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ViVi, collezione di cinque locali che si distinguono per la proposta di una cucina sana e gustosa, “Healthy Everyday”, porta i suoi clienti alla scoperta delle cucine internazionali con gli “Aperitivi dal mondo”.

A partire da mercoledì 24 giugno e per tutti i mercoledì successivi i cocktail e i mocktail della Head Bartender di ViVi Sara Paternesi saranno abbinati ad assaggi di cucine di tutto il mondo, ogni settimana di un paese diverso.

 

Gli spunti nati dai viaggi, che da sempre ispirano Daniela Gazzini e Cristina Cattaneo, fondatrici di ViVi, sono uno dei segreti che rendono unica la cucina bioviziosa di ViVi. Gli ingredienti biologici sono declinati in tante ricette esotiche ed etniche, frutto di idee, emozioni e sperimentazioni viste in giro per il mondo.

 

Un’occasione rilassante per sorseggiare un aperitivo alla luce del tramonto, immersi dentro Villa Pamphili, scoprendo nuovi gusti e sapori. Il costo dell’aperitivo è di 15€ e comprende una bevanda a scelta, accompagnata da una ricca selezione di assaggi. 

 

Il calendario dei viaggi con gli aperitivi di ViVi – Villa Pamphili

24 giugno: Thailandia 

1 luglio: Messico

8 luglio: Indonesia

15 luglio: Ecuador

22 luglio: Cina

29 luglio: Marocco

 

ViVi nasce dall’idea di due imprenditrici, Daniela Gazzini e Cristina Cattaneo, che nel 2008 hanno deciso di cambiare vita e lavorare insieme per realizzare il loro progetto di healthy food in contesti di charme a Roma. Parchi, musei, teatri e luoghi del centro storico di Roma sono stati scelti da Daniela e Cristina per aprire i locali ViVi.

 

Situate tra natura ed arte, le sedi, ‘oasi urbane’ dall’atmosfera informale, leggera e bucolica, ad oggi sono cinque: ViVi - Villa Pamphili nel parco da cui prende il nome, primo locale ad essere inaugurato; ViVi - Palazzo Braschi vicino al “Museo di Roma”, Piazza Navona; ViVi - San Silvestro all’interno del “Teatro Sala Umberto” in via della Mercede; ViVi - Rinascente, all’ultimo piano della Rinascente di via del Tritone, ViVi - Galleria Borghese nel prestigioso museo.

 

I valori ViVi

Etica del biologico e Km0: gli ingredienti provengono da agricoltura e allevamenti biologici e sono garanzia di qualità.

Amore e piacere per il cibo: il menu si basa su ricette salutari, con prodotti stagionali che creano piatti colorati e gustosi. L’ispirazione delle ricette viene sia dalla nostra terra, che dai viaggi e dalla curiosità verso le altre culture, per creare sapori

sorprendenti con tecniche di cottura contemporanee.

Attenzione ai dettagli: gli ambienti e la presentazione dei piatti vengono curati in modo che anche l’occhio abbia la sua parte.

Team working: si favorisce uno spirito di squadra e si privilegia un clima di lavoro piacevole dove tutti i dipendenti possano sentirsi coinvolti al 100% in quanto la “passione” è uno degli ingredienti principali di ViVi, il tocco che fa la differenza.

Rispetto del pianeta per un futuro migliore: da sempre i packaging di ViVi sono tutti compostabili, si presta grande attenzione al riciclo, scoraggiando l’uso della plastica. I locali ViVi usano ora con LifeGate energia pulita 100% italiana, interamente proveniente da

fonti rinnovabili.

Luoghi unici: tutte le sedi ViVi si trovano in alcuni dei luoghi più affascinanti di Roma, tra arte e natura, una scelta che rispecchia la visione e l’amore per il bello di ViVi.

 

Contatti

Villa Pamphili

Via Vitellia, 102
00152 - Roma
Tel. (+39) 06 5827540

Sito:

www.vivibistrot.com/store/villa-pamphili/

Pubblicato in Food
Venerdì, 04 Novembre 2016 13:03

Bello e buono. E sano. Possibile? Yes, Fancy!

Appena arrivato a Milano, The Epic Toast from the West Coast: un open toast goloso, gustoso ma con ingredienti rigorosamente healthy.

Pubblicato in Lifestyle

Charlyn Marshall, in arte Cat Power, torna in Italia per un live che ha tutto il sapore della rinascita, come lei stessa ama commentare il suo nuovo album, "Sun", che presenterà proprio il 7 luglio a Sesto San Giovanni.

La cantautrice statunitense, classe 1972, ritorna sulla scena musicale dopo quattro anni di assenza, e lo fa con un album intimista, coinvolgente e dal sapore squisitamente artigianale, come del resto lo è la sua intera produzione.

Influenzata da radici blues, come Otis Redding e Creedance Clearwater Revival, la musica di Cat Power incarna le mille facce degli Stati Uniti, le sue radici multiculturali, i suoi paesaggi sconfinati e le storie di periferia suburbana.

Uno dei singoli dell'album, Cherokee, è un omaggio al suo background familiare, nel quale si intrecciano radici ebree, irlandesi e appunto Cherokee.

L'album ha debuttato al decimo posto della classifica di Billboard, segno di come il pubblico americano aspettasse il ritorno sulle scene della cantautrice.

Non perdete dunque l'occasione unica di vedere Cat Power dal vivo!

 

Cat Power in concerto

7 luglio 2013

Start h 21.30

Ingresso 18 euro

 

Carroponte

Via Granelli, Sesto San Giovanni (Mi)

 

Per maggiori informazioni:

http://www.carroponte.org/

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Pubblicato in Clubbing
Sabato, 02 Febbraio 2013 15:28

Spielberg e Lincoln, connubio perfetto

Quando ho saputo dell’uscita al cinema di Lincoln mi sono detta : un altro film sulla guerra di Secessione americana e un altro film in costume, non ce la possono fare!

Poi, però, ho considerato che la regia è di Steven Spielberg e mi sono fatta forza. E sono stata premiata, perché Lincoln è una grande pellicola. La storia è spietata, realistica in ogni particolare di quegli incredibili e difficilissimi ultimi mesi della legislatura di Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti di America, così come lo è la fotografia filmica e la regia, tutta disposta a scene di interni, con luce soffusa e un gioco di luci e ombre che richiama la tecnica di frammentazione dell’immagine così cara a Eisentejn.

 

Nei precedenti film dedicati alla figura del presidente americano troppo spesso è capitato che lo stesso protagonista venisse offuscato dalle vicende della guerra tra nordisti e sudisti. Troppi militari e comparse in divisa, troppe truppe a cavallo o accampamenti coperti di cadaveri e feriti distoglievano l’attenzione dello spettatore dalla vera figura di Lincoln e dall’affascinante storia della sua vita.

Abramo Lincoln rimane, infatti, una delle figure storiche più importanti di tutti i tempi. Il primo presidente repubblicano degli Stati Uniti e il più conosciuto dagli stessi americani.

Spielberg lo sa ed è per questo che la sua pellicola punta tutto sull’uomo e sul personaggio storico.

 

Il risultato è un film dove la personificazione tra protagonista e spettatore riesce in maniera naturale. Abramo Lincoln è un uomo tormentato che deve risolvere e affrontare una delle questioni universali più importante di tutti i tempi: il tema della schiavitù.

Ed è proprio su questo che si basa la bellezza della pellicola di Spielberg.

Essere abolizionisti è allora non soltanto portare avanti le proprie idee e convinzioni etiche e morali ma raggiungere con i voti necessari alla Camera l’approvazione di una legge nazionale che cancelli la schiavitù e ponga le fondamenta per una nuova nazione.

Per questo il film è scandito da passaggi e monologhi crescenti. Per arrivare all’approvazione definita alla Camera sono necessari venti voti oltre quelli su cui il presidente in carica può già contare.

La griglia narrativa del film è tutta qui. Per venti voti si perde o si vince la battaglia di tutta una vita. La possibilità di entrare nella storia. Il destino di migliaia di persone.

La guerra civile infuria e un uomo solo deve convincere un’intera nazione a cambiare rotta e voltare pagina.

Abramo Lincoln è tutto il film. Non servono effetti speciali o movimenti di macchina straordinari, lo spettatore resta incantato dall’abilità politica e dalla personalità del protagonista, meravigliosamente interpretato da Daniel Day – Lewis, che sovrasta in scene girate quasi tutte in interni e con una fotografia scura e di grande fascino. Bellissima e appropriata anche la musica affidata a John Williams, lo stesso compositore di Star Wars, Harry Potter e altre pellicole di successo.  In poche parole, Spielberg sa fare ancora grande cinema. E non delude mai.

Antonia del Sambro

 

Pubblicato in Cultura

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