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Dopo diversi mesi di chiusura e sospensione ‘forzati’, il Piccolo Teatro di Milano ha deciso di riconnettersi con la città e con gli spettatori che tanto gli sono a cuore, pensando a una vera e propria stagione estiva. Si parte dal centro con il Chiostro Nina Vinchi di via Rovello (vi possono entrare poco meno di 70 spettatori dovute alle misure di sicurezza anti-Covid) per poi «espandersi in proficua sintonia con i Municipi e con la Fondazione Cariplo. Gli spettacoli, infatti, verranno riproposti, nel mese di luglio, in nove spazi dei Municipi della città di Milano, realtà significative e da anni attive per impegno sociale e vivacità culturale. Particolare attenzione viene data alle sedi dell’Housing Sociale, sostenute da Fondazione Cariplo». «Quando Milano scoprirà che utilizzare la parola periferia è un grande sbaglio» - ha voluto evidenziare il direttore Sergio Escobar (dopo 22 anni alla guida del Piccolo, il mandato è stato prolungato fino al 30 novembre per affiancare il nuovo direttore che sarà nominato prossimamente) «ma che si tratta dei municipi di una città, allora prenderà il volo».

Biblioteca Cassina Anna

La programmazione del Chiostro sarà continua, da giugno a settembre, con tre recite per ciascuno dei titoli presentati, dal martedì al giovedì, per poi spostarsi nel fine settimana in altri luoghi della città metropolitana. Particolarmente stretta sarà la collaborazione con mare culturale urbano, dove verranno trasmesse in diretta, su grande schermo, le prime rappresentazioni, in contemporanea con il Chiostro e dove, ad agosto, sarà presente dal vivo Marco Paolini» (dalla nota ufficiale).
Questa idea di ramificazioni e intersezioni è sintomo di come si voglia raggiungere quanti più pubblici possibili, andandoli ‘perfino’ a trovare ‘a casa propria’.
Tra gli artisti in cartellone troviamo molti nomi ormai cari al Piccolo, i quali hanno ideato la proposta proprio per questa occasione: «Stefano Massini (era già previsto in stagione, nda), Gabriele Lavia, Sonia Bergamasco, Davide Enia, Paolo Rossi, Massimo Popolizio, Michele Serra, la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, Lella Costa, Enrico Bonavera, Enrico Intra, e un’ospitalità del Teatro dell'Elfo, “Frankenstein”, nell’interpretazione di Elio De Capitani». Dal 13 al 20 settembre, torna, puntuale come un orologio svizzero “Tramedautore - festival internazionale delle drammaturgie”, che quest’anno festeggia i suoi vent’anni di ricerca e scoperta anche nel sottobosco dei nuovi autori.

“Spazi di Teatro” rientra nel palinsesto ‘Aria di Cultura’ del Comune di Milano.

Spazi di Teatro: il programma della stagione estiva 2020 del Piccolo

- 16 giugno, 3 e 17 luglio: “Storie” di e con Stefano Massini

Ph Marco Borrelli

- dal 17 al 19 giugno: “Edipo Re” con Gabriele Lavia

- dal 23 al 25 giugno: “L'umano nell'uomo” con Sonia Bergamasco

- dal 30 giugno al 2 luglio: “Maggio '43” di e con Davide Enia (repliche: 3 luglio Urbana New Living; 4 luglio Bocciofila Circolo Cerizza; 5 luglio Base Milano)

dal 7 al 9 luglio: “Pane o libertà. Su la testa” di e con Paolo Rossi (repliche: 10 luglio Chiostro Certosa: 11 luglio Giardino delle Culture)

- dal 14 al 16 luglio: “Pilato” con Massimo Popolizio (repliche: 17 luglio Casa Jannacci; 18 luglio Biblioteca Cassina Anna)

Ph Federico Mozzano

- dal 21 al 23 luglio: “L'amaca di domani unplugged” di e con Michele Serra (repliche: 24 luglio, Casa Chiaravalle)

- dal 16 al 28 luglio: “Marionette che passione!” da un'idea di Eugenio Monti Colla

 

- dal 31 luglio al 2 agosto: “La vedova Socrate” con Lella Costa

- dal 4 al 6 agosto: “Alichin di Malebolge” di e con Enrico Bonavera

- dal 18 al 20 agosto: “Il suono, piano solo” di Enrico Intra

- dal 25 al 27 agosto: “Teatro fra parentesi. Le mie storie per questo tempo” di e con Marco Paolini (repliche: 28 agosto Mare Culturale Urbano)

- dal 2 al 4 settembre: “Frankenstein, il racconto del mostro” con Elio De Capitani

Ph Luca Del Pia

- dal 13 al 20 settembre: “Tramedautore, festival internazionale delle drammaturgie”

Qui potete leggere maggiori dettagli su ogni spettacolo.

Info su orari e biglietti

ORARI:Tutti gli spettacoli avranno inizio alle h 21.30 e, in caso di maltempo, si sposteranno all’interno della sala del Teatro Grassi.

PREZZI: per gli spettacoli al Chiostro posto unico 5€; gli spettacoli nei Municipi sono a ingresso gratuito.

Misure di sicurezza anti Covid-19 per gli spettacoli al Chiostro Nina Vinchi

Per evitare code e assembramenti, il pubblico è invitato a presentarsi presso il luogo dello spettacolo al massimo 30 minuti prima dell’inizio della rappresentazione. Gli spettatori con temperatura uguale o superiore a 37,5° non possono accedere allo spettacolo e hanno diritto al rimborso del biglietto (il personale all'ingresso è provvisto di appositi termoscanner per la misurazione della temperatura).

Per accedere agli spettacoli è obbligatorio indossare la mascherina o altro dispositivo di protezione individuale (mascherine di comunità) e sanificare le mani utilizzando gli appositi dispenser. Gli spettatori sprovvisti di mascherina possono richiederne una all'ingresso.

I posti assegnati garantiscono il distanziamento fisico come previsto dalle disposizioni sanitarie. Anche in caso di maltempo e di conseguente spostamento dello spettacolo nella sala del Teatro Grassi, il distanziamento è garantito grazie a posti assegnati indicati sulle poltrone all’interno della sala.

Pubblicato in Cultura

Venerdì 27 novembre è l’ennesima serata di debutto per la fitta stagione teatrale presentata dal Franco Parenti di Milano. “Il lavoro di Vivere” di Hanoch Levin, peraltro reduce del grande successo riscosso lo scorso anno, va in scena con la regia di Andrée Shammah e la ripresa di Carlo Cecchi, grande maestro del teatro italiano, protagonista dell’opera insieme a Fulvia Carotenuto e Massimo Loreto.

Hanoch Levin è uno dei più importanti autori e drammaturghi israeliani, il suo lavoro comprende commedie, tragedie, e cabaret satirici. L’idea di teatro che proponeva è irriverente, nei testi unisce spiritualità e cruda realtà, le situazioni più imbarazzanti celano la poesia dei suoi intenti. La critica verso la cultura borghese si fonde ai contrasti tra carne e spirito, facendo emergere la vera essenza dell’uomo meschino: colui che sogna di stare nel riflesso della luce della felicità altrui.

“Il lavoro di vivere” narra il rapporto di amore e odio tra due persone di mezza età, dalle quali il sentimento reciproco emerge solo a tratti, intervallato da dure parole, rimpianti ed insulti. L’opera si apre all’insegno del sarcasmo, i coniugi si rivolgono vicendevolmente con appellativi cattivi, provano rimorsi l’uno nei confronti dell’altra, ma allo stesso tempo non riescono a distaccarsi e a rompere il loro rapporto.

Yona accusa la moglie Leviva dei suoi insuccessi, ma al contempo prova pena per lei fino ad ammettere che «non riesce a vivere né con lei né senza di lei». L’uomo ritrova nella donna le sue origini, il duro rapporto con la sua terra, Israele, con la quale insiste il suo rapporto di amore e odio. Intorno a queste due persone ci sono dubbi, paure, prima la morte, ed il rimpianto di non aver raggiunto i propri obbiettivi, fino a porsi la più banale delle domande “Cosa è successo? Come siamo potuti arrivare a questo punto?”.

A risolvere i loro interrogativi interverrà un terzo personaggio, amico di Yona, che con sottile ironia e indirettamente, tratterà molti luoghi comuni del suo popolo. Lo spettatore ride di gusto, senza accorgersi che sta ridendo di sé stesso.

La scenografia di Gian Maurizio Fercioni ospiterà lo spettacolo fino al 13 dicembre, accompagnata dalle musiche di Michele Tadini, le luci di Gigi Saccomandi ed i costumi di Simona Dondoni.

 

“Il lavoro di Vivere” 27 novembre – 13 dicembre 2015

di Hanoch Levin

uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah ripreso da Carlo Cecchi con Carlo Cecchi, Fulvia Carotenuto, Massimo Loreto collaborazione alle scene Gian Maurizio Fercioni collaborazione alle luci Gigi Saccomandi costumi Simona Dondoni musiche Michele Tadini Produzione Teatro Franco Parenti

 

INFO e PREVENDITE: Biglietti intero 32€; under26/over60 18 €; convenzionati 22,50€ (prevendita 1,50 €)

martedì ore 20.00; mercoledì ore 19.15; giovedì ore 20.30; venerdì ore 19.15; sabato ore 21.00; domenica ore 16.00; lunedì riposo

Tel : 02 59 99 52 06 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito : http://www.teatrofrancoparenti.it Fb : http://www.facebook.com/teatrofrancoparenti

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Venerdì, 02 Ottobre 2015 15:48

"BEST OF" al Teatro Libero di Milano

Dal 9 al 14 ottobre al Teatro Libero di Milano, andrà in scena “Best Of - Fai del tuo meglio”, un ironico monologo nato dalla penna di Haresh Sharma, drammaturgo di Singapore che ha all’attivo già oltre 50 testi, dei quali soltanto questo è stato tradotto in italiano.

Specchio di un teatro che guarda in faccia la realtà, questo monologo, della durata di circa 75 minuti, racconta con ironia tagliente le vicende di una donna alle prese con la sua quotidianità, affrontando le mille sfide che la vita le riserva, tra le quali un divorzio impossibile e una madre malata di cancro.

Problemi reali, appartenenti ad un mondo che tutti siamo abituati a vedere ogni giorno, trattati in maniera lucida e brillante da questo geniale drammaturgo, proposto qui nella traduzione italiana di Roberta Verde.

La regia è di Tatiana Olear, già condirettore artistico dell’OUTIS, Centro Nazionale di drammaturgia Contemporanea, ospitato dal Piccolo Teatro di Milano. Collaborando anche all’estero e viaggiando tra Regno Unito, Russia, italia, Svizzera e Irlanda, Olear ha firmato circa 20 regie tra teatri stabili e off.

La protagonista che darà vita a questo spettacolo è Elena Ferrari, attrice “doc” proveniente dalla scuola del Piccolo Teatro è già un nome noto all’interno dell’ambiente artistico milanese, avendo lavorato con artisti del calibro di Giorgio Strehler e Luca Ronconi, solo per citarne un paio.

Lo spettacolo ha debuttato in forma di studio al Piccolo Teatro Grassi di Milano il 23 settembre del 2014 e adesso è entrato a far parte della programmazione ufficiale del Teatro Libero nella sua versione definitiva.

Un testo attualissimo, che tratta di multiculturalità e tematiche femminili, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico rispetto ai problemi che la “nuova globalizzazione occidentale” sta affrontando e mostrando un ambiente all’interno del quale, anche in piccola parte, non si fa fatica a riconoscersi.

A incorniciare lo spettacolo, non mancherà un fitto calendario di eventi ad esso correlati, tutti incentrati sulle tematiche presenti all’interno dello spettacolo: il 7 ottobre alle ore 19:00, si terrà un incontro presso la scuola civica Paolo Grassi intitolato “MULTICULTURALISMO a portata di tutti”, dove interverranno in merito personalità importanti, tra le quali anche la stessa Tatiana Olear.

Dal 12 al 14 ottobre, invece, all’interno dello stesso Teatro Libero, non perdetevi gli originalissimi “APERITIVI AD HOC”, dalle ore 20:15, organizzati in collaborazione con ObarraO edizioni, che vedranno al centro sempre tematiche di attualità legate al multiculturalismo e all’integrazione.

Un appuntamento da non perdere, specialmente vista l’attualità dei temi trattati.

BEST OF – Fai del tuo meglio Dal 9 al 14 ottobre 2015, Teatro Libero, Via Savona, 10 - Milano.

BIGLIETTI: Intero € 21,00 Ridotto under26 e over60 € 15,00 Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00 (prime rappresentazioni € 3,00) Prevendita € 1,50

PROMOZIONI

Tutti coloro che parteciperanno agli eventi legati allo spettacolo avranno diritto a 2 biglietti ridotti a € 13,00.

Promozione Best Of - Donne a teatro

Tutte le amiche che utilizzeranno la promozione Donne a teatro presentando la propria tessera associativa o la newsletter promozionale avranno diritto a 2 biglietti ridotti a € 13,00 per sé e un'accompagnatrice.

Promozione Best Of - Multicultura

Tutti gli associati a gruppi e associazioni multiculturali avranno diritto a 2 biglietti ridotti a € 11,00 presentando alla biglietteria un tesserino dell'Associazione.

Info: http://www.teatrolibero.it/

Adele Di Giovanni

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Grande appuntamento con il teatro d’autore presso il Teatro Franco Parenti.

Ad andare in scena sarà infatti, dal 14 al 19 gennaio, “Tre atti unici da Anton Checov”, che rientra in un progetto di riscrittura scenica che cerca di scardinare la struttura chiusa dei tre atti unici checoviani (“L’orso”, “La domanda di matrimonio”, “L’anniversario”), allontanandosi anche da connotazioni storico-geografiche folkloristiche per arrivare all’universale. Anton Cechov cercava di catturare la vita così com’è, lontano dal soggettivismo e dal facile lirismo. Cercava un’emozione che non fosse sentimentalismo, un senso del tragico che non fosse melodramma, un umorismo raffinato. Detestava la magniloquenza e la retorica. A teatro non sopportava gli attori che recitavano troppo. Per giungere all'universale, la compagnia teatrale capeggiata da Roberto Rustioni ha lavorato ad una recitazione tesa ad una verità scenica insistendo sul corpo, sui corpi isterici e nevrotici, corpi che esplodono e crollano, il corpo come veicolo per cui il teatro entra nella vita.

 

Un’occasione da non perdere per vivere le emozioni del teatro di Cechov, un’esperienza da regalare e regalarsi.

 

 

 

Tre Atti Unici da Anton Checov

14-19 gennaio 2014

Sala Grande

 

Teatro Franco Parenti

Via Pier Lombardo 14, Milano

 

Ideazione e regia di Roberto Rustioni

Drammaturgia Chiara Boscaro

Coreografie Olimpia Fortuni

con Antonio Gargiulo, Valentina Picello, Roberta Rovelli, Roberto Rustioni

 

Coproduzione Associazione Teatro C/R – FattoreK – Olinda

in collaborazione con Festival Castel dei Mondi di Andria 2012

 

 

Biglietti: Intero  €32

Over 60/Under 25 €16

Convenzioni €22,50 Orari:

mart - giov - ven - sab h.20.45; merc h. 19.30; dom h. 15.30

lunedì riposo

 

Per maggiori informazioni: 02 59995206 – biglietteriaeatrofrancoparenti.it – http://www.teatrofrancoparenti.it

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Giunto alla sesta edizione il Bando Urgenze, dedicato alla promozione della Drammaturgia contemporanea, si trasforma in Bando NdN, grazie al lavoro in rete di NdN Network Drammaturgia Nuova.

Il network Drammaturgia Nuova è composto da Residenza Idra/Teatro Inverso (Brescia), Kilowatt Festival (Sansepolcro), Campo Teatrale (Milano), Teatro in Folio/Residenze Carte Vive (Meda), Teatridivetro/Triangolo Scaleno Teatro (Roma).

Per il bando NdN 2013/2014 sono stati selezionati cinque autori teatrali per partecipare a un progetto di accompagnamento e interscambio, finalizzato alla stesura di testi teatrali. I vincitori sono Marianna Di Muro, Pietro Dattola, Marco Gobetti, Riccardo Goretti e Giorgio Putzolu.

Curatore del progetto è il regista e drammaturgo torinese Gabriele Vacis, il quale incontrerà a Brescia presso la sede di Spazio Teatro Idra, i cinque autori selezionati per una prima fase di workshop nelle date del 30 novembre e del primo dicembre 2013.

Dopo questa prima fase di studio, nel periodo che va dal primo dicembre al 5 gennaio i drammaturghi stenderanno i testi definitivi che verranno presentati al pubblico, attraverso una lettura, il primo febbraio a Brescia per l'apertura del Wonderland Festival presso lo Spazio Teatro Idra.

Tema del bando proposto da Gabriele Vacis è: TRA LA STORIA E LE STORIE.

"Se butto indietro lo sguardo quello che vedo è un’oscillazione. Ho oscillato continuamente tra le storie e la Storia. All’inizio ho raccontato la grande Storia, i miti: la tavola di Mendeleev, Goethe, il cinema neorealista… Ma questo nasceva dal bisogno di “generalizzare” piccole storie: il primo spettacolo che ho fatto con il Laboratorio Teatro Settimo raccoglieva vicende quotidiane di una periferia industriale. Poi, i miti, mi hanno riportato alle piccole storie individuali: quando andavamo in colonia, da bambini, o l’immigrazione dei nostri genitori. E queste peripezie minime ci hanno rispinto verso i grandi eventi, come la tragedia o la saga industriale degli Olivetti. Insomma, credo che sia utile raccontare questa oscillazione, e provare ad oscillare tra le storie e la Storia, a chi, oggi, vuole partecipare alla riedificazione della memoria collettiva."

Gabriele Vacis

 

Pubblicato in Foyer

Tre spettacoli del Teatro delle Albe, tre momenti di una storia iniziata trent'anni fa, quando nel 1983 il teatro fu fondato da Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni, tre momenti di una storia più che mai vitale.

 

Un percorso che intreccia alla ricerca del “nuovo” la lezione della tradizione: il drammaturgo e regista Martinelli scrive i testi ispirandosi agli antichi e al tempo presente, pensando le storie per gli attori, i quali diventano veri e propri co-autori degli spettacoli.

 

Il focus sulle Albe si apre con lo spettacolo ‘Pantani’, in scena dal 3 all’8 maggio, ultimo spettacolo della compagnia ispirato alla figura di Marco Pantani, eroe tragico dei nostri tempi.

Pantani l'idolo, il pirata dei record imbattibile in salita, Pantani il dopato, il mostro distrutto e infangato dalla stampa. Non è solo una questione sportiva, ma un’autentica “passione” moderna.

La scrittura di Marco Martinelli affonda nelle viscere dei nostri giorni e della società di massa che chiede sacrifici e capri espiatori, disegnando un affresco sull'Italia degli ultimi trent'anni, l'enigma di una società malata di delirio televisivo e mediatico, affannata a creare dal nulla e distruggere quotidianamente i suoi divi di plastica, ma anche capace di mettere alla gogna i suoi eroi di carne, veri, come Marco Pantani da Cesenatico, lo scalatore che veniva dal mare.

(Mar – Sab: 21.00 / Dom: 16.00)

 

Si prosegue poi con ‘Rumore di acque’, presentato dal 9 al 10 maggio, monologo nel quale la scrittura di Martinelli riesce a trasfigurare in grottesca e malinconica poesia la cronaca tragica dei barconi alla deriva nel Mediterraneo, un “oratorio per i sacrificati” accompagnato dai musicisti Enzo e Lorenzo Mancuso che, con le loro potenti voci di satiri antichi, sembrano gridare il dolore dell'umanità dal fondo di un abisso.

(Mar – Sab: 21.00)

 

Completa il ritratto della compagnia ravennate ‘Ouverture Alcina’, sul palco dall’11 al 12 maggio, un combattimento tra la potenza della voce di Ermanna Montanari e quella della musica di Luigi Ceccarelli, magica alchimia tra immagine e suono per una performance-concerto acclamata in tutto il mondo. La maga è sola in scena, si muove in uno spazio buio, a tratti attraversato da lampi di luce, che ne mostrano il corpo dolente come quello di una danzatrice butoh, all'interno di uno spazio sonoro orchestrato in diretta dallo stesso compositore. Quello che ne scaturisce è un concerto-performance dove la voce e la musica formano la stessa materia scenica. Non c'è azione, non c'è dramma: solo l'errare della voce vagabonda, visione fabulatoria in cui ci si può perdere come nello schianto dei sogni.

(Mar – Sab: 21.00 / Dom: 16.00)

 

 

Biglietto intero euro 30.50

Martedì euro 20

Ridotto giovani e anziani euro 16

Scuole euro 12

 

Teatro Elfo Puccini

C.so Buenos Aires, 33

Milano

 

Info:

02 00 66 06 06

http://www.elfo.org

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Il Danae Festival è un progetto che cerca di dare risalto a esperienze artistiche nuove della scena contemporanea, proponendo artisti nazionali e internazionali che si esprimono attraverso differenti linguaggi dal teatro alla danza, dalla performing art alla musica, dalla videoarte al cinema.

 Giunto alla sua quindicesima edizione sarà aperto dalla compagnia Teatropersona che presenterà lo spettacolo ‘A U R E’ dal 17 aprile al 2 maggio al Teatro Out Off di Milano.

 A U R E è l’ultimo capitolo della trilogia del silenzio e della memoria, ispirato all’ opera ‘Alla ricerca del tempo perduto’ di Marcel Proust, nella quale tutto si agita, si muove  e si sposta in un mondo reale che però appartiene anche all’ altra sfera, quella dei sogni, che trae dalla realtà nutrimento, rubandone le immagini, e creando delle aure, ossia aloni di vita che avvolgono ogni cosa.

 Regia, drammaturgia, scena, luci e suoni sono curati da Alessandro Serra, mentre l’autore dello spazio e delle figure è Vilhelm Hammershoi, pittore danese del silenzio, capace di permeare la scena di tempo. Nei suoi interni il tempo fluisce come fatto luminoso, tutto è al contempo immobile e vibrante, nella camera oscura interiore si accende una speciale luce, ossia il corpo dell’attore che non si vede, ma fa vedere.

 Regia, drammaturgia, scena, luci, suoni: Alessandro Serra con Chiara Michelini, Francesco Pennacchia, Valentina Salerno

Produzione: Teatropersona, Regione Lazio, Bassano Operaestate Festival, Teatro Fondamenta Nuove Venezia, Rete teatrale aretina, Teatro Comunale Castiglion Fiorentino, Fondazione Ca.Ri.Civ.

 Mercoledì 17 aprile ore 21.00

Durata 55’

DANAE FESTIVAL XV edizione

a cura di Teatro delle Moire

intero 10 euro, ridotto 8 euro

Teatro Out Off

via Mac Mahon, 16

20155 Milano

tel. 0234532140

www.teatrooutoff.it

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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