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Lella Costa e Marco Baliani affrontano il contemporaneo e delicato tema del migrare nello spettacolo Human al Piccolo Teatro di Milano.

Pubblicato in Foyer
Lunedì, 23 Giugno 2014 23:18

Punto C di Giovanna Casotto

Imperdibile appuntamento fino al 14 settembre.

Quest’estate le sale del Wow spazio fumetto ospitano la mostra di una delle più grandi illustratrici italiane, Giovanna Casotto.

“il punto c” , titolo della mostra,  è un’esposizione delle più importanti opere dell’autrice, ad alto contenuto erotico.

Dal 7 giugno i locali  dello Spazio Wow saranno "invasi" da corsetti, lingerie, corpetti e latex e saranno esaltati dagli sguardi ammiccanti e dai corpi sinuosi delle sensuali tavole dell'illustratrice.

La mostra raccoglie infatti lavori rappresentativi dei diversi aspetti del suo lavoro: tavole originali, tele, riviste, libri, fotografie, oggetti e anche modelli di abiti in stile Anni Cinquanta realizzati artigianalmente dalla stessa artista. Dal fumetto erotico (con una sala riservata al pubblico adulto) di cui l’autrice è tra gli esponenti italiani più noti, con tavole realizzate per le riviste “Selen” e “Blue”, ai lavori dedicati agli anni ’50 con ritratti di pin up e delle famosissime dive di Hollywood.

la Casotto ha dedicato infatti molti lavori alle donne di quel periodo, dalla mitica pin-up Bettie Page alle dive del cinema hollywoodiano, come Lauren Bacall,Audrey Hepburn e Marilyn Monroe. Grazie al suo segno, questi volti del passato rivivono con straordinaria ricchezza di dettagli, esaltando il glamour e la sensualità di queste dive.

Inoltre saranno esposte le tavole cha hanno per protagonista “La Cocca”, personaggio creato dalla disegnatrice e ispirato ad una donna reale e una galleria di omaggi all’artista realizzati da autori internazionalmente noti, tra cui Milo Manara, Silver, Tanino Liberatore e Laura Scarpa.

Una mostra imperdibile per poter rivivere la sensualità degli anni 50, e l’erotismo delle pin up.

 

La mostra è aperta fino al 14 settembre con i seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 15:00 alle 19:00; sabato e domenica e dalle 15:00 alle 20:00. Chiuso lunedì.

INGRESSO VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.

 

 

7 giugno – 14 settembre 2014

allo SPAZIO FUMETTO WOW Viale Campania 12 – Milano 

Contatti:

Tel.02.49.52.47.44.

www.museowow.it

 

 

 

 

Pubblicato in SvelArte

Il week end finalmente è arrivato!

Sgomberate la mente e lasciatevi trasportare dall'animazione di Toilet Club, il locale più folle di Milano.

Si parte venerdi con Cool kids can't die, l’unico “Queer Party” di Milano che da ormai 9 anni infiamma i Venerdì notte del Toilet Club. Il dj show di JAPI & LaEMI non è solo un set ma un vero e proprio spettacolo in 4D, dove la musica, il travestimento e l’interazione con il pubblico ne hanno decretato il successo.

Il pubblico di Cool Kids can't die (misto gay friendly), party dopo party, è sempre in crescita e in movimento; si ritrova come una grande famiglia e si scatena in pista e nella testa con pezzi Pop, Electro, Trash, Punk Rock, col tempo fusi con sonorità che vanno dagli anni ‘60 ad oggi, dando vita a mix inconfondibili e ad atmosfere uniche.

Questa settimana vi attende una serata speciale grazie al guest Andrea Ratti. Ricordate il dress code da pin up, altrimenti non entrate!

Si continua sabato con Toilette una serata spensierata, divertente, accattivante e a volte sconsiderata. Sorrisi eccessivi, balli proibiti, drink stellari e baci alcolici. Ad allietare la vostra serata facendo ballare fino al mattino Erik Deep & Lo Zelmo, i  resident dj del sabato sera,  con il loro inconfondibile (quanto inetichettabile) sound dance-pop, contaminato da elettronica, anni90, affiancati per questo weekend da Sabryna Trash, travestita di Calenzano (Firenze) che riscrive, ricanta e reinterpreta le canzoni Pop che le piacciono di più con tanta dignità, intelligenza, argutezza e simpatia.

 

 

VENERDI' 22 NOVEMBRE

► COOL KIDS CAN'T DIE

►Dj Show&Love resident JAPI e LaEMI

►Andrea Ratti

Dress code: pin up

SABATO 23 NOVEMBRE

❤ TOILETTE

❤ Erik Deep & LoZelmo Dj Set

❤ Sabryna Trash ❤

 

TOILET CLUB

via Lodovico il Moro 171, Milano

Aperto dalle 23 alle 4

(COCKTAIL a 5.00€ entro le 00:30)

INGRESSO GRATUITO con tessera ARCI, ARCIGAY, ARCILESBICA, UISP NON HAI ANCORA LA TESSERA ARCI? Richiedila almeno 24h prima di venire al Toilet compilando il form all’indirizzo www.circolotoilet.it/tessera

 

Info:

www.circolotoilet.it

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Pubblicato in Lifestyle

Creature di Nerospinto che amate il black humor e volete essere scioccate, deliziate e divertite non potete mancare alla visione di Teenage Machine Age  alla Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea dal 7 Marzo al 4 Maggio 2013.

Non ci sono freni. L’immaginazione il subconscio e l’assurdo invadono il reale, criticandolo, prendendolo in giro ed esasperandolo fino al paradosso: la fantasia rivela la vera essenza delle cose.

Tutto ciò si trova negli spazi di Antonio Colombo Arte Contemporanea che ospitano per la seconda voltaRyan Heshka, artista canadese di area pop surrealista. La mostra Teenage Machine Age ci riporta dove l’ultima sua personale (Ours) ci aveva lasciato.

Heshka continua la sua rivisitazione dell’epoca d’oro della Science Fiction immaginando un universo fantastico popolato da pin-up, computer futuristici, automi di latta e mostri umanoidi, attraverso l’esplorazione di scene surreali e di ricordi offuscati, mescolando il tutto con vaghi cenni a temi universali.

L’uso e l’abuso della tecnologia, la folle corsa dell’umanità per sfuggire alla noia, l’intrecciarsi del mondo artificiale creato dall’uomo con l’ambiente naturale, lo spirito commerciale impazzito. Tutti questi temi trovano la loro dimensione in dipinti su tavola dai colori primari accesi e raffinati disegni su carta, di piccole e grandi dimensioni.

Il suo stile risente del linguaggio visivo e naïf dei fumetti, delle copertine di giornali scandalistici, dei volantini pubblicitari, dei B-movie d’antan, delle atmosfere retrò del genere Steampunk, e delle vecchie affissioni…. così che la cultura consumistica del passato finisce per rispecchiare la cultura altrettanto consumistica del giorno d’oggi. L’utilizzo di ritagli di vecchie riviste, di una finitura molto lucida per i lavori su tavola, di carte ingiallite per quelli su carta e l’uso di cornici vintage accentuano il fascino di vissuto di questi lavori.

L’impressione finale è quella di un mondo tecnologicamente avanzato che vive in uno spericolato sogno adolescenziale, patinato da colori rassicuranti e texture seducenti.

Maggiori informazioni sul sito dell’artista http://www.ryanheshka.com/

Inaugurazione giovedì 7 marzo alle ore 18.30

La mostra resterà aperta fino al 4 maggio 2013 da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 15.00 alle 19.00

Ingresso libero

Informazioni al pubblico:

Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea: 0229060171; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Pubblicato in Cultura
Mercoledì, 30 Gennaio 2013 17:32

Bettie Page, beloved cheesecake girl

Bettie Mae Page nasce a Nashville, Tennessee, il 22 aprile del 1923. Trascorre un’infanzia complicata, fatta di violenza e ristrettezze economiche. All’età di dieci anni i genitori divorziano e Bettie e le sorelle vengono ospitate per un anno in un collegio.

Studentessa modello, si laurea in Arte nel 1943 e sposa il suo primo amore, Billy Neal, ma il suo sogno fin da bambina è quello di diventare una famosa attrice. Divorzierà dal marito pochi anni dopo, nel 1949 per spostarsi a Hollywood senza però ottenere grandi successi.

Bettie decide allora di trasferirsi a New York, dove lavora come segretaria e nel frattempo inizia a recitare. Nel 1950, grazie all’incontro con il fotoamatore e ufficiale di polizia Jerry Tibbs su una spiaggia di Coney Island, il suo talento da cheesecake (“torta al formaggio"come venivano chiamate le burrose ragazze anni ’50 fotografate in pose provocanti) è immediatamente svelato.  Bettie Page si trasforma in Betty, la fantastica pin-up.

Inizia così la sua fortuna, la Page comincia a posare per vari fotografi, spesso nuda, e le sue fotografie si rincorrono nelle copertine delle più importanti riviste maschili. Nel 1951, Bettie posa per il famoso fotografo, Irving Klaw, in una sessione fotografica a tema sadomaso e bondage. Per mano di Klaw Betty la pin-up, in stile ragazza della porta accanto, diviene la misteriosa regina del bondage. Icona retro e allo stesso tempo molto moderna, la caratterizzano lipstick rosso, lingerie sexy, tacchi a spillo su calze a rete e frustino.

Il successo di questa nuova seduttrice, porta Klaw a realizzare per lei i cortometraggi "Betty & Her High Heel Shoes" e "Betty Gets Bound and Kidnapped" e il suo più famoso sketch, il cult "Teaserama". Elementi chiave delle riprese: le sculacciate maliziose, le scudisciate, la pratica del legare e farsi legare.

Bettie non è  però come le altre pin-up anni '50, cattura l’attenzione degli uomini con il suo viso ingenuo, mai volgare, e riesce a dare charme e grazia alla pratica erotica del bondage. La Page diventa  così un modello per una nuova liberazione sessuale, emblema e simbolo di un mondo che rappresenta e pone la donna al centro della propria vita sessuale, attraverso un erotismo all’insegna del gioco, del divertimento e della piena consapevolezza del corpo.

Dopo  Klaws, Page posa per i famosi “jungle shots”  (“Bettie nella jungla”)con Yeager, viene scritturata Playmate per la rivista Playboy e lavora fino al 1957, anno in cui decide di ritirarsi.

Da questo momento la sua figura rimane avvolta nel mistero, per quarant’anni non si fa più vedere in pubblico, nel 2007 rilascia una breve intervista in cui parla di un avvicinamento alla spiritualità, ma nessuno sembra sapere cosa realmente le sia accaduto.

Si spegne infine nel 2008 lasciando un vuoto incolmabile nel mondo delle mitiche pin-up. Ancora oggi fonte di ispirazione per moltissime modelle contemporanee, prima  su tutte la burlesque performer di Dita Von Teese, la giovane e bellissima diva dagli occhi blu, pelle color latte e labbra rosse rimarrà per sempre un’ istituzione all’interno del nostro immaginario collettivo, simbolo di femminilità, seduzione e divertimento.

 

Nerospinto ama Bettie Page perché ha rotto i tabù del passato e con il suo sorriso ha influenzato la cultura pop, catturando il cuore e l’immaginazione di tutti.  

Per approfondire ulteriormente l’affascinante vita della famosa pin up i due film biografici “Bettie Page dark angel” di Nico B. ,1994, e "La scandalosa vita di Bettie Page" di Mary Harron, 2005.

Segnaliamo inoltre la mostra presso la Galleria d'arte Contemporary Concept di Bologna che fino all'11 febbraio ospita 500 foto originali di cui un centinaio di inediti firmati da Irving Klaw e dalla sorella Paula tra il 1951 e il 1956.

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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