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Cinque nuovi profumi, ciascuno dedicato a una famosa località di villeggiatura italiana: le nuove fragranze Avon portano l’estate sulla pelle.

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Nuova collezione di candele e profumi della giovane casa cosmetica che presenta novità natalizie: Maison Dorin Les Senteurs de Versailles e Epicò, profumi adatti a ogni gusto. Già a disposizione nelle migliori profumerie italiane.

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La città italiana piena di fascino e mistero, nota per i suoi mille canali e i mille ponti, diventa il palcoscenico della prima collezione di profumi del brand cosmetico svizzero Valmont. Storie Veneziane è una collezione di alta gioielleria olfattiva, essenze pure, estratti dalla lunga durata.

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Christian Louboutin, il celebre designer francese delle scarpe più sensuali che le donne possano desiderare, lancia tre perfume oils altrettanto irresistibili.

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La Terrazza del 55 Milano domina i tetti della città portando con sé i profumi e i colori dell'estate.

Danza e spiritualità, movimento e passione, con un pizzico di filosofia e una spruzzata di sentimento, il tutto contornato da un'ottima cucina bio-vegana: tutto questo è "G.O.D", lo spettacolo di danza contemporanea ideato dal coreografo e performer Piero Bellotto.

Il 21 giugno, alle ore 21:30, l'Osteoporosys Dance Theatre porterà in scena questa performance per la quarta volta,  all'interno degli spazi del Mudra living soul food & arts  di Milano, in via Parenzo 7.

Si tratta di una riflessione tra umano e divino, di un dialogo interiore che mette a confronto la spiritualità dell'essere umano attraverso gli occhi del corpo. Un viaggio danzato in cui i performers si perderanno più volte per poi ritrovarsi sempre a dialogare con quella che è l'unica e vera entità esistente: la vita stessa.

"G.O.D" è il divino inventato e interiorizzato, è una profonda ricerca interiore che vede al centro del proprio viaggio l'uomo in quanto "essere" e non semplicemente in quanto "individuo".

Questo originale dinner show metterà alla prova lo spettatore, facendogli porre domande sull'esistenza umana semplicemente attraverso l'uso del corpo e della danza: uno degli strumenti più antichi che l'uomo ha per comunicare con il "divino".

Questo interessante concept artistico rientra nel Mayur Milano India Dance Fest, iniziato il 22 maggio e che terminerà il 26 luglio 2015. il festival dedicato alla danza e alla musica indiana in tutte le sue sfumature, che vede protagonisti i nuovi spazi del Mudra Cafè di Milano.

Questo locale è, infatti, il primo in italia che fonde insieme una cucina biologica vegana con le discipline olistiche, la danza, la musica e le arti orientali. un'esperienza unica, un viaggio attraverso culture lontane e mondi sconosciuti, in un luogo dove teatro e innovazione si sposavano perfettamente e riflettevano una cultura meticcia di tradizioni e paesi lontani da Occidente e Oriente.

"G.O.D", by Piero Bellotto & Osteoporosys Dance Theatre Dinner Show ore 21.30 Cena dalle 20.30 Mudra living soul food & arts Via Parenzo 7, Milano

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In pochissimo tempo, la BB Cream (Blemish balm, ovvero crema anti-imperfezioni) è diventata  un prodotto apprezzatissimo in Italia. Ha spopolato, prima in Oriente, poi in Europa, e continua a spopolare per merito della sua praticità: in un solo gesto, si ottiene l’idratazione della crema giorno e il colore del fondotinta. Nella sua formula tradizionale é coprente ad effetto mat, mentre le ultime BB più tecnologiche si presentano inizialmente come creme incolori e lasciano pigmenti colorati solo a contatto con la pelle.

Da ulteriori studi nasce la CC Cream, il trattamento colour corretting, che dà ugual peso a trattamento e make up. Si uniscono i poteri  idratanti e correttivi (già presenti nella BB Cream) con quelli antiage: la formula cosmetica si può riassumere con A(antiage)+BB=CC. Sono entrambi prodotti multifunzionali, ma quest’ultima ha una texture più leggera e meno oliosa. Inoltre, la CC protegge dai raggi UVA e UVB, nasconde le macchie e illumina l’incarnato.

Chanel è stata la prima casa cosmetica a lanciarla sul mercato internazionale, mentre la prima CC Cream ad arrivare in Italia è stata la Nude Magique di L’Oréal Paris: nel flacone viola troviamo quella adatta ad illuminare la pelle, in quello verde la crema specifica per attenuare i rossori, nel tubetto rosa la formula anti-fatica. Ormai ce ne sono moltissime, di ogni marchio e prezzo. Tra le più famose c’è chiaramente la Superdefense di Clinique, il brand che, come di consueto, punta su prodotti privi di profumo e dermatologicamente testati contro ogni tipo di allergia.

Oltre che multifunzionale, la CC Cream è anche molto versatile. Le amanti del fondotinta la metteranno prima della base, mentre chi non sopporta troppi prodotti sul viso la userà da sola e otterrà un effetto più naturale. È bene stenderla come un fondotinta, scaldandola con le dita e applicandola partendo dal contorno occhi e dagli angoli del naso. Per coprire le discromie più visibili, si può stendere una maggiore quantità con un pennello.

Nonostante non manchino le scettiche in materia, l’alfabeto della bellezza è destinato a continuare. Negli Stati Uniti, infatti, è già in commercio la DD Cream, Daily Defense contro i segni del tempo: una crema che idrata, colora, protegge e previene. Miracoli della scienza o trovata pubblicitaria? Se continuiamo di questo passo, testeremo presto una crema che cucina e ci stira le camicie. Dolce, amato progresso…

 

 

 

Una caratteristica che contraddistingue l’uomo dagli altri animali è la capacità di stare eretti avendo la colonna vertebrale perpendicolare al suolo.

Tutto ciò è possibile mediante gli arti inferiori, le gambe, che poggiano su due importantissime “basi”, i piedi. Portare la consapevolezza sulle due basi può cambiare l’atteggiamento con il quale si cammina o quando si è in posizione eretta mentre si aspetta il tram o la metro.

I piedi determinano, inoltre, l'andamento e la forma delle gambe (a O o a X) osservando in che modo essi appoggiano a terra. Se ci si fa caso si scoprirà che, spesso, si scarica il peso sulla parte esterna oppure sulla parte interna del piede. In senso dinamico si può anche osservare se si cammina sulle punte dei piedi o si affondano duramente i talloni a terra non consentendo l’armonioso fluire di tutta la pianta dalla parte posteriore alla parte anteriore (le punte) al suolo.

Il movimento completo del piede, dal tallone alla punta, mentre si cammina, è estremamente utile al flusso sanguigno in quanto permette al sangue di circolare nei polpacci fino al quadricipite: è un utile toccasana a problemi come le vene varicose o a fastidiose sensazioni di “gambe pesanti” alla fine della giornata.

Ma lo Yoga insegna molto di più. Ri-disegna l’utilizzo dei piedi e la percezione che si ha di essi mediante le Asana in posizione eretta. La consapevolezza e la concentrazione sulle due basi si focalizza su un aspetto molto importante che è quello del “centro” della base di ognuno dei due piedi.  Trovando la base si ri-scopre il concetto dello stare in piedi e dell’estensione della colonna vertebrale verso l’alto. Lentamente si raggiunge un allineamento ideale che parte dalla base dei piedi fino alla sommità del capo (allineamento incarnato dalla posizione della montagna, Tadasana).

Capita spesso che quando si sta in piedi a lungo facciano male le lombari, la parte inferiore della schiena per intenderci. Una delle cause risiede nell’appoggio dei piedi a terra. E’ una specie di reazione a catena: se le fondazioni sono “drammatiche” tutto l’edificio traballa. Non è un concetto molto lontano dalla statica architettonica degli edifici. D’altronde, le discipline umane, cosa sono se non un riflesso di ciò che ha dentro l’essere umano?

Come fare ad osservare quello che non va? Osservando, appunto.

Le Asana sono strumenti preziosi che portano alla consapevolezza di come si utilizzano le diverse parti del corpo, anche quelle che apparentemente si pensa di non utilizzare. Il corpo è un sistema elegantemente interconnesso da più parti: iniziare a vederlo come un sistema di parti è già un ottimo punto di partenza.

I piedi, nelle Asana in posizione eretta, sono una base solida che permette una posizione solida e ferma. E ferme saranno anche le gambe, lo sguardo e l’atteggiamento che si assume.

Allenando l’osservazione verso il basso si noterà, con il tempo, goccia dopo goccia, che anche quando ci si troverà fuori dalla sala di pratica la percezione andrà sui piedi, su come si cammina o scegliere di distribuire equamente il peso su entrambe le nostre radici.

Non è “forzare” il piede a camminare o appoggiarsi in modo corretto. E’ piuttosto ritornare a uno status naturale originale, a un disegno naturale del corpo.

Namasté,

Vittorio Pascale

 Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando_ Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

Molte volte si crede che,per riuscire a cogliere i veri cambiamenti o benefici portati dallo Yoga, il praticante debba assolutamente assumere posizioni complicatissime piuttosto che saper toccare con le punte delle dita i propri piedi, esser snodatissimo, ecc ecc.

 

Ebbene. No, non è affatto così.

 

Sono anche i piccoli gesti, le Asana più semplici e i movimenti più lineari e naturali, a  portare piacere e qualità mentale all'interno del corpo.

Si pensi al fatto che quasi nessun esser umano, tanto meno un uomo occidentale, che non è abituato fin da piccolo alla pratica dello Yoga, può svolgere tutte le Asana della tradizione e quelle di nuova concezione ideate in tempi più moderni.

 

Allora, domando, solo chi è più flessibile o snodato può cogliere i significati della pratica dello Yoga e capirne l'essenza?

 

Ennesimo no. Non è affatto così.

 

La straordinarietà dallo Yoga, o uno dei suoi addendi considerati tali, sta nel fatto che ogni essere umano ,a qualsiasi livello fisico si trovi, riesce ad accedere a uno stato mentale diverso, a un benessere psichico potenziato e anche a una condizione fisica che, man mano, migliora nel tempo.

Perché?

 

Perché la vera differenza della pratica non risiede nel riuscire ad eseguire tutte le posture bensì nell'atteggiamento con cui le si eseguono.

Alcuni atteggiamenti possono essere:

-       realizzare che la dimensione in cui si pratica è il presente

-       tutti e 5 i sensi sono sull'attenti e recettivi

-       attenzione mentale, quasi analitica, sui movimenti e gesti che si compiono

-       visualizzazione dei canali energetici che si attivano respirando

-       attenzione al respiro

-       vacuità della mente nel momento della pratica

 

Ho citato qualche caratteristica fisica per caso?

 

Ennesimo no. Perché il fisico risulta esser uno strumento strettamente dipendente dalla mente e, di conseguenza, anche ai blocchi inconsci che pian piano si sviluppano nella propria vita.

Si può considerare il corpo come un giocattolo e la mente come le batterie che lo attivano: se queste sono scariche il giocattolo va a rilento o si ferma del tutto. Se le batterie non vengono inserite per un tot di tempo si corre il rischio che il gioco non riparta più.

 

Ovviamente non voglio nascondere il fatto che anche una determinata predisposizione fisica può aiutare nella pratica ma attenzione.

Per chi riesce ad eseguire tutte le Asana o la maggior parte di esse il quesito è un altro: quanto si eseguono con consapevolezza? Le Asana sono soggette a un certo grado di automatismo dato che si è arrivati a una certa flessibilità corporea e quindi si possono eseguire anche se si sta pensando a cosa cucinare per cena?

 

Quando Patanjali dice che le Asana devono esser stabili e comode di certo non diceva: si, risveglia il sistema muscolare che poi magari puoi pensare ai fatti tuoi mentre pratichi!

 

E' più recettivo un allievo che sembra un “insetto incriccato” all'esterno ma che lavora bene sulla propria mente che un allievo “circense” che esegue le Asana a comando.

 

Namaste,

Vittorio Pascale

 

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando_ Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

Allergie,sinusiti, raffreddori, riniti, asma, emicrania, febbre da fieno, accumuli di muco sono purtroppo problemi ricorrenti e fastidiosi in particolare in alcuni periodi dell'anno. Ancora una volta la cultura ayurvedica indiana ci viene incontro con un rimedio naturale molto potente.

Il lavaggio nasale è un trattamento che si può far da soli tutti i giorni come pratica quotidiana e che se fatto in maniera ricorrente e d'abitudine elimina completamente tanti dei problemi che abbiamo elencato. Questa pratica nasce appunto in India ed è ben nota a chi pratica yoga e che quindi necessita di dover e poter respirare bene. In realtà il "Jala neti", appunto in sanscrito "pulizia nasale" è svolto normalmente da tutti in oriente per mantenere le vie aeree pulite e aperte e per prevenire allergie e quanto sopra già citato.

La lota è lo strumento che viene utilizzato per la pulizia, ha un costo irrisorio e può essere usata anche dai bambini. La lota è come una piccola teiera con un beccuccio allungato e si prepara riempiendola con dell'acqua tiepida (non calda!) ed un cucchiaino di sale fino. A questo punto, davanti al lavandino o ad una bacinella si infila il beccuccio in una narice, ci si piega leggermente in avanti e si ruota la testa verso il braccio che regge la lota. L'acqua per gravità entrerà nella narice, percorrerà tutto il canale nasale ed uscirà dall'altra narice. Una volta versato metà del contenuto dell'acqua nella narice si procederà a ripetere il tutto nell'altra narice. Terminata questa pratica si rimane piegati leggermente sul lavandino in modo da far fluire tutta l'acqua residua. A questo punto potrebbe essere utile espirare in maniera forte e ripetuta dal naso per agevolare l'uscita di eccessi di liquido ancora presenti all'interno. Verrà naturalmente da soffiarsi il naso, agevolate il tutto. Nonostante l'immaginario comune non esiste la sensazione di soffocamento o fastidio. Il decorso dell'acqua è naturale e semplice e per niente invasivo.

Questa operazione, come già detto se fatta d'abitudine previene allergie, asma e tutti i problemi che coinvolgono il sistema respiratorio e può essere, in giornate critiche, ripetuta diverse volte al giorno. Il naso rimane pulito in profondità e già da subito se ne sentiranno i benefici.

Questo lavaggio viene consigliato anche da medici anche se spesso consigliano di fare il tutto con una siringa senza l'ago quando non conoscono il trattamento originale. In farmacia sono vendute soluzioni saline per i lavaggi ma l'acqua che usiamo in casa e il sale fino vanno benissimo e sono più economici.

In commercio la lota si trova in svariate forme, colori e materiale. Il mio consiglio è quello di procurarvi una semplice lota di plastica in quanto potete portarla con voi anche in viaggio senza il rischio che si rompa durante il trasporto. La si può trovare generalmente in qualunque centro yoga o nei negozi dove vendono prodotti etnici orientali ed in media il costo non supera i 10 euro.

Di seguito un video dimostrativo molto semplice e chiaro per la corretta esecuzione del lavaggio.

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

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Direttore Responsabile
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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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