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Da novembre è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Unconventionalspaces” (Bradilogo), il disco d’esordio del contrabbassista milanese DAVIDE TEDESCO.

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DAVIDE TEDESCO è nato a Milano, si diploma in contrabbasso al Conservatorio “G.Verdi” di Milano, sotto la guida del M° E. Pederzani e in seguito frequenta l'Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Nel contempo, inizia a seguire dei seminari di musica Jazz al Conservatorio di Milano e a Berlino e due masterclass a New York, tenute una dal contrabbassista Ron Carter e l'altra dal percussionista Airto Moreira. Nello stesso periodo prende lezioni dal contrabbassista Paolino Dallaporta. Dopo le esperienze in alcune orchestre del nord Italia ed ensamble cameristici, suona jazz per anni con musicisti del calibro di Simone Massaron, Daniele Cavallanti, Simone Daclon, Luca Rampinini, Gaetano Liguori, Sabir Mateen, Giovanni Falzone e Patrizio Fariselli. In ambito pop, rock e cantautoriale ha suonato con Malika Ayane, Andrea La Banca, Lucia Bosè, Marco Levi, Giovanni Nuti, Micol Martinez, I Viaggi di Jules, Raiz e Il Teatro degli Orrori. A livello discografico partecipa a diverse incisioni: “Contact” di Gaetano Liguori, “Dandelions On Fire” di Simone Massaron & Carla Bozulich, "Cosa voglio di più" colonna sonora scritta da Giovanni Venosta per l'omonimo film di Silvio Soldini, "Retronica" dei 2Pigeons, "Sarah Stride" di Sarah De Magistri, "Connections" di Luca Rampinini e “Cielo e Terra” di Manuel Buda e Giulio Nenna. Si apre poi verso i linguaggi etnici e diverse realtà interdisciplinari e culturali che lo portano a partecipare ad eventi teatrali (tra i quali numerose collaborazioni con la compagnia “La Danza Immobile” al Teatro Filodrammatici di Milano ed Il Binario 7 di Monza), artistici e di design. In questo frangente, fonda, insieme ad Alberto N.A. Turra, gli International Troubadours, con cui pubblica “Perché il vento non tace..” e “Sacred Ground” e il NefEsh trio, con Manuel Buda e Daniele Davide Parziani, con cui pubblica “Nefesh” e “Midbar”. Dalla sintesi di questo percorso nasce “Unconventionalspaces” il suo primo ed omonimo lavoro discografico.

"Unconventionalspaces” è un viaggio sulle basse frequenze che si caratterizza per l’esplorazione dei colori di ritmo e suono. Davide Tedesco ha inciso il disco suonando solo il contrabbasso, il gigante del jazz, sfruttandone tutte le sonorità poliedriche che era possibile sviluppare da esso (con l’archetto ma anche con la cassa di risonanza e loop station). In tutte le tracce, da “Gocce” a “Impulsi”, da “Memories from the Space-Times” a “Ode agli astri”, emerge la supremazia della sezione ritmica, con atmosfere suggestive e, appunto, del tutto non convenzionali. L’unico straordinario apporto di un altro musicista è quello di Ivan Segreto che ha contribuito alle sezioni elettroniche all’interno dei brani “Swarms and flocks draw marvels in the air” e “Point myself to the senses”. Un'esperienza musicale che si caratterizza come un'assoluta novità, persino nell'ambito della vivace e sfaccettata scena musicale milanese. Un'esperienza in cui vi consiglio di inoltrarvi, se non altro per esplorare spazi liminali e coinvolgenti.

Chiara Zanetti

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La cucina come sfida?

 

Per il giovanissimo chef Carlo Andrea Pantaleo, classe 1992, alla guida del ristorante di famiglia Milano37 a Gorgonzola, periferia di Milano, la sua cucina è una sfida continua!

 

Cucinare per Carlo Andrea è passione e sacrificio. In ogni piatto, il giovane chef esprime il suo amore per i fornelli e la sua grinta.

"Cucinare è il mio modo di comunicare, il mio strumento di creatività, è tutto il mio essere di spontaneità, il mescolare sapori incredibili con odori semplici ma a volte sorprendenti. La mia cucina è continuamente una sfida".

Carlo Andrea propone una cucina creativa che, partendo dalla tradizione, rivisita in chiave contemporanea piatti classici. Il giusto equilibrio tra inventiva e classicità in piatti che rendono protagonista la materia prima selezionata con cura dal suo staff.

Nella sua cucina, Carlo Andrea cerca sempre di seguire la stagionalità dei prodotti o comunque quanto il mercato offre in determinati periodi dell'anno, cambiando il menù quasi ogni mese per poter proporre ai clienti piatti sempre nuovi ed interessanti.

La cucina di Milano37 è un viaggio alla scoperta di profumi e sapori in piatti che raccontano l'Italia e le sue eccellenze. Proposte culinarie che uniscono creatività e tradizione, freschezza delle materie prime e ricerca del gusto. Nulla è lasciato al caso dello chef Carlo Andrea Pantaleo ... ogni piatto racconta un'idea, narra una storia...

 

"I miei piatti raccontano una storia, un pensiero, un ricordo, un'emozione ... Ho deciso di dare un nome ad ogni piatto del mio menù per richiamare un immaginario".

 

Sara Biondi

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Dal 7 al 26 gennaio 2016, presso lo Spazio Oberdan, la Fondazione Cineteca Italiana propone una rassegna dedicata a Michelangelo Antonioni e Marco Ferreri, due dei più grandi registi della storia del cinema e autentici innovatori del linguaggio filmico.

 

Fin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950), il ferrarese Michelangelo Antonioni ha saputo rinnovare l’estetica neorealista, per poi inserirsi, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con stile assolutamente personale, nella grande onda di sperimentazione linguistica che vide coinvolte varie cinematografie europee. Quello di Antonioni possiamo definirlo un cinema del “vuoto”: il vuoto interiore dei protagonisti (spesso afasici nei gesti e nelle parole, come ammutoliti, sopraffatti), i vuoti nella struttura drammatica (i celebri “tempi morti” che regolarmente interrompono e dilatano la progressione narrativa attraverso lunghe inquadrature o intere sequenze in cui l’azione è rarefatta fino a scomparire) e il vuoto degli spazi, quando lo sguardo del regista indugia su luoghi, paesaggi, edifici, periferie che si ergono a protagonisti della visione.

 

Altrettanto rivoluzionario è stato il milanese Marco Ferreri, ma in modo diverso. Anche le sue opere sono profonde e caustiche analisi socio-antropologiche sulla condizione esistenziale dell’individuo moderno, sulla sua alienazione prodotta da un sistema consumistico che ne azzera progressivamente l’umanità, ma lo stile è qui più provocatorio, venato di humor nerissimo, vicino alla lezione del surrealismo storico (si pensa a Buñuel) nella costruzione di universi di kafkiana incomprensibilità. Segnaliamo che fra i film di Ferreri in programma, proponiamo in più passaggi, grazie alla collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca nazionale, un’opera rarissima: quel Break-Up – L’uomo dei palloni che il regista realizzò nel 1968 a partire da un corto inserito nel 1965 nel film collettivo Oggi, domani e dopodomani e che già all’epoca ebbe una distribuzione assai sporadica per poi essere praticamente dimenticato.

 

CALENDARIO

 Break-Up - L’uomo dei palloni R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Rafael Azcona. Int.: Marcello Mastroianni, Catherine Spaak, William Berger, Ugo Tognazzi, Marco Ferreri. Italia/Francia, 1968, 86’. In proiezione: Mercoledì 13 gennaio h 21.15 / Sabato 16 gennaio h 15 / Domenica 17 gennaio h 21 / Giovedì 21 gennaio h 19

 

La cagna R.: M. Ferreri. Sc.: Ennio Flaiano, Jean-Claude Carrière, M. Ferreri. Int.: Marcello Mastroianni, Catherine Deneuve, Michel Piccoli, Corinne Marchand. Italia/Francia, 1972, 100’. In proiezione:  Giovedì 7 gennaio h 17 / Sabato 23 gennaio h 15

 

Dillinger è morto R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Sergio Bazzini, da un’idea di Rafael Azcona. Int.: Michel Piccoli, Anita Pallenberg, Annie Girardot, Gino Lavagetto, Carla Petrillo, Carol André, Adriano Aprà. Italia, 1969, col., 95’. In proiezione:  Domenica 10 gennaio h 21 / Venerdì 22 gennaio h 17

 

La donna scimmia R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, R. Azcona. Int.: Ugo Tognazzi, Annie Girardot. Italia/Francia, 1964, b/n, 90’. In proiezione:  Sabato 9 gennaio h 16.45

 

La grande abbuffata R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, R. Azcona. Int.: Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Philippe Noiret, Andrea Ferréol. Italia/Fr., 1973, col., 123’. In proiezione:  Lunedì 25 gennaio h 21

 

Marcia nuziale R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Rafael Azcona, Diego Fabbri. Int.: Ugo Tognazzi, Catherine Faillot, Gaia Germani, Tecla Scarano, Alexandra Stewart, Gianni Bonagura. Italia/Francia, 1965-‘66, 83’. In proiezione:  Venerdì 15 gennaio h 17

 

Una storia moderna - L’ape regina R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Rafael Azcona, da un’idea di Goffredo Parise (l’atto unico La moglie a cavallo). Int.: Ugo Tognazzi, Marina Vlady, W. Giller, L. Sini, Riccardo Fellini, G. Polidoro. Italia/Francia, 1962, b/n, 91’. In proiezione:  Lunedì 11 gennaio h 19

 

Storie di ordinaria follia R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Sergio Amidei, dall’omonimo libro di racconti di Charles Bukowski. Int.: Ben Gazzara, Ornella Muti, Tanya Lopert, Susan Tyrrell, Katya Berger, Carlo Monni. Italia/Francia, 1981, 101’. In proiezione Lunedì 11 gennaio h 19

 

Le amiche R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Suso Cecchi D’Amico, Alba De Cespedes, dal racconto Tra donne sole (in La bella estate) di Cesare Pavese. Int.: Valentina Cortese, Eleonora Rossi Drago, Madeleine Fischer, Yvonne Forneaux, Gabriele Ferzetti, Franco Fabrizi. Italia, 1955, b/n, 90’. In proiezione:  Venerdì 8 gennaio h 17

 

L’avventura R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Elio Bartolini, Tonino Guerra. Int.: Monica Vitti, Gabriele Ferzetti, Lea Massari, Dominique Blanchard, Lelio Luttazzi. Italia/Fr., 1959, b/n, 140’. In proiezione:  Giovedì 7 gennaio h 21 / Martedì 19 gennaio h 17

 

Blow-Up R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Tonino Guerra (con la collaborazione di Edward Bond), dal racconto di Julio Cortàzar La bava del diavolo. Int.: David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, Peter Bowles, Verushka. Italia/GB, 1966, col., 110’. In proiezione:  Domenica 17 gennaio h 14.45 / Martedì 26 gennaio h 18.45

 

Cronaca di un amore R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Daniele D’Anza, Silvio Giovaninetti, Francesco Maselli, Piero Tellini. Int.: Lucia Bosé, Massimo Girotti, Ferdinando Sarmi, Gino Rossi. Italia, 1950, b/n, 110’. In proiezione:  Mercoledì 13 gennaio h 16.45

 

Il deserto rosso R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Tonino Guerra. Int.: Monica Vitti, Richard Harris, Carlo Chionetti, Xenia Valderi, Aldo Grotti. Italia/Fr., 1964, col., 120’. In proiezione:  Domenica 24 gennaio h 14.45

 

L’eclisse R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Tonino Guerra, con la collaborazione di Elio Bartolini e Ottiero Ottieri. Int.: Alain Delon, Monica Vitti, Francisco Rabal, Lilla Brignone. Italia/Fr., 1962, b/n, 125’. In proiezione:  Domenica 10 gennaio h 14.30

 

Il grido R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Elio Bartolini, Ennio De Concini. Int.: Steve Cochran, Alida Valli, Dorian Gray, Betsy Blair, Lyn Shaw. Italia, 1956, 102’. In proiezione:  Lunedì 11 gennaio h 17 / Martedì 26 gennaio h 16.45

 

La notte R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Ennio Flaiano, Tonino Guerra. Int: Jeanne Moreau, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Bernhard Vicki. Italia/Fr., 1961, 122’. In proiezione:  Sabato 9 gennaio h 18.30 / Giovedì 14 gennaio h 16.45

 

Professione reporter R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Mark People, Peter Wallen. Int.: Jack Nicholson, Maria Schneider, Jenny Runacre, Ian Hendry . Italia/Fr./Sp., 1975, col., 124’. In proiezione:  Sabato 23 gennaio h 21.15 / Lunedì 25 gennaio h 16.45

 

Zabriskie Point R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Tonino Guerra, Fred Gardner, Sam Shepard, Clare People. Mont.: M. Antonioni, con la collaborazione di Franco (Kim) Arcalli. Int.: Mark Frechette, Daria Halprin, Rod Taylor, Harrison Ford. Italia/USA, 1970, col., 110’. In proiezione:  Martedì 12 gennaio h 18.45 / Domenica 24 gennaio h 21

 

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso intero: € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto con Cinetessera: € 5,50 Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano. I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

 

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La sera di Capodanno il Teatro Filodrammatici presenta "Metafisica dell'amore": uno spettacolo comico che parla d'amore, prodotto da Le Brugole.

 

"Metafisica dell'amore" parla soprattutto delle donne. Che amano le donne che amano altre donne che amano tutti gli altri. L'amore è un sentimento universale, tutti provano le stesse emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori. Coppie diverse, identiche emozioni. Questa è una legge che, a differenza della legge, è uguale per tutti ... con qualche piccola differenza che fa la differenza.

Le attrici protagoniste raccontano e si raccontano, trasformandosi e dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti.

Uno spettacolo travolgente per aprire le porte del nuovo anno con un sorriso stampato sul volto.

Uno spettacolo dedicato a chi ha ancora voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che ti prende allo stomaco senza distinzione di sesso, razza, di lingua o di religione.

Programma della serata: Aperitivo, spettacolo e brindisi di mezzanotte!

Prezzo: intero 50€

 

Metafisica dell'Amore

testo di Giovanna Donini con Roberta de Stefano e Annagaia Marchioro produzione Le Brugole

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Ecco un Christmas Party davvero coi fiocchi! Chi meglio degli Svizzeri sa onorare la magia del Natale?

Quindi il 22 dicembre tutti da Swiss Corner (Milano, piazza Cavour angolo via Palestro)!
Si inizia alle 19,30 con l’aperitivo, poi in console Mia Mattiolo dj fino alle 2 del mattino. Si brinda con i cocktail (10€), panettone e pandoro in omaggio per tutti.
 

SWISS CORNER www.swisscornermilano.it

Aperto 7 giorni su 7 dalle 7.30 alle 2.00, SWISS CORNER rappresenta uno spazio innovativo,  punto di riferimento nel panorama milanese, italiano e non solo, per qualità ed innovazione. Si propone come luogo di eccellenza in cui spazi espositivi e ristorativi comunicano in sinergia, in cui il mix di promozione culturale ed entertainment invita il pubblico a scoprire un nuovo modo di vivere gli spazi.

Mia Mattiolo nasce il 5 dicembre 1989 a Milano. Trascorre la sua infanzia con i propri familiari coinvolti nel settore della moda.Passa la maggior parte del suo tempo libero con la sorella maggiore, violinista professionista, grazie alla quale sviluppa un notevole interesse per le armonie e gli accordi musicali. Infatti si appassiona al pianoforte, strumento che la accompagnerà per tutta l'adolescenza. Per pagarsi gli studi intraprende la carriera di modella, mestiere che la introduce in un mondo di cui non si sente di far parte e decide di dedicarsi esclusivamente alla musica. Si trasferisce  per alcuni anni a Ibiza, patria europea della musica, dove arricchisce il suo bagaglio musicale con vari dj set. Durante questa esperienza, Mia trova nella Deep /Soulful/Classic House la via giusta da perseguire per esprimere i suoi sentimenti. Tornata a Milano, Mattiolo inizia a suonare come dj nei locali più famosi e innovativi del capoluogo, tra cui il Tocqueville 13, Just Cavalli Hollywood, Loolapaloosa e Black Hole. Mia Mattiolo continua il suo percorso fino a rompere gli schemi del deejaying tradizionale: il suo stile di tendenza, il background da pianista, la passione per il clubbing e la cultura musicale fanno di lei un personaggio eclettico e capace di trasmettere emozioni in ogni sua esibizione. Di recente Mia ha iniziato una collaborazione con il gruppo Harley&Muscle, leader mondiale nella Soulful/Deep House con i quali ha iniziato diversi progetti che vedranno luce sulle labels tedesche del duo.

 

 

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Gabriele Basilico: ascolto il tuo cuore, città. La grande antologica dedicata all’artista

Dal 18 dicembre 2015 al 31 gennaio 2016 all’UniCredit Pavilion è allestita una grande mostra monografica dedicata al fotografo milanese nella città in cui è nato, ha lavorato ed è vissuto fino al 2013. Curata da Walter Guadagnini in collaborazione con Giovanna Calvenzi e lo Studio Gabriele Basilico, è un viaggio alla scoperta delle città, viste attraverso gli scatti, le videoproiezioni e i filmati dell’artista. La “città”, con la sua natura e le sue modificazioni, è uno dei temi più cari a Basilico, che ha dedicato alle metropoli, in tutti i loro aspetti, gran parte del suo lavoro. Il percorso della mostra, articolato in cinque sezioni che occupano tutti gli spazi di UniCredit Pavilion, ripercorre proprio questo grande amore per le città di tutto il mondo. Da Milano a Napoli, da Mosca a Parigi a Berlino, da Istanbul a Madrid, da Rio a San Francisco fino a Shanghai, la serie Metropoli, allestita nell’Auditorium del piano terra, costituisce infatti il cuore della mostra. Basilico ha coltivato la sua amorevole ossessione per la città intesa come organismo vivente, alla ricerca degli elementi di quella “strana bellezza” che può caratterizzare ogni metropoli, “non solo nella memoria dei centri storici, ma anche nella frammentazione spontanea delle periferie”.

Il “Corso dell’Arte” accoglie invece gli scatti su Milano. Le immagini di Ritratti di fabbriche, uno dei cicli più celebri e influenti della fotografia italiana contemporanea e realizzati fra il 1978 e il 1980, dialogano – idealmente e visivamente – con l’ultimo lavoro di Basilico, quello dedicato all’area di Porta Nuova, in cui si trova ora UniCredit Pavilion. Basilico ha documentato e interpretato tutte le fasi del recupero e della riqualificazione della zona, dalla grande voragine iniziale alla nascita della Torre UniCredit.

Tra Ritratti di fabbriche e Porta Nuova si dipana l’avventura visiva e intellettuale di Basilico, narrata in mostra attraverso la serie dei Porti, concepita alla metà degli anni Ottanta e allestita in Greenhouse e quella dedicata a Beirut, presente in mostra come slide-show nell’Auditorium. Sempre al piano terra è allestita anche una sala cinema in cui sono proiettati in loop alcuni filmati su Gabriele Basilico.

L’antologica si compone di circa 150 fotografie e 10 filmati, provenienti per la maggior parte dall’archivio Gabriele Basilico. In mostra anche alcune opere del Maestro dalla Collezione d’Arte UniCredit, una delle più rilevanti e complete collezioni corporate a livello europeo, con un patrimonio di oltre 4.000 fotografie storiche e contemporanee.

Dal 12 gennaio la mostra ospiterà una serie di quattro conferenze sulla vita e il lavoro del grande fotografo, incontri aperti a tutti gli appassionati condotti da Stefano Boeri (12.01), Luca Doninelli (14.01), Michele De Lucchi (19.01) e Toni Thorimbert (26.01). Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

“Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città” UniCredit Pavilion, Piazza Gae Aulenti, Milano Da venerdì 18 dicembre 2015 a sabato 30 gennaio 2016 Orari: martedì - domenica, 10.00 - 19.00 (chiusa il 25 dicembre; aperta l’1 gennaio dalle 14 alle 19) Biglietti: 10 euro - gratis fino a 18 anni compiuti - ridotto a 8 euro per studenti (18-25 anni), over 65 anni e dipendenti UniCredit. 8 euro a persona anche per i gruppi superiori a 10 persone

Marco Trabucchi

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Per chi ama il pattinaggio, questo Natale la città di Milano ha pensato in grande.

Una vera e propria pista di pattinaggio sul ghiaccio di quaranta metri quadri allestita su una terrazza, al quinto piano di "Highline Galleria", il percorso turistico sui tetti della Galleria di Milano.

Un'esperienza entusiasmante che permetterà di ammirare il monumento storico da una prospettiva unica ed affascinante, coi pattini ai piedi.

I pattini vengono forniti all'ingresso e tutti possono partecipare.

Costi e orari

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00 Ingresso da via Silvio Pellico, 2 Tel: 02 45397656 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietto intero: 12,00 € Riduzioni: 9,00€ gruppi, bambini e ragazzi dai 5 ai 25 anni e assistenti di visitatori disabili. Ingressi gratuiti: bambini fino ai 5 anni accompagnati da 1 o 2 adulti paganti; disabili.

Per info e acquisto dei biglietti: www.highlinegalleria.com 

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A meno di due mesi dalla chiusura di Expo, Bésame Mucho, il ristorante del padiglione Messico si è trasferito dal Decumano in città. Si trova nel punto più scenografico della Milano "nuova", in Piazza Alvar Aalto, piano rialzato, con vista sui grattacieli di Piazza Gae Aulenti e del bosco verticale.

Il grande successo del ristorante Bésame Mucho targato Expo (700 coperti al giorno al ristorante, 3000 al bar) ha convinto Sandro Landucci, editore e imprenditore messicano con origini italiane, ad investire i proventi della sua avventura all’Esposizione Universale per proporre un ristorante in cui degustare l’alta cucina messicana, al grido “no nachos no burritos”.

Il nuovo ristorante, dunque, mantiene il nome, l’impostazione e le caratteristiche del Bésame Mucho originario. Il menu è frutto del continuo lavoro di squadra di ben 30 importanti chef messicani che, in rappresentanza delle varie regioni del Paese, si alterneranno ai fornelli del ristorante, trasformando questa esperienza gastronomica in un entusiasmante viaggio tra i sapori e i profumi di tutto il Messico.

Qualche voce dalla lista: ceviche verde ai frutti di mare, tartare di tonno, ostriche in salsa verde con tortino di carne, zuppa di fagioli neri, branzino al pastor con salsa di ananas, polipo con patate e salsiccia, lingua di manzo con vedure, roast beef ai sapori di Monterrey.

Ricardo Casas, architetto di Città del Messico, ha creato un format elegante, ricercato ed essenziale basato su colori caldi e luci soffuse, con richiami a tipicità del suo Paese d’origine come il grande lampadario centrale che evoca la celebre Acapulco Chair, la sedia di design, in plastica e metallo, creata nel 1950 in Messico e ancora oggi in produzione.

E poi piastrelle di ceramica color castoro, posate brunite, piatti in ceramica sui toni degli azzurri e bicchieri colorati realizzati a mano da artigiani messicani per il Bésame Mucho.

Il locale si sviluppa su una superficie di 350 metri quadri ed è idealmente diviso in tre zone distinte: il ristorante, la taqueria e il cocktail bar: il ristorante gastronomico, con la grande cucina a vista aperta sui 4 lati, conta 80 coperti. La Taqueria, invece, è dedicata al brunch, alla pausa pranzo oppure a una cena veloce. Infine, il bar è la soluzione ideale per gustare digestivi come il Margarita, la Tequila, il Mezcal o altri cocktail messicani e internazionali. La terrazza all’esterno del ristorante conta altri 60 coperti distribuiti nell’ampio dehor.

 

 

Ristorante Bésame Mucho Piazza Alvar Aalto - 20124 Milano Telefono 02 29060313

 

 

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Tra Natale e l’Epifania il Teatro Carcano si veste a festa per accogliere il pubblico con una  programmazione quanto mai variegata, dedicata ai bambini e alle famiglie, agli amanti del balletto e agli appassionati del teatro musicale.

A NATALE E ALLA BEFANA IL DIVERTIMENTO E’ IN FAMIGLIA

Gli spettacoli di Fantateatro, per la regia di Alessandra Bertuzzi, apriranno le danze intorno all’albero. Mercoledì 23, giovedì 24, sabato 26 e domenica 27 dicembre alle 17:00 è in cartellone LA CASA DI BABBO NATALE: divertente, colorato e poetico, è uno show musicale animato da attori, ballerini, acrobati, canzoni dal vivo; padroni di casa Babbo Natale e i suoi elfi, le renne e i giocattoli.

Lunedì 4, martedì 5 e mercoledì 6 gennaio, sempre alle 17:00, Fantateatro in FANTAFAVOLE SHOW - IMPREVISTI AL CASTELLO, ancora uno show musicale in cui i personaggi delle fiabe tradizionali incontrano quelli originali creati dalla Compagnia: il Cavalier Serraturo, prode paladino appassionato di serrature e lucchetti, la Regina Carciofona, grande amante delle verdure e l’Orco Puzza, poderoso inquinatore del mondo.

UN GRANDE CLASSICO DEL BALLETTO PER FESTEGGIARE L’ANNO NUOVO

Lo spettacolo di San Silvestro e Capodanno è offerto come di consueto dal prestigioso Balletto di Mosca “La Classique”, fondato e diretto da Elik Melikov.

Il 31 dicembre e l’1 gennaio sarà in scena la coreografia natalizia per eccellenza, LO SCHIACCIANOCI di Tchaikovsky, affidata ad un superbo ensemble di danzatori provenienti dalle migliori accademie di Mosca e San Pietroburgo. Giovedì 31 dicembre sono previste due rappresentazioni, alle 19:30 e alle 22:45. A mezzanotte, tra il primo e il secondo atto del secondo spettacolo, si festeggerà l’arrivo del 2016 con spumante, panettone e un piccolo buffet.

UN CAPOLAVORO DEL TEATRO MUSICALE PER CHIUDERE IN LEGGEREZZA

Ancora un gruppo di artisti amici per chiudere ufficialmente e in leggerezza il periodo delle festività. Da venerdì 8 a domenica 10 gennaio la Compagnia Corrado Abbati sarà impegnata in MY FAIR LADY di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe, regia di Corrado Abbati: un classico del teatro musicale che, allestimento dopo allestimento, ovunque venga rappresentato non manca mai di sedurre e divertire gli spettatori. Ingredienti dell’infallibile ricetta musiche immortali, costumi eleganti e una storia  romantica e brillante.

Orari: venerdì 8/1 ore 19,30 – sabato 9/1 ore 16 e ore 20,30 – domenica 10/1 ore 16.

TEATRO CARCANO Corso di Porta Romana, 63 - Milano Info 02 55181377 – 02 55181362 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatrocarcano.com

Per il terzo appuntamento della rassegna “Palco off – autori, attori, storie di sicilia”, dal 26 al 28 dicembre 2015 andrà in scena “U Parrinu – La mia storia con Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia”, al Teatro Libero di Milano. “U Parrinu” è un racconto scritto, diretto e interpretato da Christian Di Domenico: un racconto delicato, poetico ed emozionante sulla vita del parroco di Brancaccio, che l’autore conobbe e frequentò fin da bambino.

La storia di Christian inizia al mare, su una scogliera. E’ una storia semplice, che si snoda tra fatti di cronaca, politica e lotta. Racconta di Pino, quell’amico di famiglia, quell’uomo di Chiesa, quel maestro di scuola. Il ragazzo arriva a conoscere l’onore dei mafiosi sin da bambino, impara però anche l’onore del perdono, insegnato da Don Pino nel quartiere di San Gaetano di Brancaccio, il quartiere con la più alta concentrazione mafiosa dell’intera Sicilia.

Come ogni spettacolo della rassegna Palco Off, “U Parrinu” sarà preceduto, mezz’ora prima dell’inizio, da una degustazione di prodotti tipici siciliani e dalla proiezione di brevi video testimonianze. Dopo la performance si terrà invece un incontro con Di Domenico. Nel corso della serata verranno anche proiettate alcune foto dell’artista siciliano Carlo Bevilacqua.

NOTE DELL’AUTORE

Ho avuto il privilegio di presentare il mio spettacolo in anteprima il giorno 22 maggio 2013, a Palermo, sull’altare della Chiesa di San Gaetano nel quartiere Brancaccio; su quello stesso altare su cui Don Pino ha officiato messa negli ultimi tre anni della sua vita. Da quel giorno, soltanto grazie ad un incredibile e inaspettato “passaparola”, sto portando il mio racconto ovunque mi venga richiesto: Chiese, scuole, circoli, teatri, piazze… Era da tempo che sentivo l’urgenza, la necessità di rendere onore alla memoria di Don Pino, utilizzando gli strumenti della mia professione. L’occasione della Beatificazione e del ventennale della sua morte (15 settembre 1993-15 settembre 2013) è stata la molla che mi ha fatto muovere il primo passo. L’ho conosciuto grazie a mia madre, che è siciliana, e che l’ha avuto come guida spirituale, confessore, insegnante di religione e, infine, amico, fin dai tempi del collegio. È stato lui a sposare i miei genitori. Quando aveva qualche giorno libero, veniva a trascorrerlo con la mia famiglia. “Quelli che pensano troppo prima di muovere un passo, trascorrono la vita su un piede solo”: questa è una delle celebri frasi di Padre Pino Puglisi che mi è servita da monito. Così ho preso la decisione di lasciare tutte le occupazioni precedenti per dedicarmi completamente a questo progetto, avendo, come unico supporto, l’affetto e l’aiuto dei miei familiari e, successivamente, di tutti coloro che, avendo visto lo spettacolo, hanno avuto la bontà di consigliarlo.

U PARRINU -  La mia storia con Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia Teatro Libero - Via Savona 10, Milano

ORARIO SPETTACOLI Sabato e lunedì ore 21.00 Domenica ore 16.00

ORARIO APERITIVO Sera ore 20.30 Pomeriggio ore 15.30

ORARI BIGLIETTERIA Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00 Nei giorni di spettacolo: Da lunedì a venerdì fino alle 21.30 Sabato dalle 19.00 alle 21.30 Domenica dalle 14.00 alle 16.30

CONTATTI Tel. 02 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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