CHIAMACI +39 333 8864490

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Martedì 10 giugno Avelie.com invita tutti ad un imperdibile appuntamento all’insegna della bellezza e del divertimento nella splendida cornice del Jazz Cafè di Corso Sempione 8 , dalle ore 19.00.

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"Al mattino è sempre una fatica alzarsi; senza il caffè di metà mattina non riesco a ingranare; a metà pomeriggio ho un calo di energie e arrivo a fine giornata soltanto con l’aiuto di qualche snack."

In quanti si riconoscono in queste parole?

Lontani gli echi delle feste natalizie, la quotidianità riprende a travolgerci senza chiedere il permesso.

Prendiamoci del tempo per noi stessi e godiamo del nostro benessere!

Questo il motto del brunch di domenica 26 gennaio proposto da Ese House by Otzium, dalle ore 12.30 in Via Tortona 7, Milano.

Un Brunch di Benessere, l’occasione speciale per incontrare Chiara Mascarino, giovane wellness consultant Herbalife, che ci condurrà in un percorso di informazione alimentare, con consigli e suggerimenti su come migliorare le nostre abitudini e prendersi cura del nostro organismo. Volersi bene, innanzitutto a tavola: perché basta davvero poco per tornare a sentirsi in forma.

Ese House propone un brunch dai contorni gustosi che diventa un vero e proprio beauty party:

una domenica diversa, dove prendersi del tempo per se stessi senza rinunciare alle esigenze del palato.

Durante l’evento verranno estratti 5 fortunati che potranno usufruire di un trattamento viso gratuito, rigorosamente effettuato con prodotti Herbalife a base vegetale e privi di solfati.

Chiara Mascarino, giovane Wellness Consultant Herbalife, torinese di nascita, da anni vive a Milano, dove si occupa di consulenza del benessere, aiutando le persone a migliorare le proprie abitudini alimentari insieme a quelle della salute del corpo e della pelle. Dalla valutazione del proprio stato di benessere all’analisi di massa magra, acqua corporea, età metabolica e altri dati importanti, Chiara Mascarino offre anche sedute di nutrizione esterna, ovvero nutrizione della pelle.

Per saperne di più: www.viviiltuobenessere.weebly.com

Prima ancora che un locale, Ese House by Otzium si conferma essere uno spazio poliedrico, che all’eleganza della location unisce la ricerca del gusto e la costante promozione di eventi culturali, con un occhio attento ai giovani talenti della città.

Per saperne di più: www.esehouse.it

Save the Date:

Brunch di Benessere con Chiara Mascarino

Ese House by Otzium

Via Tortona, 7 – 20144 Milano

dalle ore 12,30 alle 17.00

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Free Yoga Italia è un’associazione ONLUS fondata da Lucia Ragazzi, insegnante di Yoga.

Sostiene che lo yoga è una forma di benessere per tutti, anche per chi non può permetterselo economicamente, come massima espressione di libertà per chi pratica e per chi insegna.

Lo slogan  “ANCHE TU REGALA BENESSERE” è chiaro e preciso e vuol dire proprio questo. Gratis, gratuito, no spese, senza spender soldi. Invita gli insegnanti di Yoga e le scuole a proporre almeno una lezione gratuita a settimana per chi non si può permettere questa spesa.

Perché chi non ha soldi non può praticare Yoga?

Quando affermo che “lo Yoga è per tutti” non intendo solo dire che non conosce fasce d’età o sesso ma anche fasce sociali ed economiche.

E’ vero, lo Yoga costa perché è una pratica insegnata da maestri preparati (si spera) che in qualche modo devono sopravvivere (non respirando incenso sicuramente). Nonché le spese di gestione degli spazi adibiti ad insegnamento sono consistenti (affitto, pulizie, materiali, ecc.)

Proporre, tuttavia, una lezione gratuita una volta a settimana non costa nulla.

Free Yoga Italia spinge il concetto di uno Yoga più democratico, non elitario. Non legato al denaro ma legato a chi si vuole avvicinare alla pratica con sincerità.

Il progetto, nella sua visione più amplia, cercherà di portare almeno una volta a settimana Yoga e benessere gratuito in tutta Italia nelle scuole che aderiranno al progetto.

La sezione In[sano] di Nerospinto è media partner di Free Yoga Italia e insieme diciamo: “REGALIAMO BENESSERE”!

Free Yoga Italia cerca collaboratori per portare avanti i seguenti progetti per il 2014:

- offrire almeno una lezione yoga gratuito in ogni città italiana ogni settimana;

- tour delle principali piazze italiane;

- village estivo ad Alassio in Liguria con lezioni gratuite tutti i giorni, e insegnanti da tutta Italia settimanalmente ospitati alla pari per una vacanza al mare in cambio di lezioni gratuite;

Per info cliccate sul banner di Nerospinto oppure:

www.freeyogaitalia.com

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fb "freeyoga italia"

Namasté,

Vittorio Pascale

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando_ Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Una delle ultime tendenze del mercato del turismo internazionale è legata al Panchakarma.

Dopo il turismo dentale nei paesi dell'est ecco un altro tipo di turismo legato al benessere.

 

Il panchakarma (in sanscrito "cinque azioni") è un trattamento indiano che esiste da millenni e che è volto alla purificazione completa dell'organismo tramite l'eliminazione profonda di tossine, impurità, residui nel colon, etc..

 

Il trattamento prevede innanzitutto una visita con un medico ayurvedico che stabilirà quali sono le cure precise per un soggetto; tutti i trattamenti saranno personalizzati.

Verrà studiata una dieta su misura al fine di non intossicare ulteriormente il corpo e permettere di eliminare più facilmente  le scorie tossiche.

Dal primo giorno si verrà massaggiati a lungo per favorire il processo di pulizia interna (i massaggi sono un eccellente mezzo di rimozione delle tossine del corpo) ed i massaggi solitamente vengono eseguiti da 2 o più operatori simultaneamente e con oli medicati (ricchi cioè di sostanze naturali che penetrando nel corpo lo nutrono) e già dopo i primi 3 giorni il bianco degli occhi sarà davvero bianco, indice di un organismo che si sta ripulendo.

Bagni di vapore, bagni in acqua purificata e ricca di sostanze naturali benefiche saranno all'ordine del giorno, il tutto  insieme alla pratica di uno  yoga di diverso tipo e livello a seconda delle proprie capacità. Questo non solo per eliminare lo stress mentale ma anche per rendere il corpo più elastico nelle articolazioni e muscolatura ma anche nella elasticità degli organi interni ed in particolare dell'apparato digerente, sede di depositi di cibo che con il tempo si deteriorano.

 

Pulizia del naso, delle orecchie, clisteri, decotti per le articolazioni, per la vista sono solo alcuni dei mezzi usati dal panchakarma per pulire il corpo e renderlo più forte per una corretta prevenzione per malattie e per il mantenimento di buona salute.

 

Da dire che i trattamenti di panchakarma sono talmente potenti che i soggiorni non possono e non devono essere inferiori ai 20 giorni in quanto già da subito si mettono in atto nel nostro corpo azioni di purificazioni talmente profonde che è giusto non interrompere e 28 giorni di solito è il lasso di tempo per poter ripulire il corpo.

Ovviamente chi si sottopone correttamente a questo sistema di cure lo riceverà come molto rilassante durante tutto il soggiorno, senza fatica e difficoltà.

 

In Kerala, stato a sud dell'India,patria dell'Ayurveda, l'antica medicina naturale indiana, esistono decine e decine di resort dove si praticano questi trattamenti dai quali si esce rinvigoriti, ringiovaniti, puliti, sani e tra quei forse il più famoso è quello del Dr. Franklyn ( http://www.dr-franklin.com).

 

Su una spiaggia o all'interno di foreste secolari i resort garantiscono per professionalità e tradizione una eccellente vacanza dedicata al benessere personale e dal quale si ricava oltre che buona salute anche giovinezza e consapevolezza di chi siamo a livello fisico e mentale.

 

 

Walter

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

 

Massaggiatore e reflessologo plantare professionista

 

 

Massaggi ayurvedici, rilassanti, linfodrenanti, energizzanti, californiani, hot stone, per donne in gravidanza, di bellezza.

 

Trattamenti di campane tibetane.

 

 

telefono 349.4487760

 

www.massaggimilano.it

 

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Blue-Moon® è un’azienda fondata da Giuseppe Caccia (unanimemente ritenuto uno dei più preparati costruttori di apparecchiature elettromedicali e per l'estetica, nonchè membro di una commissione che mensilmente si riunisce a Roma con i delegati di vari Ministeri) e Maria Maddalena Alberici  completamente italiana che progetta e realizza apparecchiature elettromedicali e per l’estetica, utilizzando tutte le migliori risorse dell’industria elettronica. Attiva dal 1995, è nota nel settore per la qualità e l’affidabilità delle sue apparecchiature.

L’ultima apparecchiatura uscita dai laboratori della sede di Legnano (Mi) è denominata EPV® (ElettroPorazione Vaginale/Anale), un dispositivo che permette la veicolazione transdermica e transmucosa di principi attivi necessari al normale ripristino della fisiologia vaginale, vulvare e anale. Alcuni esemplari sono già in uso presso studi medici e uno è in dotazione all'Università Statale di Milano.

EPV® è in grado di intervenire con successo su alcune patologie, come il deficit della continenza, le dissinergie pelvi-perineali, proctiti e proctalgie, ragadi acute e croniche, secchezza, prurito, bruciori, distrofie vulvari e dispareunia (dolori durante un rapporto sessuale). EPV® veicola principi attivi finalizzati all’idratazione e al trofismo vulvo-vaginale tramite applicatori specifici: uno ridotto (per i casi di critica introduzione), uno standard (per tutte le altre applicazioni) e uno destinato alle patologie anali.

La penetrazione di farmaci nella mucosa vaginale e anale è spesso molto ridotta perchè la maggior parte del prodotto inserito viene successivamente espulso. Tramite l’elettroporazione dinamica, invece, vengono generati impulsi elettrici, che provocano l’aumento della permeabilità della membrana rendendo l’assorbimento delle sostanze di gran lunga superiore.

Per le cure tramite EPV®, i medici possono utilizzare in associazione antibiotici, ormoni (testosterone, estrogeni e progesterone), antinfiammatori, analgesici, vitamine A, E, F, prodotti idratanti, sostanze biorigeneranti e miorilassanti.

Per le cure anali vengono invece impiegati cortisonici, cicatrizzanti, fitoterapici, antinfiammatori, biorivitalizzanti.

Gli effetti del trattamento migliorano completamente queste parti del corpo così delicate, con effetti analgesico e decontratturante, aumentando il tono muscolare e il piacere coitale, migliorando l’elasticità tessutale e infine contribuendo a un’azione anti-aging. Ancora una volta la genialità italiana è al servizio della medicina: in questo caso l’apparecchiatura è utilissima per la donna nella fase delicata della maternità e in particolare nel periodo post parto e post-menopausa e, per entrambi i sessi, nella cura di ragadi anali, emorroidi, incontinenza urinaria e fecale.

L’azienda è certificata UNI EN ISO 9001 per la gestione della qualità e UNI EN ISO 13485 per la progettazione e costruzione di apparecchi elettromedicali.

 

Per ulteriori informazioni contattare i responsabili dell’Ufficio Stampa:

Settimia Ricci

tel. 0323 20796 | mob. 329 8532490

Marco Fornasir

tel. 0331 923537 | mob. 337 303804 | fax 0331 920621

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oppure consultare il sito

www.blue-moon.it

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Come life coach lo “prescrivo” a chi si rivolge a me per una consulenza, come giornalista lo ribadisco nei miei articoli, come donna lo pratico regolarmente: nelle nostre fitte agende prendiamo appuntamento con noi stessi per fare qualcosa che ci piace e ci fa stare bene. Fateci caso, quanti degli impegni che avete segnato in agenda sono con voi e per voi? Normalmente pochi e comunque troppo pochi se pensate che siete la persona con cui passate tutto il vostro tempo, l’unica persona di cui dovete prendervi cura 24 ore su 24 per tutta la vita.

Lavoro, famiglia, amici, conoscenti, partner, figli, impegni di vario genere occupano gran parte delle nostre giornate, con il risultato che la sera spesso siamo stanchi e senza energia. Per forza, ci siamo dimenticati di noi, di quello che ci piace fare e di quello che vogliamo fare a tutto vantaggio di quello che “dobbiamo” fare.

Non è facile lo so, il tempo è poco e le cose da fare tante, ma il modo di risparmiare del tempo per sé volendo si trova. Ci pensavo proprio qualche giorno fa quando entrata in farmacia per un integratore e un fondotinta, ne sono uscita con una borsa di prodotti alimentari e un trattamento viso fatto, il tutto in un’ora di tempo circa, quindi senza portare via troppo spazio agli impegni della giornata e anzi con il risultato di aver risparmiato tempo che ho potuto dedicare ad altro.

Mi spiego meglio… i concept store sono sempre più numerosi, ci avete fatto caso? A me personalmente piace l’idea di uno spazio multifunzionale dove poter soddisfare diversi bisogni e se prima erano solo i negozi che diventavano librerie e caffetterie (o viceversa caffetterie che diventavano librerie e negozi), ora anche le farmacie cambiano volto.

In USA e UK i drugstore dove si può trovare dall’aspirina alla cola, dal dentifricio al gelato, dai cerotti alle caramelle, sono una realtà consolidata, oggi anche in Italia la farmacia ha cambiato volto. Basta andare in centro a Milano, entrare nella storica farmacia Carlo Erba in piazza Duomo o nella moderna San Carlo in corso Europa per accorgersi del cambiamento: nello stesso spazio convivono l’area farmacia (catena ESSERE BENESSERE), l’area supermercato (Unes o Carrefour) e l’area beauty, grazie alla partnership con DIBI Center.

Quale migliore soluzione per fare più cose, in poco tempo?! Mentre mi aggiravo tra gli scafali, pensavo a chi lavora in centro, che spesso esce tardi dall’ufficio o dal negozio, che in una realtà come quella non aveva la scusa del “Non ho tempo per me, ho troppe cose da fare” perché poteva comprarsi un antidolorifico per il mal di testa da stress, pastiglie per lo stomaco (sono sempre molte le situazioni e le persone che si stenta a digerire), fare la spesa per evitare l’effetto frigorifero vuoto o una cena frugale consegnata a domicilio, e aveva anche la possibilità di prendersi una pausa per la cura del proprio viso e del proprio corpo. L’ho trovata un’idea geniale, moderna e funzionale, nonché perfettamente in linea con lo stile di vita frenetico di quest’epoca e in particolare di Milano.

Io l’ho fatto, mi sono regalata tre quarti d’ora di pura coccola, un trattamento viso fatto da mani esperte che hanno saputo distendere tensioni e contratture, perché si sa corriamo troppo e sorridiamo sempre meno, chi ne fa le spese è il nostro volto, talvolta stanco già al mattino che ora di sera a volte è sfinito; ne sono uscita rilassata, con la spesa fatta per il pranzo, vitamine pronte all’uso, la carica che solo il sentirsi più bella può dare e una rinnovata energia che mi ha accompagnata tutta la giornata e mi ha spinta a riflettere che oggi il concetto di benessere quotidiano sotto casa esiste, quindi la vera domanda da porsi non è “dove trovo il tempo per me?” quanto piuttosto “voglio prendermi del tempo per me?”

I problemi legati ai dolori cervicali sono molto comuni e per le più diffuse ragioni. La mia esperienza di massaggiatore professionista ha però visto negli anni tante persone lamentarsi di cervicalgia quasi sempre per lo stesso motivo: lo stress.

Dove non esistono vere e proprie patologie o traumi sono le tensioni emotive le vere responsabili dei dolori che interessano il collo e la zona intorno a questo. Tutti ormai sanno quanto le tensioni lavorative, familiari, affettive, etc. vadano, come si dice in gergo comune, a "scaricarsi" sulle spalle. L'irrigidimento muscolare di queste aree comprime e schiaccia la zona cervicale ed ecco nascere il famoso torcicollo. Infatti il movimento limitato o bloccato del collo è legato ad un forte irrigidimento dei muscoli sopra citati ed è questo che non è permessa la corretta roteazione della testa.

Dove esistano ernie o protrusioni nel tratto cervicale una aumentata rigidità muscolare provoca ancora più problemi in quanto i nervi vengono avvicinati al disco intervertebrale fuoriuscito dalla sua sede e compaiono sintomi (o vengono peggiorati) come il formicolìo alle mani e/o piedi, nausea, vomito.

Innanzitutto spieghiamo in maniera molto semplice cosa sono le ernie e le protrusioni. Tra le vertebre della colonna esistono dei dischi separatori che a causa di un colpo di frusta, di una forte tosse, una corsa troppo sostenuta, possono essere schiacciati dalla vertebre stesse. Quando il disco intervertebrale fuoriesce dalla sua sede rimanendo integro si parla di protrusione. Quando il disco si lacera si parla di ernia vera e propria. In entrambi i casi i nervi vicini al disco vengono toccati, schiacciati, sollecitati ed ecco i problemi come i formicolii alle mani per esempio. Le ernie non rientrano! Chiunque vi dica che questo è possibile non dice il vero. E' vero invece che con il tempo il contenuto del disco si secca e si riduce di dimensioni allontanandosi dai nervi e per questo non sentire più dolori ma il disco rimane comunque rotto.

Sia che ci siano discopatie o meno i rimedi per poter convivere con questi dolori esistono e spesso li risolvono anche del tutto nei casi di protrusioni:

-stretching -yoga -massaggi -nuoto a dorso

Ecco quanto serve per poter convivere con i nostri dolori cervicali.

Lo stretching e lo yoga (lo stretching riassume in se moltissime posizioni dello yoga con la sola differenza che lo yoga comprende anche un rilassamento mentale non indifferente che per i casi di stress è assolutamente consigliato) così come il nuoto a dorso oltre che essere ottimi esercizi fisici allungano la schiena ed in particolare la colonna e questo permette alle vertebre di distanziarsi dai dischi ed evita di comprimerli.

Lo stretching, così come alcune posizioni yoga dedicate alla cervicale possono essere svolti, dopo che li si è appresi in modo corretto insieme ad un insegnante, anche da soli davanti ad un computer, in metropolitana, mentre si guarda la tv, etc.. Pochi minuti al giorno possono aiutare enormemente i dolori e allungare la schiena.

I massaggi devono essere fatti solo da personale qualificato il quale deve essere messo a conoscenza di eventuali discopatie. Oltre a risolvere efficacemente le tensioni e contratture muscolari il bravo massaggiatore porterà il massaggiato in uno stato di profondo relax che agirà positivamente anche sulle cervicalgie.

Il nuoto a dorso è quello che è il più indicato perchè allunga la colonna vertebrale. Lo stile rana e delfino sono da evitare in quanto il movimento porta le scapole ad avvicinarsi e a creare maggiore pressione contro la muscolatura cervicale.

Piccoli rimedi quotidiani potrebbero essere anche porre sui muscoli contratti soluzioni calde come ad esempio il balsamo di tigre (quello bianco non macchia i vestiti), di poco costo e molto potente in quanto il suo calore distende i muscoli e li fa respirare. Molto utile anche sdraiarsi per terra (non sul divano o letto) con due palline da tennis poste proprio sui punti della schiena che fanno male. La gravità del corpo sulle palline da tennis molto rigide aiuta a far sciogliere le contratture. Questo sistema può essere adottato anche ponendole sullo schienale della sedia della scrivania.

Piccoli e facili gesti che se diventano quotidiani come mangiare o lavarsi sono un enorme rimedio contro i dolori e un'ottima ginnastica di mantenimento del benessere.

Per quanto riguarda le scuole di yoga e i massaggi basterebbe rinunciare a qualche aperitivo, un'uscita al ristorante, una borsa firmata e il gioco è fatto.

Walter Zanca

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

Ebbene sì: anche lo Yoga è stato portato in tribunale. Dove? Nella contea di Encinitas a pochi chilometri da San Diego.

 

In breve: tutto è cominciato l'anno scorso, quando la KpJois Foundation ha fatto una donazione generosa - cinquecentomila dollari - alle nove scuole della contea, per finanziare un programma di «salute e benessere» per gli studenti, attraverso l'insegnamento delle tecniche yoga. Nello specifico Yoga Ashtanga che un’“esperta di studi religiosi” ha affermato, in un video della Fox, essere strettamente connesso alla religione Induista.

 

Trattasi di cospirazione/incomprensione?

No, semplicemente di ignoranza. Ignoranza che uso come termine per indicare coloro che non sanno, che sono all’oscuro di un determinato argomento.

L’America è il paese delle grandi opportunità e dei grandi fraintendimenti che sono figli di rielaborazioni oscene di discipline Orientali e nobili come il Buddhismo, lo Yoga, la Meditazione, ecc.

Sembrerebbe che queste discipline siano state trattate alla pari di un pomodoro o di un ortaggio: diventano prodotti di massa insegnati e divulgati da gente sbagliata che “compra” on-line un DVD su come insegnare o sulle Asana esattamente come i corsi di fitness di Jane Fonda. Poco a poco, paradossalmente, si inizia ad insinuare persino l’idea che lo Yoga sia una religione, una sorta di messaggio pubblicitario con contenuti subliminali. E la cosa più strana (e scandalosa in realtà) è che ci siano anche degli “studiosi” che affermano che lo Yoga sia interconnesso con la religione Indiana.

 

Ovviamente nessuno può nascondere che lo Yoga si sia sviluppato in India in cui la religione vigente era l’Induismo. Ma non si può affermare che chi lo pratica diventi Induista! E’ come dire che se si mangia la pizza, emblema della cucina di Napoli, si inizia a parlare napoletano.

Scomodando nuovamente l’etimologia della parola Yoga, unione, facilmente si può intendere che non si traduce come un “evviva Shiva!” ma come un verbo che esprime nella sua estrema semplicità concetti come un legame e un saldo contatto tra l’uomo e la sua parte divina che può essere Dio, Gesù, se stesso o le parti più buone che ci sono in lui.

 

Un altro punto di vista sulla questione avvenuta nella contea di Encinitas in America: e se invece lo Yoga fosse stato insegnato in modo errato? Purtroppo capita spesso di imbattersi in insegnanti che fanno pensare allo Yoga come qualcosa di strano o a una pratica legata all’Induismo. Far ripetere come un pappagallo “Ohm” o qualsiasi altra parola presa dai mondi Orientali non serve a molto nonché fa alimentare la sensazione di disagio delle persone verso questa disciplina.

 

Come vi sentireste o cosa capireste se vi mettessi un mala nella mano (un rosario buddhista) e vi dicessi: “Bene, ora ripeti 10 volte questo mantra in sanscrito?”.

L’Ohm o i mantra (come le preghiere Cristiane) sono potenti mezzi che canalizzano le energie mentali e della concentrazione ma, ovviamente, come tutte le cose, bisogna comprenderne a fondo significato e utilizzo.

Mi  domando: perché allora non si dice Amen in una Sadhana? Perché fa più figo utilizzare l’Ohm?

“Ohm mani padmehum”,  “Ave Maria Piena di Grazia…” o “Tiro fuori la parte migliore della mia interiorità”. Lasciamo che l’individuo scelga cosa ripetere nella sua testa mentre pratica.

Lasciamo ai bambini la libertà di scegliere e studiare come coltivare da grandi la propria mente.

 

Namasté, Vittorio Pascale

allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

studioso di Buddhismo tibetano

fondatore della pagina Fb: Yogamando

domande o dubbi? @: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Per approfondimenti sull’articolo citato de ilGiornale.it: http://www.ilgiornale.it/news/interni/religione-vera-o-ginnastica-anche-yoga-va-tribunale-921053.html

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Paesaggi e volti senza tempo immersi in una dimensione fantastica, cangiante e spirituale. E' quello che Daniela Cavallo, classe 1982 (e tra le artiste che meglio rappresentano la sua generazione), mostra attraverso la fotografia e l'elaborazione digitale delle immagini.

 

Come è andata questa prima parte dell'anno? 

E' cominciato con un momento di grande riflessione sia sull'arte che sulla mia ricerca personale. Penso che ogni artista debba rispondere a svariate domande sul sistema dell'arte che sta cambiando. Deve aprirsi, ampliare la propria visione per poter rispondere a esigenze che non sono solo più quelle del critico e della galleria. Siamo contaminati da vari linguaggi (cinema, pubblicità, ecc.) e il tempo è più veloce: è tutto più labile. Io ho cominciato nelle gallerie e le avrò sempre come punto di riferimento, ma mi sono disinibita rispetto al concetto di contenitore d'arte. Esistono dei circuiti liberi e indipendenti (come Art Kitchen o Sponge) dove è facile trovare una ricerca più autentica. Bisogna guardare al futuro con sguardo lungimirante verso nuovi orizzonti che non si conoscono o si conoscono poco. Soprattutto ora che c'è una grandissima crisi nell'arte e con i problemi che ci sono in Italia nel trovare fondi, realizzare e costruire. Manca un sostegno statale verso i giovani artisti, motivo per cui è naturale pensare a un trasferimento all'estero. Basterebbero iniziative semplici: un albo degli artisti, proposte di spazi e una maggiore regolamentazione.

 

E di positivo cosa vedi nel nostro Paese? 

Sicuramente i rapporti e il confronto con gli altri artisti. C'è una bella competizione a livello di idee. Faccio due esempi che mi riguardano: Mirko Canesi e Barbara Giorgis.

 

La tua ricerca da cosa parte? 

Innanzitutto uso un filtro importante: il benessere. Lavoro solo per seguire la mia ricerca. Mi rendo conto che sia un lusso, ma è quello che mi porta più gioia. Sono libera. Parto da motivi interiori, che vengono da uno squilibrio emotivo. Mi baso molto su una letteratura di tipo new age/scientifica. Sto cercando di capire di più sulla fisica quantistica, perché mi sono resa conto che si tratta di filosofia vera e propria.

 

Un esempio?

Krishnananda & Amana, Fabio Marchesi. Quest'ultimo è un ricercatore che si occupa di benessere e scrive libri che mi colpiscono molto. E' grazie a lui se ho scoperto la teoria dell'entanglement.

 

Me la puoi spiegare?

Se due particelle gemelle vengono separate (anche di molto) in una vedremo succedere esattamente le cose che succedono all'altra (per esempio, se una viene stimolata, anche nell'altra si vedranno delle reazioni, se una muore, anche l'altra morirà). Credo che questo fenomeno accada persino nelle relazioni umane più strette. Anche se una amore finisce, un'anima in comune rimane sempre. In un lavoro aggiungo alle mie emozioni, le mie relazioni con il prossimo.

 

A cosa stai lavorando ora?

Ho due progetti in corso. Il primo è una serie di ritratti di donne dedicato ad un femminile positivo che accoglie. L'altro, invece, raccoglie i biglietti con i desideri che mi hanno affidato i visitatori della mia ultima mostra, Mystic World, presso la Galleria Il Milione di Milano. Li metterò dentro delle bottiglie e il solstizio d'estate, il 21 giugno, li lascerò andare nel naviglio. Ho pensato che Milano fosse la città giusta perché è viva, meravigliosa e risponde agli stimoli.

 

L'acqua fa sempre parte del tuo lavoro, perché? 

Prima di tutto siamo fatti dal 80% di acqua. Poi mi affascinano gli esperimenti del dottor Masaru Emoto, che ha sottoposto contenitori d'acqua a parole diverse: a seconda che fossero positive o negative l'acqua reagiva differentemente. Immaginati cosa può succedere a esseri composti per la maggior parte da questo elemento. Poi, è un simbolo per sua natura femminile e a me piace molto anche fotograficamente parlando. E' meravigliosa e si presta alle proiezioni di tutti. Chi non ha mai fatto un sogno dove era presente anche l'acqua?

 

Pensi di utilizzare anche altri strumenti, come la pittura e la scultura? 

L'elaborazione fotografica digitale e le azioni relazionali sono i miei linguaggi. La prima mi piace perché ha un tempo veloce (al momento dello scatto) e uno più lungo (elaborazione). Mentre le azioni relazionali sono fondamentali.

 

Dall'ispirazione come arrivi alla realizzazione?

Sono molto empirica. Non mi do dei limiti mentali forti, accolgo tutto. Parto da una temperatura emotiva, seleziono fino a che non trovo il nucleo e lavoro su quello: intuizioni visive, idee. Poi rimangono solo le cose più interessanti. Grande importanza ha anche il dialogo e il feedback delle persone che mi stanno attorno e di cui ho grande stima.

 

La nostra salute, oltre a dipendere dalle nostre abitudini e dai nostri comportamenti, dipende anche dall'ambiente in cui viviamo.

Come già accennato settimane fa, microcosmo e macrocosmo funzionano con le stesse regole: una cellula, per essere sana, necessita di un ambiente sano attorno a sé da cui può ricavare nutrimento, ossigeno e altri benefici utili al suo mantenimento e sviluppo.

Organi, tessuti, così come l'uomo stesso, in ambienti sani, permangono in stato di ottima salute.

L'ambiente in cui la cellula si trova a trarre tutti gli elementi utili al suo benessere viene denominato "matrice", che altro non è che l'unità funzionale del tessuto interstiziale, luogo di mantenimento, scambio e mezzo attraverso cui il corpo stesso si ripulisce, trasportando le scorie e tossine verso gli organi emuntori.

 

Secondo un esperimento condotto in un laboratorio circa un secolo fa, una cellula, posta in un determinato ambiente ricco sempre soggetto all'inserimento di nutrienti utili al mantenimento, non muore.

La stessa cellula presa in analisi, morì solo a causa della dimenticanza del ricercatore di sostituire la matrice colma di scarti con quella nuova che ha permesso all'organismo di mantenersi in vita per così tanto tempo.

 

Pischinger, professore di Istologia ed Embriologia all'Università di Vienna definisce negli anni Settanta la matrice come "prima unità vivente", esposta ad ammalarsi prima della cellula stessa.

Secondo il dott. Hartmut Heine, è fondamentale mantenere sana la matrice perché influisce sull'espressività genetica della cellula stessa: un ambiente sano, dunque, favorisce il mantenimento di un'ottima salute, seppur nel nostro codice genetico possa esserci una tendenza o una maggiore esposizione alla manifestazione di alcune patologie.

 

Sempre da Vienna, Ludwig von Bertalanffy propone la teoria di sistemi aperti che dichiara che molteplici componenti in mutua relazione fra loro, le forze presenti fra esse sono interconnesse da continui scambi energetici.

Attraverso tali scambi, il sistema tende a raggiungere come scopo finale quello di mantenere l'omeostasi, ovvero l'equilibrio.

Le patologie e i disturbi funzionali che si manifestano, secondo von Bertalanffy, come "risultato di scambi informatici fra cellule e quindi fra organi" attraverso la matrice interstiziale, sistema utile al passaggio di informazioni esteso in tutto l'organismo.

 

Tali ricerche rimandano a qualcosa già trattato nelle settimane precedenti, ad esempio alle teorie della fisica quantistica applicate alla Naturopatia, o al concetto di Unità che si manifesta anche in tale argomento.

La matrice extracellulare e il "terreno" omeopatico sono simili, termine con cui in omeopatia si intende secondo Tetau "l'insieme delle sue caratteristiche fisiologiche, metaboliche, psicologiche" del paziente in parte influenzato dall'ereditarietà genetica, in parte dall'ambiente e lo stile di vita del paziente stesso. Non c'è separazione, e una disfunzione in una parte del corpo può essere originata dallo squilibrio profondo di tessuto, organo e quant'altro non apparente collegato alla manifestazione sintomatica.

A livello macro, se riflettiamo, è lo stesso concetto per cui una piantagione presente in un ambiente inquinato genera prodotti per nulla sani, poveri di nutrimento e rischiosi per la salute di chi ne usufruisce.

 

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