CHIAMACI +39 333 8864490

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa estesa Cookie Policy

Utilizziamo i cookie per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo. I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro.

Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.

Tipologia dei cookie

I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.

Natura dei cookie

Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:

Cookie tecnici

I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".

Cookie installati su questo sito

Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.

Elenco dei cookie presenti sul sito NEROSPINTO

Cookie di sistema Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti. Facebook Facebook utilizza cookie per offrire all'utente funzionalità di condivisione e di “like” sulla propria bacheca. Per maggiori informazioni, consultare la pagina https://www.facebook.com/about/privacy Twitter Twitter utilizza cookie per offrire all'utente funzionalità di condivisione sulla propria bacheca. Per maggiori informazioni, consultare le pagine: https://support.twitter.com/articles/20170519-uso-dei-cookie-e-di-altre-tecnologie-simili-da-parte-di-twitter e https://twitter.com/privacy?lang=it Google+ Google+ utilizza cookie per offrire all'utente funzionalità di condivisione sulla propria bacheca. Per maggiori informazioni, consultare la pagina http://www.google.com/policies/technologies/cookies/ Pinterest Pinterest utilizza cookie per offrire all'utente funzionalità di condivisione sulla propria bacheca. Per maggiori informazioni, consultare la pagina https://about.pinterest.com/it/privacy-policy Durata dei cookie I cookie hanno una durata dettata dalla data di scadenza (o da un'azione specifica come la chiusura del browser) impostata al momento dell'installazione. I cookie possono essere: • temporanei o di sessione (session cookie): sono utilizzati per archiviare informazioni temporanee, consentono di collegare le azioni eseguite durante una sessione specifica e vengono rimossi dal computer alla chiusura del browser; • permanenti (persistent cookie): sono utilizzati per archiviare informazioni, ad esempio il nome e la password di accesso, in modo da evitare che l'utente debba digitarli nuovamente ogni volta che visita un sito specifico. Questi rimangono memorizzati nel computer anche dopo aver chiuso il browser. NEROSPINTO terrà opportuna traccia del/dei consenso/i dell’Utente attraverso un apposito cookie tecnico, considerato dal Garante Privacy uno strumento “non particolarmente invasivo”. L’Utente può negare il suo consenso e/o modificare in ogni momento le proprie opzioni relative all’uso dei cookie da parte del presente Sito Web, tramite accesso alla presente Informativa Privacy che è “linkabile” da ogni pagina del presente Sito. L’Utente ha la facoltá in qualsiasi momento di esercitare i diritti riconosciuti dall'art. 7 del D.Lgs. 196/2003 ed, in particolare, tra gli altri, di ottenere copia dei dati trattati, il loro aggiornamento, la loro origine, la finalità e la modalità del trattamento, la loro rettifica o integrazione, la loro cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco per i trattamenti in violazione di legge e di opporsi per motivi legittimi al trattamento. Per esercitare tali diritti, scrivere a NEROSPINTO . Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884

Come disabilitare/cancellare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet • Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti. Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.

Siamo alla quarta edizione del Rock in Roma, ormai tra i più affermati festival di musica rock del Bel Paese, in grado di rinfrescare a suon di bella musica e bella gente la calda estate capitolina. Più di un mese di intensa programmazione regala al festival la possibilità di vantare una programmazione lunghissima, ma non solo, perchè la qualità sarà la caratteristica fondamentale. E quest'anno c'è veramente da leccarsi i baffi.

 

Nelle edizioni precedenti si sono esibiti sul palco del festival romano musicisti del calibro di Radiohead, Incubus, The Cure, Korn, Slash, The Cranberries, The Killers e moltissimi altri. Nella storica location dell’ippodromo delle Capannelle, la quale ha visto varcare i suoi cancelli a più di 600 mila persone in occasione delle edizioni precedenti, sono attese solo quest’anno circa 300 mila persone; 60 i giorni effettivi di durata, 20 le serate in programmazione, 3 i palchi allestiti. Questi i numeri confermati fino ad ora (lo so che voi volete i nomi, ma vi faremo penare nell'attesa ancora un po', sforzatevi di arrivare in fondo all'articolo e la sorpresa sarà più bella!) Per farvi capire: "Quest’anno fortunatamente – ha dichiarato Bucci – siamo riusciti a prendere tutto ciò che potevamo e volevamo, e questo è stato possibile grazie ai successi degli anni scorsi. Abbiamo cercato di raccontare, in un certo senso, la storia del rock degli ultimi 40 anni. E mi pare che ci siamo riusciti”.

 

Moltissime le novità della manifestazione, primo fra tutte il premio Rock in Roma: una Gibson, già di per sé oggetto di grande valore, firmata da alcuni degli artisti presenti, verrà regalata a colui che, secondo il direttivo artistico e alcuni giornalisti, avrà realizzato qualcosa di importante per la città di Roma. In collaborazione con un progetto AIED (Associazione Italiana per l'Educazione Demografica) contro la violenza sulle donne, si ricercherà il vincitore tra i giovani (18-29 anni) che abbiano proposto soluzioni concrete a questa piaga culturale purtroppo enormemente diffusa.

 

Infine, pensando all’ambiente, moltissime sono le iniziative per rendere facili, poco dispendiosi, ma soprattutto sostenibili, gli spostamenti per e da Capannelle. Prime fra tutte le ferrovie dello Stato applicheranno sconti sull’alta velocità per coloro in possesso di un biglietto del festival; il comune di Roma renderà gratuiti i percorsi interessati sulle linee metropolitane; sarà allestito un servizio di bus e navette prenotabile che colleghi l'ippodromo con la stazione e con Ciampino. In ultimo, ma, come si suol dire, non meno importante, l'associazione Carpooling.it si è messa in moto per realizzare un sistema di condivisione auto che vi permetta di lasciare a casa la vostra ed andare, senza pensieri, a godervi la magia di questo evento imperdibile! …Pensavate ci fossimo dimenticati, eh? Eccola, la line-up completa…prendete e gioitene tutti! GREEN DAY + ALL TIME LOW - 5 GIUGNO THE KILLERS + STEREOPHONICS - 11 GIUGNO TOTO - 21 GIUGNO KORN - 25 GIUGNO IGGY AND THE STOOGES - 4 LUGLIO MAX GAZZE' + IL CILE - 5 LUGLIO RAMMSTEIN + DJ JOE LETZ - 9 LUGLIO ARCTIC MONKEYS + MILES KANE + THE VACCINES - 10 LUGLIO BRUCE SPRINGSTEEN and The Street Band - 11 LUGLIO MARK KNOPFLER and Band - 13 LUGLIO THE SMASHING PUMPKINS + MARK LANEGAN BAND - 14 LUGLIO ATOMS FOR PEACE + OWINY SIGOMA BAND - 16 LUGLIO SKA-P + CASINO' ROYALE - 18 LUGLIO DEEP PURPLE - 22 LUGLIO DANIELE SILVESTRI - 23 LUGLIO NEIL YOUNG + DEVENDRA BANHART - 26 LUGLIO SIGUR ROS - 28 LUGLIO BLUR - 29 LUGLIO

Essendomi recato a Roma per il concerto di Mac DeMarco il 29 Aprile, non ho resistito e ho passato una fin troppo poco piacevole giornata in piazza S. Giovanni per il concerto del 1° Maggio.

Non che mi aspettassi niente di che, ma nulla faceva presagire, alle 10 del mattino, un concertone disagiante a tali livelli.

 

E’ inutile soffermarsi sulle capacità di sobillazione masse di Geppi, effettivamente ne era perfettamente in grado.

 

Il problema di fondo era il bassissimo livello artistico del concerto in generale e, soprattutto, l’intenzione del fruitore medio dell’evento: fumare marijuana o hashish, bere vino scadente, urlare, partorire turpiloqui degni di una partita Milan-Inter.

 

A prescindere dalla folla, su cui ci soffermeremo più avanti, è bene analizzare un attimo lo scarso livello delle Guest: a parte “Marta sui tubi” e “Ministri”, l’apice dello sconvolgimento è stato raggiunto da “Renzo Rubini” e dalla sua “Amami uomo”. Non essendomi curato affatto del “festival di Sanremo”, mi era sfuggito questo brano pseudo-pornografico totalmente privo di velleità artistiche che la critica ha avuto il coraggio di definire “musica”. Sconvolto, ho optato per il vino.

 

Per quanto concerne la restante parte degli artisti, ho avuto molta difficoltà ad ascoltarli, causa confusione, omini senza maglietta che trascinavano carrelli colmi di birre ghiacciate che poco si curavano di calpestare i piedi del prossimo, fiumane di gente che, per qualche oscuro motivo, continuavano a camminare senza meta alcuna e così via.

 

Per quanto riguarda l’umanità presente nella piazza. Le scene catartiche sono state molteplici, ma le immagini di pura apoteosi sono state le seguenti:

Gentil donzella con t-shirt con stampa: “Senza T-shirt sono ancora meglio”; Seconda performance del sopracitato Renzo Rubini: Versione Ska del canto ecclesiastico “Osanna eh”; Un capannello di Emo/Scene Queen/King, ero convinto si fossero estinti, che mi fissava senza remore; Un gruppo di decerebrati, davvero molto molto nutrito, anche troppo, che ha iniziato all’improvviso a cantare un improbabile coro da stadio: “Poroppoppò, solo per un pom**no però…”.

Insomma, sconvolto da cotanta mancanza di cultura e intelligenza, mi sono diretto verso l’adiacente Colosseo, per dare uno sguardo alla famosa Gay street.

 

Che dire, cinquecento metri di strada, due bar in croce, il più famoso, tale “Coming out”, nome più scontato e triste non si era mai visto, omosessuali che sorseggiavano cocktails fissando senza ritegno i passanti, omosessuali che non osavano addentrarsi nel resto della città eterna.

Traduzione: un ghetto.

 

Per concludere vi esorto ad evitare come la peste la gay street ma, soprattutto, se decidete di recarvi a Roma per il concertone, evitate anche il concerto. Visitate i fori, piuttosto, almeno non sprecate una giornata.

 

“Non c’è lusso senza artigianalità” è questo il filo conduttore, il punto di partenza di tutti i progetti del brand, che si sviluppano sulle capacità ed il know-how tecnico che gli artigiani della casa possiedono e si tramandano da generazioni. Da tutta questa esperienza, il cui valore non è quantificabile, nasce uno stile che si snoda superbo sugli altri e ciò che ne risulta è puro lusso contemporaneo contraddistinto sempre da un elemento di rarità e unicità.

Tomas Maier è stato nominato direttore creativo della maison nel 2001. Ha un carattere deciso e appassionato, dedito all’artigianalità, alla sobrietà e alla raffinatezza che lo ha reso l’artefice di un’espansione di gigantesca portata del marchio Bottega Veneta. Prima di proseguire nell’ampia missione di rilancio del brand Maier ha costituito il nucleo di valori su cui edificare una nuova filosofia: materiali di altissima qualità, straordinaria maestria artigianale, funzionalità contemporanea e design senza tempo. Seguendo questi punti fondamentali il designer ha trasformato Bottega Veneta in un marchio che non è soltanto sinonimo di lusso ma più propriamente di una filosofia di vita.

 

Da quando è arrivato a Bottega Veneta, i progetti si sono moltiplicati e sono stati integrati con la collezione per la casa e la gioielleria.Per salvaguardare la tradizione che contraddistingue il marchio, l'azienda ha fondato nel 2006 a Vicenza una scuola d’artigianato, la Scuola della Pelletteria, con l’obiettivo di incoraggiare e formare una nuova generazione di artigiani in grado di proseguire nel tempo la mission aziendale. Per chi desidera una full immersion nel lifestyle Bottega Veneta, il St Regis Hotel di Roma e Firenze ed il Park Hyatt Hotel di Chicago offrono l’esclusiva ed unica esperienza delle suite Bottega Veneta, scrigni prestigiosi dove il termine lusso è il comune denominatore di ogni dettaglio e materiale. Con tutta una serie di interventi stilistici e strategici Maier tra il 2001 e il 2011 ha incrementato i fatturati del brand dell'800%. Bottega Veneta è riuscita a diventare un marchio globale perché la sua filosofia rappresenta quei valori di preziosità, ricercatezza e gusto per la qualità che sono apprezzati in tutto il mondo. Trovare tutto questo in un prodotto che è anche funzionale e molto spesso privo di logo, lo rende effettivamente testimone di una filosofia, una sfida contro il tempo e le massicce produzioni logate, che poco a poco sviliscono l’idea del gusto e gli ideali della bellezza pura.

 

 

“La mia principale fonte d’ispirazione è l'arte, ma anche la natura, la storia e in realtà tutto ciò che mi circonda. A volte per iniziare a disegnare, a mettere mano a uno schizzo che poi diventerà un'intera collezione, mi basta innamorarmi di un colore. Non mi sono mai preoccupato di trovarmi senza ispirazione, senza idee. Però è sicuramente una sfida quella di avere ritmi sempre più serrati e allo stesso tempo mantenere una coerenza creativa. Una cosa che mi aiuta è visitare un museo o qualsiasi altro luogo affascinante ci sia nei posti in cui mi trovo per lavoro.”

 

Il gesto intellettuale di Maier nasce dalla ricerca di ciò che lo circonda, dall’interpretazione ispirata dei tempi e dei luoghi, reali e metafisici, e tutto questo confluisce e poi sboccia nelle sue creazioni, assolutamente timeless, dove mitiche donne solcano scenari eterei eppure reali, svelando una sensualità ricca di dettagli e contemporaneamente semplice, senza abusi, senza timori, una donna consapevole della sua unicità creativa, individuale ma assolutamente connessa con tutto il resto. Non una stampa dunque, e neppure un taglio, ma un mix di elementi accuratamente studiati e disposti dipingono e scolpiscono di volta in volta un profilo che sembra quasi destare lo stupore di un’opera d’arte contemporanea in movimento. Fondendo elementi di tradizione e innovazione il designer è riuscito a determinare il potenziale, ogni volta espresso a pieno di uno stile senza tempo. Una vetta del lusso, della bellezza colta, che non conosce frontiere e accoglie eletti in tutto il mondo.

 

Per la collezione Autunno/Inverno 2013-2014 di Bottega Veneta Tomas Maier ha presentato una linea, che è allo stesso tempo informale e lucidata. Ha portato sulla passerella outfit scultorei che enfatizzano la silhouette di volumi, capi pronti a sfidare i climi della prossima stagione fredda. Cavallo di battaglia dell’intera collezione è il panno di lana, tagliato a vivo o infeltrito attraverso il quale si delineano nuovi corpi e magiche proiezioni. Cuciture a vista incidono i materiali, unendo i lembi con giochi di chiaro-scuro. La flanella si accosta alla seta e al raso in contrasti di grezzo e leggero. Si tratta di una costruzione complessa, l’aspetto generale evoca l’idea della trasformazione, e il risultato è davvero la scoperta dell’inaspettato. Elegante è la palette cromatica che pur eleggendo il nero come colore della stagione, si spezza poi con l’avorio, il rosso ciliegia, il tabacco e le sfumature dell’ocra e del senape. Ricercate le borse in cui si intrecciano sapientemente nappa e pellami esotici con elementi più crudi e contrastanti come la rafia. Ecco come il Direttore Creativo della Maison vicentina riassume questa ultima fatica: “la collezione è incentrata sulla proporzione, la precisione, la facilità e la bellezza semplice della materia”.

Ancora una volta, quello che spicca particolarmente dall’operato di Maier è un abbraccio intellettuale totalizzante, che si diffonde in tutto il suo lavoro. Le modelle in passerella evocano una freddezza sensuale e caleidoscopica, lucida e sublime. La sua unità di visione è propositiva e ci svela nuovamente la capacità di governare un’idea, di realizzarla poi, senza avvilirla grazie alla straordinaria fattura. Tutto funziona perché c’è un motivo, ogni prodotto è proiettato nella visione d’insieme della maison, che raccoglie un abito, una boccetta di profumo e una borsa. Tutto questo ha un senso insieme.

Coppia vincente non si cambia.

Ritorna Paolo Sorrentino e per protagonista del suo ultimo film sceglie e si affida al bravissimo e versatile Toni Servillo. I due sanno come lavorare insieme.

Il regista lascia libera espressione alle superbe doti mimiche di Servillo, che lo ricambia impersonando ogni volta “maschere” del nostro tempo tanto realistiche quanto emozionali nelle loro luci e nelle ombre.

 

L’ultima pellicola di Sorrentino non fa eccezione e si merita completamente di rappresentare l’Italia all’ultimo Festival di Cannes, non solo perché il film è girato con sapienza e forza autoriale, ma perché mostra al mondo come sono gli italiani oggi, così come i grandi maestri del cinema di casa nostra facevano o si sforzavano di fare nelle pellicole degli anni ’50 e ’60.

 

Non a caso La grande bellezza ha come location dell’intera storia la città di Roma, la capitale eterna dove la politica si intreccia con le passioni individuali e pruriginose, il potere con la corruzione e il nichilismo, la carriera con il servilismo, l’inganno e il ricatto.

 

Cosa è cambiato da La dolce vita di Fellini? In apparenza nulla, in realtà tutto.

I personaggi di Sorrentino fingono solamente di divertirsi, recitano la loro “commedia umana” a vantaggio e privilegio degli stranieri che arrivano a Roma con il sogno della capitale italiana dove per le strade si respira l’arte e la cultura di una nazione in realtà impoverita e spenta nei valori e nelle azioni.

 

Toni Servillo è ancora una volta superbo perché ha imparato a non filtrare i tic e vizi dell’italiano tipo, ha capito che non serve nascondere sotto la recitazione le ombre e quelle piccole depravazioni che ogni giorno accompagnano politici, personaggi mondani e comparse del sottobosco della società italiana. È bene invece che tanto gli stranieri, quanto gli stessi italiani, guardino davvero in faccia la realtà.

Che fuori dall'Italia ci vedano per quello che veramente siamo e che da noi si capisca che non basta una camicia firmata e un locale alla moda per fare finta di essere migliori degli altri.

 

Servillo interpreta Jep Gambardella, giornalista della Roma che conta. A sessantacinque anni compiuti il suo fascino, la sua dialettica e i suoi rapporti con le persone più in vista lo rendono ancora un protagonista indiscusso dei salotti e dei locali più glamour in città.  È un professionista affermato che si muove tra cultura e mondanità in una delle location più affascinanti e magiche del mondo. Roma è colta e brillante, segreta e misteriosa, meretrice e mamma. È un circo di nani e ballerine perennemente alla ricerca delle luci della ribalta, che ambiscono a conquistare la città eterna anche attraverso sotterfugi e squallidi compromessi.

I valori non esistono, o meglio, non sono importanti: quello che conta è l’apparenza del potere, dei privilegi per pochi, della bella vita condotta senza scrupoli o principi morali.

 

Accanto a Sorrentino, un cast di numeri uno che affiancano in modo mirabile e verosimile le gesta e il credo del protagonista. Bravissimi Carlo Verdone e Sabrina Ferilli, ma anche Giorgio Pasotti e la sempre sensuale Isabella Ferrari.

 

La grande bellezza merita di rappresentare l’Italia a Cannes perché non fa altro che narrare proprio noi italiani nel luogo capitale e principe di tutti i vizi e le bellezze nazionali.

Paolo Sorrentino, il regista commerciale più autoriale che si sia mai visto negli ultimi decenni.

 

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di fotografia: dal 10 al 12 maggio al Superstudio Più di via Tortona va in scena la terza edizione di Mia- Milan Image Art Fair, la prima e più importante fiera di fotografia in Italia, ideata e diretta da Fabio Castelli.

 

Tanti sono gli ingredienti che fanno di MIA Fair un percorso di conoscenza a 360 gradi della  fotografia unico nel suo genere, a partire dalla sua natura curatoriale, all'innovativo format utilizzato, fino al ricco ventaglio di proposte ed espositori.

 

Nonostante sia una manifestazione fieristica legata alla promozione, valorizzazione e vendita di opere d’arte, dal 2011 l’evento viene interamente organizzato da un team di esperti del settore che si occupa sia della scelta delle opere, sia dell’organizzazione degli eventi collaterali.

Come nelle passate edizioni la selezione è stata curata dal comitato scientifico di MIA Fair composto da: 3/3 photography projects - Roma, studio di ricerca sull’immagine fotografica; Gigliola Foschi, curatrice e giornalista; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e curatore; Roberto Mutti, curatore e critico fotografico; Enrica Viganò, curatrice, critica fotografica e organizzatrice di eventi legati alla fotografia.

 

L’unicità ed esclusività della manifestazione non è solo legata alle opere presenti, ma anche al format innovativo: ogni espositore propone i lavori di un unico artista, permettendo così al pubblico un percorso coinvolgente ed emozionante nel mondo di ogni fotografo.

 

Sulla scia del successo dello scorso hanno il progetto di Fabio Castelli si fa ancora più ambizioso.

 

Il pubblico potrà ammirare su una superficie di 8000 mq le opere proposte da 230 espositori tra gallerie, fotografi indipendenti ed editori specializzati, che giungeranno non solo dall’Italia, ma anche dall’Europa, dagli USA, dal Brasile e dall’Asia.  La fiera proporrà, inoltre, un ricco programma culturale di convegni, presentazioni editoriali, workshop tematici e tavole rotonde su argomenti che spazieranno dalla storia dell’immagine, al sistema del mercato, fino al mondo del collezionismo.

Diverse sono le novità rispetto all’edizione precedente: “L’angolo del collezionista” con espositori specializzati in conservazione, valorizzazione, illuminazione e protezione delle opere; “Lavori a quattro mani”,  l’area dedicata alla presentazione dei lavori in cui la creatività del fotografo si affianca alla sensibilità dello stampatore; “Codice Mia”, una lettura portfoglio inedita nel suo genere focalizzata sul mercato fotografico.

MIA Fair ospiterà la prima edizione del Premio “Tempo ritrovato”- Fotografie da non perdere, ideato da IO Donna, in collaborazione con MIA Fair, Eberhard & Co., il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e col patrocinio di Regione Lombardia.

 

Queste le parole di Fabio Castelli all’indomani dell’apertura “Mancano pochi giorni all’inaugurazione di MIA Fair 2013. Abbiamo lavorato un anno intero per arrivare a questo appuntamento che ha l’ambizione di proporsi come un punto di riferimento per la fotografia in Italia. E non c’è stato giorno che non si siano cercati nuovi stimoli e nuove proposte per arricchire qualitativamente l’offerta della Fiera. Con l’aiuto di tutto il mio staff, spero di essere riuscito a offrire un’edizione di MIA Fair di qualità, all’altezza delle aspettative dei nostri espositori e del pubblico”.

 

Vi sentite incuriositi e stimolati? Andate al MIA Fair e immergetevi del mondo della fotografia, perché, come lascia intendere Fabio Castelli, non rimarrete delusi.

 

 

 

MIA Fair – Milan Image Art Fair 2013

Milano, Superstudio Più (Via Tortona, 27)

10-11 maggio dalle 11.00 alle 21.00/ 12 maggio dalle 10.00 alle 20.00

 

Ingresso:

Intero, € 15 - pass 2 giorni, € 21- ridotto , € 12- free entry bambini fino a 12 anni

 

Informazioni

tel. / Fax +39.0283241412 –

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.miafair.it

Ultimo dei vedutisti veneti dell'Ottocento, erede dei maestri come Antonio Canal (meglio conosciuto come Il Canaletto), Francesco Guardi e Bernardo Bellotto, a Guglielmo Ciardi viene dedicata una mostra alla GAM Manzoni. Centro Studi per l'arte moderna e contemporanea. 

 

Fino al 31 maggio si potranno ammirare 25 opere dell'artista, provenienti da collezioni italiane ed estere, ripercorrendo, in ordine cronologico, la sua produzione.

 

Vero cantore delle magiche atmosfere della laguna, dei palazzi storici, delle calli, dei canali e dei territori circostanti, nacque il 13 settembre 1842 a Venezia e studiò all’Istituto di Belle Arti della sua città.

Uscito dall'accademia, si liberò dalle regole apprese negli anni di studio (senza dimenticare l'importante insegnamento del professor Domenico Bresolin) per ispirarsi esclusivamente alla natura, con una pittura dal vero e all'aperto, scegliendo i luoghi natali come soggetto: uno stile che risulta originale rispetto ai maestri del passato.

Nei suoi viaggi in Italia, incontra Telemaco Signorini, i macchiaioli, Diego Martelli e Nico Costa.

Con il quadro Messiodoro (1886) raggiunse la celebrità, vincendo la medaglia d'oro alle esposizioni di Nizza e Berlino, e fu acquistato dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

Insegnò all’Accademia di Venezia dal 1894 fino alla morte, avvenuta nel 1917.

 

L'esposizione, curata da Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia, è l'occasione per approfondire lo studio e la conoscenza dell'artista.

 

GAM Manzoni. Centro Studi per l'Arte Moderna e Contemporanea

Via Alessandro Manzoni, 45

Milano

 

tel. 02.62695107

www.gammanzoni.com

 

Dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 19.00

Ingresso libero

Nel nuovo spazio AuditoriumExpo la mostra “Life: i grandi Fotografi”, una retrospettiva sugli autori e le immagini che hanno fatto della rivista Life un mito della fotografia internazionale, visitabile fino al 4 agosto.

 

Non è esagerato affermare che la rivista Life è stata il social network dei tempi che furono: una “gallery” aperta su vizi e virtù a stelle e strisce, ma anche grandi fotoreportage di guerra e sui cambiamenti sociali del secolo scorso. Lo sguardo inedito del cambiamento; come una finestra sul mondo, quando ancora la televisione non esisteva e varcare i confini territoriali era cosa da pochi e coraggiosi eletti.

 

Dal 1936 la rivista Life voleva “Vedere la vita, vedere il mondo” (il motto sul primo numero): mostrare ai lettori, attraverso gli occhi di grandi fotografi, le immagini del nuovo secolo. E così fu effettivamente, fino agli anni Settanta, attraverso istantanee di un'epoca irripetibile, opere uniche che travalicano il loro valore artistico, diventando icone di un'epoca.

 

Non a caso, i fotografi di questa rivista hanno impresso una svolta nella maniera di comprendere l’attualità, di vederla e di raccontarla attraverso immagini eccezionali. Gli anni Trenta della Depressione, gli anni Quaranta, la Seconda guerra mondiale, il difficile dopoguerra, il Vietnam.

 

Life: i grandi Fotografi è visitabile dal 1 maggio al 4 agosto nel nuovo spazio AuditoriumExpo. La mostra, una produzione Fondazione Forma per la Fotografia e della Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Life e Contrasto, conta di circa 150 fotografie di 99 tra i più grandi fotografi della storia: da Eisenstaedt a Bourke-White, da Mydans a Parks, da W. Eugene Smith a Robert Capa fino a Morse e a McNally con il recente servizio sul Ground Zero - una produzione inedita, “una retrospettiva ragionata ed emozionante sugli autori e le immagini che hanno fatto di Life un mito e un riferimento della fotografia internazionale”, messa a punto proprio per questa occasione.

 

 

Life. I grandi fotografi

Auditorium Parco della Musica - Viale Pietro de Coubertin 30 - Roma

Dal 01 Maggio al 04 Agosto 2013

Info: 06 80241574

 

Timbro profondo e tonalità a tratti gutturali e cavernose sono le peculiarità dello stile vocale di Mac Demarco. Contornate da un Rock Psichedelico dalle intonazioni calde, che rimandano quasi a un ambiente Texano, tipico del Sud degli Stati Uniti, discordano totalmente dall’effettiva provenienza del cantautore, il Canada.

Il cantante annovera nel suo repertorio due album Studio: “Rock’n’Roll night club” e “2”.

 

Ed è proprio la canzone “Rock’n’Roll night club” a rappresentare a pieno l’apice della sua arte. L’ambientazione da fumoso whiskey bar, da J&B senza ghiaccio, quel non so che di polveroso, sporco, trasporta l’ascoltatore in una Dallas post proibizionismo, tipica delle ambientazioni di John Fante o di Bukowski e dei suoi Whiskey & Soda.

 

Il 29 Aprile 2013 Mac DeMarco si è esibito nella capitale, al Lanificio159, club ricavato appunto dalla struttura di un vecchio lanificio.

La redazione di Nerospinto, solo per voi, si è recata in quel di Roma per rendervi partecipi dell’intensa arte del cantautore.

 

L'edificio scevro di fronzoli, l’asetticismo dellLocale, il suo aspetto fortemente underground si è conciliato perfettamente con il concerto di Demarco, il quale, sorseggiando birra in lattina e dialogando con il pubblico quasi come un ragazzo farebbe con i suoi amici di infanzia, si è esibito in una performance degna dell’Album studio.

 

La voce calda e pacata non ne è uscita intaccata da quelli che possono essere i rischi di un live; ritmicamente, invece, ha optato per un ritmo più rapido, tendente quasi allo Ska, ottenendo una situazione piacevole e ballabile.

La redazione, dunque consiglia caldamente quest’artista, lasciandovi qui sotto relativi link e rimandi video.

 

 

 

http://macdemarco.bandcamp.com/

 

Sin dal 1955, la World Press Foundation di Amsterdam, composta da una giuria di esperti (tra i nomi più importanti della fotografia internazionale), si riunisce per assegnare il World Press Photo alle immagini più forti e significative che hanno testimoniato eventi importanti sui giornali di tutti il mondo, scelte tra le opere provenienti da agenzie, fotogiornalisti e testate.

Gli scatti scelti vengono pubblicati in un catalogo ed esposti in musei e gallerie in 100 città di 45 Paesi diversi con un unico obbligo: non devono essere censurati.

 

Milano accoglie la collezione, in una delle 3 tappe italiane (sarà poi a Roma e Lucca), presso la Galleria Carla Sozzani di via Como 10 fino al 2 giugno.

 

Il premio Foto dell'anno 2012 è stato assegnato al fotografo svedese Paul Hansen. La vincitrice è stata scattata per il giornale svedese Dagens Nyheter e racconta il funerale di due bambini palestinesi uccisi in un attacco missilistico israeliano.

Nell'immagine, un gruppo di uomini trasporta i due corpi in un vicolo di Gaza. Le vittime, fratello e sorella, sono avvolti in un telo bianco e si vedono soltanto i volti. La forza della foto, spiega Mayu Mohanna, membro peruviano della giuria, sta nel contrasto fra la rabbia e il dolore degli adulti e l'innocenza dei bambini.

 

Nelle altre sezioni, sono stati premiati 54 fotografi di 32 nazionalità diverse. All'italiano Fausto Podavini è stato consegnato il premio Daily Life, per le immagini della vita della signora Mirella, per sei anni vicino al marito malato di Alzheimer.

Altri connazionali sono Paolo Pellegrin, che mostra la vita di Rochester, negli Stati Uniti, quartiere ad alto tasso di criminalità, e Fabio Bucciarelli che documenta la preparazione al lancio di un missile anticarro in uno scontro ad Aleppo, Siria.

Un evento toccante e di respiro internazionale da non perdere.

 

Info per orari e costi:

Martedì, venerdì, sabato e domenica: dalle 10.30 alle 19.30

Mercoledì e giovedì: dalle ore 10.30 alle 21.00

Lunedì: dalle 15.30 alle 19.30

 

Ingresso libero

 

Tel. 02.653531 – Fax 02.29004080

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.galleriacarlasozzani.org

 

 

Galleria Carla Sozzani

Corso Como, 10

Milano

È aperta fino al 21 luglio 2013 la mostra Louise Nevelson, presso il Museo Fondazione Roma a Palazzo Sciarra.

 

La Fondazione, grazie anche alla partecipazione dell'Ambasciata Americana, la Fondazione Marconi di Milano e la Nevelson Foundation di Philadelphia, prosegue nel suo intento di diffondere la cultura internazionale (e femminile) nel nostro Paese.

 

70 opere dell'artista americana (anche se nata a vicino a Kiev nel 1899) poco conosciuta dal grande pubblico, ma fondamentale per l'arte americana del XX secolo: a lei spetta il riconoscimento di aver contribuito allo sviluppo della nozione plastica, attraverso il recupero dell'oggetto e del frammento con intenti compositivi.

 

Il percorso espositivo aiuta a comprende l'evoluzione artistica della scultrice, dalle piccole opere degli anni Trenta fino alle ultime (è morta nel 1988). Evidenti, le influenze delle avanguardie e dei movimenti artistici con cui è entrata in contatto nei suoi tour europei, soprattutto Mark Rothko e l'espressionismo astratto. Importante l'incontro con Diego Rivera, Frida Kahlo e l'arte precolombiana.

Fotografie storiche accompagnano e raccontano il lavoro e l'artista, mentre un video la mostra all'opera nel proprio studio.

 

 

Informazioni e prenotazioni

+39 06 6920506

www.fondazioneromamuseo.it

 

Orario apertura

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 - lunedì chiuso. La biglietteria chiude unʼora prima.

 

Biglietti

Intero € 10.00

Ridotto € 8.00

 

 

Museo Fondazione Roma - Palazzo Sciarra

Via Marco Minghetti, 22 – Roma

Pagina 5 di 6

Instagram

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.