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Il 15 novembre presso lo Studio Museo Francesco Messina di Milano inaugura la mostra “Aspettando l’ispirazione” dell’artista cinese H.H. Lim.

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A Palazzo Isimbardi a Milano l’associazione Cramum e la Fondazione Giorgio Pardi presentano la mostra collettiva “A chi parla l’arte contemporanea?”

Caschetto nero, occhi chiari, una silhouette perfetta ed esibita con consapevolezza, una macchina fotografica fra le mani: sarebbe bastato anche solo il primo indizio per riportarci alla mente una delle icone della fumettistica italiana, Valentina, che ha portato al successo internazionale il proprio autore.

Ma stavolta non è a lei che guardiamo.

 

In occasione dei 10 anni dalla sua scomparsa e a 80 anni dalla sua nascita (15 luglio 1933), Palazzo Reale ospita dal 20 giugno al 15 settembre la prima esposizione dedicata all'opera di Guido Crepax, fumettista, illustratore (di libri, giornali, copertine di dischi), designer pubblicitario, scenografo di teatro, designer per oggetti di largo consumo e creatore di giochi in ambito familiare.

 

Tutta l'opera di Guido Crepax deve molto alla fotografia e al cinema: lo dimostrano la struttura delle sue pagine a fumetti, l'amore per i particolari e lo stile narrativo del suo racconto per immagini. Da qui la scelta di circa 90 tavole originali esposte dalle quali emerge il forte legame del suo lavoro con i due ambiti citati: Valentina, fotografa di moda protagonista di storie raccontate per immagini dove il particolare conta più del generale si alterna ad altre storie a fumetti dal  montaggio quasi cinematografico, segno dell'amore dell'autore per il grande schermo.

 

Oltre trenta sagome a grandezza naturale, scenografie, filmati e particolari installazioni realizzate ad hoc accompagnano il visitatore nel percorso. I disegni originali, la maggior parte dei quali nel classico bianco e nero, saranno inseriti in una speciale quadreria di grandi dimensioni e totem interamente realizzati in cartone riciclabile ed ecocompatibile.

 

Organizzata in 10 sale tematiche, la mostra racconta il background culturale delle opere: il rapporto di Crepax con Milano, teatro di molte avventure di Valentina; la famiglia e la casa; la presenza di citazioni di oggetti che hanno fatto la storia del design italiano e internazionale; lo sguardo attento a moda; costumi e tendenze del suo tempo; i riferimenti a pittori e scultori nelle sue tavole.

 

Emergono anche aspetti poco conosciuti del suo lavoro: il mito di Louise Brooks per la prima volta insieme alle meno note Bianca, Anita, Belinda, Giulietta, fino all'ultima nata, la giovanissima Francesca; i principali romanzi a fumetti di Crepax: da Justine a Casanova, da Dracula a Frankenstein, dal Dottor Jeckyll a Edgar Allan Poe, da Giro di Vite a Il processo di Kafka; la passione per il teatro, con cui Crepax ha occasionalmente collaborato come scenografo insieme all'amore per la musica: dalla classica della tradizione famigliare al jazz,  quasi  colonna sonora del fumetto.

 

Per l'occasione in mostra i primi tre e-book delle storie di Valentina cui farà seguito la realizzazione in digitale di tutta la saga dell'eroina di Crepax.

 

 

Info su orari e costi

 

Lunedì dalle 14.30 alle 19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30

Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

(Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura)

 

Ingresso libero

 

 

Palazzo Reale

Piazza Duomo, 12

Milano

Come possiamo noi di Nerospinto non ricordarci del genio di Guido Crepax? Lui che ci ha donato la grande “Valentina” icona di mistero e sensualità, incarnazione di una donna forte e conturbante. A lui e alle sue storie a cavallo tra fantascienza, horror e thriller è dedicata una mostra gratuita all’AIAP di Milano. Non avete nemmeno la scusa del portafoglio, non perdetevela!

L'Aiap rende omaggio all'importante lavoro grafico editoriale del creatore di Valentina a partire dalle copertine per i Nuovi Sonzogno. La mostra, “Crepax e la letteratura popolare”, sarà aperta al pubblico dal 9 aprile all’8 maggio 2013 presso la Galleria AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva), in via Amilcare Ponchielli 3.

Esposte circa 200 copertine: quelle dei volumi della collana di avventura, western e gialli “I Nuovi Sonzogno”, titoli come “I cavalieri della prateria”, “L’ultimo dei moschettieri”, “Il trionfo della primula rossa”, “L’avventuriero”, tutti realizzati negli anni tra il 1966 al 1973. Forse non tutti sanno che Guido Crepax, il celebre creatore della conturbante eroina a fumetti Valentina, ha svolto durante la sua carriera professionale anche un interessante lavoro grafico editoriale che ha lasciato un segno nella storia della letteratura popolare italiana. L’Aiap, in occasione dell’anniversario degli ottanta anni dalla nascita (e dieci anni dalla scomparsa) di questo grande artista rende omaggio a queste esperienze con una serie di mostre. Nel corso dell’anno seguiranno infatti le altre due iniziative dedicate a Crepax: la prima sui suoi lavori di all’illustrazione scientifica con le copertine di “Tempo Medico” e la seconda riguardo al legame con il mondo musicale, raccogliendo le copertine di dischi e degli spartiti musicali realizzati, compresa anche la celebre cover dell’ LP “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. La mostra “Crepax e la letteratura popolare” è a cura di Mario Piazza e del CDPG / Aiap (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di Aiap), in collaborazione con l’Archivio Crepax. Inaugurazione l’8 aprile alle 18,30.

Gli orari di apertura successivamente saranno: dal lunedì al giovedì 10:00 alle 18:00, il venerdì dalle 10:00 alle 13:00. L’ingresso è gratuito, un’occasione in più per ammirare il segno inconfondibile di questo grande maestro italiano.

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…A la Garconne, Carrè, Bob cut, Bub, Caschetto…uno fra i primi, reali, simboli dell’emancipazione Femminile .

Nato a Parigi dall’estro creativo di Antoine, parrucchiere polacco che lo lancia nel 1909 ispirandosi, per taluni, allo stile battagliero di Giovanna d’Arco, acquisisce popolarità in Europa e negli Stati Uniti antecedentemente alla prima guerra mondiale. Prerogativa delle donne del tempo è, infatti, il potersi liberare dalla costrizione dell’intoccabile femminilità suggerita dal capello lungo, verso l’indipendenza e l’avanguardia dettate dal nuovo taglio fresco e d’impronta prettamente maschile.

Prima fra tutte la splendida Louise Brooks, disinibita americana che diviene una celeberrima attrice del cinema muto, nonché simbolo della modernità femminile, grazie sopratutto al suo Carrè nero corvino con frangetta scolpita e nuca scoperta. Inizialmente uno scandalo per la società del tempo, per trasformarsi poco dopo in un’entusiasmante novità.

Con il finire della prima guerra mondiale, è la leggendaria stilista Coco Chanel fautrice del nuovo look, promuovendo con successo un’immagine femminile forte e contemporanea che trova immediato riscontro nelle Flappers Girls, giovani donne ribelli rispetto ai radicati e conservatori dogmi societari, spesso ballerine di Charleston, dall’allure indipendente ed emancipata coadiuvata da corti abiti a frange e piume, gambe e braccia scoperte, bocchino, sigaretta ed immancabile Caschetto, icone di stile dei ruggenti anni Venti.

Tuttavia nei decenni successivi cade nel dimenticatoio, fino a quando il parrucchiere londinese Vidal Sassoon nel 1963 ne reinterpreta l’iniziale versione, portandola ad una semplificazione stilisticamente architettonica, propria delle esigenze dell’epoca. Le nuove geometrie assimilate alla pettinatura vengono adottate e sfoggiate da personaggi come l’indimenticata modella Twiggy, la famigerata stilista Mary Quant e la poliedrica artista Juliette Greco, arrivando a sconfinare nell’universo maschile in versione sbarazzina, sebbene composta, con i rivoluzionari Beatles, indiscussi promulgatori delle nuove linee semplificate.

Contemporaneamente, in Italia, la diffusione del taglio trova in Caterina Caselli la massima esponente, sopranominata Caschetto d’oro proprio per l’acconciatura creata appositamente per lei dai parrucchieri milanesi Vengottini. Anche Raffaella Carrà contribuisce a propugnarne l’immagine, finchè l’autore Guido Crepax ispirato alla fisionomia di Louise Brooks in uno dei suoi più conturbanti personaggi, Lulù, di cui fu da sempre grande ammiratore, inventa nel 1965 il personaggio di Valentina, fra i più ricordati sex symbol della storia del fumetto.

Dopo quasi cinquantanni dalla reinterpretazione di Sassoon, milioni di donne nel mondo sono tutt’ora devote all’acconciatura, costantemente in voga sebbene non dominante.

Memorabile e provocante è il Bob di Uma Thurman in Pulp Fiction, raffinato ed elegantemente classico il taglio di Anna Wintour, tanto per citarne di contemporanei nell’ambito dello show business, confermando la pettinatura come un emblema indiscusso di una rivoluzione tutta femminile.

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Direttore Responsabile
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