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Le giornate iniziano finalmente ad essere più calde, è rinata in me la voglia di vestirmi elegante con abiti leggeri ed io sono già alla ricerca di luoghi nascosti che racchiudano i sogni della mia bella Milano. Ho avuto il piacere di essere la protagonista di una food experience di lusso.

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Ieri si è tenuto presso il Four Seasons Hotel Milano l'evento tanto atteso Alto Adige nel bicchiere. Si tratta dell'Associazione Vignaioli dell’Alto Adige che ha organizzato un percorso di degustazione per far conoscere le piccole produzioni del patrimonio enologico altoatesino.

Kate Bush ritorna a calcare i palchi britannici ben 35 anni dopo il suo ultimo concerto con un imperdibile spettacolo denominato "Before The Dawn".

L'interprete di successi immortali quali "Running Up That Hill", "Cloudbusting" e “Wuthering Heights" ha annunciato in queste ore 15 date previste tra agosto e settembre al London's EventimApollo Hammersmith.

Un ritorno attesissimo, quello di Catherine "Kate" Bush, cantante e musicista eclettica, dotata di uno stile vocale idiosincratico che l'ha resa tra le interpreti più apprezzate della scena musicale britannica. Il suo stile musicale viaggia tra art rock, baroque pop ed experimental pop, a testimoniare la costante ricerca e crescita stilistica di un'artista, divenuta famosa a soli 19 anni, con il singolo di debutto "Wuthering Heights", ossia "Cime Tempestose".

Un brano che è anche un viaggio nel celebre romanzo di Emily Brontë, ambientato tra brughiere e colline battute dal vento, dove si consuma la passione tra Heathcliff e Catherine. Il video di accompagnamento ha contribuito ad accrescere il fascino della canzone con la Bush avvolta in un candido vestito bianco ed impegnata in eteree coreografie. Dieci album di studio dopo (l'ultimo, "50 words for snow", è del 2011), l'influenza musicale di Kate Bush è ancora vivida e presente, basti pensare alle sonorità di artiste come Florence Welch, Bat For Lashes, PJ Harvey e Goldfrapp.

Appuntamento imperdibile quindi per riscoprire l'artista che, nonostante i numerosi anni di assenza, è sempre rimasta nel cuore di tutti.

Indira Fassioni

INFO:

www.katebush.com

https://www.facebook.com/katebush

http://www.eventimapollo.com/

 

 

Venerdì grande prima di Sik Sik - L’artefice magico di Eduardo De Filippo al Teatro Menotti.

 

Alle 21 inizierà l’atteso spettacolo che vede come protagonista un comico e stralunato Benedetto Casillo. La regia di Pierpaolo Sepe fa rivivere il testo di Sik Sik, un testo andato in scena per l’ultima volta nel 1979. Una produzione della Fondazione Salerno Contemporanea, del Teatro Stabile d’Innovazione Campania dei Festival e Napoli vede a fianco di Casillo attori talentuosi come Roberto Del Gaudio, Marco Manchisi e Aida Talliente.

Lo spettacolo narra la storia divertente di un illusionista di terz’ordine alle prese con un’esibizione in cui tutto va storto. Sik Sik è un atto unico scritto da Eduardo nel 1929, e poi riadattato con ulteriori contenuti nel 1979 per la sua ultima apparizione in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli. La regia di Pierpaolo Sepe miscela toni popolari e inquietudini esistenziali e mette in scena l’ultima versione dello spettacolo.

Il regista afferma “Sik Sik è il capostipite dei personaggi di Eduardo. Un testo breve quanto impegnativo che ne ha consacrato la poetica drammaturgica. Io cercherò di raccontare un tempo diverso da quello del ’29. Le miserie che vive oggi Napoli sono ben differenti. Quello che più mi colpisce della nostra contemporaneità è la coesistenza di tante culture, così diverse e così incapaci di comunicare fra loro.”

La rappresentazione, definita emozionante, divertente e commovente da La Repubblica, celebra il trentennale della morte di Eduardo De Filippo, il suo autore.

“L’allestimento di Sepe, rispettoso e filologicamente legato al testo, è un piccolo gioiello di richiami storici d’epoca, di profonde analisi e riferimenti ad un mondo dell’avanspettacolo, della rivista, scalcinato e malinconico, dove l’arte dell’arrangio entra in campo anche sul palcoscenico, e dove ci può sovvenire anche un sotteso raffronto con un universo Rom quasi alla Kusturica. Un cast comunque ben assortito dove Benedetto Casillo restituisce una grande interpretazione di Sik Sik, strappando continue risate e sempre con una cifra di grande rigore scenico. Di consolidata bravura, professionalità ed esperienza del palcoscenico, Casillo trova la sua personale e malinconica poesia e come sempre ci ha abituati, non manca il ritmo e l’ironia.” Sono le parole di Delia Morea nel descrivere lo spettacolo su Teatro.org.

La commedia sarà in scena dal 28 Febbraio al 9 Marzo al Teatro Menotti.

Per tutti gli appassionati di teatro, per chi vuole divertirsi e sorprendersi c’è un appuntamento imperdibile!

Non lasciatevi scappare questo spettacolo di Marzo al Teatro Menotti

 

 

 

TEATRO MENOTTI 

Via Ciro Menotti 11 – Milano

Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 – domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00

 

BIGLIETTERIA

Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 – Milano tel. 02 3659254402 36592544Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it

 

PREZZI

Intero: 25,00 €*

Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)

Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)

Ridotto <14 anni: 12,50 €

*prevendita 1,50 euro

 

ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso

ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica

 

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Conosco AnnaRock un sabato pomeriggio in un bar vicino a parco Sempione, in precedenza mi ero messa in contatto con lei solo per email e non avendo idea di che tipo fosse avevo cercato di studiare bene il caso per non arrivare impreparata!

Sapevo che aveva cantato il 26 Aprile al Toilet interpretando alcuni testi di Gianna Nannini dopo essere stata al suo concerto al Mediolanum Forum.

Grazie alla sua pagina facebook scopro che Annalisa Carelli, in arte AnnaRock, è nata e vissuta a Crema, che all'università ha frequentato l'ISEF e che aveva iniziato a prendere lezioni di canto con Giulio Garghentini.

Nel 2010 fonda “Le Giannissime” si esibisce con loro per 2 anni e dopo prosegue come solista con il progetto GiannaRock.

La somiglianza di Anna con Gianna Nannini già dalle prime foto che vedo appare impressionante.

Le mie conoscenze sulla Giannona nazionale invece si esaurivano ben prima: un paio di ritornelli vecchi come il cucco cantati innumerevoli volte con le amiche, qualche aneddoto sulla sua vita privata che i media avevano fatto entrare in testa a chiunque, e una profonda stima per il fatto che anche lei come me fosse toscana. Era un punto di partenza su cui lavorare..

 

Ci diamo appuntamento per le tre, io arrivo un po' prima con un'amica nel locale scelto.

Come al solito inizio ad alternare capatina fuori dalla porta, sigaretta e rilettura delle domande in modo automatico e forse un po' troppo ansioso.

Alla seconda sigaretta vedo avvicinarsi due figure sotto un ombrello giallo, una delle quali molto familiare, era lei, ed era uguale alla Gianna.

Un po' imbarazzata ed impressionata mi presento, ci accomodiamo e la situazione si fa interessante. Gian.., emh, Anna.. e la sua amica ordinano un dolce accompagnato da un bicchiere di Morellino di Scansano, un vino prodotto dalle mie parti e già da li inizio a pensare che la casualità ci avrebbe accompagnato e incuriosito per tutto il pomeriggio. Confesso questo particolare a lei che scoppia a ridere e rivelo che anche io come la Nannini sono originaria di Siena, lei continua a ridere divertita, mi trasmette molta energia, si vede che è una donna grintosa, mi chiedo se anche questo faccia parte del personaggio, a fine intervista capirò che lei e Gianna hanno molto di più in comune che i tratti fisici e la voce..

 

“AnnaRock è la formula, la risposta concreta. È l'espressione di Annalisa nel mondo dello spettacolo” Questa è la citazione introduttiva che hai inserito nella presentazione della tua pagina facebook, appena l'ho letta mi ha molto incuriosito, sembrerebbe che tu scindi Annalisa da AnnaRock se fosse così, cosa hanno di diverso?

AnnaRock è il mio sogno musicale, una mia idea. Quando ho capito che fisicamente e potenzialmente avevo le caratteristiche adeguate per creare qualcosa di concreto, di vero.. ho deciso di gettarmi in questa sfida e così è nata AnnaRock, un personaggio che indossa i panni di questo ruolo e porta avanti questo percorso iniziato dalla volontà di Annalisa.

 

Nella vita di tutti i giorni quando non sei sul palco come convivono queste due personalità?

Si incontrano, è difficile che rimangano due elementi separati. In questo momento AnnaRock è il mio lavoro principale, il mio obiettivo in cui metto il massimo per riuscire ad ottenere dei risultati, ma per adesso non basta e quindi continuo anche a fare l'insegnante di fitness in palestra a Crema.

 

Giusto, infatti se non ho studiato male tu hai fatto l'ISEF, vero?!

Hai studiato bene, io ho fatto l'ISEF e sono felice di questa scelta perché lo sport, oltre che essere il mio lavoro e una mia passione, mi ha aiutato molto anche per il cammino che ho intrapreso, mi ha infatti insegnato cosa vuol dire avere costanza, dover darsi degli obiettivi e cosa significa continuare ad andare avanti per cercare di superarsi e migliorarsi.

 

Apparentemente sport e canto sembrano due mondi paralleli, e invece hanno molto in comune, ma dunque raccontaci come è nato questo amore per il canto?

Tutto è cominciato verso la fine del 2006 quando dei miei amici che avevano saputo che avrei voluto iniziare canto mi avevano regalato delle lezioni private.

Vedi.. quando inizi un percorso non puoi mai sapere cosa ti aspetta, dove ti porterà, a cosa vai incontro. Io ho iniziato non sapendo bene quali potevano essere le mie potenzialità, inoltre il mio era un insegnante di musica rock, ed è molto difficile come genere inizialmente per chi non ha mai fatto canto, ma già dopo le prime lezioni mi ero posta un obiettivo, stavo lavorando su me stessa perché credevo e credo in quello che faccio. Ho iniziato a studiare con l'idea che cantare doveva diventare un lavoro, altrimenti se dovevo farlo tanto per passare il tempo non avrei continuato: considera che da allora non ho più smesso di esercitarmi e adesso è il mia sfida principale, quello che voglio.

 

Hai avuto degli incoraggiamenti nel portare avanti questa tua passione per la musica o hai dovuto lottare per far valere le tue ambizioni, non sempre il talento artistico viene incoraggiato purtroppo.. tu come hai vissuto questa scelta?

Beh, io ero molto decisa di quello che volevo quindi ero abbastanza ferma sulle mie decisioni. Sicuramente un grande ringraziamento va a Giulio Garghentini il mio insegnante di canto che credendo in me è riuscito a far sbocciare questo mio lato legato alla musica e al palcoscenico...è riuscito a far emergere anche quella parte anche un po' più egocentrica e grintosa che quando canto esce allo scoperto e invade tutto. Il mio insegnante è stato molto bravo nel seguirmi..vedi io sono una a cui devi fare il... cioè insomma, devi starmi dietro ecco!!! In questo genere di esperienze non è facile riuscire a far combaciare carattere e ciò che si vuole, avere accanto persone valide e competenti è molto importante.

 

È molto bello e sopratutto molto importante che tu sia riuscita a capire la tua strada, se vogliamo anche un po' per caso non pensi?

Beh, ad essere sinceri non troppo per caso, o meglio io sono convinta che la fatalità giochi una parte nella sfida, ma poi alla fine tutto torna.

 

Cosa intendi dire?

Vedi,  fin da piccola avevo il sogno di esibirmi davanti ad un pubblico e di stare davanti alla telecamera, ricordo ancora quando mi mettevo difronte alla tv cantando le canzoni di “Non è la Rai” ! Da ragazza ho praticato danza moderna e hip-hop.. Come ti ho detto prima, lo sport mi ha formata ed è grazie anche alla danza che ho imparato a stare sul palco, a mantenere la concentrazione e i nervi saldi..Pensa che per il saggio dell' ultimo anno ISEF al Palalido di Milano,di fronte a centinaia di persone, hanno diffuso la registrazione dell'inno dell'istituto che avevo inciso , è stato incredibile, però non mi bastava, volevo di più..

 

Maturava in te già da tempo l'idea di gettarti in questa avventura, che insomma, siamo onesti, è un'impresa difficile confrontarsi con una voce e una personalità come quella di Gianna Nannini, anche solo per la grinta che caratterizza un personaggio come il suo..

Gianna  ha una vocalità imponente e quando ti confronti con una figura come la sua sei comunque  in meno, cioè insomma è Gianna Nannini! É una grande sfida cercare di migliorarsi per raggiungere certi obiettivi..per questo non si può mai smettere di imparare, ma è anche proprio questa sfida che mi piace e che mi dà la forza di continuare..

 

Certo, diventa un impegno a tempo pieno, inoltre la sua voce è molto particolare, e questa tua passione per Gianna come nasce, da quanto tempo sei una sua fan?

Ad essere sincera è nata dopo la passione per Gianna! Inizialmente non ero una sua fan, certo mi piaceva, la ascoltavo, ma non avevo per lei la passione che ho adesso. Quando ho iniziato a cantare il mio obiettivo principale era emergere, la mia voce e la mia personalità hanno trovato avvio nel personaggio di Gianna Nannini, ma quella è solo una parte di AnnaRock da cui si è sviluppato il progetto GiannaRock.

In futuro non so cosa può aspettarmi, vedi io amo il palco e le sensazioni che mi regala, non c'è giusto e non c'è sbagliato è così come ti ho spiegato prima: i segni di questo amore li avevo già visti con la danza.

 

La tua somiglianza con la cantante senese è impressionante questo sicuramente ha aiutato molto la tua scelta..

Sì, sicuramente, infatti è una parte di me, ma AnnaRock non è solo Gianna, io non mi sento solo un personaggio o una cantante che imita Gianna Nannini, ho la possibilità fisica e vocale di farlo e dunque ben venga, per adesso il tour che sto portando avanti con il progetto GiannaRock mi sta regalando grandi soddisfazioni, ho intenzione di investire molto in questo, ma ti ripeto è solo una parte di me. Sono felicissima quando la gente mi ferma per strada e mi chiede di fare le foto perché le assomiglio, o quando vedo che cantando il pubblico si lascia trasportare dalla mia grinta e dalle sue canzoni come se fosse a un suo concerto, è la mia esaltazione personale, perché poi alla fine sono io che parlo con le persone, loro abbracciano me e cantano con me, io voglio quello stop.

 

Vorresti incontrarla per parlarci, chiedergli alcuni consigli o curiosità?

Negli ultimi anni ho seguito Gianna in molti concerti, ne ho visti già quattro quest'anno, due settimane fa l'ho seguita fino a Stoccarda per un concerto! Nel 2012 l'ho anche incontrata ovviamente da fan ero consapevole di non poterla trattenere a lungo, ma mi ha comunque fatto molto piacere anche se so che lei non approva molto questo genere di cose.. In Italia esistono molti cantanti che interpretano altri cantautori storici italiani, alcuni apprezzano questi tributi altri meno come lei.. In un certo senso io questo comportamento lo capisco, Gianna viene da un altro tipo di generazione dove non c'erano questo genere di cose, ma io vivo la mia esperienza in modo semplice senza pretendere di essere come lei, come ti dicevo prima io non sono lei ed è giusto così, a me e al pubblico piace quello che interpreta AnnaRock nei panni di Gianna Nannini.

 

Mi piacerebbe concludere l'intervista chiedendoti quale canzone senti più tua nelle varie interpretazioni che fai?

Oddio ce ne sono così tante non farmi scegliere!!! Non saprei..beh, una di quelle che sento più mia è America.. ho iniziato con questa ad interpretare i testi di Gianna, ho un legame speciale con questo brano, e penso che anche il pubblico lo capisca perché quando la canto non so..accade qualcosa.. proprio ieri vedi ho cantato in un locale dalle mie parti.. e sul pezzo America sono impazziti tutti! Si era creata proprio un'atmosfera diversa intorno a me.. e poi la canzone è del '79 come me perfetto no?!

 

Magari non è un caso!

Non ci credo molto al caso, le occasioni non vanno perse, quando ti capitano devono essere prese.

 

 

Poco dopo ci siamo salutate, presto potrò rivederla in uno dei suoi giannissimi live!

Ecco a voi tutte le date:

 

Live “GiAnna Rock” – Gianna Nannini Tribute

-          Ven 7 Giugno : Fiera San Pantaleone, Crema (CR)

-          Dom 9 Giugno: Gaverina Terme (BG)

-          Giov 13 Giugno : bar Sottovento , Crema (CR)

-          Sab 22 Giugno : Oratorio di Ombriano, Fraz di Crema (CR)

-          Sab 29 Giugno : Ristorante Le Tre Gemelle, Zavattarello (PAVIA)

-          Dom 30 Giugno : Caffè Verdi, Crema (CR)

-          Ven 5 Luglio: Old River, Perino, Fraz di Coli (Piacenza)

-          Ven 12 Luglio: Cò del Ponte, Bobbio (Piacenza)

-          Dom 21 Luglio: Festa della birra di Orio Litta (Lodi)

-          Sab 27 Luglio: Ristorante Rossi , Cencerate, Frazione di Brallo di Pregola (Pavia)

-          Ven  23 Agosto: Cò del Ponte, Bobbio (Piacenza)

 

Contatti AnnaRock (Annalisa Carelli):

http://www.facebook.com/AnnaRock.music

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3804604522

 

Contatti “GiAnna Rock”:

www.facebook.com/GiAnnaRock.band

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3804604522

 

Il 12 e 13 aprile alle ore 21.00, al Teatro della luna di Milano una grande orchestra composta da oltre settanta elementi della Compagnia Rockopera riproporrà ‘The Wall’, uno degli album più significativi dei Pink Floyd.

Uscito nel 1979, è l’undicesimo disco prodotto dalla band e esprime l’alienazione e la follia quotidiana, formando insieme a ‘The dark side of the moon’ e ‘Wish you were here’ una specie di triologia.

Pink è il protagonista dei brani, è un artista, che deve affrontare avvenimenti tragici come la morte del padre, la vita da rockstar, il divorzio dalla moglie … , e cerca protezione dietro un muro psicologico che però lo soffoca portandolo alla follia. Le canzoni raccontano tutte le tappe della sua esistenza, e si conclude con la ballata ‘Outside the wall’, una poesia che spiega quanto sia difficile restare sani di mente.

Le stesse tematiche sono riproposte nel film ‘Pink Floyd The Wall’ di Alan Parker, uscito nel 1982, che a trenta anni di distanza dimostra come la solitudine, l’alienazione e la contraddizione siano ancora problemi attuali che si fondono con i rapidi cambiamenti della nostra epoca.

Non perdete questo spettacolo, originale e suggestivo, che fonde le originali atmosfere e sonorità dell’album con la dimensione orchestrale, supportato dalla regia video in diretta su grande schermo che aggiunge emotività, avvicinando il pubblico alla performance dei musicisti.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro della Luna (Mediolanum Forum di Milano/Assago) o nei punti vendita TicketOne a partire da 24 euro.

 

www.rockopera.it/

 

Teatro della Luna

Via Giuseppe Di Vittorio 6

Assago (Milano)

Scatolabianca è una realtà riconosciuta a livello nazionale, rivolta alle Arti Contemporanee, alla formazione e alla cultura. Opera con frequenza sempre più crescente in tutto il territorio e in importanti capitali europee e internazionali. Ha come protagonisti la critica e curatrice Martina Cavallarin direttrice artistica di scatolabianca, Federico Arcuri Art Director, Roberta Donato PR &comunicazione, l’artista Gianni Moretti Coordinamento progetti.

Via Curiel 8 è un film d’animazione che nasce dalla collaborazione delle autrici e illustratrici Mara Cerri e Magda Guidi: un cortometraggio in animazione della durata di 10 minuti. La storia del film è tratta dal libro illustrato Via Curiel 8 di Mara Cerri, pubblicato nel febbraio 2009 dalla casa editrice romana Orecchio Acerbo e descritto sulle pagine della rivista “Lo Straniero”, diretta dal critico Goffredo Fofi, come “un racconto per immagini armonico e speculare. Di grande economia e di massima tensione simbolica, secondo un’idea di magico oggi sempre più rara, per via della sua delicatezza e profondità e della sua capacità di andare oltre il reale verso un’idealità insolita”.

Il film è una co-produzione franco-italiana ed è stato realizzato secondo la tradizionale tecnica del cinema d’animazione: più di 4000 disegni originali, dipinti a mano nell’arco di due anni dalle due autrici.

Come descritto dal critico cinematografico Federico Rossin, il film è “bello perché fragile, delicato come un sogno, misterioso come una visione, leggero come una folata di vento, malinconico come una carezza ricordata”. “La seconda volta che ho visto il film mi sono fatto prendere dai buchi narrativi, da tutto ciò che non dite, non mostrate, non raccontate. E la testa parte davvero a costruire infinite altre immagini, a cercare ai lati dello schermo quello che non c’è, a immaginarsi cosa è accaduto/potrebbe accadere/non accadrà mai”: così descrive le sue sensazioni Emilio Varrà, presidente dell’Associazione Culturale Hamelin di Bologna.

La mostra rimarrà fino al 5 aprile 

Sono esposti numerosi disegni originali che compongono il corto, selezionati e disposti in sequenze progressive che svelano e raccontano il movimento dei personaggi nelle sbavature e nella stratificazione del colore, alcune pitture in tecnica mista su tavola che ritraggono e rielaborano personaggi e scene del film e a coronamento della mostra viene proiettato in loop il film Via Curiel 8, nella sua versione definitiva.

Mara Cerri nasce a Pesaro nel 1978. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte/Scuola del Libro di Urbino, nella sezione Cinema d’animazione, e frequenta successivamente il Biennio di Perfezionamento in Cinema d’animazione. Nel 2003 inizia a lavorare come illustratrice di libri per ragazzi, collaborando con diverse case editrici italiane (Orecchio Acerbo, Fabbri, El, Emme, Carthusia, Fatatrac) e straniere (Grimm Press, Milan). Espone presso le biennali internazionali d’illustrazione di Bologna, Bratislava e Lisbona. Pubblica i suoi disegni su riviste e quotidiani, tra cui Il Manifesto, Internazionale, Carta. Nel 2008 riceve il Premio “Lo Straniero”, assegnato dall’omonima rivista di arte, cultura e società diretta da Goffredo Fofi, con la quale ha un rapporto continuativo. Collabora con l’agenzia americana Riley Illustration, realizzando illustrazioni per riviste e pubblicità.

Sempre nel 2008, inizia a lavorare a Via Curiel 8, la storia per un albo illustrato di cui è autrice unica (illustrazione e testi) e che sarà pubblicato dalla casa editrice Orecchio Acerbo nel febbraio 2009. Nel frattempo, realizza un progetto filmico dallo stesso soggetto, che vince il Premio della Giuria e il Premio Arte France al prestigioso Festival d’Animazione di Annecy (Francia).

Dal settembre 2009 al settembre 2011 collabora alla realizzazione del film con l’autrice di cinema d’animazione Magda Guidi, realizzando più di 4000 disegni dipinti a mano. Nel dicembre 2011, il film Via Curiel 8 vince la sezione Corti Italia del Torino Film Festival. Ha realizzato il video per lo spettacolo di teatro danza “You and me and everywhere”, una collaborazione con la regista performer Mara Cassiani . Lo spettacolo ha visto il suo debutto durante il Festival Santarcangelo dei Teatri 2012, con il sostegno di AMAT e L’Arboreto-Teatro Dimora.

Magda Guidi nasce a Pesaro nel 1979. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte/Scuola del Libro di Urbino, nella sezione Cinema d’animazione e frequenta, successivamente, il Biennio di Perfezionamento in Cinema d’animazione. In seguito realizza alcuni cortometraggi animati, selezionati in numerosi festival italiani e internazionali: Sì, però... (2000) 2° premio al Pesaro Film Festival del (sezione “L’attimo fuggente”) e 2° premio a Videocinema di Pordenone del 2001; “Nuova identità” (2003), videoclip per la band italiana Tre allegri ragazzi morti, premio della giuria a Videozoom di Tornaco (NO) 2003; Ecco, è ora (2004), gran premio “Castelli Animati” di Roma 2004.

Nel 2005 disegna una sequenza in animazione per il cortometraggio "Il nano più alto del mondo", diretto da Francesco Amato e prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2009, insieme ad Andrea Petrucci e Sergio Gutierrez, realizza un film d’animazione di 45 minuti per lo spettacolo teatrale L’ultima volta che vidi mio padre, per la regia di Chiara Guidi (Socìetas Raffaello Sanzio).

Camilla Falcioni nasce a Bournemouth (GB) nel 1976. Si laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’Università degli studi di Bologna, sede di Ravenna. Dal 2004 al 2009 coordina l'ufficio di Pesaro di Arthemisia, societa' leader nell'ideazione e produzione di mostre ed eventi culturali.

Dal 2010 è responsabile dell’ufficio stampa e promozione di Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive di Pesaro. Si occupa di organizzazione eventi e convegni e collabora con Mara Cerri e Magda Guidi da gennaio 2012.

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INDIRA FASSIONI

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