CHIAMACI +39 333 8864490

Giovedì, 24 Novembre 2016 22:15

Brekka: novità per la FW16


Anche quest’anno Brekka, leader dal 1988 nella produzione di accessori e abbigliamento per gli sport invernali, ci presenta delle novità nell’outwear e per la FW16 propone una vasta gamma di piumini e accessori ultraleggeri che completano un look ideale per i weekend fuori porta o per la urban life.

Pubblicato in Lifestyle
Lunedì, 16 Novembre 2015 19:39

The Botticelli Renaissance a Berlino

Il museo Gemäldegalerie Kulturforum di Berlino ospita fino al 24 Gennaio una delle mostre più attese del momento: The Botticelli Renaissance.

«Come fa un pittore ad acquisire fama internazionale? Che cosa ha reso Botticelli un’icona pop? Perché le sue opere sono considerate senza tempo? Cos’è che lo rende cosi “europeo” da far apparire la sua Venere sul dritto di una moneta da 10 centesimi di euro? Quello che possiamo dire con sicurezza è che Botticelli, più di qualsiasi altro Grande Maestro, ha ispirato e continua a ispirare l’arte moderna e contemporanea».

Questa è il leitmotiv di una mostra destinata a catturare le attenzioni del grande pubblico e che ci racconta per immagini non solo come i lavori del Maestro fiorentino siano stati d'ispirazione per l’Arte Moderna e Contemporanea ma anche come Sandro Botticelli sia diventato una vera e propria icona pop.

L'opera dell'artista fiorentino viene, quindi, presentata secondo un'angolatura che, senza trascurare gli aspetti di valutazione artistica e estetica, si focalizza soprattutto sulla sua influenza in campo letterario, teatrale, musicale e della cultura di massa.

L'esposizione propone, infatti, un viaggio a ritroso fino al 1445 partendo dalle forme attuali di ricezione, che investono non solo l'arte contemporanea ma anche altre dimensioni della cultura di massa - dalla musica alla moda sino alla pubblicità - ricostruendo il suggestivo percorso socio-culturale che determinò la riscoperta del pittore fiorentino, nel corso del XIX secolo e all'inizio del XX in Europa e negli Stati Uniti.

Il museo Gemäldegalerie, ad essere sinceri, vale già da solo un viaggio poiché al suo interno custodisce una delle raccolte più significative a livello mondiale, con opere di artisti europei dal XIII al XVIII secolo, quali Van Eyck, Rubens, Vermeer, Rembrandt, oltre agli italiani Raffaello, Lippi, Mantegna, Tiziano, Caravaggio, Antonello da Messina.

All'interno di questo meraviglioso spazio espositivo sono stati inserite centotrenta opere originali (di cui 40 del Maestro fiorentino, comprese alcune importanti e conosciute in ogni angolo del Mondo come la “Venere”, “Tondo Raczynski” e “L’altare Bardi”) di artisti come Edgar Degas, Edward Burne-Jones, Dante Gabriel Rossetti, René Magritte, Andy Warhol, Cindy Sherman e Bill Viola. Oltre a dipinti, la mostra presenta disegni, sculture, fotografie, video e oggetti di moda e design.

Tuttavia, a coloro che non potessero raggiungere la capitale tedesca viene offerta un'altra chance: nella primavera del prossimo anno, infatti, la mostra sarà trasferita al Victoria and Albert Museum di Londra.

The Botticelli Renaissance

Gemäldegalerie Kulturforum Matthäikirchplatz 4 - 10785 Berlino www.botticelli-renaissance.de

[gallery columns="2" ids="48051,48052,48053,48054"]

Pubblicato in Cultura

“Io credo che l'essere umano sogni solo per non smettere di vedere. E potrebbe anche darsi che la luce interiore fuoriesca un giorno da noi così da non averne bisogno d'altra.”

Queste sono le parole di Johann Wolfgang Goethe dal suo libro Le affinità elettive, un grande romanzo che dal 20 Febbraio al 2 Marzo sarà messo messo in scena al Teatro Libero di Milano.

 

Le affinità elettive di Sarah Chiarcos con regia di Paolo Giorgio trasforma le pagine dell’opera dello scrittore e drammaturgo tedesco in realtà contemporanea per parlarci di emozioni, sentimenti, rapporti che uniscono al di là della ragione e dell’impossibilità di sfuggire al proprio destino. “Ci sono cose che il destino si propone ostinatamente” recita una frase del libro, il destino è infatti il protagonista della trama dello spettacolo.

I due protagonisti Edoardo e Carlotta sono felicemente sposati e decidono di ospitare nella loro casa una coppia di amici: il Capitano e Ottilia. Le giornate trascorse insieme producono grandi cambiamenti. Sono le affinità elettive, forze a metà fra le reazioni chimiche nei nostri corpi e l’iscrizione dei nostri nomi in un racconto scritto da altri. In una grande casa di montagna nascono amori improvvisi, le coppie si incrociano e la vita che si conosceva pare sul punto di infrangersi. La domanda di fondo sarà: è più giusto, più vitale costruire la propria vita sulle solide basi della razionalità e del progetto o abbandonarsi al rischio e all’incertezza, abbracciando fino in fondo gli orizzonti che ci offrono le nostre personali, private affinità elettive? Si tratta di realtà, memorie e di sogni? Il destino, il protagonista delle nostre vite, oscura i nostri desideri.

I personaggi di Goethe immersi in una realtà a noi conosciuta mettono in scena la tenuta universale delle relazioni e delle situazioni narrate nel romanzo. E la domanda che ognuno si deve porre, a se stesso, è: non è forse, vivere fino in fondo il proprio desiderio, un modo per non sfuggire al proprio destino?

Uno spettacolo profondo e introspettivo con la regia di Paolo Giorgio, docente di teatro che ha firmato diversi spettacolo, come K. il Processo (Teatro Out-Off nel 2013), Stanlio e Olio di Juan Mayorga (Teatro Filodrammatici, 2012) e Glas (Astiteatro nel 2010), è una produzione del Circolo Bergman, un circolo e piattaforma per l’incontro trasversale di artisti di provenienza diversa con un progetto comune. Il circolo fondato da Paolo Giorgio e Sarah Chiarcos si fonda sulla logica del trattato: le affinità non sono attributi intrinsechi degli elementi, ma dipendono dalle reazioni che si instaurano fra essi.

Le Affinità Elettive: un appuntamento che Nerospinto consiglia di non perdersi se avete la curiosità e la voglia di scoprire la forza del destino!

 

 

 

 

LE AFFINITà ELETTIVE

da Johann Wolfgang von Goethe

di Sarah Chiarcos

regia Paolo Giorgio

con Caterina Bajetta, Gabriele Bajo, Tomas Leardini, Francesca Pedrazzi

luci Sarah Chiarcos

scene e costumi Circolo Bergman

musiche originali  Marcello Gori

produzione Circolo Bergman

 

Teatro Libero (Via Savona 10 - Milano)

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: € 19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Call
Send SMS
Add to Skype
You'll need Skype CreditFree via Skype

Pubblicato in Cultura

La musica italiana ha un nuovo asso nella manica, apprezzato da pubblico e critica italiana ed europea: Corde Oblique.

Corde Oblique è il progetto solista di Riccardo Prencipe, arricchito dai contributi vocali di numerose cantanti e attrici.

La lista dei contributors è quanto mai ricca e prestigiosa, grazie alla presenza di vocalists come Floriana Cangiano, Claudia Florio e Catarina Raposo.

La produzione in studio del progetto Corde Oblique consta di 5 album  tra cui, "Strade Ripetute" è l'ultimo in ordine di tempo (uscito su etichetta Audioglobe Dist).

Il nuovo lavoro discografico  ha , da subito, suscitato interesse e approvazione da parte del pubblico internazionale, soprattutto  tedesco e del Nord Europa, grazie al sapiente mix tra musica neoclassica, suggestioni dark e reminescenze new wave.

Corde Oblique sarà in tour all' estero a partire dalla prossima primavera, che toccherà l'Europa per poi sbarcare in Cina, per una 10 giorni davvero imperdibile; di seguito le date:

 

29-30 maggio: Berlino-LDM Festival

1-2 giugno: Valona (Albania)-Festa della Repubblica Italiana

27 luglio: Colonia (Amphi Festival)

20-29 novembre: China Tour

 

Social Links:

Sito ufficiale: www.cordeoblique.com

Videoclip "Averno" http://www.youtube.com/watch?v=oFq5DVKX2_o

Videoclip "Together Alone" http://www.youtube.com/watch?v=kwUZaTPl7BQ

 

Pubblicato in Musica

Venerdi 24 gennaio grande appuntamento in musica presso l'Arci Biko di via Ettore Ponti a Milano.

Il circolo ospita infatti, direttamente dagli Stati Uniti, James Pants, produttore e polistrumentista.

Ma chi è James Pants? Nato negli USA e ora residente in Germania, James riceve il “battesimo artistico” nel 2001 in Texas, quando si avvicina al boss di un’etichetta di culto come la “Stones Throw”, per fargli ascoltare un demo. Di li a poco, Pants viene messo sotto contratto e diventa la “next best thing” della sua etichetta discografica.

Nel 2008 Pants pubblica l’album “Welcome”, a cui fanno seguito due altri progetti, entrambi ispirati da letture mistiche e viaggi psichedelici.

Il successo di James Pants (certificato anche da riviste quali Dazed & Confused) sta nel mixare colori e stili: new wave, rap, groove ed electro boogie.

Quella del 24 gennaio al Biko si preannuncia una serata all’insegna della contaminazione più pura e dell’eclettismo più sfaccettato!

Non perdetela!

Prima e dopo l’esibizione di James Pants,  dj set a cura di Turbojazz (Futureground) e DNN (Wellfounded).

 

Venerdì 24 gennaio dalle 22.30 @ Biko

Via Ettore Ponti, 40 - Milano

Ingresso 10 euro + tessera Arci obbligatoria

http://www.bikoclub.net/

https://www.facebook.com/pages/James-Pants/22118677931

 

Pubblicato in Musica

Nerospinto vi segnala la musica italiana che piace all'estero: lontani dai soliti clichés, vi sono dei giovani che imbracciano la chitarra, macinano chilometri e calcano i palchi dei locali più fumosi per fare quello che amano di più: suonare e far divertire migliaia di spettatori. Questa volta parliamo di una giovane band toscana i Go!Zilla, che si prepara ad un nuovo ed entusiasmante viaggio on the road.

Dopo i consensi ricevuti all’indomani della pubblicazione del loro album di esordio, “Grabbing a Crocodile” e all’indomani dell’ingresso nella band di Mattia Biagiotti come seconda chitarra, i Go!Zilla sono pronti per partire alla conquista dell’Europa!

Ventuno concerti tra Svizzera, Germania, Belgio, Olanda e Francia che si sommano ad oltre cento date collezionate dalla band all’estero in due anni di attività. La presenza della band è stata inoltre confermata per i festival francesi “Cosmic Trip” e “Binic Festival”.

Tour all’estero a parte, cosa bolle nella pentola (d’oro) dei Go!Zilla? ad aprile è prevista la pubblicazione del nuovo EP  su etichetta Beast Records (FR), che anticiperà di poco l’inizio del tour italiano, che porterà la band fiorentina su e giù lungo tutta la penisola.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.facebook.com/gozillatheband?fref=ts

 

Pubblicato in Musica
Martedì, 21 Gennaio 2014 20:23

Rosa Cenere, il colore dell’Omocausto.

«Io sono la prova vivente che Hitler non ha vinto.

Ne sono consapevole ogni giorno.

Se non avessi raccontato la mia storia,

chi conoscerebbe la verità?»

 

Friedrich Paul von Groszheim

Negli anni 20 la Repubblica di Weimar era convenzionalmente nota in tutto il mondo come il paradiso degli omosessuali. La maggioranza degli abitanti di Berlino però non conosceva il Paragrafo 175, legge tedesca antisodomia risalente al 1871. Per abolirlo nacque un movimento guidato dal professor Magnus Hirschfeld, scienziato e sessuologo socialista, nonché ebreo e omosessuale. Egli fondò un istituto per l’emancipazione degli omosessuali in Germania, un vero e proprio comitato scientifico-umanitario finalizzato alla difesa dei diritti di genere e all’abrogazione del suddetto paragrafo.  Nonostante i dissapori interni sull’approccio cognitivo utilizzato nell’inquadramento della figura degli omosessuali, sfociati in una scissione interna, il comitato riuscì a raccogliere ben cinquemila firme per l’abolizione di quella legge così discriminatoria.  Tra i firmatari anche Albert Einstein, Hermann Hesse, Thomas Mann, Tolstoj. Sembrava profilarsi una nuova era di libertà. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare quello che sarebbe successo da lì a breve. Quando, nel 1933, i nazisti assunsero il potere una delle prime azioni intraprese, dopo aver legiferato sull'aggravamento del Paragrafo 175, fu quella di distruggere l'Istituto Magnus e dare fuoco alla biblioteca in esso contenuta. Essere omosessuali, da trasgressione, divenne dapprima un crimine ed infine un delitto contro natura da punire con l’imprigionamento e la deportazione. Migliaia di gay vennero sottoposti alla sterilizzazione forzata e alla castrazione, utilizzati  come cavie in esperimenti pseudo-scientifici o chirurgici e torturati. Il triangolo rosa di stoffa, cucito sulle divise degli internati per omosessualità, divenne stigma distintivo rispetto a criminali (triangolo verde), prigionieri politici (triangolo rosso), nomadi e zingari (triangolo marrone), ebrei (stella di David).  Secondo una stima, comunemente accettata, i prigionieri che portarono il triangolo rosa furono tra i 5.000 e i 15.000. Il trattamento particolarmente crudele riservato agli omosessuali all'interno dei campi ha fatto sì che il loro tasso di mortalità fosse di circa il 60% (contro il 41% dei deportati politici e circa il 35% dei testimoni di Geova) secondo solo al tasso di mortalità degli internati di origine ebraica. Numeri importanti, spaventosi, che delineano chiaramente i confini di un olocausto dimenticato, che solo da qualche anno si cerca di portare allo scoperto. Tra le iniziative che, in occasione della giornata della memoria, accendono i riflettori su questa pagina così dolorosa ed infame della storia moderna, la mostra intitolata Rosa Cenere, in programma presso il Cassero di Bologna dal 27 al 31 gennaio, è davvero tra le più belle e commoventi. Ideata e coordinata dall’artista Jacopo Camagni, con la collaborazione di Peopall (gruppo volontari casserini) e del Centro di Documentazione, Rosa Cenere coinvolge 19 illustratori vicini alle istanze LGBT e racconta le esperienze di 11 vittime delle deportazioni naziste, utilizzando come punto di partenza il triangolo rosa e accompagnandolo ai toni del bianco e del nero. Tra le undici storie vere illustrate alcune sono già note, come quelle di Heinz Heger e Pierre Seel che con le loro pubblicazioni hanno aperto la strada alle prime ricerche sugli omosessuali deportati. Altre invece sono state recuperate negli archivi online, come quella di Henny Schermann, una delle poche donne deportate perché lesbica. L’urgenza di raccontare attraverso l’arte quella memoria che negli anni ha rischiato di perdersi nel silenzio della vergogna è una chiave d’accesso nuova, diversa e per questo non banale, ad una tematica che merita riflessioni profonde e durature. Un lavoro strepitoso e drammatico al contempo che prova a rendere giustizia alle vittime di quell’immane tragedia trasformando la suggestione dell’arte in ricordo ossequioso e toccante.

Ecco l’elenco degli artisti coinvolti con le relative scelte biografiche:

Marco B. Bucci e Damiano Clemente - Kurt von Ruffin

Jacopo Camagni e Michele Soma - Heinz Dörmer Flavia Biondi (Nethanielle) e Davide Mantovani - Pierre Seel Vinnie Palombino e Isabel Pilo - Annette Eick

Massimo Basili e Sebastian Dell’Aria - Heinz Heger

Giopota e Mabel Morri - Henny Schermann Giulio Macaione -  Friedrich Paul von Groszheim Francesco Legramandi (Franze) - Paul Gerhard Vogel Wally Rainbow, Luca Vanzella e Roberto Ruager - Rudolf Brazda Mattia Surroz - Karl Gorath

Andrea Madalena - Albrecht Becker. Rosa Cenere: 27-31 gennaio 2014 @ Il Cassero, Via Don Minzoni 18 Bologna

Pubblicato in SvelArte

  Dopo il successo dell'anteprima nazionale nella scorsa stagione, dal 18 gennaio "Io e Julia" torna a Teatro Libero per raccontare una storia vera, la profonda amicizia tra due donne in un periodo storico controverso, dominato dalla violenza nazista.

Lo spettacolo è liberamente ispirato a Pentimento della scrittrice e drammaturga statunitense Lillian Hellman (1905-1984). Autrice impegnata, ha sempre fatto del suo teatro e dei suoi scritti un atto di denuncia sociale e politica nonostante le persecuzioni e la censura della politica statunitense degli anni del maccartismo. Sullo sfondo della Berlino di fine anni '30, Lillian (Monica Faggiani) e Julia (Cinzia Spanò) si rincontrano dopo tredici anni: sarà l'ultima volta, prima che le loro strade si dividano e siano oscurate dall'ombra della guerra. Le due giovani sono amiche da sempre. Julia si oppone strenuamente alla dittatura nazista, mettendo al servizio della causa tutta se stessa e il suo ingente patrimonio; Lillian, ritrovata la sua compagna, desidera solo portarla via con sé e riprendersi tutto ciò a cui entrambe hanno dovuto rinunciare. Sullo sfondo, un pericoloso viaggio in treno per trafugare 50.000 dollari, destinati ad acquistare la merce più cara: la vita umana. Un confine da attraversare. Perquisizioni naziste. Un visto di solo transito per un breve incontro dopo il quale niente sarà più come prima. Una storia vera, che Lillian Hellman dedica all'amica ritrovata e, di nuovo, perduta; un legame intenso (la Hellman non svelerà mai l'identità dell'amica) che si intreccia carnalmente con la vita e con l'arte dell'autrice americana. Questa vicenda ha ispirato il film Julia del 1977 di Fred Zinnemann, con Jane Fonda e Vanessa Redgrave, che si è aggiudicato molteplici Premi Oscar.

 

 

APPUNTAMENTI

 

MERCOLEDì 22 GENNAIO – ORE 21.00 Incontro con gli studenti

Mercoledì 22 gennaio la replica di Io e Julia sarà dedicata agli studenti delle Scuole di Teatro di Milano. Dopo lo spettacolo Monica Faggiani e Cinzia Spanò si confronteranno con Massimo Navone e Patricia Conti per parlare di regia, drammaturgia e arte attoriale, partendo dal percorso svolto per la messa in scena dello spettacolo e aprendosi alle domande e alle curiosità dei giovani addetti ai lavori. In occasione della serata a loro dedicata, gli studenti avranno il biglietto scontato a soli 6 euro per sé e per i propri accompagnatori.

 

SABATO 25 GENNAIO – ORE 16.30 Proiezione del film Julia con introduzione critica di Mino Manni

In occasione dello spettacolo, sabato 25 gennaio alle ore 16.30 a Teatro Libero verrà proiettato il film Julia, pellicola del 1977 diretta da Fred Zinnemann e ispirata all'opera di  Lillian Hellman. L’attore Mino Manni, laureato in Storia del Teatro e dello Spettacolo e curatore di diverse rassegne cinematografiche (dal 31 marzo a Lecco terrà una rassegna dal titolo “Grandi registi italiani incontrano grandi attori americani”), accoglierà il pubblico con unintroduzione critica alla visione del film. L’appuntamento è a ingresso libero.

 

Dal 18 al 25 gennaio 2014

IO E JULIA di Patricia Conti liberamente ispirato a "Pentimento" di Lillian Hellman regia Massimo Navone con Monica Faggiani e Cinzia Spanò

produzione Teatro Libero

 

Via Savona 10

Milano

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: € 19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

INFO E PRENOTAZIONI 02 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Cultura
Lunedì, 08 Luglio 2013 14:10

Rosantique e la rivoluzione ElectroSwing

Rosantique non è una semplice artista polivalente, dj, cantante, musicista. Rosantique è un'idea. Incarna in sè un intero mondo fatto di sogni, musica, vinili, grammofoni, collane di perle, martini e champagne. E' inutile provare a resistere, un solo sguardo, un tuffo nei suoi occhi o nel suo sorriso e si viene risucchiati in un'altra dimensione. Gli anni sono i primi del novecento, quando il jazz veniva suonato nelle cantine quasi in modo clandestino, le buick sfrecciavano veloci tra le luci frenetiche della città e le feste brillavano sempre di un'aura di sfarzo ed eccesso. Un vortice di musica, voci celestiali, chitarre gipsy e sassofoni. Un intero immaginario racchiuso nel cuore di una ragazza che non riesce a fare a meno di cantare, dell'arte una necessità, l'unico modo di vivere.

Non stupisce che oggi sia lei l'alfiere Italiano del movimento ElectroSwing.

GOD SAVE THE SWING! - Live set at Candy Bar - Le Banque (MILAN) by Rosantique on Mixcloud

 

Qualche anno fa, però, la nostra giovane di provincia (Magenta per l'esattezza), non aveva che i suoi sogni in mano. Come in una favola la pazienza, gli errori, lo studio, la pratica, l'hanno trasformata in una principessa, la principessa dell'electroswing. E' stata la sua insaziabile curiosità e la sua vocazione per il canto a farle amare sempre di più un campo tanto affascinante come quello musicale. Con le migliori insegnanti e compagne di training come Giusy Ferreri (vicina di casa), il suo diamante grezzo ha preso forma, si è raffinato e Rosantique è riuscita a trovare il suo modo di comunicare.

Attratta dalla teoria del canto più puro la sua educazione si è soffermata sulle teorie più olistiche della disciplina. Una teoria del canto come rappresentazione dell'io interiore, dell'anima, in una visione quasi esoterica dell'arte più soave. Non è un caso forse che riesca a toccare così da vicino le corde sensibili di uno spettatore anche disattento. Ovviamente questa elevazione concettuale l'ha spinta a ricercare i suoi riferimenti in un altrettanto nobile pantheon di artisti.

Il soul jazz di Nina Simone, forse l'esempio più calzante, o di Ella Fitzgerald , una classe inconfondibile e così raffinata da mettere in discussione il concetto stesso di fruizione dell'opera. Come se esistesse un altro modo di sentire la musica e solo loro a poterlo svelare.152

Con questi presupposti nasce il primo gruppo della nostra giovane artista, Mise En Jazz, un progetto semplice, un gruppo cover di pezzi classici jazz. Ma subito è stato chiaro che non sarebbe stato quello il destino di Rosantique. La voglia di sperimentare era tanta e il jazz non bastava più. Pian piano il gruppo è diventato un laboratorio fumante di novità, tra arrangiamenti di pezzi pop e elettronica in chiave retrò. Amy Winehouse, Lady Gaga, e pezzi di altri artisti contemporanei venivano riarrangiati in una chiave più frizzante. E finalmente la rivelazione: la scoperta dell'electroswing.

E' stata con la scoperta del genere che si è trovato un equilibrio nell'animo inquieto della giovane. Il passo da cantante a dj è stato breve, sempre spinta da una fortissima voglia di sperimentare. Così il progetto è diventato più complicato, più personale, mutando in un dj set pieno di sorprese e interventi canori live.

In breve tempo la sua abilità e le sue doti innate l'hanno resa l'indimenticabile star che conosciamo adesso. Il circuito electroswing l'ha subito accolta come madrina della scena italiana. Primi tra tutti gli Swingrowers, con un sorprendente rapporto di lavoro e amicizia sfociato in breve tempo nella prima serata ElectroSwing, nell'aprile 2012, ospitata dal lungimirante Dynamo Club di Milano. Attori della prima assoluta in territorio menenghino furono gli Swingrowers,  Rita Lynch (burlesquer di fama internazionale) e una Rosantique che ormai acquisiva la padronanza del genere e dei mezzi. Nasceva così l'electroswing a milano e di lì a poco anche electroswing italia, il portale dedicato al movimento della New Swing Generation.

 

rosantique per nerospinto

La strada sembra tutta in discesa per una donna dal talento infinito e in meno di un anno riceve parecchie attenzioni dai media e diversi riconoscimenti anche in settori collaterali come Miss Pin Up 2012 alla Fiera dei Motori, ritrovandosi di lì a breve ritratta dai maggiori fotografi per le riviste nazionali di custom, fino ad approdare alla Ludwig Sound, agenzia di booking di Carmela Senfett, visionaria imprenditrice che ha colto per prima l'importanza di un genere troppo sottovalutato in Italia.

Nell'ambiente si è subito sparsa la voce e ciò le ha fruttato il fondamentale  intervento nel progetto di Dj Pony Montana come testimonial e dj supporter: Buonasera Signorina, la compilation firmata dal più importante dj italiano del genere. E così tra una release, una tournée e addirittura un'ospitata in anteprima allo Spring Break croato, si ha avuto anche il tempo di organizzare un programma radiofonico su una web radio di ragazzi italiani all'estero: The Great Complotto Radio. Un'emittente che le dà carta bianca su un programma a base di Electroswing. Un appuntamento settimanale, il lunedì alle 21.00, che funge da bollettino internazionale del genere, con una visione globale del movimento e un'ottica cosmopolita nel presentare il tutto.

La vita sembra un film per Rosantique e proprio quando dovrebbe arrivare il colpo di scena a stravolgere le carte in tavola, la nostra eroina batte il sistema della struttura narrativa e parte per un fortunatissimo tour in Germania, toccando Berlino, Dresda e Lipsia. Un viaggio di affermazione di un'artista nazionale. Inutile dire che l'accoglienza del già navigato popolo tedesco è stata eccezionale. Forse proprio perchè già abituati a un tipo di spettacolo di genere, hanno saputo meglio apprezzare un talento unico.rosantique 3

Adesso Rosantique lavora al suo show, un ritorno alle dinamiche di gruppo in un live show tra strumenti dal vivo, campioni, sinth e tanto spettacolo, tra lustrini e paillettes.

In attesa del suo primo lavoro di produzione, preventivato per il 2014, si potrà godere del talento di Rosantique alle serate de La Nuit ElectroSwing. Neonata organizzazione di eventi a tema che sembra ormai essersi affermata come leader sul territorio menenghino.

Il prossimo appuntamento con La Nuit sarà il 12 luglio alla terrazza con vista al numero 15 di Via Ventura, il 4th floor. In programmazione un live set, un duetto, un piccolo showcase, Rosantique e il sassofono dal vivo di Alex Rice. Sicuramente uno spettacolo da non perdere, godiamoci un'artista di altissimo livello nella sua salita alle stelle.

 

Pubblicato in Onstage
Venerdì, 21 Giugno 2013 14:00

Imitation of Life

In un luogo, come la Biennale d'Arte di Venezia, dove la ricerca della novità e del contemporaneo è all'ordine del giorno, nel Padiglione Austria, presente sin dalla prima edizione, si torna un po' bambini.

 

Imitation of Life è una video installazione di Mathias Poledna, che ruota attorno a un cartone animato realizzato grazie alla collaborazione di artisti dei dipartimenti d'animazione degli studios di Los Angeles, tra cui la Disney.

 

Evocazione dell'epoca d'oro dell'animazione (gli anni '30 e '40), è stata prodotta una pellicola in formato 35 mm di circa 3 minuti. Reinventando il linguaggio tramite le sue contraddizioni (il metodo di produzione all'avanguardia per l'epoca e la narrazione basata su favole), spicca il contrasto tra la sinteticità delle scene e il grande lavoro che sta dietro alla sua realizzazione. Il vaudeville, i film muti e i musical sono alla base dell'opera: è un indagine della relazione tra arte e intrattenimento.

 

La scena si apre con un uccellino che vola tra i rami di un bosco e scopre un asinello, vestito da marinaio, che dorme e, svegliandosi, comincia a ballare e cantare nella natura. La stessa colonna sonora è stata registrata da un'orchestra completa, secondo lo stile del tempo.

Proseguendo, oltre 40 disegni, serviti alla realizzazione dell'opera, sono esposti sulle pareti. L'installazione ha lo scopo di favorire una lettura incrociata tra avvenimenti dello stesso periodo: la relazione tra arte europea e cultura americana di massa, l'emigrazione verso gli Usa e l'esportazione commerciale di quest'ultimi nel Vecchio Continente, la presentazione dei film d'animazione Disney alla Mostra del Cinema di Venezia, il tardo modernismo dell'architettura del padiglione e un'analisi del periodo 1938-1942, nel quale l'Austria espose nel Padiglione Germania.

 

 

Venezia, Giardini

Padiglione Austria

Fino al 24 novembre.

Dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00

 

Pubblicato in Cultura
Pagina 1 di 2

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.