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Si chiama Anno Mille la nuova linea di riso del Viaggiator Goloso, il marchio top di gamma di Unes Supermercati. Che più che una linea di riso, naturale e biologico, è un vero e proprio progetto, di quelli nobili e belli. Pensati per il benessere e la felicità dei consumatori.

Il nostro obiettivo è ritornare al paleolitico. E, in effetti, con il riso Anno Mille, il Viaggiator Goloso ci è riuscito (e molto bene). Siamo andati a scoprirlo per voi nel luogo in cui nasce: La Cassinazza.

Parco

La Cassinazza

La Cassinazza è un’oasi naturale di 1500 ettari di verde incontaminato nascosta nel cuore della pianura lombarda, precisamente a Giussago, in provincia di Pavia (notoriamente terra del riso), a soli 15 chilometri dal Duomo di Milano. E gestita mirabilmente dall’azienda agricola Neorurale.

Qui il Viaggiator Goloso è arrivato attratto dal fascino di un paesaggio unico, dove l’uomo è entrato in punta di piedi, nel rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi che lo popolano (aironi, libellule, cicogne, lepri), dove si respira un’aria antica, e dove è stata rigenerata la biodiversità dell’anno Mille (da qui il nome della linea), grazie a un’accurata gestione agricola che mira a migliorare la qualità del paesaggio, la biodiversità e la sostenibilità ambientale della produzione.

Macchina

Nel comprensorio rurale della Cassinazza, natura, ambiente e agricoltura convivono in un delicato e perfetto equilibrio ecologico. Merito dell’azienda Neorurale, che vive sul retaggio di Giulio Natta (premio Nobel per la chimica nel 1963) che per primo ha creduto nell’importanza della natura. E oggi, i suoi discendenti, portano avanti la stessa missione: il recupero di un ecosistema totalmente naturale, senza rinunciare all’aiuto fondamentale delle moderne tecnologie.

Il Viaggiator Goloso

Il luogo del cibo felice. È questo il claim del brand premium del Gruppo Finiper, che si è fatto strada tra i marchi italiani che hanno a cuore la qualità, così come il benessere dei consumatori. La sua storia parte da molto lontano, esattamente dal giorno in cui ha deciso di mettersi in marcia e selezionare solo il meglio della produzione agroalimentare, per portare la felicità nelle case di tutti i buongustai. Perché il cibo è felice, rende felici.

Cascina

Il successo del marchio è dovuto all’offerta di prodotti d’eccellenza al prezzo giusto per tutti (appena superiore ai leader di mercato delle varie categorie). Prodotti d’eccellenza autentici, sani, naturali e sostenibili sia dentro (grazie alle loro formulazioni) che fuori (grazie ai materiali con cui vengono confezionati).

Il riso Anno Mille

Prodotto nel rispetto e con l’aiuto della natura, Anno Mille è un riso dalle caratteristiche uniche: consistente, assorbe gli aromi, esalta i sapori, e supera in etica e qualità il concetto di Bio. La linea è composta da tre prodotti – Carnaroli, Arborio (variante Volano) e Rosa Marchetti – ideali per preparare ogni tipo di pietanza, dall’antipasto al dolce. Andiamo a conoscerli.

Rollup

Riso Carnaroli: Definito dagli esperti “Il principe, il riso per eccellenza”, il Carnaroli è stato creato negli anni ‘40 a Paullo (Milano) dall’agronomo Devecchi, incrociando le varietà Lencino e Vialone nano. Dopo le difficoltà iniziali nella coltivazione, il risultato ottenuto è stato sorprendente: un riso che contiene più amido rispetto alle altre varietà, più sodo e con un chicco più lungo. La tenuta in cottura del Carnaroli è la migliore rispetto a tutte le altre tipologie. Il riso Carnaroli il Viaggiator Goloso Anno Mille è autentico e puro: il seme, infatti, non è contaminato da varietà minori quali ad esempio Keope, Carnise e Carna che, seppur ammesse per legge all’interno della categoria Carnaroli, contribuiscono a variare le peculiarità del chicco.

Riso Arborio (variante Volano): creato dall’agronomo e risicoltore Domenico Marchetti negli anni 40, nell’omonimo comune del vercellese, l’Arborio è caratterizzato da chicchi grandi e dalla straordinaria capacità di assorbire acqua (4 o 5 volte il suo peso). Il riso Arborio il Viaggiator Goloso Anno Mille saprà conquistare anche i palati più esigenti e diventerà un ottimo alleato in cucina.

Riso Rosa Marchetti: L’origine di questa particolare tipologia di riso è avvolta dal mistero. Domenico Marchetti, lo stesso creatore dell’Arborio, scova casualmente negli anni ‘60 delle spighe nella sua risaia destinata alla ricerca e decide di isolarle. Dopo una decina d’anni propone questa nuova varietà di riso al mercato, denominandolo in questo modo in onore di sua moglie, la signora Rosa. Il chicco è di pezzatura media, semi fino, trasparente e vitreo da crudo, ma diventa grigio perla dopo la cottura che ne raddoppia il volume. Il riso Rosa Marchetti il Viaggiator Goloso è adatto per la preparazione di minestre e dessert.

Passeggiata in trenino

La linea di riso ANNO MILLE è disponibile in tutti i punti vendita Unes, U2 Supermercato, Iper, La grande I e presso gli store del Viaggiator Goloso, che si trovano esclusivamente in Lombardia: a Milano in viale Belisario, a Basiglio (MI) in piazza Marco Polo, a Buccinasco, in via Lomellina, 16 e a Milano 2 da Residenza Botteghe. Se abitate a Milano e hinterland, potete riceverla direttamente a casa grazie ad Amazon Prime.

Visitare La Cassinazza

Ogni anno, in primavera e in autunno, il Viaggiator Goloso organizza delle giornate in cui è possibile visitare di persona l’oasi protetta della Cassinazza, scoprire come nasce il riso Anno Mille e quali sono le tecniche di lavorazione che rendono possibile il suo arrivo sulle nostre tavole, e gustarlo a tavola in loco. L’esperienza include visita guidata +pranzo di degustazione del riso Anno Mille.

Non perdetevi le prossime date!

Per ulteriori informazioni:
www.ilviaggiatorgoloso.it

 

Toledo. Un aereo della compagnia iberica “La Península” diretto a Città del Messico vola sopra la città spagnola in attesa di un pista per un atterraggio di emergenza causato da un' avaria al carrello. I passeggeri, terrorizzati dal vedersi  a un passo dalla morte, si lasciano andare, raccontano la loro vita. Ognuno di loro rivela  emozioni, desideri, speranze, paure che, seppur bizzarre, in fondo, non ci sono così estranee.

 

A prima vista potrebbe sembrare il tipico inizio di un thriller ad alta tensione, invece è la trama della nuova pellicola di Pedro Almodóvar dal titolo "Gli amanti passeggeri" uscita nelle sale cinematografiche il 21 marzo, che segna il  ritorno del regista spagnolo alla “commedia di riflessione”.

 

La spregiudicata comicità che si spinge filo al grottesco non è una sterile provocazione ma vuole smuovere noi spettatori a riflettere sul nostro modo di essere e sul mondo che ci circonda.

 

In  un’atmosfera fuori dal tempo, surreale e incantata come quella di un aereo che vola nel cielo senza meta, si muovono i diversi personaggi. Almodóvar non li sceglie casualmente, ognuno di essi con la propria personalità e storia rappresenta una tipologia umana.

 

Come due anfitrioni aprono il sipario Antonio Banderas e Penelope Cruz nelle veci di una coppia di lavoratori distratti che causano il guasto al carrello dell’aereo.

 

Animano la scena un pilota sposato con una vita parallela da gay (Antonio de la Torre), un copilota etero attratto dagli uomini (Hugo Silva), un trio di steward omosessuali sfacciati, sboccati e autoironici (Javier Càmara, Raùl Arévalo, Carlos Areces) , una stravagante veggente ancora vergine ossessionata dal sesso (Lola Dueñas), una ex regina del gossip che si è data al mondo dell’hard come dominatrice (Cecilia Ruth), un imprenditore truffatore in fuga (Josè Luis Torriio), un killer professionista (Josè Maria Yazpik), un attore playboy (Guillermo Toledo), una coppia di sposi senza limiti (Miguel Angel Silvestre e Lava Marti).

 

Personaggi diversi l’uno dall’altro, ma tutti con faccende in sospeso che sembrano trovare una soluzione una volta atterrati.

 

Almodóvar mette sulla scena le tematiche più controversie in modo sfrontato, senza alcun filtro. Omosessualità, bisessualità, promiscuità sessuale, sregolatezza, alcol, droga, tabù che vengono spontaneamente sfatati dalla sapiente ironia del regista.

 

Amore, sesso, morte, le ossessioni dell’autore riaffiorano nei singoli episodi raccontati dai protagonisti e diventano il motore principale dell’intera narrazione.

 

I personaggi scelti dal regista con le loro storie scandalose ed eccentriche, a tratti paradossali, presentano un chiaro riferimento alla società spagnola: playboy, imprenditori che fuggono all’estero per evitare condanne, escort che minacciano uomini potenti, persone disposte a fare qualsiasi cosa per soldi.  Questa non è solo la realtà che Almodóvar vive nel suo paese, ma riguarda l’intera società contemporanea dominata da un senso di ipocrisia, decadenza, precarietà, priva di ideali e personalità forti in cui credere per innestare il cambiamento.

 

Forse “Gli amanti passeggeri” non hanno quella incisività e brio che ha sempre incantato il pubblico delle commedie di Almodóvar, ma senza dubbio sono un film da vedere per la  capacità attraverso l’assurdo e il  paradosso di rappresentare in maniera così spaventosamente reale la nostra epoca.

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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