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Dal 4 al 29 luglio il MIC di Milano dedica una rassegna al famoso attore ungherese Peter Lorre, grande attore diretto dai più famosi registi del cinema mondiale.

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Lunedì, 06 Luglio 2015 13:04

Pietra e Preghiera, il Duomo ti racconta

Da sempre simbolo del capoluogo lombardo, il Duomo di Milano si erge imponentemente sulla piazza principale della città, vegliando su tutti i suoi cittadini grazie alla “Madonnina”, posizionata sulla più alta delle sue guglie.

Ma quanti sanno realmente come questo enorme edificio sia stato realizzato nel corso degli anni? Iniziato nel 1386 e concluso soltanto nel 1932, questa chiesa ha visto cambiare la città in cui vive da cima a fondo. È passata per diverse guerre e rivolte e ha visto nei suoi gradini migliaia e migliaia di persone. Ma cosa direbbe il duomo se potesse parlare? Quali storie racconterebbe?

Il 9 e il 10 luglio 2015, dalle 20:30, il Duomo di Milano racconterà la sua storia, la sua genesi, legata al marmo particolare che ne esalta le fattezze e che ha visto passare pietra dopo pietra i suoi mattoni nel naviglio, perché fossero trasportati fino in piazza.

Uno spettacolo di video mapping, impreziosito dalle aree di Giuseppe Verdi interpretate da eccellenze del mondo della lirica mondiale, racconterà il viaggio del pregiato marmo di Cava di Candoglia, dall’estrazione fino alla lavorazione da parte delle mani esperte dell’uomo.

Una storia unica, svelata in questo speciale appuntamento in occasione di Expo Milano 2015. “Pietra e Preghiera, il Duomo ti racconta” è infatti la ricostruzione visiva di quest’opera secolare, biglietto da visita di una città che, ora come non mai, è sotto i riflettori di tutto il mondo.

 

“PIETRA E PREGHIERA” IL DUOMO TI RACCONTA:

PIAZZA DEL DUOMO 9 - 10 LUGLIO 2015 ORE 21.30

MUSICHE TRATTE DALLE OPERE DI GIUSEPPE VERDI:

Hitomi Kuraoka, soprano Oreste Cosimo, tenore        Daniele Fusari, basso

COMPLESSO STRUMENTALE E CORO DELLA VENERANDA FABBRICA DEL DUOMO DI MILANO:

Arrangiamenti e direzione musicale Alessandro Nidi 

Maestro del Coro Emiliano Esposito

Accesso libero alla Piazza 

Prenotazione obbligatoria per i posti a sedere: tel. +39 0272023375  tutti i giorni 9.30-17.30 fino ad esaurimento posti 

website: http://www.duomomilano.it/

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Giovedì, 19 Febbraio 2015 14:07

Il Pentateuco di oggi al Teatro Verdi

Sarà in scena da giovedì 19 a domenica 22 febbraio al Teatro Verdi “Genesi” il primo dei cinque monologhi del “progetto Pentateuco” della Confraternita del Chianti, compagnia milanese che affronta temi contemporanei con un particolare sguardo drammaturgico. Un ciclo di cinque monologhi ispirati simbolicamente agli altrettanti libri del Pentateuco, prima parte dell’Antico Testamento. Si parte con Genesi, storia di una migrante che, arrivata in una nuova grande città carica di speranze e aspettative, scoprirà presto che imparare e far sua una lingua sconosciuta significherà un po’ ridefinire la sua identità. Il Pentateuco è l'insieme dei primi cinque libri della Bibbia. In esso son contenute le basi religiose e culturali dell'occidente, e del Mediterraneo più in generale. Ma il Pentateuco è anche il racconto di un popolo e del suo continuo migrare fino all'arrivo nella tanto agognata “Terra Promessa”. Da qui nasce il nostro progetto: un ciclo di 5 monologhi, spettacoli che si riferiscono simbolicamente ai libri del Pentateuco: la differenza linguistica (Genesi), l'esodo degli italiani dall’Istria (Esodo), la disciplina come modello di vita (Levitico), la clandestinità (Numeri), la legge nella società occidentale (Deuteronomio). Cinque storie per raccontare la quotidianità del mondo contemporaneo. Storie di precarietà, migrazioni e viaggi per meglio comprendere un mondo in continuo cambiamento e per ricordarci che essere stranieri dipende solo dal punto di vista.

LA CONFRATERNITA DEL CHIANTI

Nata nel 2010 a Milano e formata da Marco Di Stefano, Chiara Boscaro, Valeria Sara Costantin, Giovanni Gioia, Marco Pezza, Diego Runko e Giulia Versari con l’intento di costituire una compagnia stabile che lavori non solo alla costruzione di un repertorio, ma anche a progetti laboratoriali per adulti e ragazzi incentrati sui temi più urgenti della contemporaneità, praticando una programmatica commistione di generi e linguaggi. A partire dalla stagione 2014/15, La Confraternita del Chianti sarà impegnata nel progetto triennale “Pentateuco”, che la porterà a creare cinque spettacoli (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) in cinque diversi Paesi.

 

Dal 19 al 22 Febbraio 2015 (dal giovedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 16.30)

La Confraternita del Chianti presenta

GENESI

Pentateuco #1

di Chiara Boscaro

drammaturgia e regia di Marco Di Stefano

con Valeria Sara Costantin

musiche originali di Lorenzo Brufatto

Teatro Verdi-Teatro del Buratto

Via Pastrengo 16

0227002476

Prezzi: intero 20 euro, convenzioni 14 euro, riduzione 10 euro, mercoledì 10 euro

 

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Presente per la prima volta alla Biennale d'Arte di Venezia, la Santa Sede presenta un padiglione, In Principio, a cura del direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci.

 

Ispirato ai primi 11 capitoli della Genesi, sono stati affidati a tre artisti internazionali differenti tre diversi temi: la creazione a Studio Azzurro, la de-creazione a Josef Koudelka e la ri-creazione a Lawrence Carroll. Lo stesso cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, tiene a sottolineare che non si tratta di arte sacra.

 

In apertura, una trilogia di opere dell'artista romano Tano Festa, scomparso nel 1988.

L'opera di Studio Azzurro (storico gruppo milanese attivo sin dal 1982 composto da Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi), dal titolo In Principio (e poi), è una videoinstallazione interattiva formata da pannelli che si animano al contatto con il visitatore.

Il racconto delle origini, il rapporto dell'uomo con lo spazio e il tempo vengono narrati tramite i gesti di ragazzi sordomuti e le parole dei detenuti del carcere di Bollate. Al centro della sala, un pannello nero invita lo spettatore a interagire e lasciare la sua impronta per generare memoria.

Il fotografo ceco Josef Koudelka porta 18 fotografie scattate tra il 1986 e il 2012, De-creazione, che, grazie anche al grande formato, invitano alla riflessione sul rapporto tra il potere di trasformazione dell'uomo sull'ambiente e la distruzione insita nel tempo e nella natura stessa.

Another Life,l'installazione di Lawrence Carroll, è composta da quattro grandi wall paintings e un floor piece. L'opera risalta soprattutto per la decisione dell'artista di utilizzare un'illuminazione naturale e diffusa uniformemente, che valorizza i colori tenui e i materiali utilizzati, come olii e cere.

 

Particolarità, un freezing painting sarà scongelato e ricongelato varie volte, cambiando il suo aspetto durante la giornata. La riflessione dell'artista sulle sensazioni dell'attesa, della sfida e della gioia sono al centro dell'opera di Carroll.

 

Padiglione della Santa Sede

55 Esposizione Internazionale d'Arte

Venezia, Giardini

Dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00

 

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Domenica, 19 Maggio 2013 11:45

Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado

“Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell'uomo in natura. L'ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero tornare alle origini del pianeta: all'aria, all'acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita”.

 

Una frase che spiega al meglio l'obiettivo della mostra di Sebastião Salgado alla Forma Galleria fino al 6 settembre 2013.

Una meravigliosa selezione di 25 scatti di uno dei fotografi più importanti dei nostri tempi. Un viaggio in tutto il mondo lungo 8 anni: l'Amazzonia, il Congo, l'Indonesia, la Nuova Guinea, l'Antartide, l'Alaska. Dai deserti dell'Africa e dell'America alle montagne del Cile e della Siberia.

 

Grazie anche alla condivisione della vita quotidiana con le popolazioni indigene, è riuscito coglierne i momenti più intimi. Ha osservato e catturato il comportamento di animali selvaggi, ha immortalato paesaggi incontaminati.

 

È un ritratto del pianeta, un omaggio alla Terra. Un bianco e nero talmente forte da risultare un monito rivolto a chiunque: bisogna cambiare presto le nostre abitudini nei confronti della natura, portare un maggiore rispetto all'ambiente che ci circonda per poter mantenere vivi gli splendidi paesaggi che il fotografo ci mostra.

 

Info su orari e costi:

da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.00

sabato dalle 12.00 alle 18.00.

 

Ingresso gratuito

 

Tel.: 02.89075420

www.formagalleria.com

 

 

Forma Galleria

Piazza Tito Lucrezio Caro, 1

20136 Milano

 

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Venerdì, 22 Febbraio 2013 12:51

2013: Il Vaticano alla Biennale

2013: un anno che passerà alla storia. Dopo che papa Benedetto XVI ha deciso di mollare il colpo e lasciare il potere del suo minuscolo Stato a qualcuno di più giovane, e forse più motivato di lui, il Vaticano salirà agli onori della cronaca per un altro fatto eccezionale: la partecipazione alla Biennale di Arti Visive di Venezia, che si terrà dal prossimo giugno nella bellissima città della laguna veneta.

È la prima volta che la Santa Sede partecipa a questo evento e la cosa ha suscitato non poche polemiche, soprattutto in riferimento alle parole del Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il cardinal Ravasi, che ha deciso di non intaccare i fondi del suo stato, ma di cercare degli sponsor per coprire i costi di questa nuova impresa.

Il tema della manifestazione saranno i primi undici capitoli del primo libro della Bibbia, la genesi,  dunque verranno trattati argomenti come la creazione, il valore della coppia, l’amore, il creato, il peccato originale e quindi anche il male, la violenza, il diluvio universale e la figura di Abramo. Tutti temi che già si possono osservare nel più grande e meraviglioso capolavoro dello stato pontificio: la Cappella Sistina. Poco trapela sugli artisti che verranno chiamati e selezionati, pochi di numero, forse una decina, sia uomini che donne, alcuni famosi, altri meno conosciuti. Si parla di Bill Viola, l’artista americano divenuto famoso per i suoi videro, ma anche di Anish Kapoor e di Yannis Kounellis, ma mancano conferme definitive.

Il presidente della Biennale, il dottor Baratta, sembra aver messo a disposizione della santa sede le Sale d’Armi dell’Arsenale, una superficie su due piani di circa 1000 metri quadrati, che necessita di un restauro. Forse in Vaticano utilizzerà uno solo dei due piani e dividerà lo spazio con un'altra nazione. In ogni caso, deve recuperare i soldi del restauro, che spetta alle sedi ospitanti per scelta della Biennale. Le risorse trovate dovrebbero essere investite nel recupero delle sale, che ora versano in precarie condizioni. Ciò garantirebbe al Vaticano l’usufrutto su questi spazi per 26 anni, e spendendo di anno in anno soltanto i soldi per le spese di allestimento.

C’è chi si chiede se tale scelta sia corretta o meno: il Vaticano possiede sul suo territorio moltissime opere d’arte, alcune in cattive condizioni. Non sarebbe forse meglio investire i soldi nel proprio Stato proponendo lavori di restauro, il recupero di opere d’arte, di strutture architettoniche? Non sarebbe meglio pagare, ampliare l’offerta, magari aprendo alla visita al pubblico alcuni palazzi, organizzando un maggior numero di visite guidate anche in ambienti mai visitati prima? Non sarebbe meglio investire i soldi del Vaticano nel Vaticano, dove hanno lavorato alcuni dei maggiori e più famosi artisti del nostro paese, le cui opere attirano ogni anno milioni e milioni di fedeli?

C’è chi si chiede l’utilità di questa scelta, portata avanti con tanta fermezza da monsignor Ravasi. Si dice che per anni abbia cercato di far accettare la candidatura del Vaticano alla Biennale.

Certo, sarà un modo per far conoscere ad un pubblico ampio l’opera di alcuni artisti internazionali, ma niente di più. I soggetti scelti per questa prima Biennale non sono rivoluzionari e neppure un poco originali: la Cappella Sistina li propone da centinaia di anni.

 

 

 

 

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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