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Mercolì 22 giugno attesissima riapertura per la piscina Caimi a Milano. Finalmente ritorna in attività e con stile!

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Sabato, 30 Maggio 2015 13:47

AH-OK. KIMONO MADE IN ITALY.

Claudia e Francesca, designer e creative del giovanissimo brand AH-OK, un marchio indipendente con base tra Como e Milano. Claudia e Francesca presentano la loro prima collezione: kimono e accessori in seta, stampe bold, spirito un po’ orientale e un po’ nordico. Capi di abbigliamento ed accessori disegnati, progettati e confezionati in Italia.

La loro prima collezione è istinto, spontaneità e gioco. Le stampe sono frutto di sperimentazione: le designer hanno utilizzato rulli, carta strappata e pennelli di varie forme e tipo, per realizzare i disegni. Hanno “giocato” tracciando segni, ritagliando, accostando forme.

Il risultato ottenuto è stato quello che volevano. Nasce così il loro kimono. Un capo senza taglia, quasi un accessorio che si può indossare in modi diversi. Un brand emergente che fa del made in Italy la sua filosofia!

Sara Biondi

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Martedì, 19 Maggio 2015 12:37

BRICCOLA, BRACCIALE DELL’ESTATE 2015

BRICCOLA, giovanissimo brand italiano, nato nel 2012 dall’idea di alcuni amici di Padova, presenta il bracciale dell’estate 2015.

Briccola: un bracciale creato assemblando cima (corda) nautica colorata ad un “grillo”, questo il termine del gancio utilizzato sulle imbarcazioni per tenere le vele in tensione. Briccola racconta una storia. Una storia fatta di legami, di amicizia e di rispetto. Briccola unisce, rafforza legami già esistenti e ne crea di nuovi. Briccola è arrivo in un porto sicuro ma è anche partenza alla scoperta di mondi lontani. “Sono un bracciale semplice, fatto di corda nautica legata ad un grillo, questo il termine tecnico ad indicare il gancio utilizzato sulle imbarcazioni per tenere le vele in tensione. Sono colorato, di quei colori che ti conquistano perché ti ci riconosci subito come allo specchio. Riesco a catturare tutti, non mi indossa mai una persona sola.”

Il brand italiano, nella settimana più esclusiva di Firenze, quando la città diventa “capitale” internazionale dell’abbigliamento ed accessori uomo, con Pitti Uomo 88, sarà lanciato ufficialmente con un BRICCOLA FASHION PARTY, mercoledì 17 Giugno, nell’esclusiva cornice de Lo Spumantino al Pontevecchio, la Lounge del Castello di Verrazzano, azienda storica del Chianti Classico.

Sul Lungarno di Firenze, sarà presentata la collezione Spring-Summer 2015: 11 bracciali, ciascuno con il nome di un vento...11 bracciali Made in Italy e fatti rigorosamente a mano. Per l’occasione, sarà presentata, al pubblico, in anteprima la prima Briccola Bag. Una borsa in sacco di juta, ideale per la spiaggia ma anche per la città…Seguendo il mood dei bracciali, la bag , è impreziosita da bellissime corde colorate e dall'immancabile "Grillo".

Sara Biondi

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Giovedì, 30 Aprile 2015 14:18

ETIQUE. VESTIRE LA TAVOLA.

Etique. Un brand made in Italy di prodotti di lusso, nel segno dell'eleganza e dell'etica della sostenibilità.

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Venerdì, 12 Giugno 2015 13:32

Pitti Uomo 88 è alle porte.

La città di Firenze si prepara a diventare ancora una volta la capitale della moda ed accessori uomo.

Dal 16 al 19 giugno, Pitti Uomo animerà la city fiorentina portando una ventata di colore.

THAT’S PITTICOLOR”, il tema di questa manifestazione internazionale ormai diventata il riferimento per la moda maschile e i percorsi del lifestyle contemporaneo.

La Fortezza da Basso, sede di Pitti Uomo, accoglierà i visitatori su un tappeto multicolor fatto di installazioni, giochi di luce e colori. Il progetto di set design è curato da Oliviero Baldini. Pitti Uomo riafferma così il suo ruolo di global platform per importanti aziende e gruppi internazionali della moda, che scelgono Firenze per lanciare nuovi progetti; per nuovi brand che a Pitti Uomo trovano un territorio ideale per affermare la propria identità e far parlare di sé e per i players del fashion system che proprio al salone presentano nuove idee, nuovi progetti dal respiro internazionale. Pitti Uomo 88 presenta circa 1150 marchi e un corollario di eventi interni al salone e in città che per ben quattro giorni animeranno locali, concept store, negozi e spazi espositivi.

Un ricco calendario di eventi da segnare in agenda.

Tra i tanti eventi a cui partecipare, segnaliamo martedì 16 giugno, al Four Season Hotel, alle ore 17.30, l’evento “Fashion Frames – Pinnacle of Excellence”. Bespoke e Haute Couture nella moda uomo e donna. Alle 18.30, lo store BJØRK Florence ospita brand emergenti e di nicchia con l’evento “Fresh in Florence”. Mercoledì 17 giugno, alle ore 18.00, evento “Culinary Couture” al Grand Hotel Amore & SPA. Food e moda con brand emergenti artigianali.

Lancio ufficiale del brand italiano Briccola nella cornice dello Spumantino al Ponte Vecchio sul Lungarno di Firenze. Alle ore 19.00, presentazione collezione estiva bracciali Briccola e anteprima nazionale Briccola Bag.

Tra gli eventi di giovedì 18 giugno, segnaliamo Alchimia Scuola di Gioielleria Contemporanea che presenta il Graduation Show con rinfresco e djset.

Tutti gli eventi sono consultabili su http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/uomo.html

Sara Biondi

 

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Proprio con l'avvicinarsi della primavera, Nike lancia una nuova linea di Air Max 1 Ultra ispirate alle metropoli del mondo e alle loro community di running: Londra, Milano, Parigi, New York, Shanghai e Tokyo, e a ciascuna città è dedicata una stampa floreale, rendendo il modello iconico del brand iper femminile. Le stampe creano combinazioni di colori che caratterizzano ogni città, rendendo unica ognuna delle scarpe di questa collezione.

Nike Women Sportswear City Collection Spring 2015 verrà resa disponibile negli Stati Uniti per la vendita online e presso i negozi partire dal 11 aprile, mentre nel resto del mondo, la collezione sarà disponibile dall'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.

 

NEW YORK E PARIGI / Air Max 1 Ultra "New York" e Air Max 1 Ultra "Paris"

Rose per New York e gigli per Parigi danno vita al primo dei pattern. Per la versone New York, il motivo gioca su una palette monocromatica di bianco/nero/grigio, richiamando il paesaggio moderno e il caratteristico color block della città. La sua “controparte” parigina si colora di sfumature pastello dal sapore rococò.

Nike-Air-Max-City-Collection-Spring-2015-NewYork-Nerospinto2 Nike-Air-Max-City-Collection-Spring-2015-Paris-Nerospinto2

 

TOKYO E LONDRA / Air Max 1 Ultra "Tokyo" e Air Max 1 Ultra "London"

Le città di Londra e Tokyo, rappresentate rispettivamente da rose e fiori di ciliegio, caratterizzano il secondo design. Un pattern monocromatico nei toni dell’indaco rappresenta la capitale giapponese, mentre Londra si colora di un abbinamento rosso fuoco/bianco in sovrapposizione a uno sfondo nero che rende omaggio alla sua architettura gotica.

Nike-Air-Max-City-Collection-Spring-2015-Tokyo-Nerospinto2 Nike-Air-Max-City-Collection-Spring-2015-London-Nerospinto2

 

MILANO E SHANGHAI / Air Max 1 Ultra "Milano" e Air Max 1 Ultra "Shanghai"

Per finire, gigli per Milano e fiori di pruno per Shanghai sono accostati tra loro in un delicato equilibrio. Una tonalità di bronzo sbiancato - evocativa del Rinascimento italiano - mette in evidenza la Milan Air Max 1 Ultra, in netto contrasto con il rosso monocromatico saturo della versione Shanghai.

Nike-Air-Max-City-Collection-Spring-2015-Milano-Nerospinto2 Nike-Air-Max-City-Collection-Spring-2015-Shangai-Nerospinto2

 

 

Le Air Max 1 Ultra furono progettate nel 1987 dal leggendario designer di Nike Tinker Hatfield, rivoluzionando in il concetto di “Visible Techonology Air”. Rendere la tecnologia Nike Air visibile ha dato vita ad uno style running unico che ha trasceso il concetto di sport. Nike Air Max 1 Ultra estende l'albero genealogico di Air Max, dotata di una nuovissima suola che utilizza meno materiale rispetto alla versione originaria, migliora notevolmente la flessibilità della scarpa e ne riduce il peso.

 

 

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Giovedì, 15 Gennaio 2015 20:34

Dimitri From Paris live al Limelight

Sabato 24 gennaio il Limelight ospita un grande evento assolutamente imperdibile con la partecipazione speciale di un celebre dj internazionale: Dimitri From Paris. Dimitri è un personaggio affascinante, legato ad un miscuglio di culture ed etnie differenti, che ha trovato la sua strada nell'alta moda e nei raffinati salotti del mondo che conta, affermandosi a livello planetario come uno dei nomi più grandi del French Touch. Il dj fa il suo ingresso nel panorama musicale negli anni 80, con remix di hit francesi e il suo successo prosegue fino ai giorni nostri, con influenze musicali diverse, sempre più personalizzate: ritmi retrò con delicati sottofondi di house leggera. Dimitri From Paris è il dj più richiesto nel mondo della moda, persino Chanel gli chiese dei brani originali per le sue sfilate della prima metà degli anni 90. Un personaggio eccentrico, particolare, molto abile e disinvolto, un dj riconosciuto in tutto il mondo e il 24 gennaio farà scatenare tutti al Limelight, sempre con quel suo inconfondibile tocco snob e chic.

Dimitri From Paris sarà ospite del consueto appuntamento con l'house music che da due anni contraddistingue il sabato sera del Limelight. Assieme a Dimitri suoneranno Frankye Love, Fabione, Angelo Cosentino, Simon Ricci, Marco Corona e Angelus Marino.

Limelight via Castelbarco 11, Milano

Ingresso: 25€ con consumazione/ in lista 20€ con consumazione prevendite online www.mailticket.it/evento/4505 info e prevendite: 335/5728827

 

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Mercoledì, 14 Gennaio 2015 15:23

Il meglio della moda al White Trade Show 2015

Sabato 17 gennaio dalle 9.30 alle 17.30, in concomitanza con l'edizione della Milano Moda Uomo dedicata alle collezioni maschili della prossima stagione autunno-inverno 2015/16, si terrà anche quest'anno il White Trade Show, dedicato alla selezione dei migliori accessori uomo e donna, che sarà ospitato, ancora una volta, nel cuore del fashion district milanese, ossia la zona di Via Tortona.

Riaprirà le sue porte dal 17 al 19 gennaio 2015 l’edizione dedicata alle collezioni uomo e alle pre-collezioni donna per l’autunno-inverno 2015/16, mettendo in scena nuovi nomi e progetti del contemporary internazionale, nella location di via Tortona 27, a cui si aggiunge anche lo spazio Ex-Ansaldo al 54, quest'ultimo, sede di un neonato e importante progetto editoriale in collaborazione con il noto magazine di New York e Berlino dedicato a moda e lifestyle, Highsnobiety, indiscusso punto di riferimento per moda, sneaker, musica e arte, grazie al quale i riflettori di White saranno puntati più che mai sul mondo dello street wear e del pop style. White affiderà ad Highsnobiety la direzione artistica di WOW, trasformatosi per l’occasione in WOW 0.15, nuova sezione dedicata al web con la realizzazione da parte di professionisti del settore, di editoriali con le novità della prossima stagione: shooting fotografici e articoli saranno postati in tempo reale e incentrati su una selezione di brand del contemporary.

Il White Show sarà nuovamente punto di riferimento internazionale, con un numero di espositori e buyer in costante aumento e un'offerta di una vasta gamma di marchi in esclusiva, nonché uno spazio dedicato ai giovani stilisti e ai nuovi marchi che hanno così modo di farsi conoscere. Un’importante progetto infatti vedrà protagonista Slam Jam, retail distributore dello streetwear a livello internazionale e parte attiva nella diffusione della street art sul territorio italiano, e per festeggiare i suoi primi 25 anni di storia, organizzerà al White Show il progetto "Metropolis", che mette in scena la Londra degli anni ʻ70/ʼ80 e la Londra di oggi viste attraverso gli occhi di 2 artisti: Derek Ridgers, fotografo autore del libro ʻLondon Youth 78-87ʼ, e Cieron Magat, giovane promettente regista londinese del film ʻGet Lost!ʼi frutti della più autentica urban culture.

Per scoprire tutti i designer e i progetti presenti al al White Trade Show: www.whiteshow.it/tradeshow/white-gennaio-2015

Orari: sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30 lunedì dalle 9.30 alle 17.30

via Tortona 27-54 - Milano, Italia

Indira Fassioni

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Mercoledì, 12 Novembre 2014 17:28

Un tuffo nel passato a Como

Atmosfere d’altri tempi… Il Vintage e la Moda protagonisti sabato 15 Novembre, alle 15.00, nella splendida città di Como. Como accoglie il primo VINTAGE PARTY & FASHION SHOW presso la Boutique Sofia Vintage in via Vitani 35. Un evento aperto al pubblico che vedrà protagonista ALESSIA BEE, affermata Make Up Artist & Hair Stylist con il suo 50's Styling Corner. Alessia Bee collabora da tantissimi anni con teatri e festival vintage per ricreare trucco ed acconciature d'epoca. Nella Boutique Sofia Vintage, nel cuore di Como, Roberta Ciceri, appassionata di vintage e titolare dell’Atelier, accompagnerà gli ospiti in un viaggio nella storia della Moda… Un viaggio nel Passato che ritorna Presente in capi, accessori, calzature degli anni '40, '50 e '60...

Ospiti al Vintage Party, tra delizie e dolcezze, affermate Fashion & Vintage Blogger da tutta la Lombardia. Quattro chiacchere tra amiche, una fetta di “torta della nonna”, riviste di moda da sfogliare e consigli di stile per un pomeriggio esclusivo in un ambiente elegante ed accogliente che ricorda il “salotto di casa”. Il Vintage Party & Fashion Show è un evento che vuole avvicinare alla CULTURA VINTAGE e alla MODA... Vintage come Ricerca…come riscoperta del Passato. E’ un viaggio…un viaggio nella Moda e nella Storia.

 

Sara Biondi

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Stefano Salvadori incontra Danilo Di Pasquale, casting director per alcune delle più importanti maison e case editrici di moda, per un’intervista a tutto tondo sulla moda.

 

Ciao Danilo, iniziamo con una domanda “rompighiaccio”: dieci parole per definirti

Mi definisco puntuale,ostinato,preciso, sognatore, entusiasta, propositivo, immarcescibile, simpatico, intelligente, collaborativo e (posso aggiungere?) anche modesto.

 

Dalla tua bio: ti sei diplomato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, per poi trasferirti a New York dove hai lavorato come assistant producer e casting director. Seguono John Casablancas Modeling, ITACA, fino alla decisione di metterti in proprio e concentrarti sui castings. Il casting è una sorta un palcoscenico su cui la modella mette a nudo sé stessa, esponendosi agli occhi dei selezionatori?

Io credo che i casting siano una vetrina per le modelle/i di fronte ai clienti ma, a volte, bisogna tener conto del fattore umano: un po’ di nervosismo e i tempi brevissimi di durata di un casting non permettono ai modelli di mostrare il meglio e/o a noi di capirlo e afferrarlo.

Talvolta, anche se non dovrebbe accadere, i casting sono un palcoscenico per designer, stylist e casting director. Non dobbiamo infatti dimenticare che la moda è un concentrato di personalità ed ego, difficili da contenere!

 

Quali sono le regole d’oro di un selezionatore?

Questa è la domanda più difficile. Bisogna sempre pensare che il casting non deve raccontare il casting director ma deve bensì interpretare l’idea dello stilista/cliente/fotografo. Spesso devo scegliere una modella che non rientrerebbe nel mio gusto personale ma che identifico come “perfetta” per il cliente che mi ha commissionato il lavoro. Si tratta di mettere da parte il proprio ego per concentrarsi su quello di chi mi paga. E’ una questione di rispetto e di professionalità.

Devo dire che con molti clienti si crea uno scambio di idee creative, molto proficuo: io contamino loro e loro contaminano me. In questi casi si crea una sinergia meravigliosa.

 

“È piccola, ma con quel viso e quella grinta cercheranno di imitarla tutti a New York” disse Sarah Doukas dell’Agenzia Storm di Kate Moss, allora poco più che quattordicenne. Ora a quarant’anni è ancora fra le Top Model più richieste, nonostante gli scandali di cui è stata protagonista. Cosa la rende cosi speciale agli occhi, non solo del pubblico, ma soprattutto degli addetti ai lavori?  

Mi piace Kate Moss ma non è la mia modella preferita. Credo che una parte del suo successo sia legata al “personaggio” Kate Moss. Le aziende che la scelgono come testimonial sanno molto bene quanto lei abbia una grande presa sul pubblico. Un po’ maledetta, stizzosissima, imitata e copiata dalle donne di  tutto il mondo.

E’ un personaggio, e come tale, rende e vale i soldi che le danno.

 

Bellezza? Stile? Fascino? Personalità? Cosa è necessario oggi per essere “Model”?

Fotogenia. E’ l’unica cosa veramente fondamentale per fare la modella. Il resto, dallo stile al fascino (di cui molte,anche famose, sono sprovviste dal vero) lo si apprende lavorando e costruendo la propria carriera. A contatto con i “miti” della moda, si può difatti imparare di tutto.

 

Quali sono oggi le regole dettate dalla moda?

Oggi, forse per fortuna, la regola è non avere regole! Chanel fa sfilare le snickers; Louis Vuitton manda in passerella uno stile da teenager. Credo che l’evoluzione dei tempi e dei costumi sociali abbia sdoganato tutto e tutti. La democrazia esiste anche nella moda!

 

Un tempo le modelle erano indossatrici, ossia si limitavano ad indossare un capo durante una sfilata o uno shooting fotografico. Con il passare del tempo, la modella è diventata parte integrante del sistema moda, volto noto quanto il brand che rappresenta, icona di stile e bersaglio dei paparazzi. Puoi spiegarci il perché di questa evoluzione?

Le modelle hanno colmato un vuoto: quanti stilisti celebri ci sono? Quanti sono famosi come lo erano i designer negli anni ’50/’60/’70/'80? Pochi e di questi pochi la maggior parte sono gli stessi dagli anni ’70. Le modelle hanno portato celebrità e riflettori sulla moda. Oggi i social networks ne hanno fatto delle celebrities 2.0

Esempio: pochissimi sanno chi sia Alexander Wang (nuovo idolo del popolo della moda) ma tantissimi sanno che alcune super top sfilano per lui.

 

Gli anni Novanta sono stati gli anni delle storiche Top Model, come Naomi, Christy, Linda, Cindy, donne che hanno incarnato in pieno lo spirito della moda del tempo, diventando delle vere stelle, paragonabili alle più famose rockstars. Oggi abbiamo Bianca Balti, Cara Delevigne, Maria Carla Boscono, altrettanto famose ed adorate dagli stilisti di riferimento. Quali sono le maggiori differenze tra queste due generazioni di modelle?

Non c’è un paragone tra Cindy, Linda e Claudia e  MariaCarla, Bianca o Cara. Impossibile oggi replicare gli anni ’90. Non esiste più il benessere economico di quegli anni, tanto che, se oggi una top dichiarasse di non alzarsi dal letto per meno di € 10.000 al giorno, la prenderebbero a calci e l’opinione pubblica non ne farebbe un idolo (come fece con Linda Evangelista, artefice di questa famosa affermazione) ma anzi la massacrerebbe mediaticamente.

I ruggenti e floridi anni ’90 sono definitivamente tramontati.

 

La direttrice di Vogue Franca Sozzani, il fotografo fashion Giampaolo Sgura e lo stilista Andrea Incontri sono senza dubbio tre importanti e rappresentativi personaggi della moda oggi. Quale è, secondo te, il legame tra loro e il mondo delle modelle?

Premesso che Franca Sozzani è “La Moda”, sono tutti e 3 grandi professionisti con un preciso stile personale e le modelle che scelgono rappresentano alla perfezione il loro “mondo”. Ovviamente Franca Sozzani, inutile dirlo, ha la competenza e la capacità di scoprire e lanciare nuove modelle.

 

Da qualche anno abbiamo assistito all’ascesa delle figlie e nipoti di cantanti (Georgia May Jagger, Amber Le Bon), politici (Cara Delevigne), attrici (Elettra Rossellini Wiedemann). Pensi che il nome di famiglia le abbia, in qualche modo, facilitate, “imponendone” il volto sulle copertine delle maggiori riviste di moda, nonché delle più prestigiose campagne pubblicitarie? Georgia May sarebbe stata notata senza il suo ingombrante cognome?

Da sempre le “figlie di”, “sorelle di”, “parenti di”, beneficiano di “quel” cognome che le agevola. Non è una tendenza di oggi, esiste da sempre. Ma oggi esse hanno modo di diventare personaggi grazie allo strumento di cui parlavo prima , ossia i social networks !

 

Raccontaci la tua esperienza come coach e giudice di School of Glam-Questione di Stile,  un nuovo format dedicato allo stile e alla moda in onda su FoxLife. Quale messaggio vuoi trasmettere agli spettatori riguardo al mondo della moda? Pensi che lo stile sia una dote innata oppure qualcosa che si possa apprendere, seguendo le dritte giuste?

Purtroppo il messaggio che passa da qualunque programma che si occupa di moda in tv è filtrato dalla penna degli autori che ne scrivono i testi. Nel mio caso, cerco di metterci la credibilità e la professionalità che mi hanno portato dove sono. Credo che i cosiddetti talents, più che insegnare qualcosa, diano allo spettatore la fiducia necessaria per fargli dire “forse potrei provarci (e talvolta riuscirci) anche io”. La famosa democratizzazione di cui ho parlato in precendenza!

 

Per concludere, quali sono i nomi (e i volti) sui cui ti senti di scommettere ?

Sasha Luss, Anna Ewers ed  Elisabeth Erm, tenendo conto che ormai, ogni stagione, la moda ha bisogno di nuove modelle. E forse, si tornerà a parlare di vestiti e stile, anziché di top model .

 

Editing a cura di Letizia Carriero

 

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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