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ILIOKATAKINIOMUMASTILOPSARODIMAKOPIOTITA: una mostra completamente interattiva quella che ci viene proposta da  Micol Assaël: una delle figure più originali nel contesto artistico europeo. Artista nata in Italia, ma vissuta sempre all'estero.

La mostra si prende i suoi spazi: 1800 mq dello Shed 'occupati' dalle quattro installazioni più importanti dell'artista e un'opera inedita.

Il progetto comprende il coinvolgimento del pubblico che dovrà mettersi 'in gioco' e partecipare attivamente, sia dal punto di vista fisico che mentale, con le opere e lo spazio che lo circondano.

La ricerca artistica di Micol Assaël si è sempre concentrata sull'interazione con il corpo umano, la percezione sensoriale, in particolare quella dello spettatore stesso: quasi tutte le sue opere, infatti, hanno l'obiettivo di avvicinarsi, toccare, scuotere letteralmente il corpo e la mente dello spettatore, mettendolo in una posizione di pericolo reale o supposto.

Un'arte avvincente e che incuriosisce, l'Hangar Bicocca si riconferma uno spazio attento all'arte contemporanea, all'esposizione e promozione dell'arte che lascia il segno.

La mostra è a cura di Andrea Lissoni, verrà inaugurata giovedì 30 gennaio 2014 alle 19 e rimarrà all'Hangar Bicocca dal 31 gennaio al 4 maggio 2014.

 

Fondazione HangerBicocca

Via Chiese 2, Milano

L'HangarBicocca sarà aperta ill giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 23.00

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito: www.hangarbicocca.org , nella sezione 'Mostre'.

Oppure potete telefonare a: 02 66 11 15 73

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La Biennale di Venezia si prepara per regalarvi un 2014 pieno di emozioni!

Ecco a voi il calendario con tutte le manifestazioni in programma per il prossimo anno!

Carnevale Internazionale dei Ragazzi La casina dei biscotti dal 22 febbraio  al 4 marzo 2014 Mostra Internazionale di Architettura Fundamentals curata da Rem Koolhaas dal 7 giugno al 23 novembre 2014 Festival Internazionale di Danza Contemporanea Abitare il mondo – trasmissione e pratiche diretto da Virgilio Sieni dal 19 al 29 giugno 2014

Biennale College – Teatro diretta da Àlex Rigola dal 26 luglio al 9 agosto 2014 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diretta da Alberto Barbera dal 27 agosto al  6 settembre 2014 Festival Internazionale di Musica Contemporanea diretto da Ivan Fedele dal 3 al 12 ottobre 2014

Nerospinto ha il piacere di presentarvi l'iniziativa 'VERDI A MILANO’ la città intera celebra infatti il bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi, sono stati organizzati 80 tra eventi, mostre e concerti dedicati al grande compositore. Il progetto, partito il giorno della nascita di Verdi, 10 ottobre (1813), proseguirà fino al prossimo 27 gennaio (giorno della sua morte nel 1901).

Il programma prevede il coinvolgimento di diversi teatri, orchestre, cinema, associazioni e istituti culturali,  anche perché Verdi, durante la sua lunga vita a Milano, la scelse come città di adozione, ha abitato e frequentato, lasciando tracce di sé in molti luoghi della città.

'VERDI A MILANO’ vuole celebrare non solo il grande musicista e compositore, ma anche l’intellettuale e l’uomo, che era profondamente inserito nel contesto culturale, sociale e anche politico della Milano dell’Ottocento, non solo concerti e rappresentazioni delle sue opere quindi, ma anche mostre, incontri pubblici che ne approfondiscano la figura, letture sceniche, film e persino due app che ci accompagnano in un viaggio,“VERDI E MILANO”  alla scoperta dei luoghi verdiani di Milano, "GIUSEPPE VERDI – MASTER COMPOSERS” tra i suoi documenti, lettere e spartiti.

Oltre al Teatro della Scala, tempio della musica verdiana, che rappresenterà a fine 2013 tre grandi opere di Verdi; Aida, Don Carlo e Traviata, una giornata è stata dedicata al musicista da Radio Popolare, il 10 ottobre appunto, la sua musica sarà protagonista dal 29 al 30 ottobre al Teatro degli Arcimboldi, troviamo anche delle mostre a Palazzo Morando Costume Moda e Immagine, Palazzo Moriggia e al WOW Lo Spazio Fumetto.

Ė in quest'ottica che si colloca la mostra presso le sale della GAM - Galleria d’Arte Moderna, in via Palestro 16,  dove viene rappresentato l’inedito rapporto tra “GIUSEPPE VERDI E LE ARTI”. Un percorso che documenta- attraverso una selezione di dipinti, sculture, bozzetti, costumi e fotografie - gli episodi più significativi di collaborazione degli artisti alle opere verdiane e approfondisce il tema dei rapporti di amicizia di Verdi con alcuni esponenti del mondo artistico, in particolare Domenico Morelli, Francesco Hayez, Vincenzo Gemito, Giovanni Boldini. Le opere in prestito si alternano, in un percorso articolato attraverso le sale monumentali del primo piano della Villa Reale, alle collezioni della GAM, che conservano una serie di testimonianze significative degli ambienti letterari e musicali della Milano ottocentesca e degli artisti legati da vicende anche biografiche a Giuseppe Verdi.  La Galleria d’Arte Moderna di Milano, è  luogo considerato “verdiano” per i legami delle sue collezioni con la vicenda artistica e biografica del maestro, la mostra è a cura di Paola Zatti con Fernando Mazzocca, Angelo Foletto e Vittoria Crespi Morbio.

L'esposizione al GAM così come gli altri eventi previsti in memoria di Verdi, sono un modo di conoscere e apprezzare il grande compositore che ha fatto la storia della musica, e che ci ha lasciato capolavori che a tutt'oggi sono famosi, amati e rappresentati in Italia e all'estero.

 

GIUSEPPE VERDI E LE ARTI - Dal 5 Dicembre 2013 al 23 febbraio 2014

GAM, Via Palestro 16, Milano 

Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 13, dalle 14 alle 17.30

Ingresso consentito fino a 15 minuti prima della chiusura.

Chiuso i lunedì non festivi: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

INGRESSO GRATUITO

Informazioni:

www.gam-milano.com

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www.facebook.com/galleriadartemodernamilano

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Dal 13 al 25 Novembre 2013 è stato presentato un omaggio alla celebre fragranza Miss Dior al Grand Palais di Parigi, Galerie Courbe, con una mostra che ha visto esposte opere esclusive create per l'evento, foto d'archivio e abiti iconici legati alla fragranza, come quelli indossati, nella recente campagna pubblicitaria, dalla testimonial Natalie Portman. 

 

Miss Dior, il primo profumo creato da Christian Dior nel 1947, è una fragranza diventato allo stesso tempo simbolo e mito. Creato da Paul Vacher nello stesso anno in cui la casa di moda francese lancia il New Look, deve il suo nome alla sorella dello stilista, Catherine Dior.

 

Ha visto nel corso degli anni ben due rilanci, rispettivamente avvenuti nel 1982 e nel 1992. Più di recente , nel 2005, abbiamo potuto assistere all'uscita sul mercato di Miss Dior Chérie, un'edizione dedicata alle più giovani. 

 

Per evidenziare lo stretto legame che ha sempre legato Miss Dior all'arte, la maison ha commissionato a 15 artiste da tutto il mondo la realizzazione delle opere esclusive che sono state esposte per l'occasione al Grand Palais di Parigi.
 
 

 

Nerospinto questa volta vi accompagna in un breve ma significativo viaggio tra le opere di uno dei fotografi più famosi ed interessanti del secolo scorso, protagonista del Dadaismo e del Surrealismo.

Alla Fondazione Marconi a Milano, è infatti possibile ammirare alcune fotografie di Man Ray, si tratta di quelle che ritraggono le sue modelle e le sue muse, le donne più belle di cui era circondato e dalle quali veniva tanto affascinato che decideva di renderle protagoniste delle sue creazioni.

La riproduzione di quest'album fotografico originale del noto artista, in mostra fino all'11 gennaio, mostra 83 fotografie vintage scattate tra il 1920 ed il 1940. Ma chi è Man Ray? E quale valore da al mezzo fotografico ed al suo prodotto? Come affronta l'arte e che cosa ne pensa?!

Appena si entra, salendo una scalinata spoglia, su una parete bianca, asettica, ci accoglie una scritta, sulla parete. Sono le parole di Man Ray. Il suo pensiero.

"La fotografia è un'arte. Non si dovrebbe porre questa domanda. L'arte è superata. Ci vuole qualcos'altro. Dobbiamo guardar lavorare la luce. Ė la luce che crea. Io mi siedo dinanzi al mio foglio di carta sensibile e penso" (Man Ray, 1928)

Pittore, fabbricante di oggetti e regista di film d'avanguardia, egli è conosciuto soprattutto come fotografo surrealista. Nel 1922 Man Ray produce i suoi primi fotogrammi, che chiama 'rayographs'. Una rayografia è una immagine fotografica ottenuta poggiando oggetti direttamente sulla carta sensibile, procedimento apparentemente semplice, ma che seppe usare per immagini altamente suggestive. In verità il movimento Surrealista nasce ufficialmente nel 1924, egli ne è un anticipatore ed uno tra i primi esponenti.

Ed è infatti il rituale ciò che conta per questo artista e fotografo fuori dal comune, che tra i primi riconobbe le novità della psicoanalisi e le mise in relazione al linguaggio artistico, che rifiutava il sistema della comunicazione elitaria dell'arte, dell'immagine e della contemplazione, che seppe costruire un discorso rivoluzionario a livello linguistico e che credette che solo con la propria macchina fotografica potesse costruire un mondo. Attraverso il processo con cui si realizzava una fotografia veniva a crearsi l'opera stessa. Non era tanto un discorso sul soggetto ma sul processo di realizzazione, ciò che interessava sul serio Man Ray.

Freud pubblicava"l'Interpretazione dei sogni" nel 1899, e da allora la psicoanalisi cambiava molto la concezione del mondo, dell'uomo, dell'arte. La lettura psicoanalitica porta ad un nuovo modo di affrontare la realtà. Come le altre Avanguardie anche Man Ray si sente parte del rifiuto della cultura borghese e come gli amici protagonisti del Dadaismo Newyorkese Duchamp e Picabia, rifiuta le estetiche positiviste ed idealiste. Egli scopre una possibilità espressiva precisa, nuova, della fotografia. Questo avviene con le varie tecniche che decide via via di sperimentare come le inversioni luci-ombre, la "solarizzazione", altro processo fotografico che inventa, insieme ai Rayogrammes, in polemica con il modello realistico della fotografia, attraverso una doppia esposizione: sole e calcificazione, inverte i valori tonali ed accentua i contorni, e questo non per dare l'aspetto decorativo e gli elementi tipici di un'illustrazione o di un disegno, ma per ribaltare il contenuto realistico della fotografia stessa.

Il modo di costruire gli oggetti è un riflesso dell'analisi freudiana, ed è vero che i suoi soggetti sono anche alchemici oltre che psicoanalitici, si concentra sul processo e non sul prodotto, inoltre nelle sue opere ritroviamo un linguaggio che spesso manipola il lavoro onirico proveniente dall'Interpretazione dei sogni freudiana.

Le Avanguardie sono tutte caratterizzate dal rifiuto del sistema, dalla volontà anti borghese, ed in che senso la sua opera, come quelle dell'Espressionismo, del Dadaismo, del Costruttivismo, sarebbe parte di queste tendenze? Sicuramente Man Ray è un anticipatore e un rivoluzionario, capace di cogliere le nuove inclinazioni del linguaggio artistico influenzato dalla psicoanalisi, dalla grammatica del sogno, dall'alchimia determinata dal processo meccanico della moderna arte fotografica, dall'antirealismo.

Le prime pagine del libro ci parlano del corpo e del volto di queste donne osservate da Man Ray, la modella sconosciuta che apre l'album è una rappresentante di tutte le altre modelle. Trasferitosi da New York, l'artista segue a quel tempo dei corsi serali di nudo in un centro sociale di Parigi. Vediamo il ritratto di Natasha, modella ed assistente vicina all'artista, affascinante nella solarizzazione da cui viene derivata l'immagine.  Per deviare dai principi classici della fotografia egli spesso sceglie di lavorare nell'oscurità, sull'astrazione geometrica, trattando i corpi quasi come fossero statue. E poi riprende la fotografa Lee, una donna di talento e coraggio. L'irriverente ed originale pittrice Meret, e ancora la moglie del poeta Paul Ėluard, Maria Benz detta Nusch.

Ed è affascinato dalla bellezza selvaggia, esotica; a Parigi come in Africa le modelle sono di colore, si vedono danzatrici esotiche in Montparnasse, danzatrici anonime con nomi di vegetali e corpi commestibili, una bellezza lontana, generata dal mescolarsi di oriente ed occidente in quei corpi ed in quei volti bianchi e neri che vediamo alternarsi nelle immagini. A seguire  una bellezza irresistibile com'è quella di Kiki (Alice Prin) cantante francese considerata all'epoca la regina di Montparnasse, di cui Man ray si è innamorato.

Un'altra citazione del pensiero di Man Ray chiude l'esposizione, scritta su un'altra parete.

"La luce può fare tutto. Le ombre lavorano per me. Io faccio le ombre. Io faccio la luce. Io posso creare tutto con la mia macchina fotografica”.

Una curiosità: al centro della sala è possibile osservare anche un vecchio modello di macchina fotografica firmato dall'artista. Si ha anche modo di sfogliare sulla scrivania all'ingresso  una vera e propria riproduzione del libro fotografico, pronta per la consultazione.

L'esposizione non è grande ma è estremamente interessante e l'ingresso è gratuito, per cui, è possibile dare facilmente un'occhiata alle opere di uno dei fotografi che hanno fatto la storia dell'arte, e lasciarsi sedurre ed affascinare dalle immagini delle sue donne. Le foto di inizio novecento hanno inoltre tutto il sapore del passato che è stato catturato in uno scatto in bianco e nero, e la forza di attrazione di un momento, uno sguardo, un gesto, un corpo, che è stato fermato per sempre, attraverso la luce, e l'ombra. Ritroviamo la percezione di un frammento di autenticità, l'impressione della distanza e l'illusione di un sogno.

 

Man Ray. MODELS 1920-1940

Riproduzione anastatica di un Album fotografico di Man Ray con un volume a cura di Janus, edizione Carlo Cambi Editore e Fondazione Marconi.

Dal 15 novembre 2013 all'11 gennaio 2014

 

FONDAZIONE MARCONI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, Via Tadino 15  - 20124, Milano

INGRESSO GRATUITO

 Dal Martedì  al sabato 10-13, 15-19 (chiuso dal 22 dicembre 2013 al 7 gennaio 2014)

PER INFORMAZIONI:

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www.fondazionemarconi.org

 

Giovanna Canonico

Questa sera dalle ore 19.00 l’Associazione Ohibò ospiterà la mostra Minimal Art di C[h]erotto.

C[h]erotto (all’anagrafe Giancarlo Pasquali) nasce qualche anno fa con le idee non ancora ben chiare su quello che farà da grande: è indeciso tra il grafico e l’edicolante. Da bambino sfoga la propria creatività disegnando, da grande (più o meno) nulla cambierà: ed ecco che, nell’indecisione, è la bizzarra vocazione per il mestiere di grafico ad avere la meglio. Grazie all’amore congiunto per grafica, fumetti, letteratura e stile minimale, in una notte di novembre del 2011 nascono i Minimal Incipit: pannelli di cartone pressato formato A4 realizzati abbinando le prime righe di un romanzo, un segno grafico minimale che ne rappresenta l’essenza, il tutto condito dalla predominanza di un unico colore. Il risultato è un elemento decorativo che fa bene agli occhi e al sorriso. In contemporanea inizia a realizzare, con lo stesso stile e in collaborazione con il blogger Cannibal Kid, delle locandine di film cult che vengono recensiti sul blog dell’associaizone culturale L’Orablù. Nel 2013 un nuovo progetto che trae ispirazione dai Minimal Incipit: questa volta si tratta di sport. Anzi, di Parole di Sport: le migliori frasi dei migliori campioni sportivi diventano più di un elemento decorativo. Quasi un mantra da leggere ogni giorno prima di uscire di casa. Accompagnerà la serata un ricco buffet gratuito e la musica di Val Bonetti – acoustic guitar-, un chitarrista di Milano che collabora con diversi musicisti dal Blues al Jazz al Pop. In questa occasione, in veste solista, Val proporrà alcuni brani tratti dal suo album d’esordio di chitarra acustica “Wait” e altre novità. il suo lavoro ha suscitato l’entusiasmo di un numero considerevole di riviste specializzate in Europa e negli Stati Uniti; notevole per un artista indipendente al suo esordio. “Caldamente consigliato! ”

 

MINIMAL ART
presso  Associazione Culturale Ohibò Via Benaco 1, 20139  Milano
Sabato 23 novembre ore 19:00 Ingresso libero + aperitivo con tessera ARCI
 

Ingresso libero con tessera arci

Per informazioni:

http://www.associazioneohibo.it/wordpress/minimal-art/

www.valbonetti.com

Qui di seguito il link della pagina facebook dell'evento: https://www.facebook.com/events/248520635302899/?fref=tsù

 

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Como città per la Moda.

Como città della Seta.

Como città delle Eccellenze.

 

Nata e cresciuta in una realtà familiare imprenditoriale tessile, conosco da vicino il valore

del patrimonio tessile comasco. Sin da piccola ho respirato nell’azienda di famiglia la

creatività e l’amore per la seta…Un mondo straordinario che ancora oggi eccelle nel

mondo…

 

Un patrimonio da preservare e da far conoscere alle generazioni. Una tradizione che deve

far pensare a Como città della Moda per la sua storia nella lavorazione della seta…

Nasce così la mostra  “Silk Reloaded”, un evento multimediale e interattivo che Como

presenta alla città dal 7 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014.

Un’esperienza polisensoriale che accompagnerà il pubblico in un

viaggio nel mondo tessile, tra passato, presente e futuro, per riscoprire la bellezza e il

fascino di professioni e realtà del mondo della moda, dell’innovazione e della ricerca.

A caratterizzare l’evento sarà una scenografia emozionale, un vero e proprio show multimediale con giochi grafici e animazioni e con particolari effetti di luci e colonna sonora. Attraverso flashback e salti temporali nel futuro ancora da immaginare, i visitatori percorreranno un viaggio che dalla tradizione dell’antica lavorazione della seta si snoda attraverso l’attualità delle aziende tessili comasche, il glamour della moda, l’avanguardia della tecnologia, con uno sguardo anche alla ricerca rivolta all’ecosostenibilità. Il pubblico sarà invitato a interagire con alcuni oggetti in mostra, antichi e contemporanei: pezzi unici provenienti dal Museo Didattico della Seta di Como, tessuti forniti dalle aziende comasche, stampanti ink jet e 3D.

 

La creatività e l’originalità di Silk Reloaded ha coinvolto direttamente gli insegnanti e studenti dell’ISIS Setificio, e fa perno sul patrimonio del Museo Didattico della Seta, importante realtà del territorio, oltre che sul materiale contemporaneo e/o storico messo a disposizione dalle imprese del distretto e da varie realtà del territorio. 

 

Silk Reloaded è un viaggio nella tradizione tessile comasca. Un percorso alla scoperta dell’artigianalità di uno dei distretti della moda più importanti al mondo. Como con la sua seta e le sue aziende che portano sul mercato prodotti di altissima qualità che sono gli ingredienti principali per la realizzazioni di collezioni abiti firmate dalle Maison del Fashion System.

Como città per la Moda…

 

 

Sara Biondi

 

Se avete intenzione di andare via questo week end, vi consigliamo di andare a Verona, dove  domenica 24 novembre alle ore 17.00 nello spazio Leoni11 si inaugura la prima edizione della rassegna Open Way. La mostra di pittura, scultura, grafica e fotografia organizzata dall’Associazione Culturale Il Sestante (Trieste) proporrà ai fruitori l’incontro di un gruppo di artisti provenienti da diverse zone d’Italia. La manifestazione vuole mettere in dialogo diverse forme espressive al fine di dare la possibilità ai visitatori di entrare in contatto con percorsi di ricerca eterogenei.

Sempre più spesso è difficile trovare, nel contesto dell’arte contemporanea, interlocutori che permettano di stabilire quale sia lo stato della propria ricerca e il proprio ruolo in questo mondo complesso. Il rischio che si corre è che l’artista, attraverso un processo di autoaffermazione, si proclami detentore di una verità assoluta. Gli interessi indotti dalla vanità, inoltre, possono spingere gli artisti lontano dal proprio percorso di ricerca, confondendo così il fare con l’apparire.

Open Way nasce con lo spirito di fuggire tale dinamica. Con questo progetto si vuole infatti concretizzare l’incontro fra artisti e mettere sul banco della discussione i risultati del lavoro di ciascuno, a partire dalla convinzione che nessun percorso possa essere autorevole in base ad un’autoproclamazione di correttezza. Il confronto e lo scambio con altri artisti sono due strumenti necessari affinché ogni ricerca e ogni intuizione sia messa in condizione di essere contraddetta: è solo cercando le debolezze di ogni percorso artistico che lo si può rendere più forte e convincente.

I curatori, Enea Chersicola e Riccardo Tripodi, hanno selezionato venti artisti  contemporanei per proporre un itinerario in grado di suggerire nuove ipotesi di lettura e di indagine sul fare arte, permettendo ai visitatori di usufruire delle opere in maniera molto personale affinché l’arte non sia un insegnamento didascalico ma uno strumento per compiere ulteriori percorsi di ricerca. Il nuovo spazio espositivo in via Leoni 11 a Verona è la cornice ideale per una nuova proposta come quella di Open Way. 

Durante il periodo della mostra l’organizzazione ha previsto quattro incontri: il primo con l’alpinista italiano Fausto De Stefani (26 novembre ore 17.30) che presenterà i suoi progetti educativi legati al rapporto fra educazione e natura; il secondo con la scultrice Eleonora Francioni (1 dicembre ore 17.00) che presenterà la sua collezione di GioielliScultura in bronzo; il terzo con il giornalista-scrittore Francesco De Filippo (4 dicembre ore 21.00) che incontrerà il pubblico in occasione della presentazione del suo ultimo libro Scampia e Cariddi scritto a quattro mani con la giornalista Maria Frega; gran finale dell’esposizione con il quarto evento che sarà costituito da un incontro con il progetto the mothership (15 dicembre ore 18.00), caratterizzato da un evento sound specific realizzato da un nucleo composto da Tomaso Donini, Giovanni de Flego, Pierpaolo de Flego e Michele Zazzara. L’interessante catalogo della rassegna è arricchito dalla presentazione  di  Francesco De Filippo, Franco Rosso e dalle critiche di Agnese Lovecchio.

Gli artisti espositori: Patrizia Bigarella, Miriana Bonazza, Francesca Castro, Egle Odilia Ciacchi, Francesco Cinelli, Anaì Contreras Soto, Manuela De Stefani, Elena Faleschini, Rosella Gallicchio, Nicola Ghirotto, Roberto Leorato, Roberto Micol, Ivano Montagnani, Alessandra Rossi, Franco Rosso, Lucillo Santesso, Giulio Schizzi, Tullio Sila, Paola Turio, Loredana Verni.

 Open Way

Spazio Leoni11 - Verona (via Leoni 11)

24 novembre-15 dicembre 2013

Inaugurazione: domenica 24 novembre alle ore 17.00

Orari: lun-ven 15-20; sab-dom 15-21

Info: 347.6091354

www.open-way.weebly.com

 

 

 

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L’arte italiana del ricevere, l’arte della tavola, l’arte nelle decorazioni floreali…

A Milano è ITALIAN WEDDING STYLE. Dal 23 al 24 novembre, la storica sede del Palazzo Giureconsulti ospita il Salone del Matrimonio. Wedding, Flower and Food. Una prestigiosa vetrina nel cuore di Milano che mette in comunicazione i migliori professionisti italiani del settore con un pubblico internazionale di futuri sposi e non solo. La fiera proporrà stili, tendenze e novità per la stagione 2014. Accanto all’esposizione dei professionisti del settore anche sfilate, dimostrazioni, laboratori creativi, workshop, degustazioni, incontri e tante altre novità… Di particolare interesse la Dynamic Room, che nasce da un progetto esclusivo di Saragiò Carletti, direttore artistico di Italian Wedding Style. Si tratta di uno spazio interattivo, coinvolgente e sempre attivo durante tutto l’evento. Ogni giorno attività e proposte ideate per far vivere al pubblico una vera e propria "experience" nel mondo wedding, flower e food…

Tre giorni ricchi di atmosfera e di fascino.

http://www.italianweddingstyle.it/

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Como e l’Arte.

Como e Mr. Savethewall.

Apre a Como, CriminArt, la galleria d’arte che realizza idee dell’artista italiano di fama mondiale, Mr. Savethewall.

La nuova galleria d’arte “CriminArt” oltre ad essere uno spazio dove idee e immagini si fondono sarà anche il luogo che ospiterà i lavori di Mr. Savethewall, un contemporary artist che "realizza idee" con la tecnica stencil.

Mr. Savethewall è un artista comasco che ha abbandonato la sua avviata carriera di manager per dedicarsi all'arte con il desiderio di elaborare e trasmettere messaggi forti e incisivi sulla contemporaneità. Una scelta coraggiosa ed apprezzata! Una forte passione per l’arte che lo porta ad imporsi sulla scena internazionale con forza ed energia. Esponente della "Street Art", Mr. Savethewall ne esalta gli aspetti critici e di denuncia, rifiutando al contempo tutto ciò che è illegale. I suoi lavori non sono realizzati sui muri o sui monumenti pubblici ma bensì su materiali  quali il legno, il cartone o il metallo. Rispetta la società, la storia e al tempo stesso crea opere importanti e significative che sono la giusta combinazione di messaggi presentati secondo la forma semantica dello slogan e di immagini realizzate con spray e stencil.

Mr. Savethewall, con la sua galleria “CriminArt”, intende creare un laboratorio di progetti ed iniziative. Uno spazio aperto alla circolazione, alla condivisione e alla trasmissione di idee. Il suo obiettivo è far collaborare imprenditori ed artisti, mettere in sinergia il mondo dell’arte contemporanea con il tessuto imprenditoriale comasco in un’ottica di sviluppo e di condivisione della creatività.

www.savethewall.it

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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