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Si chiama Lady Vans la nuova collezione di sneakers e abbigliamento, promossa dal noto marchio Vans. Do it yourself è il motto alla base della collezione.

Pubblicato in Lifestyle

Vans e Karl Lagerfeld annunciano la loro nuova collezione di scarpe e abbigliamento in dodici modelli per l’autunno 2017.

Pubblicato in Beauty
Sabato, 02 Aprile 2016 19:08

Il cubismo redivivo di Alma Gemelli

Alma Gemelli arriva in Corso di Porta Ticinese con una nuova collezione: l'inaugurazione del temporary-shop è prevista questa sera alle 19. 

Pubblicato in Cultura

Puntuali come l'influenza a febbraio,domenica 26 gennaio i Grammy Awards, meglio noti come "Un premio che non riflette il punto di vista dei produttori, che non lo considerano affatto un premio" (cit. Homer Simpson, premiato assieme ai Re Acuti in una puntata dei tardi anni 80), sono tornati a celebrare la musica un pò come fa il Festival di Cannes/Venezia/Roma con il cinema: un turbinio di facce note, che si premiano a vicenda, in un trionfo di "volemose bene" in salsa yankee.

Forse il mio punto di vista casereccio, abituata, al massimo, ai "fasti" del Festival di Sanremo, non riesce a cogliere in pieno la grandezza di uno show divenuto, sigh!, fotocopia della programmazione di un noto canale musicale, dove un Mackelmore non si nega a nessuno e il duetto Rihanna-Eminem imperversa od ogni ora, proprio come facevano le pecore nel tanto amato segnale orario della Rai (lo ricordate?).

L'importanza della musica nello show business musicale è mostrata da come, tutti i giornali, si siano concentrati sui look/selfies delle star piuttosto che su epiche disquisizioni su questa o quell'altra esibizione, eccezion fatta per il mezzo passo falso compiuto dagli organizzatori con Trent Reznor, snobbato e condannato ad esibirsi sui titoli di coda, poi drammaticamente tagliati (un pò come fa la Rai, quando manda le televendite a volume altissimo, che ti fan svegliare di soprassalto, destandoti dal sonno pesante che ti coglie dinanzi al Festival).

Ma proseguiamo con una selezione delle categorie (ps: per gli sconfitti userò la parola "perdenti", perchè siamo in America, e li se perdi sei un perdente, non solo perchè sembra una cosa logica, ma soprattutto perchè il perdente (loser), con la sua bella L sulla fronte, è un reietto della società, merita di mangiare da solo alla mensa della scuola e di non essere invitato al ballo dalla bella e bionda studentessa del terzo anno).

 

Categoria "Disco dell'anno"

Vincitori:i Daft Punk, mais oui! Il duo francese che ancora si ostina ad indossare i caschi scintillanti, nonostante la loro faccia sia stata leakkata online da un amico buontempone, novelli "maschere di ferro", ha portato a casa il risultato grazie alla collaborazione di Pharrell Williams e Nile Rodgers. Un disco, "Random Access Memories", ben fatto, che spazia dalla disco anni 70 a Moroder a Julian Casablancas. Storico il quintetto Daft Punk-Pharrel-Nile- Stevie Wonder (che non negherebbe un duetto neanche ad Albano).

Perdenti: Lorde, Bruno Mars, Imagine Dragons, Thicke. Tutti resi antipatici dalla costante ed immortale cassetta del noto canale musicale, che manda in loop sempre le stesse canzoni, inesorabilmente.

 

Categoria "Album dell'anno"

Vincitori: i Daft Punk (e sono due!)

Perdenti: Sara Bareilles, Kendrick Lemar, Mackelmore & Ryan Lewis, Taylor Swift

 

Categoria "Canzone dell'anno"

Vincitori: Royals di Lorde, la cantante neozelandese che ha pronunciato la proverbiale frase "non sopporto i paparazzi", mentre si esibiva in una contorsione faccia-corporale dinanzi agli stessi paparazzi, con prevedibile espressione alla "vi odio tutti", molto in voga negli anni 90.

Perdenti: Pink, Bruno Mars, Katy Perry e Mackelmore

 

Categoria "Miglior nuovo artista"

Vincitori: Mackelmore, il rapper bianco che sta facendo le scarpe e le ciabatte ad Eminem, ma solo per chi ama il buon fraseggio unito all'happy ending tipico delle sit-com americane anni 90 (vedi "Settimo Cielo"). Per gli altri, Eminem ha confezionato davvero un prodotto asciutto, proclamando che "i rapper devono tornare a fare i rapper, perchè di predicatori e santoni ce ne sono già in abbondanza". L'hai detto, fratello!

Perdenti: James Blake, Ed Sheeran, Kacey Musgraves, Kendrick Lemar

 

Categoria "Migliore performance pop"

Vincitore: Lorde

Perdenti:Sara Bareilles, Bruno Mars (povero..), Katy Perry, Justin Timberlake

 

Fortunatamente, il caro Bruno Mars porta a casa il premio per il "Migliore album pop", con "Unorthodox Jukebox", sconfiggendo la femme fatale Lana del Rey, il sempre fantasmagorico Justin T. e Robin Thicke.

 

Ulteriori premi sono andati ai Daft Punk (aridaje), Michael Bublè, Imagine Dragons, Black Sabbath (...), Led Zeppelin, Vampire Weekend, Rihanna, Alicia Keys, Jay-Z esibitosi con Giovannona Coscialunga (cioè la moglie Beyoncè, che porta avanti la sua battaglia femminista esibendosi sempre in mutande e reggipetto)... mi fermo qui perchè vorrei soffermarmi su alcune questioni che mi stanno a cuore.

Robin Thicke: nonostante la sua hit Blurred Lines abbia spopolato in estate, l'inverno non gli è stato amico. Sarà stata la maledizione di Miley? La twerkata maledetta? Il ditone di gommapiuma posseduto? Fatto sta che il buon marpione è tornato a casa a mani vuote (abituato ad averle sempre piene..).

E che dire della musica rock? Ad essere premiati sono stati grandi nomi, ma pur sempre dei dignitosissimi dinosauri (Macca premiato in memoria dei Beatles, Nirvana, Led Zeppelin). Che fine hanno fatto le nuove leve? I nuovi nomi che dovrebbero traghettare questo genere musicale verso le nuove generazioni, intossicate dalla nube dell'hip-hop?

Mi pongo poi una domanda:  i 33 matrimoni celebrati al ritmo di "Same Love" da Padre Mackelmore sono validi? E se un burocrate si fa avanti dicendo che mancano delle firme?

 

Quel che è stato è stato. Appuntamento al prossimo anno! Ora tocca al Festival di Sanremo (hip hip urrà)! Finalmente qualcosa di paesano, comprensibile da noi gente semplice, lontano dai vestitoni stile tenda della cucina di Katy Perry e dall'altalena rubata ad Heidi da Pink.

 

Tutti i vincitori e i perdenti su http://www.grammy.com/nominees

 

Pubblicato in Musica

Luglio si prospetta un mese caldissimo per Piazzola sul Brenta, in quel di Padova. La località veneta sarà infatti teatro di uno dei più importanti festival musicali della stagione, l'Hydrogen Festival, grazie al vincente connubio tra musica italiana e internazionale, grandi vecchi del rock e nuove stelle del firmamento musicale.

Si parte il 5 luglio con il grande Carlos Santana, in circolazione nientemeno che dal concerto di Woodstock e con nessuna voglia di fermarsi.Il Maestro sarà accompagnato sul palco dalla sua storica band, per un live che promette di catapultarvi tra i ritmi più caldi dell'estate latina.

Se non siete del tutto convinti, potremmo dirvi che parte del ricavato verrà devoluto alla fondazione, creata da Santana in persona, che si  prende cura degli orfani di tutto il mondo. Ecco, ve lo abbiamo detto!

I 6 luglio sarà invece la volta di Marco Mengoni, enfant prodige della musica italiana, next best thing della scena europea, con una voce blues da far impallidire i migliori  cantanti d'oltreoceano. Il giovane ronciglionese porterà in scena il suo nuovo album #Prontoacorrere, prima di partire per un lunghissimo tour che lo vedrà assoluto protagonista da Aosta a Taormina.

L'11 tocca al buon Max Gazzè, menestrello dal basso assassino, cantore di favole metropolitane ironiche e taglienti come un rasoio. Il cantante romano delizierà il pubblico con il suo ultimo lavoro discografico, Sotto casa, per poi proseguire con i grandi successi che hanno costellato la sua lunga carriera.

Il rock britannico torna protagonista il 12 luglio con Mark Knopfler: il pluripremiato chitarrista, nonchè autore di colonne sonore, ritorna in Italia dopo i fasti del tour del 2010. Un'occasione unica per ascoltare dal vivo le struggenti note di Romeo and Juliet e lo swing appassionato dei Sultani!

Due giorni dopo, il 14, tocca invece agli statunitensi Thirty Seconds To Mars, capeggiati dal bravo e bello Jared Leto, attore di talento e rocker di razza, per un live che si prospetta energico e rabbioso.

Il 18 e il 19 luglio vedono una doppietta niente male: Mario Biondi, crooner italiano per eccellenza, e Fabri Fibra, bad boy del rap italiano, in grado di dare i punti nientemeno che ad Eminem.

L' Hydrogen Festival chiude in bellezza con due pezzi grossi: il 20 luglio si esibiranno Crosby, Still e Nash, supergruppo folk in attività dal 1968 seguito il 21 da Antonello Venditti  , cantautore e cantore di storie di amore e impegno sociale.

 

Per maggiori informazioni

http://www.hydrogenfestival.com/

http://www.fastickets.it/

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Lana Del Rey appare come l’incarnazione di un personaggio fiabesco, una visione teatrale, moderna e antica allo stesso tempo, soave come una bambola di porcellana ma in grado di trasmettere un’infinità di emozioni. Allo stesso modo la sua vita rassomiglia all’intreccio di una fabula, in cui l’eroe si ritrova a dover affrontare delle grandi aspettative, delle sfide anche dolorose per il desiderio di realizzare il suo obiettivo.

Elizabeth Woolridge Grant (New York City, 21 luglio 1986), in arte Lana Del Rey, è una cantante e autrice di canzoni statunitense. Cresciuta a Lake Placid, nello Stato di New York, all’età di diciotto anni si trasferisce a New York e inizia ad esibirsi nei locali della città; la cantante stessa dichiara di essere rimasta talmente impressionata dalla città che i suoi primi brani sono ad essa ispirati. Nel 2008 viene scritturata da 5 Point Records, un'etichetta indipendente del produttore David Kahne, con il quale pubblica il suo primo EP intitolato Kill Kill, sotto il nome di Lizzy Grant, contenente i brani “Kill Kill”, “Yayo” e “Gramma” (Blue Ribbon Sparkler Trailer Heaven). Nel gennaio 2010 esce un'edizione completa dell'album, Lana Del Rey A.K.A. Lizzy Grant; il suo nome d'arte è una combinazione tra il nome dell'attrice hollywoodiana Lana Turner e quello dell'automobile Ford Del Rey, pseudonimo che riflette il suo stile ‘vecchia Hollywood’. Il padre, Robert Grant, collabora nella commercializzazione dell'album, viene reso disponibile per l'acquisto su iTunes per breve tempo, periodo dopo il quale Elizabeth riacquista i diritti dalla sua etichetta e lo ritira dalla circolazione. Nell’aprile 2010 firma un doppio contratto con Interscope e Polydor, e nell’ottobre 2011 con la Stranger Records. Nel giugno 2011 realizza il suo singolo di debutto "Video Games", brano scritto con il compositore Justin Parker, e in agosto pubblica un video autoprodotto della canzone su youtube: la canzone diventa subito una successo virale su internet con più di venti milioni di visioni e la cantante può finalmente avere un primo assaggio di popolarità. Poco dopo la hit di debutto, Lana Del Rey vince una serie di premi, fra cui il Q Award for "Best New Thing” e inizia ad affermarsi come la femme fatale del pop internazionale.

Nel gennaio 2012 realizza Born To Die, il suo secondo album, che con più di due milioni di copie vendute diventa uno degli album più venduti del 2012. L’album genera numerose ‘top ten hits’ tra cui "Blue Jeans", "National Anthem", "Born to Die", e "Summertime Sadness", successi che vengono diffusi in tutta Europa, e la cantante ottiene numerosi riconoscimenti, tra i quali il GQ Award for "Woman of the Year", il BRIT Award for "International Breakthrough Act" e un EMA for "Best Alternative Act". Nel frattempo Lana Del Rey continua a lavorare e realizza il terzo EP, Paradise, e a metà settembre viene annunciato ufficialmente il primo singolo, “Ride”, il cui video viene girato a Las Vegas . Paradise dà vita al suo terzo album, che esce a novembre con otto pezzi, edizione speciale del disco Born to die_The Paradise Edition, al quale vengono aggiunti brani inediti e la cover di “Blue Velvet” di Bobby Vinton del 1963 (da cui David Lynch ha tratto l’omonimo film), canzone il cui video è stato realizzato per la campagna pubblicitaria fall-winter season di H&M, per la quale la ’brand new fashion icon’ è testimonial. È stata inoltre la cover girl di numerose riviste femminili internazionali, una tra tutte Vogue; nel luglio 2012 collabora con Jaguar al lancio della nuovissima F-TYPE; è ambasciatrice di Mulberry e da poco nominata nuovo volto di casa Versace.

La forza di Lana Del Rey si riscontra nei brani, caricati di perversione pop-trash, il cui tema centrale è la femminilità, che viene da lei espressa con seducente ingenuità (la cantante stessa si definisce una ‘Lolita smarrita nel ghetto’, una ‘versione gangsta di Nancy Sinatra’). Lana Del Rey designa il suo stile musicale un ‘Hollywood Sadcore’, una nuova sfumatura del genere pop, caratterizzata da tristi melodie accompagnate da tempi lenti, come quelli degli anni ’50 e ’60, periodo in cui hanno vissuto artisti da lei tanto amati, come Elvis Presley e Frank Sinatra, ma tra le sue influenze musicali cita anche artisti contemporanei come Britney Spears, Mariah Carey e Eminem. I suoni delle sue canzoni ripercorrono infatti tutta la storia dell’America: la voce calda di Lana, il suo timbro scuro e mai aggressivo, donano alle sue canzoni un effetto vintage, accogliente, dal profumo old fashion di vecchia America, mentre le nuove sonorità contemporanee proiettano questo passato simbolico in un futuro immaginario, un nuovo paesaggio urbano, dalle intensità fredde e metalliche, un gioco di ombre che strizza l’occhio ai testi romantici e al contempo melodrammatici.

A noi di Nerospinto Lana Del Rey piace perché: È una cantante da passerella, oltre ad essere un talento musicale, ha una presenza scenica coreografica, la forza e l’eleganza di una ballerina. Non si fa intimorire dalle critiche (ndr è stata criticata dopo un’esibizione al David Letterman Show, ma continua la promozione del suo nuovo album in lungo e in largo per il mondo). I suoi testi romantici e malinconici e il languore delle sue canzoni ci stimolano a livello emozionale. Ha trucco e parrucco sempre curati, e unghie impeccabili. Ci piace la sua immagine mash-up all’avangardia, tra il vinile anni ’60 e il delux puro e luminoso del nuovo millennio. È un’icona di stile tutta al femminile senza rappresentare uno stereotipo impossibile, può indossare un Versace così come un maglione H&M e trasmettere le stessa impressione di eleganza ‘high-street’. Ognuna di noi può identificarsi in lei. Nerospinto ricorda che a Maggio 2013 Lana del Rey sarà in concerto per la prima volta il Italia: il 3 al PalaOlimpico di Torino, il 6 al Palalottomica di Roma e il 7 all’Alcatraz di Milano, i biglietti saranno in vendita su www.livenation.it/artist/lana-del-rey-tickets e TicketOne.

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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