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L’8 e il 15 settembre Milano si conferma capitale della musica elettronica. All’ex Scalo Ferroviario di Porta Romana ci attende un doppio appuntamento firmato Social Music City e Amnesia. I grandi della techno dalle 16:30 e un aftershow che continua fino a notte inoltrata.

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La storia continua. Etoile è il nuovo video estratto da Grenoble 1998, concept-EP del duo milanese Deux Alpes. Il 6 ottobre scorso, Giuseppe e Edoardo, in arte “Deux Alpes” decidono di dare vita ad un progetto inedito e sensazionale, frutto della loro passione profonda per la musica elettronica e lo sport.

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I Bagni Misteriosi festeggiano il solstizio d’estate con Tranceparenti, un esclusivo concerto galleggiante del grande dell’elettronica Craig Leon.

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Gli Austra, il famoso gruppo canadese di musica elettronica, torna in Italia quest’estate per due date esclusive a Bologna e Sesto al Reghena (PN).

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Al Jazz Cafè il giornalista e producer Riccarcdo Sada, presenta il suo libro dedicato alla musica elettronica, in compagnia di tanta musica e di cocktail sopraffini.

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Lunedì 15 maggio si chiude INNER_SPACES , il festival di musica elettronica sponsorizzato dal Consolato generale svizzero a Milano e la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia.

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È disponibile su tutte le principali piattaforme steaming e digital stores il primo album del gruppo di ispirazione elettronica Sen&Stènn.

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Torna la quinta edizione del festival di musica elettronica Kappa FuturFestival, che si terrà a Torino il 9 e 10 luglio, con la collaborazione di Movement Torino Music Festival 2016.

Milanese DOC, Gian Paolo Barbieri, nasce in una famiglia di commercianti di tessuti, nel 1938.

La professione dei genitori ispira profondamente Gian Paolo che subisce il fascino delle stoffe preziose, i giochi di colore delle stampe, la seduzione del tocco vellutato di una pezza. Questa esperienza lo porta ad avvicinarsi molto presto al mondo della moda a cui si legherà indissolubilmente come fotografo.

Inizialmente, però, è attratto dal teatro e studia recitazione, poi trova spazio anche in qualche film in veste di attore.

Grazie al cinema Gian Paolo Barbieri entra in contatto con una realtà tutta nuova e particolare: nelle dive americane trova una luce e una seduzione che non vedeva nel panorama italiano e decide quindi di dedicarsi alla fotografia per poter esaltare la bellezza, per farsi strumento di comunicazione del bello.

Inizia così una proficua collaborazione con Vogue e firma le campagne dei più grandi stilisti mondiali: i suoi scatti sono un inno all’eleganza, hanno una patina di arcaico ma allo stesso tempo rifulgono della genialità e della dinamicità dell’arte contemporanea.

Questo lo porta ben presto ad essere annoverato tra i più grandi fotografi del mondo e Stern lo definisce “Uno dei quattordici autori che hanno fatto la storia della fotografia di moda”.

Lo stretto contatto con il mondo del fashion lo porta ad avere spesso a che fare con modelli e modelle e questo è lo spunto per iniziare una serie di lavori che si discosta dall’alta moda e lo avvicina ad un più profondo approccio all’arte.

Il corpo, inteso come rappresentazione della figura umana, diventa il centro del suo pensiero e dei suoi studi. L’avvicinamento alla fotografia di nudo è stato lento, lungo e non senza intoppi. Del resto il corpo umano ha sempre generato in lui emozione e attrazione ma allo stesso tempo il grande rispetto con cui viene considerato lo porta continuamente a domandarsi se le sue creazioni non scadano nel volgare.

Tuttavia la sua concezione di corpo e sesso come “manifestazioni esuberanti della natura” lo portano a pensare che il compito del fotografo sia la celebrazione di questi: il corpo in ogni sua espressione, senza vergogna e senza restrizioni, senza perversioni o esagerazioni, tornando ad un ideale ellenico di bellezza, dove la purezza delle linee e delle proporzioni dominano i ritratti.

Risultano quindi puri e gioiosi i corpi di Barbieri, palpitanti di una nuova vitalità per una ritrovata libertà.

 

In mostra a Milano dal 5 al 20 giugno il ciclo “Dark memories” definita “un inno a questa esuberanza di natura in tutte le sue forme. Senza falsi pudori, senza paure di banalità, giocando con la felicità e l’innocenza di un bambino sopra quella esile linea rossa che non ha mai diviso, con un taglio deciso, l’arte cosiddetta pura da quella inquinata, la poesia dalla volgarità, il sacro dal profano.”

 

Info

Sotheby’s – Palazzo Broggi

Via Broggi 19

Milano

02295001

Dal lunedi al venerdi dalle 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 18.00

Gratuita

L’ingresso è sconsigliato ai minori di 14 anni.

 

 

 

L'arte e la sublime rappresentazione del tormento dell'anima. Un artista crea per dare sfogo ad una pulsione, ad una necessità intrinseca: esprimere se stesso per dare una collocazione al  proprio pensiero astratto. Ma non è la sola regola: l'arte è un mercato che muove soldi, tanti soldi. Lo diceva Warhol: l'arte è un prodotto e come tale deve essere commercializzata. Lo sanno benissimo le case d'aste che realizzano introiti miliardari con l'arte contemporanea. Un mercato fiorente che arricchisce persone già ricche, di massima.

A proposito di numeri il sito Flavorwire (http://www.flavorwire.com/362942/from-warhol-to-miro-the-10-top-selling-artists-of-2012) ha pubblicato la classifica dei dieci artisti più venduti nel 2012, realizzata dal sito Artnet, che si occupa del mercato internazionale dell’arte, con una piattaforma per le aste online. La classifica mostra, oltre al ricavato totale delle vendite, il valore dell’opera più costosa del relativo artista, quadri venduti durante le aste di Sotheby’s e Christie’s, che si spartiscono il mercato in un duopolio incontrastato.

 

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Al primo posto della classifica, manco a  dirlo, c’è  lui, il re della pop art Andy Warhol, le cui opere sono state vendute nel 2012 per un totale di oltre 380 milioni di dollari, e che ha battuto Pablo Picasso, fino allo scorso anno il più venduto, al secondo posto con un totale di oltre 334 milioni di dollari. Al terzo posto c’è il pittore tedesco Gerard Richter, con quasi 300 milioni di dollari. In classifica compaiono tre artisti cinesi, gli unici a scalfire il dominio delle opere d’arte occidentali. Insomma, se avete qualche soldo da investire sapete cosa fare.

 

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Direttore Responsabile
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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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