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Mercoledì, 24 Giugno 2015 14:11

Ritorno al passato: i Beatles a Milano

Esattamente 50 anni fa, I Beatles, il quartetto più famoso della storia della musica, andavano in scena al velodromo Vigrelli di Milano e oggi, come un tuffo nel passato, tornano in città con una mostra, dal titolo "I Beatles in Italia. 1965 – 2015: 50 anni dall’unica tournée italiana", all'associazione Chiamamilano, che espone le foto di quella indimenticabile giornata.

I "Fab Four" hanno fatto sognare migliaia di ragazzi e quello di mezzo secolo fa fu l'unico tour italiano della band, che come prima tappa scelse proprio il capoluogo lombardo, prima di toccare Genova e Roma.

Oggi è possibile rivivere quell'emozione, quella "beatlemania" che mandò in visibilio un'intera generazione, ma che ancora oggi, sarà per merito del ritorno al vintage, riesce a coinvolgere i più giovani, grazie a uno strumento tanto potente quanto immediato: la musica.

Ospiti di quella serata indimenticabile furono Peppino di Capri, come apripista insieme ai suoi Rockets, Fausto Leali  e i New Dada, che insieme ai quattro più famosi caschetti dell'epoca fecero esplodere un pubblico di ventiseimila spettatori urlanti, raggiungendo il massimo dell'emozione quando i Beatles fecero il loro ingresso sul palco.

Dal 24 giugno fino al 5 luglio sarà possibile ammirare un'esposizione celebrativa di quella giornata, composta da fotografie e memorabilia della band, realizzata grazie al contributo del collezionista Umberto Buttafava e alcuni materiali unici della famiglia Watcher, la stessa che organizzò, per mano di Leo Watcher, proprio quell'indimenticabile tournée del 1965.

L'allestimento e il progetto fotografico sono a cura di Marcella Ricci e Maria Pietrogrande che cercheranno di rendere omaggio a quell'evento grazie anche alla partecipazione straordinaria di musicisti importati, alcuni dei quali presero proprio parte al live di cinquant'anni fa, attori e personaggi di spicco della cultura italiana.

Adesso, come allora, la febbre da Beatles colpisce proprio tutti e questa sera la grande inaugurazione sarà accompagnata dalla musica dell'associazione Twist and Shout, per mano del suo fondatore Alessio Granata, in consolle per animare la serata con il giusto ritmo, che ha già portato decine di migliaia di persone in Italia e in Europa a rivivere l'atmosfera degli anni '50 e '60.

Questa originale esposizione è dedicata a tutti i nostalgici, ma anche a tutti coloro che non riuscirono ad essere presenti a quel doppio concerto, rappresentando così un'incredibile occasione per rivivere quegli attimi, respirare quell'aria e, perchè no, tirare fuori dagli scatoloni impolverati qualche vecchio vinile, riascoltando quei singoli che resero famosi i quattro britannici al mondo intero.

Perchè si sa, tutto prima o poi torna di moda: dai pantaloni a vita alta, ai tagli un po' retrò e per la musica questo discorso è forse anche più profondo. Quando qualcuno è diventato così grande e così famoso da segnare, in piccolo o in grande che sia, la vita di migliaia di persone non passerà mai di moda. E poi, in ogni caso, la parola d'ordine in queste situazioni è sempre la stessa: "Non è vecchio, è Vintage!"

I Beatles in Italia. 1965 – 2015: 50 anni dall’unica tournée italiana Dal 24 giugno al 5 luglio 2015; tutti i giorni dalle 12 alle 20. Ingresso liberopresso l'associazione Chiamamilano, via Laghetto 2,  Milano  

Adele Di Giovanni

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Giovedì, 11 Dicembre 2014 12:31

Paolo Gotti presenta S T O R I E S

Il 16 dicembre 2014 alle ore 18,30 nel foyer del Teatro Duse di Bologna Paolo Gotti inaugura la mostra STORIES. Un viaggio tra fotografia e letteratura del fotografo Paolo Gotti. La serie fotografica prende ispirazione dalle trame avvincenti di alcuni tra i più celebri romanzi di tutti i tempi a livello internazionale. Oltre ai pannelli fotografici di grandi e medie dimensioni, alle ore 19.30 sul palcoscenico del Teatro Duse verrà presentato il calendario tematico 2015 dal titolo STORIES. Un viaggio tra fotografia e letteratura con la partecipazione dell’attrice Giuseppina Morara, del giornalista e inviato de L’Espresso Roberto Di Caro e della giornalista e scrittrice Natascia Ronchetti. La letteratura può essere considerata la fotografia della complessità del mondo. Essendo dunque i romanzi un riflesso del reale, la realtà si ispira spesso alle loro trame. Il fotografo bolognese Paolo Gotti conduce un’indagine opposta rispetto a quella dell’editore alla ricerca della copertina di un libro. Gotti parte dagli innumerevoli scatti realizzati durante i suoi viaggi per poi ideare le trame a cui questi potrebbero ricollegarsi. Ad ogni immagine inoltre, vediamo accostata una citazione tratta dai romanzi più disparati, dai classici ai contemporanei, dai racconti a narrazioni storiche. Ed ecco dunque che ammiriamo il susseguirsi delle interpretazioni visive di Robinson Crusoe (1719) di Daniel Defoe, Cime tempestose (1847) di Emily Brontë, Anna Karenina (1877) di Lev Tolstoj, L’isola del tesoro (1883) di Robert Louis Stevenson, Racconti dei mari del sud (1921) di William Somerset Maugham, Sulla strada (1957) di Jack Keruac, Cent’anni di solitudine (1967) di Gabriel García Márquez, Il nome della rosa (1980) di Umberto Eco, La polvere del Messico (1992) di Pino Cacucci, Oceano Mare (1993) di Alessandro Baricco, Vergogna (1999) di J. M. Coetzee, per finire con La strada (2006) di Cormac Mc Carthy. 13 immagini per 12 romanzi di autori differenti che Paolo Gotti ha amato, e che hanno lasciato un segno nella sua vita personale, allo stesso modo dei suoi viaggi e dei suoi scatti. Il monumentale repertorio fotografico di Gotti conta oltre 10.000 fotografie scattate in oltre 70 paesi nei cinque continenti. L’unico romanzo che è citato in due immagini differenti è "Cent’anni di solitudine" di Gabriel García Márquez, in omaggio alla recente scomparsa del grande scrittore.

S T O R I E S un viaggio tra fotografia e letteratura 16 dicembre 2014 - 19 febbraio 2015 inaugurazione 16 dicembre ore 18,30 presentazione ore 19,30 Foyer Teatro Duse Via Cartoleria 42, Bologna

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Il Calendario Pirelli compie 50 anni, e a festeggiare un traguardo così importante ci sono gli inediti scatti del grande fotografo tedesco Helmut Newton.

Gli scatti in questione sono quelli che fece per l'edizione del 1986 e che poi non furono pubblicati, perché non graditi all'azienda.

 

Proprio per questo accaduto, ovviamente, i rapporti tra il grande maestro e la Pirelli si incrinarono; inoltre l'assenza del nome dell'artista nella lunga lista dei grandi fotografi che firmarono il Pirelli ha sempre stupito un po' tutti.

 

Oggi quindi, si ritorna sui propri passi e riprende vita un progetto ormai 'fantasma', un progetto che aveva fatto molto parlare di sé, anche con un libro monografico che si interrogava su quali fossero realmente le ragioni dell'esclusione delle fotografie.

Si dice che uno dei motivi sia stata la rivalità con la consociata inglese che aveva scelto il grande Bert Sterne, ultimo ritrattista della bellissima Marilyn Monroe, per la realizzazione del calendario, e che poi venne selezionato per l'edizione definitiva.

 

Lo shooting riprende un tema a lui non familiare, ma sicuramente interessante: la donna povera. Un contest intrigante per un fotografo abituato a rappresentare la donna altoborghese in tutte le sue sfaccettature. Così colse questa occasione per approfondire questo tema e, con l'aiuto di location decisamente evocative, ha cercato di raccontare questa donna, non più con un nudo esplicito, ma in black and white  con un'ambientazione neorealista.

 

Le location in questione furono prima Montecarlo e, successivamente, nel Chianti e nella campagna senese, tra fieno, vigne, poggi, cipressi, colline, ruderi medievali, ma anche macchinari agricoli, ingranaggi, trattori e grandi ruote.

 

Di questi 12 scatti solo otto son stati realizzati interamente da Helmut Newton, i restanti quattro li eseguì Manuela Pavesi, una delle stylist più apprezzate ancora oggi nel mondo della moda, sotto precisissime istruzioni del maestro che aveva dovuto lasciare il set per un malore della moglie.

 

Rimaniamo quindi in attesa dell'uscita del calendario per vedere questi scatti e risentire l'emozione di avere davanti a sé per la prima volta un Newton mai scoperto.

 

 

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L’estate 2013 del Lago di Como continua a regalare emozioni con Festival e Rassegne musicali di altissimo livello. Cernobbio, in occasione del Festival Cernobbio Città della Musica che prende il via domenica 4 agosto, nella prestigiosa sede di Villa Erba, apre la manifestazione con una straordinaria mostra fotografica dal titolo “JUST A SHOT  AWAY” del rinomato fotografo Alessio Pizzicannella. L’esposizione, presso la storica Villa Bernasconi di Cernobbio, porta in scena 100 scatti del celebre fotografo e racconterà il suo percorso artistico e professionale in giro per il mondo. Nel corso degli ultimi 15 anni, ALESSIO PIZZICANNELLA ha immortalato musicisti e celebrità nazionali e internazionali diventando un punto di riferimento per lo star system. La mostra comprende i suoi lavori più rappresentativi , incluse le fotografie di grandi nomi della musica internazionale: dai Rolling Stones agli U2, dagli Aerosmith ai REM, da Carmen Consoli a Cesare Cremonini, dai Coldplay a Fabri Fibra fino ai Metallica e Zucchero… Per l’artista “la fotografia è un mezzo per poter vivere la musica”… Immortalare la musica e parlare di essa attraverso le immagini!

ALESSIO PIZZICANNELLA, è uno dei fotografi  dei più accreditati periodici musicali mondiali. Il suo lavoro-passione lo porta a viaggiare in tutto il mondo per ritrarre i più celebri musicisti per conto dei più importanti magazine internazionali.

ALESSIO PIZZICANNELLA: il fotografo della Musica!

Informazioni:  fino al 18 agosto, dalle 16.00 alle 21.00, con ingresso libero.

Ancora pochi giorni per visitare la mostra dedicata al corpo nell’arte, al Museo Pecci di Milano, aperta fino al 15/06/2013.

 

L’esposizione a cura di Angela Modesani, Annamaria Maggi e Stefano Perzato,  realizzata con la collaborazione della Galleria Fumagalli e Spazioborgogno, ricostruisce la storia delle sperimentazioni con il corpo e sul corpo, focalizzando l’attenzione sui movimenti provocatori dell’arte come la Body Art, l'azionismo e le performance: fenomeni che hanno rivalutato il ruolo della fotografia come  fondamentale mezzo di documentazione artistica per le opere gestuali e corporee.

 

Sono presenti foto, film e documenti che hanno rivoluzionato l’arte, con opere dei principali esponenti come Marina Abramovich, Vito Acconci, Sterlac, Gilbert & George.  Un percorso che si sviluppa dall’America all’Europa durante il 1965 – 1980.

 

 

Museo Pecci Milano – Spazioborgogno

Ripa di Porta Ticinese, 113

Milano

Tel: 335 – 5654727

www.spazioborgogno.comwww.centropecci.it

 

Ingresso libero

 

Orari apertura al pubblico:

Martedi – Sabato: 15 – 19

Chiuso Lunedi e festivi

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Domenica, 19 Maggio 2013 11:45

Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado

“Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell'uomo in natura. L'ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero tornare alle origini del pianeta: all'aria, all'acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita”.

 

Una frase che spiega al meglio l'obiettivo della mostra di Sebastião Salgado alla Forma Galleria fino al 6 settembre 2013.

Una meravigliosa selezione di 25 scatti di uno dei fotografi più importanti dei nostri tempi. Un viaggio in tutto il mondo lungo 8 anni: l'Amazzonia, il Congo, l'Indonesia, la Nuova Guinea, l'Antartide, l'Alaska. Dai deserti dell'Africa e dell'America alle montagne del Cile e della Siberia.

 

Grazie anche alla condivisione della vita quotidiana con le popolazioni indigene, è riuscito coglierne i momenti più intimi. Ha osservato e catturato il comportamento di animali selvaggi, ha immortalato paesaggi incontaminati.

 

È un ritratto del pianeta, un omaggio alla Terra. Un bianco e nero talmente forte da risultare un monito rivolto a chiunque: bisogna cambiare presto le nostre abitudini nei confronti della natura, portare un maggiore rispetto all'ambiente che ci circonda per poter mantenere vivi gli splendidi paesaggi che il fotografo ci mostra.

 

Info su orari e costi:

da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.00

sabato dalle 12.00 alle 18.00.

 

Ingresso gratuito

 

Tel.: 02.89075420

www.formagalleria.com

 

 

Forma Galleria

Piazza Tito Lucrezio Caro, 1

20136 Milano

 

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Una mostra in perfetto stile Nerospinto dove l'ossessione per il corpo diventa l'ossessione per il progetto, il concept, l'oggetto. Creature meravigliose sublimiamo i nostri istinti e creiamo arte, ma soprattutto spingiamoci qui!

Triennale Design Museum presenta KAMA. Sesso e Design, una grande mostra che analizza il rapporto tra eros e progetto. Fin dal titolo, che rievoca il dio indiano del piacere sessuale, dell'amore carnale e del desiderio, KAMA prova a fare i conti con uno dei fantasmi più esasperati, ma al contempo più rimossi, della contemporaneità.

Sono così indagati modi, forme e strategie con cui la sessualità si incorpora nelle cose e ne fa strumento di conoscenza. Per chi le progetta, ma anche per chi le usa.

Cuore della mostra è una rassegna, a cura di Silvana Annicchiarico, che rintraccia radici storiche, mitiche e antropologiche per arrivare fino ai giorni nostri, con oltre 200 fra reperti archeologici, disegni, fotografie, oggetti d’uso e opere di artisti e designer internazionali. Una selezione ampia e sfaccettata che vuole andare oltre la stereotipizzazione delle luci rosse, della pruderie o dei facili scandali: dai vasi a figure rosse etruschi agli amuleti fallici di epoca romana, dai disegni di Piero Fornasetti alle fotografie di Carlo Mollino e di Ettore Sottsass, dal divano Mae West di Salvador Dalí fino al sorprendente e provocatorio The Great Wall of Vagina di Jamie McCartney, formato dai calchi dei genitali di 400 donne.

In parallelo, per ampliare i punti di vista e restituire un racconto corale e collettivo, otto progettisti internazionali - Andrea Branzi, Nacho Carbonell, Nigel Coates, Matali Crasset, Lapo Lani, Nendo, Italo Rota e Betony Vernon - si confrontano con questo tema e ne presentano la propria personale interpretazione attraverso inedite installazioni site-specific.

Orari: Martedì - Domenica 10:30/20:30 Giovedì 10:30/23:00

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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