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Venerdì, 13 Novembre 2020 10:28

“FOG Performing Arts Festival” in streaming


Dopo l'annullamento degli spettacoli dal vivo, la Triennale si è dovuta adeguare a cercare un’altra strada proponendo “FOG Performing Arts Festival” con un calendario degli appuntamenti online, inserendo 5 nuovi eventi in streaming, realizzati ad hoc a partire dai lavori che erano previsti nell’iniziale programmazione di FOG vol.2. seguendo un nuovo formato spettacolare, che unisce le riprese integrali della performance (realizzata sul palco di Triennale Milano Teatro) alla presentazione del lavoro a opera degli artisti.

Di seguito il dettaglio dei cinque appuntamenti previsti dal 13 novembre al 4 dicembre, parte del palinsesto di Triennale Upside Down (la nuova programmazione online di Triennale Milano), di cui vi terremo costantemente aggiornati.

Pubblicato in Foyer

Si terrà giovedì 23 luglio, dalle ore 16.00 alle 24.00, il tanto atteso Vintage East Market di in via Mecenate a Milano.

Pubblicato in Lifestyle

Si, avete letto bene.

I Blondie, la leggendaria band neworkese capitanata dalla sempre-bionda Debbie Harry, sarà in Italia per un unico ed imperdibile concerto, il 3 settembre al Circolo Magnolia.

Un'occasione più unica che rara, per il pubblico milanese ed italiano, per ascoltare dal vivo le canzoni che hanno fatto la storia della new wave e del punk rock americano e mondiale, della serie: quando ci ricapita?

Anche i più lontani dal mondo punk e ribelle avranno ballato, almeno una volta, sulle note di Heart Of Glass e Call Me (brano figlio di quel Giorgio Moroder di cui abbiamo molto goduto lo scorso maggio) o ammirato la bellezza della bionda leader, famosa per il suo sexy broncio e per il caratterino esplosivo.

L'appuntamento con i Blondie segna un nuovo successo per il Circolo Magnolia, a coronamento di un cartellone estivo tra i più interessanti e in apertura di una stagione autunnale che si preannuncia esplosiva.

 

Blondie in concerto

 

Circolo Magnolia

Via Circonvallazione Idroscalo, 41

Segrate

 

Per maggiori informazioni:

circolomagnolia.it

ticketone.it

www.facebook.com/CircoloMagnolia

 

 

Pubblicato in Musica

Dopo 4 anni di attesa, gli Arctic Monkeys tornano in quel di Milano per un live atteso da schiere di fans in palpitante eccitazione.

L'appuntamento è per mercoledi 13 novembre al Mediolanum Forum di Assago.

La compagine alternative rock inglese, capitanata dall'affascinante Alex Turner, ritorna sulle scene con il nuovo album "AM", anticipato dai singoli "Do I wanna know", "Why'd You Only Call Me When You're High?" e "One for the Road".

Il successo dei giovani inglesi viene da lontano: nel 2003 formano una cover band degli Strokes per poi farsi conoscere, leggenda vuole, grazie ad una demo circolata su internet. L'attitudine da outside di Alex Turner emerge nelle prime scelte professionali, in quanto la band sigla il primo contratto con un'etichetta indipendente, Domino Records, che dà alle vendite l'album di esordio.

"Whatever People Say I Am, That's What I'm Not" esce nel 2005 ed entra direttamente nel Guinness dei Primati per aver venduto un milione di copie in 8 giorni, un record detenuto in precedenza dagli Oasis.

I singoli estratti da questo album sono tutt'ora dei piccoli classici, come "I Bet You Look Good on the Dancefloor" e "When The Sun Goes Down".

Nel 2007 segue "Favourite Worst Nightmare", con singoli come "Brianstorm","Teddy Picker" e "Fluorescent Adolescent"; nello stesso anno Alex Turner fonda assieme al socio Miles Kane dei Rascals il duo modeggiante "The Last Shadow Puppets".

Nel 2009 esce "Humbug", un lavoro dalle sonorità più pensate e autunnali, impreziosito da perle di british rock quali "Cornerstone" e "My Propeller".

Nuovo album nuovo stile: nel 2011 esce "Suck It and See" e, contemporanea, Alex Turner sconvolge i fans abbandonando la zazzera beatlesiana (e la sua belle Alexa Chung) e dandosi ad un look rockabilly, con tanto di bananone e giubbino in pelle.

Arriviamo ai giorni nostri: i 5 di Sheffield, dopo aver macinato festival e partecipazioni ad eventi esclusivi, tornano in pista con un album che riecheggia suggestioni postpunk e oldies, senza mai perdere l'impronta Mod che da sempre contraddistingue il sound delle scimmie artiche!

 

Arctic Monkeys in concerto

13 novembre 2013

Mediolanum Forum

Assago

 

Per informazioni sui biglietti:

www.ticketone.it

 

Arctic Monkeys

Why'd You Only Call Me When You're High?

 

Pubblicato in Lifestyle

Erano i mitici e compulsivi 80's.

Un decennio con il quale avrebbe dovuto fare inesorabilmente i conti tutto quello venuto dopo.

Erano gli anni della new wave, del post punk, del synth, dell'electro e i primi passi dell'indie-pop, della dance e dello sperimentalismo musicale. Dei jeans a vita alta, dei capelli cotonati e i colori fluo.

 

Erano e ritornano a partire da sabato 5 ottobre per una volta al mese al POLYESTER CLUB, l'unico party a Milano 80's oriented dove tutti gli stilemi underground e pop degli anni 80 confluiscono in una sola one night.

Dopo quattro stagioni al Toilet, la factory del POLYESTER si sposta al Q21 (Via Padova 21, Milano), nella Room 2, durante il Cockette Party (in scena nella Room 1).

 

Difficile definire la miscela vincente che ha portato al successo di un progetto che con gli anni ha visto crescere sempre di più il numero dei suo affiliati. Per questo motivo la redazione di Nerospinto ha incontrato per voi le tre anime della serata, i djs resident di questa edizione del POLYESTER: Simone Black Candy, Ziggy e Starcrazy.

 

Simone, volevo cominciare l'intervista con te che ormai da 5 anni sei al timone di quello che più che un semplice party si presenta come un vero e proprio progetto creativo. Come prende origine e da dove nasce l'idea del "POLYESTER" e la scelta del suo nome? 

Black: POLYESTER riunisce tutti i cliché dei vari party underground, con una miscela fresh che alla fine diventa mainstream: immagina di prendere un party in casa, con qualche amico artista e gente pazza, casuale ma non troppo, immagina poi di trasportare questa festa in un club (stile Sound, quello dove andava Christiane F), ecco l'idea è pressappoco questa. Un club party ma con l'anima da festa in casa. In breve ciò che rende Polyester differente da altre serate con lo stesso tema è l'attitudine: prendere gli anni 80 come spunto, per mixarli con tutto quello che c'è di buono oggi, dall'elettronica al rock. Un modo nuovo e tutt'altro che nostalgico di concepire gli 80's. Un'influenza che si respira oggi ovunque, dall'arte alla pubblicità, dalla moda alla musica.

Il nome, invece, è un chiaro omaggio al film "Polyester" di John Waters, nonché manifesto indie-pop della serata.

 

Ziggy, questo è il tuo primo anno da resident dj al Polyester, ma già a partire dal tuo nome d'arte è dichiarata l'appartenenza ad un decennio che in gran parte porta la firma di Bowie. In che modo secondo te uno dei protagonisti di quell'epoca ha condizionato le tendenze non solo musicali degli anni 80 e in che misura ha poi segnato anche la tua di formazione musicale?

Ziggy: "no one reads a moment better than Bowie"

Non si può parlare di anni 80 senza parlare di Bowie. Tutti quelli che hanno lasciato un segno in quegli anni sono figli della sua ricerca senza tempo.     Bowie, piuttosto che rivolgersi al mainstream, ricercava il suono del suo tempo negli stili periferici, nelle avanguardie. In un certo senso con la sua musica ci ha dato una guida per leggere la nostra era. Ziggy era l'apoteosi dell'apparenza, era l'artificio supremo, la posa portata alla massima espressione, ma sapeva essere anche un'anima frammentata, un'anima disperatamente in cerca del proprio io.

Io sono figlio della sua schizofrenia. Nella mia selezione musicale c’è la ricerca continua di suoni e colori di frammenti che mi ha lasciato in eredità.

 

Starcrazy, abbiamo parlato con Ziggy dell'impronta che ha avuto Bowie nella sua ricerca musicale. Quali sono stati per te invece i modelli o le tendenze musicali di quel decennio a cui si ispirerà la tua selezione musicale della serata?

Sicuramente le mie influenze musicali hanno origini non essenzialmente da un genere, ma dal fatto che sin da piccola ho coltivato una passione per ciò che riguarda la musica e la creazione musicale, infatti oltre a mettere i dischi canto e creo musica con la mia band. Anche l'aver scelto studi artistici prima al liceo e poi all'Accademia di Belle Arti hanno arricchito certe visioni nell'ambito musicale. Se devo entrare nello specifico però posso dire che durante l'adolescenza ho vissuto il periodo Grunge con una colonna sonora caratterizzata da gruppi come i Nirvana. Crescendo poi ho iniziato ad amare bands che fanno parte di quello che viene considerata l'era indie anni '90 come gli Suede, da dove nasce il mio nome come Dj, o gruppi come le Elastica, i Menswear o i Mansun tanto da spingermi a trasferirmi a Londra per un paio di anni. Anche il periodo londinese ha influenzato la musica che suono durante le serate perchè diciamo che il mio orecchio si è formato ascoltando Djs come Erol Alkan quando ancora agli albori aveva creato Trash, la prima serata Indie a Londra e dove i Djset sono un'amalgama di generi alternativi ma comunque diversi tra loro. Ovviamente c'è una ricerca costante di suoni nuovi e di nuova musica, ma diciamo che la base rimane la mia storia.

 

Questa è una domanda per tutti e tre. Gli anni 80 ci hanno consegnato delle icone non solo musicali, ma anche di stile e tendenza che sono entrate a far parte dell'immaginario collettivo poi delle generazioni successive. Perciò per libera associazione d'idee, qual è la prima cosa che vi viene in mente pensando a quel decennio?

Black: Bowie che canta Let's Dance, la Mute Records e lo spot dell'AIDS.

Ziggy: un sacchetto pieno di Marshmallow e il walkman blu senza l’autoreverse e con le cuffie di spugna arancioni.

Starcrazy: Se penso agli anni 80, che seppur fossi molto piccola ho vissuto di riflesso grazie a mia sorella maggiore, le cose che mi vengono in mente così d'impulso sono: il primo concerto che ho seguito in diretta in televisione di Madonna a Torino e la celebre frase “Siete caldi? Anch'io!”, i braccialetti neri di plastica ricavati dalle guarnizioni che dovevano riempirti l'avambraccio, il primo video di Cindy Lauper che canta “True Colors” trasmesso su Superclassifica Show il sabato pomeriggio con la faccia tipo mirror ball che presentava , i poster dei Duran Duran che tappezzavano la stanza , gli scaldamuscoli, i calzettoni colorful glitterati, gli orecchini a croce e da non dimenticare assolutamente le mega spalline.

 

Tre modi per definire il POLYESTER:

Black: Trascinante. Pazzo. Lisergico.

Ziggy: Sinergico. Compulsivo. Etereo.

Starcrazy:  Punk, Fun & Done!

 

 

POLYESTER / Opening party / Q21 CLUB 5 ottobre 2013 / dalle 23.30 alle 5.00 Q21 CLUB – Via Padova 21, Milano (MM Loreto). Ogni primo sabato del mese, Room 2 Ingresso con drink incluso: 18 euro / riduzione 15 euro Liste: 345 4670794 - 345 6054350

 

RESIDENT DJ > BLACK CANDY / STARCRAZY / ZIGGY

LIVE ART & HUMAN COLLAGE > MELANCHOLIE (MIT MONSTERN)

I pazzi di Melancholie ti trasformeranno ogni mese in un'opera d'arte vivente. I loro strumenti sono la carta e le immagini, il loro supporto sarà il tuo volto.

 

Partecipa all'evento su FB> http://www.facebook.com/events/612302095488660

 

 

 

 

 

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