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Per una design week al top non può mancare una serata al Toilet Club. Nerospinto non mancherà e tu?

 

Giovedì 11 aprile, dalle 22 alle 3.00

*ANTIBAGNO: La Fosca presenta: Vlaire*

 

Ospite di Antibagno questa settimana è Vlaire, ovvero Federico e Stefano.

In questo appuntamento, che cade durante la settimana del Salone del Mobile, anche il Toilet vuole parlare di design ospitando le menti creative di un marchio che ha fatto del cartone il materiale di punta per la realizzazione dei suoi prodotti.

 

"La creatività che supera immaginazione e realtà, che nasce dalla passione e dalla ricerca di nuove forme: creare, personalizzare, modificare e concordare idee con strutture semplici, leggere e resistenti".

Vlaire realizzerà al Toilet un'installazione visitabile fino a sabato 13 aprile compreso.

 

 

Venerdì 12 aprile, dalle 22 alle 3.00

*COOL KIDS CAN'T DIE: Il Salone del Nobile*

Cool Kids Can’t Die è l’unico “queer party” di Milano che da ormai 8 anni infiamma i venerdì notte del Toilet Club.

 

Il dj show di Japi & LaEmi non è solo un set ma un vero spettacolo dove la musica, il travestimento a tema, l’intrattenimento e l’interazione con il pubblico ne hanno decretato il successo.

 

Ormai non più solo una semplice “serata”, il CKCD è diventato un nuovo modo di vivere la notte, anche grazie al suo importante curriculum di collaborazioni e ai numerosi ospiti internazionali e non che ha avuto il piacere di ospitare in consolle.

 

Tema della serata è IL SALONE DEL NOBILE!

Sentiti anche tu uno dei nobili del mondo, imita la regina Elisabetta, prendi uno scettro e una corona e vieni al Toilet più scintillante che mai!

 

 

Sabato 13 aprile, dalle 22 alle 3.00

*TOILETTE presenta i BELLA ZIO: In Fondo al Mar*

 

I BEAUTY UNCLE ritornano, come il cenone di capodanno, come il rappresentate del folletto, come il boomerang (anche se a noi non è mai tornato). Questo sabato gli allievi di Tilt tornano dietro la console del Toilet col loro mondo di scimmie urlatrici e zucchero filato al rhum, questa volta direttamente dai fondali marini!

Sei di nuovo pronto ad ubriacarti di dischi, animazione oscena, limoni schizofrenici e chupiti?  Ci vediamo sabato, se non ci vediamo è colpa del fumo...

 

In consolle i “padroni di casa” Erik Deep e Lozelmo, sempre mentalmente instabili e musicalmente affidabili, con il loro mix dance/pop, elettro/qualcosa, 90´s heroes, toiletmusic.

 

 

INGRESSO GRATUITO

con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp

Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

 

 

 

Toilet Club

via Lodovico il Moro 171, Milano

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La nostalgia per il passato e l’idealizzazione dei prodotti, da quelli culturali a quelli materiali, delle epoche precedenti quella in cui viviamo è una caratteristica che il genere umano si trascina dietro probabilmente da sempre.

 

Prestando attenzione a non spogliare di ogni valore la realtà a noi contemporanea ancora capace di creare, nel mezzo del consumismo più sfrenato, oggetti di significato culturale; indiscusso rimane il fascino di ciò che è stato, come inalterata è la magia che emana un oggetto il quale reca su di sé i segni del passato e che fa viaggiare la nostra mente riportandola a una primavera che non c’è più, un inverno con un sapore tutto diverso.

La febbre del vintage così si è incredibilmente diffusa negli ultimi anni, contagiando anche i più scettici.

 

Tuttavia c’è una lecita domanda che ho sentito fare a molte di quelle persone che vi si accostano per la prima volta, me compresa: qual è la linea che separa il modernariato di qualità, dalla “patacca” anni cinquanta?

Questa differenza chiaramente può sfuggire ad un occhio inesperto e mai allenato come il mio, ma non di certo a chi del modernariato ne ha fatto, oltre che una passione, un lavoro vero e proprio.

È proprio l’amore per il modernariato infatti che ha spinto Emanuela Sala, designer e project manager milanese, ad ideare, insieme ai suoi due soci, Mobilitare.it.

Il core business del marchio giace nell’idea di adattare un ambiente non solo alle esigenze di chi lo vive, ma anche alle richieste dei tempi moderni, che mettono alla prova l’individuo e ciò di cui si circonda con continue spinte al cambiamento e alla trasformazione.

L’offerta dell’azienda è molto varia; Emanuela, Luca e Gabriella mettono a disposizione la loro esperienza per semplici e veloci spunti creativi o anche al servizio di un progetto completo di restyling, dagli elementi fissi come pareti, punti luce e pavimenti fino ai più minimi dettagli d’arredo.

Si occupano di abitazioni, negozi, spazi espositivi, bed&breakfast, studi e di qualsiasi ambiente abbiate necessità di arredare.

 

I mobili, datati anni ’50, ’60 e ’70, vengono ricercati nel mercato dell’antiquariato, dal mondo virtuale a quello reale, e viene loro ridata vita attraverso tecniche non invasive e, cosa molto importante, in base alle esigenze e ai gusti del cliente.

Altra caratteristica molto particolare è la possibilità del noleggio dei componenti d’arredo offerti dall’azienda, possibilità per altro caldamente consigliata in quanto perfettamente in linea con l’idea di un necessario adeguamento ai veloci cambiamenti imposti dalla contemporaneità. La forza di Mobilitare.it sta nella collaborazione di professionisti di ogni tipo, i quali offrono le loro competenze al cliente per poter realizzare al meglio i suoi desideri.

 

 

Come sempre, per conoscere meglio il progetto, i servizi o anche le persone che rendono possibile tutto questo, e per avere la possibilità di testare con mano la differenza niente affatto sottile di cui sopra, siete i benvenuti all’evento che si terrà sabato 13 aprile, dalle ore 19, allo Spazio Giulio Romano 8, in occasione della Nerospinto Borderline Design Week.

 

http://www.youtube.com/watch?v=Y7YBW_u_0LA

Gianni Miraglia, un mondo tra scrittura, performance e dadaismo inconsapevole. 

Non accontentarti del solito week end! Per chi vuol vivere appieno il fine settimana e godersi ogni sera un'esperienza diversa ed elettrizzante, Nerospinto consiglia:

*Giovedì 04 aprile, dalle 22:00 ANTIBAGNO*

Il Toilet vi accoglie aprendovi la strada per il weekend con il consueto appuntamento in cui parlare, ballare, sorprendersi!

Per questo appuntamento ospite speciale è Mercutio Chocolat: creativo, enigmatico, eccentrico, dark, può considerare il Toilet come una seconda casa.

Fotografo di professione, ha immortalato praticamente tutti i volti dei "cool kids" del venerdì, ma in questo caso ci farà immergere nel suo mondo musicale...speriamo che oltre alle canzoni porti anche la sua macchina fotografica!

...e durante la serata non perdete l'occasione di farvi leggere i tarocchi da Mirko Chopper Ciotta V

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/503666696364861

*Venerdì 05 aprile, dalle 23.30 alle 4.00 COOL KIDS CAN'T DIE - LOVE HOTEL*

Il quartiere Shibuya a Tokyo è famoso per la sua concentrazione di Love Hotel, luoghi di passioni e perversioni che soddisfano le fantasie più sfrenate.

Gli edifici spaziano da castelli medievali a templi orientali, e al loro interno è possibile realizzare pressoché qualunque performance in camere il cui stile va dalle ricostruzioni degli harem agli ambienti da film di fantascienza.

Ci sono poi letti vibranti, stanze interamente tappezzate di specchi, accessori per il bondage e videoregistratori (nel caso vogliate portarvi a casa un ricordo tangibile dell'esperienza).

Una volta varcata la soglia d'ingresso, si trova uno schermo con le varie camere disponibili, si sceglie quella che si preferisce, quindi si va alla cassa.

La discrezione è fondamentale: questi alberghi sono frequentati da coppie clandestine, ma anche da coppie sposate che a casa non hanno uno spazio riservato alla loro intimità.

DRESS CODE: scolarette, amanti focosi, conigliette, ragazzo della pizza, vigile del fuoco, casalinga frustrata, bondage, sadomaso

(NON è obbligatorio, ma indispensabile per vincere il contest per miglior outfit con in palio 3 FREE DRINKS)

In consolle: JAPI QUEER & LaEMI dj show

Pics by Mercutio Chocolat

Graphic by Simone Pismo

per info: 349.3200181 / 347.1351340

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In collaborazione con:

Yeep – Tutti gli eventi della tua città in un click!

www.yeep.it

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/235400743265551/

*Sabato 06 aprile, dalle 23:30 alle 4:00, POLYESTER - I WANT YOUR SEX*

X come Generazione X,.

X come SEX.

X come X, come IAMX, come XX.

X come ribellione, come censura, come confusione.

Sabato dillo con una X, oppure te la facciamo noi sulla faccia!

DISC JOKEYXXX: Black Candy (T.O.Y./POLYCHIEF), Juno (Bubblegum punk girl), Protopapa (Boy manifesto/qLab resident)

+ Toilet DJs

SCATTI + POLYART – ALE & DAVIDE

Link dell'evento

https://www.facebook.com/events/507173379342957/

Toilet Club

via Lodovico il Moro 171, Milano

 

Ingresso gratuito con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

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Libertà, solarità, passione e romanticismo: tutto ciò caratterizza la personalità e le creazioni di Sonia Bianco, in arte So’ White.

 

L’amore incondizionato per l’arte e la sfrenata creatività  hanno sempre contraddistinto la gioiosa e frizzante artista milanese, spingendola a continue sperimentazioni .

Le sue opere sono un’esplosione di forme, colori materiali  e stili diversi.

 

La contaminazione artistica è il filo conduttore della sua arte che raggiunge la  massima espressione con la passione per il mosaico, tecnica a cui si avvicina nel 1998, in seguito ad un viaggio in Grecia, e che non abbandonerà mai più.

Dopo il conseguimento della laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano con una tesi sui mosaici,

entra nella Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco ottenendo il diploma di mosaicista.

Prosegue gli studi frequentando corsi brevi alla Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo e  un master presso la Fornace Orsoni di Venezia.

 

Polvere, tessere di marmo, di vetro, di smalti, metalli e glitter sono gli ingredienti con i quali So’  White crea e scopre nuovi procedimenti.

La ricchezza dei materiali riflette la molteplicità di sentimenti che le opere riescono a catturare e mostrare: gioia di vivere, emozione, stupore, fascino e magia caratterizzano  la sua produzione artistica.

 

I bijoux di Sonia Bianco non sono dei semplici oggetti che impreziosiscono il volto e il décolleté di una donna, ma delle opere d’arte, che rivelano le emozioni e il carattere di chi li indossa.

 

Accanto ai gioielli l’artista riversa la sua creatività nei  mosaici e quadri materici, raramente figurati, in cui ogni persona può trovare ciò che cerca.

 

Le sue creazioni anticonvenzionali non sono mai uguali perché ogni tassello utilizzato è diverso dall’altro e le combinazioni possono essere infinite.  Così come i mosaici, allo stesso modo ogni persona è diversa dall’altra e potrà trovare il gioiello o il quadro che più rappresenta la sua personalità e storia.

 

Se volete scoprire i mille colorati universi di Sonia Bianco non perdetevi  l’appuntamento con l’artista all’evento Nerospinto Borderline Design Week allo Spazio Giulio Romano 8, sabato 13 aprile dalle ore 19.00.

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Torna sabato 6 Aprile l'appuntamento con il nostro Dottore preferito.

Gaia360° e My Doctor Says Party insieme per organizzare una serie di eventi in favore di una raccolta fondi per supportare il Mix festival.

Giunto alla sua prossima ventisettesima edizione, la comunity del festival audiovisivo, lancia un appello a gran voce sul web, proponendo una campagna di crowdfounding per supportare l'evento.

La raccolta fondi a sostegno del progetto sarà attiva fino al 30 Aprile.

Insomma il Dottore vi propone una serata divertente, ma anche impegnata culturalmente..come si suol dire “mens sana in corpore sano”!

Ad accogliervi Dj set per emozioni liquide Mary K e Shener.

Pensavate di aver visto tutto? Questo fine settimana guest djs le Orjas in console per spingervi fin dove non avete osato arrivare.

 

HD Disco

Via Enrico Caruso angolo Tajani

20133 Milano

 

Per maggiori informazioni visita l'evento facebook:

 

https://www.facebook.com/events/140335262805348/

 

Powered by:

MY DOCTOR SAYS PARTY!: http://www.facebook.com/MyDoctorSaysParty GAIA360: http://www.facebook.com/groups/210853325646999/

Ingresso 10€ con consumazione A seguire birra 5€ / drink 7€

Che cos’è un vero "affarista’’? Per Balzac un truffatore, un accanito, è un imbroglione praticante l'arte dei "crediti marci", è quell’esemplare di uomo che farebbe invidia a tutta Wall Street. Un tipo capace di agire freddamente, senza nemmeno considerare l’ipotesi del minimo scrupolo. Insomma, stiamo parlando di colui che risponde al nome di Mercadet. Per intenderci, é l’eroe spietato delle finanze. Di aspetto buffo, per antitesi sposato con una ‘donna onesta’, dalla quale ha avuto una figlia ‘bruttina’. E’ il cinico e irriverente maniaco del denaro, nella stessa misura in cui un amante ossessivo del gioco d’azzardo ama giocare.

Grande speculatore, Mercadet è anche un imbroglione nonché protagonista di ‘Le Faiseur’, opera balzachiana che si fa beffe di speculatori, usurai, creditori, e piú in generale di un sistema capitalista che qui si accende di vuoto e riecheggia al suono di una moneta che cade.

 

Balzac non ha che da guardarsi allo specchio per disegnare una sagoma tale. Autore dalla vita tumultuosa e sregolata, uomo d'affari spesso ubriaco, a tratti è come se avesse creato un alterego esasperato di sé stesso, un personaggio che vive di espedienti, sperperando e investendo non il proprio, ma il denaro altrui. Accanto a lui c’è un altro protagonista, che non viene nominato, ma che è onnipresente e davvero rilevante: stiamo parlando del denaro, ovviamente. Ma in fondo questi milioni, che Mercadet tanto millanta, sono solo nella sua testa, mica nelle sue povere tasche! A volte ció che piú lo interessa arriva ad essere la gestione del denaro, non il denaro stesso. Ci troviamo di fronte alla nevrosi di un fanatico, un sognatore, un sonnambulo che inconsciamente cammina sul bordo di un tetto. La signora Mercadet trema per lui: un passo falso e quest’uomo da un momento all’altro potrebbe cadere. Forse.

 

Scritta nel 1840, è un’opera dai toni piacevolmente grotteschi che stupisce per la sua modernità e svela tutto l’amore che Balzac aveva per il teatro. L’uomo, ancora una volta, oggetto d’analisi della Comédie Humaine: sempre alla ricerca di facili espedienti che non mancano di rivelarsi fragili e illusori, che vive d’apparenza fino ad assumere un comportamento quasi animale. Del resto, in che altro modo potremmo definire il cieco Mercadet che non fa altro che amministrare i propri affetti solamente in vista di un guadagno economico? E’ degno di commiserazione un uomo che arriva a volere che la figlia, non certo dotata di straordinaria bellezza, convoli a giuste nozze con un sedicente nobilastro, che per ironia della sorte non mancherà di rivelarsi tanto falso quanto il futuro suocero, mandando a monte il matrimonio in un primo momento?

Giudicate voi: l’affarista da palcoscenico è in arrivo al Carcano dal 3 Aprile. Noi non vediamo l’ora di conoscerlo.

 

Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 3 a domenica 14 aprile 2013

L'AFFARISTA - Mercadet  di Honoré de Balzac

Regia Antonio Calenda

Produzione Teatro Stabile di Calabria Teatro Quirino Vittorio Gassman

Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 –  lunedì riposo

Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 (studenti € 15,00/€ 13,50)

Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362

Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

 

Di esposizioni su Leonardo ne sono state fatte molteplici, d’altronde l’artista-scienziato ha fatto parlare di sé a suo tempo e continua ad affascinare tutt'ora, nonostante siano passati secoli dalla sua morte.

Non è un caso che proprio a Milano, città a lui particolarmente legata, la mostra LEONARDO3 – IL MONDO DI LEONARDO stia ottenendo un clamoroso successo.

 

Inaugurata il 1 marzo, presso Le Sale del Re, con ingresso in Galleria Vittorio Emanuele all’angolo con Piazza della Scala, la location  non poteva essere più adeguata: proprio di fronte a Palazzo Marino campeggia l’autorevole e autoritaria statua del genio cinquecentesco.

Si tratta della più importante mostra interattiva e multidisciplinare dedicata a Leonardo e alle sue ingegnose macchine; concepita e organizzata dal centro studi Leonardo3 di Milano, dà finalmente la possibilità anche al pubblico della città di fruire degli studi degli organizzatori, nonché delle loro scoperte e realizzazioni.

 

L’esposizione è unica nel suo genere in quanto, sebbene le opere artistiche di Leonardo siano state oggetto di grande attenzione, studio e divulgazione, lo stesso non è avvenuto per le pagine dei suoi manoscritti, decisamente più difficili da interpretare, che qui trovano nuovo vigore.

Leonardo lasciò 120 volumi, dei quali molti sono andati perduti, ma rimangono comunque 5 mila pagine, la maggior parte delle quali contengono disegni ancora da interpretare.

La mostra presenta il frutto delle ricerche degli ultimi dieci anni e si focalizza proprio sul lavoro di Leonardo come “ingegnere”, rendendo più chiari i suoi scritti, i suoi progetti, le sue metodologie e gli studi sulle le macchine.

Non mancano comunque importanti spazi per numerosi dei suoi disegni a sfondo artistico, oltre che per due delle sue più importanti creazioni, realizzate proprio a Milano: l’Ultima Cena e il Monumento equestre a Francesco Sforza.

 

Si possono ammirare centinaia di macchine interattive, oltre a modelli fisici, molti inediti e mai ricostruiti dopo Leonardo, realizzati nel rigoroso rispetto del progetto originale, che si ritrova nelle migliaia di pagine, appunti e disegni contenuti nei più importanti manoscritti arrivati fino ai nostri giorni: il Manoscritto B, il  Codice del Volo e il Codice Atlantico. Dallo studio di quest’ultimi sono state ricreate macchine suggestive presenti in mostra: la Clavi-Viola, il Leone Meccanico, l’Automobile-Robot, il Cavaliere-Robot, la Bombarda multipla, e molte altre.

Tra le anteprime mondiali, svelate per la prima volta al pubblico, le ricostruzioni inedite di Sottomarino Meccanico, Macchina del Tempo, Macchina Volante di Milano, Cubo Magico e Libellula Meccanica.

 

Tutta la mostra è caratterizzata da esperienze interattive in 3D, tra le quali anche le anteprime del Codice Atlantico in edizione completa, con oltre 1100 fogli consultabili digitalmente, oltre alla possibilità di vivere in prima persona la costruzione della Macchina Volante di Milano, della torre più alta del mondo prevista al Castello Sforzesco e di dipingere l’Ultima Cena.

Al Cavallo gigante, ovvero Il Monumento a Francesco Sforza, è dedicata una stazione che svela anche come avrebbe potuto essere il monumento completo.

Da non perdere in particolare, il restauro digitale dell’Ultima Cena e della Gioconda checonsente di scoprire i particolari e i colori ormai perduti delle due celeberrime opere.

 

“Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo”
Le Sale del Re

Piazza della Scala – Ingresso Galleria Vittorio Emanuele II

1 marzo – 31 luglio 2013

Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 23

 

Biglietti € 12,00 (intero), € 11,00 (studenti e riduzioni), € 10,00 (gruppi), € 9,00 (bambini e ragazzi), € 6,00 (gruppi scolastici)

Per informazioni: Leonardo3, Tel. 02.794181, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.leonardo 3.net

Parlare di lusso al giorno d’oggi significa farlo con la piena consapevolezza di ciò che tal concetto ha rappresentato nel passato, evitando anche di inciampare in ricorrenti luoghi comuni. Magnificenza, sofisticatezza, ricercatezza  potrebbero essere considerati nel contempo sinonimi e caratteristiche del lusso.

E’ tuttavia necessario sottolineare che,  se ci si riferisce al lusso inteso come ricchezza e nello specifico ad oggetti costosi, in quel caso si tratterebbe di una ormai superata concezione dello stesso. Non è infatti detto che un oggetto particolarmente caro sia logicamente lussuoso, né tantomeno elegante. Anzi, un’eccessiva esibizione di oggetti del lusso sfocia in volgarità o in cattivo gusto.

Oggi si tende a definire il lusso come un ‘qualcosa’ a cui la nostra mente è rivolta o, più semplicemente, da cui è attratta in quanto manifestazione di una perfezione attraverso cui i nostri sensi si sentono appagati.

Decade il vecchio concetto di status symbol per essere sostituito da quello di style symbol: si vuole entrare in possesso di un oggetto del lusso non per testimoniare l’appartenenza ad una èlite, ma per sentirsi ‘esclusivi’.

Quello del lusso e quello del design sono due mondi che viaggiano di pari passo, incontrandosi e scontrandosi, portando alla luce nuove realtà estetiche che trascendono il necessario. Ci si ritrova improvvisamente colti da un desiderio: quello di cedere alle lusinghe che alcuni oggetti esercitano su di noi. Automobili dal design d’avanguardia, collier in oro impreziositi dai diamanti più ricercati, yacht arredati come alberghi a cinque stelle e, perché no, abiti. Già, anche - o meglio soprattutto -  la Couture è legata al mondo del lusso. Nell’ambito specifico della Moda, il lusso deve essere oggi interpretato come l’occasione per cimentarsi nella sperimentazione finalizzata alla ricerca di nuove soluzioni che non risultino scontate o già viste - rischio che si è riproposto spesso e volentieri negli ultimi anni anche a causa della nascita di aziende di ‘fast fashion’. Proprio per contrastare questo mercato  che inevitabilmente induce ad una forma di globalizzazione/omologazione, nell’ultimo decennio si è pensato di poter trovar rifugio nell’artigianalità. Parlare di artigianalità implica parlare del lusso, un po’ come un’equazione matematica: un abito, un accessorio, una scarpa pensati e realizzati a mano e su misura diventano oggetti di lusso.

A cadenza stagionale, puntualissima come da calendario,  la Moda si fa spazio nei principali centri: New York, Londra, Milano, Parigi. Ogni collezione presentata sulle passerelle esprime il tentativo di voler reinterpretare l’identità della maison e, contemporaneamente, offrire al pubblico il frutto di nuovi studi relativo alle forme, ai volumi, dettagli, lavorazioni, stampe e ricami. La necessità di intraprendere nuove strade tesa ad una continua evoluzione è propria del prêt-à-porter di un certo tipo, ossia quello che si identifica come ‘alto’ in quanto a creatività e qualità, ed anche dell’Haute Couture.

Sulle passerelle sfilano abiti che, per la qualità e la meticolosità della manifattura, comunicano un’idea di lusso e di sofisticatezza.

Ne sono sicuramente un esempio i capi delle ultime collezioni firmate da Riccardo Tisci, direttore creativo del marchio francese Givenchy. Lo stilista italiano concretizza l’incontro fra la sua immaginazione ispirata dall’ osservazione del mondo e lo studio delle culture e delle sub-culture contemporanee da cui si lascia contaminare. Non mancano mai riferimenti letterari, musicali, cinematografici e artistici. Gli abiti non sono semplici ‘ritagli di stoffa cuciti’, ma uno strumento attraverso cui raccontare delle storie, delle emozioni, delle visioni.

Abiti che impressionano per la precisione dei ricami tridimensionali che li caratterizzano, per le lavorazioni ottenute attraverso gli intrecci con la pelle o il visone rasato, per i giochi di frange in nappa, per la preziosità dei tessuti di cui son fatti, per le ricercate ed equilibrate geometrie costruttive finalizzate alla definizione di silhouette contemporanee. Ed è proprio nella minuziosità di questi dettagli che si nasconde il lusso.

Lo stesso discorso potrebbe essere fatto se ci si riferisce al duo composto dagli stilisti Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, a capo della storica maison Valentino. Attraverso le loro collezioni di prêt-à-porter e di Alta moda si percepisce come il concetto di lusso inteso come classe e discrezione nella ricchezza sia stata la svolta attraverso cui poter re-interpretare il marchio romano. Nel loro caso specifico si potrebbe parlare di lusso dell’artigianalità: nell’ ultima collezione estiva di Haute Couture emerge ancora una volta la straordinaria creatività del duo se non l’eccezionale bravura delle mani delle première che hanno saputo parafrasare attraverso costruzioni, cuciture e sperimentazioni di ricami la storia immaginifica che era alla base dell’ispirazione. Ne sono un chiaro esempio i capi impreziositi dal disegno di una cancellata reso attraverso un piping  cucito con la tecnica del sottopunto o da fiori croché in 3D e paillettes di ceramica che si confondono fra le iridescenze madreperlacee dei tessuti, rimandando così a quell’idea di giardino, quasi onirico, da cui ha avuto vita il racconto.

La Moda è capace di regalare forti emozioni come in un climax ascendente sia a chi sa interpretarla o sia a chi, semplicemente, si limita ad osservarla. Un po’ come quando ci si ritrova dinanzi a “La zattera della medusa” di Géricault o si assiste ad un film di Lars von Trier: non si finisce mai con lo stupirsi. E di fronte a tutto ciò, forse, diventerebbe superfluo chiedersi perché la Moda sia un lusso.

 

Luigi Gentile

Dal 5 aprile all'8 settembre 2013 il Museo del Novecento di Milano ospiterà Andy Warhol's Stardust, una mostra precedentemente allestita nella Dulwich Picture Gallery di Londra, che offrirà al pubblico un'esposizione di stampe relative ai più celebri nuclei e soggetti dell'artista Pop statunitense, risalenti al periodo compreso tra gli anni 60 e 80 del secolo scorso.

 

Dalle celebri lattine di zuppa Campell's a Flowers, il percorso si concentra sulla produzione seriale realizzata alla mitica Factory e si propone come un'occasione preziosa per riscoprire le tappe salienti della creazione di Warhol lungo tutto il secondo dopoguerra.

 

La polvere di stelle evocata dal titolo non si riferisce unicamente alla polvere di diamante utilizzata in molte stampe, ma è la capacità di Warhol di creare icone scintillanti e immortali.

Da Muhammad Alì, a Marilyn Monroe, alle copertine di “Interview”, «i suoi ritratti non sono documenti del presente quanto icone in attesa di futuro», come ha scritto David Bourdon nel 1975.

 

I volti e i nomi che Warhol rappresenta, esposti in mostra, non appartengono solo a persone: nel ventaglio dei suoi soggetti compaiono anche personaggi mitici - Myths -, eroi dei fumetti e dei cartoni animati per i quali la tecnica, il formato, il taglio dell’immagine e la tavolozza sono i medesimi utilizzati per le persone reali.

Il metodo è lo stesso: una visione orizzontale che non percepisce differenze di trattamento: l’approccio di Warhol uniforma e ridistribuisce i pesi, perché fermarsi alla superficie rende tutti sufficientemente attraenti e, soprattutto, importanti allo stesso modo.

 

 

Info su costi e orari:

 

Lunedì: dalle 14.30 alle 19.30

Da martedì a domenica: dalle 9.30 alle 19.30

Giovedì e sabato: fino alle 22.30

 

Ingresso: 5 Euro

 

 

Andy Warhol's Stardust

Museo del Novecento

Piazza del Duomo, Milano

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Direttore Responsabile
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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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