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Il grande Valerio Mastandrea è il protagonista dello spettacolo di Mattia TorreMigliore – Una storia d’altri tempi”, in scena al Teatro Franco Parenti dal 24 al 29 gennaio.

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Martedì, 24 Novembre 2015 12:47

SFASCIATOIO. Francesco Brandi si racconta

Mercoledì 25 e venerdì 27 novembre e il 2, il 4 e l'11 dicembre 2015 Francesco Brandi, nipote dell'attore Silvio Orlando, porta in scena lo spettacolo "SFASCIATOIO. Storie di ordinarie insicurezze" al Teatro Franco Parenti di Milano.

Inserito all'interno della rassegna "MIracconto. Racconti in prima persona, Milano sullo sfondo", lo spettacolo si propone come un monologo introspettivo sulle insicurezze di dell'attore, nelle quali si potrebbero rispecchiare molti altri suoi coetanei.

Una carriera nel mondo della recitazione, forse non proprio il futuro che si prospettava, una giovinezza che volge al termine della sua spensieratezza e un pargolo in arrivo: questa è la situazione che Francesco si trova ad affrontare, circondato da una famiglia che vede tutto ciò normale, normale per tutti, ma non ancora per lui, che non si sente ancora pronto. Questa volta però non vuole farsi cogliere alla sprovvista e, in una Milano sempre frenetica che non accetta ritardi, decide di affrontare questo percorso semplicemente parlandone, con tutti e di tutto, senza filtri e con autoironia.

Le possibilità di trovare Francesco Brandi al Franco Parenti non si esauriscono con "SFASCIATOIO" che andrà in scena il 25 e 27 novembre  e il 2, 4 e 11 dicembre, alle ore 22.00 al Café Rouge, ma lo vedremo anche ne "Il Malato Immaginario" per la regia di Andrée Ruth Shammah, in scena fino al 20 dicembre 2015, nel ruolo del figlio del Dottor Purgon. Sempre nell'abito della stagione 15.16 del Parenti, a gennaio debutterà anche "Per strada" con Francesco Sferrazza Papa per la prima regia di  Raphael Tobia Voge, un testo che riconosce nella figura di Francesco Brandi quella del suo autore.

 

“SFASCIATOIO. Storia di ordinarie insicurezze” di e con Francesco Brandi Café Rouge - Produzione Teatro Franco Parenti 25 e 27 novembre 2, 4 e 11 dicembre h. 22:00 Biglietti € 15,00

Info Tel : 02 59 99 52 06 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; http://www.teatrofrancoparenti.it Evento FB: https://www.facebook.com/events/926912030722867/

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Dal 31 marzo al 23 aprile il Teatro Libero di Milano offre agli allievi della Scuola Teatri Possibili l'occasione di esibirsi sul palcoscenico.

Per i ragazzi dei Laboratori e Progetti Spettacolo si tratta di un'esperienza unica per mettersi alla prova in un vero e proprio contesto teatrale, iniziando così il cammino verso la realizzazione del proprio sogno. Tutti gli aspiranti attori sono pronti per salire sul palco e mettere in scena il loro spettacolo, un duro lavoro durato un anno in cui hanno unito originalità, carisma, voglia di coinvolgere il pubblico e soprattutto tanta passione, quella che li ha spinti ad arrivare fino a qui.

Tre degli spettacoli rappresentati durante la rassegna Sogni Possibili Reloaded, che si è svolta a gennaio, torneranno in scena prossimamente per una replica straordinaria.

Un'occasione unica per il pubblico di assistere a cinque spettacoli davvero originali e molto diversi l'uno dall'altro in cui i ragazzi, accomunati da tanta emozione e voglia di mettersi in gioco, saliranno su un palcoscenico come veri attori.

PROGRAMMA:

31 marzo e 1 aprile ore 20.30 Shakespeare a pezzi docenti Manuel Renga e Tobia Rossi allievi Laboratorio Spettacolo Shakespeare a pezzi con gli allievi - attori della Palestra dell'Attore

2 aprile ore 21.00 Un giorno esisterà la fanciulla docente Tiziana Bergamaschi allievi Progetto Spettacolo

21 aprile ore 21.00 Making off di Maria Luisa Mello REPLICA DI SOGNI POSSIBILI RELOADED 22 aprile ore 21.00 Nella solitudine dei campi di cotone di Marcello Catalano REPLICA DI SOGNI POSSIBILI RELOADED

23 aprile ore 21.00 Nuovo Stato Libero di Edoardo Montrasio REPLICA DI SOGNI POSSIBILI RELOADED

PREZZI:

intero € 10 / ridotto under 14 € 5 / allievi Teatri Possibili con TPCard € 3

ORARI BIGLIETTERIA:

Da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19 INFO:

Teatro Libero - via Savona, 10 Milano

tel. 02 8323126

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Ci sono coppie artistiche che funzionano più di altre e non ci si può fare nulla. A volte sono solo amici, a volte fratelli, a volte sconosciuti che si incontrano solo per lavorare insieme e produrre grandi capolavori. Castellitto e sua moglie da qualche anno non fanno altro che mettere a segno colpi vincenti perché sembra che lei ormai scriva solo per lui che a sua volta si ricorda di essere anche un regista solo dopo che la gentile consorte abbia mandato in libreria l'ennesimo best seller letterario. Comunque vadano le cose l'interesse che lettori e spettatori riservano ogni volta ai due ha un che di sorprendente. E anche questa volta "Nessuno si salva da solo" è stato boom di lettori e ora di spettatori incuriositi e ammirati dalla solita storia strappalacrime che però quando la si legge risulta più credibile di un film tutto sommato glamour e cool con i due attori italiani del momento, o meglio con i due attori italiani più amati dai critici.

La trama della pellicola di Castellitto è banale e già vista: viaggio nel tempo per una coppia che è scoppiata e che cerca un accordo silo per il bene dei figli e finisce con il ritrovarsi.

Dalia e Gaetano sono abbastanza giovani per potersi permettere un divorzio e una nuova vita ma anche già maturi per capire che farsi una guerra incondizionata andrebbe a svantaggio dei loro bambini. Allora pensano, riflettono, fanno gli introspettivi e regalano agli spettatori l'illusione che stanno parlando anche di loro. Di una generazione che parla poco, si confronta anche meno ma che sembra esageratamente moderna e all'avanguardia per tutto il resto.

Le vite parallele del libro e del film però si fermano alla capacità del mezzo di celluloide di andare oltre le descrizioni e affidarsi al discorso dello sguardo cinematografico, quello di Bresson e Antognoni e che evidentemente Castellitto ha imparato bene e che usa con grande intelligenza.

Così se il libro della Mazzantini risulta il solito mattone melodrammatico scritto con il solito linguaggio tradizionale e molto preciso, il film di suo marito è straordinariamente bello nella fotografia, negli esterni e nella luce che emana da tutte le scene e nella posa attoriale dei due protagonisti. Il prodotto registico quindi funziona nella misura in cui Castellitto sa fare il cineasta e punta su uno Scamarcio e una Trinca più ispirati che mai. Per il resto la banalità regna sovrana.

Che la generazione di Dalia e Gaetano è una generazione di smidollati in confronto a quella dei loro nonni sopravvissuti a due guerre mondiali e pochissime risorse è un fatto risaputo e che le giovani coppie di oggi vadano in crisi con una facilità estrema è anch'esso un fatto ormai assodato.

Pertanto, se proprio vi piace il genere osate...altrimenti una pizza con gli amici è sicuramente meglio!

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I più amati spettacoli del National Theatre di Londra sul grande schermo presso l’Area Metropolis 2.0 dell’11 Marzo al 24 Giugno 2014.

 

La Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Nexo Digital propone la nuova stagione del National Theatre Live, quattro titoli attesissimi tra i migliori spettacoli del National Theatre di Londra, uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Le rappresentazioni saranno proiettate in lingua originale con sottotitoli, si alterneranno spettacoli richiesti dal pubblico e dalla critica, i cui protagonisti sono le grandi star del cinema.

“Extra” di grande interesse come interviste con i registi e gli attori, scambi di battute con esperti, dietro le quinte, dettagli inediti, contenuti speciali ai quali non si potrebbe diversamente accedere arricchiscono le opere del National Theatre al cinema.

Si potrà ammirare sul grande schermo performance straordinarie, ma la magia è tale che allo spettatore sembrerà di essere in prima fila nei teatri del West End di Londra.

 

Apre la stagione una tragedia di Shakespeare, Othello l’11 Marzo, uno spettacolo mozzafiato dalla travolgente potenza emotiva con i superlativi Adrian Lester nelle vesti di Othello e Rory Kinnear in quelle di Iago. Nicholas Hytner e Adrian Lester uniscono i loro talenti in questa rappresentazione agile, lucida e avvincente che mette in scena un Otello appena sposato con una giovanissima Desdemona. Ogni scetticismo sulla contemporaneità della rappresentazione lascia lo spazio all’efficacia di un thriller psicologico in grado di mettere in scena i sentimenti che muovono la tragedia tali e quali a come li concepì Shakespeare.

 

Martedì 15 Aprile sarà proiettato Coriolanus, il cui sempre attuale tema della manipolazione politica e della vendetta è interpretato dal noto Tom Hiddleston. Il noto attore di The Avengers e War Horse vestirà i panni di Coriolano e Mark Gatiss, famoso per Doctor Who e Sherlock della BBC, quelli di Menenius.

 

In programma il 13 Maggio War Horse, la cui popolarità ha spinto Steven Spielberg a farne un film capace di conquistare 6 nomination all’Oscar.

War Horse è basato sull’omonimo romanzo di Michael Morpurgo. Siamo alle soglie del conflitto mondiale. Albert e il suo cavallo Joey sono cresciuti insieme ed è proprio la Guerra a separarli. Albert, troppo giovane per esser mandato al fronte, vede partire Joey, venduto alla cavalleria inglese. Allo scoppio della guerra, infatti, un milione di cavalli inglesi parte per il fronte.

Sono la guerra osservata con gli occhi di un cavallo coraggioso, l’amicizia e il desiderio di libertà i temi che muovono War Horse. La rappresentazione teatrale mette in scena sentimenti universali e senza tempo e con la potenza dell’arte e la forza del movimento li fa vivere sul palcoscenico; il tutto accompagnato dalla spettacolarità fantasiosa delle realizzazioni della South Africa Handspring Puppet Company che per l’occasione ha realizzato cavalli in scala reale, coi loro corpi di teste, fianchi e tendini di cavi di ferro.

 

Un’altra tragedia shakespeariana, Re Lear, sarà sui grandi schermi il 24 giugno. Il Premio Oscar Sam Mendes ritorna al National Theatre di Londra per dirigere Simon Russell Beale nella celebre tragedia di Shakespeare, scritta tra il 1605 e il 1606, e tratta dall’antica mitologia britannica.

 

NATIONAL THEATRE LIVE

DALL’ 11 MARZO AL 24 GIUGNO

Area Metropolis 2.0

Via Oslavia 8, Paderno Dugnano (MI)

 

INGRESSO

Biglietto intero: Euro 10

Biglietto ridotto Cinetessera Metropolis: Euro 8

 

INFO

metropolis.cintecamilano.it

T 0287242114

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Dal 19 Marzo al Teatro Oscar una pièce ispirata alla vicenda di Eluana Englaro! Uno spettacolo profondo che tocca un tema molto discusso e attuale.

 

Il Teatro Oscar decide di ricordare una donna che per il suo solo esistere ha smosso coscienze e dibattiti con uno spettacolo che fa parte del Progetto DonneTeatroDiritti, al suo quinto anno. Dal 19 Marzo al 23 Marzo il teatro Milanese ospiterà Una questione di vita e di morte - veglia per E. E., una produzione Ultima Luca, di e con Luca Radaelli.

 

Sul palcoscenico Luca Radaelli, autore, regista e attore teatrale di Lecco che, attraverso il teatro, la narrazione e la musica, affronta una riflessione e un approfondimento su temi profondi, cruciali e intimi. La vita, la morte, la malattia e la libertà personale, l’etica, la morale, la regione e la fede, la laicità: sono tutti i temi quella rappresentazione. Testi di Sofocle, Dante, Shakespeare, Molière, Foscolo, note e versi di grandi autori contemporanei come Fabrizio De Andrè e Robert Wyatt, oltre che canti della tradizione popolare, per sondare il mistero della morte e restituire allo spettatore quesiti, dubbi, interrogativi, sui quali riflettere.

Il regista Radaelli, direttore della compagnia Teatro Invito dal 1989, afferma: “In tutte le culture la morte è sempre stata un fatto naturale. Viviamo, invece, in una società che cerca di dimenticarla, occultarla, esorcizzarla. Lo spettacolo propone una veglia laica, dove la ritualità del teatro, ripercorrendo le tappe della vicenda Englaro arrivi a toccare corde emotive trascurate nelle discussioni pubbliche; una riflessione più generale sul nostro rapporto con la morte, con la religione, con la medicina, con la memoria per capire come vita e morte sono le due facce della stessa medaglia.”

 

Lo spettacolo e la riflessione prendono spunto dalla drammatica vicenda di Eluana Englaro, scomparsa il 9 Febbraio 2009, dopo 17 anni di stato vegetativo permanente provocato da un grave incidente stradale avvenuto nel 1992, la pièce Una questione di vita e di morte - vegli di E.E. è stata scritta con il contributo prezioso e la collaborazione di Beppino Englaro, il padre di Eluana, e del suo libro 'Eluana. La libertà e la vita' (scritto in collaborazione con Elena Nave, ed. Rizzoli, 2008).

Il progetto DonneTeatroDiritti al Teatro Oscar, di cui fa parte questo spettacolo, si pone l’obiettivo di raccontare le donne che sfidano la modernità con la loro arte e intelligenza come la scienziata Rita Levi Montalcini (MeRITA - 27/29 marzo 2014), per finire con donne di potere come le regine Maria Stuarda di Scozia e Elisabetta d’Inghilterra (LE REGINE. ELISABETTA VERSUS MARIA STUARDA - 8/25 maggio 2014).

 

Questo evento non è un semplice spettacolo, è una riflessione, una messa in discussione di argomenti importanti e vitali, un approfondimento da non perdere!

 

 

 

Teatro Oscar

Via Lattanzio 58, 20137 Milano (MM3 - Staz. Lodi T.I.B.B. | Tram: linea 16 Fermata Tito Livio - Lattanzio | Filobus: linea 92 - Fermata Umbria – Comelico)

Informazioni: www.pacta.org | e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |

tel: 02.3650374002.36503740

Orari spettacoli: MART-SAB 21 | DOM ore 17

Orari biglietteria: LUN-SAB 16.00-19.00 e 19.30-21.00 l DOM dalle 15.30 a inizio spettacolo

Costo biglietti: Intero !24 | Ridotto e Convenzioni !18 | Under 25/Over 60 !12 | CRAL e gruppi 10 (min 10 persone) | Prevendita !1,50

ABBONAMENTI: CARTA AMICI DI PACTA 6 spettacoli* !60,00 - CARTA TANDEM 2 ingressi a 2 spettacoli* !38,00 – CARTA ALL YOU CAN SEE (carta personale) ingressi illimitati a tutti gli spettacoli* !100,00 – ABBONAMENTO DonneTeatroDiritti (carta personale) 6 spettacoli della rassegna DtD !45,00. * esclusi MITO, Oscar per tutti e Teatro in Matematica.

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Cenare ON STAGE su un vero e proprio palcoscenico oggi è possibile! La compagnia teatrale Estia, da anni cuore pulsante del Teatro In-Stabile all’interno del carcere di Milano-Bollate, presenta “Camerieri della Vita”: una cena con intrattenimento teatrale.

E’ un evento imperdibile: in una cornice elegante ed esclusiva, gli attori camerieri – detenuti e non – serviranno un menù completo dall’antipasto al dolce, insaporendo le vivande di un frammento delle loro vite.

La cena, curata da un catering altamente qualificato e prenotabile anche da gruppi chiusi per cene aziendali e grandi occasioni, sarà arricchita e ravvivata da momenti teatrali e musicali.

Istrionici i “Camerieri della Vita”, tipi allegri e pasticcioni, malinconici e raffinati. Attori che si prenderanno cura dei loro commensali, giocando ironicamente sulla differenza tra chi serve la vita e chi dalla vita è servito.

Inevitabile e potente l’esperienza umana di superare le grate del carcere per sedersi a tavola insieme ai detenuti. Un’occasione preziosa e un modo leggero e conviviale che consentirà allo spettatore di sentirsi parte attiva in quel processo di inclusione e integrazione, necessario, forse indispensabile, per poter finalmente abitare una società più sana e sicura.

 

 

 

Camerieri della vita

cena con intrattenimento teatrale

Prossime date:18,24 e 25 ottobre

Teatro In-Stabile

c/o II Casa di Reclusione di Milano-Bollate,

Via Cristina di Belgioioso 120 – Milano

 

Tel.+39. 02.23168216

Mobile: 331.5672144

 

Prenotazione obbligatoria con Form online all’indirizzo: www.cooperativaestia.org/prenotazioni

www.cooperativaestia.org

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/EstiaTeatroCarcereBollate

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Belle, bellissime le madrine che nelle ultime edizioni sono state scelte per la Mostra del Cinema di Venezia. E non poteva che essere così. La rassegna cinematografica, tra le più prestigiose del mondo, è sempre stata sinonimo anche di bellezza e di glamour oltre che di buon cinema e di autori indipendenti. Perché Venezia è romantica e fascinosa di per sé e perché arrivarci sapendo che ci sono centinaia di giornalisti e fotografi accreditati è una vetrina con una pubblicità da capogiro.

E allora tutte si affidano agli stilisti e ai truccatori di fiducia per brillare e per emergere su una delle passerelle più importanti a livello internazionale. Lo fanno in tanti. Uomini e donne. Anche quelli che con il cinema hanno poco o nulla da spartire e anche i semisconosciuti che approfittano per mettersi in posa, tanto prima che i fotografi se ne accorgono loro hanno già ottenuto i propri cinque minuti di gloria. È il bello della Mostra. L’appuntamento è glamour e fa gola a molti. Figuriamoci alle madrine dell’evento che ogni anno arrivano più in ghingheri che mai e pronte a sfoggiare il loro sorriso più convincente.

Ma come si diventa madrina di una delle rassegne cinematografiche più importanti?

In realtà nessuno lo sa, ipotizzando si può partire dal presupposto che vengano scelte principalmente perché avvenenti. Molte di loro hanno anche provato a fare cinema, alcune di loro sono anche brave attrici. Kasja Smutniak, ad esempio, è una che si è fatta le ossa sul serio, partendo con piccoli ruoli fino a partecipare a pellicole di grande importanza e ad interpretazioni convincenti e di un certo livello. Nel suo caso, la bellezza non è stato l’unico biglietto da visita per farle rappresentate al meglio un ruolo che con qualche infarinatura di cinema dovrebbe centrare eccome.

Ines Sastre, madrina nel 2005 e Isabella Ferrari madrina nel 2006 possono essere considerate a loro volta due belle che nel grande schermo ci hanno anche saputo fare e che hanno portato a Venezia il loro indiscutibile fascino ma insieme la loro esperienza nel cinema internazionale.

Bellissima anche Vittoria Puccini ma sicuramente non un’attrice da riconoscimenti prestigiosi.

L’edizione 2013 però si ricorderà senza dubbio come quella della madrina supermodella. Eva Riccobono è sicuramente una delle più belle del reame attuale. Ha studiato in america come modella professionista, è bellissima, ha sfilato per le maison più importanti e senza alcun dubbio porterà in Laguna il fascino e l’eleganza giuste per farsi notare e apprezzare dal vasto pubblico. Eva sfilerà con abiti da sogno e con un portamento regale. Farà impazzire i fotografi e i molti uomini presenti alla rassegna cinematografica e probabilmente sarà la madrina più supermodella che Venezia abbia mai visto.

Rimane il fatto che la Riccobono non è affatto una attrice, almeno non nel senso che si può dare alla Smutniak, alla Loren, alla Cardinale, alla Paltrow o ad altre bellissime da cinema e da Oscar. Pertanto, godiamoci le mise e la bellezza della madrina edizione 2013 e auguriamoci che la giuria degli esperti premi con un bel Leone le pellicole migliori.

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Venerdì, 22 Marzo 2013 19:58

Primavera..stagione di festival!

E’ arrivata la primavera e con il sole e i primi tepori ci si inizia a sentire piú allegri, brillanti e attivi, cresce la voglia di conoscere, fare e incontrare. Ma se a fare da sfondo a questi rinnovati entusiasmi c’è la cultura, tutto assume un sapore diverso. Noi di Nerospinto lo sappiamo bene e adoriamo le cose belle e quindi non possiamo fare altro che metterci alla ricerca per trovarle e proporvele tutte, sta volta si puó dire, servendovele su un piatto di fuori. Dal nostro sguardo attento e molto selettivo, abbiamo scovato un festival, un’iniziativa ricchissima di eventi che coinvolgerá la nostra cittá e la arricchirà con proiezioni e incontri davvero stimolanti.

Stiamo parlando di ‘’ Il cinema italiano visto da Milano’’. Giunto alla sua undicesima edizione, quest’anno sará davvero speciale. Questa importante kermesse coinvolgerá attivamente Milano con svariate location, tra cui lo Spazio Oberdan, il MIC a l'Area Metropolis, e chi il cinema lo fa come Pappi Corsicato, Toni Servillo, Matteo Garrone, Daniele Ciprì, Marina Massironi, Niccolò Ammaniti, Enzo Avitabile, Morando Morandini, Lorenzo Enriques, Luigi Faccini, Anna Di Francisca, Mario Balsamo, Laura Chiossone, Elisa Fuksas, Peter Marcias, Monica Stambrini, e i giovanissimi attori Alessio Gallo e Francesca Riso (L’intervallo), Jacopo Olmo Antinori (Io e te), Luca Dirodi e Serena Pinto (Il comandante e la cicogna), Giulia Valentini (Un giorno speciale).

Ma la novità di quest’anno, oltre a personaggi di rilievo e ai giovani filmakers e future promesse del cinema della Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano, sará la partecipazione di una giuria insolita costituita dai detenuti del carcere di Bollate. Le proiezioni infatti, avverranno anche all’interno del carcere e incideranno sull’assegnazione dei premi del concorso ‘’Rivelazioni’’. Alla tematica della difficile situazione dei detenuti e dell’esperienza della detenzione, è inoltre dedicata la rassegna “Effetti personali”, realizzata grazie al progetto europeo Grundtivig e caratterizzata dalla presenza di molte opere realizzate all’interno delle case di reclusione, sia milanesi  sia di altre città italiane.

La manifestazione è organizzata da Fondazione Cineteca Italiana ed è sostenuta da Direzione Generale Cinema – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano e Paderno Dugnano con la collaborazione di RaiCinema. Il programma è molto denso, dieci giorni di proiezioni di lungometraggi, documentari e cortometraggi, anteprime, incontri con gli autori, attori e critici, tavole rotonde ed eventi speciali. Il concorso sará ‘’Rivelazioni’’ ovvero cinque lungometraggi non ancora distribuiti in sala il cui filo conduttore comune sará quello delle tematiche. Storie di solitudine, fragilità e sofferenza ma che non perdono mai il coraggio, la speranza e la voglia di vivere. I film verranno giudicati da una giuria di  studenti della Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano, il cui premio un buono acquisto di 500€ messo a disposizione da La Feltrinelli, da una giuria del pubblico, il cui premio una scultura dell’artista israeliana Michal Rosenberger, e da una giuria di detenuti che decreterà a sua volta l’opera migliore. Oltre ad alcuni dei migliori lungometraggi della stagione alle quali parteciperanno in sala alcuni dei loro protagonisti, ad esporre le loro produzioni inedite recitate da giovani attori, saranno gli stessi giovani registi e allievi della Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano.

Tra le novità audiovisive proposte segnaliamo : Il volto di un’altra (di Pappi Corsicato, con Alessandro Preziosi e Laura Chiatti); Enzo Avitabile Music Life (J. Demme, con Enzo Avitabile, la sua straordinaria musica e la sua splendida Napoli); Como estrellas fugaces (Anna di Francisca, commedia raffinata e divertente con un cast internazionale in cui spiccano l'attore serbo Miki Manojlovic e la spagnola Maribel Verdù); La sedia elettrica (Monica Stambrini, sorprendente backstage di Io e te, con un Bertolucci mai così intimo e giocoso); Il piccolo mare (Maurizio Zaccaro, omaggio del regista alla sua terra, la Romagna, e omaggio a Federico Fellini); Parole in gioco e Morando’s Music (Luigi Faccini, su due primarie figure della cultura italiana come Lorenzo Enriques e Morando Morandini); La città delle donne (Chiara Sambuchi, un viaggio alla ricerca dell’identità della donna nel XXI secolo). Inoltre non perdetevi l’occasione unica di una giornata con Marina Massironi, attrice cinematografica e teatrale, protagonista di uno dei film del concorso “Rivelazioni” 2013, Pulce non c’è durante la quale racconterà il proprio percorso professionale, la propria esperienza, la propria idea di cinema e di teatro e soprattutto forme e segreti del suo metodo di recitazione, e la presentazione in anteprima del restauro dei filmati dell’attore milanese Edoardo Ferravilla con ‘’La class di asen (1914)’’ girato da Luca Comerio.

Buona visione e al prossimo festival!

Calendario:

http://civm.cinetecamilano.it/2013/calendario/

Modalità di ingresso al Festival

Abbonamento a tutti gli spettacoli presso Spazio Oberdan e MIC:

VEDOTUTTO CARD (Intero € 30, ridotto studenti universitari € 20)

PER ACCEDERE ALLE SINGOLE PROIEZIONI I biglietti delle singole proiezioni saranno acquistabili a partire da 2 giorni prima di ogni proiezione prescelta.

Spazio Oberdan – Viale Vittorio Veneto, 2 Milano

Ingresso intero € 7,00 Ridotto per possessori di Cinetessera e studenti universitari € 5,50 Per le proiezioni del concorso “Rivelazioni” il prezzo d’ingresso è di € 3,50 senza obbligo di Cinetessera.

MIC – Museo Interattivo del Cinema, Viale Fulvio Testi 121, Milano

Ingresso intero € 5,00 Ridotto per possessori di Cinetessera, studenti universitari, under 14, over 65, Touring Club € 3,00 Area Metropolis 2.0 – Via Oslavia 8 Paderno Dugnano (MI) Ingresso € 3,50 – concorso “Rivelazioni”

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Venerdì, 08 Marzo 2013 13:26

Gambit : quando il remake è comunque bello

Metti un dipendente scontento e vessato dal cliente cattivo e arrogante, una bella ragazza bionda e intraprendente, un anziano texano che ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale e un meraviglioso dipinto di Monet (rigorosamente falso), aggiungi il genio e  il talento dei fratelli Coen ed ecco confezionata la spy comedy più inconcludente e divertente della stagione cinematografica.

 

La pellicola in questione è naturalmente il remake del film del 1966, con i due attori più famosi e amati dell'epoca, Michael Caine e Shirley MacLaine, così bravi da rendere Gambit un vero successo cinematografico. E infatti, la storia e la sceneggiatura del film sono diventate così famose  a Hollywood da scoraggiare qualsiasi altro regista o sceneggiatore a ogni forma di emulazione o di remake per molti e molti anni. Si racconta, anche, che la maggior parte dei produttori americani si fosse sempre rifiutata dal prendere in considerazione ogni altra versione aggiornata e corretta del film del 1966. Fino a che il produttore Mike Lobell non incontra i fratelli Coen. Joel ed Ethan avevano sparso la voce a Hollywood e negli ambienti che contano di aver il grande desiderio di riscrivere la sceneggiatura di alcuni  tra i più film famosi degli anni '50 e '60, o almeno di volerci provare. Lobell innamorato della storia di Gambit, che aveva visto in anteprima nel 1966, e dopo che aveva ricevuto da tanti sceneggiatori il rifiuto a un remake del film, va dai fratelli Coen e gli porta la storia originale. I due ci riflettono un po' e poi decidono di mettersi al lavoro pensando a una totale riscrittura della storia, spostando la location originale da Londra agli Stati Uniti e provando a dare agli spettatori del 2013 una pellicola bella come la prima versione del film ma con il tratto originale e dissacrante che distingue tutti i lavori dei Coen. Pur essendo considerati dei talentuosi e magnifici sceneggiatori, Joel ed Ethan hanno serie difficoltà a riscrivere un film come Gambit e il loro lavoro si protrae più del necessario. La storia è di quelle difficili e quasi mai ripetibili. Alla fine, però, ci riescono e Gambit nella versione del nuovo millennio è pronto per essere girato e interpretato.

Si scelgono gli attori protagonisti: Colin Firth e Cameron Diaz. I due dicono di volerci pensare.

Alla fine accettano e dichiarano di essersi divertiti molto. Gambit è un film ben scritto e sul set si respira ottimismo e buonumore. Come volevasi prevedere, però, al botteghino dei paesi anglosassoni la pellicola viene snobbata e la critica è spietata. Tutti a dire che non si può fare il remake di un successo consolidato. Troppi i paragoni con la storia originale e con Michael Caine e Shirley MacLaine, ovviamente a vantaggio di questi. Può darsi.

Il mio consiglio però rimane quello di andare a vedere il Gambit dei fratelli Coen, prima di tutto perché è una commedia divertente, perché Cameron Diaz e Colin Firth sono a loro modo bravissimi e infine perché al cinema ci si va per amore e per distrazione e non per fare sempre paragoni da critico blasonato.

Ultima considerazione: siamo nel 2013, in quanti hanno visto o conoscono il film del 1966?

Lasciamo allora ai nuovi spettatori la possibilità di farsi una idea propria.

 

 

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