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Per un San Valentino diverso dal solito il 14 febbraio Paola Cortellesi e Antonio Albanese vi aspettano al cinema con Mamma o Papà?

Pubblicato in 16mm
Venerdì, 05 Dicembre 2014 02:04

Tre maestri del cinema

Dal 3 al 17 dicembre il MIC (Museo Interattivo del Cinema) e l'Università degli studi di Milano Bicocca, dipartimento di Scienze della formazione, propongono un'importante e stimolante rassegna fatta di film e lezioni dedicati a Wim Wenders, Alfred Hitchcock e Michelangelo Antonioni. Ogni incontro prevede la visione di un film di uno dei registi presi in esame e una lezione-laboratorio sui temi affrontati dal film, tenuta dalla professoressa Emanuela Mancino, docente di filosofia dell'educazione presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca. Si parte mercoledì 3 dicembre con un pomeriggio dedicato a Wim Wenders: alle 15 verrà proiettato Lisbon Story, del 1995, un film sul cinema, sul rapporto tra immagine e suono, sull'opposizione tra cinema europeo e cinema americano. A seguire la lezione "Quando il suono salva l'immagine: i film come forma di uno sguardo narrante". Il pomeriggio di mercoledì 10 dicembre avrà protagonista Alfred Hitchcock, con la proiezione di Notorious, film del 1946 in bilico tra spionaggio e love-story, interpretato da Cary Grant e da Ingrid Bergman, a seguire la lezione "La quintessenza dell'apparenza: luci e ombre come corpo estetico dell'esperienza". Infine mercoledì 17 dicembre verrà proiettato "professione reporter" del maestro Antonioni, giallo del 1974 incentrato sui rapporti tra occidente e Terzo mondo grazie al quale Antonioni vinse il Nastro d'Argento. A seguire l'incontro "Lo spaesamento nel suo momento giusto: la fuga degli occhi, con inesorabili movimenti di macchina". Irrinunciabile per tutti i cinefili.

Rassegna "Lo sguardo che insegna"

Mercoledì 3 dicembre: h 15.00 Wenders: Lisbon Story (Germania, 1995, 105') A seguire: Quando il suono salva l'immagine: i film come forma di uno sguardo narrante Mercoledì 10 dicembre: h 15.00 Hitchcock: Notorious (USA, 1946, 101') A seguire: La quintessenza dell'apparenza: Luci e ombre come corpo estetico dell'esperienza Mercoledì 17 dicembre: h 15.00 Antonioni: Professione Reporter (Italia, 1974, 126') A seguire: Lo spaesamento nel suo momento giusto: la fuga degli occhi, con inesorabili movimenti di macchina

Costo: biglietto d'ingresso intero: 5.50 euro biglietto d'ingresso ridotto: 4 euro biglietto d'ingresso adulto+bambino: 6 euro MIC Museo Interattivo del Cinema Viale Fulvio Testi 121, Milano 0287242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it

 

 

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Pubblicato in Stile

L'arte del maestro del thriller inglese ritorna con un nuovo ciclo di appuntamenti targato Spazio Oberdan.

Il 3, 4 e 5 settembre non perdere l'occasione di assistere alla proiezione dei grandi capolavori che hanno segnato la storia del cinema mondiale, come sempre proposti in lingua originale e con sottotitoli.

I possessori del biglietto della mostra dedicata ad Hitchcock, organizzata presso Palazzo reale, avranno diritto all'ingresso ridotto a tutte le proiezioni della Cineteca (fino al 22 settembre); i titolari della Cinetessera della Cineteca avranno invece diritto ad uno sconto sul biglietto della mostra (6.50 euro anzichè 8)

 

Martedi 3 settembre

Il sipario strappato

h.18.30

 

Mercoledi 4 settembre

L'uomo che sapeva troppo

h.16.30

 

L'altro uomo-delitto per delitto

h.21

 

Giovedi 5 settembre

Frenzy

h.16.30

 

Rebecca la prima moglie

h.18.45

 

Per maggiori  informazioni:

Uffici Cineteca 02 8724 2114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Pubblicato in Cultura
Domenica, 07 Luglio 2013 17:10

Multiplex: paura e passione al cinema

Nel fine settimana che ha visto uscire nelle sale cinematografiche italiane film costosi, grandi produzioni e pellicole pubblicizzatissime Stefano Calvagna regala al suo pubblico un thriller sorprendente, intenso, quasi a costo zero, realizzato da chi il cinema lo ama davvero e quindi lo sa fare. Multiplex è il film che non ti aspetti. La prova di regia che fa pensare che nel nostro paese esiste ancora un certo modo di fare il cinema, di costruire le scene, di alimentare la suspense, di plasmare gli attori e renderli credibili e meravigliosamente naturali. È il cinema italiano in poche parole e non ha bisogno di effetti speciali e tecnologie all’avanguardia per essere buono.

Basta soltanto saper raccontare una storia ed essere abbastanza bravi a far immaginare tutto il resto agli spettatori. La trama di per sé è molto semplice: sei ragazzi, tre maschi e tre femmine. La struttura classica della narrazione che diventa sceneggiatura. La decisione di fare qualcosa di pericoloso e adrenalinico insieme, nulla che possa danneggiare persone o cose, solo un gioco tra loro per mettersi alla prova e per saggiare qualcosa di nuovo.

Insieme decidono di rimanere chiusi in una sala cinematografica dopo l’orario di chiusura e di trascorrere la notte in un Multiplex al buio e isolati, sperimentando e inventando giochi proibiti e ad alta tensione emotiva. Nella struttura del cinema, però, scoprono presto di non essere da soli e per i sei ragazzi comincia una caccia all’uomo spietata e fatale con un finale tutto da assaporare.

Le prede e il cacciatore si inseguono e si scontrano nei lunghi corridoi del Multiplex, nelle bianche cabine dei bagni, nelle scale di emergenza e tra le locandine di film in programmazione da cui gli attori di carta li sbirciano impotenti.

Lo spettatore rimane affascinato e coinvolto da una tensione e da un pathos creato ancora alla vecchia maniera, fatto di rumori fuori campo, di lunghe carrellate in avanti e di primi piani indovinatissimi. Multiplex è un thriller d’autore che ricorda e richiama il miglior Dario Argento e la scuola dei cineasti italiani di genere anni Settanta e Ottanta. Una pellicola fatta da chi di cinema se ne intende, intrisa di citazioni filmiche e di rimandi ai grandi maestri del noir e dell’horror, come il film che scelgono di andare a vedere i ragazzi protagonisti, un vero cult come Fatal Frames,il cammeo che si regala il regista Calvagna nella propria pellicola e che rimanda al vezzo del grandissimo Hitchcock e soprattutto le musiche. L’intera colonna sonora originale di Multiplex è stata creata e curata da Claudio Simonetti, guru musicale di Dario Argento e compositore della maggior parte delle colonne sonore dei suoi film, da Suspiria a Profondo rosso, da Phenomena a Opera. Insomma, una vera garanzia. Simonetti sottolinea e sottotitola la pellicola di Stefano Calvagna facendone aumentare il fascino e la trepidazione, l’attesa e la scoperta.

Pertanto, se per questa estate non ne potete più di zombi e di mostri di zinco e metallo, di effetti speciali computerizzati e di commedie tristemente divertenti il cinema italiano rimane ancora una garanzia e Stefano Calvagna una vera scoperta.

 

 

Pubblicato in Cultura
Martedì, 25 Giugno 2013 20:10

"Alfred Hitchcock in 8 capolavori"

In occasione della mostra di Alfred Hitchcok al palazzo reale di Milano, lo spazio Oberdan propone 8 capolavori del maestro del brivido; in programmazione ci saranno i film più popolari del grande Alfred: la donna che visse due volte, notorius, nodo alla gola, l'amante perduta, psyco, sabotaggio, l'ombra del dubbio, finestra sul cortile. I film saranno presentati, in versione originale, a cui si aggiunge anche il recentissimo Hitchcock, con la formidabile coppia di attori Anthony Hopkins e Helen Mirren, rispettivamente nei panni di Hitchcok e di sua moglie Alma Reville, che tanta parte ebbe nel successo del marito.

 I possessori del biglietto della mostra “Alfred Hitchcock nei film della Universal Picture” in corso a Palazzo Reale potranno accedere entro il 22/9 a una proiezione presso Spazio Oberdan al prezzo ridotto di Euro 5,50 invece di Euro 7. I possessori della Cinetessera 2013 potranno accedere alla mostra al prezzo scontato di Euro 6,50 invece di Euro 8.

«Ciò che si ricorda dei suoi film non sono le storie, ci si ricorda piuttosto di un particolare: di una borsetta, di uno spartito di musica, delle ali di un mulino, di un autocarro nel deserto, di una spazzola per capelli, di un mazzo di chiavi, di un bicchiere di latte, di un paio di occhiali, di una bottiglia di vino piena di sabbia. Un po’ come accade per esempio nei dipinti di Paul Cézanne.» (Godard)

Un' occasione da non perdere, per rivivere il grande cinema di qualità!

Alfred Hitchcok in 8 capolavori in lingua originale

dal 1 al 17 luglio

Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano

via Vittorio Veneto 2

http://oberdan.cinetecamilano.it/eventi/alfred-hitchcock-in-lingua-originale/

 
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Dal 21 giugno al 22 settembre 2013 il palazzo reale dedica una magnifica mostra al maestro del brivido: Alfred Hitchcock . La grande icona del cinema sarà ricordato a partire dai suoi esordi nel cinema muto fino alle pellicole degli anni 70; in esposizione ci saranno fotogrammi e video che metteranno in luce scene dei film più popolari del maestro, targati Universal Pictures: come "Psyco" (1960), "Gli Uccelli"(1963), "la Finestra sul cortile"(1954) e la "Donna che visse due volte"(1958) a cui sarà dedicata una sala della mostra. Grandi capolavori,  che attraverso la cinepresa hanno emozionato il pubblico da sempre: la suspence diventa un mezzo poetico, perché l'obiettivo del maestro  è sempre stato quello di commuovere e di far battere il cuore allo spettatore, per tenerlo costantemente con il fiato sospeso.

"Se fai esplodere una bomba il pubblico ha uno shock di 10 secondi, mentre se lo metti semplicemente al corrente della presenza di una bomba, la suspence può essere dilatata e il pubblico mantenuto in sospeso per cinque minuti” (A. Hitchcock).

Alfred Hitchcock nei film della "Universal Pictures"

palazzo reale (piazza Duomo 12) milano

orari:

lun: 14.30 - 19.30, mart. merc./ven. 9.30 - 19-30, giov./ sab 9.30 - 22,30

 

 

 

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Giovedì, 07 Febbraio 2013 16:28

Il primo lake Como film festival

Festival del Cinema. Venezia? Roma ? Cannes? No, Como con la sua prima edizione del Lake Como Film Festival. Il lago di Como per bellezza e storia è stato set di importanti pellicole cinematografiche internazionali come Casinò Royal, Una vita difficile, Guerre stellari, Ocean’s Twelve e tantissimi altri capolavori. Registi del calibro di Woody Allen, Sergio Leone, Alfred Hitchcok, Luchino Visconti hanno scelto la cornice comasca per scene di alcuni loro film.

Le ville e le dimore storiche del Lario (da Villa Pliniana a Villa del Balbianello, da Villa Serbelloni a Villa Olmo e non solo) sono state anche per numerosi spot pubblicitari di noti brand del mondo della moda, un nome su tutti Hermes.

Il lago di Como sale così alla ribalta con la prima edizione del Lake Como Film Festival, un Festival dedicato al Cinema di paesaggio con proiezioni di pellicole classiche, anteprime e mostre che si svolgerà a luglio 2013. Ideato ed organizzato dall'Associazione culturale “Lago di Como Film Festival”, l’evento proporrà un vasto ed interessante programma con pellicole di alto livello in location da sogno. Filo conduttore e tema del Festival è “Cinema e Paesaggio”: preponderante la sezione “Panoramiche Film”, che si svolgerà dal 15 al 25 luglio a Villa Olmo con 7 serate di proiezioni all’aperto.

Gli spettacoli saranno preceduti e seguiti da incontri e aperitivi con registi, attori, sceneggiatori. Unita a Villa Olmo, attraverso “Il Kilometro della Conoscenza”, la bellissima Villa del Grumello che ospiterà la sezione ‘Panoramiche Doc”, proiezioni pomeridiane di 7 documentari focalizzati sul tema del paesaggio. Dal 1° al 14 luglio vi sarà un’anticipazione della rassegna, dal titolo “I giardini del cinema” con un itinerario che si snoda tra i luoghi del Lago di Como.

L’idea di valorizzare il cinema a Como con la creazione del Lake Como Film Festival, è nata nel 2012 con la pubblicazione della guida “Le stelle del Lago di Como”, edita dalla Camera di Commercio di Como. La guida presenta una quindicina di film girati in splendide location del Lago e ha come obbiettivo la valorizzazione del cineturismo lariano.

Pubblicato in Cultura

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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