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Annunciate con grande gioia due nuove date per Harry Styles, "Harry Styles Live On Tour" 2018 in Italia, a Milano il 2 Aprile al Mediolanum Forum di Assago e il 4 Aprile a Bologna presso Unipol Arena.

Pubblicato in Musica
Venerdì, 31 Luglio 2015 12:23

FIORI D'EQUINOZIO ALL'APOLLO SPAZIOCINEMA

Da giovedì 23 luglio è in programmazione all’Apollo spazioCinema Fiori d’Equinozio, il capolavoro di Yasujiro Ozu. Si tratta del primo film a colori girato dal regista giapponese e rappresenta una delle sue più alte e stimate produzioni, oltre ad essere uno dei più radiosi esempi del cinema realista giapponese, di cui l’autore fu certamente uno dei massimi esponenti.

La vicenda è ambientata nella Tokyo di fine anni ’50. Un padre di famiglia, direttore di una grande azienda, vede i figli di amici e conoscenti maritarsi uno dopo l’altro e comincia a preoccuparsi del futuro delle sue due figlie, la più grande delle quali è già in età da marito. Siamo in un momento della storia del Giappone in cui la mentalità sta gradualmente cambiando: i matrimoni sono sempre meno combinati dalle famiglie e sempre più dettati dai sentimenti. Questo padre di famiglia si considera una persona aperta e dalla mentalità antidogmatica, ma quando un umile impiegato gli chiede la mano della figlia maggiore, con la quale ha da qualche tempo una relazione stabile, tutte le sue certezze vengono meno...

In questo film rinveniamo una svolta contenutistica e in parte stilistica rispetto al passato. La struttura di inquadrature e raccordi resta fondamentalmente quella classica: campo e controcampo nei dialoghi, con posizione centrale del personaggio che parla; piani collocati tra le scene di dialogo con inquadratura fissa di un corridoio incorniciato da un uscio. Ma a cambiare è la sostanza di quel che dicono i personaggi, il motore delle loro azioni e, in ultima analisi, il ruolo morale del coro invisibile rappresentato dallo stesso Ozu. Se nei film dell’immediato dopoguerra prevalgono i valori tradizionali del Giappone e l’intenzione di salvaguardarli dal cinismo imperante della contemporaneità post-bellica, Fiori d’Equinozio si muove verso il punto di vista delle nuove generazioni, soffocate da vincoli antiquati in grado solo di produrre infelicità.

  • Fiori d’Equinozio
  • Apollo spazio Cinema - Galleria de Cristoforis 3, 20122 Milano
  • Tel. 02 780390

    Indira Fassioni

  • [gallery ids="45814"]

Pubblicato in Cultura
Giovedì, 26 Settembre 2013 12:00

Milano ospita Apéritif à la française

Siete stufi dei soliti happyhour? Avete voglia di provare qualcosa di diverso e scoprire nuovi sapori?

A voi, amanti delle novità, Nerospinto consiglia Apéritif à la française, un'iniziativa creata da Sopexa nel 2004 con l'obiettivo di far conoscere la cucina francese in tutto il mondo.

Tokyo, New York, Hong Kong, San Paulo, Dubai, sono solo alcune delle città che hanno visto il passaggio di delizie made in France.

Per celebrare i dieci anni di successo dell'iniziativa, l'edizione 2013 di Apéritif à la française ha organizzato in Italia ben cinque date. Verona, Milano, Torino, Roma sono le città scelte.

L'appuntamento nel capoluogo lombardo è giovedì 26 alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires. Ad aspettarvi non solo prodotti tipici come formaggi, marmellate, cioccolata, vino e insolite specialità, ma anche ospiti d'eccezione. Paolo Pojano e Giacomo Nunziati, food blogger di chefs4passion.com, delizieranno il vostro palato con una loro personale ricetta dal titolo singolare: G4.

Volete sapere di cosa si tratta? Non vi rimanere che farvi trovare affamati e curiosi all'appuntamento!

Per maggiori informazioni http://www.aperitifalafrancaise.com/

Mercoledì, 05 Giugno 2013 18:53

Armani, one night only

E’ uno degli eventi della primavera 2013. In occasione dell’apertura di un nuovo store targato Giorgio Armani in via Condotti a Roma, lo stilista milanese ha deciso di regalare alla città eterna uno show di un'intera notte: oltre al party per l’opening, infatti, ci sarà un’altra inaugurazione, quella della mostra che sta girando le più importanti città del mondo, “Eccentrico”.

 

Giorgio Armani ha pensato proprio a tutto, glamour, un party di alta classe, arte e tanta moda, ovviamente: sempre questa sera infatti i suoi selezionatissimi ospiti potranno vedere in anteprima la collezione A/W 2013-14. Una serata che è destinata già sulla carta a diventare imperdibile per gli addetti ai lavori che siamo sicuri non si lasceranno scappare l’occasione di poter visitare il centralissimo punto vendita che è posizionato in una delle vie dello shopping più esclusivo di Roma.

 

La One night only ha fatto tappa un po’ in tutto il mondo con happenings voluti dall’onnipresente e instancabile patron: la prima è stata a Londra nel 2006 dove è stata presentata la collezione RED a sostegno di una campagna per combattere l’AIDS in Africa. Poi è stato il momento di Tokyo, nel 2007, dove Giorgio Armani ha voluto rendere omaggio a uno dei suoi più grandi partners commerciali come Ginza. Terzo appuntamento in Cina per “creare un altro ponte tra est e ovest per supportare i nuovi talenti che questa regione può offrire”: Armani ha infatti sviluppato un programma di ricerca presso la Tsinghua University di Pechino.

 

Ma dato che viaggiare è bello ma ancora più bello è tornare a casa, tappa obbligata doveva essere l’Italia da cui Armani è partito 38 anni fa fondando la sua azienda che oggi è una delle leaders mondiali nel campo della moda. “Penso sia il momento giusto per dare un contributo alla rinascita del mio paese e all’immagine che ha nel mondo. L’italia sta attraversando un brutto periodo, ma rimane una grande Nazione. Roma è il simbolo della bellezza senza tempo, è una città che tutto il mondo ci invidia. L’anno scorso ho portato la One night a Pechino, ora è il turno dell’Italia”. https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=g69NzOqgP_Q

Pubblicato in Lifestyle
Mercoledì, 03 Aprile 2013 21:00

Love, sex, passion @ Toilet Club

Non accontentarti del solito week end! Per chi vuol vivere appieno il fine settimana e godersi ogni sera un'esperienza diversa ed elettrizzante, Nerospinto consiglia:

*Giovedì 04 aprile, dalle 22:00 ANTIBAGNO*

Il Toilet vi accoglie aprendovi la strada per il weekend con il consueto appuntamento in cui parlare, ballare, sorprendersi!

Per questo appuntamento ospite speciale è Mercutio Chocolat: creativo, enigmatico, eccentrico, dark, può considerare il Toilet come una seconda casa.

Fotografo di professione, ha immortalato praticamente tutti i volti dei "cool kids" del venerdì, ma in questo caso ci farà immergere nel suo mondo musicale...speriamo che oltre alle canzoni porti anche la sua macchina fotografica!

...e durante la serata non perdete l'occasione di farvi leggere i tarocchi da Mirko Chopper Ciotta V

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/503666696364861

*Venerdì 05 aprile, dalle 23.30 alle 4.00 COOL KIDS CAN'T DIE - LOVE HOTEL*

Il quartiere Shibuya a Tokyo è famoso per la sua concentrazione di Love Hotel, luoghi di passioni e perversioni che soddisfano le fantasie più sfrenate.

Gli edifici spaziano da castelli medievali a templi orientali, e al loro interno è possibile realizzare pressoché qualunque performance in camere il cui stile va dalle ricostruzioni degli harem agli ambienti da film di fantascienza.

Ci sono poi letti vibranti, stanze interamente tappezzate di specchi, accessori per il bondage e videoregistratori (nel caso vogliate portarvi a casa un ricordo tangibile dell'esperienza).

Una volta varcata la soglia d'ingresso, si trova uno schermo con le varie camere disponibili, si sceglie quella che si preferisce, quindi si va alla cassa.

La discrezione è fondamentale: questi alberghi sono frequentati da coppie clandestine, ma anche da coppie sposate che a casa non hanno uno spazio riservato alla loro intimità.

DRESS CODE: scolarette, amanti focosi, conigliette, ragazzo della pizza, vigile del fuoco, casalinga frustrata, bondage, sadomaso

(NON è obbligatorio, ma indispensabile per vincere il contest per miglior outfit con in palio 3 FREE DRINKS)

In consolle: JAPI QUEER & LaEMI dj show

Pics by Mercutio Chocolat

Graphic by Simone Pismo

per info: 349.3200181 / 347.1351340

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In collaborazione con:

Yeep – Tutti gli eventi della tua città in un click!

www.yeep.it

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/235400743265551/

*Sabato 06 aprile, dalle 23:30 alle 4:00, POLYESTER - I WANT YOUR SEX*

X come Generazione X,.

X come SEX.

X come X, come IAMX, come XX.

X come ribellione, come censura, come confusione.

Sabato dillo con una X, oppure te la facciamo noi sulla faccia!

DISC JOKEYXXX: Black Candy (T.O.Y./POLYCHIEF), Juno (Bubblegum punk girl), Protopapa (Boy manifesto/qLab resident)

+ Toilet DJs

SCATTI + POLYART – ALE & DAVIDE

Link dell'evento

https://www.facebook.com/events/507173379342957/

Toilet Club

via Lodovico il Moro 171, Milano

 

Ingresso gratuito con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

Pubblicato in Gaylife

Ozu è il poeta maledetto del cinema orientale. Non soltanto perché prediligeva elaborare i suoi film assieme al suo sceneggiatore Kogo Noda, in tarda notte, consumando smodate quantità di vino. I suoi film sono dei quadri squisiti nella loro semplicità. Perfezionista dell’immagine e eccentrico della tecnica, Ozu é stato capace di rappresentare con cura minuziosa le sfumature delle tradizioni e i conflitti familiari della società del Giappone a cavallo fra la fine della Prima Guerra Mondiale e la Seconda. Le sue qualitá, tipicamente giapponesi, sono sempre piú apprezzate dai cineasti occidentali e emergono sia dall’immediatezza delle storie raccontate, come la dissoluzione della famiglia e altre questioni di ordinaria importanza, sia dalla sua tecnica ‘tranquilla’ dai tempi narrativi distesi che evocano due elementi tipici della poetica nipponica : ‘’mu’’ ,nulla, e ‘’mono no’’ ,il pathos delle cose. Le storie sono molto semplici, prive di forti drammaticità e questa caratteristica è quella che piú lo allontana dalla produzione hollywoodiana ma che permette a Ozu di andare oltre il realismo del racconto, attraverso la ricerca della trascendenza e la spiritualità del quotidiano. Un fascino particolare ed un velo di mistero che si sposano con la magia del cinema muto.

Appuntamento all’Auditorium San Fedele con ‘Giorni di gioventú’, una commedia divertente e affascinante di questo straordinario regista. Protagonista della storia è un’amicizia condivisa durante ‘i giorni della giovinezza’ che si intreccia con il triangolo amoroso dei protagonisti. Il film è ambientato nella parte nord-occidentale della Tokyo anni ’20 ed è la storia di due studenti: l’intelligente Watanabe e il pasticcione Yamamoto. Due amici, laureandi, che vivono sotto lo stesso tetto e che si innamorano, all’insaputa l’uno dell’altro, della stessa ragazza, Chieko che sta cercando una stanza. Degne di nota le scene sulla neve, nella seconda metà del film, girate nella provincia di Akakura, dove i duei giovani si recano in vacanza e rincontrano Chieko, e dove i genitori del cameraman Hideo Mohara, gestivano il Takadaya Hotel che appare nel film. La pellicola sembra infatti essere un prolungamento del divertimento del regista e dell’amico Mohara sugli scii.

‘Giorni di gioventú’ é l’ottava opera di Ozu, girata tra la fine del febbraio e l'inizio dell’aprile del 1929, quando aveva solo venticinque anni e solo poche commedie brevi alle spalle. Il titolo originale ‘Omoide’, la memoria, è stato cambiato in ‘Wakaki hi’, Giorni di gioventú. Alla realizzazione ha partecipato anche Akira Fushimi, uno degli scrittori comici più famosi del Shochiku-Kamata studio, che ha introdotto nell’intreccio della commedia delle diverse gag esilaranti. Considerato film minore di Ozu, ma per questo non di secondaria importanza, ai nostri lettori amanti del cinema Nerospinto ne consiglia assolutamente la visione, sia perché è una gioia meravigliosa da guardare ricca di freschezza, sia perché è la prima opera superstite al deterioramento dell’originale 35 mm.

Ad accompagnare la proiezione la sonorizzazione live inedita di Orazio Sciortino, pianista e compositore ventottenne che vanta esibizioni in festival di rilievo internazionale e in sedi prestigiose. Per rendervi conto della sua bravura, di seguito proponiamo l'ascolto di una sua esecuzione di una sonata di Prokofiev. Presenta Andrea Lavagnini.

http://www.youtube.com/watch?v=88cxpNCZGcA

 

Giorni di Gioventù un film muto del 1929 di Yasujiro Ozu

Mercoledì 13 Marzo h 20.30 – CINEMA MUTO & Live Music AUDITORIUM SAN FEDELE, Via Hoepli 3/b, Milano, MM Duomo

presenta Andrea Lavagnini.

biglietti: intero 7 euro, ridotto 4 euro

 

Pubblicato in Cultura

Jerry Bouthier è elegante. Non solo perchè ha frequentato le passerelle parigine e londinesi, neanche per il suo lavoro di sound designer per Viviene Westwood, ma per il suo stile musicale. Sostanzialmente lui è uno della vecchia scuola, anni novanta, quando l'house approdava in inghilterra in club come Ministry of Sound, aperto da pochi anni, nel quale, con suo fratello Tom, hanno lavorato per diversi anni. È questa la parentesi di quattro anni in cui Bouthier si afferma internazionalmente, prima, in Francia, ha comunque scatenato il suo estro come pioniere della scena elettronica francese. Immagino quegli anni tra le migliori discoteche del tempo, dal Velvet Underground al Club uk e molte altre, in un turbinio di buona musica, droga e sesso, non dimentichiamoci che quelli sono gli anni migliori del clubbing, nel 1988, addirittura, ci fu l'estate nominata dalla stampa come “Second summer of love”.

 

Il sound eclettico di Jerry appassiona tutti, in un misto di beat dritti e sinfonie acid, ed entra a far parte della grande famiglia Kitsunè. Inizia così un altro capitolo della sua vita, tra moda, cultura e tendenza. Selezionatore di grande esperienza, cultura e stile, si inserisce in circuiti che lo portano a suonare in serate per Jean-Paul Gaultier, Giles Deacon, Nu Look per dirne un paio. Sono gli anni del BoomBox e del Ponystep, di Vivienne Westwood, di Sonia Rykiel, il ritorno a parigi e i viaggi a Tokyo.

 

Jerry, però, non è molto prolifico come produttore, e a parte qualche singolo e un paio di remix, aiutato anche da Andrea Gorgerino, con il quale avvia anche un progetto parallelo JBAG. Non è questo un dato negativo, se da una parte non potremo apprezzare progetti discografici, dall'altra sono tantissimi i mixtape, i set e i minimix che circolano in rete e che possiamo gustarci (il massimo, ovviamente, sarebbe sentirlo dal vivo) ed attraverso questi Bouthier ci apre le porte del suo mondo, in modi sempre diversi, mai banali e al passo con le novità.

 

Jerry Bourhier è il selezionatore per eccellenza. Ricordo bene l'anno scorso al Tunnel Club, il giorno del mio compleanno, non potevo aspettarmi serata migliore. Ai tempi non lo conoscevo e non sapevo cosa aspettarmi, se non la solita qualità offerta dalla serata Le Cannibale, ma gioia per le mie orecchie lo spettacolo fu eccezionale. Il club gremito di gente, inutile dire bella gente (in occasione della settimana della moda a Milano non poteva che essere pieno di modelle e modelli), e lui sul palco, con l'insostituibile cappello,  a danzare con le dita sui cdj. Il set fu pieno di sorprese, tra elettro-house e elettro-clash, tra novità degli ultimi mesi e grandi classici. Il massimo, per me, è stato ritrovarmi La Musique, dei Riot in Belgium, tra gli ultimi pezzi, in chiusura a una magistrale prova d'artista.

 

Jerry Bouthier non passa inosservato e perderlo sarebbe uno scempio per l'anima di un buongustaio dalle orecchie fini. Quest'anno avrete l'opportunità di sentirlo di nuovo al Tunnel Club, questo venerdì (22 Febraio), sempre in occasione della settimana della moda, la serata già da adesso si preannuncia molto calda e la neve fuori sarà solo la cornice di un'altra notte senza tempo.

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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