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Mercoledì, 12 Dicembre 2018 15:37

Biscotti al te' verde al gelsomino e vaniglia

L’ingrediente principale di questi biscotti è il tè verde aromatizzato al gelsomino e vaniglia. Questo tè molto profumato ed intenso ha un gusto perfetto anche da usare in cucina perchè resiste alle cotture.

Pubblicato in Ricette

 

Vi piace il teatro ma una sola stagione non vi basta? Il Teatro Manzoni quest'anno vi propone non solo una stagione ma più stagioni.

 

Una scelta ampia e ricca di novità patrocinata per il secondo anno dal Comune di Milano con un calendario che nel 2015 si chiude eccezionalmente a maggio per lasciare posto all'Expo ma che da ottobre ad aprile vi permetterà di scegliere il teatro che più vi piace senza dover rinunciare a nulla.

 

 

Il cartellone PROSA porterà sulla scena grandi interpreti, protagonisti di otto straordinari spettacoli. Si parte il 2 ottore con “Nerone – Duemila anni di calunnie” interpretato da Edoardo Sylos Labini, uno sguardo diverso sul profilo storico di colui che viene ricordato come l'imperatore che bruciò Roma. Si continua con Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli e Sergio Muniz che nella commedia “Tres” ci raccontano la storia di tre amiche, ognuna con il proprio passato ma tutte con un comune obiettivo: avere un figlio contemporaneamente e dallo stesso uomo.

Ed ancora Giuseppe Fiorello in “Penso che un sogno così..:” emozionante viaggio tra le canzoni del grande Domenico Moduguno, PierFrancesco Favino in “Servo per due” un classico del teatro riadattato e portato in scena insieme al Gruppo Danny Rose composto da 21 attori capitanati dallo stesso Favino che insieme a Paolo Sassanelli firma la regia.

Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio sono invece i protagonisti di una commedia divertente “ Lei è ricca, la sposo... l'ammazzo”, liberamente ispirata al famoso film con Walter Matthau mentre Luca Barbareschi in “Cercando segnali d'amore nell'universo” ripercorre i suoi primi quarant'anni di carriera.

Una commedia di intrecci brillanti è “Signori.., le paté de la maison” con Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli, mentre Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti sono gli interpreti della commedia che ha avuto grandissimo successo in Spagna, “Il Prestito”.

 

Per il secondo anno consecutivo al Teatro Manzoni tornano le due anime del Cabaret: RIDERE ALLA GRANDE e MANZONI DERBY CABARET – DINNER, WINE E SHOW-.

Il palcoscenico della stagione di RIDERE ALLA GRANDE ospiterà artisti eccezionali: Giobbe Covatta con il suo spettacolo “Sei gradi”, Paolo Migone, per la prima volta al Manzoni, con “Italiani”, gli Oblivion che sceglieranno la scaletta del loro spettacolo“Oblivion.zip” insieme al pubblico in sala, Barbara Foria one women show in “Volevo una cena romantica... e l'ho pagata io”, la Rimbamband in “Rimbamband show” uno spettacolo a metà tra concerto e varietà, e poi Leonardo Manera, Diego Parasole, Max Pisu, Marta Marangoni, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi in “La Cantatrice Calva” con tre attrici di prosa che si mescolano a tre attori comici.

MANZONI DERBY CABARET -DINNER; WINE E SHOW- è invece il talent show della comicità presentato da Maurizio Colombi e Luisa Corna. Per quattordici domeniche da ottobre ad aprile potrete godervi uno spettacolo divertente dopo aver gustato un buffet spettacolare del Fioriaio Bianchi Caffè accompagnato da un calice di vino, ogni settimana proveniente da una cantina diversa e selezionata, consigliato da uno dei sommelier dell' Associazione Italiana Sommelier Lombardia mentre una rock band di grandi musicisti animeranno sia le serate che gli spettacoli.

 

Due le novità assolute, una è rappresentata da MANZONI FESTIVAL, la rassegna dedicata ai bambini dai 4 ai 12 anni che conquisterà tutta la famiglia. Attori, ballerini, cantanti e fantasisti, luci, colori e suoni, animeranno il palcoscenico con dieci storie che fanno appello ai personaggi che popolano l'immaginazione dei più piccoli: “Harry Potter”, “Il Re Leone”, “Peppa Pig e la Caccia al Tesoro”, “Il Mago di Oz”, “Trilli”, “Pinocchio”, “Il Gobbo di Notre-Dame”, “Alice nel paese delle meraviglie”, e ad ancora la magia dello “Spettacolo di Natale” e la simpatia travolgente di “Mrs Spelling e... i Fumbles!”.

 

La seconda novità è MANZONI CULTURA, nata da un'idea di Edoardo Sylos Labini ed in collaborazione con Rai Scuola. Cinque incontri presentati dal giornalista Nicola Porro e che vedrà tra i protagonisti noti personaggi dello spettacolo, dell'arte, della cultura, del giornalismo e dello sport, la cui identità sarà resa nota solo pochi giorni prima della serata. Ad aprire il ciclo di appuntamenti, il 10 novembre, uno tra i più grandi nomi del cinema italiano: Franco Zeffirelli.

 

Non vi basta? Allora scegliete tra gli spettacoli del MANZONI EXTRA, una stagione in più da novembre a febbraio. Musical, prosa, teatro di figura e di ombre, sono le proposte del Manzoni Extra che porterà sul palco “Magic Shadows” dei Catapult, rivelazione 2013 del programma America's Got Talent, un inedito Leopardi interpretato da Giuseppe Pambieri in “L'infinito Giacomo”, “Il suono della voce” con Tosca, il “Gala di balletto” della compagnia balletto classico Liliana Cosi e Marinel Stefanescu e la commedia musicale “Vorrei la pelle nera” con Luca Jurman e Ugo Conti.

 

Appuntamento imperdibile quello con “Aperitivo in concerto” che quest'anno festeggia i suoi primi 30 anni di successi con 12 straordinari concerti, un compleanno tra le note del jazz e i ritmi del Brasile.

 

Nel giorno della conferenza stampa al Teatro Manzoni gli addobbi floreali del palcoscenico erano costituiti da due bellissime composizioni di Anthurium; secondo una leggenda dell'antica Grecia questi fiori altro non sono che le frecce di cui si serviva Cupido.

Non sappiamo dirvi se la scelta di questi fiori sia stata casuale o dettata da precise indicazioni ma il richiamo è innegabile. Proprio come Cupido anche il Teatro Manzoni ha le sue frecce, le straordinarie stagioni proposte.

L'obiettivo è lo stesso del dio greco: colpirvi dritto al cuore e farvi innamorare.

A voi non resta che lasciarvi conquistare.

 

 

Il Teatro Manzoni S.p.a.

Via Manzoni 42 – 20121 Milano

Tel. 02.763.69.01

Fax. 02.760.054.71

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Pubblicato in Cultura

Grande appuntamento all’insegna del divertimento e della risata al Teatro Manzoni.

 

Dal 24 al 26 Marzo 2014 si terrà il terzo appuntamento della rassegna Ridere alla grande: Raul Cremona in Prestigi. Uno spettacolo di Raul Cremona in scena con Gianluca Beretta e con musiche originali suonate dal vivo da Omar Stellacci.

Cremona nasce come prestigiatore e molto giovane si accosta al mondo night. Più avanti si inoltra nel mondo del cabaret e dopo aver maturato una buona esperienza nei locali storici di Milano si cinema con la comicità e la parodia, inventando personaggi come il dissacrante Mago Oronzo, il timodo e tenero Manipolini, Silvano Il Mago di Milano emulo catastrofico del vero Mago Silvan, fino ad arrivare alle maschere più recenti, dal giovane attore Jacopo al noto maschilista impenitente Omen.

Utilizzando in chiave comica l’arte della magia, Raul Cremona cerca di rappresentare le frustrazioni e le velleità del prestigiatore medio, creando personaggi buffi e dissacranti. Numerose sono le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive.

 

Il prestigiatore, famoso per le sue interpretazioni a Zelig e Mai dire gol, ritorna in scena per raccontarci del suo primo incontro con la magia e il palcoscenico, portandoci per mano in un mondo fantastico ricco di giochi, macchiette, boutades, canzoni e stralunati personaggi con il suo cilindro pieno di magie e incanti, storie di imbroglioni e imbonitori nati da quel teatro povero di cui è figlio eccellente.

Lo spettacolo si presenta come un percorso autobiografico della storia di Raul Cremona: la sua personale collezione di tutto ciò che apparteneva ai maghi di un tempo, tentativo magico di ricostruire il passato.

 

Su Tribuna Novarese la rappresentazione viene descritta: “La costante dei suoi personaggi, pasticcioni e stralunati, sta nella capacità di vivere l’illusionismo e lo spettacolo senza prendersi troppo sul serio, incantando il pubblico con il trucco da sempre più riuscito all’attore milanese: la risata.”

“Pronipote, nipote e figlio d'arte, elegante, scanzonato, divertente e divertito, il tuttofare Raul rinnova i fasti di un divertimento schietto ed umano, popolare ma non volgare, che accontenta tutti.”: è come viene descritto lo spettacolo su Giornale di Brescia.

 

Per chi desidera ridere, divertirsi e riflette con ironia non può perdersi lo spettacolo Prestigi  al Teatro Manzoni dal 24 Marzo!

 

 

Teatro Manzoni 

Via Manzoni 42 - Milano

www.teatromanzoni.it

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Dal 24 al 26 marzo 2014 ore 20.45

Biglietto: posto unico € 25,00

Pubblicato in Cultura

Toledo. Un aereo della compagnia iberica “La Península” diretto a Città del Messico vola sopra la città spagnola in attesa di un pista per un atterraggio di emergenza causato da un' avaria al carrello. I passeggeri, terrorizzati dal vedersi  a un passo dalla morte, si lasciano andare, raccontano la loro vita. Ognuno di loro rivela  emozioni, desideri, speranze, paure che, seppur bizzarre, in fondo, non ci sono così estranee.

 

A prima vista potrebbe sembrare il tipico inizio di un thriller ad alta tensione, invece è la trama della nuova pellicola di Pedro Almodóvar dal titolo "Gli amanti passeggeri" uscita nelle sale cinematografiche il 21 marzo, che segna il  ritorno del regista spagnolo alla “commedia di riflessione”.

 

La spregiudicata comicità che si spinge filo al grottesco non è una sterile provocazione ma vuole smuovere noi spettatori a riflettere sul nostro modo di essere e sul mondo che ci circonda.

 

In  un’atmosfera fuori dal tempo, surreale e incantata come quella di un aereo che vola nel cielo senza meta, si muovono i diversi personaggi. Almodóvar non li sceglie casualmente, ognuno di essi con la propria personalità e storia rappresenta una tipologia umana.

 

Come due anfitrioni aprono il sipario Antonio Banderas e Penelope Cruz nelle veci di una coppia di lavoratori distratti che causano il guasto al carrello dell’aereo.

 

Animano la scena un pilota sposato con una vita parallela da gay (Antonio de la Torre), un copilota etero attratto dagli uomini (Hugo Silva), un trio di steward omosessuali sfacciati, sboccati e autoironici (Javier Càmara, Raùl Arévalo, Carlos Areces) , una stravagante veggente ancora vergine ossessionata dal sesso (Lola Dueñas), una ex regina del gossip che si è data al mondo dell’hard come dominatrice (Cecilia Ruth), un imprenditore truffatore in fuga (Josè Luis Torriio), un killer professionista (Josè Maria Yazpik), un attore playboy (Guillermo Toledo), una coppia di sposi senza limiti (Miguel Angel Silvestre e Lava Marti).

 

Personaggi diversi l’uno dall’altro, ma tutti con faccende in sospeso che sembrano trovare una soluzione una volta atterrati.

 

Almodóvar mette sulla scena le tematiche più controversie in modo sfrontato, senza alcun filtro. Omosessualità, bisessualità, promiscuità sessuale, sregolatezza, alcol, droga, tabù che vengono spontaneamente sfatati dalla sapiente ironia del regista.

 

Amore, sesso, morte, le ossessioni dell’autore riaffiorano nei singoli episodi raccontati dai protagonisti e diventano il motore principale dell’intera narrazione.

 

I personaggi scelti dal regista con le loro storie scandalose ed eccentriche, a tratti paradossali, presentano un chiaro riferimento alla società spagnola: playboy, imprenditori che fuggono all’estero per evitare condanne, escort che minacciano uomini potenti, persone disposte a fare qualsiasi cosa per soldi.  Questa non è solo la realtà che Almodóvar vive nel suo paese, ma riguarda l’intera società contemporanea dominata da un senso di ipocrisia, decadenza, precarietà, priva di ideali e personalità forti in cui credere per innestare il cambiamento.

 

Forse “Gli amanti passeggeri” non hanno quella incisività e brio che ha sempre incantato il pubblico delle commedie di Almodóvar, ma senza dubbio sono un film da vedere per la  capacità attraverso l’assurdo e il  paradosso di rappresentare in maniera così spaventosamente reale la nostra epoca.

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La celebre commedia di Aristofane con l’Ensamble Stabile Fondazione Teatro Due torna in scena fino al 24 marzo al Teatro Elfo Puccini di Milano.

In un periodo di forte instabilità per il nostro Paese, gli attori si interrogano, con comicità e leggerezza, sul ruolo fondamentale che possono assumere la cultura, l’arte, la poesia e il teatro nei confronti della società e delle sue sorti.

“Come si può salvare una città che non sa distinguere il bene dal male?”

Attraverso l’umorismo e l’ironia si cerca di giungere ad una verità, conducendo il pubblico in un viaggio surreale e improbabile lungo gli inferi, al termine del quale risiede la salvezza della polis e forse la risposta che stiamo cercando.

Il classico di Aristofane rappresenta una riflessione sempre attuale: parla di una società in decadimento che sa trovare rifugio nella cultura e nel teatro.

Sta a noi, ora, ritrovare i nostri Eschilo ed Euridipe.

 

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33, Milano

Tel. 02 00660606

 

Sala Shakespeare

Orari: mar-sab 21:00 / dom 15:30

Durata: 105' con intervallo Prezzi: Intero euro 30.50 Martedì biglietto unico euro 20 - ridotto <25 anni - >60 anni euro 16 - gruppi scuola euro 12

 

Per acquistare i biglietti: http://www.vivaticket.it/

Pubblicato in Foyer

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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