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René Magritte, Il falso specchio|René Magritte, Il tradimento delle immagini||||

Dal 9 ottobre 2018 fino al 10 febbraio 2019 La Fabbrica del Vapore di Milano si anima con Inside Magritte E-motion Exibihiton, un percorso esperienziale multisensoriale sospeso tra il reale e l’immaginario.

Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile alle ore 21.00 L'Alcatraz di Milano ospita "Tetralogia degli elementi, il tour", il nuovo live 2015 dei Litfiba.

Band nata negli anni ottanta a Firenze, i Litfiba creano un suono totalmente innovativo per l'epoca, mescolando impeccabilmente generi distanti tra loro (rock, punk, new wave) in un connubio capace di fare scatenare tutti. Il gruppo riesce a mettere d'accordo cultori di generi musicali differenti, coniugando il fascino e il calore dei suoni mediterranei con la durezza della musica rock e dark.

“Tetralogia degli elementi” è un album composto da 4 dischi, ognuno dedicato ad un elemento della natura: il fuoco con “El Diablo” (1990), la terra con “Terremoto” (1993), l'aria con “Spirito” (1994) e l'acqua con “Mondi Sommersi” (1997).  Oggi in tutti gli store musicali, per la gioia degli innumerevoli fans, è disponibile un cofanetto speciale contenente un DVD inedito, per la regia di Adam Dubin e Piero Pelù, con le immagini che testimoniano il tour fatto nel '93. Il montaggio è identico all'originale per permettere agli spettatori di rivivere le stesse emozioni vissute in quell'indimenticabile concerto. Un cofanetto unico che contiene brani live, immagini di backstage, di vita in tour e interviste originali.

Dopo varie vicissitudini che hanno portato il gruppo a separarsi per qualche anno permettendo così al frontman della band Piero Pelù di intraprendere una formidabile carriera solista, i Litfiba tornano più energici che mai a calcare i migliori palchi italiani con il loro rock anticonformista ma anche capace di fare riflettere e emozionare.

Tra i loro più grandi successi si ricorda El diablo, canzone simbolo della band, Tex, pezzo di denuncia allo sfruttamento delle terre contro gli indiani nativi americani; Il vento, testo coinvolgente e impegnato che promuove la libertà dinnanzi alle oppressioni; Il mio corpo che cambia e Gioconda, storie di vita quotidiana in cui qualsiasi ascoltatore può ritrovarsi.

DATE TOUR:

22/23 aprile Alcatraz Milano

9 luglio Grugliasco, Area eventi esterna Shopville Le Gru - GruVillage

11 luglio Villafranca (Vr), Castello Scaligero 12 luglio Sogliano al Rubicone, Piazza Matteotti 17 luglio Sesto San Giovanni (Mi), Carroponte 23 luglio Firenze, Le Mulina Teatro 24 luglio Roma, Ippodromo delle Capannelle - Rock in Roma 2015 26 luglio Taormina, Teatro Antico 31 luglio Majano (Ud), Arena Concerti 8 agosto Brindisi, Torre Regina Giovanna

PREZZI BIGLIETTI: 

www.ticketone.it/litfiba-biglietti.

INFO:

www.litfiba.net

www.facebook.com/litfibaufficiale

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Venerdì 30 gennaio è la data stabilita per il grande ritorno in Italia degli Interpol! Dopo tre anni la band statunitense approda nel Bel Paese, più precisamente al Fabrique di Milano, per presentare il suo ultimo album El Pintor uscito nel 2014. Anticipato dal single All the Rage Back Home, El Pintor è il quinto disco del gruppo newyorkese, in cui si possono trovare numerose e prestigiose collaborazioni con grandi musicisti. Attivi dal 1998 gli Interpol sono una delle band indie/alternative rock più famose al mondo; la loro sperimentazione musicale ha permesso la rinascita della new-wave, dando vita alla cosiddetta revival wave grazie soprattutto ai primi due album Turn Off The Bright Lights e Antics. Una band capace di sperimentare e mettersi in gioco, legata ad un rock oscuro, orchestrale e ipnotico, ma sempre diretto grazie alla melodia vocale limpida e schietta. Insomma un concerto assolutamente imperdibile quello di venerdì 30 gennaio al Fabrique, che vedrà anche la partecipazione degli Health come band d'apertura.

Fabrique Via Fantoli 9, Milano

Prezzo Biglietti: Posto Unico € 33,00 + diritti di prevendita Apertura Porte: 19:00 Inizio Concerto: 21:00   

Prevendite Autorizzate: Ticketone – www.ticketone.it - 892.101  Vivaticket – www.vivaticket.it - 892.234  Ticket.it – www.ticket.it - 02.54271

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Sabato 13 gennaio all'Alcatraz di Milano i Litfiba si esibiranno in un concerto già SOLD OUT che si preannuncia spettacolare. In attesa della pubblicazione del nuovo album nel 2016 la band fiorentina si esibisce in una serie di date ad aprile per promuovere Tetralogia degli Elementi, anticipate proprio dall'evento esclusivo del 13 gennaio all'Alcatraz.

Una serata speciale in cui l'apertura del concerto verrà affidata alla proiezione di immagini inedite del leggendario tour del 1993 dei Litfiba. Subito dopo Piero e Ghigo, accompagnati da una band tutta nuova, saliranno sul palco per un live show di oltre un'ora in cui verranno riproposti i pezzi storici del gruppo tratti dagli album El Diablo, Terremoto, Spirito e Mondi Sommersi, tutti raccolti in un cofanetto speciale: Tetralogia degli Elementi. Un tuffo nel passato per rivivere l'energia e il sound degli anni 90.

Martedì 13 gennaio 2015

Alcatraz, via Valtellina 25, Milano

Apertura cancelli ore: 19.00

Inizio concerto ore: 21:00

Info: www.fepgroup.it

Prossime date:

12 aprile Roma, Atlantico Live

20 aprile Firenze, Obihall

22 aprile Milano, Alcatraz

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Si, avete letto bene.

I Blondie, la leggendaria band neworkese capitanata dalla sempre-bionda Debbie Harry, sarà in Italia per un unico ed imperdibile concerto, il 3 settembre al Circolo Magnolia.

Un'occasione più unica che rara, per il pubblico milanese ed italiano, per ascoltare dal vivo le canzoni che hanno fatto la storia della new wave e del punk rock americano e mondiale, della serie: quando ci ricapita?

Anche i più lontani dal mondo punk e ribelle avranno ballato, almeno una volta, sulle note di Heart Of Glass e Call Me (brano figlio di quel Giorgio Moroder di cui abbiamo molto goduto lo scorso maggio) o ammirato la bellezza della bionda leader, famosa per il suo sexy broncio e per il caratterino esplosivo.

L'appuntamento con i Blondie segna un nuovo successo per il Circolo Magnolia, a coronamento di un cartellone estivo tra i più interessanti e in apertura di una stagione autunnale che si preannuncia esplosiva.

 

Blondie in concerto

 

Circolo Magnolia

Via Circonvallazione Idroscalo, 41

Segrate

 

Per maggiori informazioni:

circolomagnolia.it

ticketone.it

www.facebook.com/CircoloMagnolia

 

 

La musica italiana ha un nuovo asso nella manica, apprezzato da pubblico e critica italiana ed europea: Corde Oblique.

Corde Oblique è il progetto solista di Riccardo Prencipe, arricchito dai contributi vocali di numerose cantanti e attrici.

La lista dei contributors è quanto mai ricca e prestigiosa, grazie alla presenza di vocalists come Floriana Cangiano, Claudia Florio e Catarina Raposo.

La produzione in studio del progetto Corde Oblique consta di 5 album  tra cui, "Strade Ripetute" è l'ultimo in ordine di tempo (uscito su etichetta Audioglobe Dist).

Il nuovo lavoro discografico  ha , da subito, suscitato interesse e approvazione da parte del pubblico internazionale, soprattutto  tedesco e del Nord Europa, grazie al sapiente mix tra musica neoclassica, suggestioni dark e reminescenze new wave.

Corde Oblique sarà in tour all' estero a partire dalla prossima primavera, che toccherà l'Europa per poi sbarcare in Cina, per una 10 giorni davvero imperdibile; di seguito le date:

 

29-30 maggio: Berlino-LDM Festival

1-2 giugno: Valona (Albania)-Festa della Repubblica Italiana

27 luglio: Colonia (Amphi Festival)

20-29 novembre: China Tour

 

Social Links:

Sito ufficiale: www.cordeoblique.com

Videoclip "Averno" http://www.youtube.com/watch?v=oFq5DVKX2_o

Videoclip "Together Alone" http://www.youtube.com/watch?v=kwUZaTPl7BQ

 

Torna in Italia, dal vivo, Peter Hook con i The Light e celebreranno il trentennale di una della band più famose e importanti nello scenario musicale Wave anni '80: i New Order! Gli avevamo già visti in Italia presentare i primi due album dei Joy Division, prendere il manto di Ian Curtis e riproporre brani ormai immortali.

Ora il fondatore e bassista dei Joy Division e fondatore, cantante e bassista dei New Order presenta i primi due album dei New Order che hanno definito il sound di tutte le band che si sono confrontate con synth ed elettronica nei successivi 30 anni. "Movement" e "Power, Corruption & Lies" definiscono un momento chiave della musica British. Grazie a questi due album i New Order di Peter Hook entrano nell'Olimpo delle New Wave assieme a Duran Duran e Spandau Ballet, rappresentando il lato art rock contrapposto al pop da MTV delle due sopraccitate band.

Peter Hook è rimasto fedele alla musica, al rock and roll e ai vecchi tempi, anche con la sua nuova band, The Light, facendo il DJ per il mondo con la FAC 51 The Hacienda e anche come autore di due libri sulle sue esperienze all'Hacienda e con la sua prima band, i Joy Division. A prescindere dall'influenza dei New Order, i Joy Division e la Factory Records, Peter Hook continua ad essere citato come fonte di ispirazione da innumerevoli band contemporanee, come The Killers, The Chemical Brothers e Hot Chip.

L'artista ha permesso il download gratuito 'Peter Hook & The Light - Heart & Soul - Live at Christ Church Macclesfield su http://peterhook.get-ctrl.com/#/music/tracks/the-light-heart-sould.

In apertura di ogni show italiano Peter Hook e i The Light presenteranno anche 'Slaves of Pleasure', un personale tributo ai Joy Division, suonando i brani più noti della band di Ian Curtis e dello stesso Peter Hook.

Un concerto imperdibile che racconta la storia della musica Wave riportata dal suo principale interprete.

 

 

PETER HOOK & THE LIGHT

Lunedì 17 Febbraio 2014

Circolo Arci Magnolia, via Circonvallazione Idroscalo, 41 - Segrate (MI)

Info: www.circolomagnolia.it

 

Mezzi pubblici: Autolinea N. 73 San Babila M1-Linate Aerop.-S.Felicino

 

Apertura cancelli: 21:00

Inizio spettacoli: 21:30

Ingresso: 20,00 euro + Tessera ARCI

Prevendite "riservate ai soci ARCI" disponibili su: www.ticketone.it | www.mailticket.it

 

 

Recensione Diaframma – Preso nel vortice (Diaframma Records, 2013)

 

Federico Fiumani è davvero inarrestabile, non c'è che dire; dopo solo un anno dall'ottimo precedente disco 'Niente di serio' (Miglior album autoprodotto ai Pimi 2012), il relativo tour e la ristampa della pietra miliare dei Diaframma, ovvero il grandissimo 'Siberia', ha sfornato un album nuovo di zecca contente quattordici brani: 'Preso nel vortice'.

 

Probabilmente non ve lo aspettavate ma questa volta ci sono diversi ospiti, a partire dal prezzemolino e bravissimo Enrico Gabrielli (sax, piano e tastiere), le voci di Alex Spalck e Marcello Michelotti (rispettivamente Pankow e Neon, se non vi dicono nulla andate a ripescarli), Max Collini degli OfflagaDiscoPax in 'Ho fondato un gruppo' e last but not least Gianluca de Rubertiis de Il Genio (piano e tastiere). Per non lasciare indietro nessuno vi dirò che la formazione è completa con Lorenzo Moretto alla batteria, Luca Cantasano al basso ed Edoardo Daldone come seconda chitarra.

 

'Claudia mi dice' è una bella ballade ricca di sentimenti e si inizia bene anche con le citazioni, in questo caso Il Teatro degli Orrori, poi verranno i Rolling Stones di Altamont e Allen Ginsberg in 'Hell's Angels' così come i Television nella nostalgica 'Il suono che non c'è più'. 'Ottovolante' è addirittura dedicata a Piero Pelù, compagno di avventura negli anni '80 e destinatario di una gran bella visione: “Io te sopra l'ottovolante, amico mio che bella la terra da quassù, amico mio il mondo sorride assieme a te, peccato che l'effetto svanisce e se ne va ma spero che, che presto anche lui ritornerà, da me”.

 

'Infelicità' invece è dark e carica del pensiero dell'artista, si perché qui oltre alla nostalgia canaglia, ai sentimenti contrastanti, all'essere orgogliosi di quello che si possiede ('Ho fondato un gruppo') e alla filosofia del Fiumani, non c'è molto altro. I testi però sono mastodontici, nel senso che la capacità lirica di Fiumani è davvero notevole, rimane assai ispirata anche quando si parla di questioni comuni, se così si possono definire.

 

I Diaframma sono un gruppo importantissimo del panorama new wave italiano, che si è risollevato dopo alcuni dischi non all'altezza. 'Preso nel Vortice' però rimane, se non allo stesso livello, nella scia del predecessore, pur essendo arrangiato e curato assai meglio.

 

 

Andrea Facchinetti

 

Erano i mitici e compulsivi 80's.

Un decennio con il quale avrebbe dovuto fare inesorabilmente i conti tutto quello venuto dopo.

Erano gli anni della new wave, del post punk, del synth, dell'electro e i primi passi dell'indie-pop, della dance e dello sperimentalismo musicale. Dei jeans a vita alta, dei capelli cotonati e i colori fluo.

 

Erano e ritornano a partire da sabato 5 ottobre per una volta al mese al POLYESTER CLUB, l'unico party a Milano 80's oriented dove tutti gli stilemi underground e pop degli anni 80 confluiscono in una sola one night.

Dopo quattro stagioni al Toilet, la factory del POLYESTER si sposta al Q21 (Via Padova 21, Milano), nella Room 2, durante il Cockette Party (in scena nella Room 1).

 

Difficile definire la miscela vincente che ha portato al successo di un progetto che con gli anni ha visto crescere sempre di più il numero dei suo affiliati. Per questo motivo la redazione di Nerospinto ha incontrato per voi le tre anime della serata, i djs resident di questa edizione del POLYESTER: Simone Black Candy, Ziggy e Starcrazy.

 

Simone, volevo cominciare l'intervista con te che ormai da 5 anni sei al timone di quello che più che un semplice party si presenta come un vero e proprio progetto creativo. Come prende origine e da dove nasce l'idea del "POLYESTER" e la scelta del suo nome? 

Black: POLYESTER riunisce tutti i cliché dei vari party underground, con una miscela fresh che alla fine diventa mainstream: immagina di prendere un party in casa, con qualche amico artista e gente pazza, casuale ma non troppo, immagina poi di trasportare questa festa in un club (stile Sound, quello dove andava Christiane F), ecco l'idea è pressappoco questa. Un club party ma con l'anima da festa in casa. In breve ciò che rende Polyester differente da altre serate con lo stesso tema è l'attitudine: prendere gli anni 80 come spunto, per mixarli con tutto quello che c'è di buono oggi, dall'elettronica al rock. Un modo nuovo e tutt'altro che nostalgico di concepire gli 80's. Un'influenza che si respira oggi ovunque, dall'arte alla pubblicità, dalla moda alla musica.

Il nome, invece, è un chiaro omaggio al film "Polyester" di John Waters, nonché manifesto indie-pop della serata.

 

Ziggy, questo è il tuo primo anno da resident dj al Polyester, ma già a partire dal tuo nome d'arte è dichiarata l'appartenenza ad un decennio che in gran parte porta la firma di Bowie. In che modo secondo te uno dei protagonisti di quell'epoca ha condizionato le tendenze non solo musicali degli anni 80 e in che misura ha poi segnato anche la tua di formazione musicale?

Ziggy: "no one reads a moment better than Bowie"

Non si può parlare di anni 80 senza parlare di Bowie. Tutti quelli che hanno lasciato un segno in quegli anni sono figli della sua ricerca senza tempo.     Bowie, piuttosto che rivolgersi al mainstream, ricercava il suono del suo tempo negli stili periferici, nelle avanguardie. In un certo senso con la sua musica ci ha dato una guida per leggere la nostra era. Ziggy era l'apoteosi dell'apparenza, era l'artificio supremo, la posa portata alla massima espressione, ma sapeva essere anche un'anima frammentata, un'anima disperatamente in cerca del proprio io.

Io sono figlio della sua schizofrenia. Nella mia selezione musicale c’è la ricerca continua di suoni e colori di frammenti che mi ha lasciato in eredità.

 

Starcrazy, abbiamo parlato con Ziggy dell'impronta che ha avuto Bowie nella sua ricerca musicale. Quali sono stati per te invece i modelli o le tendenze musicali di quel decennio a cui si ispirerà la tua selezione musicale della serata?

Sicuramente le mie influenze musicali hanno origini non essenzialmente da un genere, ma dal fatto che sin da piccola ho coltivato una passione per ciò che riguarda la musica e la creazione musicale, infatti oltre a mettere i dischi canto e creo musica con la mia band. Anche l'aver scelto studi artistici prima al liceo e poi all'Accademia di Belle Arti hanno arricchito certe visioni nell'ambito musicale. Se devo entrare nello specifico però posso dire che durante l'adolescenza ho vissuto il periodo Grunge con una colonna sonora caratterizzata da gruppi come i Nirvana. Crescendo poi ho iniziato ad amare bands che fanno parte di quello che viene considerata l'era indie anni '90 come gli Suede, da dove nasce il mio nome come Dj, o gruppi come le Elastica, i Menswear o i Mansun tanto da spingermi a trasferirmi a Londra per un paio di anni. Anche il periodo londinese ha influenzato la musica che suono durante le serate perchè diciamo che il mio orecchio si è formato ascoltando Djs come Erol Alkan quando ancora agli albori aveva creato Trash, la prima serata Indie a Londra e dove i Djset sono un'amalgama di generi alternativi ma comunque diversi tra loro. Ovviamente c'è una ricerca costante di suoni nuovi e di nuova musica, ma diciamo che la base rimane la mia storia.

 

Questa è una domanda per tutti e tre. Gli anni 80 ci hanno consegnato delle icone non solo musicali, ma anche di stile e tendenza che sono entrate a far parte dell'immaginario collettivo poi delle generazioni successive. Perciò per libera associazione d'idee, qual è la prima cosa che vi viene in mente pensando a quel decennio?

Black: Bowie che canta Let's Dance, la Mute Records e lo spot dell'AIDS.

Ziggy: un sacchetto pieno di Marshmallow e il walkman blu senza l’autoreverse e con le cuffie di spugna arancioni.

Starcrazy: Se penso agli anni 80, che seppur fossi molto piccola ho vissuto di riflesso grazie a mia sorella maggiore, le cose che mi vengono in mente così d'impulso sono: il primo concerto che ho seguito in diretta in televisione di Madonna a Torino e la celebre frase “Siete caldi? Anch'io!”, i braccialetti neri di plastica ricavati dalle guarnizioni che dovevano riempirti l'avambraccio, il primo video di Cindy Lauper che canta “True Colors” trasmesso su Superclassifica Show il sabato pomeriggio con la faccia tipo mirror ball che presentava , i poster dei Duran Duran che tappezzavano la stanza , gli scaldamuscoli, i calzettoni colorful glitterati, gli orecchini a croce e da non dimenticare assolutamente le mega spalline.

 

Tre modi per definire il POLYESTER:

Black: Trascinante. Pazzo. Lisergico.

Ziggy: Sinergico. Compulsivo. Etereo.

Starcrazy:  Punk, Fun & Done!

 

 

POLYESTER / Opening party / Q21 CLUB 5 ottobre 2013 / dalle 23.30 alle 5.00 Q21 CLUB – Via Padova 21, Milano (MM Loreto). Ogni primo sabato del mese, Room 2 Ingresso con drink incluso: 18 euro / riduzione 15 euro Liste: 345 4670794 - 345 6054350

 

RESIDENT DJ > BLACK CANDY / STARCRAZY / ZIGGY

LIVE ART & HUMAN COLLAGE > MELANCHOLIE (MIT MONSTERN)

I pazzi di Melancholie ti trasformeranno ogni mese in un'opera d'arte vivente. I loro strumenti sono la carta e le immagini, il loro supporto sarà il tuo volto.

 

Partecipa all'evento su FB> http://www.facebook.com/events/612302095488660

 

 

 

 

 

Appuntamento imperdibile, quello del 3 luglio presso il Palazzo Reale di Milano, per gli amanti del genio in musica.

Ad esibirsi sarà infatti Marco Castoldi, in arte Morgan, cantautore, polistrumentista, personaggio comunicativo a 360° e talent scout.

L'amore per la musica nasce in Morgan in tenera età avvicinandolo allo studio della chitarra, strumento che abbandona qualche anno più tardi a favore del pianoforte.

Sarà tuttavia l'avvento nella new wave e del new romantic, a folgorare Morgan sulla via dei Depeche Mode, David Bowie e Lou Reed, spingendolo ad acquistare un sintetizzatore e un basso elettrico.

Nel 1991 conosce Andrea Fumagalli, in arte Andy, con il quale fonderà, due anni dopo, i Bluvertigo, il gruppo seminale per eccellenza del synthpop/electronic rock italiano.

Nel 2001 ha inizio la sua esperienza da solista, impreziosita da gioielli quali "Canzoni dell'appartamento", "Non al denaro, non all'amore nè al cielo", "da A ad A "e "Italian Songbook Vol.1 e Vol.2" (omaggio ai grandi  nomi del cantautorato italiano).

Uno stile unico quello di Morgan, ispirato al glam rock  e con un tocco eccentrico very british, camaleontico e sempre in anticipo sulle mode e sui tempi.

 

Morgan in concerto

Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale di Milano

Start h 21

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

http://www.inartemorgan.it/

http://www.provincia.milano.it/cultura/progetti/la_milanesiana/

 

 

 

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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