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Pubblicato in 16mm
Giovedì, 13 Febbraio 2014 16:45

San Valentino music selection by Nerospinto

Il giorno tanto atteso dagli innamorati è giunto: anche quest’anno, migliaia di coppie si preparano a festeggiare San Valentino in un tripudio di cuori, cioccolatini e cenette a lume di candela.

Noi di Nerospinto, vi proponiamo una selection di canzoni d’amore, ma non le solite “sole, cuore,amore”, bensì delle ballads o dei brani rock con un’inconfondibile vena romantica, perché si sa, anche i duri hanno il cuore tenero.

 

There is a light that never goes out-The Smiths “E se un bus a due piani dovesse investirci, morire accanto a te sarebbe il modo migliore di morire”.

 

 

Closedown-The Cure “Se solo potessi riempire il mio cuore di amore”.

 

 

God only knows-The Beach Boys “Se mai dovessi lasciarmi, la mia vita continuerebbe ma il mondo non avrebbe più significato per me, Dio solo sa cosa sarei senza di te”.

 

 

Last Kiss-Pearl Jam “Dove sarà la mia piccola? Dio l’ha portata via da me. E’ andata in Paradiso, per questo devo essere buono, cosi potrò rivederla quando lascerò questo mondo”.

 

 

The Love Song-Marilyn Manson “Ho una cotta per una bella pistola, dovrei dirle come mi sento? Nella mia testa ronzano delle canzoni d’amore che ci stanno uccidendo”.

 

 

Wuthering Heights-Kate Bush “Torno da te mio amato e cudele Heathcliff, il mio unico sogno, il mio solo padrone”.

 

 

Fade into you-Mazzy Star “Guardo verso di te e non vedo nulla, ti guardo per scoprire ciò che è vero”.

 

 

Head over feet-Alanis Morissette “Non sorprenderti se ti amo per quello che sei, non posso farne a meno, è tutta colpa tua”.

 

 

500 miles- The Proclaimers “Camminerei per 500 miglia e poi per altre 500, solo per essere quell’uomo che ha camminato per 1000 miglia per poi cadere in ginocchio davanti alla tua porta”.

 

 

Madness-Muse “Mi sono finalmente reso conto di avere bisogno del tuo amore, vienimi in sogno, vieni e salvami”.

 

Pubblicato in Musica
Venerdì, 26 Aprile 2013 18:30

Lo zio muore sempre due volte

“Sto accompagnando la tua ragazza a casa, lei ride per non piangere e dice: come sono finita con una persona il cui senso dello humour peggiora di giorno in giorno?”

Cosi cantava Morrissey nel 1991, anno della pubblicazione del suo secondo album da solista Kill Uncle ,da molti ritenuto un mezzo passo falso rispetto all’esordio sfolgorante di Viva Hate, registrato dall’ex frontman degli Smiths nel 1988.

Nonostante la presenza in studio di mostri sacri del mixer, quali i produttori dei Madness e di Elvis Costello, il disco lasciò l’amaro in bocca ai fan ancora in lutto per lo scioglimento dello storico gruppo capeggiato da Moz e dal chitarrista Johnny Marr.

Ventidue anni dopo, Kill Uncle ritorna nei negozi di dischi, con una nuova copertina, foto inedite e una tracklist diversa dall’originale.  La ristampa si inserisce in un progetto più ampio di restauro del back catalogue del John Keats del rock alternativo targato Madchester, e segue di un anno lavori più maturi quali SouthPaw GrammarMaladjusted, l’antologia Bona Drag e il già citato Viva Hate.

Kill Uncle, uscito in Inghilterra su cd e vinile l’8 aprile su etichetta Parlophone, non manca tuttavia di chicche che faranno la gioia degli amanti del microcosmo messo in versi da Morrissey nelle sue canzoni:giovani in fiore e che si avvicinano timidamente all’amore, ragazzi che trascorrono le lunghe giornate estive leggendo poesie, adolescenti schiacciati dal pugno di ferro dell’Iron Lady e che trovano unico conforto nella bellezza immortale e incorrotta della musica.

La voce di Morrissey, a metà tra il falsetto e il salmodiare di un muezzin, conduce l’ascoltatore in un viaggio sognante tra la ricerca dello stordimento in cui annegare i propri pensieri (Our Frank), la speranza in una morte senza eredi (I’m the end of the family line) e la felicità dopo la morte (There’s a place in hell for me and my friends).

C’è anche spazio per la cover di East West degli Herman’s Hermits e la B-side Pashernate Love.

In contemporanea con l’uscita del disco, Morrissey si è lanciato in un ambizioso progetto, ossia ristampare, in 3 versioni diverse, il singolo del 1989 The Last of the famous international playboys; ogni versione (vinile, cd e digital download) contiene un brano inedito registrato dal vivo per la BBC nel 2011.

Manchester, here we come!

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