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Giovedì, 24 Maggio 2018 12:16

Uno sguardo perfetto con le novità Diorshow

La linea Diorshow è tutta dedicata allo sguardo: tra le novità di questa primavera troviamo tanti nuovi strumenti per risaltare i nostri occhi: Diorshow On Stage Liner, i coloratissimi nuovi eyeliner, Diorshow Pump ’N’ Volume Mascara, mascara colorati e dalla tenuta estrema e Diorshow All-Day Brow Ink, inchiostro per sopracciglia effetto tattoo.

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Una grande anteprima per tutti appassionati di cinema: il film documentario di Gianni Di Capua sarà proiettato all’Apollo spazioCinema di Milano mercoledì 16 Aprile ore 19.30.

 

 

Il film documentario “Richard Wagner. Diario veneziano della sinfonia ritrovata” di Gianni Di Capua ha ottenuto la qualifica di "film d’essai" dalla Direzione Generale del Cinema del MIBAC; è prodotto da Kublai film in associazione con Tuna Studio, realizzato con il sostegno del Fondo per il cinema e l’audiovisivo della Regione del Veneto.

La proiezione, un omaggio al bicentenario della nascita del grande compositore tedesco che si conclude il 22 maggio 2014, è introdotta dal poliedrico critico musicale e musicologo Quirino Principe, tra i più autorevoli studiosi di Wagner.

Il documentario ricostruisce l’esecuzione di una sinfonia giovanile di Richard Wagner creduta smarrita, che il compositore diresse nell’intimità della propria famiglia la sera di Natale del 1882 nel Ridotto del Teatro la Fenice di Venezia.

Il diario veneziano dell’artista offre più piani narrativi in un costante gioco di rimandi testuali tratti dal "Bericht über die Wiederaufführung eines Jugendwerkes" (Relazione di una Sinfonia giovanile ritrovata), scritto da Wagner subito dopo l'esecuzione della sinfonia, i "Tagebücher" ossia i Diari di Cosima Wagner e dalla testimonianza di Giuseppe Norlenghi, testimone d'eccezione dello storico allestimento del quale riferirà nel suo saggio biografico "Wagner a Venezia" scritto all'indomani della morte del grande compositore tedesco, avvenuta a Venezia, il 13 febbraio del 1883.

Nel dialogo tra passato e presente ideato da Di Capua, le voci vengono svelate offrendo allo spettatore la possibilità di conoscere, anche visivamente, il lavoro degli attori, interpretati a tutto tondo e non più e non solo “voci fuori campo”.

Il documentario è stato presentato lo scorso luglio al Bayreuther Festispiele e in novembre alla Library of Congress di Washington, nella serata inaugurale delle iniziative offerte dalla prestigiosa istituzione americana alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Verdi e di Wagner e inclusa tra le iniziative promosse dal Ministero degli Esteri per il 2013 - Anno della Cultura italiana negli stati Uniti.

Il regista Gianni Di Capua è anche sceneggiatore, documentarista, musicologo. Egli ha realizzato numerosi programmi per la televisione e la radio in Italia e all’estero. Per diversi anni è stato direttore artistico delle attività culturali della Fondazione Benetton curando la realizzazione di progetti connotati da decisa interattività. Inoltre è socio fondatore dell’Associazione dei documentaristi italiani-DOC It. Già docente a contratto in materie cinematografiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia, attualmente insegna Economia e Gestione delle Attività Culturali e Cinematografiche presso il DAMS dell’Università di Udine.

Il film è visibile anche in abbonamento da Aprile 2014, dalla piattaforma web Medici.TV il più importante broadcaster di musica classica presente nel mondo.

 

 

 

Un documentario da non perdere, un’anteprima alla quale assistere, un evento per gli appassionati di film e di musica classica. Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda la serata.

 

 

 

 

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

Il sito Internet di riferimento è http://wagnerinvenice.com

Il trailer del documentario: http://www.youtube.com/watch?v=7rCSLChe4-4&feature=youtu.be

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/WagnerinVenice

 

Biglietti: intero 8 euro, ridotto euro 5,50, per i tesserati Amici del Cinema euro 4,50 euro, per informazioni tel. 02 4391276902 43912769 – www.spaziocinema.info

 

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Tesla presenta Achtung, la grande serata del mercoledi milanese, ogni settimana presso l’Atomic Bar in via Felice Casati 24, nella centralissima Porta Venezia.

 

Il party è da anni diventato un punto di riferimento per gli studenti Erasmus e si contraddistingue per il sound attuale e per la selezione musicale che spazia dall'elettronica più raffinata, soprattutto ad inizio serata con french house e jacking house, ai pezzi indierock nostrani e internazionali. Un viaggio attraverso pezzi sempre alternativi e sonorità all'avanguardia.

In consolle si alternano sempre nomi nuovi ed emergenti, tra dj e gruppi che si improvvisano selectors, a far da spalla ai dj resident dell'Achtung:

 

-Dj WestBanhof – electro, electroindie, turbofunk, dirtystep

 

-DeKid – indie, rock, classiconi ed electrochic

 

-Sonny Denja – un nome che ormai sta cominciando a girare anche all'estero. Sonny è un dj che  dalla Sicilia si è fatto strada a suon di electro, trap, electrohouse e techno. (www.sonnydenja.it)

 

Achtung è una serata low cost che si è affermata prepotente nel mercoledì meneghino e continuerà a sconvolgere la settimana con una selezione e un'attitudine esplosive.

 

Tutti i Mercoledì 22.00 -  till late Atomic Bar

via Felice Casati 24, Milano

Ingresso gratuito 22.00- 01.00 2 cocktail a 10 €

 

 

Press Office: www.rosaspinto.net e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 333.8864490333.8864490

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Il Teatro Franco Parenti, finalmente, dopo averci lasciati con la passata e indimenticabile stagione, Mercoledì 11 settembre presenterà la nuova programmazione.

 

Sarà Andrèe Ruth Shammah a parlarcene, ma in scena saranno presenti anche altri protagonisti della stagione, come Gianrico Tedeschi; Filippo Timi, che ha fatto sentire gli echi dei suoi applausi oltre il teatro; Moni Ovadia; Ivano Marescotti e tanti altri.

 

Ci vengono anticipate tante novità, ma anche grandi classici rivisitati con uno sguardo contemporaneo; insomma il Franco Parenti sta sempre al passo e cerca di non deludere mai. non ci resta che andare alla presentazione e approfittare del Cocktail di benvenuto, che verrà offerto alle 12.45, mezz'ora prima dell'inizio.

 

Nerospinto non mancherà di segnalare tutti gli appuntamenti.

Teatro Franco Parenti, Via Pierlombardo 14, Milano.

http://www.teatrofrancoparenti.it

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Ai piccoli fiori del male amanti della notte, delle serate dissolute, prede di fatali giochi di seduzione e provocazioni, Nerospinto propone una serata capace di evocare l’effetto dell'incantatrice Fée Verte, misterioso elisir fonte di ispirazioni artistiche, espressioni illecite e sfrenata creatività.

 

Mercoledì 13 Marzo dalle ore 22:30 alle 2:30 AB-SINTH dedicherà il suo nuovo appuntamento all’ insegna dell’arte scritta e parlata. Pagan Poetry si aprirà con la presentazione del libro "Equinozio degli Dei" di Dimitri Donaggio, “Un dramma fra la bestialità e la santità, fra l’istinto e la ragione, fra la sensualità e lo spirito”. A seguire una performance della poetessa e fotografa Anna Mosca, un’ installazione on site parte del nuovo progetto di video poesia e promozione dell'antologia sulla slam poetry.

 

1° Floor:  Psichemusic selection by _Nico, music night all'insegna dell'electrosad.

 

2° Floor: Presentazione libro e proiezione in loop del progetto poetico di Anna Mosca.

 

Nel nuovo cafè de l'art, alias il vecchio Zoom, potrete infine sorseggiare il vostro verre d’ absinthe in più vesti:

 

Absinthe puro (assenzio, acqua, ghiaccio, zucchero)

Absinthe spuro (assenzio,zolletta di zucchero flambè, acqua, ghiaccio)

Absinthe Mohito (menta ,lime, zucchero di canna, rum, assenzio, soda)

Absinthe sucre (zolletta di zucchero imbevuta e flambè)

 

..e naturalmente tutti gli altri drink.

 

Mercoledì 13 Marzo ore 22:30 to 2:30..

@ZoOM Bar Via Panfilo Castaldi 26 Milano

Info-contacts 345/2418801

Dimitri Donaggio: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=458728507527702&set;=a.209415585792330.52212.100001716700227&type;=3&theater;-

 

Anna Mosca: http://annamosca.wordpress.com/about/

 

AB-SINTH è un momento per comunicare.

AB-SINTH propone musica che non si balla.

AB-SINTH è atipico, antipatico, intelligente.

AB-SINTH parla di arte, ma se ne frega delle mode.

AB-SINTH non raccoglie milioni di confusi, ma confonde pochi eletti.

 

 

L'absinthe

 

Absinthe, je t'adore, certes !

Il me semble, quand je te bois,

Humer l'âme des jeunes bois,

Pendant la belle saison verte !

 

Ton frais parfum me déconcerte.

Et dans ton opale je vois

Des cieux habités autrefois,

Comme par une porte ouverte.

 

Qu'importe, ô recours des maudits !

Que tu sois un vain paradis,

Si tu contentes mon envie;

 

Et si, devant que j'entre au port,

Tu me fais supporter la Vie,

En m'habituant à la Mort.

 

(Raoul Ponchon ; 1847 - 1937)

 

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Ozu è il poeta maledetto del cinema orientale. Non soltanto perché prediligeva elaborare i suoi film assieme al suo sceneggiatore Kogo Noda, in tarda notte, consumando smodate quantità di vino. I suoi film sono dei quadri squisiti nella loro semplicità. Perfezionista dell’immagine e eccentrico della tecnica, Ozu é stato capace di rappresentare con cura minuziosa le sfumature delle tradizioni e i conflitti familiari della società del Giappone a cavallo fra la fine della Prima Guerra Mondiale e la Seconda. Le sue qualitá, tipicamente giapponesi, sono sempre piú apprezzate dai cineasti occidentali e emergono sia dall’immediatezza delle storie raccontate, come la dissoluzione della famiglia e altre questioni di ordinaria importanza, sia dalla sua tecnica ‘tranquilla’ dai tempi narrativi distesi che evocano due elementi tipici della poetica nipponica : ‘’mu’’ ,nulla, e ‘’mono no’’ ,il pathos delle cose. Le storie sono molto semplici, prive di forti drammaticità e questa caratteristica è quella che piú lo allontana dalla produzione hollywoodiana ma che permette a Ozu di andare oltre il realismo del racconto, attraverso la ricerca della trascendenza e la spiritualità del quotidiano. Un fascino particolare ed un velo di mistero che si sposano con la magia del cinema muto.

Appuntamento all’Auditorium San Fedele con ‘Giorni di gioventú’, una commedia divertente e affascinante di questo straordinario regista. Protagonista della storia è un’amicizia condivisa durante ‘i giorni della giovinezza’ che si intreccia con il triangolo amoroso dei protagonisti. Il film è ambientato nella parte nord-occidentale della Tokyo anni ’20 ed è la storia di due studenti: l’intelligente Watanabe e il pasticcione Yamamoto. Due amici, laureandi, che vivono sotto lo stesso tetto e che si innamorano, all’insaputa l’uno dell’altro, della stessa ragazza, Chieko che sta cercando una stanza. Degne di nota le scene sulla neve, nella seconda metà del film, girate nella provincia di Akakura, dove i duei giovani si recano in vacanza e rincontrano Chieko, e dove i genitori del cameraman Hideo Mohara, gestivano il Takadaya Hotel che appare nel film. La pellicola sembra infatti essere un prolungamento del divertimento del regista e dell’amico Mohara sugli scii.

‘Giorni di gioventú’ é l’ottava opera di Ozu, girata tra la fine del febbraio e l'inizio dell’aprile del 1929, quando aveva solo venticinque anni e solo poche commedie brevi alle spalle. Il titolo originale ‘Omoide’, la memoria, è stato cambiato in ‘Wakaki hi’, Giorni di gioventú. Alla realizzazione ha partecipato anche Akira Fushimi, uno degli scrittori comici più famosi del Shochiku-Kamata studio, che ha introdotto nell’intreccio della commedia delle diverse gag esilaranti. Considerato film minore di Ozu, ma per questo non di secondaria importanza, ai nostri lettori amanti del cinema Nerospinto ne consiglia assolutamente la visione, sia perché è una gioia meravigliosa da guardare ricca di freschezza, sia perché è la prima opera superstite al deterioramento dell’originale 35 mm.

Ad accompagnare la proiezione la sonorizzazione live inedita di Orazio Sciortino, pianista e compositore ventottenne che vanta esibizioni in festival di rilievo internazionale e in sedi prestigiose. Per rendervi conto della sua bravura, di seguito proponiamo l'ascolto di una sua esecuzione di una sonata di Prokofiev. Presenta Andrea Lavagnini.

http://www.youtube.com/watch?v=88cxpNCZGcA

 

Giorni di Gioventù un film muto del 1929 di Yasujiro Ozu

Mercoledì 13 Marzo h 20.30 – CINEMA MUTO & Live Music AUDITORIUM SAN FEDELE, Via Hoepli 3/b, Milano, MM Duomo

presenta Andrea Lavagnini.

biglietti: intero 7 euro, ridotto 4 euro

 

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Mercoledì 13 marzo 2013 ore 19.30, inaugurazione del nuovo ristorante TAIYO di Viale Monza 23.

A fare gli onori di casa la famiglia Wu, presente da molti anni sul territorio milanese, vanta una lunga esperienza in ristorazione asiatica e fusion. È nel mix tra modernità e tradizione che si rispecchia la nuova cucina di Taiyo. Una versione contemporanea del classico ristorante giapponese, dove i piatti sono sapientemente combinati in un equilibrio di sapori, dalla cucina giapponese classica a incontri più raffinati come gamberi rossi di Sicilia, tonno impanato al sesamo, ricciola al pistacchio, carpaccio di angus, sweat heart maki, exotic roll, astice roll, ikkameshi, calamaro ripieno, tempura, manzo alla coreana.

I ristoranti Wu Taiyo si distinguono per lo speciale connubio tra cucina orientale di alta qualità e preziose location.

In particolare, nella nuova location di Viale Monza il legame tra tradizione e modernità è rafforzato dal design, magistralmente curato dall’architetto, scenografo e designer Maurizio Lai. Di forte impatto visivo, il sushi Restaurant Taiyo si ispira a un’estetica internazionale e all’avanguardia. Ricco di molteplici elementi scenografici che ne caratterizzano le atmosfere, l’ambiente è formato da una grande sala centrale e due sale secondarie, fortemente impreziosito di allestimenti luminosi e materici. Degno di nota il particolare del soffitto in maglia metallica a disegno geometrico retroilluminato.

Wu Taiyo risulta essere, quindi, non solo un ristorante, ma un percorso itinerante attraverso tutti i sensi.

Il grafema TAIYO significa sole, ma anche Levante e arancio (il caldo leit motiv che decora i ristoranti Wu-Taiyo) ed è sinonimo di felicità e di fantasia. Il Sole, quindi, per la famiglia Wu include una sfera di significati che rappresentano il lato positivo della vita e, ovviamente, l ’amore per il cibo.

Questa la filosofia Wu Taiyo, amore per la cucina, per i clienti (tutto il personale del ristorante giapponese Taiyo parla correttamente italiano, per meglio comprendere le singole esigenze del cliente), amore per l’estetica e per i dettagli, e, soprattutto, amore generato dall’incontro tra cultura orientale e occidentale, specchio della realtà attuale, che Wu Tayio si propone di rappresentare in tutto il suo splendore.

 

Il nuovo ristorante di Viale Monza è un oasi pacifica situata nel centro di Piazzale Loreto, un’occasione per prendersi una pausa dal traffico cittadino e assaporare deliziose creazioni, facilmente raggiungibile con i mezzi.

 

Ad accompagnare la serata l’intervento musicale dei Deejay WestBanhof e Hell’s Shoes.

 

L'evento è realizzato in collaborazione con Uber, sito: www.uber.com

 

Taiyo Sushi Restaurant

Viale Monza 23, Milano

02-26113972 Sito: http://www.wutaiyo.com

 

Pubblicato in Nigthlife

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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