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Una ricetta fresca, saporita e colorata, ideale da servire come antipasto o come piatto unico.

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Scoprite insieme a noi la ricetta di Bettina in cucina del crumble di mele, uvetta, cannella e frutta secca: un dolce della tradizione inglese.

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Mercoledì, 02 Ottobre 2013 12:30

Risveglio muscolare con lo Yoga

Probabilmente uno degli ostacoli per chi guarda la pratica dello Yoga dall'esterno è sicuramente quello di vedere complicatissime posizioni e contorcimenti vari facendo pensare subito che non ci si potrà mai piegare o esser flessibili abbastanza per eseguire determinate Asana.

 

Complici anche le immagini che raccontano solo di esperti praticanti e non, magari, di una normale casalinga in Trikonasana (la posizione del Triangolo) che trae ugualmente beneficio da un Asana.

 

Il muscolo, tecnicamente parlando, è un fascio di fibre che mediante impulsi nervosi si attivano distendendosi, rilassandosi e contraendosi a seconda delle situazioni alle quali sono sottoposte.

Nel tempo le fibre tendono ad accorciarsi e a rendere “legnosi” piegamenti e movimenti che richiedono elasticità e flessibilità ma anche potenza fisica e uno sforzo al di sopra del normale carico al quale quotidianamente esponiamo i muscoli.

La causa principale del tremolio mentre abbiamo i muscoli in tensione è proprio questa: i muscoli sono corti.

Un muscolo ben sviluppato e visibile non garantisce di certo potenza o elasticità.

Un muscolo in salute è proprio quello che possiede entrambe le caratteristiche.

 

Le Asana si prendono cura del corpo cosidetto “grossolano”, del corpo formato anche dalle nostre fasce muscolari che piano piano vengono stimolate per far riacquisire tonicità e flessibilità ma anche potenza.

Da non dimenticare che le posture dello Yoga vanno a toccare  anche quei muscoli che con la normale attività fisica non prendiamo in considerazione come i muscoli del collo piuttosto che i muscoli interni delle anche. Inoltre pongono l'attenzione sull'allineamento muscolare e della colonna vertebrale in armoniche posizioni che non possono esser considerate mere posizioni ginniche.

Altro motivo di differenziazione, rispetto ai normali esercizi fisici, risiede nel fatto che le Asana sviluppano in noi caratteristiche più profonde ed emotive quali la concentrazione, l'equilibrio mentale e il piacere dell'abbandono del quale molti di noi hanno paura. Affidarsi al proprio sistema muscolare, al proprio corpo, indica un sentimento di fiducia che possiamo portare nella vita di tutti i giorni.

Perché mai dovremmo dar fiducia agli altri se siamo noi stessi i primi a non fidarci di noi stessi?

Provate per credere.

 

Le Asana si occupano della parte più grossolana dell'essere umano, il corpo fisico. Ma ciò non vuol dire che sia meno importante della nostra psiche. Ricordiamoci che il nostro corpo è il tempio del nostro spirito, come scriveva Pavel Nikolaevič Evdokimov, e' il luogo dove ha sede l' Io individuale ed il Se' cosmico, ed esso deve essere sempre in forma, forte, agile e sano.

Il corpo fisico, per lo yogi, non e' un ostacolo sulla via della realizzazione, è piuttosto un mezzo per raggiungere la realizzazione.

 

Morbidamente e con il tempo le Asana insegnano ad avere fede nel proprio corpo e a raggiungere il proprio e personalizzato “risveglio muscolare”. Le fibre dei muscoli principali e secondari vengono trascinate in un' equilibrata distensione che li porta ad esser più ricchi di salute e  in armonia con tutte le altre parti del corpo e dell'anima.

Ad esempio, la contrazione del viso. Capire come rilassare il proprio volto è una vera e propria scoperta: quante volte contraiamo il viso non volendo? E sapete che alcune rughe d'espressione vengono chiamate così proprio perché sono date dalle continue contrazioni, anche inutili alle volte, del nostro viso?

Apparte un vantaggio estetico, il viso rilassato apre delle possibilità e una bellezza tutte da riscoprire.

Si appare più disponibili e aperti al dialogo, il tutto dosato da uno sguardo che, coltivato con Asana come Virabhadrasana, può “bucare” le anime di chi vi sta davanti eliminando le inutili barriere di cui ci facciamo spesso carico e che sono la causa di incomprensioni e veleni mentali.

 

Possiamo sintetizzare le Asana, quindi, come una combinazione di “Azioni” congiunte che portano al risveglio muscolare. Per semplicità vi elenco le principali Azioni sul corpo fisico:

 

1- Azione sul corpo fisico: attraverso una regolare pratica l' intero organismo viene stimolato, vitalizzato e riequilibrato.

 

2- Azione sul rachide: indipendentemente dall'eta' anagrafica la rigidità e l'indebolimento della colonna vertebrale sono sinonimi di invecchiamento. Tutte le posizioni hanno una benefica azione sul rachide che viene fisiologicamente piegato, ruotato, e allungato. La staticità della posizione rivitalizza i gangli nervosi che partono dal rachide stesso. L'allungamento corregge le piccole imperfezioni strutturali garantendone l' elasticità.

 

4- Azione sui muscoli: vengono tonificati tutti i muscoli superficiali e profondi attraverso la combinazione: contrazione-rilassamento- allungamento.

 

5- Azione sulle articolazioni: si sciolgono e si elasticizzano con tempistiche che variano da persona a persona in base al suo background e tipologia fisica. A ogni corpo il suo tempo.

 

6- Azione sulla circolazione: l'effetto benefico sulla circolazione avviene sia con i lunghi stiramenti muscolari che favoriscono il ritorno venoso ( il muscolo si svuota completamente e poi richiama sangue ossigenato), sia con l'aiuto della forza gravitazionale.

 

7- Azione sul sistema endocrino: anche le ghiandole vengono stimolate od inibite a seconda delle necessita' con specifiche Asana.

 

8- Azione sulla respirazione: l'attenzione costante affina sempre più la respirazione che si fa più lenta e regolare, si espelle molta anidride carbonica e si immagazzina più ossigeno con effetto calmante sulla mente.

 

Namasté,

Vittorio Pascale

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando

Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Da una parte la musica di Burial. Colui che si definisce 'Il super eroe spazzatura’, produttore londinese underground dubstep il cui debutto nel 2006 con l’omonimo album è stato in grado di spaccare in due le opinioni dei critici inglesi. Burial è stato segnalato dalla rivista Wire come album dell’anno e da Mixmag al quinto posto tra i migliori dischi. Il secondo è stato una delle uscite britanniche tra le piú attese del 2007, quando ancora conduceva due vite parallele vivendo quella da producer sotto lo pseudonimo di Burial e quella di William Bevan come identitá che ha rivelato solo nel 2008 al quotidiano britannico The Independent.  Nativo del sud di Londra, Bevan ha continuato a registrare come Burial pubblicando diverse opere con la collaborazione di artisti del calibro dell'ex compagno di scuola Kieran Hebden (Four Tet), Thom Yorke, Massive Attack, e Jamie Woon e i due EP supplementari Hyperdub - Street Halo e Kindred - nel 2011 e 2012 che nella versione giapponese sono usciti combinati in un solo CD. ‘’Untrue’’, seconda uscita del 2007 vincitrice di una nomination al Mercury Prize che lo ha reso agli occhi di qualcuno come il prossimo Aphex Twin, è un panorama dagli oscuri motivi ambient  che si rifanno al mood del tempo inglese, frastagliati da spettrali loop vocali. ‘’Untrue’’ é il riassunto di un’attesa, è come se cercasse di catturare i momenti che dividono le nuvole grigie delle uggiose giornate londinesi dalla comparsa di flebili raggi di sole. Nelle notti d’estate Burial percorreva le buie strade della sua cittá e in preda a diverse suggestioni  urbane tornava nel suo studio e iniziava a lavorare alla sua musica in una sorta di ipnosi di sé stesso, quando tutto intorno sembrava quasi essere in letargo. ‘’Quello che voglio è creare la stessa sensazione di quando si cammina sotto la pioggia e un brivido percorre il bordo della tua mente dove riecheggia un triste suono lontano, un grido sembra più vicino’’.

 

http://www.youtube.com/watch?v=LHtNPzaHO7k

 

Dalle melanconie urbane di Burial si passa alle lontane ambientazioni musicali desertiche del duo berlinese Monolake con  ‘’Gobi. The Desert’’. Rispetto ai loro precedenti lavori ‘’Hong Kong’’ e ‘’Interstate’’ nati da delle registrazioni su campo di onde, insetti e strade affollate fuse  alla techno minimal in cui si perde ogni riferimento all'ordine e alla realtà, ‘’Gobi. The Desert’’  suona come la virata opposta. E’ il loro album meglio riuscito che evoca i canti della terra, la refrigerazione dei venti notturni, il cinguettio della fauna microscopica e distante che si mischia al rimbombo dei bassi dello studio di registrazione digitale. Le indagini sulla natura sono diventate la fonte di ispirazione per i Monolake che si mescolano ad una profonda ricerca sul suono, il ritmo e l'interazione tra suono e la sua struttura. Robert Henke e Behles Gerhard non si dedicano solo alla produzione della loro musica ma anche allo sviluppo di software utili alle loro creazioni. Per esempio Gerhard Behles è un ingegnere e fondatore di Ableton, un programma conosciuto in tutto il mondo acquistato da musicisti e designers di fama mondiale.

 

http://www.youtube.com/watch?v=Akpi8qgLaOk

 

Due ambientazioni musicali opposte in un unico trip ad altissima qualitá audio ovvero quella dell’Acusmonium, un’orchestra di altoparlanti destinata all’interpretazione di musiche elettroacustiche con lo scopo di spazializzare e “orchestrare” il suono.  La sua diffusione avviene tramite altoparlanti diversi fra loro sia in “colore timbrico” che “ potenza” e “dispersione”; opportunamente distribuiti nello spazio e con l’aiuto di una “console di proiezione” variano  l’intensità e il colore dei suoni  proiettati immergendo completamente l’ascoltatore nel cuore dell’espressività dell’opera.

 

BURIAL & MONOLAKE ‘’Paesaggi hyper-urban & Utopie ambientali’’ 

4 marzo ore 21.00                                                                                                                                                                            presenta Massimiliano Viel Sound reactive visuals a cura di Andrew Quinn proiezione acusmatica: Dante Tanzi e Giovanni Cospito Musiche di Burial e Monolake Biglietti 8 € / 5 € (prevendita in Auditorium: LUN-VEN 10-12.30 e 14.00-18.30)

FONDAZIONE CULTURALE SAN FEDELE  piazza San Fedele 4, 20121 - Milano Auditorium: via Hoepli 3/b, 20121 - Milano

 

 

 

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