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Paola Turci, cantautrice italiana, porta al Teatro Menotti di Milano Mi amerò lo stesso monologo tratto dal suo romanzo omonimo.

Pubblicato in Foyer
Domenica, 13 Settembre 2015 13:30

MyMi Everywhere: la nuova app per vivere Milano

Milano non ha più segreti! Con MyMi- Milano Style Decoder, sapere dove andare nella città meneghina non è più un problema.

MyMi segnala gli eventi e i locali più cool della città, con informazioni e approfondimenti utili per trovare il posto adatto per ogni occasione.

MyMi ora è anche disponibile nelle vostre tasche! La nuova versione si chiama MyMi Everywhere ed è un’applicazione per Apple e Android, che con un solo click ti terrà informato sugli eventi, le mostre in corso, i locali più esclusivi e i ristoranti più raffinati.

L’applicazione è una vera e propria agenda virtuale per conoscere e sfogliare percorsi di intrattenimento in città, da Montenapoleone ai Navigli, senza dimenticare il Duomo e il centro storico di Brera.

MyMi Everywhere è stata pensata in una versione ottimizzata, adatta ad un uso limitato della banda e scaricabile con estrema facilità direttamente dal sito www.mymi.it .

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Info:

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www.mymi.it

Pubblicato in Cultura

ORTO erbe e cucina”, la prima bottega di vendita di erbe aromatiche con laboratorio di cucina, potrebbe diventare il mio ristorante preferito.

 

ORTO è un piccolo e delizioso spazio verde in un palazzo d’epoca al centro di Milano, si trova in Via Gaudenzio Ferrari 3, traversa di Corso Genova. Ad accogliervi all’entrata, c’è l'adorabile Ingrid che con la sua gentilezza vi accompagnerà alla scoperta di questo tesoro nascosto. Può ricordare un bistrot di Copenaghen, ma arricchito da una boutique di erbe aromatiche che potrete acquistare.

È da qui che, con amore, gli chef si impegnano tutti i giorni a garantire il migliore servizio al cliente, nella vendita delle piante aromatiche e nella trasformazione delle stesse in piatti originali e gustosi.

ORTO ha scelto come consulenti e  guida alla creazione del menu Fabrizio Marino, Sauro Ricci, i due cuochi del Joia di Milano, rinomato ed eclettico ristorante vegetariano guidato dallo Chef Pietro Leemann. Insieme a loro, la chef Caterina Perazzi realizza le ricette originali della cucina di ORTO ed è un elemento importante nel progetto della bottega.

Orto erbe e cucina è l’incontro tra la natura, “le piante aromatiche”, e il rispetto in cucina della materia prima.

Non chiedeteci il basilico d’inverno” è il principio di stagionalità’. Le piantine aromatiche sono coltivate nella rigogliosa campagna piemontese dal vivaista seguendo i ritmi della natura. Crescono all’aria aperta. Non sono coltivate in serre riscaldate artificialmente.

Toccale, odorale e gustale. Da ORTO le piante le puoi toccare, strofinare tra le dita così da poter sentire i profumi che emanano. I piatti sono tutti caratterizzati dal sapore e dal profumo di erbette aromatiche. Dal dolce al salato uniamo la loro semplicità a quella d’ingredienti di altissima qualità così da esaltare l’esperienza culinaria.

Stessa cura e attenzione è dedicata a tutte le materie prime utilizzate in cucina. Pomodori che sanno di pomodori”, la cucina di ORTO rispetta la materia prima, rispetta il territorio e ne valorizza tutti i suoi prodotti. La somma dei gusti dei singoli ingredienti crea piatti unici nel loro genere.

I piatti cambiano molto spesso e, per scelta etica, non prevedono carne.

Potete scegliere tra menù di pesce o vegetariano. Ogni menù è composta da assaggi misti e dal piatto principale. Il tutto accompagnato da vino rigorosamente bio.

Consigliato per il brunch, per una domenica romantica, fra erbe aromatiche e cucina ricercata.

È gradita la prenotazione.

                                                                                             Indira Fassioni

 

ORTO erbe e cucina

Aperto da martedì a venerdì  10.00-15.00 e 17.00-23.00 (venerdì 17.00-24.00) Sabato 10.00-24 Domenica 10.00-23.00

via Gaudenzio Ferrari, 3 Milano tel. 02 83660716 www.ortomilano.it

 

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Pubblicato in Stile

1000 chef, 1000 menù diversi distribuiti sui cinque continenti per celebrare l’iniziativa Goût de France/ Good France , il 19 Marzo presso tutte le ambasciate francesi e ai ristoranti partecipanti.

In numerosi paesi le reti consolari e culturali faranno l’eco di questo evento inedito. Grazie a questo impegno saranno organizzate, la stessa sera, delle cene Goût de France/ Good France in ben 150 paesi.

Giovedì 19 marzo 2015 saranno proposte 1500 cene nei ristoranti e nelle ambasciate di 150 paesi nei 5 continenti, al fine di celebrare la gastronomia francese invitando la gente a condividere una “cena francese”. In ognuno dei ristoranti partecipanti, l’evento renderà omaggio a una cucina vivente, aperta e innovatrice, pur restando fedele ai suoi valori: condivisione, piacere, rispetto del mangiare sano e del pianeta.

Goût de France/ Good France è organizzata su iniziativa di Alain Ducasse e del Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale.

In occasione della presentazione del progetto, Laurent Fabius ha dichiarato: “Il patrimonio della Francia è la cucina, sono i suoi vini, (…) mangiare alla francese appartiene dal 2010 al Patrimonio mondiale dell’UNESCO, ma è un patrimonio che non bisogna solo contemplare, glorificare o assaporare, bensì un patrimonio da far fruttare e da mettere in valore”.

Per Alain Ducasse: “La cucina francese è l’interprete di una cucina che si è evoluta verso la leggerezza, in armonia con il suo ambiente (…) il punto in comune è la generosità, la condivisione, l’amore per il bello e per il buono, sarà una parentesi incantata, l’occasione per festeggiare la cucina francese in tutto il mondo”.

Inspirandosi a Auguste Escoffier che nel 1912 iniziava a scrivere “le Cene di Epicuro”- lo stesso menu, lo stesso giorno, in varie città del mondo e per il più grande numero di convitati possibile- Goût de France/ Good France riprende questa bella idea, con la volontà di coinvolgere i ristoranti in tutto il mondo.

Gli chef proporranno nei loro stabilimenti un menu “alla francese” con un aperitivo di tradizione francese, un antipasto freddo e uno caldo, del pesce o dei crostacei, della carne rossa o della carne di volatili, un formaggio francese (o una selezione di formaggi), un dessert al cioccolato, dei vini e un digestivo francese, pur restando liberi di mettere in valore la loro propria tradizione/cultura culinaria.

Una cucina accessibile a tutti, dai bistrot alle tavole di eccellenza, realizzata partendo da prodotti freschi di stagione e provenienti dal terreno locale, con meno grassi, meno zuccheri, sale e proteine. Il prezzo del menu è a discrezione del ristorante e ognuno di questi è invitato a devolvere il 5% delle vendite a una ONG locale, contribuendo al rispetto della salute e dell’ambiente.

Tra i cento ristoranti italiani che aderiscono all’iniziativa, elenchiamo quelli che trovate nella città di Milano:

- Acanto Restaurant, chef Fabrizio Cadei: piazza della Repubblica 17 - Le Vrai, chef Patrick Massera: via Monte Santo 8 - Novotel Cafe, chef Marcello Giomini: via Mecenate 121 - Novotelcafé-Novotel Milano Nord Ca' Granda, chef Mauro Biola: viale Suzzani 13 - Pomiroeu Giancarlo Morelli, chef Giancarlo Morelli: via Garibaldi 37 (Seregno) - Ristorante Berton, chef Andrea Berton: viale della Liberazione 13 - Sadler, chef Claudio Sadler: via Ascanio Sforza 77 - Società del Giardino, chef Chicco e Roberto Cerea: via San Paolo 10

Per ulteriori informazioni http://int.rendezvousenfrance.com/en/gout-france-good-france

 

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Pubblicato in Stile
Sabato, 21 Giugno 2014 20:35

Villeggiatura in centro a Milano

Comincia l'estate e con il caldo afoso alle porte quando si esce durante il giorno si fanno saune gratis.

 

Per combattere questo strazio arido ci si può rinfrescare con una doccia gelida per poi vestirsi ed uscire a cena soli o in compagnia.

 

Milano oggi offre un vero e proprio ventaglio di scelte riguardanti numerosi locali in cui passare una splendida serata all'insegna della rivoluzione e dell'estetica si architettonica che culinaria. I nuovi e vecchi ristoranti restaurati milanesi offrono ormai giardini rigogliosi, cortili insospettabili, antiche cascine completamente rivoluzionate, terrazze e dehors che riportano ad una milano ottocentesca.

Tutto questo successo in ambito edile è circondato da un altrettanto boom a livello della qualità gastronomica offerta nei vari locali.

Insomma, Milano si è pian piano trasformata in una reale villeggiatura che permette di vivere esperienze in maniera spensierata pur rimanendo nel cuore della città della moda.

 

Qui di sotto vi proponiamo alcuni dei tanti ristoranti con le caratteristiche sopracitate:

 

  • 4cento: Via Campazzino, 14, Milano. Il locale offre un grande giardino in una location che sembra già campagna con a disposizione un centinaio di coperti. Anche qui l'ampia pedana in mezzo al giardino offre spazio ai bimbi che vogliono giocare.Disponibilità di piatti freddi di carne con contorni di verdure fresche seguiti da una vasta scelta di piatti caldi;
  • Bakery Milano: Via M. Gioia, 35, Milano. Il nuovo palazzo di Milano offre una settantina di coperti allestiti all'interno di un immenso corridoio al di sotto dell'imponente grattacelo. La scelta culinaria varia a seconda di ciò che si vuole: dai piatti tipici americani (hambuger, sandwich, eccetera) a prodotti salati e da forno;
  • Botinero: Via San Marco, 3, Milano. Il locale dei due campioni interisti Zanetti e Cambiasso offre una location allestita con un'impressionante collezione di scarpe indossate dai più grandi del calcio. Con l'arrivo dell'estate i tavoli invadono il piazzale antistante l'ingresso circondato da una parete di verde. Menù offerto tipicamente americano con disponibilità di hamburger, uova, insalatone, sandwich, eccetera;
  • Anadima: Via Pavia, 10, Milano. Camminando sul Naviglio Pavese in una calda serata estiva come non fermarsi a cenare in questa ricercata location? Una veranda sul largo marciapiede arredata minuziosamente offre una trentina di posti a sedere. Anche qui ritroviamo, ormai di moda in Italia, un menù sempre più legato alla tradizione americana;
  • Fonderie Milanesi: Via Giovenale, 7, Milano. Questo fantastico scorcio dell'epoca post industriale è stato completamente trasformato in uno dei locali più speciali di Milano. Il locale offre una novantina di coperti disposti in un grande cortile che appare come uno della Milano del '900. Menù che varia da portate salate a prodotti gastronomici cucinati a forno o griglia;
  • Da Noi In: Via Vincenzo Forcella, 6, Milano. Immerso nel lussuoso Hotel Magna Pars il locale offre una duplice funzione: american bar e ristorante. Una grande pedana di legno offre una numerosa disposizione di tavoli circondati da una florida vegetazione;
  • Frida: Via Pollauiolo, 3, Milano. L'edificio offre una location disinvolta ed alternativa che dispone di un fantastico cortile interno nascosto dal traffico con una disponibilità di sessanta coperti comodamente distribuiti. Il menù varia dalla carne al pesce, da piatti freddi a piatti caldi;
  • Indiana Post: Via Casala, 7, Milano. Nella zona dei Navigli questo locale offre un arredamento tipico dei vecchi saloon di lusso dell'antico West. Il ristorante offre un'ottantina di posti sul marciapiede e sulla strada. Lo sguardo rivolto alla via principale del Naviglio Grande  con l'emozione di essere guardati con invidia dai passanti. Ovviamente il menù è quello tipico del Vecchio West con carni cotte alla griglia e contorni favolosi;
  • The Room: Via Giulio Romano, 8, Milano. Nella zona di Porta Romana un locale speciale in stile tipico newyorkese che offre cene favolose accompagnate da spettacoli ed eventi culturali. Il locale offre una settantina di posti al chiuso con circa una decina di posti all'interno di un fantastico dehors circondato dal verde. Il menù completamente ricercato propone una vasta gamma di portate internazionali che vanno dai più classici, ma sempre curatissimi, hamburger ai piatti più complessi e variegati. The Room dispone inoltre di un'animazione per i più piccoli che come si sa si annoiano a stare seduti composti a tavola (se più di dieci) e di un mercatino di prodotti trendy.

Con questo dettagliato elenco dei locali più rinomati della zona non avete scuse per non dedicare le vostre serate all'insegna di un'esperienza culinaria indimenticabile.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI, NON MANCATE.

 

 

Sitografia dei locali:

  • http://www.4cento.com/
  • http://www.californiabakery.it/
  • http://www.botinero.it/botinero/home.do;jsessionid=B318265E1B9E2027263748278EFF91A2
  • http://www.anadima.com/
  • http://www.magnapars-suitesmilano.it/da-noi-in/
  • http://www.fridaisola.it/
  • http://www.indianapost.it/
  • http://www.theroomilano.com/
Pubblicato in Lifestyle

«Berlino combina la cultura di New York, il traffico di Tokyo, la natura di Seattle, ed i tesori storici di, beh, di Berlino» affermava Hiroshi Motomura (professore statunitense).

Grazie alla sua storia evocativa e ai rapidi cambiamenti che l’hanno attraversata durante gli ultimi due decenni, oggi Berlino è una città capace di mostrare a tutti il suo fascino ruvido. A oltre venti anni dalla caduta del Muro e dalla riunificazione della Germania, la capitale si presenta come una realtà giovane, dinamica e cosmopolita immersa nel cuore dell’Europa, una città in grado di reinventarsi ogni giorno con slancio e passione. Nel 2012 Berlino ha visto avvicendarsi circa 24 milioni di presenze sul suo territorio e l’Italia è tra i paesi più attivi nel flusso turistico.

Questo incessante sviluppo coinvolge anche il mondo enogastronomico: Berlino infatti è molto di più della tipica carne al curry o del classico stinco. Nel corso degli anni la città ha saputo attrarre a sé chef innovativi e ambiziosi, che l’hanno trasformata in una vera e propria capitale gourmet. La manifestazione S. Pellegrino Sapori Ticino, per la sua settima edizione, è approdata proprio nella città alemanna.

La manifestazione partita dal Ticino nel 2007, con l’intento di far conoscere e diffondere la grande cucina del suo territorio, le sue eccellenze nella ristorazione e nell’ospitalità, giunge quindi in terra tedesca varcando i confini nazionali, alla ricerca di nuove esperienze ed emozioni. Questo particolare gemellaggio con Berlino testimonia non solo il crescente interesse verso il mondo della cucina di qualità da parte della capitale tedesca, ma anche l’autorevolezza sempre maggiore che S. Pellegrino Sapori Ticino ha guadagnato in questi anni, imponendosi come una tra le manifestazioni più riconosciute a livello internazionale. Nel 2012 la Guida Michelin ha assegnato 16 stelle in 13 diversi ristoranti e Berlino è la città tedesca con il più alto numero di stelle. La partecipazione a S. Pellegrino Sapori Ticino 2013 rappresenta una grande opportunità per far conoscere i suoi migliori Chef e permettere a tutti di assaporare la cucina berlinese anche fuori dai confini nazionali.

L’intenso programma di appuntamenti, iniziato il 7 Aprile, si concluderà il 12 Maggio; le cene che mancano ancora all’appello sono ancora tre di sette.

Domenica 5 Maggio, il ristorante Conca Bella, tra i fiori all’occhiello della ristorazione svizzera, accoglie Sonja Frühsammer dal Frühsammers Restaurant, conosciuta per la sua cucina che non punta sull’ostentazione del sapore, ma sulla ricercatezza del gusto. Il giorno successivo, 6 Maggio, il ristorante La Perla (affaccio panoramico direttamente sul golfo di Lugano) ospiterà lo chef del Rutz Marco Muller. La serata di gala conclusiva si terrà al Grand Hotel Eden, sulle rive del lago Ceresio, che, con i suoi mille mq di spazi meeting, è l’albergo cinque stelle più grande del Ticino. Lo chef stellato Alessandro Fumagalli accoglierà Ivo Adam, Andrea Bertarini, Marco Ghioldi, Egidio Iadonisi, Dario Ranza, Antonio Fallini, René Nagy.

Location d’eccezione,dunque, piatti innovativi, vini prestigiosi e convivialità. Sono queste le parole chiave di un evento unico, un’occasione irripetibile di confronto che vede protagoniste due realtà emergenti nel panorama della ristorazione europea.

 

Pubblicato in Nigthlife

Il Lago di Como è  un luogo magico, ricco di fascino e di mistero.

Una meta ambita, dove storia e natura si incontrano, famosa per le sue dimore storiche, le eleganti ville d’epoca, i lussuosi hotel e gli incantevoli ristoranti con terrazze panoramiche. Ecco i nostri consigli per coloro che sognano una serata romantica sulle rive del Lago.

Per iniziare proponiamo una passeggiata per le strade del centro, tra i tanti negozietti che si affacciano sulle strette vie all’interno delle mura romaniche; qui potrete ammirare la bellezza della città antica e godervi l’atmosfera tipica del luogo.

Se siete stanchi di camminare, per rilassarvi un po’ e godere della compagnia della vostra dolce metà, consigliamo di fermarvi  per  un aperitivo presso uno dei  raffinati caffè di Piazza San Fedele o in Piazza Cavour, da cui poter osservare il lago e la funicolare che sale verso Brunate.

All’ora di cena, se avete appetito, Como dispone di  una vasta scelta di ristoranti e trattorie, dove potrete provare sia la gustosa cucina tipica locale che piatti della tradizione mediterranea. Per San Valentino, consigliamo una cena romantica, a lume di candela: Nerospinto vi suggerisce di spingervi fino al cuore della città, al rinomato ristorante Lo Storico, situato a due passi da Piazza Cavour, location ideale per trascorrere questa magica serata. Un ambiente intimo ed accogliente dove il pesce, freschissimo, viene cucinato cotto e crudo. Una vera delizia dei sensi.

Alla fine della serata, non dimenticate di riservarvi un’ultima passeggiata al chiaro di luna lungo Viale Geno, “la via dell’amore” dei comaschi. Mentre camminerete mano nella mano alzate lo sguardo in alto, verso il Faro di Brunate e poi verso il lago che, di notte, con il Tempio Voltiano e Villa Olmo, vi regalerà una visione indimenticabile.

A noi di Nerospinto piace un San Valentino romantico sul Lago di Como, perché ci fa sentire speciali ed è un’ esperienza che tocca non solo il cuore, ma pervade tutti i sensi.

Sara Biondi

Pubblicato in Nigthlife

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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