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Venerdì, 24 Aprile 2020 11:09

Patrizia Cirulli canta Alda Merini

E’ uscito il 21 aprile, per la regia di Ottavio Tonti, il videoclip di E più facile ancora”, musicata e trasposta in forma canzone dalla cantautrice milanese Patrizia Cirulli e già inserita nell’album Mille Baci (Egea Music, 2016).

 

Ebbi la fortuna di conoscere Alda Merini una ventina d’anni fa.

Sembrava annoiata e svogliata, seduta sulla soglia della bottega di un amico pittore sul naviglio pavese a Milano.

Ho cercato di far colpo su di lei parlando di poesia e, con vivo entusiasmo, della mia passione verso le sue opere.

Resistette due minuti prima di darmi il suo ultimo libro di poesie e scrisse la solita frase di circostanza in seconda di copertina.

Era stanca di parlare di successo e poesia, quella era la sua vita, schietta e sincera, non priva di sofferenze.

Mi disse che non era ottimista nei confronti del  futuro e di leggere cose banali e manieristiche.

Aveva solo voglia di non pensare e guardare la gente al mercatino.

Così Alda Merini entrò nel mio mito, come una donna dal passato atroce, felice della libertà ritrovata ma troppo stanca per godersela. Quello che leggevo di lei, non era, a detta sua un’opera letteraria, ma un semplicissimo diario e la poesia l’unico modo che conosceva per descriverlo.

Quella schiettezza non passò mai inosservata ai più.

Patrizia Cirulli se n'è accorta eccome e punta all'essenzialità, sottolineando due campi tematici differenti per distinguere la sua rilettura di Alda merini.

Pretende una gelida essenzialità nel video: lei, sola in uno spazio senza tempo, davanti alla telecamera, in una scala di grigi che esigono l'essenzialità, distingue chiaramentel'importanza della parola e del suono. 

Patrizia ascolta se stessa cantare la Merini, si emoziona per ogni parola riempiendola del suo significato più vero e pesandola una per una con la sua personale interpretazione.

Patrizia canta l'essenziale ma, proprio per questo, il risultato è estremamente potente.

Come la poesia della Merini e come il periodo che stiamo affrontando " Senza fronzoli e senza apparenze", una stazione che ci obbliga ad affrontarci, a stare con noi stessi.

Le parole diventano superflue, se non raccontano uno stato, un'emozione. 

E più facile ancoraracconta la cantautrice. Vuole essere una storia di distanza, un racconto veritiero di come questa distanza viene percepita.

L’isolamento, continua Patrizia Cerulli,  che stiamo sperimentando, proiettandoci  al di fuori del paradigma dominante dell’apparire, ci sospinge verso il recupero di una dimensione più autentica, quella delle emozioni.

 

  

Bio:

Patrizia Cirulli, tre volte vincitrice del Premio Lunezia, tre volte finalista al Premio Tenco, collaborazioni-tra gli altri- con Sergio Cammariere, Mario Venuti, Pacifico, Mario Lavezzi, Pino Mango, Paolo Bonfanti, Carlo Marrale, Luigi Schiavone, Giorgio Cordini e Vince Tempera,

è una cantautrice milanese dalla voce “insolita e straordinaria” (la definizione è di Lucio Dalla). Ha attualmente all’attivo tre album: “Qualcosa che vale” (2012)“Mille baci” (Egea Music, 2016) “Sanremo d’autore”(Egea Music, 2018).

Link al videoclip:

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Official FB:

https://www.facebook.com/patrizia-cirulli-61967007544/

Official IG:

https://www.instagram.com/cirulli.patrizia/?hl=it

Official site: http://www.patriziacirulli.com/

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Pubblicato in SvelArte

Lo scorso 7 dicembre 2012 è uscito in tutta Italia il settimo disco dei Tre allegri ragazzi morti: “Nel giardino dei fantasmi”, edito per “La tempesta dischi”, l'etichetta indipendente creata nel 2000 dal bassista della band Enrico Molteni.

 

Negli scorsi mesi, in contemporanea alla pubblicazione dell'album, il trio di Pordenone ha da subito annunciato le date del nuovo tour che ha toccato e toccherà moltissime città italiane, tra cui Mezzago il prossimo venerdì 8 marzo.

 

Confermando live dopo live quello che fino adesso si è rivelato un lavoro ricco di novità, la band ha cercato in ogni data di creare un’ architettura visiva e musicale capace di far incontrare la poesia dei testi e le scenografie del palco per dare origine ad un leitmotiv dove le immagini dei sogni sono protagoniste.

 

L'ultimo lavoro del gruppetto mascherato, che da ormai quasi venti anni svetta tra le band alternative rock più ascoltate in Italia, prosegue il cammino intrapreso con “Primitivi del futuro” (“La tempesta dischi”, 2010), sottolineando la svolta musicale reggae-dub, che ha caratterizzato il precedente lavoro, e dona ancora una volta un'affascinante colonna sonora ai paesaggi onirici che vivono dentro e fuori di noi.

 

L'album trascina gli ascoltatori all'interno di un mondo altro, popolato da strani personaggi che grazie alle illustrazioni del leader della band, il famoso fumettista Davide Tuffolo, riescono a prendere vita creando un immaginario fantastico dove i fantasmi divengono i protagonisti delle canzoni, giocano con gli errori del passato, si trasformano nei mostri che vivono il presente e cercano risposte disilluse ai dubbi del futuro.

 

“Nel giardino dei fantasmi”, con le sue undici tracks dal sapore caraibico e le sue sfumature etniche, guarda verso mondi lontani, caldi e assolati, dove non vengono dimenticate  le coinvolgenti influenze blues e i graffianti riff punk-rock che da sempre hanno caratterizzato il gruppo, regalando come sempre al pubblico dei live un “incredibile spettaculo de la vida/(un) incredibile spettaculo de la muerte”.

 

Dunque per chi ancora pensa che i Tre allegri ragazzi morti sono realmente deceduti per lasciare spazio ad un qualcosa di nuovo, ancora scomodo da digerire dopo il primo ascolto da parte di un orecchio ormai abituato ai cupi mondi naif del passato, si potrebbe rispondere: si, qualcosa è cambiato, forse qualcosa si è evoluto. Come suggerisce “La fine del giorno”, sesta canzone dell'album: ”Non voglio fingere che sia così, non dirmi che non l'hai ancora capito, anche il colore del cielo lo dice, si rincomincia da qui.”

 

Il primo febbraio 2013 il tour che, come data zero, ha toccato la città di Cortemaggiore esibendosi presso l'ex teatro Fillmore, arriva nei pressi di Milano a Mezzago questo venerdì, e proseguirà in tutta Italia fino alla fine di maggio per poi riprendere dopo una breve pausa nei mesi estivi.

 

Qui di sotto le tutte le prossime date del tour:

 

08 Marzo 2013

BLOOM LIVE

Mezzago, MB

 

 

09 Marzo 2013

URBAN CLUB

Sant’Andrea delle Fratte, PG

 

22 Marzo 2013

MERCATI GENERALI

Catania

 

23 Marzo 2013

CANDELAI

Palermo

 

28 Marzo 2013

BLACK OUT ROCKCLUB

Roma

 

29 Marzo 2013

TIPOGRAFIA

Pescara

 

31 Marzo 2013

VIDIA CLUB

Cesena, FC

 

06 Aprile 2013

ETNOBLOG

Trieste

 

12 Aprile 2013

SONAR

Colle di Val d'Elsa, SI

 

13 Aprile 2013

AUDITORIUM COMUNALE

Salerno

 

19 Aprile 2013

LOCOMOTIV CLUB

Bologna

 

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