CHIAMACI +39 333 8864490

L’arte è da sempre stata considerata dall’uomo, perlomeno quello laico, come il solo modo che ha di conquistare l’eternità, di diventare immortale. Quando un artista realizza un’opera, questa resta impressa sulla tela o nel marmo, e da quel momento in poi nulla la potrà cancellare. Non sto parlando di gloria eterna, non tutti gli artisti sono diventati Michelangelo o Raffaello ovviamente; si tratta più di una questione individuale, del rapporto tra l’artista e la sua opera, che chiunque abbia mai fatto arte, o si sia avvicinato a questo mondo da visitatore attento e sensibile, potrà comprendere. Tuttavia la tela, il marmo o uno spartito, possono essere colorati, scolpiti o riempiti di sentimenti, ma non ne provano di propri. Quando invece l’arte è fatta sulla pelle di una persona viva e cosciente le cose possono cambiare, devono cambiare. Abbiamo voluto discutere di questa questione con Valentina Sedda, oggi tatuatrice professionale nel suo studio di via Trivulzio, a Milano.

 

In passato hai lavorato come illustratrice e designer, avendo a che fare con tavole cartacee e tavolette grafiche. Com’è cambiato il rapporto con la tua opera, dal momento in cui il tuo strumento principale, oltre alla macchina per tatuaggi, è diventato la pelle delle persone?  Credi che la tua vena creativa sia più, o meno libera di andare a briglie sciolte, rispetto a prima?

Sicuramente il rapporto con le mie opere è cambiato tantissimo. Lavorando come illustratrice e come designer, avevo a che fare prevalentemente con aziende che commissionavano i lavori. E questo significava avere dei paletti molto precisi, all'interno dei quali non era sempre la priorità poter esprimere il proprio senso artistico. Questo diventava spesso molto frustrante dal punto di vista della creatività. Raramente ho trovato aziende con una visione differente, e questo forse è uno dei motivi che mi ha spinto a cercare sulla pelle degli altri la mia tela. Quando ci si confronta in una dimensione esclusivamente umana e non aziendale, si capisce in maniera più costruttiva come mettere la propria ricerca artistica al servizio degli altri. I miei attuali clienti spesso approdano da me perchè già conoscono il mio stile e mi chiedono di reinterpretare le loro idee con la mia mano. E' un processo molto appagante, poiché generato da uno scambio tra persone che confrontano i  propri pensieri e, spesso, anche i propri segreti.

 

Proprio per questo motivo, ovvero il fatto che la tua “tela” prova emozioni e sensazioni, che abbia un passato da raccontare e delle motivazioni che l’hanno spinta a venire da te, quando tatui il rapporto che si stabilisce è quello intimo, tra creato e creatore, o preferisci che resti sul piano professionale?

E' inevitabile per me stabilire un rapporto piuttosto intimo con le persone che tatuo. In questo mestiere, non bisogna mai dimenticare che, come dici tu, la nostra “tela” prova emozioni. Quasi sempre, sono i clienti stessi che hanno bisogno di aprirsi e raccontate. Il tatuaggio è spesso considerato una moda, ma credo che questo sia meno comune di quanto si pensi. O meglio, quando mi accorgo che è così tendo a proporre io attraverso il disegno una storia da raccontare, di modo che il tatuaggio in sé non venga mai ripetuto o banalizzato. Ma per tante persone tatuarsi è anche un profondo processo di espiazione, e il racconto fa parte di questo processo. Quando si va via dallo studio con la pelle tatuata, ci si sente forse un po' più leggeri: la storia che si voleva ricordare è ora incisa su pelle e può essere accantonata tra i pensieri che non ci tormentano più.

 

Cosa vuoi comunicare al fruitore attraverso la scelta del tuo nome d’arte, Inky Valentine, e del nome del tuo studio, Surreal Pop Tattoos?

Inky come inchiostro, un tratto indelebile che racconta delle storie e Valentine come qualcosa che si ama, che fa battere il cuore e sorridere. Il nome Surreal Pop Tattoos rimanda invece ad una porta che si apre su un mondo surreale, dove i sogni e l'inchiostro si uniscono in maniera indissolubile, prendendo vita sulla pelle.

 

Sembra di capire che tu viva il tatuaggio come una vera e propria forma di espressione artistica, come è ovvio che sia. Come ti relazioni con quel tipo di persone, e purtroppo ce ne sono molte, che non capiscono questo aspetto, e in un certo senso sminuiscono il tatuaggio a mero “capriccio estetico”?  Ti è mai capitato di trovarti nella posizione di dover “giustificare”  la tua scelta artistica?

Credo che il tatuaggio debba essere vissuto solo ed esclusivamente come forma artistica. In fondo, porterai scritta sul corpo un'opera che hai scelto di tenere per tutta la vita. Alcuni clienti mi chiedono di poter scegliere il disegno da un catalogo, si aspettano che io esegua indifferentemente qualunque stile, ma non è così. Bisogna saper rifiutare i lavori che non sono nelle nostre corde, prima di tutto per non mandare a casa un cliente scontento. Ad esempio, io ho una visione piuttosto onirica della quotidianità, mischio costantemente il sogno e l'inconscio alla brutalità della realtà. Perciò non mi si può chiedere di realizzare un tatuaggio realistico, perchè non sarei la persona adatta a farlo. Non avrei la tecnica necessaria e la mia interpretazione sarebbe pressochè nulla, perchè non mi entusiasmerebbe riprodurre la realtà così com'è. Credo che ogni persona debba trovare il tatuatore più adatto al proprio mood, senza fermarsi dal primo sotto casa perchè non ne si conoscono altri. Più ricerca prima di tatuarsi aiuterebbe a spazzar via un po' di quell'alone di moda dozzinale che si diffonde per mancanza di cultura.

 

Come qualsiasi forma artistica, anche quella del tatuaggio è soggetta ai venti delle mode. Ti è mai capitato di non trovarti in linea con la corrente del momento, o di rifiutarti di realizzare per l’ennesima volta un tatuaggio simile a mille altri? Alla fine è una pratica che, forse più di altre, è legata a doppio filo con le leggi del mercato; credi di dovertici adattare o preferisci mantenere una sorta di integrità d’artista?

Come accennavo prima, credo che l'integrità artistica sia fondamentale. Ci sono soggetti ricorrenti che vengono richiesti, ma questo non significa che non possano essere rielaborati ogni volta e customizzati su ogni cliente. Con la corrente del momento non ci si può trovare in linea. Non si possono scaricare i tatuaggi da google e copiarli di sana pianta. Quando un cliente mi porta delle foto di tattoo già eseguiti, propongo sempre la rielaborazione personale. Mantenendo il soggetto principale ma ridisegnandolo completamente in modo da renderlo unico. Anche nei clienti più scettici, ho notato che questo lavoro di reinterpretazione è quello che poi li rende soddisfatti e li convince a tornare altre volte a tatuarsi da me.

 

Oltre alla possibilità di conoscerti venendo a trovarti nel tuo studio, sarai presente all’evento Chapeau, organizzato da Rosaspinto e Modalità Demodé. Cosa devono aspettarsi gli eventuali avventori dalla tua performance?

Durante l'evento del primo giugno, sarà presentata una serie inedita di disegni che potrete provare direttamente sulla vostra pelle con gli stencil che durano qualche giorno. Se il risultato vi piace, non dimenticatevi di prenotare il vostro tattoo! Per tutti coloro che prenoteranno durante la serata, ci sarà infatti in omaggio un piccolo punkosauro da portare sempre con voi! Troverete inoltre in vendita stampe Limited Edition di 3 serie diverse di disegni, spille a forma di teschio e shopper in cotone.

 

Per saperne di più su Inky Valentine e sui suoi tatuaggi potete dare un'occhiata al suo sito www.inkyvalentine.com e alla sua pagina FB https://www.facebook.com/pages/Inky-Valentine-Surreal-Pop-Tattoos/345919008768859

 

 

Il nostro viaggio volge ormai al termine, la Nerospinto Borderline Week è alle porte e la tensione ed il fermento animano queste ultime ore.

È quindi con un'emozione particolare che presentiamo Patrizia Fratus, ultima, ma non ultima, chicca dell'evento che sarà presente con una serie di ritratti molto particolari.

 

Il percorso di Patrizia è inestricabilmente legato a stoffe, tessuti e all'arte del cucito: mossi i primi passi con la macchina da cucire della madre, la sua formazione si affina alla Marangoni di Milano,  si sviluppa nei laboratori del teatro alla Scala, trovando un iniziale sfogo nell'insegnamento.

 

Dal 2005 l'arte coltivata con tanta passione trova finalmente sfogo, in quell'anno debutta infatti a Parigi con una serie di ritratti.

Gli strumenti a sua disposizione, ben lontani dai più comuni pennello e tavolozza, sono carta e tessuti che plasma a proprio piacimento per raccontare storie, rivelare emozioni, svelare contraddizioni. I ritratti esposti all'interno dello Spazio Giulio Romano si raccolgono intorno al tema della Donna e, nello specifico, sono espressione di ciò che ogni donna dentro di sé può essere o divenire, emblemi di tutti i sentimenti e i valori che la figura femminile può incarnare.

I volti ritratti hanno lasciato una traccia indelebile nella storia, ma anche dentro ognuno di noi; sono simboli di una vita vissuta che verrà perpetrata nei pensieri e nel vivere attuali.

Non perdete questa possibilità: apritevi al confronto e allo scontro con le donne di ieri e di oggi, ideali e valori che in fondo non moriranno mai.

Nerospinto Borderline Design Week

Sabato 13 aprile dalle ore 19

Spazio Giulio Romano 8 (Porta Romana)

Non solo design al nostro evento, ma anche artisti appartenenti al mondo della pittura, come Leone Landolina, con la sua arte astratta che trova la sua realizzazione nell’incontro tra pulsioni opposte, nel tentativo di ricercare una forma di armonia.

Leone fa parte di un duo artistico, insieme a Riccardo Falletta, che prende il nome di studio 2012, ispirato alla data che i Maya avevano indicato per segnalare la fine di un tempo, la cosiddetta quarta era, che dovrebbe rappresentare il bisogno di un cambiamento a tutti i livelli.

L’artista definisce i suoi lavori ‘random precision’, perché è istintivo e dipinge cercando di contenere nei confini di una tela quella che è la sua visione del mondo, con tutte le sue forme e sfumature in contrasto tra loro, un miscuglio di direttive tratteggiate con lieve insicurezza e un colore contaminato.

La formazione di Leone avviene attraverso lo studio di filosofia estetica a Milano e di disegno a Londra. Trae ispirazione dai graffiti anni ’90 e dalla street art, infatti nei suoi quadri sono presenti anche stencil e bombolette.Nel 2006 ha fondato insieme a QVDR lo Studio 2012, che si dedica a produzioni video, tele, disegni e graffiti a quattro mani, tra Milano e Berlino, dove vive il suo socio.

Dipingere per lui è un’esigenza culturale, spontanea e naturale, e la sua arte l’ha portato a esporre in varie mostre collettive, personali e ad una fiera d’arte.

Potrete ammirare le sue opere all’evento Nerospinto Borderline Design Week allo Spazio Giulio Romano 8, sabato 13 aprile dalle ore 19.00.

 

Laura Girola

Dalle terre tarantine arriva Alessandra Pischetola, classe 1980, un'artista precoce che già all’età di otto anni comincia a sviluppare la sua manualità nella creazione di gioielli, affiancando questa passione a quella per la fotografia e ad una carriera scolastica in campo scientifico. Fin dagli anni 2000 comincia a proporre le sue opere sul territorio pugliese dove, tra le pittoresche fiere, conosce numerosi maestri e artigiani che le fanno in qualche modo da mentore, insegnandole i trucchi del mestiere. Primo fra tutti un orafo di Bari presso il quale svolge un corso di formazione, proprio al seguito del quale nel 2009 viene registrato il marchio {sperimentàle}. Nel suo laboratorio ambulante, fatto solo degli strumenti fondamentali, dall’archetto allo stocco, dalle pinze alle lastre, Alessandra e Francesco, suo collaboratore sin dall’inizio, creano gioielli in rame ed ottone, affiancando a questo tipo di metalli poveri pietre in ceramica smaltata o legno di ulivo. Ogni gioiello è realizzato a mano con cura e tecnica professionale in uno stile moderno e geometrico minimale, senza tuttavia trascurare l’indossabilità e l’armonia di ogni pezzo. Il marchio, ormai affermato, ha realizzato diverse collezioni, complete di ogni tipo di gioiello, dalle collane agli orecchini, dai bracciali ai ciondoli, tutti caratterizzati dallo stile del brand. Se siete interessati al mondo di {sperimentàle} venite a conoscere le loro produzioni sabato 13 aprile, dalle ore 19, allo spazio Giulio Romano 8 in occasione della Nerospinto Borderline Design Week.

 

 

Il countdown a Nerospinto Borderline Design Week oggi ci porta a conoscere Shary Taddei e Evan del Franco stilisti fondatori di Ymanja Atelier, casa di moda innovativa e tradizionale al tempo stesso, contemporanea eppure legata a una dimensione antica del fare sartoria.

 

Ispirati dallo spettacolo offerto dalla costa ischitana, dalle sue acque cristalline e dai suoi scogli assolati, Shary e Evan prendono spunto per la creazione di un atelier che colleghi le loro origini alla loro passione per la moda.

Ymanja Atelier va oltre il creare abiti, è un modo di vivere, di concepire la moda, è cucire non solo con ago e filo, ma con passione, dedizione e cura, è la bellezza della natura che emerge in ogni concept. Le creazioni di Shary e Evan sono toccate dalla Mano di Ymanja, dea delle acque afro-brasiliana.

Le contraddizioni che connotano il lavoro di questi due giovani stilisti si rispecchiano anche nelle location che ospitano le loro collezioni: da una parte la verace ed elegante Ischia, dall'altra la frenetica e sofisticata Milano, capitale internazionale della moda. Siamo sicuri di aver attirato la vostra attenzione con queste poche parole per cui se volete conoscere Shary e Evan, il loro percorso di stilisti e soprattutto se volete apprezzare le loro creazioni venite alla Nerospinto Boderline Design Week, sabato 13 aprile dalle ore 19.00 allo spazio Giulio Romano 8.

“Noi ci innamoriamo dell’anima, ma per vivere ci servono i corpi”

Sabato 13 aprile a partire dalle ore 19.00 la prestigiosa location Spazio Giulio Romano 8 aprirà il proprio sipario all’evento "Nerospinto Borderline Design Week", svelando le quinte scenografiche di un mondo sensuale e poetico.

Amore, eros e suggestive alchimie fra arte, moda, musica, cibo e design saranno le proposte che stimoleranno un “incontro/scontro” creativo nella centralissima Porta Romana.

La serata avrà inizio dall’aperitivo in una trasognante cornice: abiti, gioielli, borse, scarpe, arredo, opere d’arte e performance artistiche per trascinarvi in un vortice di fantasia.

A seguire party con Gaia360

Dresscode della serata: indossa la tua maschera

Per chi scarica l’applicazione Uber durante l’evento potrà usufruire di uno speciale promocode che dà diritto a due corse da 15 euro l’una.

Speciale lotteria con interessanti premi.

 

Designer: Barbara Nolli, Caira design, Chiara Tortorella, DB living, Elga Jazz, Koinè, Marika Guida, Lumière Bijoux, Mes Pois, Mobilitare.it, Preziosa Jewels, Quinto Ego, Sperimentàle, So’ White, Studio Amoenus, Tarty Creation, The Fashion Transformer, Ymanja Atelier, Zushii

Exhibition: Metaleone (Studio2012), Mauro Lacqua, Patrizia Fratus

Area Beauty: Rossana Dalla Rosa, VirgoImage

Perfomance artistiche:

BODY PAINTING a cura di FreakShow

"CHEW_ME_UP" incursioni coreografiche site specific

a cura di Davide Manico con la supervisione di Collettivo Pirate Jenny Performers allievi del 2 anno di accademia televisiva Tv Show, Mas Music Arts & show , Milano

DARK LOVE-SWEAT DEATH di Pier Giovanni Bellotto coreografia: Pier Giovanni Bellotto performer: Cristina Triggiani, Lino Maggioni

READING DI POESIE EROTICO/AMOROSE Testi a cura di Indira Fassioni performer : Alessio Minarda, Arianna Di Nuzzo

BONDAGE a cura di Delinqueers

 

Djset aperitivo a cura di:

Emre Baloglu soundcloud.com / emrebaloglu uncut-studio.com

WestBanhof www.chemicalattackproject.com Djset party a cura di Gaia360 & Toilet Club:

Mary k & Shiner from Gaia360

special guest CKCD from Toliet Club

 

Nerospinto Bordeline design week: è un progetto curato dall’Associazione Culturale Rosaspinto. In collaborazione con: Collettivo Pirate Jenny , DelinQueers, Gaia360, FreakShow, Trendee Me, Uber, Yeep

Si ringrazia per il supporto: Catering Grasch, Lelo, Lush, The Sticker Family, Ovale

Nerospinto Bordeline Design Week sostiene la causa di ASA - Associazione Solidarietà AIDS Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 340 1197983 333 8864490

www.nerospinto.it www.rosaspinto.it

Sabato 13 aprile 2013, dalle ore 19.00 c/o Spazio Giulio Romano 8 MM Porta Romana

Per molti riconoscere la propria passione è difficile, un lavoro di anni; altri invece già da piccolissimi riescono a vedere oltre, trovano, tra i mille stimoli della vita, quell’attività che non li stanca mai, un mondo in cui trovare ispirazione e verso il quale saranno sempre curiosi, appunto, come bambini.

 

Per Marika Guida è stato così: fin da piccola sviluppa la passione per il disegno e per il lavoro artigiano mentre osserva il padre e la nonna alle prese con questa attività spesso dura, ma in grado di dare moltissime soddisfazioni.

Così Marika si indirizza verso gli studi creativi e, una volta laureata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino in scenografia e costume, dirige le sue attenzioni artistiche verso il mondo del design frequentando un master presso lo IED di Torino.

 

Completata la sua formazione Marika comincia a produrre quelle che è lei stessa a definire “sculture tessili”; si tratta di capi d’abbigliamento per la vita di tutti i giorni, accessori, costumi per lo spettacolo e gioielli.

Il tratto distintivo delle sue creazioni è l’unicità, nel modello e nel materiale, in un tentativo di distacco dalla produzione in serie, noiosa agli occhi della stilista.

La sua ultima recentissima collezione è uscita a marzo 2013 e vanta dei pezzi esclusivi dal sapore primaverile e un po’ retrò: elegantissimi cappelli, orecchini grandi e colorati, pantaloni con cuciture a cannone e splendidi vestiti.

 

Dopo aver ricevuto nel 2012 l’onorificenza  “Eccellenza Artigiana” e aver poi continuato a disegnare tra l’Italia e l’America, la designer diffonde le sue creazioni grazie ad internet e ai social network: Twitter, Facebook ed Etsy sono tra i metodi più veloci per entrare in contatto con lei.

 

La possibilità di toccare con mano ed indossare un abito o un accessorio sognando di essere la donna pensata appositamente per loro tuttavia non batterà mai nessun sito di e-commerce, ed è per questo che Marika invita chiunque lo volesse a visitare il suo Atelier nel cuore di Torino e noi di Nerospinto vi suggeriamo di venire a conoscerla Sabato 13 aprile all’aperitivo organizzato allo spazio Giulio Romano 8, in occasione della Nerospinto Borderline Design Week.

Pagina 2 di 2

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.