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Stavolta niente Giorgio Gaber o Ricky Gervais. Si parla invece di Enrico Bertolino che crea e partecipa con Luca Bottura alla sua stand up comedy "Interessa l'articolo?".

Anche quest'anno, Palazzo Marino organizza la tradizionale mostra natalizia con ingresso gratuito, che si terrà dal 3 dicembre fino al 10 gennaio nella sala Alessi.

Il protagonista è il fiammingo Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640) con la sua "Adorazione dei pastori". Commissionata all'artista nel 1608 da padre Flaminio Ricci, per la chiesa di San Filippo Neri di Fermo, l'opera appare come un chiaro omaggio a Caravaggio che Rubens ha avuto modo di apprezzare durante il suo periodo di studio a Roma. L'olio su tela, nelle sue maestose dimensioni (300x192 cm) è ora custodito nella Pinacoteca Civica di Fermo (nelle Marche).

PALAZZO MARINO Piazza della Scala, 2 - Milano Orari: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20 - giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30 - 24 e 31 dicembre chiusura ore 18:00

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Il 2 giugno l’esclusivo Palazzo Marino, sede del comune di Milano, si trasforma in un “Palazzo Museo”, aprendo le porte delle sue “stanze segrete” al pubblico con dei percorsi guidati gratuiti.

L’esclusivo edificio, progettato nel 1553 dall'architetto Galeazzo Alessi, è sede dell’amministrazione comunale della città già dal 1861 ed è uno dei palazzi storici più belli della città.

Oltre alle sale già visitabili - Sala Alessi, con all’interno la mostra Identità Milano di direttamente dalla Triennale, Sala dell’Urbanistica, Sala Gialla, Sala Marra, insieme con il Cortile d’Onore, il Loggiato e la Sala dell’Orologio – sarà possibile accedere ad altri quattro spazi impregnati d’arte: Sala delle Tempere, che vedrà al suo interno quattro grandi tele del 1600 con raffigurati i santi Pietro e Paolo, Sala degli Arazzi, che, come lo stesso nome suggerisce, contengono degli arazzi in onore dell’imperatore Marco Aurelio, Sala della Resurrezione, che al suo interno vanta la mano del manierista Giovanni da Lomazzo e la Sala della Trinità, più simile a una cappella.

Si sfata quindi il mito che Milano sia una città soltanto famosa per i negozi alla moda e povera di arte. In questa città, infatti, le possibilità di entrare a contatto con un patrimonio artistico di tutto rispetto sono molteplici, basta semplicemente imparare a guardarsi intorno e uscire da quello stereotipo che vede Milano come una metropoli grigia e sterile.

In questo caso particolare, inoltre, sarà possibile entrare a contatto con un palazzo che ha visto crescere questa città davanti a sé, situato in pieno centro, sul fronte orientale di Piazza della Scala.

Per coloro che vogliano una spiegazione più dettagliata sono disponibili le audioguide, in oltre 10 lingue, e, come già accennato in precedenza, sarà possibile effettuare delle visite guidate con un accompagnatore, della durata di 45 minuti senza prenotazione o anche di 2 ore con prenotazione obbligatoria.

L’arte è di tutti e non serve essere per forza degli esperti per potersi permettere una “gita” a Palazzo Marino, anzi, bisogna cogliere ogni occasione per vivere a pieno Milano, la città dai mille volti e dalle mille opportunità: perché l’arte. per prima cosa, è condivisione.

 INFORMAZIONI SULLA MOSTRA A PALAZZO MARINO

visite guidate gratuite senza prenotazione: martedì, mercoledì e venerdì, ore 9:30-10:30-11:30-14:00-15:00, durata 45 min.

visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria: lunedì e giovedì, durata fino a 2 ore.

Contatti per prenotazioni o informazioni: tel. 02 88456617 - fax 02 88450288 – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Dal 3 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015, grazie all'iniziativa del Palazzo Reale di Milano e del Museo delle Belle Arti di Budapest, in collaborazione con le Gallerie d'Italia di Piazza Scala e Arthemisia Group, Palazzo Marino ospiterà una mostra gratuita in onore di Raffaello, promossa dal Comune di Milano, Intesa Sanpaolo e la Rinascente.

È diventato un appuntamento fisso quello che Palazzo Marino, nella sala Alessi, organizza ogni anno in occasione del Natale, per regalare le bellezze dell'arte ai milanesi attraverso una mostra a ingresso libero. L’esposizione di quest'anno omaggia Raffaello con il capolavoro che raffigura la cosiddetta Madonna Esterházy, proveniente dal Museo delle Belle Arti di Budapest. Un'opera dai richiami leonardeschi, per stessa volontà dell'autore, che creerà molta attesa tra milanesi e turisti. Il dipinto segna un momento importante nella vita di Raffaello: coincide infatti con la conclusione del periodo trascorso a Firenze, prima di essere chiamato a Roma da Papa Giulio II. L'opera verrà accolta da altri due dipinti milanesi, simili per soggetto e per epoca: la Vergine del Borghetto, la migliore copia antica della Vergine delle rocce di Leonardo, e la Madonna della Rosa di Giovanni Antonio Boltraffio: sarà così possibile osservare le affinità nelle espressioni dei volti e nelle pose dei personaggi, ma anche le profonde differenze nelle concezioni di paesaggi e luci, in modo da mettere a confronto Raffaello con i seguaci di Leonardo.

 

RAFFAELLO La Madonna Esterhazy

Milano, Palazzo Marino Sala Alessi 3 dicembre 2014 - 11 gennaio 2015

Orari:

Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30) Giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30 31 dicembre chiusura ore 18.00 1 gennaio chiusura ore 22.30

 

 

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Forma era il punto di riferimento della fotografia a Milano. Un centro espositivo importante, di respiro internazionale, in cui trovavano spazio anche gli uffici e lo spazio formativo, per corsi e workshop. Dal 2005 sono state più di 80 le mostre allestite: Richard Avedon, Henri Cartier-Bresson, Robert Mapplethorpe, Robert Doisneau, tanto per citarne alcune.
Purtroppo, notizia di qualche giorno fa, lo spazio Forma traslocherà altrove, in via Piranesi 10. Nell'area dei Frigoriferi Milanesi non ci sarà uno spazio espositivo, ma troveranno spazio l'archivio, gli uffici amministrativi e una libreria.
In pratica Forma non potrà più contare su uno spazio permanente. Cosa significa? In pratica che non tutte le mostre saranno allestite in città. Dei 6 progetti in cantiere per il 2014, solo uno ha una casa milanese, si tratta di un focus su Sebastiao Salgado ospitato a Palazzo Reale in occasione di Bookcity, mentre gli altri verranno allestiti a Roma, Verona e Venezia.
Una perdita importante per la cultura a Milano. Roberto Koch, padre di Forma e già fondatore dell'agenzia fotografica Contrasto, ha voluto esprimere in primis il suo disappunto verso Atm, proprietaria dell'edificio in cui lo spazio è nato e cresciuto. Un mancato accordo sulla modalità di utilizzo dell'edificio di piazza Lucrezio Caio. Dito puntato anche sulla giunta Pisapia, colpevoli a parere di Koch di non avere riconosciuto «il giusto valore strategico al progetto Forma»:
<blockquote>Sappiamo bene che le casse del Comune non sono in condizione di poter spendere, ma quello che abbiamo sempre chiesto era essenzialmente un riconoscimento pubblico della importanza del progetto e una diversa modalità di utilizzazione del palazzo (in comodato e non in affitto come è sempre stato) di proprietà dell’ATM e quindi del Comune, su cui abbiamo realizzato una grande rivalutazione patrimoniale, dandogli una nuova vita e un nuovo senso.
</blockquote>
Non si è fatta mancare la replica stizzita di Palazzo Marino: «le scelte di un soggetto privato, che ha peraltro sempre rivendicato orgogliosamente la propria autonomia progettuale e gestionale, non possono in alcun modo essere imputate a supposti mancati interventi da parte del Comune». Si è interessato (almeno verbalmente) anche il Ministro alla Cultura Massimo Bray che in un tweet ha espresso solidarietà al progetto Forma: «Sono molto colpito dalla chiusura della sede storica della Fondazione Forma e cercherò di capire cosa sia possibile fare».
Rimpalli, accuse e illazioni che in un paese normale non ci sarebbero neanche. La cultura è importante, fonte di ricchezza materiale e non. Compito delle istituzioni è supportare le iniziative strategiche, anche private. Nello specifico è vero che ATM è di proprietà comunale e il Comune avrebbe potuto intercedere. Nel frattempo giacciono ancora nel cassetto i progetti dell'Ex Ansaldo, l'OCA che fu, anch'esso progetto di belle speranze naufragato nel limbo della burocrazia. Stare a vedere.

Di esposizioni su Leonardo ne sono state fatte molteplici, d’altronde l’artista-scienziato ha fatto parlare di sé a suo tempo e continua ad affascinare tutt'ora, nonostante siano passati secoli dalla sua morte.

Non è un caso che proprio a Milano, città a lui particolarmente legata, la mostra LEONARDO3 – IL MONDO DI LEONARDO stia ottenendo un clamoroso successo.

 

Inaugurata il 1 marzo, presso Le Sale del Re, con ingresso in Galleria Vittorio Emanuele all’angolo con Piazza della Scala, la location  non poteva essere più adeguata: proprio di fronte a Palazzo Marino campeggia l’autorevole e autoritaria statua del genio cinquecentesco.

Si tratta della più importante mostra interattiva e multidisciplinare dedicata a Leonardo e alle sue ingegnose macchine; concepita e organizzata dal centro studi Leonardo3 di Milano, dà finalmente la possibilità anche al pubblico della città di fruire degli studi degli organizzatori, nonché delle loro scoperte e realizzazioni.

 

L’esposizione è unica nel suo genere in quanto, sebbene le opere artistiche di Leonardo siano state oggetto di grande attenzione, studio e divulgazione, lo stesso non è avvenuto per le pagine dei suoi manoscritti, decisamente più difficili da interpretare, che qui trovano nuovo vigore.

Leonardo lasciò 120 volumi, dei quali molti sono andati perduti, ma rimangono comunque 5 mila pagine, la maggior parte delle quali contengono disegni ancora da interpretare.

La mostra presenta il frutto delle ricerche degli ultimi dieci anni e si focalizza proprio sul lavoro di Leonardo come “ingegnere”, rendendo più chiari i suoi scritti, i suoi progetti, le sue metodologie e gli studi sulle le macchine.

Non mancano comunque importanti spazi per numerosi dei suoi disegni a sfondo artistico, oltre che per due delle sue più importanti creazioni, realizzate proprio a Milano: l’Ultima Cena e il Monumento equestre a Francesco Sforza.

 

Si possono ammirare centinaia di macchine interattive, oltre a modelli fisici, molti inediti e mai ricostruiti dopo Leonardo, realizzati nel rigoroso rispetto del progetto originale, che si ritrova nelle migliaia di pagine, appunti e disegni contenuti nei più importanti manoscritti arrivati fino ai nostri giorni: il Manoscritto B, il  Codice del Volo e il Codice Atlantico. Dallo studio di quest’ultimi sono state ricreate macchine suggestive presenti in mostra: la Clavi-Viola, il Leone Meccanico, l’Automobile-Robot, il Cavaliere-Robot, la Bombarda multipla, e molte altre.

Tra le anteprime mondiali, svelate per la prima volta al pubblico, le ricostruzioni inedite di Sottomarino Meccanico, Macchina del Tempo, Macchina Volante di Milano, Cubo Magico e Libellula Meccanica.

 

Tutta la mostra è caratterizzata da esperienze interattive in 3D, tra le quali anche le anteprime del Codice Atlantico in edizione completa, con oltre 1100 fogli consultabili digitalmente, oltre alla possibilità di vivere in prima persona la costruzione della Macchina Volante di Milano, della torre più alta del mondo prevista al Castello Sforzesco e di dipingere l’Ultima Cena.

Al Cavallo gigante, ovvero Il Monumento a Francesco Sforza, è dedicata una stazione che svela anche come avrebbe potuto essere il monumento completo.

Da non perdere in particolare, il restauro digitale dell’Ultima Cena e della Gioconda checonsente di scoprire i particolari e i colori ormai perduti delle due celeberrime opere.

 

“Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo”
Le Sale del Re

Piazza della Scala – Ingresso Galleria Vittorio Emanuele II

1 marzo – 31 luglio 2013

Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 23

 

Biglietti € 12,00 (intero), € 11,00 (studenti e riduzioni), € 10,00 (gruppi), € 9,00 (bambini e ragazzi), € 6,00 (gruppi scolastici)

Per informazioni: Leonardo3, Tel. 02.794181, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.leonardo 3.net

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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