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Il Gruppo MilanoCard presenta il percorso fotografico Tutta mia la città!, un’occasione per vivere la Milano di ieri e di oggi. Da venerdì 26 ottobre 2018 a domenica 24 febbraio 2019, presso Highline Galleria Vittorio Emanuele.

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Le opere di Picasso lo scorso ottobre sono tornate a Milano per una grande mostra a Palazzo Reale. Un successo straordinario che ha portato oltre i 200.000 visitatori. Per chi non l'ha già fatto, rimane ancora poco tempo per visitarla: la città infatti ospiterà l’artista spagnolo fino al 17 febbraio 2019.

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Torna per la sua settima edizione Milano Golosa, l’evento enogastronomico ideato da Davide Paolini. Dal 13 al 15 ottobre 2018, la grande manifestazione si terrà ancora una volta presso il Palazzo di ghiaccio.

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Dal 26 ottobre 2018 fino al 17 marzo 2019 sarà possibile visitare la mostra Romanticismo, presso le Gallerie D’Italia – Piazza Scala e il Museo Poldi Pezzoli.

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Meditazione e arte, connubio armonico o iniziativa stravagante?

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"Nessuno ha il potere finché non lo agguanta con il sesso o la violenza"

 

Le alternative sono due e su questo L'uomo con i pugni di ferro, esordio alla regia di RZA, non transige.

Bramosia, denaro, violenti scontri e sensuali prostitute sono i fili che intrecciano la trama del film e le storie dei personaggi che finiscono così con l'avvicendarsi, allearsi e scontrarsi.

 

Un carico d'oro da proteggere è ciò che muove la trama, un forziere che doveva essere protetto e che invece diviene motivo di tradimento e conseguenti lotte sanguinose.

I vari clan che vivono a Jungle Village, in perpetua competizione, vedono ora prevalere i Lions che, forti di un nuovo capo (che senza mezzi termini si è sbarazzato del precedente), osano sfidare il potere dell'imperatore cinese sottraendogli il suo carico di pepite.

 

Le conseguenze sono numerose: la sete di vendetta del principe dei Lions, diretto discendente del capo assassinato; l'ira dell'imperatore che smuove il suo esercito verso il paese; le mire della titolare di un bordello che, aizzando le sue protette, vuole impadronirsi del cospicuo bottino; gli stessi Lions pronti a dichiarare guerra per non perdere la propria posizione; il completo stravolgimento della vita di un umile fabbro, che altro non vorrebbe se non liberare la propria concubina e smettere di forgiare armi per le diverse fazioni. Il tutto contornato dalla misteriosa figura di un emissario dell'impero, che avrebbe dovuto vegliare sul bottino e che tarda a comparire, e un corpulento figuro che vende il suo invincibile corpo a chi gli offre la somma di denaro più alta.

 

Le vicende si snodano in un vorticoso susseguirsi di battaglie a colpi di kung fu, lanci di lame affilate, colpi d'armi e conturbanti episodi fra le lenzuola per arrivare ad un epilogo che vede trionfare in modo davvero improbabile l'umile artigiano.

 

Per gli amanti dello stile di Tarantino, che peraltro presta il proprio nome per presentare il lungometraggio, i riferimenti al grande maestro sono numerosi: dalla scelta di ambientare la storia in una Cina dal sapore controverso e corrotto (enfatizzato dalla presenza di una splendida quanto pericolosa Lucy Liu), alle inquadrature che privilegiano i dettagli splatter, sino al ritiro spirituale che il protagonista affronta prima del proprio riscatto (molto simile al percorso seguito in Kill Bill da Uma Thurman). Lo stile complessivo, inoltre, riflette molto l'influsso del regista con il quale RZA ha avuto modo di collaborare per l'appunto nella realizzazione di Kill Bill.

 

Un film senza grosse pretese che complessivamente coinvolge per le scene avvincenti ed originali, il carisma e la particolarità dei personaggi (una menzione particolare va ad un inaspettato e sorprendente Russell Crowe) e la buona quantità di azione, gestita in modo esemplare, che compensa e rinvigorisce la semplicità della trama.

 

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“Il cinema deve essere spettacolo, è questo che il pubblico vuole. Per me lo spettacolo più bello è quello del mito. Il cinema è mito”. Così diceva Sergio Leone.  Al regista si deve  l’origine del genere spaghetti-western negli anni Sessanta, una sorta di caricatura dei western americani, che ha influenzato registi come Quentin Tarantino e Robert Rodriguez e ha permesso al cinema italiano di raggiungere la fama mondiale.

Per ricordare la sua genialità noi di Nerospinto segnaliamo domenica 17, 24 e 31 marzo presso lo Spazio Oberdan e a cura della Fondazione Cinetica Italiana i suoi due più grandi capolavori in edizione restaurata:  C’era una volta il West (1968) e C’era una volta in America (1984).

I suoi western sono contraddistinti da un crudo realismo e una marcata violenza, con personaggi solitari e fedeli solo al denaro e alla vendetta, ma anche da uno splendore paesaggistico, con distese sconfinate alternate a primi piani, il tutto unito dalla splendida colonna sonora con tonalità semplici ma di grande impatto di Ennio Morricone.

C’era una volta il West è la sua opera più matura e fedele alla tradizione, nella quale il regista cerca di unire elementi del western classico con il nuovo spaghetti-western. In C’era una volta in America, invece, il regista esce dal genere a lui caro e cerca di realizzare l’epopea storica degli Stati Uniti, spingendosi verso un cinema più complesso.

 

Schede dei film

 

Domenica 17 e domenica 31 marzo (h 16.15)

C’era una volta il West

R.: Sergio Leone. Sc.: Sergio Donati, S. Leone. Int.: Charles Bronson, Henry Fonda, Claudia Cardinale, Jason Robards, Woody Strode, Gabriele Ferzetti. Italia/USA, 1968, col., 167’.

La frontiera con l’ovest si sta spostando, la ferrovia sta per collegare l’Atlantico al Pacifico, cancellando ciò che rimane del vecchio Far West. Intorno a questi binari s’incrociano le strade di sei personaggi: Frank, Armonica, Cheyenne, Morton, uomo d’affari, che rappresenta il progresso e Jill, proprietaria di un terreno che vale milioni di dollari. Ognuno è condizionato dai propri problemi personali e cerca di raggiungere il proprio interesse, anche se ne usciranno tutti sconfitti, tranne Jill perché al western non appartiene e può sopravvivergli.

Ingresso € 7; € 5,50 con Cinetessera

 

Domenica 17 e domenica 31 marzo (h 16.15)

C’era una volta in America  (Once Upon a Time in America)

R.: Sergio Leone. Sc.: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Franco Arcalli, Franco Ferrini, Enrico Medioli, S. Leone. Int.: Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Joe Pesci, Treat Williams, Danny Aiello. Italia/USA, 1984, col., 255’.

New York, 1933. David “Noodles” Aaronson è un criminale ebreo, una sera dopo un colpo andato storto, viene braccato da dei sicari di un sindacato criminale ed è costretto a fuggire. Trentacinque anni dopo torna,  attirato dal misterioso invito di un certo senatore Bailey. Nel tentativo di scoprire di più circa questo mistero, Noodles ripercorre la sua vita, i suoi ricordi, dalla sua infanzia nel ghetto ebraico, fino alla scalata sua e dei suoi amici nel crimine organizzato.

Ingresso € 8; € 7 con Cinetessera

 

Informazioni al pubblico: Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano; sito web   http://oberdan.cinetecamilano.it; Biglietteria: 02 7740 6316

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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