CHIAMACI +39 333 8864490

Dal 24 gennaio al 2 febbraio non perdetevi LA COSCIENZA DI ZENO al Teatro Carcano di Milano.

Dopo l’enorme successo di critica e di pubblico ottenuto in occasione debutto nazionale a gennaio 2013 e della successiva tournée, nella ripresa della stagione 2013/14 la produzione del Teatro Carcano LA COSCIENZA DI ZENO torna in sede dal 24 gennaio al 2 febbraio per nove recite straordinarie.  Nel corso della tournée lo spettacolo toccherà, tra le altre, le piazze di  Trento (6-10 febbraio), Trieste (12-16 febbraio), Cagliari (19-23 febbraio), Napoli (18-23 marzo), Monza (27-30 marzo), Bergamo (1-6 aprile), Bologna (11-13 aprile).

Due le variazioni di distribuzione rispetto alla scorsa stagione: nei ruoli del dott. S./Giovanni Malfenti reciterà Nino Bignamini, mentre il ruolo di Alberta Malfenti verrà sostenuto da Margherita Mannino.

Protagonista nel ruolo di Zeno Cosini Giuseppe Pambieri, attore tra i più versatili del nostro teatro, che tratteggia il suo personaggio con tocchi insieme ironici e meditativi. La regia, nitida e elegante, è firmata da uno dei maestri del teatro italiano e internazionale, Maurizio Scaparro, che vince in scioltezza la non facile scommessa di portare sulla scena il capolavoro sveviano, non catalogabile come romanzo d’azione o d’intreccio, bensì libro d’iniziazione e introspezione.  Scaparro fa proprio lo storico adattamento che Tullio Kezich realizzò per il teatro nel 1964,  primo interprete, nello stesso anno,  Alberto Lionello, seguito nel 1987 da Giulio Bosetti con la regia di Egisto Marcucci e nel 2002 da Massimo Dapporto con la regia di Piero Maccarinelli.

La coscienza di Zeno e Maurizio Scaparro sono entrati nella terna dei finalisti del Premio Le Maschere del Teatro 2013 per il migliore spettacolo e la migliore regia.

La coscienza di Zeno altro non è che la storia di un piccolo e insignificante uomo dell'inizio del XX secolo, che incarna l'arte di sopravvivere e lo spirito di adattamento dell'uomo contemporaneo, afflitto dai mille mali della vita moderna. Alla banalità di quest'uomo si sommano:  la nascita della psicoanalisi, lo scoppio di una guerra mondiale e la visione dell'olocausto nucleare. Per il nostro teatro questo spettacolo è il tentativo di proseguire nella rappresentazione dei grandi temi della drammaturgia contemporanea. Un grande testo per un grande Giuseppe Pambieri.

Sullo sfondo di una Trieste cosmopolita e mercantile ma anche crogiolo culturale della mitteleuropa tra la fine della Belle Epoque e la Prima Guerra Mondiale, si svolge la vicenda di Zeno Cosini, che, partendo da una seduta psicanalitica, evoca i momenti salienti della sua vita (la morte del padre, l’amore non ricambiato per una fanciulla, il matrimonio di ripiego con una sorella di lei, la rivalità   con il cognato Guido - che muore suicida - la relazione extraconiugale con Carla).

Fragile e inadeguato di fronte ai cambiamenti della società, pieno di tic e di nevrosi, si dichiara “malato”, ma la sua malattia è tutta di origine psicologica. Di fronte alla vita Zeno riesce però sempre a mantenere un atteggiamento ironico e distaccato (“La vita non è né brutta né bella, ma è originale”) che gli permetterà di capirla meglio e , quindi, di crescere; uomo nuovo in cerca di un modo di essere plausibile in un mondo che sembra sfuggirgli. Sarà lui a dire il bellissimo, inquietante monologo finale sulla ferocia e l’inutilità di quella guerra che di lì a poco avrebbe rivoluzionato tutto.

 

Al Teatro Carcano di Milano da venerdì 24 gennaio a domenica 2 febbraio 2014

Giuseppe Pambieri

LA COSCIENZA DI ZENO

di Tullio Kezich dal romanzo di Italo Svevo

con Nino Bignamini, Giancarlo Condé

e con (in ordine alfabetico)

Silvia Altrui, Guenda Goria, Margherita Mannino, Marta Ossoli, Antonia Renzella, Raffaele Sincovich, Anna Paola Vellaccio, Francesco Wolf

Scene di Lorenzo Cutùli - Costumi di Carla Ricotti - Musiche di Giancarlo Chiaramello

Regia di Maurizio Scaparro – Produzione Teatro Carcano

 

Personaggi e interpreti

Zeno Cosini - Giuseppe Pambieri;

Il dott. S./Giovanni Malfenti - Nino Bignamini;

Il dott. Coprosich/Enrico Copler - Giancarlo Condé;

Guido Speier -  Francesco Wolf;

Luciano -  Raffaele Sinkovic;

La signora Malfenti - Anna Paola Vellaccio;

Augusta Malfenti -  Antonia Renzella;

Ada Malfenti -  Guenda Goria;

Alberta Malfenti - Margherita Mannino;

Anna Malfenti - Silvia Altrui;

Carla Gerco - Marta Ossoli

ORARI

feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo (28 e 29 gennaio solo diurne per le scuole)

PREZZI

€ 34,00/25,00 (studenti € 15,00/13,50) – Durata: 2 ore + intervallo

E’ valido l’abbonamento “Invito a Teatro”

Per informazioni e prenotazioni: 02 55181377 – 02 55181362

Per scuole e gruppi organizzati:  Progetto Teatro 02 5466367 – 02 55187234

Prevendite on-line: www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano – www.teatrocarcano.com

Sabato 18 gennaio alle ore 18,00 inaugurazione di “JOHN ISAACS The Architecture of Empathy” presso la Galleria Massimo Minini di Brescia

 

La Galleria Massimo Minini è lieta di presentare la personale dell'artista inglese John Isaacs (Lancaster, 1968).

Per la sua prima mostra in Italia John Isaacs presenta nella sala principale della galleria un solo nuovo lavoro, una grande scultura in marmo di Carrara, realizzata con una tecnica tradizionale che riporta alla mente una celebre opera del passato. Una presenza molto fisica, di impatto, che apre a letture e suggestioni che catturano il visitatore per la bellezza intrinseca del materiale e la perfezione delle forme.

 

"E così quel pezzo di montagna scolpito diventa un pezzo d’anima, ci parla del nostro desiderio che la vita continui, della nostra possibilità di inventarla come un’opera d’arte, di quanto è inutile l’arte che parla solo di se stessa e non è capace di trasformare il marmo in carne, di come la vita sia un sogno da vivere tanto nella luce quanto al buio e di come l’arte possa rivelarla, anche coprendola con un velo." Così racconta Didi Bozzini nel testo in catalogo.

In questa mostra Isaacs guarda al passato in una citazione che allude subito a possi! bilità di nuove interpretazioni e riflessioni, sull'arte, la bellezza, la vita. Pathos e stupore ancora una volta emergono dal lavoro, oggi in modo più raffinato e sottile, rispetto ad alcune opere dissacranti degli anni precedenti. " Forma e contenuto sono completamente legati. Se la scultura è qualcosa, essa è la relazione tra il corpo umano e lo spazio circostante. L'atto di abitare lo spazio è già di per se stesso una forma di comunicazione con l'ambiente nel quale ci si trova - per me non è possibile separare l'uno dall'altro." afferma Isaacs.

Artista eclettico, John Isaacs lavora da oltre quindici anni utilizzando i materiali più diversi - cera, tessuto, bronzo, neon, ceramica, pittura, collage, fotografia - indagando tematiche legate alla complessità del vivere moderno, ai paradossi della quotidianità, all'identità dell'uomo. Le sculture spesso grottesche, ma assolutamente affascinanti e tecnicamente perfette, sono una critica verso la nostra società, con i suoi eccessi e sprechi, il consumismo, l'inquinamento.

In occasione della mostra sarà presentato il nuovo libro John Isaacs - The Architecture of Empathy, con testi di Didi Bozzini e Massimo Minini.

JOHN ISAACS

The Architecture of Empathy

 

                                         Galleria Massimo Minini                                      

Via Apollonio 68 - 25128 Brescia tel. 030383034 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.galleriaminini.it

 

 

 

 

 

Dal 7 al 12 gennaio SHITZ – PANE, AMORE E... SALAME nella sala Bausch del Teatro Elfo Puccini

 

SHITZ – PANE, AMORE E... SALAME

liberamente tratto da Hanock Levin

regia e drammaturgia Filippo Renda

con Mauro Lamantia, Valentina Picello, Matthieu Pastore, Mattia Sartoni, Simone Tangolo

musiche originali Filippo Renda, Simone Tangolo

traduzione Matthieu Pastore

Idiot Savant/Ludwig

Premio speciale della giuria critica al Festival Scintille di Asti

Premio per il miglior spettacolo di prosa al Festival Spoletopen

 

 

Shitz racconta la storia di una famiglia ebrea di epoca contemporanea; Shitz, il padre, e Setcha, la madre, non desiderano altro, per la propria realizzazione, che far sposare la figlia Shpratzi.

Finalmente, ad una festa, l'emarginata Spratzi incontra Tcharkés, un giovane arrivista dalle velleità imprenditoriali. I due subiscono uno strano e poco credibile colpo di fulmine e decidono, la sera stessa, di sposarsi.

Rielaborando il testo di Hanock Levin, il maggiore, anche se controverso, drammaturgo israeliano, noto per le sue lucide e irridenti indagini sui grandi personaggi biblici, Filippo Renda tenta di cogliere i lati più grotteschi ed estremi della vicenda familiare volendo esaltare l’umorismo della cultura Yiddish e la profondità della riflessione sociale che esce dalla narrazione di una realtà apparentemente limitata, ma capace di rompere i suoi confini per farsi universale.

Una satira che condanna l'inanità di ogni voracità umana: la sete del palato, quella di potere, quella di affermazione del proprio Io (non insieme agli altri, ma attraverso gli altri). Un cabaret spietato, recitato senza vittimismo: ciò che fa tanta pena è la grande convinzione di poter realizzare i propri intenti/istinti, riempirsi di desideri fino a scoppiarne.

Gli attori aderiscono persino fisicamente ai personaggi e manifestano attitudini canore nei tanti siparietti  dal contenuto assai prosastico, nei quali si possono declamare la passione per le patatine o il triste destino dei testicoli, dai venti anni all’età senile. Tra rancori, vecchi e nuovi, che sconfinano nell’odio senza ombra di tensione, l’esibizione gratuita del più rancido cinismo scava nell’ossessione della carne – da offrire in pasto al proprio stomaco o da offrire agli appetiti sessuali del marito – e in quella del tempo che passa, troppo in fretta o troppo lentamente a seconda degli scopi da raggiungere.

Tutto avviene sotto lo sguardo sconcertato e poi indifferente del musicista (Simone Tangolo, autore delle musiche con il regista), parte integrante di una storia in cui il marito stritolatore viene a sua volta stritolato dal sistema che ha contribuito a sostenere.

 

Idiot Savant  La compagnia nasce nel 2010 dall’incontro di alcuni allievi della scuola del Piccolo Teatro di Milano e dall’esigenza di mettere in rete idee, necessità e risorse legate alla messa in scena. Nel 2010 lavora attorno alla drammaturgia di Filippo Renda, Rat boo – Esorcismo di uno Stabat Mater e nel 2011 alla creazione del primo spettacolo: Shitz – pane, amore e... salame. Per questo lavoro viene coinvolta l’attrice Valentina Picello, che entra a far parte della compagnia. Lo spettacolo viene presentato all’interno di numerosi Festival, rassegne e stagioni. Altri riconoscimenti individuali della compagnia sono i premi Hystrio alla vocazione 2012 a Matthieu Pastore e Mauro Lamantia.

 

Filippo Renda è tra i fondatori di Idiot Savant. Nel 2009 dirige per il teatro Gebel Hamed di Trapani, Il Grigio di G. Gaber. Lavora come assistente alla regia al fianco di Luca Ronconi (La Modestia, Santa Giovanna dei Macelli), Renzo Martinelli, Roberto Rustioni, Bruno Fornasari (Push-up 1-3) e più di recente Ferdinando Bruni (Romeo e Giulietta) e Francesco Frongia (Alice Underground). Conosce il regista Benedetto Sicca, con cui avvia una collaborazione stabile. Entra a far parte della associazione culturale Ludwig – officina di linguaggi contemporanei, di cui Sicca è presidente.

 

 

Elfo Puccini, sala Bausch, corso Buenos Aires 33, Milano

Da martedì 7 a domenica 12 gennaio, ore 19.30

Posto unico € 15

Informazioni e prenotazioni 02.0066.06.06

www.elfo.org

 

 

 

 

Da martedì 7 a domenica 12 gennaio non perdetevi “Il vecchio principe e le sue avventure nei corridoi di un ospizio – primo studio sulla terza età” al teatro Elfo Puccini

 

 

Il vecchio principe e le sue avventure nei corridoi di un ospizio – primo studio sulla terza età

di Manuela De Meo, Vincenzo Occhionero, Pietro Traldi

regia Cèsar Brie

scene Daniele Cavone Felicioni, Giacomo Ferraù, Catia Caramia

costumi Anna Cavaliere

musiche Chango Spasiuk

con Manuela De Meo, Vincenzo Occhionero, Pietro Traldi

produzione Teatro Presente

 

 

I vecchi sono come i bambini:

vogliono che ci si occupi di loro ma ai vecchi nessuno ci fa caso.

Anton Cechov (Zio Vanja)

 

In un ospedale geriatrico Vecchio, un paziente anziano, dice di venire da una stella dove ha lasciato un fiore. Antoine, l'infermiere che si prende cura di lui, lo ascolta e a volte si spazientisce perché Vecchio si alza di notte, parla con persone che non ci sono ed è preoccupato per il fiore che ha abbandonato.

Il giorno delle visite arrivano il primario, un nipote ubriacone, una nipote manager sempre attaccata al cellulare e un altro visitatore che accende e spegne le luci di continuo. Vecchio si sente solo nell'ospedale, cerca gli uomini nei corridoi deserti, confonde i lampioni con le stelle e sogna il suo fiore col quale contemplava l'alba.

Antoine resterà sempre più affascinato da questo vecchio folle e fragile che, apparentemente senza logica, rimane profondamente coerente con sé stesso e con il suo amore. Quando Antoine capisce che Vecchio gli sta insegnando un altro modo di vivere, Vecchio si accorge che è ora di tornare al suo pianeta.

Ho 60 anni, l'età in cui si comincia a pensare di essere vecchi e a desiderare tanto che qualcuno si occupi di noi. Ho così      immaginato     insieme al        gruppo un Vecchio Principe al qualel'Alzheimer apparentemente fa perdere la memoria (o forse recuperarla). Ho lavorato con gli attori creando immagini e metafore sul tema dell'abbandono, dell'essere inermi, dell'amicizia e del prendersi cura.

César Brie

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33

Milano

 

Martedì/sabato ore 21:00

Domenica ore 16:00

Prezzi: intero € 30.50

Ridotti € 27 e € 16 - martedì € 20

Durata: 50 minuti

Indira Fassioni

Sabato 21 dicembre non perdetevi Pharoahe Monch che  si esibirà dal vivo al Circolo Arci Biko di Milano a ridosso dell’uscita del suo quarto album solista, prevista per gennaio. Il rapper newyorchese classe 1972 è l’ospite del 14mo appuntamento con la Soul Bounce Night, serata black concepita da Dj Steve Dub per riportare alle atmosfere da club della "golden era".

 

Membro fondatore degli Organized Konfusion, gruppo underground di culto dell’hip hop anni novanta, Monch dagli inizi della sua carriera (fine anni ottanta) a oggi ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della scena statunitense, da KRS-One a Wyclef Jean passando per Mos Def, De La Soul e J Dilla.

P.T.S.D. (Post Traumatic Stress Disorder) è il titolo del nuovo lavoro del rapper, che dal vivo proporrà anche i suoi classici che nel tempo lo hanno eletto come uno degli mc con più tecnica e più talento nella scrittura di tutto il panorama hip hop internazionale. Un rapper consapevole e impegnato con uno stile acclamato da critica e pubblico.

Prima e dopo il live, il set dal suono urban di Dj Steve Dub, un viaggio tra R&B, soul, hip hop e funk dagli anni settanta a oggi.

 

 Circolo Arci Biko in collaborazione con Urban Suite presenta

Pharoahe Monch

live

+ Dj set Steve Dub

Sabato 21 dicembre dalle 22.30 @ Biko

Via Ettore Ponti, 40 - Milano

Ingresso 12 euro + tessera Arci obbligatoria

https://www.facebook.com/events/484660678313824/?fref=ts

MORE INFO

www.bikoclub.net

Dopo un’estate di fuoco a macinare chilometri in giro per il paese, l’uscita del nuovo video “Una Palude” e una serie di sold out nelle prime date, i Ministri tornano a casa per un attesissimo concerto venerdì 13 dicembre al Live Club di Trezzo sull'Adda, che concluderà il loro tour “Il passato promette bene”.

 

Il 2013 è stato l'anno dei Ministri: un debutto nella top ten degli album più venduti in Italia e un tour di più di 50 date in 6 mesi - tra cui una delle esibizioni più apprezzate sul palco del Primo Maggio a Roma - hanno portato il power trio di Milano ad essere una delle band più quotate nel circuito italiano. Per un passato migliore, l'ultimo disco uscito a marzo per Godzillamarket/Warner, ha raccolto l'entusiasmo della critica e del pubblico che, ormai numerosissimo, li segue in giro per l'Italia, grazie ad uno dei migliori spettacoli rock in circolazione.

 

Prima di fermarsi per una vera e propria pausa, la scaletta di questo concerto sarà composta da tutti i brani più significativi della band, da La Mia Giornata Che Tace a Tempi Bui fino ai pezzi più amati dell'ultimo album. Inoltre al banchetto del merchandising sarà possibile trovare un'edizione limitatissima in vinile del disco.

 

MINISTRI

Venerdì 13 Dicembre

Via Giuseppe Mazzini 58, Trezzo Sull'Adda (MI)

Biglietto 10 euro + diritti di prevendita

 

www.iministri.com

www.facebook.com/I-Ministri

www.youtube.com/ministritubo

 

|||

Ecco alcune proposte dei mesi di dicembre 2013 e gennaio 2014 della Cineteca di Milano presso lo Spazio Oberdan. Sono opere in anteprima, classici ritrovati e da riscoprire, lungometraggi e documentari magari solo sfiorati dalla distribuzione, film di ogni genere e nazionalità, diversi fra loro, ma con una caratteristica comune: la qualità. Decisamente da non perdere.

Dall’11 al 30 dicembre: MODEL SHOP di Jacques Demy - Il ritorno in scena di Lola, la protagonista di quella Lola, donna di vita con cui Jacques Demy aveva esordito nel 1960 e di cui Model Shop è una sorta di sequel.

Dal 18 al 28 dicembre: CARLO! di Gianfranco Giani e Franco Ferzetti - Documentario presentato al festival di Roma 2012 che, a dispetto della sua qualità, è stato trascurato dalla distribuzione ufficiale. Carlo! è il ritratto divertente, intimo e sincero di Carlo Verdone, che da trent’anni riesce a farci ridere e pensare.

Dal 20 al 29 dicembre: A CAVALLO DELLA TIGRE di Luigi Comencini - Dal maestro Luigi Comencini, un’opera all’insegna del divertimento e dell’amara riflessione sulle fragilità dell’uomo, nella miglior tradizione della commedia all’italiana classica.

Dal 26 dicembre al 1 gennaio: MOON MAN di Stephan Schesch - Una favola di grande suggestione e poesia, leggera come una nuvola, bella come la semplicità. Un sogno su grande schermo. Tratto dall’omonimo libro bestseller di Tomi Ungerer (ed. Salani).

Dal 28 dicembre al 3 gennaio: IL COLTELLO NELL’ACQUA di Roman Polanski - Il primo lungometraggio di Roman Polanski, l’esordio di un genio del cinema in un film di sottile, tagliente inquietudine, che già contiene i temi futuri del grande regista e tutta la sua ricchezza estetica.

Dal 31 dicembre al 10 gennaio: BACIAMI STUPIDO di Billy Wilder - Tutto lo humor, il cinismo e la irriverente cattiveria di Billy Wilder in una irresistibile commedia degli equivoci divenuta uno dei titoli più celebri della storia del cinema.

Dal 4 al 12 gennaio: PER ALTRI OCCHI di Silvio Soldini - Il racconto allegro e sorprendente di un gruppo di persone straordinarie che hanno in comune l’handicap della cecità, da loro affrontato con caparbietà, umorismo e autoironia. Si ride e ci si commuove insieme a questi dieci antieroi alle prese con le piccole sfide di ogni giorno.

Dal 15 al 29 gennaio: JE M’APPELLE HMMM… di Agnès Troublé - In anteprima italiana, l’emozionante, limpida e pura storia di amicizia fra una dodicenne in fuga dalla famiglia e un camionista quarantenne che una famiglia non ce l’ha più. In concorso nella sezione “Orizzonti” all’ultima mostra del Cinema di Venezia.

 

AL MIC:

Domenica 22 e sabato 28 dicembre alle ore 15: THE FAMILY SECRET di William A. Seiter. Da un classico della letteratura per l’infanzia l’interpretazione cinematografia di una delle più grandi baby dive di Hollywood, Baby Peggy, nei panni di una scatenata bambina che in modo rocambolesco riuscirà a ricomporre il suo nucleo familiare. Film restaurato da Cineteca Italiana di Milano e Library of Congress.

Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto, 2, 20124 Milano 02 7740 6316

 

 

Sabato 14 dicembre non perdetevi il quinto e ultimo appuntamento dell’anno con S/V/N/ Club, la migliore musica elettronica dal vivo a Milano proposta dalla rassegna artistica Savana. Dopo la chiusura in grande stile della Buka lo scorso 23 novembre e approfittando dell’ospitalità del Circo delle Pulci, il più surreale e originale festival natalizio d’Italia, S/V/N/ Club #5 si terrà al Palazzo del Ghiaccio, lo spettacolare edificio liberty di porta Vittoria.

Nella Sala Savana, allestita per l’occasione sopra il parterre, dalle 22.00 alle 3.30 si svolgerà la parte oscura del Circo de Nuit, dove il bianco si perderà nel fumo e le risate nel "noise" delle band e dei producer proposti in versione live da S/V/N/: King Midas Sound da Londra, Svengalisghost da Chicago, Dave Saved da Napoli e uno special guest DJ per concludere le danze.

Il live dei King Midas Sound, progetto crossover tra dancehall e shoegaze di Kevin Martin (God, Techno Animal, The Bug), è un muro sonoro di distorsioni, oniriche esplorazioni dub e carezzevoli liriche ultraterrene. E’ pura dinamite, una sovreccitazione sensoriale, un cerimoniale voodoo dal forte impatto visivo, sonoro ed emozionale. I KMS hanno pubblicato due album, Waiting for You (2009) e Without You (2011), entrambi su Hyperdub (etichetta che ha lanciato Burial e altri nomi della prima ondata dubstep inglese), e collaborato con alcuni dei nomi più interessanti della scena underground mondiale tra cui Flying Lotus, Mala, Scritti Politti, Kode9. L'ultimo singolo, Aroo, uscito quest'anno per Ninja Tunes, anticipa il nuovo album di cui non sono ancora noti i dettagli, ma che preannuncia una svolta shoegaze del loro sound già estremamente denso.

Molto atteso è anche il live in anteprima di Svengalisghost, all’anagrafe Marquis Cooper, produttore nato negli anni degli albori della musica house di Chicago. Svengalisghost si è avvicinato in età molto precoce ai vinili ed ai giradischi, influenzato dalla frenetica energia di Ron Hardy e dal padre DJ. Il suo primo approccio alla produzione è avvenuto sotto lo pseudonimo di SSPS, mentre nel 2012 ha debuttato con l’EP Mind Control su una delle label più chiacchierate del momento, la L.I.E.S. (Long Island Electrical Systems) di Ron Morelli, su cui quest’anno ha inciso anche il singolo Vicious.

Dave Saved è invece lo pseudonimo di Davide Salvati, giovane promessa da Napoli che dal vivo propone una materia sonora incandescente, un miscuglio raffinato e potente di psichedelia e techno. Un suono classico e innovativo al tempo stesso con un'attitudine che lo rende speciale nel tenere insieme sperimentazione e ritmi dance. Dave Saved ha già suonato in festival di rilievo come Flussi e Dancity e ha da poco pubblicato la sua prima release, Prisoners of Gravity, masterizzata da Vessel per l'etichetta inglese Astro:Dynamics.

 

S/V/N/ presenta SAVANA CLUB #5 

Sabato 14 dicembre 2013 dalle ore 22:00 

Ingresso 15 euro (5 + biglietto del Circo delle Pulci) 

Palazzo del Ghiaccio via Piranesi 14 Milano – tel. 02/73981 

 

KING MIDAS SOUND (UK / Hyperdub / Ninja Tunes) live show

 SVENGALISGHOST (USA / L.I.E.S.) live show

 DAVE SAVED (IT / Astro:Dynamics) live show

 + DJ SET closing party

 

Mercoledì 4 dicembre debutta Niente più niente al mondo, di Massimo Carlotto, in scena fino al 15 dicembre al Teatro Franco Parenti di Milano.

 

 

Doppia rivelazione in questo potente spettacolo: quella di un giovane talento della regia, Fabio Cherstich e quella della sorprendente interpretazione di Annina Pedrini. Niente più niente al mondo di Massimo Carlotto è una storia fulminante che non concede scampo; racconto in prima persona di una madre che ha appena ucciso la figlia.

 

Nelle sue parole sfilano le immagini di una vita perduta, una vita come tante. Anche lei è stata ragazza, con sogni ed entusiasmi. Ha sposato un operaio metalmeccanico nella Torino degli anni Settanta, ha avuto una figlia e ha sognato un futuro diverso.

 

Poi la vita, o l’ingiustizia di questo nostro sistema, ha ucciso ogni speranza.  Disoccupazione per il marito, servizio a ore per lei nelle case dei più fortunati, una figlia che non segue le sue aspirazioni di farla diventare una velina, anche solo una prostituta, purché di lusso, fuori dalla miseria quotidiana, dal mondo dei perdenti. Come in un delirio, a volte grottesco, a volte straziante, ma mai patetico, la donna rievoca la propria storia e quella della sua famiglia, mentre snocciola un rosario di cifre, di prezzi, di marche di prodotti, di promozioni, di trasmissioni TV: tutto il suo universo “culturale” in cui la miseria spirituale è parallela a quella economica.

 

4 - 15 dicembre 2013

Sala 3

NIENTE PIÙ NIENTE AL MONDO

di Massimo Carlotto

con Annina Pedrini e Annalisa Urti

regia e spazio scenico Fabio Cherstich

luci Gigi Saccomandi

costumi Sarah Grittini

Produzione Teatro Franco Parenti

 

 

BIGLIETTI

Intero €25

Over60/Under25 €12.50

Convezione €17.50

 

ORARI

mart - giov - ven - sab h.21.00;merc h. 20.00;dom h. 16.00

*lunedì riposo

 

INFO

Biglietteria  0259995206

 

Teatro Franco Parenti

Via Vasari,15

20135 - Milano

tel. 02 59 99 52 17

cel. 346 417 91 36 – 339 23 26 159

www.teatrofrancoparenti.it

 

|||

Dal 4 al 18 dicembre il MIC – Museo Interattivo del Cinema – presenta “Lo sguardo che insegna”, una rassegna cinematografica dedicata a tre registi per apprendere le loro visioni e il loro pensiero.

In collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dipartimento di Scienze della formazione, il MIC propone un intreccio di film e laboratori dedicati a tre registi che con la loro produzione hanno dato vita a tre poetiche, tre modalità di sguardo differenti.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito della convenzione attiva tra la Fondazione Cineteca Italiana e l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, che mira a sviluppare e organizzare nel modo migliore le potenzialità del sistema della ricerca scientifica e della formazione.

Gli incontri si articoleranno su un modulo tripartito, che prevede la visione di un film del regista preso in esame, una lezione-laboratorio sullo sguardo e sui temi affrontati dal regista tenuta dalla Prof.ssa Emanuela Mancino, docente di Filosofia dell'educazione presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, e un ritratto del regista.

Si parte mercoledì 4 novembre con un pomeriggio dedicato all'austriaco Michael Haneke, il più enigmatico maestro del cinema contemporaneo, filosofo dell’immagine che ha saputo illuminare le zone più oscure della nostra società, mettendo a nudo le paure esistenziali e le tempeste emotive che si nascondono sotto la sua superficie e che sempre sono pronte a esplodere. Alle 14.30 verrà proiettato Niente da nascondere, thriller appassionante interpretato da Juliette Binoche e Daniel Auteuil. A seguire la professoressa Emanuela Mancino terrà la lezione Lo sguardo e il segreto. La memoria dell'altro. Il ritratto del regista è affidato al documentario di Yves Montmayeur Michael H – Profession: Director, che indaga l’approccio morale e filosofico dell’artista attraverso le immagini dei suoi film, le sue dichiarazioni e le testimonianze degli attori che hanno lavorato con lui.

Mercoledì 11 dicembre avrà come protagonista Roman Polanski, regista di fama internazionale le cui pellicole riflettono le tragedie e le difficili esperienze che hanno caratterizzato la sua esistenza. Prima della lezione Lo sguardo e il senso. Trame nascoste, verrà proposto il film L'uomo nell'ombra, thriller psicologico con Ewan McGregor nei panni del ghost-writer dell’ex primo ministro britannico. L'incontro si chiuderà con il documentario Roman Polanski: a film memoir, un viaggio alla scoperta del cinema e della vita del grande regista polacco.

Il ciclo di incontri terminerà mercoledì 18 dicembre con tre appuntamenti incentrati sulla figura di Ingmar Bergman, regista svedese che ha inciso profondamente sull'immaginario del pubblico, portandolo a riflettere sul senso della vita e sulla verità che si cela dietro le apparenze. Il film proposto è L'occhio del diavolo, commedia grottesca ispirata al mito di Don Giovanni. Dopo la lezione della professoressa Mancino, verrà proiettato il documentario dedicato a Ingmar Bergman But film is my mistress diretto da Stig Björkman. Insieme a Liv Ullmann e a tanti registi influenzati dal grande talento del Maestro svedese – da Woody Allen a Bernardo Bertolucci, da Lars von Trier a Martin Scorsese – Stig Björkman ripercorre la carriera di Ingmar Bergman, soffermandosi sulle sfide affrontate, commentando i successi indimenticabili e raccontando l’infinito amore per il cinema.

 

CALENDARIO  E SCHEDE FILM

MERCOLEDì 4 DICEMBRE

h 14.30 Niente da nascondere (Michael Haneke, Francia/Germania/Austria/Italia, 2005, 117’)

Georges, giornalista letterario, riceve misteriosi video che lo riprendono con la sua famiglia, seguiti da disegni inquietanti, telefonate e strani avvertimenti. È l'inizio di un mistero che porterà il protagonista a scavare in un passato che aveva rimosso da tempo.

h 16.30 Lo sguardo e il segreto. La memoria dell'altro

Lezione-laboratorio tenuta dalla Prof.ssa Emanuela Mancino

h 18.00 Michael H. Profession: Director (Yves Montmayeur, Austria/Francia, 2013, 90', vers. orig. sott. it.)

Il regista Montmayeur ha viaggiato con Haneke per 10 anni in giro per l'Europa, da Parigi a Vienna, passando per la Germania del nord e la Romania alla scoperta del lavoro di uno dei più grandi maestri del cinema contemporaneo. Il documentario rivela l'intimità di Haneke, profondamente turbato dai dubbi sulla condizione umana e preda delle angosce esistenziali che nei sui film ha cercato di trasmettere al pubblico.

 

MERCOLEDì 11 DICEMBRE

h 14.30 L'uomo nell'ombra (Roman Polanski, USA/Germania/Francia, 2010, 128')

Un giornalista viene assunto come ghost writer – come si chiamano in gergo gli scrittori che vengono assunti per dar voce ai pensieri altrui – con la consegna di rielaborare le memorie dell'ex-primo ministro britannico Adam Lang. Il lavoro si scopre essere pericoloso: l'uomo che precedentemente ricopriva il ruolo è stato infatti assassinato. E nulla pare essere quello che appare.

h 16.45 Lo sguardo e il senso. Trame nascoste

Lezione-laboratorio tenuta dalla Prof.ssa Emanuela Mancino

h 18.00 Roman Polanski: a film memoir (Laurent Bouzereau, Francia, 2012, 90', vers. orig. sott. it.)

Un viaggio nella vita di uno dei più grandi registi del cinema contemporaneo: Roman Polanski racconta se stesso e il suo passato, ricordando con commozione gli eventi traumatici che lo hanno colpito, a partire dalla deportazione dei genitori nei campi di concentramento.

 

MERCOLEDì 18 DICEMBRE

h 14.30 L'occhio del diavolo (Ingmar Bergman, Svezia, 2010, 66', vers. orig. sott. it.)

Il Diavolo non tollera che la giovane Britt Marie voglia arrivare vergine al matrimonio con il fidanzato Jonas e decide di inviare sulla Terra Don Giovanni perchè la seduca. Tra amori e bugie, alla fine il naturale ordine delle cose verrà ristabilito.

h 16.30 L'architettura del silenzio

Lezione-laboratorio tenuta dalla Prof.ssa Emanuela Mancino

h 18.00 But film is my mistress (Stig Björkman, Svezia, 2010, 66', vers. orig. sott. it.)

Insieme a Liv Ullmann e a tanti registi influenzati dal grande talento del maestro Ingmar Bergman, Stig Björkman ripercorre la carriera del regista svedese, soffermandosi sulle sfide affrontate, commentando i successi indimenticabili e raccontando l'infinito amore per i cinema.

 

MIC – Museo Interattivo del Cinema

Viale Fulvio Testi, 121

Milano

 

Biglietto d’ingresso intero: € 5,00

Biglietto d’ingresso studenti universitari: € 3,00

 

INFO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

T 02 87242114

 

 

 

 

 

Pagina 8 di 11

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.