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I Gochi Paralimpici di Rio de Janerio sono inizati mercoledì scorso e Games Anatomy è pronto a raccontarci i nostri atleti e le loro avventure.

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Sabato, 21 Giugno 2014 20:35

Villeggiatura in centro a Milano

Comincia l'estate e con il caldo afoso alle porte quando si esce durante il giorno si fanno saune gratis.

 

Per combattere questo strazio arido ci si può rinfrescare con una doccia gelida per poi vestirsi ed uscire a cena soli o in compagnia.

 

Milano oggi offre un vero e proprio ventaglio di scelte riguardanti numerosi locali in cui passare una splendida serata all'insegna della rivoluzione e dell'estetica si architettonica che culinaria. I nuovi e vecchi ristoranti restaurati milanesi offrono ormai giardini rigogliosi, cortili insospettabili, antiche cascine completamente rivoluzionate, terrazze e dehors che riportano ad una milano ottocentesca.

Tutto questo successo in ambito edile è circondato da un altrettanto boom a livello della qualità gastronomica offerta nei vari locali.

Insomma, Milano si è pian piano trasformata in una reale villeggiatura che permette di vivere esperienze in maniera spensierata pur rimanendo nel cuore della città della moda.

 

Qui di sotto vi proponiamo alcuni dei tanti ristoranti con le caratteristiche sopracitate:

 

  • 4cento: Via Campazzino, 14, Milano. Il locale offre un grande giardino in una location che sembra già campagna con a disposizione un centinaio di coperti. Anche qui l'ampia pedana in mezzo al giardino offre spazio ai bimbi che vogliono giocare.Disponibilità di piatti freddi di carne con contorni di verdure fresche seguiti da una vasta scelta di piatti caldi;
  • Bakery Milano: Via M. Gioia, 35, Milano. Il nuovo palazzo di Milano offre una settantina di coperti allestiti all'interno di un immenso corridoio al di sotto dell'imponente grattacelo. La scelta culinaria varia a seconda di ciò che si vuole: dai piatti tipici americani (hambuger, sandwich, eccetera) a prodotti salati e da forno;
  • Botinero: Via San Marco, 3, Milano. Il locale dei due campioni interisti Zanetti e Cambiasso offre una location allestita con un'impressionante collezione di scarpe indossate dai più grandi del calcio. Con l'arrivo dell'estate i tavoli invadono il piazzale antistante l'ingresso circondato da una parete di verde. Menù offerto tipicamente americano con disponibilità di hamburger, uova, insalatone, sandwich, eccetera;
  • Anadima: Via Pavia, 10, Milano. Camminando sul Naviglio Pavese in una calda serata estiva come non fermarsi a cenare in questa ricercata location? Una veranda sul largo marciapiede arredata minuziosamente offre una trentina di posti a sedere. Anche qui ritroviamo, ormai di moda in Italia, un menù sempre più legato alla tradizione americana;
  • Fonderie Milanesi: Via Giovenale, 7, Milano. Questo fantastico scorcio dell'epoca post industriale è stato completamente trasformato in uno dei locali più speciali di Milano. Il locale offre una novantina di coperti disposti in un grande cortile che appare come uno della Milano del '900. Menù che varia da portate salate a prodotti gastronomici cucinati a forno o griglia;
  • Da Noi In: Via Vincenzo Forcella, 6, Milano. Immerso nel lussuoso Hotel Magna Pars il locale offre una duplice funzione: american bar e ristorante. Una grande pedana di legno offre una numerosa disposizione di tavoli circondati da una florida vegetazione;
  • Frida: Via Pollauiolo, 3, Milano. L'edificio offre una location disinvolta ed alternativa che dispone di un fantastico cortile interno nascosto dal traffico con una disponibilità di sessanta coperti comodamente distribuiti. Il menù varia dalla carne al pesce, da piatti freddi a piatti caldi;
  • Indiana Post: Via Casala, 7, Milano. Nella zona dei Navigli questo locale offre un arredamento tipico dei vecchi saloon di lusso dell'antico West. Il ristorante offre un'ottantina di posti sul marciapiede e sulla strada. Lo sguardo rivolto alla via principale del Naviglio Grande  con l'emozione di essere guardati con invidia dai passanti. Ovviamente il menù è quello tipico del Vecchio West con carni cotte alla griglia e contorni favolosi;
  • The Room: Via Giulio Romano, 8, Milano. Nella zona di Porta Romana un locale speciale in stile tipico newyorkese che offre cene favolose accompagnate da spettacoli ed eventi culturali. Il locale offre una settantina di posti al chiuso con circa una decina di posti all'interno di un fantastico dehors circondato dal verde. Il menù completamente ricercato propone una vasta gamma di portate internazionali che vanno dai più classici, ma sempre curatissimi, hamburger ai piatti più complessi e variegati. The Room dispone inoltre di un'animazione per i più piccoli che come si sa si annoiano a stare seduti composti a tavola (se più di dieci) e di un mercatino di prodotti trendy.

Con questo dettagliato elenco dei locali più rinomati della zona non avete scuse per non dedicare le vostre serate all'insegna di un'esperienza culinaria indimenticabile.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI, NON MANCATE.

 

 

Sitografia dei locali:

  • http://www.4cento.com/
  • http://www.californiabakery.it/
  • http://www.botinero.it/botinero/home.do;jsessionid=B318265E1B9E2027263748278EFF91A2
  • http://www.anadima.com/
  • http://www.magnapars-suitesmilano.it/da-noi-in/
  • http://www.fridaisola.it/
  • http://www.indianapost.it/
  • http://www.theroomilano.com/
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Carnevale è alle porte e state cercando il modo migliore per festeggiarlo? Ecco a voi il party più esclusivo di Milano, pronto a intrattenervi nella notte più mascherata dell’anno!

Per l’occasione apre i battenti The Room, il nuovo ed esclusivo club di Milano situato nel cuore di Porta Romana, con un party inusuale in collaborazione con il collettivo Modalità Demodè. Non un ennesimo locale, ma una nuova concezione di spazio creativo, sapientemente curato dall’architetto, scenografo e designer Maurizio Lai. Immerso in atmosfere newyorkesi, con una superficie di 350 mq e caratterizzato da uno stile post industriale, The Room propone una serata d’esordio davvero speciale, il Carnival party con un dress code inedito: WearArt. Sarà necessario, quindi, diventare un artista o meglio ancora un'opera d'arte per essere ammessi all'inaugurazione. Dalle ore 20, solo su prenotazione, sarà possibile gustare la cena in pieno stile StreetFood, reinterpretato in chiave elegante e raffinata. Ristorante, Lounge Bar e Club: la triplice anima di The Room, che si presenta come  hub di giovani talenti del fashion, del design e della musica, grazie ad un’attenta selezione di eventi culturali e artistici, nonché di Dj di fama internazionale. Durante la notte in consolle si alterneranno: -Famous in Front Stanislav e Michaela sono i due volti del progetto F.I.F, in arrivo direttamente dalla Bulgaria con il loro sound House e Deep. La loro musica è un viaggio emozionale con armonie suggestive . L'underground Bulgaro arriva a Milano. -Luca Zato Una lunga storia di passione per la musica caratterizza la personalità eclettica di Luca Zato. Attento alle contaminazioni, ordinato ricercatore, Luca predilige suoni sintetici, nu disco, techno, deep house ricalcando la tendenza dei nuovi movimenti europei. -Lost and Found Asso Spades e Phunktek System sono le due facce della medaglia del progetto Deep House Lost and Found. Da un lato Asso, dj che ha domato i palchi di mezza Europa prima di catapultarsi a New York a dare un morso alla grande mela, col suo sound "Deep Groove"; dall'altra Phunktek, anche lui un giramondo, tra Londra, Miami, New York e Ibiza, ha sposato la causa di Lost and Found e ne accresce l'importanza con le sue produzioni Deep House, Deep Techno e Nu Disco.

L'esperienza di questo carnevale sarà ancora di più emozionante e sorprendente con il progetto LiberiDi e la loro speciale performance live di Physical Theatre. Il soffitto di The Room diventerà un cielo in cui gli artisti si libreranno in volo come rondini, tra acrobazie e danza sospesa. The Room propone un vero e proprio percorso sensoriale dal Brunch Domenicale, in collaborazione con Milano Music Consulting che presenterà ogni settimana un artista della propria “scuderia”, fino al Lounge Bar, regno del dopocena con la proposta di cocktails internazionali, passando per il Club, irriverente e provocatorio come lo Studio 54 della New York  che fu.

La nuova meta della notte meneghina si chiama The Room: finalmente, uno spazio creativo dove gusto, arte e talento si incontrano per dare vita ad un nuovo modo di vivere la città

Info e Prenotazioni: 3343951406 / 0258319839

Sabato 8 Marzo Inaugurazione The Room + Carnival Party StreetFood, Gallery, Club

Via Giulio Romano, 8 - Milano Ore 20 - Cena streetfood solo su prenotazione Ore 22 - Royale Ouverture In collaborazione con Modalità Demodè Prima consumazione obbligatoria: 15€

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Tante volte mi sono sentito fare questa domanda. Noi vegetariani/vegani a volte ci sentiamo isolati e soli nella nostra scelta non sapendo che siamo moltissimi.

Basta chiedere ai vostri amici quanti vegetariani o vegani conoscono e ne saltano fuori sempre due o tre almeno.

Secondo i dati in circolazione, per ora parrebbe che di vegetariani propriamente detti in Italia ne vivano 7 milioni; i vegani sarebbero circa 800 mila con forte concentrazione al Centro-Nord, in particolare a Roma e Milano.

Quando si organizzano eventi rivolti al mondo vegetariano vi consiglio di partecipare e andare a conoscere altre persone che hanno fatto questa scelta. Il mondo vegan/vegetariano è composto di persone sensibili ai temi dell’animalismo e dell’alimentazione e possiede al suo interno gente proveniente dalle estrazioni più vaghe. Anche gli stili di vita sono i più diversi, essendo la vita vegetariana e vegana personale e basata su una filosofia.

Alle cene vegan/vegetariane non di rado vi capiterà di vedere allo stesso tavolo un avvocato con un hippy o un medico con un seguace di dottrine orientali. Queste differenze a volte sono fonte di arricchimento personale mentre altre volte sono viste come un limite: si può ragionare e relazionarsi con la persona che si ha davanti per quello che è, oppure si può essere soggetti a congetture o parametri sociali. In base al proprio punto di vista, infatti, varia la percezione positiva, o negativa degli incontri vegetariani.

 

Ma oltre all’aspetto numerico quanti tipi di vegetarismo esistono?

 

Il termine “vegetariano” fece la sua prima comparsa nel 1847, più precisamente il 30 settembre di quell’anno, quando venne ufficialmente utilizzato da Joseph Brotherton a Nothwood Villa, nel Kent, Inghilterra, in occasione della riunione inaugurale della Vegetarian Society del Regno Unito. La parola deriva dal latino “vegetus”, che significa integro, sano, vigoroso, vivo. Prima del 1847 chi non si nutriva di carne era generalmente denominato “pitagorico” o “aderente al ‘sistema pitagorico’”, in riferimento a Pitagora, antico filosofo-matematico greco e vegetariano. La definizione originale di “vegetariano” comprendeva anche la dicitura “con o senza uova o latticini” e tale definizione viene utilizzata ancora oggi dalla Vegetarian Society. Tuttavia, la maggior parte dei vegetariani in India esclude il consumo di uova dalla propria dieta, così come avviene anche nei Paesi del Mediterraneo, analogamente a quanto faceva Pitagora.

 

Nella società di oggi i vegetariani vengono così classificati:

 

Vegetariano o Lacto-Ovo vegetariano è colui che esclude l’utilizzo di animali uccisi (carne, pesce, salumi ecc..) e parti del suo corpo (strutto, lardo, bottarga, …)

 

Ovo-vegetariano è un vegetariano che esclude il consumo di latte e latticini dalla propria dieta (burro, latte, mozzarella, formaggi, …) e per coerenza utilizza solo uova biologiche ripudiando la pratica dell’allevamento in batteria e a terra.

 

Lacto-vegetariano è un vegetariano che esclude dalla sua dieta le uova ma usa latte e latticini.

 

Vegan/Vegano/Vegetaliano è colui che decide di non nutrirsi di nessun alimento di origine animale, considerato superfluo, e si ciba di tutto ciò che il mondo vegetale ha da offrire. Questo tipo di dieta non  mostra alcun tipo di carenze fatta eccezione della vitamina B12 che va integrata. Le condizioni igieniche di frutta e verdura di oggi non consentono all’uomo di assumere la quantità  necessaria di vitamina B12. Per quanto sia rara la carenza di questa vitamina consiglio di integrare questo tipo di alimentazione con latti vegetali o cereali fortificati per mantenersi in salute.

All’interno della famiglia vegana troviamo i Crudisti che si nutrono esattamente come i vegani solo che i loro alimenti non passano attraverso la fiamma. Nulla nell’alimentazione crudista viene cotto. Questa pratica ha il vantaggio di mantenere intatto l’apporto vitaminico, proteico e minerale degli alimenti. Non essendo sottoposto a cottura il cibo conserva tutte le sue proprietà. Bilanciare questo tipo di dieta richiede informazione e, salvo la monotonia che potrebbe portare, è salutare tanto quanto quella vegana o vegetariana.

 

Fruttariano a differenza di quello che hanno fatto credere in un film, non mangia solo frutta, nè tantomeno solo ciò che cade dagli alberi. Il fruttariano si nutre di tutti quegli alimenti vegetali che per essere raccolti non rovinano la pianta d’origine. Per lo più si cibano di frutta (da lì il nome) e sono tutti crudisti.

 

Tutto ciò che discosta da questa classificazione non è da considerarsi vegetariano, cibarsi saltuariamente di alimenti animali non fa parte del mondo vegetariano così come nutrirsi di pesce.

 

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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