CHIAMACI +39 333 8864490

Ingegno, coraggio, amore per l’umanità, scontro con il potere, forza ed energia. Il protagonista del grande appuntamento al Teatro Litta dall’11 al 14 Aprile è un’unione di queste caratteristiche.

Un evento da non perdere per chi vuole rimanere piacevolmente sorpreso da uno spettacolo insolito e di valore!

 

 

Nella sala Cavallerizza andrà in scena NEW YORKER HOTEL 3327 (Prometeo Tradito) una produzione di Progetto Robur. Lo spettacolo vede la regia di Gianluca Panareo e Saverio Assumma De Vita, la drammaturgia è affidata a Gianluca Panareo e Margarita Egorova, le scene e costumi sono curati da Saverio Assumma De Vita mentre il suono da Federico Moschetti con Alberto Baraghini e Mike Kahle. L’organizzazione della rappresentazione è gestita da Luca Pedercini, Fabiana Cinque, Luciana Bencivenga

 

Nikola Tesla è stato spesso paragonato a Prometeo per il suo ingegno, il suo coraggio, il suo amore per l’umanità e il suo scontrarsi con il potere. Queste caratteristiche lo hanno reso una personalità leggendaria. Come il famoso Prometeo, Nikola Tesla desiderava un mondo equilibrato, in cui il fuoco da lui donato fosse propulsore di un riscatto, energia per un’esistenza di armonia tra uomini e la natura.

Tesla finisce come Prometeo relegato su una rupe, una rupe particolare: una piccola stanza di Hotel agli ultimi piani di un grattacielo, e lì dimenticato mentre il suo dono di libertà viene trasformato dagli uomini stessi in strumento di sopraffazione.

Oggi ci si interroga sul futuro dell’umanità dopo essere stati messi alle strette dagli effetti collaterali di una crestati scellerata.

 

Questo è lo spettacolo offerto da Progetto Robur, un gruppo creativo di giovani professionisti, artisti, tecnici e organizzatori operanti in svariati campi delle arti e della cultura. Un gruppo nato per realizzare eventi d’arte di alta qualità ed eterogenei.: dagli incontri agli scambi e al coinvolgimento attivo verso l’arte.

Il Manifesto Artistico dell'Associazione porta nei suoi contenuti l'idea di sperimentazione e fusione di stili, discipline e tecniche diverse da convogliare nella realizzazione di eventi capaci di emozionare, suggestionare e coinvolgere empaticamente partecipanti in una esperienza in cui l'arte sia veicolo di consapevolezza e interesse verso l'esistenza. Il primo spettacolo del gruppo creativo è stato Un vestito incandescente, rielaborazione contemporanea de Le Baccanti di Euripide. Numerosi sono i premi vinti del collettivo tra cui il premio Farework indetto dalla Provincia di Milano e dalla Fondazione di Milano.

 

Nello spettacolo NEW YORKER HOTEL 3327 (Prometeo Tradito) il collettivo ha deciso di analizzare tutti i Prometeo (Eschilo, Camus, Pavese, Shelley). Studiando la vita, le biografie, le lettere dell'ingegnere elettrico, inventore e fisico Nikola Tesla sono stata evidenziate le somiglianze e le differenze. Quello che vogliono raccontare è un mito moderno, che affondi le radici nel substrato degli eventi dell’ultimo secolo per ricavarne dei frutti sempreverdi, ridurre gli eventi in concetti, i concetti in immagini, le immagini in oggetti, luci, parole e fare interagire il tutto in una performance che parli del pensiero.

 

 

Durante la varietà di eventi del Fuorisalone, Teatro Litta propone qualcosa di particolare, sorprendete e innovativo. Uno spettacolo da segnare tra gli appuntamenti della settimana del Salone del Mobile!

 

 

 

 

 

Teatro Litta

corso Magenta 24 20123 Milano

T 02 80 55 882 - 02 80 55 882   T 02 86 45 45 46 - 02 86 45 45 46

 

Sala La Cavallerizza

Repliche: da lunedì a sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00

Biglietti: € 10 | Abbonamento: APACHE

 

Biglietteria

Informazioni e prenotazioni telefoniche T 02 86 45 45 45 - 02 86 45 45 45 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 19:30

 

Una conferenza-spettacolo, ma anche mostra, vi attente al Teatro Libero dal 9 al 13 Aprile 2014. Un appuntamento insolito e da non perdere per tutti gli appassionati di teatro e d’arte.

 

 

Lo spettacolo su Nicolas De Staël si intitola “La causa delle cose - lo specialista della vertigine”, con il critico d’arte e di teatro Roberto Borghi e l’attore Mino Manni, a cura di Alberto Oliva, la scenografia e l’esposizione sono dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como e la produzione è di I Demoni. In mostra, nei vari spazi del teatro, opere di Pablo Bermudez, Roberto Biondi, Alessio Bonifacio, Enrico Bosco, Stefania Bruno, Luca Gandola, Gianni Lucini, Dario Luzzani, Caterina Ruggeri, coordinati da Patrizia Cassina.

 

Il protagonista della rappresentazione è Nicolas De Staël, uno dei più significativi esponenti della pittura francese del Novecento. Nato in Russia, cento anni fa, in una famiglia della nobiltà zarista dissolta dalla furia rivoluzionaria, il pittore si è suicidato quarantunenne nel 1955 all’apice della fame.

Le cause che hanno portato a questa triste e dolorosa scelta non sono mai state del tutto chiare, ma nelle sue numerose e bellissime lettere l’artista fa riferimento al fardello della fama, lo straordinario successo che l’ha colto alla sprovvista aumentando a dismisura le sue insicurezze umane e creative.

De Staël è stato una delle prime “vittime del sistema” dell’arte, dei suoi meccanismi e delle sue categorie, alle quali era profondamente refrattario.

 

“La causa delle cose” non è solo uno spettacolo ma anche una conferenza che indaga sul pittore russo naturalizzato francese e sul suo mito. Émile Cioran parla di De Staël come di «uno specialista della vertigine» che «si rifiuta di venire a patti con la mediocrità della saggezza»: quella saggezza che gli avrebbe imposto di «non chiedere troppo al suo talento», di smorzare «la febbre, l’apocalissi interiore che esigeva il coronamento della morte».

 

Una conferenza-spettacolo al Teatro Libero nei giorni del Fuorisalone, quando via Savona sarà completamente invasa dai visitatori delle mostre di design che si tengono in zona Tortona, è stata pensata per focalizzarsi sull’opera dell’artista che si interroga sul rapporto tra oggetto e colore. Gli spazi del Teatro Libero ospiteranno un’esposizione di arte e design realizzata da nove studenti dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como, una scuola presso la quale le arti “pure”, come la pittura, e quelle “applicate”, come la moda e il design, hanno instaurato un dialogo fecondo.

 

Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda questo incredibile e particolare spettacolo al Teatro Libero!

 

 

 

Teatro Libero

Via Savona 10 - Milano

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

 

Call
Send SMS
Add to Skype
You'll need Skype CreditFree via Skype

Giovedì 10 Aprile, per il Fuori Salone della Design Week, la terrazza estiva dell’11 Clubroom, il locale più innovativo e trendy di zona c.so Como riapre al pubblico con un imperdibile opening act tra musica e open bar per tutti gli ospiti.

 

L’11Rooftop by Driade torna ad animare la nightlife milanese con uno sparkling party condito da djset e installazioni di Catellani & Smith. La terrazza più esclusiva di Milano riapre i battenti con un restyling dal fortissimo impatto estetico realizzato da DRIADE, per dare il via alla nuova stagione ricca di eventi mondani, eleganti aperitivi e serate esclusive da vivere sotto le stelle accompagnati da un’atmosfera musicale ricercata.

Annessa all’Hotel Una Tocq e antistante la palazzina stile Liberty della versione invernale del frequentato locale 11clubroom, 1rooftop ha deciso di organizzare una favolosa serata inaugurale per il prossimo giovedì 10 Aprile.

 

La serata inizierà alle 19, e fino a mezzanotte, ci sarà un aperitivo e uno sparkling open bar per brindare insieme agli svariati ospiti con un party d’atmosfera sulle note del djset lounge di Dj Savino e da tante bollicine offerte dal locale, aperto a tutti coloro che vorranno partecipare alla celebrazione della sua nuova veste firmata da Alessio Scalabrini, Interior Designer di DRIADE, brand simbolo del design “Made in Italy” tra i più conosciuti e apprezzati nel mondo.

Per l’occasione la terrazza sarà anche illuminata da due suggestivi “Uomini della luce” di quasi quattro metri di altezza ciascuno e di altre installazioni luminose Catellani & Smith, per un tocco finale all’allestimento di uno dei ritrovi più interessanti dell’estivo milanese.

 

Un evento da segnare in agenda, da inserire tra i numerosi eventi del Salone Internazionale del Mobile e del Complemento d’Arredo. Un evento da non perdere organizzato da Vanessa Ricci e Paolo Andreozzi, due esperti pr conosciuti proprio per aver avviato e gestito con successo alcune delle migliori “terrazze” milanesi negli scorsi anni, garanzia della qualità del pubblico che farà dell’11rooftop uno dei meeting point privilegiati per gli operatori internazionali del design e del fashion system presenti in città.

 

 

 

 

 

 

 

11Rooftop by DRIADE, in via A. di Tocqueville 7.

 

 

Per info e contatti:

Claudio Burdi – press - +39 340.8905128+39 340.8905128 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vanessa Ricci – mob. +39 366.3799176+39 366.3799176 – mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Call
Send SMS
Add to Skype
You'll need Skype CreditFree via Skype

Hamburger, sandwiches, panzerotti, patatine fritte, crocchette, cibo unto, gustoso e deliziosamente street food. La moda del momento a Milano è questa: il cibo street food. Sempre più ristoranti italiani offrono piatti internazionali rivisitati, piatti nati dalla strada, in quei mercati dove il cibo viene cucinato al momento, dove aromi e sapori si uniscono per creare un’atmosfera affascinante e magica.

Nel cuore di Porta Romana, in via Giulio Romano 8, ha aperto i battenti The Room, un ristorante internazionale che offre la vera cucina street food, autentiche ricette provenienti da varie parti del mondo: Argentina, Usa, Messico, Inghilterra, Spagna. Il segreto che rende The Room un ristorante unico è la sua proposta culinaria: una reinterpretazione di Street Food in chiave più elegante e raffinata. I piatti sono in grado di accontentare ogni palato, non mancano infatti anche proposte vegetariane.

Il locale, dall’atmosfera newyorkese, offre dal Martedì alla Domenica cene ricche non solo per il cibo delizioso cucinato dalla giovane chef Fernandez ma anche per l’offerta culturale che dona un contorno del tutto particolare. Eventi, performance, reading, dj set sono alcuni ingredienti delle serate di The Room. Sempre attento alle mode, alle tendenze e alle esigenze di un pubblico adulto, il locale si prefigge l’obiettivo di offrire serate diverse, insolite nell'ambito della vita notturna milanese. Diversi Dj del panorama milanese e non solo renderanno speciali le serate di The Room, musica e cocktail ricercati saranno la ricetta per chi vuole divertirsi e sperimentare qualcosa di nuovo.

The Room offre anche un ricco Brunch domenicale, un momento di pausa e relax pensato non solo come tempo di degustazione ma anche di divertimento. Realizzato in collaborazione con Milano Music Consulting, ogni domenica un artista diverso allieterà il pranzo dei clienti. La musica non sarà la sola protagonista del Brunch di The Room, una serie di mostre ed esposizioni si alterneranno nella location.

Il locale ospita, una volta al mese, un market place, uno spazio dedicato a giovani brand innovativi e creativi. La giornata della domenica diventa una giornata dedicata alla moda, alle nuove tendenze, all’arte e ovviamente al buon cibo e ai dolci fantastici.

 

 

The Room vi offre l’occasione di soddisfare il gusto e l’olfatto con i suoi prelibati piatti e i suoi drink ricercati, la vista con una location di design e l’udito con un’atmosfera musicale innovativa.

 

 

The Room via Giulio romano 8, 20122 Milano T +39 02 58319839 / M +39 333 8864490+39 333 8864490 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.theroomilano.com

 

Call
Send SMS
Add to Skype
You'll need Skype CreditFree via Skype

Durante il periodo del Fuorisalone, e ormai milanesi e non lo sanno bene, la città si attiva, esplode nelle sue forme più svariate e dà vita a qualcosa che, di solito, rimane latente nella testa dei suoi abitanti. Questo qualcosa è la creatività. In aprile, in occasione del sopracitato evento, Milano si popola di artisti, designer e innovatori di fama mondiale che sfoggiano e mettono in mostra il loro lavoro, ma se, per una volta, a questo Fuorisalone si volesse dare spazio anche alla creatività “della gente comune”? Se si volesse poter ammirare i prodotti della creatività dei non-luminari-del-design o degli artisti della porta accanto?

Nasce, per il 2014 al Fuorisalone, “Materia Creativa Grezza”: una tre giorni (8-10 Aprile) gratuita e indipendente, di iniziative volte a dare visibilità ai creativi emergenti del panorama nostrano delle arti contemporanee. Gli spazzi di via Forcella 7, nelle prime giornate di Aprile, diventeranno, come mai prima, un punto d’incontro e fusione di stili creativi differenti e provenienti dai più svariati settori dell’arte.

“Materia Creativa Grezza” unirà esperienze di workshop fotografici e video, performance teatrali, esposizioni artistiche, proiezioni 3D, musica, food ed editoria indipendente.

Milano, durante il Fuorisalone si anima, il suo cuore creativo comincia a battere e tutto si muove; non solo il panorama artistico di fama internazionale, ma l’arte indipendente, si mettono in mostra, si organizzano per offrire esperienze uniche: la materia creativa grezza, insomma, dall’8 al 10 Aprile, animerà la città.

________________________________________________________________________

MATERIA CREATIVA GREZZA Three Days of Love, Music and Gozzoviglia

8-9-10 Aprile 2014 • Via Forcella 7 EVENTO TOTALMENTE GRATUITO

Materia Creativa Grezza su Facebook: https://www.facebook.com/events/231993920324425/?fref=ts https://www.facebook.com/MateriaCreativaGrezza?fref=ts

OFFICIAL PARTNERS: Umami / Ral8022 / TempioProductions / Streeat / Buono

MEDIA PARTNERS: Saylor / Youth Moving / Borderline / BrandStorming / Potato Pie Bad Business

CREATIVE PARTNERS: FunkYou / Ben / BoxVision / Jannozz / Les Chourettes / PaperBrain

INGRESSO GRATUITO A TUTTE LE ATTIVITA' DELLA MANIFESTAZIONE

Carnevale è alle porte e state cercando il modo migliore per festeggiarlo? Ecco a voi il party più esclusivo di Milano, pronto a intrattenervi nella notte più mascherata dell’anno!

Per l’occasione apre i battenti The Room, il nuovo ed esclusivo club di Milano situato nel cuore di Porta Romana, con un party inusuale in collaborazione con il collettivo Modalità Demodè. Non un ennesimo locale, ma una nuova concezione di spazio creativo, sapientemente curato dall’architetto, scenografo e designer Maurizio Lai. Immerso in atmosfere newyorkesi, con una superficie di 350 mq e caratterizzato da uno stile post industriale, The Room propone una serata d’esordio davvero speciale, il Carnival party con un dress code inedito: WearArt. Sarà necessario, quindi, diventare un artista o meglio ancora un'opera d'arte per essere ammessi all'inaugurazione. Dalle ore 20, solo su prenotazione, sarà possibile gustare la cena in pieno stile StreetFood, reinterpretato in chiave elegante e raffinata. Ristorante, Lounge Bar e Club: la triplice anima di The Room, che si presenta come  hub di giovani talenti del fashion, del design e della musica, grazie ad un’attenta selezione di eventi culturali e artistici, nonché di Dj di fama internazionale. Durante la notte in consolle si alterneranno: -Famous in Front Stanislav e Michaela sono i due volti del progetto F.I.F, in arrivo direttamente dalla Bulgaria con il loro sound House e Deep. La loro musica è un viaggio emozionale con armonie suggestive . L'underground Bulgaro arriva a Milano. -Luca Zato Una lunga storia di passione per la musica caratterizza la personalità eclettica di Luca Zato. Attento alle contaminazioni, ordinato ricercatore, Luca predilige suoni sintetici, nu disco, techno, deep house ricalcando la tendenza dei nuovi movimenti europei. -Lost and Found Asso Spades e Phunktek System sono le due facce della medaglia del progetto Deep House Lost and Found. Da un lato Asso, dj che ha domato i palchi di mezza Europa prima di catapultarsi a New York a dare un morso alla grande mela, col suo sound "Deep Groove"; dall'altra Phunktek, anche lui un giramondo, tra Londra, Miami, New York e Ibiza, ha sposato la causa di Lost and Found e ne accresce l'importanza con le sue produzioni Deep House, Deep Techno e Nu Disco.

L'esperienza di questo carnevale sarà ancora di più emozionante e sorprendente con il progetto LiberiDi e la loro speciale performance live di Physical Theatre. Il soffitto di The Room diventerà un cielo in cui gli artisti si libreranno in volo come rondini, tra acrobazie e danza sospesa. The Room propone un vero e proprio percorso sensoriale dal Brunch Domenicale, in collaborazione con Milano Music Consulting che presenterà ogni settimana un artista della propria “scuderia”, fino al Lounge Bar, regno del dopocena con la proposta di cocktails internazionali, passando per il Club, irriverente e provocatorio come lo Studio 54 della New York  che fu.

La nuova meta della notte meneghina si chiama The Room: finalmente, uno spazio creativo dove gusto, arte e talento si incontrano per dare vita ad un nuovo modo di vivere la città

Info e Prenotazioni: 3343951406 / 0258319839

Sabato 8 Marzo Inaugurazione The Room + Carnival Party StreetFood, Gallery, Club

Via Giulio Romano, 8 - Milano Ore 20 - Cena streetfood solo su prenotazione Ore 22 - Royale Ouverture In collaborazione con Modalità Demodè Prima consumazione obbligatoria: 15€

|||

Dal 14 al 16 febbraio non perdetevi RIVER TO RIVER, il Festival del Cinema Indiano di Firenze a Milano!

Dal 14 al 16 febbraio 2014 presso la Sala Alda Merini - Spazio Oberdan della Provincia di Milano, Fondazione Cineteca Italiana inaugura una nuova collaborazione con il Festival di cinema indiano di Firenze “River to River”. Quattro i titoli in programma (tre lunghi e un corto), tutte anteprime per Milano: film premiati alla 13. edizione del festival, che si è tenuta dal 22 al 28 novembre scorso nel capoluogo toscano e dal 29 novembre all'1 dicembre a Roma. Da sempre il “River to River” propone il meglio della più recente cinematografia indiana di qualità, come dimostra la selezione qui proposta, decisa con la direttrice della manifestazione Selvaggia Velo e che permetterà anche al pubblico milanese di scoprire opere di grande valore, inedite e altrimenti destinate a rimanere invisibili nel ristretto mercato italiano della distribuzione.

Per completare la panoramica è stato inserito in programma Lunchbox, il film indiano dell'anno presentato durante la Settimana della Critica a Cannes. L'opera prima di Ritesh Batra racconta una storia d'amore "epistolare" nella Mumbai di oggi, un delizioso film che deve la sua energia al carisma di Khan ('Vita di Pi', 'The Millionaire').

 

Ad aprire la “puntata” milanese di River to River, l’ironica e coinvolgente storia sulle vicissitudini di un ex falegname che si trova a giocare una partita a scacchi con la Morte, The Coffin Maker, votato come lungometraggio preferito dal pubblico del Festival fiorentino. Nella seconda giornata, il suggestivo cortometraggio Tamaash sulle avventure del piccolo Kashmiro Anzar e l’interessante documentario No problem! Six months with barefoot grandmamas sul progetto di introduzione dell’energia solare in aree rurali nel Sud del pianeta promosso dal Barefoot College nel Rajasthan che permette alle donne analfabete provenienti da tutto il mondo di imparare a portare l’elettricità nei loro villaggi. A conclusione della tre giorni di cinema indiano, il bellissimo lungometraggio Lessons in Forgetting, ispirato all’omonimo libro di Anita Nair e vincitore del 60° National Film Award del cinema indiano come Miglior film in lingua inglese, incentrato sulle giovani indiane che lottano per difendere i propri diritti e la propria emancipazione.

 

All’inaugurazione, venerdì 14 febbraio alle ore 21, la compagnia di danza Rajput Maharani, la prima in Italia a proporre il repertorio di danza cinematografica Bollywood Dance nella forma semi classica, folk e modern, si esibirà sul palco di Spazio Oberdan.

 

 

RIVER TO RIVER

IL FESTIVAL DEL CINEMA INDIANO DI FIRENZE A MILANO

DAL 14 AL 16 FEBBRAIO

 

Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano

Viale Vittorio Veneto 2, Milano

 

 

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO PROIEZIONI

Venerdì 14 febbraio ore 21

Esibizione della compagnia di danza Rajput Maharani

A seguire

The Coffin Maker - Anteprima

R.: Veena Bakshi. Int.: Benjamin Gilani, Randeep Hooda, Ratna Pathak. India, 2013, col., 122’, v.o. sott. it. e ing.

Anton Gomes vive con la moglie e il figlio in un piccolo villaggio di Goa. Angosciato e oppresso dalla sua vita, svolge la professione di falegname. La crisi economica però lo porterà a cambiare lavoro e a diventare un costruttore di bare. Un giorno però, succederà qualche cosa di incredibile che darà una svolta alla sua monotona esistenza. La Morte, infatti, mascherata sotto fattezze umane, arriva a insegnare ad Anton la lezione più preziosa sulla vita! The Coffin Maker è un film commovente, con momenti emozionanti e coinvolgenti, impreziositi da un sottile umorismo.

Lungometraggio vincitore del premio del pubblico 2013.

 

Sabato 15 febbraio ore 19

Tamaash-The Puppet - Anteprima

R.: Satyanshu Singh. Int.: Zahid Mir, Burhan Shafi. India, 2013, col., 32’, v.o. sott. it. e ing.

Disprezzato dal padre per il suo scarso rendimento scolastico, Anzar viene costantemente messo a confronto con gli altri compagni di scuola. Con forza e determinazione vorrebbe raggiungere il risultato dell’amico Sadat. Casualmente, si imbatte in una figura misteriosache lo aiuterà a raggiungere il suo scopo. Questo incontro però condurrà Anzar e il suo fratellino a conseguenze gravi e inaspettate.

Cortometraggio vincitore del premio del pubblico 2013.

A seguire

No problem! Six months with the barefoot grandmamas - Anteprima

R.: Yasmin Kidwai. India, 2012, col., 56’, v.o. ing., sott. it.

Lo straordinario successo di un progetto di cooperazione che coinvolge due aree del sud del pianeta. Dal 2008 ad oggi oltre 150 donne provenienti da zone rurali dell'Africa sono diventate ingegneri solari studiando al Barefoot College in Rajasthan e, una volta rientrate a casa, hanno portato l'energia elettrica in circa 10.000 case in 118 villaggi.

Documentario vincitore del premio del pubblico 2013.

 

 

Domenica 16 febbraio ore 17

Lessons in Forgetting - Anteprima

R.: Unni Vijayan. Int.: Adil Hussain, Roshni Achreja, Raaghav Chanana. India, 2012, col., 96’, v.o. ing., sott. it.

Tratta dal romanzo omonimo di Anita Nair, questa è una storia avvincente di redenzione e di perdono che scalda il cuore facendoci comprendere l'importanza di una seconda occasione. Il protagonista è un padre single, JA Krishnamurthy o JAK, che cerca disperatamente di capire che cosa sia accaduto alla figlia adolescente. Ad aiutare JAK nella sua impresa sarà Meera, una madre single. Il film tocca tematiche molto profonde e sensibili come la discriminazione e la violenza, attraverso lo sguardo maschile nei confronti dell'altro sesso.

Lungometraggio vincitore del Piaggio Foundation Award 2013.

 

 

Sabato 15 febbraio ore 15, Domenica 16 febbraio ore 19

Lunchbox

R. e sc.: Ritesh Batra. Int.: Irrfan Khan, Nimrat Kaur, Nawazuddin Siddiqui, Denzil Smith. India/Fr./Ger., 2013, col., 105’.

Mumbai. Una consegna sbagliata nell'efficientissimo sistema di smistamento dei”'portapranzo” (i famosi "Mumbai Dabbawallahs", uomini che corrono da una parte all'altra con i loro risciò pieni di contenitori colorati), mette in contatto la giovane casalinga Ila - madre di una bambina e moglie di un uomo che non la desidera più -, con Saajan, solitario e attempato funzionario di un ministero, in cerca di una seconda opportunità. Da lì, un biglietto tira l'altro, mentre ricette sempre più gustose solleticano il palato e i pensieri amorosi iniziano a prendere forma.

 

MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50

 

|||

Dal 31 gennaio al 14 febbraio non perdetevi DETECTIVE STORIES allo Spazio Oberdan di Milano

Dal 31 gennaio al 14 febbraio 2014 presso la Sala Alda Merini - Spazio Oberdan della Provincia di Milano, Fondazione Cineteca Italiana propone una rassegna dedicata al genere delle Detective Stories, affiancando a cinque classici americani uno dei migliori film distribuiti nel 2013, Prisoners di Denis Villeneuve.

 

Prisoners è un’opera in cui la tensione si sente, si tocca, si ausculta dal profondo, tanto da diventare alla fine quasi metafisica. Con grande sapienza di scrittura, il regista Denis Villeneuve, uno dei più interessanti autori del sempre più emergente cinema canadese, ha saputo ordire una trama in cui lo spettatore viene inevitabilmente catturato senza che nei 153 minuti del film la suspense abbia mai il minimo cedimento.

Il film sarà riproposto in cinque proiezioni, accompagnate da cinque classici americani incentrati sulle detective stories, tre dei quali tratti da romanzi di due maestri come Raymond Chandler e Dashiell Hammett, con protagonisti quegli investigatori onesti, disillusi, geniali e spesso perdenti ma dall'irresistibile fascino romantico: La città nuda di Jules Dassin (1948), Il grande sonno di Howard Hawks (1946), Il lungo addio di Robert Altman (1976), Il mistero del falco di John Huston (1941) e Vertigine di Otto Preminger (1944).

 

DAL 31 GENNAIO AL 14 FEBBRAIO

DETECTIVE STORIES

 

Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano

Viale Vittorio Veneto 2, Milano

 

SCHEDE DEI FILM

Prisoners

R.: Denis Villeneuve. Sc.: Aaron Guzikowski. Int.: Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Viola Davis, Maria Bello, Terrence Howard. USA, 2013, col., 155'.

In un modesto sobborgo della Pennsylvania, durante il Giorno del Ringraziamento, Keller Dover, padre di famiglia e onesto lavoratore, si trova ad affrontare il peggior incubo di ogni genitore: Anna, sua figlia di sei anni, scompare insieme all'amichetta Joy, figlia dei coniugi Birches, amici per la pelle e vicini di casa dei Dover. Ben presto, i minuti diventano ore e il panico prende il sopravvento. A capo delle indagini della polizia c'è il Detective Loki, che individua il colpevole nel giovane Alex Jones, ma l'assenza di prove obbliga gli agenti al suo rilascio. Vista la situazione Dover decide di non avere altra scelta che quella di occuparsene da solo. Fin dove si spingerà questo padre disperato, per proteggere la sua famiglia?

 

La città nuda

R.: Jules Dassin. Sc.: Albert Maltz, Malvin Wald. Int.: Barry Fitzgerald, Howard Duff, Dorothy Hart, Don Taylor, Frank Conroy. USA, 1948, b/n, 95’.

A New York un anziano ispettore, Dan Muldon, indaga sull'omicidio di una bellissima modella bionda, Jean Dexter, avvenuto nella sua casa. I suoi assassini, dopo averla affogata nel bagno, hanno discusso e uno di loro è morto. Muldoon comincia a coordinare il lavoro dei suoi sottoposti e, nel corso degli interrogatori dei vari sospettati, scopre che la vittima era coinvolta in una serie di furti. Il colpevole verrà identificato e tenterà una disperata fuga a piedi per le strade della grande mela..

 

Il grande sonno

R.: Howard Hawks. Sc.: William Faulkner, Jules Furthman, Leigh Brackett, dal romanzo omonimo di Raymond Chandler. Int.: Humphrey Bogart, Lauren Bacall, John Ridgely, Dorothy Malone, Martha Vickers. USA, 1946, b/n, 113’, v.o. sott. it.

Il vecchio generale Sternwood e le sue due figlie Vivian e Carmen, frequentatrici di ambienti loschi dove si gioca d’azzardo, sono presi di mira da alcuni ricattatori. Per scoprire i criminali, il generale si affida a Philip Marlowe, poliziotto privato, che accetta l’incarico anche perché colpito dalla bellezza di Vivian. Attraverso difficili indagini e dopo numerosi altri omicidi, Marlowe riuscirà a chiarire la faccenda.

 

Il lungo addio

R.: R. Altman. Sc.: Leigh Brackett, dal romanzo omonimo di Raymond Chandler. Int.: Elliot Gould, Nina Van Pallandt, Sterlyng Hayden, Mark Rydell, Henry Gibson. USA, 1973, col., 110’, v.o. sott. it.

Il detective privato Philip Marlowe accompagna in Messico l'amico Terry Lennox, accusato di aver ucciso la moglie. Arrestato per favoreggiamento dalla polizia locale, Marlowe viene in un secondo momento rilasciato perché l'amico Lennox si è ucciso. Tornato in patria Marlowe accetta un incarico da parte della moglie dello scrittore alcolizzato Roger Wade, e viene minacciato di morte dal gangster Augustine, che accusa il defunto Lennox di avergli rubato una grossa somma di denaro e ritiene Marlowe suo complice.

 

Il mistero del falco

R. e Sc.: John Huston, dal romanzo omonimo di Dashiell Hammett. Int.: Humphrey Bogart, Mary Astor, Peter Lorre, Sidney Greenstreet, Gladys George, Barton MacLane, Elisha Cook jr. USA, 1941, b/n, 100’, v.o. sott. it.

Bogart si adatta in modo formidabile alla vita e si incolla a essa. Più costruisce il suo personaggio, più impara a tormentarsi l’orecchio per esprimere lo stupore. Credete che si passi le unghie sul risvolto della giacca? Guardate bene, vedrete il braccio stendersi e sorprendere lo scagnozzo in piena faccia, “Porta questo messaggio al padrone”. Quando vi dicevo che con lui bisogna rispettare le distanze! (F. Truffaut)

 

Vertigine

R.: Otto Preminger, Robert Mamoulian. Sc.: Jay Dratler, Samuel Hoffenstein, Ring Lardner Jr., Betty Reinhardt, dal romanzo Laura di Vera Caspary. Int.: Gene Tierney, Dana Andrews, Clifton Webb, Vincent Price, Judith Anderson. USA, 1944, b/n, 85’, v.o. sott. it.

L'agente di polizia Mark Mc Pherson è chiamato a indagare sulla morte di Laura, uccisa con un colpo di fucile al volto. Fra gli altri, interroga il raffinato giornalista Waldo Lydecker, compagno e protettore della vittima, e sospetta dell'omicidio Shelby, un uomo dall'oscuro passato che Laura aveva deciso di sposare. Ma Laura ricompare: la vittima dell'omicidio non era lei.

 

CALENDARIO

Venerdì 31 Gennaio h 21.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155')

Sabato 1 Febbraio h 17.00 Room 237 (R. Ascher, 2012, 102') h 19.00 Shining (S. Kubrick, 1980, 142') h 21.30 Il mistero del falco (J. Huston, 1941, 100')

Domenica 2 Febbraio h 15.00 La città nuda (J. Dassin, 1948, 95') h 17.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155')

Mercoledì 5 Febbraio h 17.00 Il mistero del falco (J. Huston, 1941, 100') h 19.00 Vertigine (O. Preminger, R. Mamoulian, 1944, 85')

Giovedì 6 Febbraio h 19.00 La città nuda (J. Dassin, 1948, 95') h 21.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155')

Sabato 8 Febbraio h 21.15 Il grande sonno (H. Hawks, 2013, 155')

Domenica 9 Febbraio h 15.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155') h 21.00 Il lungo addio (R. Altman, 1973, 110')

Mercoledì 12 Febbraio h 17.00 Il grande sonno (H. Hawks, 2013, 155')

Giovedì 13 Febbraio h 17.00 Vertigine (O. Preminger, R. Mamoulian, 1944, 85') h 21.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155')

Venerdì 14 Febbraio h 16.30 Il lungo addio (R. Altman, 1973, 110')

 

MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50

 

 

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014 secondo appuntamento col teatro di Marta Cuscunà: È BELLO VIVERE LIBERI! al teatro Verdi di Milano

 

 È BELLO VIVERE LIBERI!

Un progetto di teatro civile per un'attrice,

5 burattini e un pupazzo.

PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009

Ispirato alla biografia di ONDINA PETEANI

Prima Staffetta Partigiana d'Italia

Deportata ad Auschwitz N. 81 672

Ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione: Marta Cuscunà

Oggetti di scena: Belinda De Vito

Luci e audio: Marco Rogante

Disegno luci: Claudio “Poldo” Parrino

Co-produzione: Operaestate Festival Veneto

Cura e promozione: Centrale Fies

Con il sostegno di Comitato Provinciale per la promozione dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana di Gorizia, A.N.P.I. Comitato Provinciale di Gorizia, A.N.P.I. Sezione di Ronchi dei Legionari, Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Monfalcone, Biblioteca Comunale Sandro Pertini di Ronchi dei Legionari, Comune di San Vito al Tagliamento Assessorato ai beni e alle attività culturali, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Polo di Aggregazione Giovanile Toti del Comune di Trieste, Comitato Permanente Ondina Peteani.

ph_Dido Fontana

Marta Cuscunà fa parte del progetto Fies Factory

 

«È bello vivere liberi! è uno spettacolo per riappropriarci della gioia, delle risate, delle speranze dei partigiani che sono state soffocate dallo sterile nozionismo. È uno spettacolo per riscoprire l’atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile»

Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna di Gianantonio (Edizioni IRSML FVG 2007).

 

Ondina, che a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia;il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna.

A 18 anni, Ondina diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili e partecipa inoltre alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel ’43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l’unica risposta possibile: resistenza! Perché è bello vivere liberi!

È bello vivere liberi! è l’ultima frase che Ondina Peteani scrisse, a poche settimane dalla morte, quando in ospedale, il medico le chiese di scrivere, a occhi chiusi, la prima frase che le fosse venuta in mente.

I linguaggi

"Vorrei che questo progetto raccontasse la Resistenza in un modo non retorico né nozionistico: trasmettendo l’entusiasmo, la voglia di vivere liberi, la gioia di lottare per difendere la democrazia e la libertà che animarono i partigiani.

Vorrei raccontare tutto questo attraverso linguaggi differenti: le testimonianze (per ricreare l’atmosfera e lo spirito di quegli anni attraverso le parole di chi li visse in prima persona); il monologo civile (per creare un filo conduttore tra le vicende e un punto di vista contemporaneo); i burattini (per ritrovare la forma del teatro popolare che gli stessi partigiani utilizzavano nei bozzetti drammatici che scrivevano e interpretavano per festeggiare le vittorie); il teatro di figura con pupazzi (per raccontare in modo evocativo l’orrore dei lager; perché a un pupazzo si può fare di tutto, anche le cose più terribili; perché il rapporto tra pupazzo e manovratore è uguale a quello tra deportato e aguzzino; perché davanti alle immagini delle persone deportate ad Auschwitz lo shock emotivo è fortissimo e fa distogliere lo sguardo, mentre davanti a un pupazzo picchiato e umiliato si resta a guardare fino in fondo e l’emotività lascia spazio alla riflessione»

Premio scenario Ustica 2009 – Motivazione della giuria

È bello vivere liberi restituisce il sapore di una resistenza vissuta al di fuori di ogni

Celebrazione o irrigidimento retorico. Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista, Ondina, incontra la storia e la sua violenza.

Resistenza poetica, all’orrore che avanza e annulla. Resistenza adolescente, che incontra il sangue, lo subisce, lo piange, ma continua ad affermare la necessità della felicità e dell’allegria anche nelle situazioni più estreme che Ondina vive.

Ondina, di cui Marta Cuscunà ha ricercato le tracce attraverso un lavoro accurato sulle fonti storiche, dentro la memoria del proprio territorio e attraverso le parole di chi l’ha conosciuta. Spettacolo felicemente atipico, coniuga un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano, a stupori di ragazza, con il mestiere del burattinaio, che riprende i propri personaggi, ne soffia via la polvere e li riconsegna, felicemente reinventati, a una comunicazione efficace, archetipica, popolare.

In questa ricerca anche l’orrore del lager può essere raccontato, senza che lo spettatore perda lo straordinario candore e la felicità nel racconto della storia che ancora siamo.

Teatro Verdi

Indirizzo: Via Pastrengo, 16, 20159 Milano

Telefono:02 688 003802 688 0038

www.teatrodelburatto.it

 

Call
Send SMS
Add to Skype
You'll need Skype CreditFree via Skype

Mercoledì 22 gennaio non perdetevi il debutto dello spettacolo LA SEMPLICITA’ INGANNATA di e con Marta Cuscunà, in scena fino al 26 gennaio al teatro Verdi.

 

 LA SEMPLICITÀ INGANNATA

Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne

Seconda tappa del progetto sulle Resistenze femminili in Italia. Liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine

di e con Marta Cuscunà Assistente alla regia: Marco Rogante. Disegno luci: Claudio “Poldo” Parrino. Disegno del suono: Alessandro Sdrigotti. Tecnica di palco, delle luci e del suono: Marco Rogante, Alessandro Sdrigotti. Realizzazioni scenografiche: Delta Studios; Elisabetta Ferrandino. Realizzazione costumi: Antonella Guglielmi Co-produzione: Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto.

Con il sostegno di Provincia Autonoma di Trento-T-under 30, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Comitato Provinciale per la promozione dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana di Gorizia, A.N.P.I. Comitato Provinciale di Gorizia, Assessorato alla cultura del Comune di Ronchi dei Legionari, Biblioteca Sandro Pertini di Ronchi dei Legionari, Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Monfalcone, Claudio e Simone del Centro di AggregazioneGiovanile di Monfalcone.

Con il sostegno dei partecipanti al progetto di microcredito teatrale: Assemblea Teatrale Maranese-Marano Lagunare UD; Federico Toni; Laboratorio Teatrale Re Nudo-Teatri Invisibili; Nottenera.Comunità_Linguaggi_Territorio; Bonawentura/Teatro Miela-Trieste; Spazio Ferramenta; Tracce di Teatro d'Autore; L'Attoscuro Teatro - Montescudo di Rimini.

Liberamente ispirato a Lo spazio del silenzio di Giovanna Paolin, (Ed. Biblioteca dell'Immagine, 1998)

 

Una satira pungente che denuncia gli stereotipi sull’essere donna oggi traendo spunto da figure del passato.

La delicatezza magnetica del raccontare e l’uso sapiente dei pupazzi de La Semplicità Ingannata portano a conoscere «da quali semi è nata la rivendicazione delle donne del Cinquecento – in particolare delle monache clarisse di Udine – nel tentativo di dare slancio a una rivoluzione di cui oggi non sentiamo più il bisogno, e forse non per un caso fortuito, ma per una precisa strategia che, anche se con modalità apparentemente diverse, schiaccia ancora le donne sotto lo strapotere maschile».

Ispiratrici del racconto la monaca-scrittrice veneziana Arcangela Tarabotti e le clarisse del Santa Chiara di Udine, modelli di contestazione e resistenza femminile che rivendicarono, sfidando l’Inquisizione, il diritto alla libertà di pensiero e di critica nei confronti dei dogmi della cultura maschile.

Ovviamente l’Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo sul convento e su quella comunità di monache, ma le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando, dentro il Santa Chiara, un’alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita.

«Questo spettacolo, come anche È bello vivere liberi!, implica l’elaborazione di una storia da una prospettiva prevalentemente storica e documentaristica a una visione più artistica e contemporanea, disposta a varcare i confini del conosciuto, del filologico, del politicamente corretto. La semplicità ingannata non è un documentario ma un progetto artistico dove il teatro è anche la possibilità di tradire il dato certo o quantomeno di considerare il dato certo come un punto di partenza, un trampolino per un racconto che abbia come soggetto principale la società e le donne e gli uomini che la compongono.

La scrittura del testo si è rivelata un parto faticoso anche per il continuo presentarsi del “grande interrogativo”: fino a che punto è lecito elaborare dati senza che questa operazione si trasformi in un mero tradimento della verità storica? In questo progetto ho cercato di elaborare alcuni lati della vicenda realmente accaduta con analogie che li rendessero più contemporanei, più vicini a noi spettatori del ventunesimo secolo. Per questo ho cercato di fare in modo che concetti come “eresie”, “dote”assumessero anche significati altri, più ampi di quelli letterali e che la “monacazione forzata” diventasse simbolo non esclusivo della condizione femminile nel suo complesso. Una condizione che ha ancora bisogno di riscatto. La semplicità ingannata parla del destino collettivo di generazioni di donne e della possibilità di farsi “coro” per cambiarlo».

(Marta Cuscunà)

Teatro Verdi

Indirizzo: Via Pastrengo, 16, 20159 Milano

Telefono:02 688 0038

www.teatrodelburatto.it

 

 

 

 

Pagina 7 di 11

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.