’arte contemporanea?>> edita SKIRA, curata da Sabino Maria Frassà. La risposta è data attraverso i testi critici di Leonardo Capano, Cristiana Collu, Julia Fabényi, Sabino Maria Frassà, Angela Madesani, Demetrio Paparoni e gli estratti dal corto “Indagine sull’arte, oggi”: Michela Moro, Antonello Negri, Renato Rizzo.

 

“…l’arte contemporanea, oggi, non riesce più ad essere né promessa futurista né verità rivelata. Essa è piuttosto origine di sempre nuovi pensieri deboli, che attraverso un processo continuo di interpretazione e reinvenzione “muovono” l’uomo ad evolversi al di là del proprio tempo.” Sabino Maria Frassà

 

FRANGIT NUCEM & 3° premio cramum

COS'E' L'ARTE CONTEMPORANEA?

Palazzo Isimbardi, Corso Monforte 35, Milano

Inaugurazione e premiazione: martedì 12 maggio ore 17.30

La mostra è aperta dal 13 al 18 maggio 2015 10.00 – 18.00

Promotori: Fondazione Giorgio Pardi & Associazione Cramum

Curatore e Direttore Edizione 2015: Sabino Maria Frassà

Ideatori: Sabino Maria Frassà & Andi Kacziba

Pubblicazione: SKIRA

 

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Il 9 maggio, la Fondazione Prada inaugurerà la sua nuova sede a Milano, in Largo Isarco. Creata da Miuccia Prada e dal marito Patrizio Bertelli, è un’istituzione dedicata all'arte contemporanea e più in generale alla cultura, e promuove mostre ed eventi culturali.

La sede milanese della Fondazione è stata progettata dallo studio OMA di Rotterdam, do Rem Koolhaas, architetto di fama mondiale, e sarà composta da edifici pre-esistenti appartenenti a una distilleria risalente ai primi Novecento, combinati sapientemente con tre nuove costruzioni (Podium, Cinema e Torre), per una superficie totale di 19mila metri quadri, di cui 11mila destinati ad attività espositive. All'ingresso, il pubblico sarà subito accolto da due spazi, nati da preziose collaborazioni: un’area didattica dedicata ai bambini è stata sviluppata con gli studenti dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Versailles, mentre il Bar Luce porterà l'eccellente firma del regista statunitense Wes Anderson, che ha ricreato l’atmosfera dei tipici caffè di Milano: la decorazione del soffitto e delle pareti riprodurrà in “miniatura” uno dei simboli della città, la Galleria Vittorio Emanuele, mentre gli arredi interni in formica, le sedute e il pavimento in terrazzo saranno omaggio al cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta.

In occasione dell’inaugurazione, Fondazione Prada presenterà la mostra "Serial Classic", curata da Salvatore Settis in collaborazione con Anna Anguissola, che attraverso più di 60 opere, indagherà la serialità nell'arte classica e il rapporto tra originale e copia, specialmente in riferimento alla produzione romana della tarda Repubblica e dell’Impero, quando era diffusa la consuetudine di replicare i grandi capolavori scultorei dell’arte greca. Saranno tre inoltre i progetti espositivi che si susseguiranno: "An Introduction" (9 maggio 2015 – 10 gennaio 2016), mostra nata da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, "In Part" (9 maggio-31 ottobre 2015), a cura di Nicholas Cullinan, e "Trittico" una strategia espositiva dinamica concepita dal Thought Council (Shumon Basar, Nicholas Cullinan, Cédric Libert).

Per quanto riguarda il cinema invece, la Fondazione "ospiterà" "Roman Polanski: My Inspirations", un documentario concepito dal regista per la Fondazione Prada e diretto da Laurent Bouzereau, ripercorre le fonti d’ispirazione della sua opera cinematografica. In più, ci saranno le attività di un’Accademia dei bambini e gli splendidi spazi raccolti della Haunted House.

Organizzata su quattro livelli, questa “casa degli spettri” ha due-tre piccoli ambienti per ogni piano, ognuno dei quali ospiterà una o due opere (di Louise Bourgeois e Robert Gober). È davvero insolito vedere l'arte esposta in un percorso verticale ma il respiro che viene da questo tipo di organizzazione spaziale è piacevolissimo: dà infatti il giusto rilievo a ogni oggetto/installazione e, al visitatore, costretto a muoversi su scale o con un montacarichi, il tempo di assorbirlo e di tenerlo dentro di sé. La Galleria Sud invece, sarà adibita ad ospitare la collezione permanente della Fondazione, dove l'allestimento è molto suggestivo. Si parte dagli anni Sessanta e si finisce in una grande “quadreria” con decine di opere più contemporanee esposte tutte insieme. Al centro di questo percorso, però, uno studiolo della fine del Quattrocento crea un piacevole legame con il passato e “rompe” il divenire cronologico della collezione. Dietro una porta nell'ultima stanza della Galleria Sud, poi, si cela un vero e proprio gioiello: un deposito con“veicoli d'artista”, macchine realizzate da Elmgreen & Dragset, Carsten Höller & Rosemarie Trockel, Tobias Rehberger, Gianni Piacentino e Sarah Lucas.

 

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Dal 23 aprile al 14 giugno 2015, presso la galleria bolognese Galleriapiù, conosciuta anche come Oltredimore, è in programma la mostra to Disconfirm.

 

Non nel soggetto del quadro o nella tecnica del pittore sta la difficoltà dei puzzle, ma nella sapienza del taglio, e un taglio aleatorio produrrà necessariamente una difficoltà aleatoria, oscillante fra una facilità estrema per i bordi, i particolari, le macchie di luce, gli oggetti ben definiti, le pennellate, le transizioni, e una difficoltà fastidiosa per tutto il resto: il cielo senza nuvole, la sabbia, i prati, i coltivi, le zone d'ombra. G. Perec. "La vita, istruzioni per l'uso"

 

to Disconfirm è un tentativo di utilizzare l'arte visiva per questionare prospettive identitarie sepolte sotto il peso delle istituzioni storiografiche: all'interno dell'universo delle narrazioni del passato, la formazione dell'identità (o delle identità) ha rappresentato uno strumento di controllo e un oggetto da definire e ridefinire. Questa mostra vuole mettere in evidenza i modi di smentire e raccontare le narrazioni delle pluralità identitarie. Negli ultimi anni le narrazioni che hanno contribuito a formare quella che definiamo “la Storia” si sono arricchite di una pluralità di racconti. L'identità è diventata qualcosa in grado di affermare nel tempo (misurazione), un oggetto storico riferibile ad una geografia (locazione).

L'arte visiva, nella sua accezione contemporanea, si è appropriata della funzioni e delle proprietà delle narrazioni contemporanee in modo da avere a disposizione strumenti culturali in grado di produrre e sviluppare un'adeguata analisi della storia e dell'identità. L'arte si ritrova a riscrivere pezzi di storia e a ri-questionare assunti identitari comunemente accettati, ma soprattutto a negare assunti già dati. Quando Perec sceglie di raccontare le difficoltà del pittore o per meglio dire dell'artista, nel definire il puzzle delle istruzioni per l'uso, lo fa partendo da una smentita: gli artisti con la loro attitudine e con il loro perseverare cercano, nella rete di narrazioni, la possibilità di smentire e mettono in atto l'azione del to Disconfirm. Un progetto che pur sembrando utile solo al progetto stesso, ci fa capire come la ricerca artistica sia qualcosa di inutilmente indispensabile, e nella sua inutilità risiede il dono della negazione, il dono della frammentarietà, che spesso è l'insieme delle pratiche che permettono agli artisti di corrodere tutto ciò che apparentemente sembra unico e indivisibile come l'immaginario granitico della storia e dell’identità.

to Disconfirm vuole essere un’occasione per dare forma e fare convivere ricerche diverse tra loro, come gli studi delle interfacce di César Escudero Andaluz, le critical documentary film practices di Matteo Guidi, Giuliana Racco e di Amanda Gutiérrez e i lavori installativi di Massimo Ricciardo.

Artisti:

Cèsar Escudero Andaluz (Ávila – Spagna, 1983) ha studiato Belle Arti e Architettura e Design presso l'Università di Salamanca e Arti Visive e Multimediali presso l'Università Politecnica di Valencia. Dal 2011 è ricercatore presso l’Università d’Arte di Linz, dove nel laboratorio di Interface Culture studia il rapporto tra utenti e interfacce.

Matteo Guidi (Cesena – Italia, 1978) è un artista diplomato in disegno grafico e laureato in Etno-antropologia all’Università di Bologna. Giuliana Racco (Toronto – Canada, 1976) è un’artista laureata alla Queen’s University di Kingston (CND) e specializzata in arti visive all’università IUAV di Venezia. Con base a Barcellona e attualmente in residenza (2014-2016) in Hangar (centro di ricerca e produzione artistica di Barcellona), Guidi e Racco portano avanti una ricerca che si sviluppa nell’intersezione tra arte e antropologia culturale, focalizzandosi su contesti complessi e con strutture socio-politiche più o meno chiuse, luoghi dove le persone hanno difficoltà a compiere liberamente semplici azioni quotidiane, ad esempio: carceri di alta sicurezza, fabbriche e, più recentemente, campi profughi. La loro pratica si concentra sui modi con i quali gli individui o i gruppi gestiscono il loro proprio movimento, quotidianamente, attraverso sistemi fortemente definiti che tendono ad oggettivarli e indurre in loro forme di auto-costrizione, riflettendo così su metodi di resistenza quotidiana imprevedibili e innescati da una combinazione di semplicità e ingegno.

Amanda Gutiérrez (Città del Messico - Messico, 1978) ha studiato presso School of Art Institute di Chicago, specializzandosi in Performance e New Media. In Messico, ha completato i suoi studi universitari in Scenografia presso l'INBA / ENAT. Lavora nel campo della performance e della sound art, fondendo le due discipline in progetti installativi.

Massimo Ricciardo (Darmstad - Germania, 1979) lavora principalmente con materiali d'archivio, video e performance culinarie. Gran parte della sua pratica artistica prende spunto dalla memoria, dalle relazioni sociali della sua famiglia. L’artista gestisce e dispone un processo per la realizzazione di una nuova “memoria vivente”.

 

23 aprile - 13 giugno 2015

to Disconfirm  a cura di Vincenzo Estremo

Opening giovedì 23.04.15, ore 18

 

Galleriapiù Via del Porto 48 a/b, 40122 Bologna 0516449537 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. web: www.gallleriapiu.com

Orari Martedì e mercoledì: 14.30-19.30 Giovedì e venerdì 12.00-20.00 Sabato 11.00-19.00 o su appuntamento

 

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La Biennale di Venezia presenta anche quest'anno le importanti manifestazioni dei Settori Danza, Musica e Teatro. Presieduti e coordinati da Paolo Baratta, i vari appuntamenti quest'anno si delineeranno tra giugno e ottobre. Più precisamente Biennale College - Danza dal 25 al 28 giugno, il 43. Festival Internazionale del Teatro dal 30 luglio al 9 agosto e il 59. Festival Internazionale di Musica Contemporanea dal 2 all'11 ottobre.

La Biennale Danza dedica quest'anno le attività ai giovani danzatori, attraverso Biennale College - Danza, un progetto che dal 2013 impegna tutti i settori della Biennale nella formazione dei giovani ballerini, offrendo loro l'opportunità di allenarsi con grandi maestri. Il coreografo e direttore di questa edizione della Biennale Danza sarà Virgilio Sieni, il quale a sua volta ha invitato 16 coreografi che assieme a lui saranno impegnati per tre settimane in laboratori di ricerca con ballerini professionisti ma anche adolescenti, anziani e cittadini di vario tipo. Questi laboratori si concluderanno con le esibizioni visibili al pubblico dal 25 al 28 giugno. Un mosaico di visioni attraverso 16 performance coreografiche che si dividono tra San Marco, Dorsoduro e l'Arsenale, da mattina a sera, il tutto per dare luogo al tema centrale della danza come spazio di condivisione col pubblico.

La Biennale Teatro è anch'essa strutturata come festival-laboratorio. Giunto alla sua quarantatreesima edizione, il Festival Internazionale del Teatro quest'anno sarà diretto da Alex Rigola, e si svolgerà dal 30 luglio al 9 agosto. Gli spettacoli in programma sono 13, di cui 9 in prima italiana; parallelamente ad essi si svolgeranno 18 laboratori e saranno il fulcro della programmazione 2015. Saranno ospiti e protagonisti di questo festival diversi artisti, registi, coreografi, drammaturghi e compagnie di evidenza internazionale, che, nonostante i loro stili differenti, esprimono tutti un teatro che sente l'urgenza di raccontare il presente. Il vincitore del Leone d'oro alla carriera 2015 Christoph Marthaler, Thomas Ostermeier, il giovane Fabrice Murgia, Falk Richter, la compagnia spagnola La Zaranda, il teatro politico di Milo Rau sono solo alcuni dei protagonisti della Biennale Teatro 2015 che offre la possibilità di vedere spettacoli straordinari di artisti eccezionali. Novità dell'anno è lo spazio che questa 43. edizione riserva alle giovani compagnie italiane con Young Italian Brunch, in cui si presenterà un assaggio del panorama nazionale rendendolo visibile anche ad operatori stranieri.

Per fare domanda ai 18 laboratori di Biennale College - Teatro saranno pubblicati dei bandi sul sito www.labiennale.org dalla metà di aprile, saranno selezionati fino a 350 artisti e professionisti da tutto il mondo.

La Biennale Musica prevede 10 giorni di programmazione (dal 2 all'11 ottobre) con 18 concerti che propongono 31 novità, di cui 16 in prima assoluta. Il cinquantanovesimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea si svilupperò attorno al tema della "memoria", come comunicato dal direttore di questa edizione Ivan Fedele. La memoria in senso cognitivo e percettivo, tanto quanto la memoria in termini di ricordo e traccia storica vivida e rivitalizzata nella contemporaneità. I nomi che spiccano in questa edizione sono, tra gli altri, quelli di Pierre Boulez, Georges Aperghis, Helmut Lachenmann e Giuseppe Sinopoli. Molto atteso è l'sperimento di Chemical Free, una performance multidisciplinare che affianca scienziati, musicisti e artisti visivi sotto la guida del compositore Nicola Sani e del maestro d'elettronica Alvise Vidolin. Alcuni di questi concerti sono realizzati in collaborazione con Ircam - Centre Pompidou di Parigi.

Si ringraziano il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto per il sostegno e il contributo fondamentale che hanno dato.

Biennale di Venezia

Tutte le informazioni sulle attività del 2015 sono disponibili sul sito: www.labiennale.org

Giovedì 16 aprile 2015 dalle ore 18.00 le Terrazze del Duomo si animeranno di un connubio artistico speciale, ospitando l'imperdibile mostra d'arte contemporanea di Tony Cragg.

È la prima volta che il Duomo, in tutta la sua dimensione culturale, oltre che religiosa e monumentale, accoglie un evento artistico di tale rilevanza. Un artista di fama internazionale, qual è Tony Cragg, che riesce ad affrontare le mastodontiche dimensioni della Cattedrale milanese (ovviamente grazie all'aiuto di gru ed attrezzature varie) con le sue opere animate da movimenti ascensionali verso il cielo. Un'esposizione unica e incredibile, soprattutto grazie al bellissimo mix di linguaggi artistici che vedranno le straordinarie opere di Cragg affiancate alle bellissime guglie del Duomo.

Un evento esclusivo, affidato alla maestria di Tony Cragg soprattutto per via della sua sensibilità, oltre che ovviamente grazie alle sue capacità e alla sua rilevanza come artista di livello mondiale. Ed infatti tutta l'abilità dell'artista è evidente ammirando la padronanza che egli dimostra nel modellare il marmo, e nell'affiancarlo alla pienezza e grandezza marmorea delle guglie del Duomo di Milano. Un compito certo non facile, volto ad abbattere qualsiasi barriera temporale nelle diverse forme artistiche, lasciando spazio soltanto alle vibrazioni legate al movimento della materia, alla sua pesantezza e presenza corporea.

Una scultura di Tony Cragg in realtà è già stata inaugurata il 4 novembre 2014: Paradosso è un'opera ispirata alla Madonnina, che rimarrà nella Cattedrale di Milano fino alla fine di Expo, come tutte le altre opere posizionate sulle Terrazze del Duomo.

La mostra di sculture di Tony Cragg, quindi, sarà allestita sulle Terrazze del Duomo a partire dal 16 aprile 2015, e continuerà fino al 31 ottobre prossimo. L’inaugurazione, a cui non si può assolutamente mancare, si terrà giovedì 16 aprile 2015 alle ore 18.00, eccezionalmente con ingresso libero al pubblico con salita a piedi dalle Terrazze lato nord (Piazza del Duomo / lato C.so Vittorio Emanuele II) a partire dalle ore 17.00.

 

 

TONY CRAGG. DIALOGO CON IL DUOMO. PER LA PRIMA VOLTA SULLE TERRAZZE UNA MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA PER EXPO 2015

Terrazze del Duomo di Milano

16 aprile 2015 – 31 ottobre 2015

 

Inaugurazione 16 aprile 2015 - ore 18.00

Ingresso libero dalle ore 17.00 fino ad esaurimento posti

Salita a piedi alle Terrazze lato nord

(Piazza del Duomo / lato C.so Vittorio Emanuele II)

 

Ingresso con biglietto di salita alle Terrazze

Salita a piedi:  € 7,00 / € 3,50

Ascensore: € 12,00 / € 6,00

in collaborazione con 8ARS di Stefania Trolli e Arturo Nardini

Sito Web: http://www.duomomilano.it/it/

 

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Giovedì 16 aprile a partire dalle 22.30 verrà inaugurata PNEUMA03, la mostra personale di Franco Mazzucchelli.

In occasione del Fuorisalone 2015 il PlasMA - Plastic Modern Art, ospita uno degli artisti contemporanei più stimati e apprezzati. Uno spazio postindustriale adiacente allo storico club Plastic, che dalla sua inaugurazione avvenuta esattamente un anno fa ha ospitato mostre d'arte contemporanea (tra cui quella di Federica Perazzoli, di Daniele Innamorato e di Nicola Gobbetto) ed eventi di vario genere. PNEUMA03 è la nuova ospitata di PlasMA che porta in questo spazio moderno e attento le opere di un grande maestro come Franco Mazzucchelli.

Mazzucchelli, classe 1939, è famoso per i suoi lavori appartenenti a performance eccezionali e legate a materiali innovativi, come per esempio il PVC. I lavori dell'artista sono anche enormi, come per esempio sculture gonfiabili fino a quaranta metri, o forme geometriche giganti, o immensi tubi in cui ci si può muovere e giocare. La scultura e le performance in generale sono da sempre la passione di Mazzucchelli, protagonista di mostre personali e collettive in tutto il mondo, solo negli ultimi anni l'artista si è messo alla prova anche con la creazione di quadri, anch'essi gonfiabili, creati in modi diversissimi tra loro. Alcune sue opere appartengono anche alla collezione del Museo del Novecento di Milano e del MAGA di Gallarate.

PLASMA03 è un'esibizione composta da una serie di gonfiabili da parete che ripercorrono l'evoluzione artistica di Mazzucchelli, anche se il progetto finale rimarrà segreto fino al giorno dell'inaugurazione.

È il giovane curatore e giornalista Simone Zeni che ha curato PNEUMA03, mentre la selezione musicale è curata da Lena Willikens, artista visiva e DJ, e Fountain of Chaos, artista multidisciplinare.

L'evento sarà seguito dalla rivista internazionale di cultura e creatività italiana Pizza Magazine con il suo sito www.pizzadigitale.it, in qualità di media-partner

Franco Mazzucchelli

PNEUMA03

a cura di Simone Zeni

da giovedì 16 aprile 2015

dalle ore 22.30 –

party d'inaugurazione by NUL @ Plastic Palace dalle 23.00 alle 3.00

PlasMA Plastic Modern Art

via Gargano, 15 Milano

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Mercoledì 8 aprile 2015 alle 19.00 all'Hangar Bicocca, lo spazio destinato all'arte contemporanea sostenuto da Pirelli, verrà inaugurata la prima mostra personale in Italia dedicata a Juan Muñoz. "Double Bind & Around" è un'esposizione curata da Vincente Todolì, in cui tutte le abilità e le intuizioni di Muñoz, scomparso nel 2001, si amalgamano attraverso l'esposizione di statue, o meglio personaggi grotteschi dai lineamenti orientali e gesti goffi, marionette, acrobati, burattini, yuppies composti di cartapesta, resina o bronzo. Il progetto espositivo si estende per 5.300 metri quadrati, e propone 15 opere con oltre 100 figure scultoree di Muñoz. "Double Bind" è una mostra realizzata nel 2001 per la Tate Modern di Londra poco prima della scomparsa dell'artista spagnolo, che ora, 14 anni dopo, è stata ricostruita integralmente. Uno sguardo sull'alienazione del vivere quotidiano, un'indagine sul problema del disadattamento sociale, da cui ne risulta un viaggio angoscioso dentro le paure di ciascuno.

Muñoz si è sempre definito come uno "storyteller", un interprete visionario capace di porre al centro delle sue opere la figura umana, inserita in contesti stranianti e fittizi. Al centro della ricerca artistica di Muñoz vi è il rapporto tra la figura e il contesto espositivo, l'artista ha da sempre indagato nuove possibilità di distorsione dello spazio, attraverso prospettive ardite e cambiamenti di scala, per intrigare tanto la percezione sensoriale degli spettatori, quanto per creare una tensione psicologica in essi.

“La scultura avvolge lo spazio che occupa, restringendolo dall’estremità al centro in tutta la sua estensione, come un foglio che volteggia nell’aria prima di posarsi sul tavolo o sul suolo”  Juan Muñoz

La mostra Double Bind & Around modifica gli spazi di HangarBicocca, e raggruppa alcune delle opere più importanti di Juan Muñoz: The Wasteland (1986), formata da un pavimento di pattern geometrici colorati e dal manichino di un ventriloquo poggiato su una mensola; Waste Land (1986), dove il ventriloquo è collocato su un muro di fronte a un pavimento optical e Many Times (1999), formata da una “folla” di figure dal volto orientale disposte nello spazio le cui espressioni raffigurano dei ghigni taglienti.

Sono presenti inoltre diversi Conversation Piecegruppi scultorei sviluppati dai primi anni Novanta composti da figure anonime collocate in spazi altrettanto generici. I personaggi, le cui forme ricordano quelle umane, hanno delle strutture sferiche al posto delle gambe, occupando lo spazio con pose diverse. I personaggi di Hanging Figures (1997) sono invece raffigurati in pose inverosimili mentre fluttuano nell’aria come acrobati.

Juan Muñoz Double Bind & Around fino al 23 agosto presso Hangar Bicocca

Ingresso libero

Orari d'apertura: Lunedì, martedì, mercoledì: chiuso Gioved', venerdì, sabato, domenica: 11.00 - 23.00

Info: tel: 02 66111573 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sito: www.hangarbicocca.org

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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