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Altatto a Milano è il primo servizio di catering "su misura" a diventare un Bistrot
Dal 29 Maggio aprirà le porte del suo locale nel quartiere Greco dove la sua cucina sarà accessibile a tutti coloro che desiderano provarla.

A giugno si è svolta la nona edizione della design & fashion week dedicata alla creatività del Mediterraneo, Madeinmedi. Un viaggio, tra arte e design, con video, performance e sfilate che, dall’8 al 13 giugno, ha trasformato il sontuoso palazzo Biscari di Catania in un contenitore di creatività e professionalità. Grandi protagonisti di questa edizione sono stati i ragazzi dell’Accademia Euromediterrana di Catania che hanno avuto l’opportunità di fare conoscere la loro creatività a nomi illustri del fashion system. A visionare, infatti, le collezioni dei ragazzi sono stati il cavaliere del Lavoro Mario Boselli, presidente onorario della Camera nazionale della Moda Italiana che ha anche tenuto un seminario dal titolo “Il presente e il futuro della moda italiana nel mondo”, incontro moderato da Nino Graziano Luca; Roberto Portinari, segretario generale della Piattaforma Sistema Formativo Moda ed il Dott. Mario Dell’Oglio, presidente della Camera Italiana Buyer Moda.

Ad accogliere gli spettatori della serata conclusiva della design & fashion week, l’avveniristica installazione per YKK “Color Block” realizzata dagli allievi dell’Accademia Euromediterranea, la mostra “Jewel Graduate” con l’esposizione delle preziose creazioni di Sanad Atia, Rossella Margaglio, Roberta Ruggeri e la stampante 3D by 3D Store Catania con la realizzazione live di un gioiello in resina progettato dagli studenti del III anno di Jewel Design dell’Accademia.

La sfilata ha portato in passerella le migliori creazioni degli studenti della fashion school siciliana. Il lato oscuro delle persone è il punto di forza da cui è partita Martina Alessandrello per la sua collezione “Erzsébet”. Streghe cieche che, accecate dal proprio ego, perdono la diritta via scegliendo poi direzioni innaturali. In passerella una giovane donna che gioca con maxi strutture per spalline maestose. E’ una retrospettiva la collezione “Cutless” di Caterina Bambara: una visione avveniristica del proprio viaggio interiore: mood sportivo ma con anima glam: armatura geometrica che richiama i frammenti di vetro. E’ invece il colore il protagonista indiscusso di “Metamuse”, fashion designer Elisa Cona. Un total look che oscura l’identità della donna. Assenza di aderenze ma forte presenza di tagli su differenti lunghezze e linee pulite. Tagli classici su tessuti tecnici e sportivi giocano con tonalità sporche. Il total look completa gli outfit rendendoli decisamente dinamici su uomini candidi come la neve di quei paesi amati da Francesca Gangemi e rielaborati nella sua collezione “Es”. La filosofia, la cultura ed il modo di intendere la vita in Giappone ispirano totalmente Manuela Indaco. Delicatezza e candore, misto a meraviglia e tristezza. I ciliegi in fiore del lontano Paese del Sol levante sono la sua fonte d’ispirazione per “Hanami”. Il Sole, invece, si riflette sui corpi delle donne vestite da Fabiola Longhitano con outfit che giocano con aperture e lunghezze e forti contrasti cromatici: “Take a bow” (dalla canzone della indomabile regina, Madonna). “Jabberwocky” è il nome della collezione di Valentina Mauro, come la poesia presente nel secondo libro firmato da Lewis Carroll. Ma non una semplice poesia. Alice può leggerla solo se riflessa allo specchio. Shanghai ed i suoi grattaceli. La loro luce nel buio della notte. L’architettura ed il design orientale sono egregiamente espressi nel quartiere The Bund. Chiarezza stilistica, modernità e geometria in un elegante equilibrio. Il gusto minimal del design levantino è la chiave di lettura della collezione firmata da Marzia Giselle Sapienza per il Madeinmedi 2015, così come l’influenza fantascientifica del Cyberpunk: “Shanghainese Bund”. E per concludere con i giovani stilisti dell’Accademia, Dalilà di Sofia Noemi Sgrò: un omaggio alla sorella maggiore che l’ha guidata e continua a farlo nella presa di coscienza di un pensiero politico che spera in una liberazione del nostro Paese da uno stato padrone. Una collezione invernale che, basandosi sul pensiero patriottico, gioca con lo stile degli anni ’50 e con le linee stilistiche delle divise militari. Colori scuri con, però, una presenza di tonalità più chiare per dei look che coprono una donna forte. A completare la collezione, conturbanti accessori dipinti a mano, dai richiami floreali. Basic colors per gli outfit proposti da Federica Rao. Qui regnano solo tre tonalità, dove la gradazione di mezzo è il punto di contatto tra i due estremi cromatici. Tessuti tecnici mischiati ad altri ci regalano una collezione invernale su altezze battagliere e su accessori che censurano l’identità umana.

Durante la sfilata degli allievi Harim sono stati proiettati i fashion film di Tatiana Lisi, Benedetta Pellizzeri ed i jewel film di Sanad Atia, Rossella Margaglio e Roberta Ruggeri.

Madeinmedi_-moda-italia In passerella anche le creazioni di Antonio Attisano, per la categoria Sood Generation: Sinfonia n° 5, è una riflessione estetica sulla Bellezza, linee essenziali che si curvano sinuose ad esaltare la silhouette, delineando un’icona. Immagine a cavallo tra passato e futuro, resa esclusiva dalla scelta del prezioso satin e dall’abbigliamento di tessuti diversi nell’anima, come l’ecopelle e l’organza. E ancora, per l’International Fashion Show dalla Libia Rujji Collection, dall’Egitto Shahira Fawzy, dalla Spagna Moisés Nieto, protagonista della Fashion Week di Madrid e finalista della Vogue Spagna Who’s On Next 2015. Madeinmedi è un vero e proprio trampolino di lancio per giovani stilisti che possano portare nel mondo il Made in Italy.

 

Info:

http://www.madeinmedi.org/it/

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Musei Italiani è una neonata organizzazione che ha l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale italiano, facendo ricerche sui giacimenti esistenti e coinvolgendo imprese e istituzioni. Dopo il grande successo riscosso durante l’anteprima a Palazzo Mezzanotte, hanno aperto il Museo del Design 1880-1980 in una moderna costruzione progettata dall’architetto Dante Oscar Benini, all’interno del recuperato compound dell’ex-sieroterapico - in Via Borsi 9 - in prossimità del Milano Design District. Il museo era stato progettato e fondato già negli anni ’80 da Raffaello Biagetti, designer scomparso nel 2008; originariamente situato tra Russi e Ravenna, non ha mai ottenuto il successo che avrebbe meritato.

«Il Museo del Design 1880-1980 intende raccontare la nascita e l’evoluzione di uno tra i più importanti fenomeni culturali e sociali del secolo scorso, il design»: saranno esposti elementi d’arredo realizzati tra il 1880 e il 1980 attraverso un percorso cronologico. La mostra si apre con oggetti di Art Nouveau (di Antoni Gaudì, Adolf Loos, Charles Rennie Mackintosh…) e prosegue con la Scuola Viennese e il Bauhaus (Gerrit Thomas Rietveld, Marcel Breuer, Walter Gropius…); passa poi agli anni ’30 (Le Corbusier, Giuseppe Terragni, Gio Ponti…) fino allo stile nordico di Alvar Alto. Il dopoguerra è quasi interamente rappresentato dal design Made in Italy – dalla produzione industriale di pezzi d’arredo al Radical Design - con oggetti memorabili di Mollino, Castiglioni, Ponti, Scarpa, Aulenti, Zanuso, Albini, Magistretti, Munari. Si conclude con le sperimentazioni postmoderne dello studio Memphis di Sottsass e Alchimia di Mendini.

Un’idea successiva è quella di sviluppare nuovi progetti e servizi, tra cui uno spazio dedicato alla vendita di oggetti di design d’autore, con marchi come Serapian e Canepa, entrambi contraddistinti da ricerca nella qualità Made in Italy e passione per la creatività artigianale. Le attività che il Museo del Design 1880-1980 proporrà saranno moltissime e tutte mirate a divulgare e far amare il design, anche coinvolgendo le scuole attraverso visite guidate e organizzando concorsi. Tutto questo è stato reso possibile dall’importante contributo dei partners dell’organizzazione, primo fra tutti Faram, che ha supportato ed affiancato Musei Italiani fin dall’inizio.

Il museo è aperto 7 giorni su 7 ed è facilmente raggiungibile grazie alle fermate della metropolitana di Porta Genova e Romolo.

  • Museo Del Design 1880-1980 Via G. Borsi 9 - Milano 20143
  • ORARI: Lun 15.00 – 20.00 / Mar – Dom 10.30 – 20.00 / Mer 10.30 – 23-00
  • TARIFFE: Intero €10 / Ridotto €8
  • INFO: +39 02 8341 3302 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.museiitaliani.org

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Claudia e Francesca, designer e creative del giovanissimo brand AH-OK, un marchio indipendente con base tra Como e Milano. Claudia e Francesca presentano la loro prima collezione: kimono e accessori in seta, stampe bold, spirito un po’ orientale e un po’ nordico. Capi di abbigliamento ed accessori disegnati, progettati e confezionati in Italia.

La loro prima collezione è istinto, spontaneità e gioco. Le stampe sono frutto di sperimentazione: le designer hanno utilizzato rulli, carta strappata e pennelli di varie forme e tipo, per realizzare i disegni. Hanno “giocato” tracciando segni, ritagliando, accostando forme.

Il risultato ottenuto è stato quello che volevano. Nasce così il loro kimono. Un capo senza taglia, quasi un accessorio che si può indossare in modi diversi. Un brand emergente che fa del made in Italy la sua filosofia!

Sara Biondi

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Sabato 9 maggio, dalle 10.30 alle 18.30, presso lo show-room di via Primaticcio 160, il gruppo Scia's è lieta di presentare la nuova collezione Primavera-Estate delle borse, made in Italy, MARSI.

Durante l'evento sarà possibile creare e prenotare la propria borsa personalizzata, scegliendo tra decine di combinazioni possibili e approfittando di sconti esclusivi

 

La borsa, si sa, è l’accessorio femminile per eccellenza. Ed è dalla passione per le borse che nasce l’idea di MARSI, il cui nome deriva dall’unione delle due protagoniste, Martina e Silvia, due ragazze giovani di Milano che si definiscono le due facce della stessa medaglia: il buon carattere le lega, le loro personalità le spingono ai lati opposti degli schemi.

Da questo progetto, in cui tanto credono, le due vogliono far emergere sia le loro caratteristiche distintive sia far trasparire ciò che le unisce.

 

La folgorazione arriva tramite la collaborazione con Scia's, azienda di tessuti italiana, e con la scoperta del bottalato. Il tessuto infatti lega una base naturale ad una lavorazione chimica. Nasce cotone al 100% e diventa canvas nel momento in cui viene lavorato sul telaio. Viene poi spalmato con del poliuretano, che rende il tutto idroreppellente e conseguentemente lavabile. La ceratura gli conferisce l'aspetto per così dire vintage e rende questo materiale praticamente indistruttibile. Il bottalato con l'usura si modifica e non si rovina. È un materiale sportivo molto resistente, che può diventare elemento fondamentale per una borsa dalle linee eleganti, così come far trasparire tutta la sua qualità da una borsa per tutti i giorni.

Il concetto di unione evolve nella ricercatezza continua di unicità.

 

Le stoffe e le pelli usate sono interamente made in Italy e vengono trattate da un artigiano che “crea” le MARSI una ad una con grande attenzione ai minimi particolari.

 

Martina e Silvia vogliono che ogni ragazza abbia la possibilità di giocare e divertirsi con le stoffe, le pelli e i colori, imparando a conoscere nuovi materiali. Progettando così una borsa unica che non sarà mai uguale a quella di un’altra donna.

 

MARSI attualmente si appoggia allo Show-Room di Via Primaticcio 160 a Milano, dove ha sede Scia's, l'azienda che ha commercializzato e ideato il bottalato.

 

Tempo d’attesa per ogni borsa: circa 2 settimane.

 

Per Info e prenotazioni

366.3388032

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Linee contemporanee, colori di tendenza, dettagli deluxe: queste sono le parole d'ordine della nuova linea di biciclette Lombardo, vestite alla moda per pedalare in città. Tre modelli urban che non rinunciano allo stile. Le nuove biciclette cittadine della casa siciliana si presentano con un look smart e sfizioso degno delle strade delle grandi metropoli internazionali. Linee contemporanee, colori moda, dettagli deluxe per vivere la realtà urbana all'insegna delle tendenze più in voga, perché allo stile non si dice mai di no, nemmeno in bicicletta!

Con il modello Venezia, Cicli Lombardo rivisita la classica bicicletta da passeggio in un'elegante e contemporanea city bike arricchita da accessori in pelle, come la sella Brooks e le borse laterali, fra lusso e praticità. Per i più sportivi invece, è stato pensato il modello Touring Sora, consigliato a un pubblico che ama spostarsi quotidianamente in bici e che è alla ricerca di un prodotto davvero qualitativo, ma allo stesso tempo dinamico ed elegante con particolare cura dei dettagli e dei particolari, come il telaio e la forcella in alluminio, sella Brooks, gruppo cambio Shimano Sora 2x9 velocità, ruote in alluminio e coppia freni a disco idraulici, il tutto perfettamente assemblato con componenti di altissima qualità per garantire stabilità e comfort sempre costanti nel tempo. Infine la scatto fisso Tivoli, grintosa e dalle tonalità vitaminiche a contrasto (rosso/nero, bianco/nero, blu/nero), dedicata a chi affronta la vita con brio e senza fermarsi mai, con telaio e forcella in acciaio e sellino in pelle.

 

La Cicli Lombardo Spa è un'azienda totalmente italiana con oltre 50 dipendenti di cui la metà donne, 7 mila metri quadrati di stabilimenti coperti e altrettanti che verranno inaugurati entro qualche mese, e una produzione di oltre 500 biciclette al giorno. Un’azienda all'avanguardia in forte espansione sia in Italia sia sui mercati internazionali, un marchio che viene particolarmente apprezzato per la cura dei dettagli, l’eleganza delle forme e la storicità di un marchio sinonimo di tradizione e affidabilità. Fondata nel 1952 a Buseto Palizzolo (Trapani) da Gaspare Lombardo, insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica, oggi l’azienda conta oltre 700 punti vendita in Italia e 500 all'estero e una sede, aperta nel 2005, in Germania, a Rheinmuster. Disegna, realizza, produce e distribuisce dal 1952 biciclette nell'assolata Trapani e ora, dopo oltre 60 anni, sono disponibili moltissime linee di prodotto: Mountain Bike, Road Race, Trekking, Fitness Bike, City & Special, Urban Style e Junior. Cicli Lombardo produce anche E-Bike grazie a un accordo con Bosch per la produzione di una linea completa dalla bici da città fino alla mtb.

Le biciclette Lombardo rappresentano un mix perfetto fra Made in Italy e innovazione, oltre ottanta i modelli in produzione suddivisi in 4 linee di prodotto che costituiscono la gamma: Lombardo, Lombardo Corsa, Lombardo Elettrica e Lombardo Amarcord.

I punti di forza dell'azienda sono il sistema di verniciatura di alto livello, che rispetta l’ambiente abbattendo le emissioni di solventi nell'aria, l'impianto di assemblaggio di ruote hi-tech che permettere la stabilizzazione dei raggi, garantendo ai modelli una maggiore durata nel tempo e una migliore qualità, il rispetto delle normative europee, il sistema di tracciabilità totale delle biciclette, identificate da un numero di matricola che consente di individuare ogni bici in tutte le sue fasi di vita, e la cura artigianale del design, l’attenzione ai dettagli e l’eleganza italiana.

 

CICLI LOMBARDO

Twitter: https://twitter.com/LombardoBikes FB: https://www.facebook.com/Lombardobikes YouTube: http://youtube.com/lombardobikes Flickr: https://www.flickr.com/photos/106491225@N06/

 

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“Chi è oggi il testimone del bello e ben fatto italiano che ha reso grande il made in Italy nel mondo? Tolti i colossi internazionali, chi sta dominando la scena contemporanea della moda fatta in Italia? Quali sono i loro percorsi e i loro traguardi?”

Venerdì 12 Dicembre, alle ore 18.30, la rinomata Boutique Sofia Vintage di Como, in Via Vitani 35, ospita il giornalista di moda, Marco Magalini che presenta il suo primo libro “Moda. Il nuovo Made in Italy”.

Il libro racconta le storie dei talenti di nuova generazione, italiani e non, che hanno deciso di produrre le loro collezioni in Italia e che hanno la responsabilità di tramandare l’eccellenza manifatturiera e stilistica del nostro Paese. Il giovane giornalista Marco Magalini, classe 1988, penna di Fashion Illustrated, Urban, The Lifestyle Journal, Designspeaking e Modaonline, individua delle case history di successo che descrivono lo scenario contemporaneo della moda made in Italy. Queste eccellenze si stanno distinguendo nei mercati internazionali per distribuzione, strategie innovative e profitti: Angelos Bratis, Benedetta Bruzziches, Camo, Casamadre, Christian Pellizzari, Co|te, Marcobologna, Paula Cademartori, Quattromani, San Andrès Milano, Stella Jean, SuperDuper Hats.

Modera la giornalista di moda Giulia Pacella di Elle.it

 

Sara Biondi

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É strano definire “Rapper della fotografia” (cit. Silvia Paoli) uno svizzero del 1957, promotore del rilancio dello scatto Made in Italy.

Eppure la storia di Toni Thorimbert è simile a quella di tanti cantanti e artisti di strada americani, frequentatori dei bassifondi: nasce a Losanna ma passa la sua infanzia e adolescenza nella provincia di Milano, e più precisamente a Pioltello.

All’ombra della grande città Toni inizia il suo lavoro di fotografo, giovanissimo, a 12 anni creando ritratti dei suoi amici, un po’ per combattere la noia, un po’ per un’irresistibile spinta ad impugnare la macchina fotografica. “Bambini di Pioltello” è la sua prima raccolta ed esce nel 1973, forte e dura, volti di ragazzini già cresciuti, già esperti della vita, il corrispettivo in immagini dei romanzi di Pasolini.

Il suo lavoro viene immediatamente notato dai colleghi “più grandi” e subito approda nel mondo luccicante e fatato della moda. Con un servizio sui “paninari” (1984) inaugura il suo vero stile di fotografia: in uno studio preparato ad hoc Thorimbert riproduce il mondo, la strada, sfrutta i corpi e gli abiti per palesare la morale dell’individuo e del gruppo a cui appartiene.

Negli anni ’90 approda negli USA e sfrutta l’espediente di portare la strada in studio sempre più spesso. Crea il suo marchio di fabbrica, la sua firma. Collabora con riviste patinate che fanno a gara per ottenere “gli scatti di Toni” che immortala con lo stesso atteggiamento top model e clochard, noncurante e un po’ ribelle, dotato di un occhio unico, straziante e veritiero.

In questo modo afferma la sua poetica: rifiuta il mondo asettico ed esteticamente perfetto della moda non allontanandosene ma aggiungendo ad esso significato, profondità e drammaticità. Nei servizi di nuove collezioni di affermati stilisti aggiunge il suo tocco personale, la sua visione del mondo e dell’arte. La moda non è solo un fatto commerciale, è molto di più ed è compito del fotografo addizionare questo quid, che spesso si incarna nell’ironia.

Thorimbert è ancora vivo e continua a perseverare con la sua arte. Tra i suoi lavori Nerospinto segnala le raccolte fotografiche “Alegria”, “Gangs of Milan”, “Thermal baths of Vals”.

Nerospinto, promotore di nuove tendenze, non mancherà di presenziare a qualche workshop al Fashion Camp, un'occasione imperdibile per non rimanere indietro in fatto di moda. Vi sembra possibile non spingervi qui? Esiste posto migliore della capitale italiana del fashion per imparare a essere cool?

Il weekend del 7-8 giugno torna a Milano il Fashion Camp , evento ideato da Arianna Chieli e che parla di moda al grande pubblico con incontri, unconference, blogger e workshop. Tema di questa quarta edizione, che si terrà alla Fabbrica del Vapore, sarà il rapporto tra moda e nuove tecnologie, ovvero come conciliare le frontiere del mondo digitale e l'expertise artigianale orgoglio del nostro Made in Italy.

Con un balzo fuori dal web, dove "vive" normalmente, il Fashion Camp sta per riunire a Milano il mainstream di moda, bellezza e nuove tecnologie, per metterli a confronto con designer della filiera corta, brand etici, fashion e beauty blogger, start-upper e digital influencer, nuove figure e professionalità che veicolano l'eccellenza creativa del Made in Italy. Per chi vorrà cimentarsi con la pratica, un fitto programma di workshop: cinquanta gli incontri aperti al pubblico che forniranno l'opportunità di condividere idee, progetti, nuove realtà e nuovi concept formativi.

Tanti i workshop gratuiti da seguire: da quello dedicato al coolhunting, a caccia delle nuove tendenze, a quello dedicato a Instagram come nuovo social fashion, fino a quello dedicato ai segreti del maquillage con la partecipazione di Valter Gazzano, national make up artist di Yves Saint Laurant Beautè, riservato a 4 blogger e a 4 "volti comuni" (sezione follower) vincintrici dell'iniziativa "Diventa protagonista dei tutorial YSL con il mascara Baby Doll". Lasciatevi ispirare dai contenuti esclusivi, per partecipare alla selezione basta caricare una foto in cui interpretate la vostra Baby Doll Attitude.

Mentre saranno 15 i designer e i brand da scoprire al Temporary Shop, vetrina mercato dedicata all'autorpoduzione e alla filiera corta dove sarà possible vedere e acquistare abbigliamento e accessori realizzati in collezioni originali, pezzi unici da una selezionata rappresentanza di talenti creativi simbolo dell'artigianalità targata Made in Italy.

Torniamo indietro nel tempo. Torniamo agli anni 50.

Forse molti di noi, io compresa, non hanno vissuto questo periodo, ma in qualche modo non ci è estraneo, anzi addirittura familiare, e non per caso.

 

Tra il 1950 e il 1970 l’Italia vive uno dei suoi momenti più gloriosi, una sorta di rinascimento culturale, in cui arte, letteratura e cinema raggiugono livelli di magnificenza e grandezza.

Roma si trasforma in un crocevia di menti geniali: un drappello di produttori, registi, sceneggiatori, attori, scenografi, impongono in tutto il mondo, forse per la prima volta, l’eccellenza “made in Italy”.

 

Proprio in quegli anni da Rimini arriva nella città eterna un giovane pieno di voglia di fare e di speranza con un passione sfrenata per il cinema: Federico Fellini. Allora non era nessuno, ma il suo nome era destinato ad essere iscritto dell’albo dei più grandi e influenti cineasti della storia del cinema mondiale.

 

Nel 1950 debutta alla regia con Luci del varietà e dal quel momento è un susseguirsi di successi e riconoscimenti.

Per i successivi quarant’anni Federico Fellini traccia un solco indelebile della storia del cinema con una serie impressionante di film di culto: La strada, La dolce vita, 8 ½, Amarcord, La citta delle donne, sono solo alcune delle opere indimenticabili che ci ha lasciato, considerate e citate in tutto il mondo come delle pietre miliari della cinematografia mondiale.

 

Nel corso della sua carriera il maestro vinse ben cinque Oscar, una Palma d’oro e un Leone D’oro alla carriera, tutti riconoscimenti che l’hanno reso il regista più celebrato di tutti i tempi, e non senza motivo.

 

Fellini con il suo inconfondibile stile ha dato un’identità riconoscibile in tutto il mondo al cinema italiano. Il regista ha saputo  recuperare la lezione del Neorealismo di Roberto Rossellini e inventare un suo universo fantastico fatto di suggestioni oniriche, ricordi autobiografiche, inclinazione alla satira, ambiguo erotismo, riflessioni esistenziali, attenzione per la provincia italiana e i cambiamenti della società. Tutte componenti che hanno permesso a Fellini di creare una poetica originale costituita da personaggi e immagini proverbiali e inconfondibili, destinate ad entrare nell’ immaginario comune come icone e metafore della cultura contemporanea.

 

In occasione del ventesimo anniversario della scomparsa del grande regista Photology ha organizzato una mostra fotografica itinerante dal titolo dal titolo Fellini at Work che, partendo da Milano, toccherà diverse città italiane.

 

Obiettivo della rassegna non è una mera celebrazione del regista, ma la creazione di un vero e proprio percorso di conoscenza, che porti lo spettatore a immergersi totalmente in quegli anni e ad avere una visione di Fellini non solo come personaggio, ma come uomo.

Le inquadrature, quindi, non potevano altro che essere di una persona che conosceva bene il maestro: il paparazzo Tazio Secchiaroli, padre della fotografia d’assalto, primo fotoreporter cinematografico al servizio del grande Fellini che, apprezzando le sue doti artistiche, lo chiama come fotografo di scena durante le riprese dei suoi film.

 

La vita condivisa di quegli anni sui set, ma anche negli uffici o dentro i laboratori di scenografia, provocano una simbiosi esplosiva tra due personaggi, in fondo, non molto diversi: entrambi artisti di grande talento, entrambi rappresentanti di vizi e virtù della loro epoca.

Una combinazione perfetta che non può non accrescere il valore di questa deliziosa mostra capace di far tornare indietro nel tempo, agli splendenti anni 50, quando il “made in Italy” nella letteratura, arte e società era simbolo di eccellenza.

 

 

 

FELLINI AT WORK - TOUR DELLA MOSTRA IN OCCASIONE DEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DEL

REGISTA (31 OTTOBRE 1993):

 

Photology, via della Moscova 25, Milano

La mostra continua fino al 31 maggio 2013

Dal lunedì al venerdì h11-19

Tel 02-6595285 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Photology a Noto

Via Carducci, 12

Noto (SR)

21 Luglio - 31 agosto 2013

 

Agenzia NFC

Via XX Settembre, 32

Rimini

14 Settembre - 31 Ottobre 2013

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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