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L'estate in cui imparammo a volare, la storia di un'amicizia lunga una vita nella nuova serie tv Netflix con Katherine Heigl e Sarah Chalke|||

Tre decenni, due amiche, una storia incredibile. "L'estate in cui imparammo a volare" arriva oggi 3 febbraio 2021 su Netflix: una nuova serie con Katherine Heigl e Sarah Chalke tratta dal bestseller di Kristin Hannah

A Hollywood sembra proprio nessuno. E infatti dopo tanti film drammatici e romantici anche il più bello del cinema americano ci casca e va alla ricerca di mostri contagiosi.

Brad Pitt torna nelle sale cinematografiche italiane con World War Z, film d’azione e di combattimento tratto dal romanzo cult di Max Brooks “World War Z: An Oral History of the Zombie War” e lo fa con molta convinzione interpretativa e personale, finanziando e producendo quasi da solo tutta la pellicola.

Il libro di Brooks è scritto bene ma abbastanza banale, il film con Pitt è girato a sua volta molto bene ma è un tutto già visto: il padre di famiglia che deve salvare la figlia e la moglie e che combatte in prima persona. Tom Cruise lo ha già fatto ne La guerra dei mondi e tanti altri bravi attori di Hollywood si sono cimentati nella stessa quasi identica trama in film come Contagion e 28 giorni dopo. Insomma, se ci si accontenta solo di vedere una buona pellicola il gioco è fatto.

Brad Pitt interpreta Gerry Lane, ex impiegato delle Nazioni Unite ritiratosi a vita privata.

Lane è in auto con la sua famiglia, nel traffico di Philadelphia, quando scoppia il caos. Migliaia di zombi o morti viventi infetti da una sindrome pericolosissima si avventano su uomini e donne e li contagiano immediatamente. Il morbo si allarga a macchia d’olio e le autorità provano a fermare il contagio e gli zombi in qualunque modo. Viene contattato anche Lane che accetta di tornare in servizio pur di mettere in salvo la propria famiglia su una nave del governo.

Il protagonista, dunque, armato di coraggio e di qualche arma in stile videogioco parte alla ricerca del luogo del primo contagio, con lui c’è un bravo immunologo che cercherà disperatamente di isolare il virus che trasforma gli esseri umani in zombi e di creare un vaccino per salvare tutti gli altri. Le azioni si susseguono e si accavallano in un ritmo serratissimo e danno alla trama del film l’adrenalina giusta per poter affascinare lo spettatore deluso da una storia che non può essere definita propriamente originale.

E siccome Hollywood è cinema e il cinema è illusione le riprese del film sono iniziate ufficialmente il 15 giugno 2011 a Malta, per poi spostarsi a Glasgow a metà agosto, poi a Falmouth, nella Cornovaglia e infine a Grangemouth, sempre in Scozia.

A dirigere World War Z è Marc Forster, già regista di Neverland e Quantum of Solace, pellicole oniriche e di azione che lo consacrano, lui regista tedesco, nell’Olimpo del cinema americano.

In quest’ultimo film la sua esperienza da cineasta si fa sentire soprattutto nel dirigere Brad Pitt, che con un look da eroe tolkieniano, tiene scena praticamente da solo per buona parte del girato.

World War Z esce giovedì prossimo nelle sale italiane e per gli appassionati del genere è quanto di meglio la stagione estiva possa proporre. Una buona visione a tutti.

Per un'estate frizzante e indimenticabile, accompagnata dalla dolce voce di Nina Zilli e dall'energica tromba di Fabio Bosso, Nerospinto vi consiglia di partecipare almeno ad una data del "We Love You Tour". Avete tempo da giugno a ottobre. Chi può dire di no all'amore?

Nina Zilli e Fabrizio Bosso saranno in tour per tutta l'estate con il loro progetto live "We Love You".

Un omaggio live alle grandi voci della musica soul: da Amy Winehouse a Nina Simone, passando per Sam Cooke, Otis Redding, Etta James, Marvin Gaye e molti altri. Un viaggio attraverso la musica di Detroit, la Motown, l'R'n B di Memphis, il blues di Chicago e il Philadelphia sound. Il tutto rivisitato magistralmente in chiave jazz da Fabrizio Bosso accompagnato dalla voce di Nina Zilli.

Dopo l'anteprima del 15 maggio presso il Teatro Diana di Napoli, i due artisti saranno in tour da giugno a ottobre, toccando le principali città italiane.

Dopo essere stato suo ospite a Sanremo 2012 per interpretare il brano "Per Sempre" e aver condiviso con lei pochi mesi dopo l'esperienza televisiva di "Panariello non esiste", Fabrizio Bosso ha deciso di coinvolgere Nina Zilli per realizzare un omaggio alle grandi voci del soul. Un'idea tenuta nel cassetto che ha visto la luce dopo aver conosciuto di persona l'estro e il talento della cantante piacentina.

La versatilità di Fabrizio Bosso è una delle sue virtù migliori e la scelta di Nina Zilli per accompagnarlo in questo percorso è stata pressochè immediata.

Le sue esperienze internazionali in giovanissima età l'hanno resa un'artista libera dagli schemi, con una capacità di tramutarsi e di integrarsi. Una spigliatezza e una simpatia naturali ne completano il vulcanico talento.

Oltre ai classici del soul, il repertorio di "We love you, Jazz'n Soul" comprende anche degli standard jazz interpretati dalla tromba di Bosso e alcuni dei maggiori successi della Zilli.

Sul palco ci sarà una band di musicisti eccezionali, formata da elementi scelti accuratamente da Fabrizio Bosso per le qualità non solo tecniche e strumentali ma anche per l'approccio trasversale alla musica. Al pianoforte e alle tastiere Julian Oliver Mazzariello, alle chitarre Egidio Marchitelli, al basso e contrabbasso Marco Siniscalco e alla batteria Emanuele Smimmo.

We Love You TOUR:

Giugno

21/6 Torino: Reggia di Venaria Reale 27/6 Lignano Sabbiadoro (UD): Jazz Festival 28/6 Valeggio sul Mincio (VR): Piazza San Carlo 29/6 Val Salei, Canazei (TN): Suoni delle Dolomiti

Luglio

14/7 Roma:  Villa Ada, I Concerti nel Parco 18/7 Bollate (MI): Villa Arconati 19/7 Bari:  Teatro Petruzzelli 31/7 Rimini: Corte degli Agostiniani

Agosto

1/8 Reggio Emilia: Mundus Festival 3/8 Brindisi: Torre Regina Giovanna 8/8 Cagliari:  Arena Sant'Elia 12/8 Ravello (SA): Ravello Festival 30/8 Narni (TR): Narni Black and Soul Festival 31/8 Pordenone: Teatro Verdi

Ottobre

19/10 Catanzaro:  Teatro Politeama, Festival d'Autuno

È aperta fino al 21 luglio 2013 la mostra Louise Nevelson, presso il Museo Fondazione Roma a Palazzo Sciarra.

 

La Fondazione, grazie anche alla partecipazione dell'Ambasciata Americana, la Fondazione Marconi di Milano e la Nevelson Foundation di Philadelphia, prosegue nel suo intento di diffondere la cultura internazionale (e femminile) nel nostro Paese.

 

70 opere dell'artista americana (anche se nata a vicino a Kiev nel 1899) poco conosciuta dal grande pubblico, ma fondamentale per l'arte americana del XX secolo: a lei spetta il riconoscimento di aver contribuito allo sviluppo della nozione plastica, attraverso il recupero dell'oggetto e del frammento con intenti compositivi.

 

Il percorso espositivo aiuta a comprende l'evoluzione artistica della scultrice, dalle piccole opere degli anni Trenta fino alle ultime (è morta nel 1988). Evidenti, le influenze delle avanguardie e dei movimenti artistici con cui è entrata in contatto nei suoi tour europei, soprattutto Mark Rothko e l'espressionismo astratto. Importante l'incontro con Diego Rivera, Frida Kahlo e l'arte precolombiana.

Fotografie storiche accompagnano e raccontano il lavoro e l'artista, mentre un video la mostra all'opera nel proprio studio.

 

 

Informazioni e prenotazioni

+39 06 6920506

www.fondazioneromamuseo.it

 

Orario apertura

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 - lunedì chiuso. La biglietteria chiude unʼora prima.

 

Biglietti

Intero € 10.00

Ridotto € 8.00

 

 

Museo Fondazione Roma - Palazzo Sciarra

Via Marco Minghetti, 22 – Roma

Instagram

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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